AS Roma e la collaborazione con Socios: cinque anni fa il lancio del Fan Token ufficiale del club

Cinque anni fa, l’11 febbraio 2020, l’AS Roma – in collaborazione con Socios – ha intrapreso un percorso innovativo nel Web3 lanciando il proprio Fan Token ufficiale, segnando un punto di svolta nell’integrazione della blockchain con il mondo dello sport. I Fan Token rappresentano beni digitali collezionabili che offrono ai tifosi la possibilità di interagire direttamente con il Club, attraverso strumenti di governance e reward. Grazie a questo asset, i fan possono partecipare a sondaggi decisionali, accedere a promozioni esclusive e riscattare premi di vario genere, quali prodotti ufficiali autografati, biglietti per partite e esperienze VIP. Questi strumenti hanno contribuito a ridefinire il modello di business sportivo, integrando nuovi flussi di entrate e strategie di engagement digitale.

Negli ultimi cinque anni di collaborazione tra le due aziende, i Fan Token hanno dimostrato come l’innovazione tecnologica possa fungere da leva per l’espansione del brand e il rafforzamento del rapporto con i tifosi, offrendo un modello replicabile per l’intero settore sportivo.

L’AS Roma si è affermata tra i primi club a puntare sui Fan Token, affiancandosi a realtà come PSG, Juventus e Atletico Madrid. Questi asset digitali si sono rivelati strumenti efficaci non solo per incrementare il coinvolgimento dei fan, ma anche per aprire nuove opportunità di business in un mercato globale sempre più dinamico.

Attualmente, la community di $ASR conta utenti provenienti da 149 paesi e ha registrato oltre 1,5 milioni di Fan Token venduti.

Il lancio del $ASR Fan Token e l’omaggio a una leggenda del club


L’11 febbraio 2020, l’AS Roma ha lanciato il proprio Fan Token. Subito dopo, i Fan Token Holders hanno partecipato a un sondaggio che ha dato vita alla scelta di intitolare un campo del Centro Sportivo di Trigoria a una leggenda giallorossa, riconoscendo l’impianto a Amedeo Amadei.

Il murale dedicato a Ennio Morricone


Nel novembre 2022, in occasione del 94° anniversario del celebre compositore, è stato inaugurato il murale “Vista su Roma” nella zona Ardeatina. L’opera, realizzata da Lucamaleonte, è stata selezionata tramite votazione online che ha coinvolto oltre 4.500 possessori di $ASR, dimostrando l’efficacia dei meccanismi di partecipazione offerti dalla piattaforma.

Fan In The Box: La prima Escape Room per Fan Token Holders


Un’iniziativa pionieristica ha visto la partecipazione di fortunati possessori di $ASR Fan Token, che hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza esclusiva all’interno dello Stadio Olimpico. Guidati dalla leggenda Vincent Candela, i fan hanno affrontato una serie di sfide in un’escape room unica, guadagnando il diritto di assistere alla partita in diretta dalla suite Socios. Questa iniziativa innovativa ha permesso al club di essere premiato con il riconoscimento “Serie A Best Digital Content By a Club”.

Naming della mascotte

Attraverso una votazione, avvenuta sulla piattaforma di Socios.com, i Fan Token Holders hanno potuto scegliere il nome della mascotte giallorossa. Con un nome fortemente evocativo della Città Eterna, Romina ha vinto la sfida con le altre proposte: Ersilia, Flora e Livia.

Post Match – Ménage à Douath

LR24 (MIRKO BUSSI) – Girando tra gli scaffali dell’ultimo giorno di mercato, la Roma ha trovato un’offerta imperdibile o quasi per Gourna Douath. Con 400mila euro, come svelato in mattinata da ‘Il Tempo’, l’equivalente della monetina da inserire nel carrello per le abitudini del calciomercato, è stato sbloccato il passaggio in prestito. Serviranno 20 milioni o giù di lì, a seconda del piazzamento finale e del minutaggio, per completare l’operazione e la cifra ne restituisce meglio il valore. Quello già espresso e ancor più quello potenziale, per cui fu pagato 13 milioni due anni e mezzo fa, l’assegno più alto mai staccato dal RB Salisburgo.

Gourna Douath ha fatto più spesso il centrocampista di presidio davanti alla difesa. In più interviste ha parlato di Vieira o Makélélé come giocatori di riferimento, non tanto per le caratteristiche tecniche, coi quali comunque condivide degli aspetti, ma per una questione di “affidabilità”. È un mediano di presidio più che una mezzala di impeto e assalti offensivi. Agisce prevalentemente davanti alla difesa, gli piace timbrare i palloni all’uscita dalla prima costruzione e nell’ultima versione del RB Salisburgo lo si poteva trovare spesso ad abbassarsi tra i due centrali.

Svolge il compito sfruttando una delle doti ormai imprescindibili per gli aspiranti al ruolo di ultima generazione: la resistenza alla pressione. Gourna Douath sa ricevere e gestire il pallone, scartarlo anche all’occorrenza, nonostante la prossimità di un avversario, un aspetto necessario per vivere da centrocampista nell’epoca dei sistemi di pressing con riferimenti sull’uomo sempre più marcati. È una delle prime cose svelate a Venezia: al 7′ riceve un pallone da Celik e con una finta di corpo cestina l’uscita in pressione di Nicolussi Caviglia. Un’applicazione che, tra i centrocampisti della Roma, si trova installata con alti livelli di efficacia soltanto nel software di Paredes. La presenza del francese, magari, potrà ridurre le costruzioni dirette della Roma, facilitando l’avanzamento del pallone in maniera più graduale e, soprattutto, “pulita”. Rispetto all’argentino è certamente più prosaico nella costruzione, senza quella luminosità nei passaggi, ma gestisce comunque, con elevatissime percentuali di riuscita, un alto numero di palloni.

Il corso di studi ad una delle università Red Bull ne ha stimolato ulteriormente la reattività nei momenti di transizione, uno degli aspetti più dolorosi nell’impianto romanista fin qui. Sui palloni persi, infatti, Gourna Douath rimbalza rapidamente che sia in riaggressione, la preferita nei canoni da cui proviene, o come recupero del posizionamento difensivo. Qui sfrutta a pieno la sua cilindrata fisica con accelerazioni che in Serie A appaiono ancora fuori scala rispetto alle abitudini altrui. Lo si è visto anche nell’episodio dell’ammonizione, quando al pallone perso dalla Roma nell’ultimo terzo di campo, con 6 giocatori in zone offensive, la vigorosa reazione di Gourna Douath lo ha fatto lanciare in un contrasto azzardato che ha bloccato la possibile ripartenza ma gli è servito per imparare i canoni del nuovo campionato. Il tasso di falli e di ammonizioni ricevute, una ogni 3 partite e mezzo in carriera, rappresentano una delle sue principali area di miglioramento.

 

La compresenza di Cristante, tra i centrocampisti più posizionali a disposizione, può ingannare sulle abitudini del francese che più di una volta è stato visto muoversi in verticale. Ma era più un adattamento per le caratteristiche del compagno di reparto che una tendenza innata di Gourna Douath che, oltre a un set atletico ultra-accessoriato, non ha strumenti particolarmente interessanti per proiettarsi negli ultimi metri di campo. La sua presenza stabile e la capacità di presidiare potranno invece liberare Manu Koné da richieste difensive più stringenti e sguinzagliarlo senza troppe preoccupazioni nella metà campo avversaria, dove ha dimostrato di poter avere argomenti validi. La loro presenza contemporanea, in più, sposterà la lancetta dell’aggressività su tacche rivoluzionarie per le recenti abitudini della Roma, permettendole di immaginare riconquiste più alte in campo, un altro modo di pararsi da quelle dolorose transizioni difensive. È proprio la fantasia sulle potenzialità della coppia francese ad aver ispirato il titolo lussurioso.

Gourna Douath arriva da giovane, compirà 22 anni il prossimo 5 agosto, ma già ampiamente testato su strada locali ed autostrade internazionali. Per dare un’idea, del suo percorso e della differenza culturale che ancora attanaglia l’Italia, quando Pisilli (classe 2004) ha giocato la sua prima partita da titolare con la Roma, contro la Juventus lo scorso 1 settembre, Gourna Douath aveva da poco raccolto la sua 148ª presenza tra i professionisti.

Fiorentina, Kean vittima di insulti razzisti sui social dopo il match contro l’Inter: “Ancora nel 2025”. La Roma: “Fuori il razzismo dal calcio” (FOTO)

Il calcio italiano torna a far parlare di sé per l’ennesimo episodio di razzismo. In questa occasione la vittima è Moise Kean, centravanti della Fiorentina e della Nazionale: l’attaccante ha ricevuto numerosi insulti discriminatori da parte dei tifosi dell’Inter al termine della partita conclusa con il risultato di 2-1 in favore dei nerazzurri e ha pubblicato nelle storie Instagram numerosi screen dei messaggi ricevuti. “Ancora nel 2025…”, il commento del bomber della Viola.


La Fiorentina si è ovviamente schierata al fianco del proprio attaccante e, tramite una nota ufficiale, ha già comunicato i primi provvedimenti nei confronti degli autori degli insulti: “La società viola e tutto il club esprimono la propria vicinanza a Moise Kean, vittima sui social media, al termine della partita disputata contro l’Inter a Milano, di pesanti attacchi a sfondo razzista. Gli autori di tali gesti sono stati segnalati alle autorità competenti”.


Per i valori che contraddistinguono la nostra storia, siamo da sempre contro ogni forma di discriminazione – il messaggio dell’Inter su X -. Ci schieriamo quindi a fianco di Moise Kean e della Fiorentina nel condannare gli attacchi di cui è stato vittima l’attaccante viola”.

Su X arriva anche il messaggio della Roma: “Solidarietà dalla AS Roma. Fuori il razzismo dal calcio”.

Calciomercato Roma: i giallorossi alzano il pressing su Saelemaekers, il Milan chiede 25/30 milioni

La Roma è al lavoro per riscattare Alexis Saelemaekers e, secondo quanto riportato dal sito che si occupa di calciomercato, ha alzato il pressing sull’esterno belga, il quale è felice e si trova bene nella Capitale. Allo stesso tempo però il Milan ha fissato il prezzo con cui il calciatore potrebbe partire e si tratta di 25/30 milioni di euro. Dopo il primo contatto ufficiale tra le due società, avvenuto nella seconda metà di giugno, si è registrata una brusca frenata: Giorgio Furlani non ha aperto allo scambio con Tammy Abraham e un conguaglio economico a favore del club giallorosso, come richiesto dal ds della Roma Florent Ghisolfi. Inoltre l’allenatore dei rossoneri, Sergio Conceicao, sarebbe contento di averlo a disposizione la prossima stagione.

(calciomercato.com)

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La Roma ritrova Stieler dopo oltre 7 anni: giallorossi vincenti nei due precedenti. Anche il Porto è imbattuto

Sarà Tobias Stieler l’arbitro di Porto-Roma, partita valida per l’andata dei playoff di Europa League e in programma giovedì alle ore 21 all’Estadio Do Dragao. Il direttore di gara tedesco, nato il 2 luglio 1981 a Obertshausen, incontrerà i giallorossi per la terza volta in carriera e l’ultimo precedente risale a oltre 7 anni fa: il 43enne diresse infatti il 5 dicembre 2017 la sfida della fase a gironi di Champions League contro il Qarabag (vittoria per 1-0 con gol di Diego Perotti). L’altro incrocio, invece, è il successo in Europa League per 4-1 contro il Viktoria Plzen nell’annata 2016/17.

Due anche i precedenti con il Porto: la vittoria nei preliminari di Champions per 0-1 contro il Krasnodar nella stagione 2019/20 e il pareggio per 3-3 contro il Manchester United nella first phase dell’attuale Europa League.

LR24

Europa League, PORTO-ROMA: arbitra Stieler

Sarà Tobias Stieler l’arbitro di Porto-Roma, partita valida per l’andata dei playoff di Europa League e in programma giovedì alle ore 21 all’Estadio Do Dragao. Il direttore di gara tedesco sarà coadiuvato dagli assistenti connazionali Christian Gittelmann e Mark Borsch, mentre il IV Uomo sarà Florian Badstübner. Il VAR è affidato a Sören Storks, l’AVAR invece sarà Christian Dingert.

(uefa.com)

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Stadio a Tor di Valle, c’è la sentenza: “I politici facevano i propri interessi”

L’attesa per il progetto del nuovo stadio a Pietralata e gli echi del naufragio dell’impianto di Tor di Valle. […] La speranza per il futuro, si scontra con le paure passate. Da ieri è chiaro a tutti il perché fu impossibile durante l’era Pallotta proseguire con il progetto: politici, imprenditori e consulenti, hanno anteposto dei fini personali al beneficio della collettività. Ma con gli arresti fatti lo si era capito da tempo. Di quell’impianto ciò che resta sono solo le condanne emesse dal tribunale nei confronti di 9 persone. […] Ciò che resta è pensare al futuro, sperando in un finale diverso e migliore. Il nuovo stadio della Roma a cura dei Friedkin, sorgerà a Pietralata nel 2028, come riferito da Ezio Simonelli, presidente della Serie A. Ma il progetto definitivo adesso ancora non c’è. Era ottobre 2023 quando l’allora CEO Lina Souloukou assicurò che si sarebbe presentato il faldone in Campidoglio. Ma, dopo un anno di nulla, a novembre scorso è arrivata la promessa di Lorenzo Vitali. […]

(La Repubblica)

Stadio Roma, si riparte: ora gli scavi archeologici, poi il progetto definitivo

Si riparte. Tra poco gli archeologi riprenderanno a scavare nell’area di Pietralata dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma. Radio Campidoglio indica che la prossima settimana è la data in cui il cantiere di Pietralata tornerà operativo. Questo sarà l’ultimo tassello prima del progetto definitivo. […]

Il completamento degli scavi archeologici è un obbligo, essendo stato impartito dalla Soprintendenza come prescrizione. Al netto di cosa potrebbe emergere da questi scavi, il progetto non potrebbe essere presentato non essendo state completate le procedure previste in questa fase. […]

La previsione per completare gli scavi, è di meno di un mese. In tutto ci sono a fare circa 16 scavi. Insomma, il lavoro c’è ed è per questo che la previsione è che serva tempo per completare tutto. Nel frattempo, è stata pubblicata una relazione dell’agronomo della Roma che dopo aver analizzato i tipi di essenze arboree scrive che la vegetazione può essere stata compromessa ed esclude la presenza di un bosco. […] Terminati gli scavi e analizzati i suoi risultati, la Roma avrebbe completato tutte le prescrizioni imposte e potrebbe dunque procedere con il deposito del progetto definitivo. […]

(Il Messaggero)

Sorpasso Viola: la Roma perde la gara e la vetta

Scintille e tensione, spinte e nervosismo. Finisce così il posticipo del campionato Primavera al Tre Fontane che ha visto la Fiorentina imporsi per 1-0 contro la Roma: decisivo Rubino, che supera De Marzi con un tiro dal limite. La squadra di Falsini ha quindi perso la vetta solitaria e subisce il sorpasso dei Viola dell’ex Galloppa. Le occasioni per segnare i baby giallorossi ce le hanno avuto, ma Misitano ha vissuto una giornata molto complicata. Prossimo appuntamento, sabato prossimo alle 15 contro la Sampdoria.

(corsport)

La Roma più bella saluta il sorriso di Marcella

IL ROMANISTA – “Una donna, una guida, un esempio”. Questo lo striscione che tutti gli amici di Marcella Baldelli hanno tenuto ieri per darle l’ultimo saluto. Alla Basilica di San Lorenzo ieri mattina attorno alle 11 c’era tutta quella Roma che chi è romanista sa riconoscere come la Roma più bella. Gente che ha seguito la Roma, che l’ha amata, di un amore viscerale senza ritorno come ha fatto Marcella. Gente che ha inventato il tifo a Roma e gente che grazie a loro è diventato romanista. A Marcella il nostro pensiero, a Elio il suo uomo il nostro abbraccio. Per il resto silenzio.