La Uefa chiude parte della Nord. Tifosi, Venezia trasferta a rischio

Una multa di 30 mila euro e la chiusura parziale della curva Nord dell’Olimpico (settori 46 e 47) questa ieri la decisione della Uefa in seguito ai disordini dell’ultima gara di Europa League con i tifosi dell’Eintracht Francoforte. (…) Trasferta a rischio, invece, domenica a Venezia: l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha proposto il divieto per i tifosi giallorossi e per quelli dell’Udinese a Napoli. La ragione sta nel gemellaggio tra tifosi di Roma e Udinese e nell’alto rischio scontri in entrambe le partite, soprattutto con i tifosi del Venezia dopo l’assalto al treno, domenica scorsa, da parte di ultrà dell’Udinese e del Salisburgo.

(corsera)

Doppio Abraham punisce la Roma

La Roma cade a San Siro, 3-1, ma con onore. Davanti a un Milan che ha mostrato più qualità, specie nei momenti clou, più varianti, specie nei nuovi arrivati, vedi Gimenez e Joao Felix subito decisivi, mentre i giallorossi hanno esibito solo Nelsson e Rensch, il resto è rimasto in panchina e ancora tutto da scoprire. (…) Il Milan ha fatto ciò che una squadra che ambisce al successo di solito fa: è passato in vantaggio (con Abraham) nel momento in cui poteva farlo la Roma; ha raddoppiato (sempre con Abraham) quando la squadra di Ranieri aveva preso campo e stava dominando; ha chiuso il match (Joao Felix) quando ha rischiato la rimonta (gol del 2-1 di Dovbyk). (…) Questi due fanno male (a parte la questione riscatto Saelemaekers…), sbattono fuori la Roma dalla Coppa Italia, obiettivo dichiarato da Ranieri, che domenica scorsa aveva lasciato in panchina sei titolari pensando proprio a questa notte milanese. (…) La Roma va aspettata. Dei neo arrivati ha mandato in campo il solo Rensch (un tempo) e Nelsson (gli ultimi dieci minuti) nella ripresa, frana nella sua ultima maledizione: il trofeo nazionale, che ormai manca dal 2008 e negli ultimi anni hanno incassato parecchie figuracce, leggasi eliminazioni con Cremonese e Spezia (dal 2013, mai passati i quarti di finale). Ci sta che il Milan iper-rinforzato vinca, a San Siro poi; ci sta un po’ meno che la Roma entri in campo con il tremolio alle ginocchia, lasciando iniziativa ai bravi ma non imbattibili rivali. (…)

(Il Messaggero)

Claudio si difende e pensa già al Venezia: “Nulla da rimproverare, ora reagiamo”

Un passo avanti e uno indietro. Ma questa volta l’ennesimo ko in trasferta porta Ranieri fuori dalla Coppa Italia. Niente semifinale e nessun possibile derby (oltre a quello di campionato ora resta l’eventuale in Europa League). Qualche rimpianto per il secondo gol di Abraham (fischiato dai romanisti) preso nel momento migliore dei giallorossi: “Complimenti al Milan, ha una qualità incredibile. Abbiamo giocato contro una grande squadra, le abbiamo tentate tutte. Abbiamo avuto palle gol nel primo tempo e invece abbiamo preso la seconda rete. Non volevamo prendere ripartenze, ma contro queste squadre è difficile. Il rimpianto? Il fuorigioco di Dovbyk. Mi fa piacere quando tutti dicono che bisogna risalire. Vi ricordate quando ho preso la squadra? State calmi e andiamo avanti“. (…) Ranieri fa da scudo al suo gruppo e difende la squadra: “Non posso rimproverare niente ai ragazzi, ho fatto i complimenti a loro. Stiamo facendo il massimo. Da quando sono arrivato siamo quarti in campionato. Continuo ad allenare il prossimo anno? Lasciatemi in pace“. (…)  Ranieri si aspetta una reazione: “Sono curioso di capire come reagirà la squadra. Voglio vedere come lotteranno i miei giocatori e con che spirito“. Una sorta di banco di prova. (…)

(Il Messaggero)

Trasferta a Venezia vietata ai romanisti

LEGGO (F. BALZANI) –  Divieti, multe e squalifiche. Sono tempi duri per i tifosi della Roma. Ieri, infatti, l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive ha proposto ed ottenuto di vietare la vendita dei biglietti ai tifosi dell’Udinese per la partita di Napoli e a quelli giallorossi (residenti nel Lazio) per la sfida al Venezia di domenica prossima alle 12,30. La ragione principale sta nel gemellaggio tra tifosi romanisti e friulani e nell’alto rischio scontri in entrambe le partite che si giocheranno a otto ore di distanza. In particolar modo coi tifosi del Venezia, dopo l’assalto al treno carico di ultrà veneti avvenuto sabato scorso da parte di alcuni supporter dell’Udinese e del Salisburgo che ha causato due feriti e portato 8 daspo. Ma non finisce qui. L’Uefa, infatti, ha disposto la chiusura di mezza curva Nord (nello specifico il settore 46 e 47) per la sfida col Porto del venti febbraio già ad alto rischio visto il gemellaggio tra tifosi portoghesi e laziali. La Roma ha garantito a chi ha già comprato i biglietti per i due settori chiusi di poter seguire la gara in un’altra zona dello stadio. La decisione dell’Uefa è stata presa a seguito del lancio di bombe carta e petardi tra la Nord e i tifosi dell’Eintracht Francoforte nell’ultima partita di Europa League. Comminata anche una multa di 30mila euro alla Roma e di 25mila euro al club tedesco.

Notte amara. Non basta Dovbyk, il Milan va: Roma fuori dalla Coppa ai quarti

LEGGO (F. BALZANI) – Fuori dalla Coppa Italia e con una doppia legge che quest’anno non abbandona la Roma: il gol dell’ex e l’incapacità di vincere gare importanti in trasferta. La squadra di Ranieri ne prende tre a San Siro e permette al Milan di mettersi comodo in semifinale in attesa di Inter o Lazio. A punire i giallorossi, come detto, ci pensa il solito ex. Dopo Spinazzola, Bove, Zaniolo e Lukaku è stato il turno di Tammy Abraham autore di una doppietta che ha messo in mostra tutti i limiti della difesa giallorossa. L’inglese ha ringraziato Ndicka sul primo gol segnato di testa senza alcuna pressione. Poi ad addormentarsi è stato Celik che ha spianato la strada per il raddoppio. In mezzo la Roma aveva avuto le occasioni per pareggiare prima con la traversa di Pisilli poi con Dybala che ha trovato due interventi di Maignan. Nella ripresa Ranieri ha cambiato modulo e uomini. E proprio Dovbyk, appena entrato, ha trovato il gol della bandiera su cross di Angelino. Ma è solo una fiammata. La Roma infatti ci ha provato con poca convinzione e il Milan ha preso campo ottenendo il tris col neo acquisto Joao Felix (quando prendi quelli buoni la differenza si vede) che sfrutta un’altra prateria stavolta concessa da Rensch. Il 2-3 arriverebbe con un autogol di Reijnders su cross di Dovbyk, ma il Var annulla per un fuorigioco millimetrico. Poi è Pellegrini a sprecare un’occasione d’oro sparando a lato da ottima posizione. Finisce con la festa rossonera e con l’ennesima delusione stagionale per i tifosi della Roma a cui ora resta l’Europa League come obiettivo concreto. «Mi viene da ridere quando dicono che dobbiamo vincere le coppe. Vi ricordate quando sono arrivato come stava questa squadra? Facciamo le cose con calma. Il Milan ha una qualità incredibile e noi ci abbiamo provato. Dovevamo sbagliare meno, ma vi ricordo che da quando ci sono la squadra sarebbe quarta. Vuol dire che stiamo migliorando», le parole di Ranieri.

Milan-Roma, Fofana: “Una delle più belle vittorie per la qualità di calcio espressa”

La Roma esce dalla Coppa Italia per mano del Milan: a San Siro i rossoneri vincono 3-1 nei quarti di finale. Dopo la partita il centrocampista rossonero, Youssouf Fofana, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

FOFANA IN CONFERENZA STAMPA

Una delle più belle vittorie della stagione?
“In generale sì perché abbiamo controllato la partita, ma non nella realtà perché la finale contro l’Inter è stata la più bella. Come qualità di calcio possiamo dire che è stata una delle più belle vittorie, ma non la migliore”.

Conceicao sta iniziando a passare i suoi concetti? Il Milan sta cambiando?
“Sì perché quando è arrivato siamo andati subito a Riad e non abbiamo avuto tempo per lavorare. Dopo un mese, passo dopo passo, ci stiamo avvicinando: lui è felice e questo è un bene per noi. Dobbiamo raggiungere il livello che vuole da noi il prima possibile”.

Oggi tu corri per Leao, Joao, Pulisic, Gimenez: sei pronto?
“Sì sono pronto a correre in ogni caso, anche se gioco entrando dalla panchina. Io sono anche pronto a correre per me, correrò per chiunque”.

Cosa ti ha sorpreso dei nuovi arrivi?
“Siamo sorpresi perché sono arrivati tanti giocatori in 24 ore ma non sono sorpreso dalla loro qualità: siamo al Milan e il Milan merita giocatori di questa qualità. Sono contento per loro che hanno giocato bene”

Vi sentite pronti per fare un filotto per la Champions?
“Sì, i giocatori che non sono pronti per raggiungere questi obiettivi possono stare a casa. Siamo tutti pronti per arrivarci vicino”.

MILAN-ROMA: le pagelle. ANGELINO “SOS” 6 – DYBALA “Innocuo” 4,5 – HUMMELS “Anche tu no” 4,5

LAROMA24.IT – La Coppa Italia era uno degli obiettivi stagionali e ora la Roma dovrà vedere come finirà da casa. E potremmo aver detto tutto, ma purtroppo è solo l’inizio. Ranieri stupisce tutti lanciando Shomurodov e Pisilli al posto di Dovbyk e Pellegrini e il campo non gli dà ragione, tanto che dopo 45′ è costretto a cambiare la formazione con 3 cambi. Partita subito in salita quando Svilar commette un errore che apre la strada al gol del vantaggio rossonero, Pisilli confeziona il contropiede rossonero che porta al secondo. Nel secondo tempo Dovbyk riempie l’area e ci mette poco a segnare, ma la gara è in salita per la Roma e in discesa per il Milan, infatti arriva il terzo gol rossonero. Estremamente negative le prestazioni di Dybala, Celik e Hummels: il primo è il grande assente di serata, dopo i fuochi d’artificio della gara di campionato, con tanti errori e altrettanto fumo. Il turco gioca 45′ in apnea e il tedesco mette la firma su due dei tre gol subiti. Se sbaglia anche lui, sono guai. Per quanto riguarda Ranieri, il giudizio al proprio operato lo ha dato da sé: tre cambi dopo 45′, è una mossa disperata che mette a nudo tutti i suoi errori di serata.

SVILAR 5 – Secondo errore grave in due partite, ma a questo non c’è rimedio. La sua respinta sbagliata stende il tappeto rosso all’1-0 rossonero. Incerto.

CELIK 4,5 – In difficoltà dal primo all’ultimo minuto passato in campo. Ranieri lo leva per disperazione, ma ormai il danno è fatto. DAL 45′ RENSCH 5,5 – Entrare sul 2-0 contro gente di gamba e qualità (prima Jimenez, poi Leao) è un mestiere usurante. Boccheggia.

HUMMELS 4,5 – Prestazione da incubo per la colonna difensiva giallorossa. Due suoi errori marchiani indirizzano la qualificazione verso Milano: il problema è che in genere lui risolve problemi, non ne crea. Anche tu no. DALL’80 NELSSON SV:

NDICKA 5 – Fatica tutto il tempo, sbaglia tanto, non sfigura solo perché gli altri si prendono la scena in negativo.

SAELEMAEKERS 5 – Quanti errori per il belga. I compagni lo cercano, ma lui infila un errore dopo l’altro, a volte mostrando anche una leggerezza che sfocia in superficialità. Serata no. DALL’80’ EL SHAARAWY SV

PAREDES 5 – Quando può guardare la porta avversaria non fa neanche male, e lo dimostrano le geometrie saltate una volta uscito lui, il problema è tutto quello che succede alle sue spalle o attorno a lui. DAL 45′ PELLEGRINI 5 – Entra nel ruolo di esterno sul 2-0 per il Milan e fatica a entrare nel vivo del match. Con un inserimento in area propizia un autogol rossonero, ma viene annullato.

KONE 5,5 – La sensazione è che non gli dispiacerà riposare. Boccheggiando si sposta sul rettangolo verde nel tentativo di tamponare gli errori degli altri, ma la lucidità è altrove. Lotta, spesso solo. 

PISILLI 5 – Ranieri gli dà ancora fiducia nonostante il momento poco positivo, ma arriva un’altra gara insufficiente. La traversa del primo tempo non pareggia i tanti errori in mezzo, come quello che dà il via al contropiede del 2-0. Confusione.

ANGELINO 6Segna, fa segnare, difende sulla linea di porta: il problema è che non può giocare da solo. Unica luce in una serata nera per tutti. Sos.

DYBALA 4,5Da Milano a Milano, da eroe a peggiore in campo, tutto in 180′. L’argentino inizia male, sbagliando un colpo di testa semplice, e finisce peggio, quando con il mancino sbuccia una buona sponda di Pellegrini. Volteggia per il campo senza costrutto. Innocuo.

SHOMURODOV 5,5 – Il nome più digitato nelle chat romaniste nell’immediato pre-partita. Non gioca bene, ma rispetto ad altri fa un figurone. Troppo poco in ogni caso. DAL 45′ DOVBYK 5,5 – Entra e segna, forse si chiede il perché della panchina, poi finisce schiacciato dalle maglie rossonere. Poco reattivo e attento in occasione del gol annullato.

RANIERI 4,5La formazione iniziale è sbagliata, la scelta di sostituire Paredes non paga, qualche giocatore rimane in campo ben oltre il necessario, il Milan ha tante, troppe, ripartenze che fortunatamente spreca: se questa sera non è stato tutto sbagliato, poco ci manca. Al tecnico giallorosso non riesce l’ennesima mossa a sorpresa, e questa volta forse non se ne sentiva il bisogno, e la Roma saluta un obiettivo stagionale. I tre cambi dopo 45′ sono un’ammissione di colpa che gli fa onore, ma il risultato purtroppo non cambia.

Milan-Roma, Conceição: “Sono soddisfatto, Felix e Gimenez hanno subito capito le richieste”

La Roma esce dalla Coppa Italia per mano del Milan: a San Siro i rossoneri vincono 3-1 nei quarti di finale. Dopo la partita il tecnico rossonero, Sergio Conceição, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

CONCEICAO A MEDIASET

Stasera si è vista la base che vuoi vedere?
“Io parlo di base come cose essenziali della vita. Sono soddisfatto, per questa partita abbiamo fatto solo un allenamento perché giochiamo ogni tre giorni. Ho giocatori intelligenti e sono contento di loro. Il secondo gol è un bel recupero a centrocampo, avevamo lavorato su questo aspetto. Felix e Gimenez hanno subito capito le richieste”.

Il gol di Felix?
“Bel gol. L’importante è aver vinto, ora mancano tre partite per alzare il trofeo. Contro l’Empoli sarà difficile, il campionato italiano è complicato. Speriamo di andare avanti così”.

Quanto è importante avere equilibrio in questa squadra?
“Fondamentale. Il calcio si basa sull’equilibrio. Anche oggi ho visto dei segnali che non mi sono piaciuti, ma ci stiamo lavorando per migliorare. È essenziale avere equilibrio”.

Leao può fare di più?
“Sì, molto di più. Ha delle qualità incredibili, deve lavorare di più quando non ha il pallone tra i piedi. Deve capire che gioca all’interno di una squadra, deve essere a disposizione in tutti i momenti per la squadra. Non è facile uscire dalla comfort zone, ma per è essenziale. È un grandissimo giocatore, ma può arrivare ad un livello ancora superiore”.

Trova delle similitudini con il tuo vecchio Porto?
“Non ancora. Stiamo lavorando per essere più compatto e aggressivi. Con il mercato di gennaio possiamo cominciare a lavorare di più perché i nuovi acquisti hanno le caratteristiche che piacciono a me”.

CONCEICAO IN CONFERENZA STAMPA

Quanto le fanno piacere i complimenti di Ranieri?
“Molto molto piacere, a fine partita sono andato da lui a ringraziarlo per quello che ha fatto. Per me è un idolo. Ho guardato il foglio prima della partita e ho visto il suo nome, è un piacere per me. Ringrazio per le sue parole e gli faccio i complimenti”.

Un’analisi sulla partita?
“Gli ultimi dieci minuti del primo tempo abbiamo sofferto un po’, all’intervallo abbiamo parlato di due o tre cose importanti. Dopo con i cambi, non solo oggi, chi entra dà qualcosina in più alla squadra”.

Si può fare il 4-4-2: la squadra degli ultimi 20 minuti è quella che ha in testa?
“Ho giocato così tanti anni a Porto e mi piace lavorare sul modulo. I giocatori devono capire che non è semplice, abbiamo bisogno di equilibrio e certe cose del gioco per dare equilibrio in difesa. Quelli che sono arrivati hanno caratteristiche per fare questo modulo”.

Soddisfatto del mercato?
“Sono molto soddisfatto e sono contento dei tifosi. Di mercoledì con il freddo hanno fatto un tifo appassionante, sono veramente importanti per la squadra che sente questo e li ringrazio. Abbiamo lavorato sul mercato, non è stato facile arrivare ai giocatori che volevamo, la dirigenza ha fatto uno sforzo e sono contento”.

Assist di Gimenez, gol di Felix…
“La competitività che c’è dentro la squadra, Abraham segna quando è arrivato un giocatore nella sua posizione. È bello vederli abbracciati alla fine, è con questo spirito che si deve andare avanti. Siamo più competitivi e questo mi rende felice”.

Il gol di Joao Felix?
“Ha tanta qualità: vedere un gesto così bello di un giocatore appena arrivato e da cui tutti aspettano grandi cose mi rende felice. Mi piace, è il bello del calcio. Questo sport è meraviglioso”.

Milan-Roma, PISILLI: “Approccio troppo timido, il 3-1 ci ha tagliato le gambe”

La Roma esce dalla Coppa Italia per mano del Milan: a San Siro i rossoneri vincono 3-1 nei quarti di finale. Dopo la partita il centrocampista giallorosso, Niccolò Pisilli, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

PISILLI IN CONFERENZA STAMPA

Il piano gara era di attendere all’inizio e poi provarci? Cosa avete cambiato e cosa avete provato a fare nel secondo tempo?
“Secondo me, abbiamo approcciato alla partita in modo troppo timido e li abbiamo aspettati un po’ troppo. Abbiamo subito il primo gol così, concedendo troppo campo. Poi siamo stati bravi a reagire al loro gol e abbiamo creato tante occasioni, ma purtroppo nel nostro momento migliore è arrivato il 2-0. Nel secondo tempo ci siamo messi 4-4-2, siamo stati bravi a riaprire la partita ma nel momento in cui stavamo provando a spingere di più è arrivato il 3-1, ci ha tagliato le gambe”.

Qual è il ruolo che prediligi in campo?
“Ho sempre fatto la mezz’ala, nasco mezz’ala. Cerco di fare quello che il mister mi chiede, se mi chiede di giocare più avanti posso farlo e se mi chiede di giocare nei due di centrocampo posso farlo tranquillamente. Cerco sempre di fare il compito che mi chiede di svolgere il mister. Se devo dire un ruolo in particolare dico la mezz’ala, perché sono sempre stato abituato a fare quello”.

Hai notato delle differenze tra il Milan di oggi e quello affrontato già in campionato?
“La squadra è sempre la stessa, hanno delle individualità molto forti ed è quello che li aiuta molto. Oggi forse erano più squadra e più compatti rispetto al Milan del campionato. Abbiamo creato tante occasioni pure oggi, come in campionato”.

Milan-Roma, RANIERI: “Non posso rimproverare niente alla squadra, ora sono curioso della reazione. Dovbyk? Non ho gerarchie”

La Roma esce dalla Coppa Italia per mano del Milan: a San Siro i rossoneri vincono 3-1 nei quarti di finale. Dopo la partita il tecnico giallorosso, Claudio Ranieri, ha parlato ai microfoni dei cronisti:

RANIERI A MEDIASET 

Il rimpianto maggiore?
“Complimenti al Milan, ha una qualità incredibile dal centrocampo in su. Abbiamo giocato contro una grande squadra, le abbiamo tentate tutte. Abbiamo avuto palle gol nel primo tempo e invece abbiamo preso gol. Non volevamo prendere ripartenze, ma contro queste squadre è difficile. Il rimpianto? Il fuorigioco di Dovbyk. Non posso rimproverare niente ai miei ragazzi, ho fatto i complimenti a loro”.

Il campionato?
“Vi ricordate quando ho preso la squadra? Stiamo calmi e andiamo avanti… Sono curioso di vedere come reagirà la squadra, Venezia è un campo difficilissimo”.

L’Europa League è un obiettivo?
“Dobbiamo avere la consapevolezza che stiamo facendo il massimo. I ragazzi credono in ciò che facciamo ed è la cosa più importante”.

Oggi avete avuto meno qualità nel gioco…
“Vero. Mi sono arrabbiato molto per questo. Io vorrei subito andare in verticale ma non è facile. Dobbiamo lavorare, per i ragazzi non è facile abituarsi a tre allenatori in una stagione. Io li ringrazio perché danno sempre il massimo. Oggi abbiamo sbagliato un po’, non siamo riusciti a riprendere la partita”.

L’abbraccio con Conceicao? Cosa le ha detto?
“Gli ho fatto i complimenti, la squadra gioca bene. Non ho problemi a dare onore agli avversari”.

Shomurodov titolare al posto di Dovbyk?
“Avevo chiesto ciò che aveva fatto contro il Napoli. Lui ha speso tantissimo contro il Napoli. Pur giocando una buona partita non è riuscito a fare tutto ciò che aveva fatto contro il Napoli. Ci sta, abbiamo fatto comunque la nostra gara. Nelle ultime partite avevamo limitato le ripartenze, ma ci sta subirle contro questo Milan”.

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA

Cosa non ha funzionato?
“Prima vorrei fare i complimenti al Milan, è una squadra di grandissima qualità. Ci hanno chiuso nella prima parte del primo tempo e ce lo aspettavamo, non eravamo così pronti nelle ripartenze e abbiamo sbagliato qualche appoggio di troppo, ci hanno fatto gol e non dovevamo prenderlo in quella maniera ma capita. Nella seconda parte del primo tempo abbiamo creato tantissimo: abbiamo colpito una traversa, due palle gol per Dybala e Shomurodov. Poi segnano ed è la fotocopia del gol che abbiamo preso in campionato. Non mi ero raccomandato altro: avevo detto ai tre difensori di stare attenti alle loro ripartenze, ai nostri due mediani di stare sempre a salvaguardia e purtroppo non ci siamo riusciti. Per cui sono soddisfatto della prova di tutta la squadra, faccio i complimenti al Milan ma non posso rimproverare quasi nulla alla squadra. Alcuni errori ci sono, ne riparleremo, ma la squadra ha lottato fino in fondo. Avevamo riaperto la partita, eravamo andati vicini al 3-2 e sarebbe stato molto simpatico perché il Milan avrebbe cominciato a pensare anche all’Inter e al gol subito nel recupero. Purtroppo ci è stato annullato, giustamente perché era in fuorigioco. Questa è la mia analisi della partita”.

Conferma di aver detto a Conceição a fine partita ‘bravo, hai sistemato la squadra’?
“Sì, sono molto sincero nelle mie cose. Ha messo bene in campo la squadra, ha giocato bene, ci hanno creato dei problemi tra chi allungava e chi veniva incontro. Non so da quanto stia qui, ma sta facendo bene”. 

Ho l’impressione che se la stessa partita si fosse giocata all’Olimpico la Roma avrebbe giocato in maniera diversa.
“In maniera diversa perché?”.

Perché all’Olimpico vedo la Roma che gioca di più, non avrebbe aspettato il Milan nei primi 20′.
“E come abbiamo aspettato il Napoli? Siamo andati a prenderlo alti oppure lo abbiamo aspettato nella nostra metà campo?”.

Siete stati più reattivi.
“Non abbiamo sbagliato le palle in uscita, siamo stati più ficcanti quando riprendevamo palla e andavamo”.

Perché succede sempre in trasferta e difficilmente succede in casa? Solo per la spinta dell’Olimpico?
“Mi sembra riduttivo. Capita, nervosismo. Capita che davanti hai dei campioni che ti bloccano e ti capiscono prima. Capita che non sei messo bene, che non riesci a servire Dybala tra le linee, capita tutto questo. Peccato. Poi dopo una volta che abbiamo preso gol, nella seconda parte del primo tempo abbiamo messo in crisi il Milan. Questo era quello che volevamo fare fin dall’inizio: loro che ci attaccavano e noi che ripartivamo, come avevamo fatto con il Napoli. Non andrei tanto dietro al fattore casa/fuori casa, cos’è o non è. Con l’Eintracht abbiamo giocato così, sapevamo che erano molto bravi nelle ripartenze e sapevamo che lo erano anche il Napoli e il Milan. Per cui cercavamo di non porgere su un piatto d’argento la qualità migliore della squadra avversaria, naturalmente poi doveva esserci il nostro gioco. Oggi è stato farriginoso, non siamo riusciti a fare quello che in altre partite abbiamo fatto. L’Olimpico ci dà calore, ma anche in trasferta i tifosi si fanno sentire sempre. Non vedo tanto il fattore di giocare fuori casa, anche se la nostra classifica ci dice questo: che le partite giocate fuori casa non sono come quelle giocate in casa. Forse le altre squadre sono un po’ impaurite all’Olimpico? Non lo so”.

L’idea dopo il mercato è quella di virare verso la difesa a 4 o dipenderà dalle partite? Dovbyk e Pellegrini in panchina?
“Dipenderà dalle partite. Dovbyk e Pellegrini? Volevo aspettare perché sapevo che il Milan sarebbe partito a mille all’ora. Se Dovbyk avesse giocato come Shomurodov mi avreste chiesto: ‘Perché non ha messo Shomurodov, che aveva fatto tanto bene contro il Napoli?’. Io non ho gerarchie, non mi importa l’età e non mi importa quanto guadagnano. Chi mi dà, io gli do”.

Mi dispiacerebbe se lei non allenasse più l’anno prossimo…
“Mi vuoi far allenare ancora? Datemi una tregua (ride, ndr). L’anno scorso ho detto: ‘Questa sarà la mia ultima volta a San Siro’. E invece sono tornato e sono contentissimo”.

Cosa vuole regalare alla Roma e ai tifosi in questa stagione?
“Vorrei che a fine stagione tutti i nostri tifosi siano orgogliosi di quanto abbiamo fatto. Vorrei portare la Roma un po’ più su di quello che stiamo facendo. Da quando sono arrivato la Roma sarebbe quarta o quinta. A me non piace prendere in giro i tifosi, io voglio solo che la squadra faccia il massimo per i propri tifosi, per la società e soprattutto per se stessa. Se la squadra gioca in questo modo io sono soddisfatto, anche se ovviamente sono amareggiato per la sconfitta. Quando perdo dormo subito, quando vinco mi riguardo la partita. Domani penserò subito al Venezia, sarà una partita difficile. Nelle ultime 7/8 partite ha perso sempre per un gol, quindi sarà difficilissimo”.