GIORGIO MAROTA (Corriere dello Sport) – “Per raggiungere un obiettivo bisogna correre, ma prima di correre è necessario camminare svelti”. Questo è il motto di Antoine Gobin, 37 anni, manager formatosi negli Stati Uniti con un passato recente da ad del Beveren, in Belgio.
Lui è l’uomo al quale Friedkin ha affidato la crescita e lo sviluppo del Cannes, il più piccolo dei suoi figli.
Zidane, Frey, Vieira: tanti big sono passati da qui. Cannes non è solo cinema giusto?
“Friedkin vuole fare le cose in grande. Il cinema è una delle sue passioni e qui a Cannes ha dato enormi soddisfazioni, ma non è diventato il proprietario di questo club soltanto per avere una vetrina. Non ne avrebbe avuto bisogno. Dan ama Cannes. Acquistando il club nel 2023 ha voluto ridare qualcosa a questa comunità che lo ha sempre accolto a braccia aperte”.
In che modo il calcio può diventare un veicolo per questa città?
“La nostra gente è molto appassionata, lo stadio è quasi sempre pieno, nonostante fino a pochi mesi fa eravamo in quarta serie. Parliamo di una città con 3 milioni di turisti all’anno. Certo, non è Roma, ma si tratta di una delle mete turistiche più gettonate in Francia. Abbiamo due basi di fan, vip inclusi, e chi viene a visitare Cannes”.
C’è un modello al quale vi ispirate?
“Penso a Venezia e Como, in Italia, due realtà che uniscono l’interesse per il glamour e per le grandi star internazionali dello spettacolo e dei luoghi iconici da visitare”.
Vi siete posti un orizzonte per la scalata?
Guardate il Como dov’era sei anni fa, ora è in Champions. Cannes può essere ambiziosa, ma con sostenibilità, costruendo un grande settore giovanile”.
Nei piani c’è anche il nuovo stadio?
“C’è un dialogo con la città per ammodernarlo o per costruirne uno nuovo, molto però dipenderà dal nostro percorso di crescita”.
Esiste una collaborazione diretta con la Roma?
“C’è un filo diretto che va oltre le due amichevoli negli ultimi due anni. Siamo in contatto costante con Gandler, il responsabile dei ricavi. L’anno scorso diversi partner sono venuti a farci visita, chissà che in futuro la collaborazione non diventi anche tecnica. Al momento abbiamo un calciatore in prestito dall’Everton di 21 anni, George Morgan. Sarebbe fantastico poter valorizzare anche i talenti cresciuti a Trigoria”.