Calciomercato Roma, dall’Inghilterra: il Chelsea ci prova per Konè. Primi contatti tra i Blues e i giallorossi

Anche il Chelsea torna alla carica per Manu Konè e vuole contendere il centrocampista al Manchester United. Come scrivono dall’Inghilterra ci sono stati i primi contatti tra i Blues e la Roma per stabilire le basi di un potenziale accordo. Il club londinese vuole sfruttare gli ottimi rapporti con la Roma, anche in virtù delle trattative per Garnacho e Moreira, comunque slegate da Konè. Il club giallorosso prenderebbe in considerazione offerte superiori ai 50 milioni di sterline.

(teamtalk.com)

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Le cifre del rinnovo di Dybala: presente un bonus presenze ed uno per il suo rendimento

Da pochissimo la Roma ha ufficializzato il rinnovo di Paulo Dybala fino al 2027. Andiamo a scoprire le cifre del prolungamento della Joya.  Pochi giorni fa la Roma ha ufficializzato ciò che tutti i tifosi aspettavano da settimane: il rinnovo di Paulo Dybala. Per la Joya un contratto annuale senza opzione per un prolungamento automatico o unilaterale. Secondo quanto riportato dal giornalista de Il Tempo, Filippo Biafora, l’accordo ha tenuto molto impegnata la dirigenza giallorossa, questo perché nel contratto dell’argentino sono state inserite parecchie clausole che potrebbero garantire all’ex Juventus più soldi. Oltre ai 2,2 milioni netti che Dybala percepirà, è presente un gettone di 100mila euro per ogni  presenza da titolare e da almeno 45 minuti, fino ad un massimo di 2 milioni di euro, mentre dalla 21esima presenza il bonus a gara salirà fino a 150 mila euro. Per quanto riguarda invece le volte che entrerà dalla panchina, giocando almeno venti minuti, il compenso aggiuntivo sarà di 75mila euro a match. Anche qui con un limite di 20 sfide, salendo poi a 100mila euro per presenza da subentrato. Per quanto riguarda il rendimento sotto porta, ogni 5 tra gol e assist Dybala, incasserà un ammontare che parte da 100 mila euro e può arrivare alla bellezza di 1 milione in caso di 30 tra reti e passaggi decisivi per i compagni. Infine ci sono gli obiettivi di squadra, con un riconoscimento da parte del club nei confronti del numero 21 nel caso di vittoria di trofei o di qualificazione per un’altra stagione alla Champions League.

(Il Tempo)

Pressing Moreira

IL TEMPO (L. PES) – La Roma vuole mettere le ali. Il diktat di Gasperini sin dalla fine del campionato è stato chiaro: rinforzare le corsie esterne. Sia alle spalle di Malen che con i laterali di centrocampo. Per questo nei tre titolari indicati dal tecnico per il mercato c’erano due ali offensive e un quinto che possa fare coppia con Wesley. Per questo, anche e soprattutto dopo il naufragio dell’affare Greenwood, il ds D’Amico ha continuato a lavorare su diverse piste per accontentare il proprio allenatore. Tra i nomi più caldi delle ultime ore c è Diego Moreira dello StrasburgoGasperini lo aveva già individuato ai tempi dell’Atalanta come possibile esterno a tutta fascia, soprattutto a sinistra, vista la sua fisicità e la sua duttilità tattica. L’ultima stagione in Francia e lo spezzone di Mondiale col Belgio hanno portato la sua valutazione a circa 40 milioni, richiesta da cui parte il club transalpino. La missione è quella di abbassare il costo del cartellino facendo leva sulla forte volontà del calciatore di vestire la maglia giallorossa. L’intesa col belga, seguito da Jorge Mendes, non è un ostacolo nella trattativa e si dovrebbe trovare attorno ai 2 milioni a stagione. Servirà invece ancora qualche giorno per convincere lo Strasburgo a cedere. Al momento la Roma non sembra volersi spingere oltre i 30 milioni ma la differenza vera nell’affare potrebbe farla la percentuale sulla futura rivendita del classe 2004. Proseguono poi anche le trattative per Summerville. L’olandese ad oggi è il profilo in pole position per l’attacco, anche se distanza con il West Ham e sull’ingaggio resta ampia. Contatti continui con l’entourage del ragazzo che nelle scorse settimane è stato vicino al Manchester United e non è escluso che, dopo la buona avventura con gli Orange in America possa attirare ulteriori interessamenti dalla Premier. Da Londra la richiesta è di 50 milioni per il cartellino di Summerville che, dal canto suo, chiede sui 5 milioni a stagione. Negoziazione certamente non semplice ma che D’Amico continua a portare avanti per cercare di dare a Gasp uno dei profili apprezzati da tempo. I giallorossi hanno chiarito in queste ore i contorni economici entro i quali possono spingersi, per questo nei prossimi giorni il quadro sarà più chiaro con il giocatore che tornerà a disposizione del West Ham il 22 luglio. Stesso giorno in cui Malen metterà piede a Trigoria, chissà che il connazionale possa essere un alleato a favore della Roma nella trattativa. Anche perché altri nomi sul tavolo della dirigenza del club, per un motivo o per un altro restano più defilati. Costi troppo alti per Nusa che, con grande probabilità, andrà in Premier. Mentre l’ipotesi Garnacho, per la Roma, è percorribile soltanto in prestito con diritto di riscatto mentre il Chelsea chiede, almeno in questa fase del mercato, l’obbligo. Oltre agli esterni i giallorossi cercano anche una punta che possa alternarsi con Malen e Tresoldi del Bruges è il nome ideale. Si lavora per blindare l’accordo col calciatore evitando inserimenti di altri club per poi, una volta uscito Dovbyk, andare all’assalto con il club belga cercando di ridurre le richieste iniziali. Capitolo uscite. Oltre a Soulé, tra i big con potenziali acquirenti resta anche Koné. Il francese, in particolare, ha attirato l’interesse del Manchester United che dopo il Mondiale potrebbe far partire l’offensiva per il centrocampista. Alla finestra anche il Chelsea. Intanto, tra lo staff tecnico, da registrare l’addio del match analyst Beccaccioli. Al suo posto arriva Carletti nello stesso ruolo.

Roma forte su Nusa e Summerville

IL ROMANISTA (G. FASAN) –  Una poltrona per due, ma non è Natale. È la strategia di mercato della Roma: avanti e all’attacco. Giornata importante e di lavoro intenso quella di ieri per cercare di regalare a Gasperini gli esterni offensivi di cui tanto ha bisogno e che chiede a gran voce dal suo arrivo nella Capitale. La Roma si muove e lo fa con due reduci dal Mondiale. Due esterni di qualità e soprattutto “gasperiniani” per caratteristiche. Due operazioni non semplici, probabilmente due tavoli che porteranno alla fine a dover fare una scelta, in base a come si concretizzeranno le opportunità. Da un lato Antonio Nusa, attaccante della sorprendente nazionale norvegese, uno dei partner d’attacco di Haaland. Sei partite giocate e un gol, alla Lookman, ma si potrebbe dire anche alla Nusa, nel Mondiale finito ai quarti di finale per la squadra di Solbakken. Già, perché al Lipsia Nusa si è fatto notare anche per questa sua caratteristica di rientrare e vedere la porta. L’esterno sinistro di piede destro, veloce ma anche strutturato che tanto agognava già De Rossi, prima di Ranieri e dello stesso Gasp. Un titolare per la zona che con spirito, qualità e sacrificio ha coperto in stagione Pellegrini, che pure era nato per fare altro in carriera. Operazione non semplice, perché i tedeschi sono bottega cara. Dopo aver incassato più che un gradimento dal classe 2005 norvegese nei giorni scorsi, è arrivato anche l’accordo sulla base di 3,5 milioni più bonus mentre è in costruzione quello con il Lipsia. La cifra si aggira intorno ai 45 milioni. Stessi numeri all’incirca dell’altro tavolo, quello che porterebbe in Olanda, da Crysencio Summerville. Una decina di cm di altezza in meno rispetto a Nusa, ma amico di Donyell Malen, con il quale l’esterno della nazionale Orange che tanto ha ben figurato nella manifestazione mondiale americana con due gol e due assist in quattro partite, ha già parlato di Roma e della Roma. Apertura netta anche in questo caso con il calciatore che sta per tornare dalle vacanze per prendere in mano il suo futuro. I parametri per chiudere l’operazione, che prima del e durante il Mondiale sembravano proibitivi, la Roma li ha condivisi con l’entourage del giocatore già dall’altro ieri e ci sono tutti. Resta da confermare con il West Ham la cifra del cartellino e le modalità di pagamento e da arginare la concorrenza delle inglesi, Aston Villa su tutte. Resta sullo sfondo Garnacho, con il Chelsea fermo sull’idea di monetizzare e i giallorossi invece convinti che si tratti soprattutto di una scommessa e che vorrebbero praticare solo la strada di un prestito che non si tramuti subito in cash. Roma concentrata con forza sugli esterni alti, per ora. Ma non si molla Diego Moreira, che Gasp vorrebbe come quinto ma all’occorrenza anche utilizzabile più avanzato: col belga c’è un’intesa di massima ma resta ancora ampia la forbice con lo Strasburgo, proprietario del cartellino. Capitolo attaccante centrale: il vice Malen passa sempre dal Belgio, anche se Nicolò Tresoldi è italo-tedesco, nato a Cagliari, ma gioca nel Bruges. La sensazione è che ci sia da pazientare, forti in qualche modo della voglia del calciatore di mettersi a disposizione di Gasperini in Serie A.

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C’è la firma per Mancini, Cristante e Celik

IL TEMPO (F. BIAFORA) – La Roma è finora andata a dama su tutti i rinnovi in ballo, tranne uno. Nelle ultime settimane il ds D’Amico ha chiuso l’accordo per prolungare i contratti con Celik, con Cristante, fino al 2028, e Mancini fino al 2029 e con Dybala. Si sta invece cercando di stringere per Pellegrini, pronto a rientrare nei prossimi giorni dopo il problema al tendine della coscia curato anche in Finlandia ad inizio giugno. Ad impegnare particolarmente la dirigenza nelle ultime settimane è stato il nuovo contratto della Joya, che ha firmato con i giallorossi per una sola stagione, senza l’inclusione di alcuna clausola di prolungamento automatico o unilaterale nel nuovo accordo. Che prevede un’intesa economica basata molto sul rendimento del giocatore. Se Dybala giocherà, segnerà o produrrà assist e se arriveranno risultati di squadra lo stipendio si incrementerà notevolmente rispetto alla base di 2,2 milioni netti stabilita (bonus alla firma incluso). In particolare è previsto un gettone da 100 mila euro per ogni presenza da titolare e da almeno 45 minuti, fino ad un massimo di 2 milioni di euro, mentre dalla 21ª presenza il bonus a gara salirà fino a 150 mila euro. Per quanto riguarda invece le volte che entrerà dalla panchina, giocando almeno venti minuti, il compenso aggiuntivo sarà di 75mila euro a match. Anche qui con un limite di 20 sfide, salendo poi a 100mila euro per presenza da subentrato. Per quanto riguarda il rendimento sotto porta, ogni 5 tra gol e assist Dybala, incasserà un ammontare che parte da 100 mila euro e può arrivare alla bellezza di 1 milione in caso di 30 tra reti e passaggi decisivi per i compagni. Infine ci sono gli obiettivi di squadra, con un riconoscimento da parte del club nei confronti del numero 21 nel caso di vittoria di trofei o di qualificazione per un’altra stagione alla Champions League. Un’intesa complessa, con una scommessa reciproca: più il classe 1993 farà bene e giocherà, portando anche vittorie e risultati alla Roma e più lui stesso incasserà dopo l’importante riduzione dello stipendio, che, dopo anni di bonus scattati, nella passata stagione partiva da una base di 8 milioni netti più bonus.

Sogno Summerville: lo scoglio resta il maxi-ingaggio

Anche la prima metà di luglio è volata via senza nessun volto nuovo a Trigoria. Gasperini si divide tra il campo e le varie riunioni con Ryan Friedkin e D’Amico che ci saranno anche nei prossimi giorni, attende e riceve continue rassicurazioni dalla proprietà. Il ds è al lavoro a quasi tutte le ore del giorno per accontentarlo. Martedì, per esempio, ha avuto una call con gli agenti di Summerville anche in tarda serata ma il si dell’attaccante ancora non è arrivato. La Roma è in pressing e non ha voglia di perdere troppo tempo per evitare casi simili a Sancho Greenwood che da ieri è ufficialmente un nuovo giocatore del Fenerbahce. A giugno Summerville aveva spaventato i giallorossi chiedendo un ingaggio da 6 milioni e quel nodo ancora non è stato sciolto. La proposta della Roma è inferiore e non intende andare oltre. Il discorso è lo stesso fatto per Mason: stop a stipendi super per non rovinare l’equilibrio all’interno dello spogliatoio e per evitare un dannoso effetto domino. Potrebbero essere diversi i calciatori pronti a bussare per chiedere un aumento. L’olandese non ha ancora preso una decisione, fino a qualche settimana fa su di lui c’era il Manchester United ma l’operazione è bloccata a causa del ritorno di Rashford. L’ala prende tempo e la paura del club è che possa arrivare da un momento all’altro una squadra di Premier pronta a prenderlo. Anche perché il prezzo fino a fine luglio non è altissimo. Con la retrocessione del West Ham si è attivata una clausola rescissoria da 45 milioni, cifra che la Roma non ha intenzione di pagare per intero. L’idea è quella di metterne sul piatto 40 per avere la possibilità di rateizzare il pagamento, soluzione non possibile con la clausola che andrebbe pagata invece in un’unica tranche. L’attesa aumenta, il piano ‘B’ rimane Garnacho. Il nodo ingaggio che per ora blocca Summerville non riguarda Moreira Tresoldi. Per l’esterno belga una base di accordo è stata trovata (stipendio da 2 milioni più bonus a stagione), serve limare la richiesta dello Strasburgo che continua a chiedere 40 milioni. A Trigoria non vorrebbero andare oltre i 30 con l’aggiunta di un 10% o 20% sulla futura rivendita, ma filtra ottimismo sulla buona riuscita dell’affare. D’Amico lo avrebbe voluto anche un anno fa a Bergamo e può essere un jolly per Gasp da poter utilizzare sia come esterno sinistro di centrocampo che in attacco. Passi in avanti anche per Tresoldi che nel frattempo è stato bloccato per anticipare la concorrenza di Atletico Madrid Borussia Dortmund. L’operazione è slegata alla cessione di Dovbyk, ma serve fare in fretta col Bruges. Rimane vivo il sogno Endrick. Capitolo rinnovi: tutto fatto per quelli di Celik (2029), Cristante (2028) e Mancini (2029). Pellegrini in stand by. Oggi, intanto, il primo test amichevole contro la Primavera.

(Il Messaggero)

Lo United tenta Koné: D’Amico è in attesa

Prima l’Arsenal, poi il Chelsea, ora il Manchester United. Alla fine il club in Premier per Koné tanto agognato dall’agente del francese è uscito fuori. Per ora solo con lui e i suoi collaboratori, non con la Roma che aspetta alla finestra che qualcuno si faccia avanti. Cinquantatré milioni di euro che andrebbero a sanare in gran parte il contenzioso con la UEFA relativa al Settlement Agreement che ha visto una proroga sino alla fine di luglio. Il condizionale è però d’obbligo: a Trigoria infatti attendono passi ufficiali. Probabilmente toccherà proprio all’agente farsi vivo con la Roma e con D’Amico. Anche perché, dopo diversi dribbling dialettici, anche Gasperini ad inizio settimana si è arreso all’evidenza. […] Una risposta data ad una domanda proprio sulla permanenza o meno del francese. Della serie: i conti con la UEFA che le versioni più ottimistiche ritenevano chiusi dopo il superamento del 30 giugno, sono stati soltanto rimandati. E Koné sarebbe la gallina dalle nova d’oro che sanerebbe in gran parte la situazione. A bilancio infatti il centrocampista figura a 11,8 milioni. Cederlo a 53, comporterebbe una plusvalenza di 41 milioni alla quale andrebbe sommato il risparmio salariale lordo (5,2) e quello sull’ammortamento (3,8) che regalerebbe ai conti della Roma un impatto positivo intorno alla cinquantina di milioni. Nel frattempo in questi giorni, dovendosi interfacciare e confrontare con la BlueCo il consorzio guidato dallo statunitense Todd Boehly che gestisce sia il Chelsea che lo Strasburgo, proprietari dei cartellini di Garnacho Moreira, la Roma ha provato a sondare anche una possibile destinazione londinese per Manu. Il calciatore piace ma viene dietro a Xhaka, pallino di Xabi Alonso che dopo averlo avuto al Bayer Leverkusen lo vorrebbe ora al Chelsea. Un pour-parler, quindi, che non è andato oltre. Diverso il discorso con lo United. Koné è in una short list che vede anche Camavinga Scott i calciatori attenzionati dal tecnico Carrick. Considerando che Camavinga difficilmente sarà lasciato libero da Mourinho, le possibilità che i Red Devils affondino il colpo è alta. Intanto il calciatore, eliminato con la Francia ai Mondiali, avrà ora almeno tre settimane di ferie, come prevede il contratto Aic. Se per il centrocampista si aspetta la proposta giusta, per Soulé il futuro è tutto da decifrare. Anche per Matias il mercato di riferimento è la Premier: Sunderland Fulham sono i club che hanno parlato con il procuratore. Ma nessuno dei due club si è avvicinato alla richiesta di 40 milioni avanzata dal club giallorosso.

(Il Messaggero)

Moreira-Roma accordo: c’è il sì del belga. Jolly a centrocampo, Gasp lo vuole subito

Il sì del giocatore è stato incassato, quello dello Strasburgo ancora no. Ma la speranza di poterlo portare a casa nei prossimi giorni a Trigoria c’è eccome. Anche perché Diego Moreira è quel giocatore individuato da Gian Piero Gasperini e Tony D’Amico per “tagliare” anche la lista di possibili arrivi, riducendola da tre a due. E questo perché l’esterno belga può giocare sia a tutta fascia che come trequartista, sia a sinistra e sia a destra. E allora se la Roma riuscirà davvero a prenderlo e a Trigoria dovesse restare anche Matias Soulé, allora Gasperini si potrebbe accontentare anche di un solo esterno d’attacco invece dei due che ha chiesto ad inizio estate. Moreira dunque è già d’accordo con la Roma. Il giocatore in questo momento è in vacanza, dopo le fatiche del Mondiale dove però Rudi Garcia lo ha impiegato una sola volta, mandandolo dentro nel secondo tempo dei sedicesimi con il Senegal, quando c’era da riprendere la partita. […] Moreira si è convinto di fronte ad un contratto quinquennale che lo porterà a guadagnare quasi il triplo rispetto a quanto riceve oggi dallo Strasburgo: circa 2,5 milioni di euro più bonus a fronte degli attuali 900mila euro. Una dimostrazione di fiducia da parte della Roma che il giocatore ha apprezzato e che gli ha permesso di accettare l’offerta, consapevole anche di andare a giocare in una squadra molto offensiva, altra fattispecie che lo ha intrigato da subito, appena saputo dell’interessamento della Roma. Adesso, appunto, bisogna trovare la quadra finale con lo Strasburgo, club “controllato” dal Chelsea. I francesi, infatti, hanno appena ceduto ai Blues Emegha e stanno per dargli anche Valentin Barco. Il Chelsea però non ha bisogno anche di Moreira e allora ha dato l’ok alla cessione ai giallorossi. Solo che le cifre tra offerta e richiesta sono ancora diverse, con la Roma ferma ad un’offerta di circa 30 milioni di euro, più il 10% sull’eventuale rivendita del giocatore. Il club francese, invece, ne vuole almeno 40, una cifra comunque minore rispetto ai 50 che chiedeva fino a un paio di settimane fa. Tra l’altro, a Trigoria sperano di strappare un prestito con obbligo di riscatto, in modo di posticipare il pagamento alla prossima stagione. La chiave? Magari proprio Garnacho, in una maxioperazione con Chelsea e Strasburgo che “ammorbidirebbe” la situazione. Anche perché, appunto, Moreira è un giocatore talmente versatile che Gasp punta ad avere il prima possibile. Il belga può infatti giocare sia a destra sia a sinistra, anche se preferisce quest’ultima fascia per rendere al meglio. Gasp lo vede come esterno di centrocampo, ma all’occorrenza può giocare anche come trequartista, da ambo le parti. A Roma arriverebbe per fare l’esterno a tutta fascia a sinistra, il che permetterebbe a Gasperini di poter riportare Wesley a destra, nella sua zona di maggior confidenza. Ma potendo giocare anche davanti, giustificherebbe il costo del suo cartellino con il “taglio” di un nuovo trequartista.

(gasport)

La Roma accelera per Summerville ma manca ancora l’ok dell’olandese: i giallorossi fissano una scadenza e congelano Garnacho

LEGGO (F. BALZANI) – Evitare un nuovo caso Greenwood e portare a Gasperini uno dei suoi giocatori preferiti. La Roma sta lavorando giorno e notte per chiudere l’affare Summerville e si aspetta una risposta definitiva entro 5-6 giorni. La buona notizia è che non ci sono problemi col West Ham: i giallorossi intendono offrire 40 milioni mentre la clausola dell’olandese è di 45. Quindi una distanza minima e facilmente colmabile. Il nodo è lo stipendio dell’ala sinistra che fin qui ha sempre chiesto 6 milioni. La Roma si è spinta a 4,5 più bonus e dopo Francia-Spagna di martedì sera ha avuto un nuovo colloqui con l’entourage di Summerville. Filtra ottimismo, ma dopo l’esperienza Greenwood nessuno a Trigoria si azzarda a fare pronostici. Di certo Summerville farebbe felice Gasperini impegnato in questi giorni in continui summit di mercato con Ryan Friedkin e D’Amico. Intanto è stato congelato Garnacho, l’alternativa a Summerville prendibile con la formula del prestito con diritto di riscatto anche se col Chelsea non c’è sintonia sulle condizioni: i Blues le vorrebbero legate alle presenze, la Roma anche alla qualificazione in Champions. Intanto avanza Diego Moreira che ha già un accordo coi giallorossi e sta pressando lo Strasburgo. La Roma ha presentato un’offerta da 30 milioni più bonus e il 10% sulla futura rivendita. Il club francese, che ha abbassato le pretese per il cartellino, vuole però una percentuale sulla rivendita più alta, ovvero del 20%. Ma si lavora anche sulle cessioni. In particolare quella di Koné sul quale è forte il pressing del Manchester United intenzionato ad offrire circa 55 milioni per il francese reduce dalla batosta al Mondiale. Con la sua partenza i Friedkin sistemerebbero l’accordo con l’UEFA, ma poi andrebbe trovato un sostituto: piacciono Engels del Celtic e Danilo del Botafogo.