Juventus: ufficiale l’esonero di Tudor. Per il futuro Spalletti, Palladino o Mancini. C’è anche l’ipotesi De Rossi

La sconfitta contro la Lazio è stata fatale per Igor Tudor. Come scrive Gianluca Di Marzio, infatti, il tecnico croato non sarà più l’allenatore della Juventus. A questo punto si attende soltanto l’ufficialità da parte del club bianconero e la scelta del nuovo allenatore: si valuta anche una soluzione interna.

(gianlucadimarzio.com)

VAI ALLA NEWS ORIGINALE


Seppur l’esonero non è ancora cosa fatta i bookmaker “scommettono” già sull’eventuale sostituto: su Planetwin365 è lotta a due tra Luciano Spalletti, favorito a 2,50 su Roberto Mancini secondo in quota a 2,75. Chiude il podio virtuale l’ex giocatore bianconero Raffaele Palladino, a 4,50, mentre Thiago Motta, ancora sotto contratto con la Juve, si gioca a 8. Più lontane, ma non così remote, le opzioni Zinedine Zidane e Alessandro Del Piero: il ritorno da tecnico di entrambi paga 15 volte la posta.

(AgiPro)


COme riporta il giornalista Matteo Moretto, la scelta dell’esonero è stata già comunicata ad Igor Tudor.


Tramite una nota sul sito ufficiale, la Juventus ha comunicato l’esonero di Tudor: “Juventus FC comunica di aver sollevato in data odierna Igor Tudor dall’incarico di allenatore della Prima Squadra maschile e con lui il suo staff composto da Ivan Javorcic, Tomislav Rogic e Riccardo Ragnacci. La Società comunica inoltre di aver affidato momentaneamente la guida della Prima Squadra Maschile a Massimo Brambilla che mercoledì sera siederà sulla panchina in occasione del match Juventus-Udinese. Il Club ringrazia Igor Tudor e tutto il suo staff per la professionalità e la dedizione dimostrate in questi mesi e augura loro il meglio per il futuro professionale.”

(juventus.com)


Come scrive il giornalista Lorenzo Canicchio, la prima scelta per il dopo Tudor è quella che porta a Luciano Spalletti. In corsa anche Raffaele Palladino. La suggestione, però, è rappresentata da Daniele De Rossi, anche lui in lizza.

Pastorella: “I Friedkin hanno evitato alla Roma di andare in tribunale. Mourinho? Dopo Budapest non ha avuto supporto societario”

DOPPIO PASSO PODCAST – Francesco Pastorella, ex direttore del dipartimento Sustainability e Community Relations della Roma, ha rilasciato una lunga intervista tornando anche sul suo periodo in giallorosso. Le sue parole:

Su Pellegrini…

“Lorenzo ha giocato spesso da infortunato ma non ha avuto un buon supporto comunicativo. La verità andava detta non da lui. Mourinho gli diceva ‘devi giocare perché Aouar ha una virgola e si sente male’.” Lui mi diceva: “lo gioco stirato e faccio figure di merda”. Se stava infortunato è perché forzava quando doveva riposarsi, eppure se vedete i chilometri percorsi, era uno di quelli che correva di più. Secondo voi lui si diverte a non giocare, a perdere la Nazionale e la Roma. Lui è romanista come noi e viene insultato sistematicamente, non so perché. Se dovessimo perderlo sarebbe un peccato. Io dietro le due punte lo vedo benissimo. Questa è una piazza che ha criticato Torti Conti Di Bartolomei e Prezzo e in generale tutti i romani”.

Su Mourinho…

‘Mourinho è un capo supremo ma anche una persona molto sensibile. Ha un cuore, poi deve fare il capo e il cattivo. Ma lui dentro è romano: spavaldo, orgoglioso, ambizioso. La Roma non ha mai visto due finali europee di fila, da persona passionale ha percepito cosa significa la Roma per loro e ha preso delle responsabilità. Dopo Budapest non doveva rimanere, è rimasto per senso di responsabilità. Perché è finita? Non so le motivazioni, ma dopo Budapest i rapporti si erano incrinati. A Roma finiscono situazioni anche se ci sono gli ingredienti per andare avanti, la parte sportiva era completamente distaccata da quella commerciale. Non c’era un supporto societario, lui doveva fare tutto e non solo l’allenatore. Questo gli pesava, non doveva fare il presidente qui.”

Sul rapporto De Rossi-Souloukou

“Lina è una professionista, l’ho conosciuta bene e la supportavo a livello relazionale. Lei faceva quello che gli veniva detto di fare e provava a portare i risultati richiesti, poi come li portava era farina del suo sacco. Non credo sia il diavolo anche se ci sono stati degli errori. Da persona esterna e non romanista ha fatto quello che pensava fosse giusto con De Rossi. Voi pensate che Daniele l’ha cacciata la Souloukou da sola?Non esiste prendere una decisione così importante senza il placet della società. Noi siamo romani e italiani e mischiamo la parte sentimentale nelle decisioni. Gli americani non lo fanno. I Friedkin hanno raddoppiato il patrimonio annuo e vogliamo insegnar loro come fare business? Le loro decisioni esulano dalle emozioni Per loro era la decisione giusta io poi non lo avrei mai cacciato anche perché hanno ripiegato su Juric”

Sui Friedkin…

‘Ho dovuto combattere per alcune decisioni come regalare il biglietto per la finale a chi aveva assistito alla figuraccia di Bodo. Per me erano decisioni scontate da tifoso. Quella era un’idea di Cagnucci, ho fatto un casino per far sì che diventasse realtà. Ma non sto parlando dei Friedkin, loro ci hanno evitato di andare in tribunale dopo la presidenza Pallotta. È la cosa migliore che ci potesse capitare. Parlo di persone che non erano di Roma e non avevano quella mentalità. Le esigenze del tifoso per loro venivano dopo, ragionavano a livello commerciale. Per me è anche assurdo fermare la campagna abbonamenti dopo 35 mila tessere”.

Settore giovanile: festival del gol per Under 14 e 17, l’U18 crolla 3-0 contro il Genoa. La Primavera batte 2-0 il Torino e si prende la vetta

LAROMA24.IT – La Roma di Gian Piero Gasperini dimentica l’inaspettata sconfitta contro il Viktoria Plzen e batte 0-1 il Sassuolo grazie alla prima rete in campionato di Paulo Dybala. Successo fondamentale per i giallorossi, che agganciano il Napoli in vetta alla classifica a 18 punti. Weekend positivo anche per le formazioni del settore giovanile della Roma, macchiato però dalla sconfitta dell’Under 18 contro il Genoa.

Show dell’Under 14 di Valerio D’Andrea, che si impone per 7-1 contro la Sambenedettese e resta a punteggio pieno dopo tre giornate di campionato. Dominio totale dei giallorossi, che chiudono la gara già nel primo tempo grazie alla doppietta di Moretti e alle reti di Panattoni e RossiSarchié segna il gol della bandiera nella ripresa, ma la Roma non si ferma nonostante il 4-0 della prima frazione di gioco e segna altre tre volte con Moretti (doppietta), Panattoni (doppietta) e Bove. Grazie a questo successo i ragazzi di D’Andrea salgono al primo posto in classifica a 9 punti e “scavalcano” la Lazio, anch’essa a punteggio pieno, grazie alla differenza reti (+13 per i giallorossi e +12 per i biancocelesti).

Nessun impegno, invece, per l’Under 15 a causa della sosta e la formazione di Mirko Trombetti tornerà in campo il 2 novembre contro la Fiorentina nella settima giornata di campionato. Enrico Battisti, commissario tecnico dell’Italia U15, sta organizzando diversi stage per valutare i migliori talenti nati nel 2011: il 16 ottobre è andato in scena a Novarello il raduno del Nord e il 23 ottobre al Centro Tecnico Federale di Catanzaro si è svolta la selezione territoriale dell’area Sud. I prossimi appuntamenti saranno il 30 ottobre a Coverciano per la selezione del Centro-Nord e il 6 novembre a Roma per quella del Centro. Tornando alla Roma Under 15, i capitolini sono in testa alla classifica del Girone C da imbattuti con 16 punti e a +3 sulla coppia Lazio-Lecce.

Stop anche per l’Under 16 di Marco Ciaralli: come l’U15, il 2 novembre sarà attesa dalla complicatissima trasferta a Firenze contro la Fiorentina. Si tratta di una sfida davvero fondamentale in chiave classifica: la Viola è seconda con 14 punti, mentre i capitolini (reduci dalla grande vittoria per 5-1 nel big match contro il Bari grazie a una strepitosa tripletta di Omar Sperlonga) si piazzano al terzo posto a -1 proprio dai toscani e a -3 dalla Lazio capolista.

Clamoroso successo dell’Under 17 di Alessandro Toti, che domina in casa del Catanzaro e vince 1-6. La Roma parte forte e al 15′ Rialti sblocca la partita sfruttando l’errore del portiere avversario in fase di impostazione. La gioia degli ospiti dura poco e i padroni di casa pareggiano immediatamente con D’Ippolito. Il gol subito scatena la furia dei capitolini, che mettono a segno altre tre reti prima dell’intervallo: al 23′ Rialti recupera il pallone in zona offensiva e Corredera beffa l’estremo difensore del Catanzaro con una splendida conclusione di sinistro da fuori area; al 34′ Di Mascio colpisce la traversa sugli sviluppi di corner, la palla resta in area e Russo segna in mischia; al 37′ Giammattei calcia potentissimo dal vertice destro dell’area e buca il portiere. Nella ripresa la musica non cambia: al 14′ del secondo tempo Giammattei si invola verso la porta e sigla la doppietta personale e a meno di 10 minuti dal termine Martellucci realizza il gol dell’1-6 dopo alcuni rimpalli. Grazie a questo successo la Roma resta al primo posto in classifica e sale a 18 punti, allungando a +3 sul Palermo secondo e a +4 sulla coppia Fiorentina-Napoli (che ha una partita in più).

Crolla l’Under 18 di Mattia Scala, che perde 3-0 il big match contro il Genoa e termina la striscia di imbattibilità dopo 5 vittorie e 2 pareggi. Letali per i giallorossi i calci piazzati, con il Grifone che si porta in vantaggio al 10′ con Mastro Pietro. Nella ripresa la Roma cresce, crea diverse occasioni e va vicina al pareggio con Krajina su lancio di Fasanella, ma il suo bel gol di sinistro da posizione defilata viene annullato per fuorigioco. Successivamente arriva il colpo del ko e porta ancora la firma di Mastro Pietro, a cui si aggiunge il tris realizzato da Toscano. Resta altalenante, quindi, il rendimento della Roma in trasferta: 2 successi nei minuti finali (1-2 contro la Cremonese al 91′ e 2-3 in rimonta contro l’Hellas Verona all’82’), 2 pareggi (1-1 contro Napoli e Parma) e una sconfitta rispetto alle 3 vittorie su 3 in casa. Quinto successo consecutivo, invece, per il Genoa che scavalca proprio i capitolini in classifica: il Grifone si prende la vetta e sale a 18 punti, seguito dai giallorossi a quota 17 in attesa delle partite di Napoli e Cesena (rispettivamente a 16 e 15 ma con una gara in meno).

Continua la marcia inarrestabile della Primavera di Federico Guidi, rinata dopo un inizio particolarmente complicato. I giallorossi superano 2-0 il Torino e conquistano la quarta vittoria consecutiva senza subire gol. I padroni di casa passano in vantaggio al minuto 13 grazie all’autorete di Pellini sul cross rasoterra di Della Rocca e il centrocampista della Roma è anche il protagonista del raddoppio (quinto gol stagionale): splendido passaggio filtrante di Romano per il suo compagno di squadra, il quale si trova davanti a Siviero e lo batte con un delicatissimo tocco sotto. Totale controllo da parte dei giallorossi, con il Torino che crea poche occasioni e rimane anche in dieci a causa dell’espulsione di Conzato nei minuti di recupero. “La soddisfazione nasce dal fatto che la prestazione è stata fatta al cospetto di una grandissima squadra – la gioia di Guidi nel post partita ai canali ufficiali del club -. La strada è tracciata, stiamo diventando squadra. I ragazzi hanno ampi margini di miglioramento e nemmeno loro conoscono i propri limiti“. Esulta anche Della Rocca, il migliore in campo: “Stiamo giocando veramente da grande squadra seguendo i principi del mister“. Giornata indimenticabile per Terlizzi, all’esordio dal primo minuto: “È una grande emozione. Penso di dover migliorare sui primi metri ed essere più concentrato durante tutto l’arco della partita. Stiamo facendo bene difensivamente e speriamo di allungare questa striscia di clean sheet”. Grazie a questo successo la Roma ottiene la sesta vittoria nelle ultime sette giornate e si prende la vetta della classifica a 19 punti, gli stessi del Genoa.

Tutti gli appuntamenti del weekend

  • Under 14, 3a giornata di campionato: Roma-Sambenedettese 7-1 (2 Moretti, 2 Panattoni, Sarchiè,2 Rossi, Bove)
  • Under 15: nessun impegno causa sosta
  • Under 16: nessun impegno causa sosta
  • Under 17, 8a giornata di campionato: Catanzaro-Roma 1-6 (Rialti, D’Ippolito, Corredera, Di Mascio, 2 Giammattei, Martellucci)
  • Under 18, 8a giornata di campionato: Genoa-Roma 3-0 (2 Mastro Pietro, Toscano)
  • Primavera, 9a giornata di campionato: Roma-Torino 2-0 (aut. Pellini, Della Rocca)

Gasperini: niente conferenza stampa alla vigilia di Roma-Parma

Archiviata la vittoria per 0-1 contro il Sassuolo al Mapei Stadium grazie alla rete di Paulo Dybala, la Roma deve subito pensare alla sfida contro il Parma in programma mercoledì alle ore 18:30 allo Stadio Olimpico. I giallorossi inizieranno la preparazione già nella mattinata odierna e, in vista di questa partita, Gian Piero Gasperini non parlerà in conferenza stampa alla vigilia della gara.

Basta “rigorini”: è ora del VAR a chiamata

IL TEMPO (L. PES) – Rigori, “rigorini”, e nuovi protagonisti, dietro il monitor o sulla linea laterale. Ormai arbitrano tutti meno che il direttore di gara. Episodi controversi, letture diverse ogni domenica e una confusione che regna sovrana su tutti i campi di Serie A.

L’ultima follia è stata quella del Maradona dove Mariani aspetta quasi dieci secondi per concedere un rigore ai limiti dell’inesistente e lo fa su suggerimento del guardalinee, lontano dall’azione e con una visuale discutibile. Errore macroscopico che segue la voglia di protagonismo di Abisso che al VAR di Milan-Fiorentina una settimana fa ha mandato al monitor Marinelli che, ovviamente, non conferma la sua decisione ma fischia rigore al Milan dopo la sceneggiata di Gimenez per un tocco lieve di Parisi. Protagonisti diversi, stesso risultato.

Spiegazioni ormai quasi assenti, giustificazioni sempre nuove e calciatori, allenatori e tifosi ormai spaesati e sfiduciati. Dopo quasi dieci anni di VAR non si smette ancora di stupirci, salvando le situazioni oggettive come fuorigioco e gol line. La soluzione?
Difficile da trovare, ma sembra ormai inevitabile che la direzione debba essere quella dei cosiddetti «challenge». Quantità e modalità da decidere ma l’arbitro ormai ha perso centralità e credibilità e quando a richiamarlo al monitor è un collega, dopo alcuni errori, non mantiene mai quello che in campo ha visto. Tanto vale che siano le squadre a farlo.

Pensate se il Milan avesse chiesto la revisione sul contatto Gimenez-Parisi o se l’Inter avesse mandato al monitor Mariani per Mkhitaryan-Di Lorenzo. Difficilmente avremmo visto assegnare due calci di rigore ma, in generale, è giusto che l’arbitro si senta padrone della sua prestazione senza avere l’ansia che dall’auricolare arrivi la voce giudicante di un collega, magari anche più esperto, che gli faccia crollare quelle poche certezze di una decisione presa in pochi decimi di secondo.

Se il principio iniziale era quello di usarlo per «chiari ed evidenti errori» ormai siamo fuori strada da tempo. Ma negli ultimi mesi la moviola ha preso nettamente il sopravvento sulla scelta di campo, basti pensare al rigore revocato alla Roma contro l’Atalanta lo scorso maggio per un contatto che, seppur lieve, c’era eccome di Pasalic su Koné, per un episodio che valeva molto in quel frangente. Complesso pensare a soluzioni salvifiche, ma tanto vale provarci, in una giungla simile ormai capirci qualcosa è diventato impossibile.

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – CONDÒ: “La solidità difensiva compensa la stitichezza dell’attacco” – D’UBALDO: “Ieri si è vista una Roma come vuole Gasp”

La Roma sbanca il Mapei Stadium e vince 0-1 grazie alla rete di Paulo Dybala al minuto 16. Successo fondamentale per i giallorossi, che agganciano il Napoli al primo posto in classifica a quota 18 punti dopo 8 giornate. “La domanda ora è soprattutto una: questa Roma può resistere al vertice?”, scrive Stefano Agresti sulle colonne de La Gazzetta dello Sport. “Per l’aggressività, il pressing, il ritmo, la partecipazione di tutti i giocatori alla manovra, ieri a Reggio Emilia si è vista una Roma come vuole Gasperini”, il commento di Guido D’Ubaldo del Corriere dello Sport. Paolo Condò, invece, esalta sul Corriere della Sera la fase difensiva dei giallorossi: “Gasperini domina la classifica delle difese e con quella compensa la stitichezza davanti”.


S. AGRESTI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

[…] Tutti cercano disperatamente un centravanti, poi guardi la classifica e ti accorgi che racconta una storia differente: comanda chi il centravanti non ce l’ha o meglio, ne ha anche due o tre, ma inconsistenti oppure infortunati. Guardate la nuova coppia di testa, Roma più Napoli, il Centro-Sud al potere: Gasperini e Conte si sono arrampicati lassù mettendo i centravanti – quelli sani – in panchina e affidandosi ai falsi centravanti. Da una parte Dybala, preferito a Dovbyk e Ferguson, ha guidato i giallorossi contro il Sassuolo. […] Gasperini se lo aspetta nel mercato di gennaio. […] La notizia della domenica è che i giallorossi sono in testa alla classifica. È una squadra che continua a non somigliare affatto all’Atalanta del Gasp, non è travolgente e non crea valanghe di occasioni, ma non esiste un solo modo per vincere. Il tecnico romanista ne sta sperimentando uno nuovo, terribilmente efficace: la sua squadra non prende (quasi) mai gol e alla fine uno lo segna. Impressiona il numero delle reti subite, appena tre: nei cinque principali campionati d’Europa solo l’Arsenal (che ha giocato una partita in più) ne ha incassati così pochi. E colpisce anche il numero di partite che la Roma ha vinto per 1-0: sono già quattro in questo campionato e diventano dodici se si allarga lo sguardo a tutto il 2025, come se ci fosse continuità con la gestione Ranieri. La domanda ora è soprattutto una: questa Roma può resistere al vertice? […]


M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT

Che Joya, per la gente con una Lupa tatuata sul cuore. Roma in testa alla classifica, alla pari del Napoli, grazie al successo ottenuto in casa del Sassuolo con una rete di Dybala, il suo interprete più forte. Uno che se può giocare soltanto da attaccante, pestando esclusivamente l’erba dell’area di rigore avversaria, e non pure quella del centrocampo, riesce con classe ancora cristallina a fare la differenza. […] Paulo ha dettato i tempi dell’attacco, ha rifinito e ha chiuso l’azione. Come sanno fare soltanto quelli che trattano il pallone come un amico; che lo accarezzano, che non lo prendono a calci. Come fanno, insomma, quelli veramente bravi. E così Gian Piero Gasperini si gode un primato inaspettato e costruito soprattutto lontano da casa, nonostante un attacco “moscio” (8 gol in altrettante partite) ma con una difesa solida e tosta al punto giusto (3 le reti al passivo). La difesa è il miglior attacco, verrebbe da dire, rovesciando antichi concetti. […] Perché in trasferta la Roma vince sempre e all’Olimpico ne ha perse 4 su 6? La Roma va meglio quando non deve obbligatoriamente fare gioco, cioè in casa, perché la sua manovra non le consente ancora di dominare la situazione. Meglio, perciò, restare a guardare e aspettare il momento giusto per colpire. […] Oppure: la Roma va meglio in trasferta per una questione psicologica, perché quando non sei costretto a vincere e non hai sul groppone il peso di ansie eccessive riesci a giocare con più scioltezza. […] Gasperini conosce bene la situazione, ritiene che le difficoltà casalinghe siano legate a una questione più tattica che tecnica. E cioè che la sua Roma all’Olimpico deve ancora trovare la chiave giusta per entrare nella casa del nemico senza farsi beccare. […]


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

La Roma torna in testa alla classifica in compagnia del Napoli e conferma di essere squadra da trasferta. Cinque vittorie su cinque partite disputate lontano dall’Olimpico, tra campionato ed Europa League, anche se ieri per la massiccia presenza dei tifosi giallorossi sembrava di giocare in casa. La squadra di Gasperini non sa pareggiare, non ha mezze misure. Nel 2025 è la squadra che ha ottenuto più punti in trasferta e che più volte ha mantenuto la porta inviolata. […] Dopo otto giornate la Roma non era in testa alla classifica dal 2013-14. […] Ieri contro il Sassuolo è stato determinante Cristante, utilizzato da trequartista, come aveva già fatto in gioventù all’Atalanta sotto la guida del Gasp. Impiegato alla Pasalic, ha dato il via al gol del vantaggio, ha giocato tanti palloni, è stato sempre il primo ad andare a fare pressione su Matic. […] Per l’aggressività, il pressing, il ritmo, la partecipazione di tutti i giocatori alla manovra, ieri a Reggio Emilia si è vista una Roma come vuole Gasperini. […]


P. CONDÒ – CORRIERE DELLA SERA

[…] Se si esclude il salto di qualità garantito al Milan da Modric e Rablot e il percepibile progresso dell’Inter nel reparto punte, il mercato fin qui ha portato una quantità di delusioni, da Openda e David a Ferguson, da Krstovic a Dzeko. […] La nuova scalata della Roma alla testa della classifica avviene nel segno del suo campione più raffinato e fragile. La giocata con cui Dybala risolve la trasferta di Reggio Emilia è una combo assist-gol di gran classe, e fissa il quarto 1-0 con cui Gasperini domina la classifica delle difese, e con quella compensa la stitichezza davanti. La Roma ha segnato 8 reti in 8 partite, essere primi con un dato del genere rasenta l’incredibile infatti non era mai successo e conferma che siamo in presenza di un campionato anomalo, difficile da interpretare perché ogni squadra ha le sue magagne, e almeno per ora tutti aspettano tutti: erano dieci anni che a quest’altezza del torneo non bastavano 18 punti per guidarlo. […]


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Decide Dybala che segna il suo secondo gol stagionale (tre giorni dopo il primo in Eu-
ropa), il primo in movimento al termine di un’azione da manuale del calcio. Ma in realtà a decidere sono le scelte di Gasperini che rivoluziona l’attacco, abbandona la linea Dybala-Soulé dietro a un attaccante di peso (in genere Doubyk) e inventa un reparto offensivo tutto nuovo. E la cosa funziona con l’esordio da titolare di Bailey, ma soprattutto con l’avanzamento in zona offensiva di Cristante che gioca probabilmente la miglior partita stagionale. Senza attaccante di riferimento la Roma si muove meglio, è più libera di dar spazio alla qualità tecnica dei suoi fantasisti e alla fine è proprio questo a fare la differenza contro il Sassuolo di Grosso. […] Il bilancio finale dice che i giallorossi tornano in vetta e lo fanno con merito e sicurezza, trasmettendo una sensazione di controllo costante nel corso dei novanta minuti. Peccato per i punti persi all’Olimpico che era stato invece, nel recente passato, vera e propria roccaforte giallorosa. […]


A. ANGELONI – IL MESSAGGERO

Sarà pure un caso, ma le prime della classe hanno fatto a meno del centravantone,
quello che un tempo si acquistava al chilo, e più era grosso meglio era. […] La Roma, soprattutto Ferguson e in buona parte Dovbyk, li ha messi da parte per perdurante e preoccupante inconsistenza sotto porta, in attesa di tempi migliori, e rispolvera Dybala, che non è tanto forte quanto pesa, ma sa deliziare, se gli regge il fisico. Ma intanto le due regine del centro sud d’Italia sono lì e guardano tutte dall’alto, con o senza il bisonte là davanti. Due squadre anatomicamente diverse con allenatori caratterialmente simili. Diretti, sempre. Col mondo esterno e all’interno, c’è più gusto. C’è chi la vuole calda, come Antonio che parla di troppi acquisti, e chi cruda, come Gasp, che spesso fa riferimento alla sua rosa priva di grande qualità e con qualche buco. Ci si lamenta qua e là, insomma, a volte a sproposito, e non solo loro due. […]


T. DAMASCELLI – IL GIORNALE

[…] Nel nostro quartiere la Roma toglie al Napoli l’esclusiva del primo posto, con il primo gol in campionato di Dybala. Stessi punti, stesso numero di vittorie e di sconfitte ma Gasperini ha un assetto difensivo più solido di quello di Conte (devastato in Europa) che però ha quasi il doppio di gol. Nessuna delle due gioca un football memorabile, esiste un comune denominatore legato ai due tecnici, sono reduci da batoste europee, Gasperini si sta adattando ad una realtà ambientale, che gli permette un lavoro interno senza oppressioni ma con affanni legati all’attacco, reparto (o reperto) con troppi fantasmi. […]

El Shaarawy compie 33 anni, la Roma su X: “Buon compleanno!”. La Nazionale: “Tanti auguri”. Bruno Conti con un fotomontaggio vintage: “Tanti auguri amico mio” (FOTO)

Giornata speciale per Stephan El Shaarawy, il quale compie oggi 33 anni. Il Faraone è uno dei veterani della Roma ed è a quota 327 presenze con la maglia giallorossa in due parentesi (2016-2019 e 2021-2025), condite da 64 reti e 47 passaggi vincenti. Il classe ’92 ha giocato 7 partite sotto la guida di Gian Piero Gasperini tra Serie A ed Europa League, per un totale di 265 minuti. “Buon compleanno, Stephan!”, il messaggio del club capitolino su X.

Arriva anche il messaggio da parte dell’account X della Nazionale: “Tanti auguri Stephan”.

Si unisce agli auguri anche Bruno Conti. La bandiera giallorossa ha pubblicato una storia su Instagram con un fotomontaggio “vintage”: “Tanti auguri di buon compleanno amico mio“.

Sassuolo-Roma: la moviola dei quotidiani. Rischia Hermoso su Fadera, ma è giusto non estrarre il secondo cartellino giallo

La Roma vince 0-1 contro il Sassuolo grazie alla rete di Paulo Dybala al minuto 16 e conquista la vetta della classifica agganciando il Napoli a quota 18. Prestazione poco sotto la sufficienza dell’arbitro Gianluca Manganiello (5.8), il quale ha gestito la gara senza commettere gravi errori ma con qualche imprecisione. Giusto non estrarre il secondo cartellino giallo nei confronti di Mario Hermoso per un contatto con Alieu Fadera.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

Giuste le cinque ammonizioni anche se a Manganiello stava per sfuggire quella a Doig: inizialmente infatti l’arbitro non vede il pestone a Bailey e fa ampi gesti di proseguire. […] Rischia qualcosa Hermoso che, ammonito, ferma Fadera ma il secondo cartellino sarebbe stato troppo.


IL CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Non brillantissimo Manganiello. Non ci sono episodi né errori cruciali, qualcosa da rivedere da un punto di vista disciplinare. […] Dopo aver preso il primo giallo al 2′ del secondo tempo Hermoso ferma Fadera all’altezza del centrocampo. Non può, ovviamente, essere DOGSO (distanza, presenza di difendenti giallorossi, nella fattispecie Mancini, direzione dell’azione), né (praticamente per gli stessi motivi) neanche SPA (ovvero fermare un’azione promettente) e nemmeno è stato un intervento imprudente (è stato un contrasto di gioco normale). […]


IL TEMPO – VOTO 5.5

Manganiello porta a casa Sassuolo-Roma, gara sempre in bilico fino all’ultimo ma senza grossi episodi nelle due aree di rigore. Dal punto di vista tecnico, Manganiello fischia tanto: sono ben diciannove i falli nel primo tempo, mentre il totale arriva a trentaquattro, sopra la media della Serie A ma sempre meno dei quarantasette di una settimana fa in Roma-Inter. Giusti i tre cartellini gialli estratti nel corso della prima frazione. Il primo è per Gianluca Mancini, che interrompe una possibile azione del Sassuolo con una sbracciata ai danni di Andrea Pinamonti. Giusta l’interpretazione del piemontese anche in occasione dell’ammonizione per Kristian Thorstvedt: il centrocampista norvegese, vistosi oramai superato da Cristante, ferma il capitano giallorosso con una trattenuta. Giusto il giallo per Josh Doig poco prima dell’intervallo: l’ex Verona stende Leon Bailey alle porte dell’area di rigore, colpendo solo il piede dell’ex Bayer Leverkusen, e rompendo anche lo scarpino del giamacano.
Corretto il giallo a inizio secondo tempo per Mario Hermoso, nonostante le proteste dell’ex difensore dell’Atletico Madrid, entrato solo da pochi secondi: lo spagnolo atterra infatti Doig con una gomitata – senza violenza – atterrando lo scozzese
alle porte dell’area di rigore giallorossa. Il classe ’95 rischia di finire la propria partita in anticipo, con un fallo su Fadera a centrocampo, ma Manganiello decide soltanto di richiamarlo. Pochi minuti più tardi, Cristian Volpato stende Wesley all’ingresso dell’area di rigore del Sassuolo: inevitabile il cartellino giallo. Nel finale arriva anche un’ammonizione per Fabio Grosso, che dalla panchina eccede nelle proteste.


IL MESSAGGERO – VOTO 5.5

Non commette errori gravi, la partita scivola via tranquilla. Però sempre quelle piccole imprecisioni che innervosiscono i calciatori.


IL ROMANISTA – VOTO 6

Partita sostanzialmente corretta a Reggio Emilia tra Sassuolo e Roma. Il signor Manganiello di Pinerolo se la cava e strappa la sufficienza rendendosi quasi invisibile se non in un paio di occasioni. […] La ripresa si apre con un giallo severo per Hermoso al 2’: lo spagnolo sbraccia al limite dell’area su Doig, che accentua. […] Poi il rischio lo corre Hermoso su Fadera, Manganiello si mette la mano in tasca ma ci ripensa (sarebbe il secondo giallo) ed evidentemente non considera quella del Sassuolo una chiara occasione da gol. […]

Con Paulo si vola: Joya infinita, la Roma è in testa

Che Joya, ritorna il caro vecchio 1-0, il quarto corto muso in campionato. Ma stavolta è solido, convincente, inequivocabile, se non altro per quanto prodotto nella ripresa, con quindici tiri di cui otto nello specchio della porta del Sassuolo. Un successo limpido. Un qualcosa di inedito per questa Roma, che dalla partita con l’Inter, seppur sconfitta, ha cambiato volto: in area ci arriva spesso, ma continua a segnare col contagocce. La domanda è semplice: dove potrebbe arrivare se quell’efficacia che manca, di colpo, apparisse?

La Roma intanto, a piccoli passi, è tornata di nuovo prima in classifica, in compagnia del Napoli, che ha tanto di più come numero di giocatori, come qualità, esperienza e scaltrezza, nonostante le continue provocazioni/lamentele di Conte. Insomma, se la Roma è lassù e si può gridare al miracolo, per il Napoli no.

Gasperini, intanto, può godersi Dybala – cresce fisicamente – che torna al gol su azione dopo otto mesi (dalla partita col Porto) e in campionato addirittura da dicembre 24′ (Milan-Roma), e se lo fa bastare, anche se prima o poi si dovranno svegliare anche gli altri compagni di reparto, se si vuole raggiungere comodamente il piazzamento in Champions. Lo scudetto, per ora, lasciamolo da una parte.

La Roma di queste ultime partite una speranza per il futuro la trasmette: è ordinata, gioca bene, il problema è che non ha l’istinto del killer. Le partite restano pericolosamente aperte. Gasp il problema lo conosce bene e sta cercando la strada giusta per sistemare qualche pecca. […] Con il Sassuolo si è reinventato Cristante trequartista per dare maggiore fisico all’attacco e l’esperimento ha funzionato. Come a dire: se non ho un centravanti, mi arrangio con un centrocampista che ha tempi e struttura fisica adatti per l’area di rigore. […]

A Reggio Emilia abbiamo visto una squadra più logica, tatticamente quasi perfetta. Con Dybala e Bailey (non ancora al meglio) bravi ad attaccare gli spazi e, appunto, con Cristante in marcatura su Matic e allo stesso tempo capace di inserirsi spesso e volentieri in area. […]

La Roma non è una squadra equilibrata, almeno nei risultati. Come il Napoli, la compagna di testa (e l’Inter) non ha ancora mai pareggiato. E questo dimostra, quando passa in vantaggio, una certa solidità nel mantenere il risultato e allo stesso tempo un’incapacità di recuperare le partite una volta subito il gol. […] Il problema è il rendimento in casa, dove è arrivata una sola vittoria nella prima giornata contro il Bologna, per il resto a tenere in testa la Roma sono i successi esterni, con Pisa, Lazio, Fiorentina e, appunto, Sassuolo. […]

Mercoledì c’è il Parma. 1) C’è da sfatare il tabù Olimpico. 2) È necessario vincere per presentarsi a San Siro con il Milan da prima in classifica. Poi, che sarà sarà.

(Il Messaggero)

Addio a Beatrice, il padre: “Dal minuto di silenzio al messaggio della Roma, siamo circondati da un mare di solidarietà e commozione”

CORSERA – Parla Andrea Bellucci. Il padre di Beatrice, la ragazza scomparsa venerdì sera in un incidente stradale sulla Cristoforo Colombo, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna sul quotidiano e si è soffermato anche sullo striscione esposto dai tifosi della Roma al Mapei Stadium dedicato a sua figlia.

Che ragazza era sua figlia?
«Una bella persona, pulita, solare. Si vede da tutto quello che sta succedendo, dal mare di solidarietà e commozione che ci circonda. Ieri il minuto di silenzio sui campi da pallavolo di Serie A, il messaggio della As Roma. Assolutamente chiaro che non poteva essere coinvolta nelle gare. Sono state sballottate e sbattute contro un albero, due brave ragazze che se ne andavano a cena, senza bere, né fumare, mai avuto un vizio».