La parabola di Soulé. Ora Mati può partire

IL TEMPO (L. PES) – Da trascinatore a possibile sacrificio di mercato. Il futuro di Soulé nella Capitale ora non è scontato. L’argentino è stato tra i protagonisti della prima parte della stagione giallorossa, salvo poi doversi fermare a causa della pubalgia. Per un paio di mesi, in realtà, l’attaccante, di fatto, ha continuato a giocare sul dolore fermandosi solo dopo il match di Napoli a metà febbraio. Circa un mese e mezzo di stop poi il rientro a San Siro contro l’Inter il 5 aprile. Il finale di stagione non è stato certamente convincente vista la forma fisica non perfetta che ha inciso non poco sul suo rendimento. Anche se Gasperini, salvo qualche occasione, l’ha sempre schierato da titolare.

Nonostante questo l’aria attorno al calciatore nelle ultime settimane è cambiata, complice anche il rinnovo sempre più vicino di Dybala e le strategie per il reparto offensivo. L’allenatore ha chiesto due esterni d’attacco titolari da affiancare a Malen, oltre alla permanenza della Joya. Così il futuro di Soulé appare più in bilico. Probabilmente anche tecnicamente il classe 2003 non convince fino in fondo e potrebbe essere, nelle idee di Gasp, un sacrificio più accettabile rispetto ad altri come Koné, ad esempio.

La Roma ha investito circa 25 milioni più bonus ormai due anni fa per il talento di Mar del Plata che oggi sul mercato può avere un valore di circa 35-40 milioni (il 10% sulla rivendita spetta alla Juve). Interessamenti da Bundesliga e Premier non mancano, anche se la priorità sarebbe quella di restare nella Capitale. Molto ovviamente dipenderà dalle offerte che arriveranno, ma rispetto ai primi mesi del campionato appena terminato le certezze sono meno. Eppure Soulé fino a quando è stato al 100%, aveva collezionato 7 gol e 7 assist in mezza stagione, restando fino all’arrivo di Malen il miglior marcatore giallorosso. Poi l’inevitabile calo col solo assist per l’olandese nel match contro il Pisa e diverse partite sotto-tono. I margini di crescita, per stessa ammissione di Gasp, ci sono, e il diciotto giallorosso già in questa stagione ha dimostrato di sapersi evolvere nell’interpretazione del ruolo. Ma le leggi del mercato, talvolta, possono essere spietate, e di fronte a una scelta obbligata il tecnico farà le sue valutazioni.

Tutto dipende però, come detto, dalle offerte che arriveranno e dalle strategie che il club deciderà con allenatore e nuovo ds. A proposito di questo ieri è arrivata l’ufficialità della risoluzione consensuale con Massara, che ha salutato così la Roma. «Ringrazio la proprietà per l’opportunità di tornare a lavorare in un ambiente a cui sono particolarmente legato. Ritengo che quest’anno il club abbia posto ulteriori basi per un futuro di successi>>. A succederlo sarà Tony D’Amico che nelle prossime ore firmerà un accordo che lo legherà ai giallorossi per i prossimi tre o quattro anni dopo aver risolto gli ultimi dettagli. L’ex Verona ha già incontrato Gasperini con il quale tornerà a lavorare dopo le tre stagioni di Bergamo. In attesa del ritorno di Ryan sul tavolo tante questioni: dai rinnovi alle scelte su mercato e plusvalenze. C’è tanto da fare.