Cori fascisti a Pisa da ultrà della Roma sotto la Torre

Nél video rilanciato sui social si vede un gruppo di ultras della Roma in piazza dei Miracoli ai piedi della Torre di Pisa, sabato pomeriggio in attesa del match cheha visto i giallorossi giocare all’Arena Garibaldi della città toscana. Gli ultras intonano un coro di incoraggiarnentoverso la squadragiallorossa, sulle note però di “Faccetta nera” celeberrimo motivetto fascista dedicato all’espansionismo coloniale. A fine coro, si sente un capo ultrà urlaretrevolte «Duce». Le immagini sono state acquisite dalla Questura per essere analizzate evalutare sevi si possano ravvisare reati. L’episodio ha innescato la polemica politica. (…) Gli autori di questi cori certamente sono tra i mille e cento romanisti giunti a Pisa col biglietto (che ricordo è nominativo) e non dovrebbe essere difficilissimo perle forze dell’ordine individuarii. (…)

(Il Messaggero)

Dybala con Soulé: ammirarli in coppia non è più impossibile

C’è chi dice no: cioè, che il buco a sinistra non ci sia. Diciamo che c’è, ma non si vede troppo. Uno specialista da quella parte manca, qualcuno arriverà: non un titolare, ma un calciatore giovane da far crescere come patrimonio tecnico ed economico finanziario. Per ora, visto quanto accaduto a Pisa (e con il Bologna), possiamo pensare che la Roma possa sopravvivere – al momento – dignitosamente e che comunque la nottata l’ha superata. La fascia sinistra è in mani e piedi buoni, quelli di Dybala e Soulé. Impossibile, ma vero, ver-rebbe da dire: nessuno, prima di Gasp, aveva mai ottenuto tanto da entrambi, schierati contemporaneamente. Ci aveva provato De Rossi, per forza, quando gli avevano fatto capire che Paulo sarebbe andato via – e poi è rimasto – e che avrebbero acquistato Soulé; ce l’ha messa tutta anche Ranieri, che ha fatto crescere Matias ma quando ce lo ha avuto a disposizione, ha sempre pre-erito schierare Dybala. Soulé, con sir Claudio, spesso è stato sacrificato nel ruolo di esterno a tutta fascia, che gli ha tolto qualcosa in termini di fantasia ma lo ha formato come calciatore a tutti gli effetti. (…) A Pisa ha giocato Paulo nella parte sbagliata, in futuro capiterà a Soulè, provato spesso da quel lato durante la preparazione e nelle varie amichevoli. (…) Una soluzione che ha funzionato in corsa, chissà se la rivedremo a organico completo, e soprattutto a inizio gara. Si sa, Gasp ama giocare in attacco con gli esterni a piede invertito (la titolarità di E1Sha in queste due giornate di campionato lo dimo-stra), ma ha anche ribadito con forza che i calciatori non devono pensare di giocare in un’aiuola di comfort. (…)

(Il Messaggero)

Gimenez per Dovbyk: il nodo è sulla formula. Dominguez o George

Tutto in poche ore. Un centravanti, un esterno e probabilmente un centrocampista. Gasperini, forte dei 6 punti in classifica prima della sosta, è lì che attende. Anche sabato sera è stato chiaro: «Tireremo le somme martedì, il club conosce le mie priorità». Che sono soprattutto in attacco. Da un lato il tecnico, dall’altro Massara. Non due binari paralleli perché si sta lavorando per la stessa causa ma con il ds costretto a destreggiarsi tra vari paletti. Che non sono solo eco-nomici ma che debbono guardare inevitabilmente anche al futuro oltre che al presente. E così, quello che fino a qualche giorno fa sembrava
fantacalcio, oggi è realtà. Lo scambio Dovbyk-Gimenez s’ha da fare anche se non è ancora fatto. Il gioco delle parti? Chissà. Di certo c’è l’apertura del messicano, quella di Artem, in-gaggi simili, valutazioni iniziali an-che. Però… Sì, c’è come al solito un però. E riguarda la formula dell’operazione. Roma e Milan sono d’accordo per lo scambio di prestiti ma Massara vuole evitare quanto accaduto Io scorso anno con Saelemaekers e Abraham. (…) Ma non finisce qui. Perché la priorità del mercato, il benedetto esterno a sinistra di piede destro, è pronto a sbarcare. E apparentemente una corsa a due tra George e Dominguez. L’avverbio non è casuale. Perché c’è una terza opzione che Massara sta provando a tenere sotto traccia (Ezzalzouli ?) pronta a materializzarsi a sorpresa in giornata se le prime due scelte si rilevassero impraticabili. (…)

(Il Messaggero)

Gasperini ha cambiato la testa della sua Roma

È ancora presto per dire dove arriverà la Roma, in quanto tempo si completerà il processo di stabilizzazione della squadra, quanto riuscirà a incidere Dybala nella continuità, se Ferguson confermerà quella capacità di fare da boa e da arco, ripulendo un’infinità di palloni, se Kone e Cristante continueranno a completarsi in un tandem che ha forza, qualità e uno spiccato senso geometrico. Ma una cosa già si può sostenere con assoluta certezza: Gasperini è riuscito ad entrare nella testa dei suoi giocatori, convincendoli della bontà di un calcio che presuppone sacrificio, disponibilità, attenzione costante. Che vuol dire, in pratica, una sola cosa: stare sempre svegli, non solo quando si tratta di studiare o chiedere un passaggio, ma soprattutto quando si tratta di impedire agli avversari di giocare. (…) Non è certo l’Atalanta, che ha avuto nove anni per conoscere e sperimentare le idee dell’allenatore, che hanno portato i nerazzurri a farsi ammirare in campionato ed in Europa, ma è già molto indicativo il modo con cui i due esterni vanno a pressare alti, i centrocampisti accompagnano la spinta che arriva dalla difesa e i due trequartisti sanno leggere i movimenti – Gasperini direbbe Io spartito – per accordarsi con il centravanti. (…) In attesa del recupero di Bailey, è fondamentale poter avere ricambi di valore per assecondare un’idea di calcio che resta inalterata per i novanta minuti, spesso cento, di una partita.
Le premesse insomma sono pari alle promesse che si è imposta la Roma passando dalla gestione Ranieri a quella di Gasperini. Provare finalmente a centrare la zona Champions, sconosciuta ai Friedkin, e confermare un ruolo da protagonista che le assegna l’Europa League. (…)

(gasport)

Convocati 10 giallorossi dalle nazionali

IL TEMPO (GAB. TUR) – Alla sosta a punteggio pieno. Non poteva desidera avvio migliore Gian Piero Gasperini alla guida detal Roma. Sei punti nei primi 180 minuti della stagione per affrontare le due settimane di pausa per le Nazionali con serenita. La squadra giallorossa tornerà ad allenarsi domani, dopo due giorni di riposo, e dovrà fare a meno dei calciatori impegnati con le rispettive selezioni. Mancini ritrova la maglia azzurra -l’unico tra i romanisti – per i due appuntamenti delle qualificazioni ai Mondiali con Estonia ed Israele (5 e 8 settembre). Pisilli, invece, giocherà con l’Under 21 nelle due sfide di qualificazione agli Europei con Montenegro e Macedonia del Nord (5 e 9 settembre). Wesley sarà a disposizione del Brasile di Ancelotti per le due gare di qualificazione al Mondiale contro Cile e Bolivia. Il brasiliano sarà l’ultimo a tornare a Trigoria visto che il secondo impegno è in programma nella notte tra il 9 ed il 10 settembre. Koné è ormai un punto fermo della Francia di Deschamps, che affronterà Ucraina ed Islanda (5 e 9 settembre). Tra i nuovi acquisti, Ferguson è stato chiamato dall’Irlanda, El Aynaoui dal Marocco e Ziolkowski dalla Polonia. L’ultimo dei tre a rientrare sarà l’irlandese, dopo la partita con l’Ungheria (9 settembre). Celik ha risposto alla chiamata della Turchia per le gare con Georgia e Spagna (4 e 7 settembre), così come N’Dicka alla convocazione della Costa d’Avorio per le sfide del 5 e 9 settembre. Anche Dovbyk, qualora restasse, sarà con l’Ucraina fino al 9 settembre.

Roma al fotofinish

IL TEMPO (L. PES) – Ancora uno scambio e ancora col Milan. L’ultimo intrigo dell’estate giallorossa si incrocia col destino dei rossoneri nello scambio che prevederebbe l’arrivo di Dovbyk a Milano e contemporaneamente quello di Gimenez nella Capitale. Ma i conti, tra Massara e Tare, ancora non tornano. Dopo il «no» dei giorni scorsi ieri è arrivata l’apertura dell’ex Feyenoord al trasferimento in giallorosso che ha rimesso i due club sul tavolo delle trattative. Diversi, però, gli ostacoli per il buon esito dell’affare. In particolare non c’è ancora l’accordo sulle cifre del possibile diritto di riscatto dei due attaccanti e i giallorossi vorrebbero evitare lo scambio di prestiti secchi. Si continuerà a trattare fino alla chiusura con poche possibilità di vedere l’ucraino in rossonero senza la contropartita. La Roma dovrebbe trovare un sostituto in poche ore e a parte l’idea Pinamonti e il nome di Embolo proposto non ci sono piste alternative, almeno al momento. Non solo l’affare col Milan in ballo fino alle ore 20. Massara è ancora alla ricerca dell’esterno sinistro d’attacco da regalare a Gasperini. Scendono le quotazioni di George mentre Dominguez resta l’alternativa più raggiungibile. Ma il ds nelle ultime ore ha sondato diversi profili, tra cui quello di Trossard che però l’Arsenal non vuole cedere, e non sono da escludere nomi a sorpresa. Ancora da limare, invece, gli ultimi dettagli per il passaggio di Baldanzi al Verona in prestito con diritto di riscatto. Operazione curata dalla regia dell’agente Riso che potrebbe portare in giallorosso Pessina. L’ ex Atalanta, titolare ieri sera nella sfida di Serie B del Monza col Bari, partirebbe in prestito con diritto di riscatto e ora sta alla Roma decidere quando affondare. Le possibilità restano comunque alte vista l’esigenza di aumentare il numero di centrocampisti per Gasperini. Resterà, salvo sorprese, fino al mercato di gennaio Pellegrini. Nessuna offerta arrivata negli ultimi giorni ma la promessa dell’ex capitano di lavorare già da adesso per l’addio nel mercato invernale per evitare l’addio a zero. Ora starà al tecnico decidere quanto e come impiegarlo nei prossimi quattro mesi. Ancora in piedi, infine, l’affare col Cagliari per l’uscita di Romano. Nessun movimento sul fronte Gollini che resta ai margini. Nella serata di ieri, inoltre, il club ha annunciato l’arrivo di Tsimikas in prestito secco dal Liverpool: il greco ha scelto la maglia numero 12. Tutto in poche ore nel più classico degli ultimi giorni di mercato, tra la speranza di Gasperini di poter accogliere tre rinforzi e la difficoltà di Massara nel far quadrare esigenze tecniche e finanziarie. Alle 20 il gong finale, poi ci si rivede a gennaio.

Roma a tutta fantasia

Dybala e Soulé sono l’anima della Roma capolista. A inizio stagione sembravano in competizione per la fascia destra, oggi invece giocano insieme e Gasperini li esalta: “Dybala può stare ovunque, non volevo togliere Soulé dalla destra. Lo stesso in futuro farò anche con lui”. Mati, infatti, sta imparando a muoversi più dentro al campo e si sta prendendo la squadra, mentre Paulo ritrova condizione e resta il faro della fantasia. (…) Intanto la Roma sogna di aggiungere un altro argentino: Benjamin Dominguez del Bologna, valutato 15-18 milioni. Massara però lavora anche su altri tavoli, da Tyrique George (Chelsea) a un mister X che potrebbe arrivare entro le 20. Sul fronte attacco tutto dipende da Dovbyk: se parte, il nome più caldo è Embolo del Monaco. E attenzione anche a Pessina per il centrocampo, in vista della Coppa d’Africa. (…)

(gasport)