Era una primavera. Piena primavera. Un selfiemme primaverile indirizzava in anticipo il mercato giallorosso. Prima di Greenwood, prima di Summerville, primadell’infatuazione romanista per Nusa, c’era stata la pista bosniaca che sembrava portare a Kerim Alajbegovic. Ala sinistra, piede destro, solo 18 anni, la forza di stendere l’Italia nello spareggio per il Mondiale. Il profilo del talento di proprietà del Bayer Leverkusen sembrava quello giusto. Poi il silenzio nonostante quel selfie: allo stesso tavolo di un ristorante romano il padre del calciatore si concedeva un autoscatto con Miralem Pjanic, ex romanista oggi intermediario di mercato. Ora quella foto può tornare a segnare il futuro prossimo della Roma, perché i giallorossi sono tornati con forza su Alajbegovic. (…) Magari a costo di pagare qualche milione di euro in più un cartellino che con il Mondiale è lievitato.Il talento bosniaco ha disputato una buona competizione, segnando anche un gol contro il Qatar nel girone. E così il suo nome è finito sul taccuino degli osservatori di mezza Europa. Il costo del cartellino? Almeno 30 milioni di euro. Una cifra che, paragonata ai prezzi che girano ora sul mercato, settimana, può essere considerata abbordabile. Peccato che la Roma, arrivata per prima sull’ala, ora abbia compagnia: sull’esterno ci sono il Chelsea, l’Atalanta e il Napoli.Le ultime due concorrenti, le italiane, spaventano il giusto. Il problema sono i londinesi, che non avrebbero problemi a partecipare a un’asta se il Bayer Leverkusen dovesse provare a monetizzare al massimo l’interesse per Alajbegovic. Il rischio, insomma, è che il prezzo del cartellino possa salire ancora di qualche milione. In ogni caso senza raggiungere i 53 milioni che i Friedkin avevano stanziato per l’operazione Summerville. (…)
(La Repubblica)