Dan Friedkin ha detto si. L’investimento per Summerville non solo si può fare, ma si deve chiudere in fretta per dare una prima risposta ai malumori che iniziano a serpeggiare attorno al mercato della Roma. La sinergia totale tra proprietà, allenatore e direzione sportiva ha generato tutti i presupposti per l’affondo che a Trigoria considerano decisivo: dopo il “tentativo zero” da 40 milioni dei giorni scorsi, e una volta rifiutata la proposta da 43 più bonus, i giallorossi si sarebbero spinti, anche grazie alla promessa di premi non impossibili da garantire, a una cifra vicina ai 50: 47 più 3 legati al numero di presenze e alla prossima qualificazione in Europa. […]
Gli inglesi, retrocessi in Championship, hanno chiesto fin dal primo giorno 53 milioni, ma la clausola rescissoria non è più formalmente attivabile. Gli Hammers sperano che il tempo (quello che la Roma non ha) diventi un alleato, tanto da prendersi la notte per l’ultima e decisiva riflessione. l’Aston Villa, nel frattempo, sta avanzando a fari spenti e potrebbe scatenare un’asta alla quale la Roma non parteciperebbe. Al Fulvio Bernardini non intendono rilanciare ancora e sperano di svegliarsi stamattina con un o lasci prendere sta la linea del ds.
Una cosa è certa: la Roma uno sforzo per avvicinarsi alle richieste lo ha fatto, adesso aspetta che anche il club di Londra possa scendere a compromessi. La disponiblità dell’ala si è rivelata decisiva. Sabato pomeriggio, in conferenza stampa, Gasperini aveva parlato di «ope-razione complessa» per i costi, riferendosi a dei parametri per gli ingaggi nell’ottica di una maggiore sostenibilirà economico-finanziaria. In seguito a quelle parole, l’entourage del calciatore ha riallacciato i contatti con la Roma, manifestando la propria disponibilità ad abbassare le pretese; non è sembrato un passaggio casuale, bensì consequenziale. Summerville voleva 6 milioni netti a stagione, alla fine si è “accontentato” di 4. Con i premi potrebbe arrivare a 4,5, diventando il calciatore più pagato della Roma […].
(corsport)