L’Atalanta pronta a tentare Sartori: libererebbe così D’Amico alla Roma

L’ora della programmazione si fa sempre più vicina, perché alle porte si profila, oltre al valzer delle panchine, anche una possibile girandola di poltrone di ds: importante, per il Bologna, anticiparli e scacciare ombre del passato sulla via del ritorno. Da Bergamo, infatti arrivano indiscrezioni e notizie su come la coppia PercassiPagliuca stia pensando di riportare Giovanni Sartori in nerazzurro, qualora D’Amico dovesse salutare. Ma a Bologna non ne vogliono sapere e Sartori sta lavorando a pieno ritmo con Di Vaio e Fenucci per programmare il futuro. Una cosa è certa: tutto parte da Trigoria, casa Roma, dove Ranieri è uscito di scena e Gasperini è diventato la principale figura tecnica e ha già spiegato come non ci sia feeling col ds Massara, prossimo ai saluti. La Roma pensa a Manna del Napoli e a D’Amico per la sostituzione, Sogliano del Verona è un altro papabile. Qualora la Roma puntasse su D’Amico, l’Atalanta potrebbe non opporsi e non è neppure da escludere che se la Roma puntasse su Manna il Napoli di De Laurentiis possa chiedere del ds atalantino, con Percassi che potrebbe non opporsi. Stando a quanto filtra da ambiente calcistico, l’Atalanta potrebbe rilanciare e avviare un nuovo ciclo dopo questa stagione al di sotto delle attese e per farlo vorrebbe riportare a Bergamo l’uomo che ha contribuito alla scalata della Dea al calcio italiano ed europeo, ovvero Sartori, che fu liberato dalla proprietà nerazzurra nell’estate 2022, nonostante avesse ancora contratto, sacrificato sull’altare dei dissidi con Gasperini. Ma ora Gasp è nella capitale e per questo Percassi vorrebbe nuovamente l’uomo mercato. Difficile però il Bologna lo lasci andare, perché la figura di Sartori è stata fondamentale, dal 31 maggio 2022 ad oggi, nel sintetizzare quanto seminato in precedenza sotto le Due Torri e arrivare al tanto agognato salto di qualità e in Europa, con plusvalenze e conti in attivo, con un Bologna sostenibile e senza più conti in rosso da ripianare, che guarda caso è il concetto sottolineato pure ieri da Fenucci in vista del futuro. Anticipare valzer panchine e ds: anche questo sarà tema del prossimo futuro.

(Il Resto del Carlino)

C’è Koné con Cristante, Pisilli ancora trequartista

Continuare a vincere per tenere viva la speranza del quarto posto, non c è altra strada per la Roma che va a caccia della seconda vittoria consecutiva che in campionato manca addirittura da gennaio (Sassuolo e Torino in quel caso). Gasperini si affida ai migliori per battere la Fiorentina con il solo dubbio legato a Dybala. (…) C’è un solo posto a disposizione alle spalle di Malen e la novità è che il ballottaggio è con Soulé e non con Pisilli. La decisione finale e attesa per questa mattina, ma non è da escludere che il tecnico conceda un po’ di respiro a Matias che da quando e rientrato non è riuscito a brillare. (…) Nessun dubbio da sciogliere sulle fasce: spazio a Celik e Wesley. Verso il recupero Tsimikas che ieri è tornato ad allenarsi in gruppo dopo due giorni out a causa di un risentimento muscolare. Torna Koné in mezzo il campo in coppia con Cristante. Davanti a Svilar il solito terzetto composto da Mancini, Ndicka e Hermoso. I titolarissimi per evitare passi falsi.

(Il Messaggero)

Roma ad alta qualità Champions, ora si può

Nella gara di andata contro la Fiorentina, l’unica che la Roma ha vinto in rimonta (1-2), Gasperini aveva disegnato un tridente offensivo con Dovbyk, Soule e Baldanzi. In panchina c’erano El Shaarawy, Dybala, Ferguson e Pellegrini, che ha dovuto sostituire il famoso esterno sinistro di piede destro gradito e mai arrivato. Oggi ci sono Vaz, Venturino e Zaragoza (infortunato), oltre a Malen indiscusso titolare. Erano i tempi in cui c’era ancora speranza di mettere su un reparto offensivo degno di questo nome. Poi, pian piano, chi per un motivo, chi per un altro, quegli attaccanti si sono spenti, spariti. (…) L’attaccante Gasp non aveva punte su cui puntare, questo il grande paradosso. L’attacco si e retto sulle ispirazioni di Soulé. Che fino all’infortuno ha timbrato sei volte in campionato e una in Europa League. Mati stava crescendo all’ombra del fratello maggiore, Dybala, che pian piano gli stava lasciando spazio o si tentava una convivenza. (…) A volte, anche Paulo è stato schierato come centravanti e non è andata un granché bene, anzi. Da un paio di partite, Gasp ha trovato i due fratelli argentini, che sognavano il Mondiale ma forse lo dovranno vedere da casa, se poi sarà Roma lo capiremo a breve: uno, Paulo, è a scadenza di contratto, l’altro ha il prezzo attaccato sulla maglia, pronto ad essere – come altri o al posto di altri – sacrificato. Quattro partite per segnare il territorio, quattro per collaborare con Malen, quel centravanti che Gasp ha inseguito per tutta la stagione e che intorno a sé ha tanto bisogno di qualità, oltre a quella di Pellegrini, di cui ha spesso usufruito. Quattro per crederci ancora e dopo il pari della Juve, ora più che mai. (…) Gasp sogna di riavere un attacco così, pieno di qualità e magari stasera lo vedremo, anche se non dal primo minuto. La tentazione c’è e in questo rush finale sarà molto utile. Gasp vorrebbe portare Paulo a pieno regime per il derby. L’argentino non ha i novanta minuti nelle gambe, stasera giocherà una parte della gara, probabilmente al posto di Soulé, più pronto per iniziare il match con Malen. Paulo non gioca una partita titolare dalla notte con il Milan, dal 25 gennaio scorso e non segna su azione dalla settimana prima, Torino, la sera dell’esordio di Donyell. Dybala spera pure nel rinnovo, la Roma ci pensa. Anche a mezzo o servizio, crede Gasp, potrà essere utile. E’ una partita aperta, come quella per un posto in Champions.

(Il Messaggero)

ROMA-FIORENTINA: le probabili formazioni dei quotidiani. Torna Koné dal 1′. Pisilli in vantaggio su Dybala per un posto da titolare con Malen e Soulé

Battere la Fiorentina per restare in scia quarto posto e credere ancora alla qualificazione per la prossima edizione della Champions League: dopo gli scivoloni di Como, Juve e Milan è questo l’obiettivo della Roma per la sfida contro la Fiorentina di Vanoli. Davanti a Svilar, confermati Mancini, Ndicka ed Hermoso. Sulle fasce pronti Celik Wesley, a centrocampo torna Koné, che affiancherà Cristante. Davanti ballotaggio per un posto da titolare tra Dybala, momentaneamente in svantaggio rispetto a Pisilli, che, insieme a Soulé andrebbe a supportare l’unica punta, Malen.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Wesley; Dybala, Soulé; Malen. All. Gasperini.

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli; Malen. All. Gasperini.

IL MESSAGGERO – Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli; Malen. All. Gasperini.

CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli; Malen. All. Gasperini.

IL TEMPO – Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli; Malen. All. Gasperini.

IL ROMANISTA – Svilar; Mancini, N’Dicka, Hermoso; Çelik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pisilli; Malen. All. Gasperini.

Roma Femminile, celebrazioni allo stadio per il terzo scudetto

CORRIERE DELLO SPORT – L’intervallo di Roma-Florentina sarà impreziosito da un momento magico: le ragazze giallorosse di Luca Rossettini, Infatti, sfileranno all’Olimpico dopo la conquista del terzo scudetto. Si prenderanno l’applauso del pubblico perché la Roma Femminile ha dominato la Serie A Women, restando in vetta dalla prima giornata. Ci saranno tutte le protagoniste della cavalcata al titolo, in primis la capitana Manuela Glugliano, che con la doppietta decisiva di sabato alla Ternana è salita a quota 18 gol stagionali. Prossimamente la squadra sarà ospitata in Campidoglio. L’ha confermato il sindaco Roberto Gualtieri vía social: “Complimenti ragazze per questo terzo scudetto in quattro anni! Roma è orgogliosa di voi e vi aspetta in Campidoglio per celebrare questo nuovo grandissimo traguardo!“.

“Dan deluso, ora serve chiarezza”

Parla e ancora non conosce i risultati di Juve e Milan. E forse questo avvalora ancora di più le sue parole. Perché va dato atto a Gasperini di aver creduto alla Champions quando ormai non ci sperava più nessuno. Nessuno tranne lui. Ci credeva quando la Roma era scivolata a -5 figuriamoci ora che può tornare, vincendo questa sera contro la Fiorentina, a -1 da Spalletti. L’occasione è ghiotta, imperdibile. (…) Ma il tecnico preferisce un distinguo: “In questo momento ci sono due binari, quello della stagione che è viva e attiva. Giocheremo una partita importante con la Fiorentina che viene da una buona striscia di risultati e di sicuro valore nonostante l’annata sia stata difficile. Noi dobbiamo avere massima concentrazione perché a 4 giornate dalla fine siamo ancora dentro il discorso Champions. Detto questo c’è l’altro binario legato al futuro di cui giustamente si parlerà. Non voglio sviare le cose ma non è ancora il momento di parlarne qui. Poi cercherò di essere il più chiaro possibile perché i tifosi hanno bisogno di capire cosa si vuole e si cercherà di fare“. Segnatevela bene questa parola, chiarezza. Perché il tecnico la ripeterà altre due volte.
Ne ha bisogno infatti per tracciare una via che stavolta non sia foriera di fraintendimenti. (…) A proposito, a chi gli chiede se la Roma sia in ritardo di programmazione il tecnico risponde tirando in ballo implicitamente RanieriCi sono stati sviluppi In queste settimane, bisogna dare atto alla società che ha avuto una grossa delusione che non si aspettava e ora deve prendere un’altra strada rispetto a quella che si immaginava. Nessuna squadra ha fatto chissà quali passi in questo momento. La proprietà dovrà avere ora il tempo e la chiarezza per affrontare le cose e quando lo fa avrà le capacità per farlo“. Un colpo al cerchio e un altro alla botte. Perché la presenza a Trigoria di Corbin Friedkin e non di Ryan non è passata inosservata. Per una volta Gasp va con il freno a mano tirato: “La presenza di Corbin magari è un segnale che la proprietà inizia a muoversi sia per il finale di campionato sia in prospettiva futura“. Quel magari fa tutta la differenza del mondo. Sono parole volutamente ponderate, intrise di diplomazia. (…) Massara, sfiduciato pubblicamente una settimana fa, e dribblato ieri con nonchalance quando gli è stato chiesto se ci fosse un margine per continuare a lavorare insieme: “Torno alla partita con la Fiorentina, è molto importante. Del resto se ne parlerà al momento giusto e sarà soprattutto la società a parlarne. Non entro nei dettagli, ma servira la chiarezza necessaria“. Chiarezza, ancora una volta. Che serve anche per sciogliere la matassa rinnovi: “Era una situazione rischiosa portare tanti giocatori in bili-co. Per fortuna i ragazzi hanno dimostrato un attaccamento e ria. Non esistono solo valori tecnici, ma anche quelli morali e sono fondamentali in una squadra di calcio“. Cè spazio anche per un sorriso. Che arriva quando gli viene chiesto del 5-4 tra Psg e Bayern. Secondo voi Gasp a quale partito appartiene? “Senza dubbio a quello delle persone che si sono divertite un mondo a guardarla. Poi uno può notare gli errori ma andrebbero visti anche i gesti tecnici meravigliosi dei calciaori. Dipende cosa vuoi guarda“. Chiaro, no?

(Il Messaggero)

La squadra che verrà: Marotta e Ausilio al lavoro, Vicario il primo obiettivo ma c’è pure il sogno Koné

Ora che lo scudetto numero ventuno è in cassaforte, si può davvero cominciare a programmare la prossima stagione. (…) Il dilemma Bastoni (tentato dal Barcellona), il sogno Koné (può arrivare dalla Roma), l’incertezza Thuram (va o resta?), il mal di pancia di Frattesi. Perché oggi, nei giorni della festa, c’è un’Inter con la valigia fuori dalla porta e un’altra che aspetta di capire il suo destino. (…) Passando al centrocampo il primo nome della lista è Manu Koné, già cercato la scorsa estate. Sembrava tutto fatto, ma alla fine proprio il club giallorosso cambiò strategia e il francese è rimasto nella Capitale: la valutazione è di circa 40 milioni, con l’inserimento di Frattesi (che piace anche al Nottingham Forest) nella trattativa si potrebbe definire l’affare. Da seguire anche Curtis Jones (non rinnoverà il contratto col Liverpool in scadenza nel 2027) e i movimenti di Lorenzo Pellegrini che non ha ancora rinnovato con la Roma (piace pure alla Juventus). (…)

(Il Giorno)

Kean e Piccoli ancora fuori, Vanoli ci riprova con Gud. Dopo un mese torna Parisi

In attesa dell’aritmetica salvezza l’obiettivo è quello di chiudere la stagione nel migliore dei modi. (…) Da oggi i viola vestiranno i panni di arbitri della corsa al quarto posto, e se con il Genoa e l’Atalanta dell’ex
Palladino cercheranno di ben figurare con Roma e Juventus dovranno provare a mettere in campo le stesse motivazioni degli avversari. Non uno scherzo insomma, a cominciare proprio da stasera all’Olimpico dove la squadra di Gasperini cerca punti pesanti in ottica Champions League. (…) Negli ultimi giorni soprattutto Parisi e Gosens hanno accelerato per mettersi a disposizione del tecnico ritrovando anche la convocazione ma solo il tedesco può sperare di ritrovare una maglia da titolare, quanto a Piccoli invece, nemmeno convocato, si attenderà il rientro in gruppo nei prossimi giorni. In queste condizioni Vanoli è costretto a disegnare un undici più o meno identico a quello che ha pareggiato la scorsa settimana con il Sassuolo, ritrovando il solo Pongracic che non era stato della sfida agli emiliani per via della squalifica. Il croato sarà uno dei centrali davanti al capitano De Gea mentre al suo fianco dovrebbe esserci ancora Ranieri con Dodò a destra e Gosens a sinistra, quanto a Rugani dovrà ancora attendere prima di centrare la quinta presenza da 45 minuti utile al riscatto dalla Juventus per 2 milioni di euro. (…) Diverso il discorso a metà campo dove l’allenatore viola ha più abbondanza, tanto più con Brescianini ormai recuperato al 100%. L’ex Atalanta dovrebbe comunque lasciare inizialmente spazio a Ndour in un centrocampo completato da Mandragora e Fagioli schierato in cabina di regia. In attacco, infine, considerata l’assenza di Kean (in permesso per motivi familiari fino alla giornata di domani per via della nascita del secondo figlio) Vanoli è obbligato ad affidarsi ancora una volta a Gudmundsson in versione falso nove. Difficile infatti che possa esserci dall’inizio il giovane Braschi, che andrà comunque in panchina, mentre più scontate sono le scelte relative alle due corsie esterne. Con Solomon che agirà sulla sinistra è Harrison il candidato a muoversi su quella destra, magari
nell’ottica di una staffetta con Parisi che deve ritrovare il ritmo partita. (…) Nulla da fare invece per Fortini e Balbo che proveranno a recuperare in vista della sfida casalinga, domenica contro il Genoa. (…)

(Corriere Fiorentino)

Torna Koné, Pisilli avanza sulla trequarti

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Novanta minuti per continuare a sognare. Gasperini è focalizzato soltanto sulla Fiorentina e sa che l’occasione è ghiotta. Il piemontese ritrova Koné dopo un mese di assenza per infortunio, mentre dovrà fare a meno dello squalificato El Aynaoui. Il francese farà coppia in mezzo al campo con Cristante. Tsimikas è a disposizione dopo i fastidi dei giorni scorsi, ma a sinistra sarà confermato
Wesley. Sul lato opposto, invece, la scelta potrebbe ricadere nuovamente su Celik, che si era fermato a Bologna per un lieve problema al flessore, ma senza riportare lesioni. Pochi dubbi in difesa dove Gasp non dovrebbe cambiare il terzetto composto da Mancini – diffidato – N’Dicka ed Hermoso. Dybala sta meglio, ma sembra essere più un’opzione a gara in corso.
Pisilli potrebbe essere avanzato sulla trequarti per completare il tridente con Soulé e Malen. Oggi, intanto, Dovbyk volerà a Turku, in Finlandia, dove si era operato a metà gennaio per risolvere il problema miotendineo alla coscia sinistra, ed effettuerà una visita di controllo con la speranza di ottenere il via libera per tornare ad allenarsi con i compagni.

Juve e Milan frenano, per la Roma riparte la corsa Champions

L’ultima chiamata. Il pareggio della Juventus contro il Verona non può essere ignorato. Gian Piero Gasperini l’ha già fatto sapere alla squadra. E l’occasione di riaggrapparsi al treno della Champions League, distante ora quattro punti. Stasera la Roma, che ospita la Fiorentina (ore 20.45), ha la possibilità di portarsi a un punto dal quarto posto a tre giornate dalla fine del campionato. Certo, gli scontri diretti sorridono alla Juventus e al Milan (terzo), inciampato contro il Sassuolo. Con gli stessi punti, a fine stagione, resterebbero loro davanti alla Roma. Che ha quindi l’obbligo di battere la Fiorentina stasera. (…) L’approdo in Champions rasserenerebbe le nubi sopra Trigoria. I quasi 20 milioni garantiti nell’immediato dalla partecipazione alla competizione aiuterebbero Gasperini a costruire un futuro diverso. (…) Di tutto questo il tecnico parlerà con la proprietà statunitense. “Magari cominciano a muoversi non solo per questo finale di stagione, ma in prospettiva“, si augura il tecnico della Roma. Che viaggia su “due binari”. Ci sono quelli che corrono verso l’Europa dei grandi e ci sono quelli del “futuro”. Parola d’ordine: “Pianificazione”. Corbin Friedkin, fratello del vicepresidente Ryan, è a Trigoria. L’obiettivo? Distendere gli animi dopo settimane di turbolenza, non ancora smaltite del tutto. “La società ha patito una grossa delusione, che non si aspettava. E stata presa una strada che non era immaginata“. Il riferimento di Gasperini, che anche stavolta evita di fare nomi, è all’ex senior advisor Claudio Ranieri. Il tecnico vuole guardare oltre. Prima di tutto al nome del nuovo direttore sportivo, anche se Ricky Massara per ora resiste. “Parlerà la società, ma sarà necessaria chiarezza“, il commento dell’allenatore. Dal canto suo: “Io cercherò di essere il più chiaro possibile“, sottolinea. Poi la questione tecnica: “La base della squadra va conservata e infoltita con giocatori forti“, ribadisce. Tradotto: bisogna rinnovare Lorenzo Pellegrini e Paulo Dybala. Nel suo gruppo ha riscontrato “sempre un comportamento perfetto“, racconta ancora Gasperini. Oltre “al valore tecnico, c’è quello morale, fondamentale per una squadra di calcio“. E per cercare di non perdere l’ultima possibilità di riportarsi in zona Champions League.

(La Repubblica)