Ranieri e la domanda sul futuro da ct del Brasile: “No, lasciatemi tranquillo…” (VIDEO)

SPORT TV PORTUGAL – Episodio curioso nel post partita di Inter-Roma, gara vinta per 0-1 dai giallorossi grazie alla rete di Matias Soulé. Claudio Ranieri ha rilasciato un’intervista a una tv portoghese e il giornalista di origine brasiliana ha provato in modo scherzoso a convincere l’allenatore giallorosso a candidarsi come commissario tecnico della nazionale verdeoro: secco il ‘no’ di Sir Claudio, che poi è scoppiato in una risata.

La mia nazionale brasiliana sta cercando un ct, non è che lei ci sta facendo un pensierino?
“No, no. Lasciatemi tranquillo (ride, ndr)”.

De Rossi al concerto di Jovanotti, incontro e foto nel backstage: “Daniele è uno dei grandissimi dello sport italiano, lo ammiro da sempre” (FOTO)

Incontro speciale per Daniele De Rossi, il quale ieri sera si trovava al Palazzetto dello Sport di Roma per assistere al concerto di Jovanotti. Al termine dell’evento DDR ha incontrato il cantante nel backstage e i due si sono resi protagonisti di alcune foto e di una bella chiacchierata. “Sapete che io e il calcio siamo pianeti distanti, nel senso che per quanto mi piaccia il gioco ben giocato non sono mai stato un tifoso di club. Ma l’epica dei campioni, i valori dello sport, le grandi storie di calcio e calciatori mi emozionano tanto quanto le gesta di Ettore, Achille e compagnia bella – il messaggio di Jovanotti su Instagram -. Ieri sera conoscere di persona il grande Daniele De Rossi insieme alla sua Sarah mi ha riempito di gioia, è uno dei grandissimi dello sport italiano e lo ammiro da sempre e non sapevo che amasse la mia musica, mi ha fatto un grande piacere!”.

 

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Inter-Roma: niente rigore sul contatto Ndicka-Bisseck. Fabbri non sarà fermato

Continuano le polemiche attorno all’arbitro Michael Fabbri per il contatto avvenuto nell’area di rigore giallorossa tra Evan Ndicka e Yann Bisseck nei minuti finale di Inter-Roma. Come riportato dal quotidiano, il direttore di gara sarà ‘punito’ per non aver fischiato il penalty: i vertici dell’AIA non hanno infatti gradito la decisione del fischietto della sezione di Ravenna, il quale resterà a riposo nei prossimi turni. Non si tratta di una vera e propria sospensione, poiché si trattava di un episodio complesso, ma resta comunque un errore. Sbagliata anche la scelta del varista Marco Di Bello, che non ha richiamato l’arbitro al monitor.

(corriere.it)

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Un “pugno” e una carezza: per i vertici arbitrali la trattenuta prolungata di Ndicka a Bisseck al 43’ st di Inter-Roma 0-1 era un palese rigore, e quindi Michael Fabbri ha sbagliato a non assegnarlo. Per contro, nelle stanze della Can A e B è stato deciso che l’arbitro della sezione di Ravenna non verrà fermato perché ha comunque tenuto in pugno la gara fino a quell’episodio arbitrando molto positivamente anche in situazioni d’area appena precedenti all’episodio contestato. […]

(gazzetta.it)

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Perotti torna in campo: l’esordio del ‘Monito’ con la maglia del Vesta (VIDEO)

Nuova avventura nel mondo del calcio per Diego Perotti. Il ‘Monito’ aveva annunciato la decisione di appendere gli scarpini al chiodo il 12 settembre del 2024, ma nella giornata di ieri è tornato a giocare e lo ha fatto con la maglia del Vesta Calcio (squadra romana che milita in Prima Categoria). L’ex calciatore della Roma ha indossato la maglia numero 10.

 

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Instagram, la gioia di Ndicka per il successo contro l’Inter: “Grande vittoria di squadra. Forza Roma” (FOTO)

Nella giornata di ieri la Roma ha battuto l’Inter per 0-1 grazie alla conclusione di destro di Matias Soulé dopo alcuni rimpalli in area e ha conquistato il diciottesimo risultato utile consecutivo in Serie A. Evan Ndicka, protagonista di una super prestazione, ha espresso tutta la sua gioia per il successo tramite un post pubblicato su Instagram: “Grande vittoria di squadra. Forza Roma”.

 

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Bologna, Fenucci: “Vogliamo continuare con Italiano, stiamo già parlando del rinnovo”

RAI RADIO 1 – Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione radiofonica ‘Radio Anch’io Sport’ e si è soffermato sul lotta per il quarto posto e sul futuro di Vincenzo Italiano. Ecco le sue parole.

La lotta per la Champions League?
“Per la Champions sarà un duello interessante, siamo lì con tutte le altre e cercheremo di giocarci le nostre carte fino alla fine. Abbiamo tanti scontri diretti, ma pensiamo partita per partita già dalla sfida di oggi con l’Udinese”.

Meglio la qualificazione in Champions o la vittoria della Coppa Italia? 
“Arrivare in finale di Coppa Italia è stato un grande traguardo. È una delle competizioni alla portata per un club come il nostro. Vincere lo Scudetto è difficile, lo dimostra l’Atalanta che sta facendo molto bene da diversi anni. La Coppa Italia è un sogno che vivremo tutti insieme. Se dovessi scegliere, preferirei portare a casa la Coppa Italia. Ma alla coppa ci penseremo la settimana del 14 maggio”.

Quale sarà il futuro di Italiano?
“Abbiamo già iniziato a parlare del prolungamento di contratto, ma indipendentemente dai risultati. Al di là di quello che succederà da qui alla fine, abbiamo l’intenzione di proseguire con lui e quindi di allungare il rapporto”.

Napoli, Politano: “Abbiamo visto Inter-Roma e a fine partita c’è stata un po’ di gioia”

Matteo Politano, attaccante esterno del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa in seguito alla vittoria per 2-0 contro il Torino e tra i vari temi trattati ha rivelato un retroscena sul match Inter-Roma, vinto 0-1 dai giallorossi. Ecco le sue parole.

Quanto pesa giocare prima o dopo l’Inter? Avete seguito Inter-Roma? 
“È normale che cambi un po’. Ma dobbiamo pensare a noi stessi, quando giochi dopo vedi il risultato dell’Inter ed è normale. Dobbiamo pensare a noi stessi e arrivare a sabato sera con ancora tre punti di vantaggio o sei. Ognuno ha visto Inter-Roma in camera propria, poi è naturale che a fine partita ci sia stata un po’ di gioia”.

Serie A, solo il Napoli ha fatto più punti della Roma dall’arrivo di Ranieri. Giallorossi primi in classifica nel girone di ritorno

La cura Claudio Ranieri ha completamente rivitalizzato la Roma e in pochi mesi la squadra è passata dalla zona bassa della classifica alla lotta per il quarto posto. Dall’arrivo dell’allenatore di Testaccio i giallorossi hanno conquistato 47 punti (dei 60 totali) grazie a 14 vittorie, 5 pareggi e 3 sconfitte e solo il Napoli di Antonio Conte ha fatto meglio con 48. Al terzo posto, invece, c’è l’Inter di Simone Inzaghi a quota 46. Per capire il super lavoro di Ranieri basta vedere i punti delle rivali per l’Europa nello stesso periodo: Atalanta quarta a 40, Bologna 39 (una partita in meno), Juventus 38, Milan 36, Lazio 34 (una gara in meno) e Fiorentina 34.

Considerando soltanto il girone di ritorno, la Roma è ancora imbattuta ed è prima in classifica con 37 punti in 15 giornate (11 vittorie e 4 pareggi).

(sport.sky.it)

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Como, il ds Ludi su Fabregas: “Accostamento alla Roma? Stiamo programmando il futuro, ma non escludo niente”

RAI RADIO 1 – il direttore sportivo del Como, Carlalberto Ludi, ha rilasciato un’intervista parlando del futuro di Cesc Fabregas e del suo accostamento alla Roma. Le sue parole: “Il nome di Fabregas accostato alla Roma? Non posso parlare della selezione della Roma. Fabregas è un uomo molto focalizzato sul progetto. Abbiamo firmato tempo fa quattro anni di contratto, ne mancano altri tre. Stiamo programmando il futuro: questo non esclude niente ma mi fa sicuramente ben sperare”, queste le parole di Ludi ai microfoni di Radio Anch’io Sport.

Inter-Roma: la moviola dei quotidiani. Al limite il contatto Ndicka-Bisseck

La vittoria della Roma contro l’Inter, firmata Matias Soulè, lascia qualche polemica per la conduzione di Michael Fabbri. Gara tutto sommato positiva per il fischietto di Ravenna, sul cui giudizio pesa l’episodio nel finale tra Ndicka e Bisseck, al limite la trattenuta del difensore giallorosso: restano forti dubbi.


LA GAZZETTA DELL SPORT – VOTO 5

AL 3′, Mancini trattiene Lautaro in situazione pericolosa: giallo giusto e non da rosso per mancato possesso e difendente in… agguato. AL 6′, gol annullato a Frattesi: fuorigioco. Al 17′ manca il giallo a Koné su Barella: pallone a media altezza, i tacchetti del romanista impattano la tibia dell’interista. AL 45′, giallo a Lautaro per la manata a Mancini che crolla: eccessivo. AL 35′ e al 42′ s.t., in area-Roma, niente fra Ndicka e Dumfries. AL 43′, evidente trattenuta molto prolungata di Ndicka a Bisseck e nel duello non esiste fallo dell’interista. Il romanista si preoccupa dell’uomo disinteressandosi della palla: era rigore.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Partita complessa per Fabbri, che pure ha tenuto la barra dritta, senza cambiare metro tecnico e disciplinare: corretto fischiare contro Dumfries le trattenute reciproche con Ndicka (e sempre l’interista ad iniziare), c’è più d’un dubbio sulla rischiosa (molto) trattenuta dello stesso Ndicka su Bisseck nel finale. Siamo al limite.


TUTTOSPORT – VOTO 5

Fabbri arbitra bene per lunghi tratti Inter-Roma, una gara in equilibrio per 90 minuti, salvo poi cadere nel finale in oc-casione di un episodio molto contestato. Inizia sin da subito a fischiare e ammonire e questa scelta lo ripaga: il direttore di gara ravennate chiude infatti il match con 20 falli e 3 gialli. Due i cartellini estratti nel primo tempo. Pronti via, subito un’ammonizione (corretta) per Mancini dopo un contatto con Lautaro: è vero che il capitano nerazzurro si lascia andare, ma il difensore lo cintura con due braccia. Allo stesso modo corretto anche ammonire lo stesso numero 10 dell’Inter, che con un gesto di stizza spinge all’altezza della nuca Mancini. Sempre nel primo tempo, poi, è corretta la scelta di annullare il gol del momentaneo vantaggio dei nerazzurri. Nel finale proteste dell’Inter per un possibile calcio di rigore su un contatto tra Ndicka e Bisseck. Un episodio al limite: se guardiamo l’ultima parte dell’azione il tedesco si lascia cadere, ma se si analizza l’azione nella sua interezza il corpo a corpo si trasforma in una trattenuta fallosa. Ndicka (inizialmente dando le spalle al pallone) trattiene con due braccia l’avversario, che è bravo a mettersi davanti e andare in vantaggio. La decisione più corretta sarebbe stata quella di concedere il penalty.


IL TEMPO

Giornata caratterizzata da tante polemiche visto anche l’avvicinarsi degli obiettivi finali e la tensione crescente per la posta in palio. Partiamo da San Siro, dove Fabbri – che comunque non ha sfigurato per tutta la partita – cade nel finale a causa di un contatto dubbio nell’area di rigore giallorossa. Quello tra Ndicka e Bisseck rappresenta infatti un episodio al limite: se si analizza interamente l’azione il corpo a corpo inizialmente corretto si trasforma successivamente in una trattenuta fallosa. Ndicka infatti trattiene per qualche secondo con due braccia il tedesco, che è bravo a mettersi davanti e andare in vantaggio. Comunque rimane un contatto da campo e non da VAR.


IL ROMANISTA – VOTO 5,5

Domenica a fischi alterni per Michael Fabbri. L’esperto fischiettoì della sezione di Ravenna non sfigura nel big match di giornata tra Inter e Roma, nonostante qualche valutazione di campo eccessiva e alcune polemiche (da indirizzare in realtà più al Var che a lui. Il match, tutto sommato corretto, vede subito Fabbri protagonista quando, dopo neanche due giri di lancette, Mancini si perde in marcatura Lautaro e decide di aggrapparsi all’avversario. L’arbitro non ci pensa neanche un secondo e fischia fallo in favore dell’Inter, estraendo il primo cartellino (giallo) dell’incontro. Le altre due ammonizioni sono una per parte: al 45′ nei confronti dello stesso Lautaro, reo di colpire a palla lontana proprio Mancini (l’attaccante poi rischia il doppio giallo nelle proteste reiterate), e al 63 per Koné, intervenuto in ritardo su Frattesi. Pochi fischi, in generale, a favore della Roma.., soprattutto nei contrasti a metà campo. Nel finale, Ndicla protagonista di due contatti in area di rigore romanista. Il primo viene giudicato correttamente da Fabbri come fallo in attacco. Restano dubbi sul secondo, con la trattenuta del 5 ai danni di Bisseck, che cade a quel punto davanti a Svilar. Di Bello non richiama il collega al monitor, tra le proteste dei padroni di casa.