Calciomercato Roma, dalla Spagna spunta anche l’Espanyol per Angeliño

Il futuro di Angeliño potrebbe essere ancora in Spagna. Dopo gli interessamenti di Betis Siviglia e Deportivo La Coruña emersi negli ultimi giorni, si aggiunge ora anche quello dell’Espanyol. Secondo quanto riportato da TransferFeed, il club catalano avrebbe inserito il terzino della Roma nella lista dei possibili rinforzi per la prossima stagione. Al momento non si registrano trattative avanzate, ma l’interesse conferma come il profilo dello spagnolo continui ad attirare l’attenzione di diversi club della Liga. Nonostante i sondaggi dalla Spagna, la priorità di Angeliño resta quella di iniziare il ritiro con la Roma e mettersi a disposizione di Gian Piero Gasperini, con l’obiettivo di convincere il nuovo allenatore e giocarsi le proprie chance in giallorosso.

(Transferfeed.com)

Mondiali, l’ex giallorosso Providence protagonista con Haiti: “A Roma sono stato sfortunato. Guardo ancora le partite, sono un tifoso in più”

Ruben Providence, arrivato alla Roma nel 2019, con molte speranze e aspettative, dopo che i giallorossi lo prelevarono dal PSG, non è riuscito a far decollare la sua carriera. Il classe 2001 ha vestito la maglia della Roma dal 2019 al 2021, due stagioni in cui ha giocato con la Primavera e non è riuscito ad esordire in prima squadra, nonostante diverse convocazioni dell’allora tecnico giallorosso Paulo Fonseca. Oggi Providence è al Mondiale con Haiti, una delle favole della competizione iridata e ha rilasciato una lunga intervista al sito del quotidiano in cui ha parlato anche del suo passato nella Capitale.

Come è arrivato a Roma

“Avevo 18 anni e venivo dal Psg. Sono rimasto due anni tra Primavera e prima squadra. In Primavera ero con Alberto De Rossi, in prima squadra inizialmente con Fonseca che in Serie A mi ha portato in panchina 14 volte, senza mai riuscire a farmi debuttare purtroppo. Nell’aprile del 2021 mi sono fatto male a una caviglia e mi sono operato. In estate è arrivato Mourinho, ho fatto il ritiro estivo ma dopo una settimana mi sono rifatto male e mi hanno offerto di scegliere tra una nuova operazione e il prestito: sono andato al Club Bruges”

Cosa non ha funzionato?  “Sono stato sfortunato. L’infortunio è stato determinante, e infatti poi mi ha portato a star fermo un anno e mezzo”. 

Ricordi romani?  “Magnifici. Abitavo all’Eur, comodo per andare ad allenarmi, in città mi trovavo benissimo e ancora oggi guardo sempre le partite della Roma, sono un tifoso in più”.

(gazzetta.it)

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Calciomercato Roma, dalla Turchia: il Fenerbahce insiste per Greenwood. Offerti 35 milioni più 5 di bonus al Marsiglia

Il Fenerbahce non ha abbandonato la pista che porta a Mason Greenwood. Nonostante Hakan Safi, il candidato che aveva dichiarato di voler portare l’inglese in Turchia, abbia perso le elezioni presidenziali del club, il nuovo presidente Aziz Yldrim non ha chiuso definitivamente il possibile affare.

Infatti, come riportato dal portale, il club gialloblu avrebbe incontrato l’agente del calciatore e chiesto una riduzione dell’ingaggio. Inoltre, come riferito, il Fenerbahce ha presentato un’offerta ufficiale al Marsiglia: 35 milioni di euro più 5 di bonus. La richiesta del club francese è decisamente più alta: 50 milioni di euro. La Roma continua a lavorare sulla pista, ma la concorrenza del Fenerbahce sembra essere ancora viva.

(milliyet.com.tr)

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MANCINI: “La Champions è il frutto di un anno di lavoro. Il rinnovo? Le trattative sono in corso, sto aspettando” (VIDEO)

Gianluca Mancini, presente in occasione del secondo Memorial Mattia Giani, il calciatore scomparso il 15 aprile 2024 a causa di un malore accusato in campo, con cui il difensore romanista aveva un forte legame, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport.

Il numero 23 ha parlato del suo futuro, con il rinnovo di contratto che ancora non è arrivato: “Le trattative sono in corso, sto aspettando. Ci sono gli addetti ai lavori, il mio procuratore, io stesso e la società: stiamo parlando e continuiamo a farlo. Sto aspettando delle risposte e vedremo cosa succederà”.

Mancini ha parlato anche della soddisfazione per aver raggiunto la Champions League: “È stata un’annata straordinaria con alti e bassi, ma in un campionato lungo è normale. Ci mancava la Champions League: da sette anni arrivavamo sempre a un passo. È il coronamento del lavoro di questo gruppo: aver espresso il nostro gioco, essere arrivati a un bellissimo terzo posto e poter giocare la Champions League il prossimo anno. Dopo la partita di Verona mi sono subito immaginato la musichetta della Champions che sentirò e tutti gli stadi che vedremo. Sono felicissimo e non vedo l’ora di godermi queste sensazioni”.

Il Mondiale è in corso e Mancini era in campo a Zenica, nella sfida contro la Bosnia che ha decretato la mancata qualificazione dell’Italia: È un dolore che fa male. Non sto guardando le partite, pesa non esserci. Non mi piace parlare troppo, ma se per tre volte non ci siamo qualificati, il problema non riguarda solo i giovani, i settori giovanili o gli allenatori, come sto sentendo dire in giro. È un problema più grande. Speriamo che negli anni, con i ragazzi giovani che abbiamo, possiamo tornare a essere protagonisti al Mondiale”.

Ritiro estivo, fissate tre amichevoli nel Regno Unito: Cardiff, Newport County e Brighton le avversarie

Prende sempre più forma il ritiro estivo della Roma. La squadra allenata da Gian Piero Gasperini, dopo una prima fase di lavoro a Trigoria che inizierà il 13 luglio, partirà per il Galles il 31 luglio. Al Fulvio Bernardini ci saranno i primi test amichevoli: contro il Trastevere e probabilmente un altro con la Primavera o con la Boreale. Poi, il 26 luglio, la sfida in famiglia contro il Cannes.

Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, i giallorossi una volta arrivati nel Regno Unito alzeranno il livello delle amichevoli: il 1 agosto la sfida contro il Cardiff, poi il 4 agosto ci sarà il test con il Newport County, poi l’8 agosto il match contro il Brighton. Per un totale di 3 test in una settimana. Come ufficializzato ormai da settimane, il 15 agosto l’ultimo appuntamento in casa del Borussia Dortmund.

(Il Messaggero)

Calciomercato Roma, si segue Bellanova. L’Atalanta apre alla cessione: costa 25 milioni. C’è anche il Fulham

La Roma monitora diversi profili per rinforzare le corsie laterali in vista della prossima stagione. Tra i nomi apprezzati, c’è anche quello di Raoul Bellanova, esterno di proprietà dell’Atalanta che anche in passato è finito in orbita giallorossa. Come riportato dal quotidiano, il club capitolino segue l’ex Torino, con Tony D’Amico che potrebbe portarlo a Roma dopo aver condotto l’operazione che lo portò a vestire la maglia dei bergamaschi. L’Atalanta sarebbe disposta ad aprire alla cessione, ma chiede 25 milioni di euro per lasciare andare Bellanova. Si registra l’interesse anche del Fulham.

(Il Giorno)

VIDEO – Mondiali, El Aynaoui sempre più giallorosso: esce dallo stadio con lo zaino della Roma

Neil El Aynaoui, protagonista di due ottime prestazioni con la nazionale marocchina al Mondiale 2026, è sempre più giallorosso. Il centrocampista classe 2001, che ha manifestato recentemente tutta la sua voglia di rimanere nella Capitale, è uscito dallo stadio dopo la partita disputata con la propria nazionale con alle spalle uno zaino della Roma. Un dettaglio sicuramente curioso ma anche molto significativo: El Aynaoui porta la Roma con sé anche al Mondiale Americano.

Calciomercato Roma, rinnovo Dybala: distanza da limare di 500-700mila euro per la firma

La trattativa per il rinnovo di Paulo Dybala con la Roma prosegue, con la dirigenza al lavoro per limare la distanza economica con l’argentino. Secondo quanto raccontato da Alfredo Pedullà, per la fumata bianca manca ancora l’accordo definitivo a causa di una differenza di cifre: tra la domanda del calciatore e l’offerta del club giallorosso ballano attualmente tra i 500.000 e i 700.000 euro. Le indiscrezioni su un presunto interessamento della Juventus per un ritorno dell’attaccante a Torino non trovano invece conferma.

Infine, sul fronte degli altri rinnovi all’interno della rosa, la situazione appare più semplice per Zeki Celik: l’intesa con il difensore turco per il prolungamento dell’accordo è considerata ormai imminente e vicina alla conclusione.

Calciomercato Roma, Ndicka è considerato incedibile da Gasperini: improbabile un interessamento dell’Inter

Il futuro di Evan Ndicka sembra restare saldamente legato alla Roma. Secondo quanto spiegato da Alfredo Pedullà, il difensore ivoriano rappresenterebbe una plusvalenza piena e importantissima per le casse societarie, ma la sua cessione è tutt’altro nei piani. L’allenatore giallorosso Gian Piero Gasperini considera infatti Ndicka il giocatore meno cedibile, così come Manu Koné. Sostituire l’ex Eintracht Francoforte sul mercato si preannuncerebbe estremamente complesso e la società prenderebbe in considerazione un addio solo di fronte a un’offerta fuori mercato. Sul fronte Inter, il giornalista smentisce un reale interessamento dei nerazzurri: la società milanese sta definendo la cessione di Stefan de Vrij al Panathinaikos e, in caso di partenza di Alessandro Bastoni, ha già bloccato come sostituto Oumar Solet, escludendo di fatto la pista giallorossa.

No scambisti

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – C’era una volta lo scambio di cartellini. Uno degli ultimi, a suon di plusvalenze, portò Spinazzola alla Roma e Luca Pellegrini alla Juventus. A inizio anni duemila, Inter e Milan erano molto collaborativa fra loro. Gli scambi riguardavano sovente giovani del vivaio ipervalutati che non hanno lasciato tracce nel calcio, oppure negoziavano affari che poi risultavano tali solo per i rossoneri. Pirlo al Milan in cambio di soldi più il cartellino di Brncic. Scambio alla pari fra Coco e Seedorf, entrambi valutati 22,5 milioni di euro, coi nerazzurri convinti di avere tirato la fregatura a Galliani e Berlusconi.

Altri tempi. Oggi improponibili. In passato, a mercato aperto, la definizione “contropartita tecnica” apriva un mondo. Anche al plurale. Pure in versione estera. Nel 2009 Ibrahimovic costò al Barcellona 69 milioni, cartellino di Eto’o compreso. Anni dopo il Napoli prenderà Osimhen dal Lille per 60 milioni più i cartellini di quattro ragazzini delle giovanili, dei quali diventa superfluo persino ricordare i cognomi. Oggi di quel calciomercato antico rimangono soltanto le contropartite tecniche sottoforma di giovani, con un futuro da calciatori e non utili solo per il bilancio, da girare nelle operazioni. Perché scambiare cartellini di calciatori con la carriera già “definita” è assai complicato, considerando le troppe parti che vanno messe d’accordo: due club, due calciatori, due entourage, più intermediari, più la diversità dei contratti sempre più articolati anche alla voce diritti di immagine. Se proprio c’è interesse reciproco per i tesserati da parte di due società, le operazioni vengono condotte in modo distinto, senza includerle in accordi quadro complessivi.

Nei giorni scorsi si è scritto che Roma e Fiorentina stavano pensando a uno scambio fra El Aynaoui e Dodò più soldi a favore del club giallorosso. Al netto dei pareri su questa possibilità, per i motivi citati, un’operazione così articolata non ha ragione neanche di essere immaginata. I calciatori aziende fanno gruppo, più o meno, nello spogliatoio, ma davanti ai moduli federali ogni azienda è fine a se stessa. Gli scambi, spesso fantasiosi, del passato, che troppo spesso servivano per fare un po’ di maquillage alle casse societarie, sono lontani ricordi. Non più proponibili.

In the box – @augustociardi