Dybala c’è: domani l’abbraccio con Gasp

La firma è arrivata, adesso può ricominciare la storia. Paulo Dybala è pronto a riprendersi Roma. Dopo aver sottoscritto il nuovo contratto che lo legherà ai giallorossi per un’altra stagione, la Joya nella serata di ieri è sbarcata nella Capitale per ricominciare dove aveva asciato: Trigoria, Gasperini e un popolo che non ha mai smesso di considerarlo il proprio fuoriclasse. L’attesa è finita. (…) Dybala ha scelto ancora una volta la Roma, a Roma ha scelto ancora una volta Dybala. (…) Ieri, oltre all’argentino, è arrivato anche Carlos Novel nella Capitale che si trovava già in Europa per altri impegni professionali: l’agente ha avuto modo di incontrare D’Amico per sancire ufficialmente il rinnovo. Tutto è ormai pronto per il nuovo inizio. Domani sarà il giorno del ritorno a Trigoria. Dybala varcherà nuovamente i cancelli del Fulvio Bernardini per mettersi a disposizione di Gasperini, che considera il numero 21 uno dei punti di riferimento tecnici della nuova Roma. Da domani quindi si inizierà a programmare una stagione nella quale la Joya sarà chiamata a ritagliarsi un ruolo da protagonista tra campionato, Champions League e Coppa Italia. Ma sarà anche l’occasione per salutare Ryan Friedkin. (…) Un segnale di continuità, ma anche di fiducia verso un calciatore che, quando è stato bene, ha sempre fatto la differenza. E lo ha dimostrato la scorsa stagione quando è tornato dall’infortunio che ne aveva compromesso il cammino nel 2026: quattro assist fondamentali nelle ultime tre partite di campionato, colpi vincenti che hanno contribuito al terzo posto in classifica e alla qualificazione in Champions. Se non vuol dire essere decisivi così… Per Dybala si apre così un’altra pagina della sua avventura romanista. (…) L’obiettivo è chiaro: lasciarsi indietro gli infortuni, tornare a essere decisivo e guidare la Roma in una stagione che si annuncia ricca di sfide tra campionato e coppe. Da oggi la Joya è di nuovo a casa. E Roma è pronta ad accoglierla ancora una volta con lo stesso entusiasmo del primo giorno. Per Paulo questo sarà un nuovo inizio.

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Genoa, obiettivo Dovbyk: rinforzo in attacco. Ostacolo ingaggio

Un’operazione difficile, ma il Genoa continua a lavorare per portare a Genova l’attaccante ucraino Artem Dovbyk. La punta gioca nella Roma dall’estate 2024, ma nell’ultimo campionato ha dovuto fare i conti con alcuni problemi fisici che lo hanno penalizzato. De Rossi lo accoglierebbe a braccia aperte a Pegli, forte anche della disponibilità di Dovbyk ad accettare il trasferimento, visto anche l’ottimo rapporto con DDR. L’ostacolo maggiore, però, è rappresentato dall’ingaggio elevato.

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Piace Moreira: priorità attacco

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Il gradimento per il nome di Diego Moreira è pressoché totale dalle parti di Trigoria. E non da oggi, ma da un mesetto abbondante. Gasperini infatti lo ritiene un validissimo esterno di centrocampo per completare una coppia spessore con Wesley sulle fasce laterali. Ne apprezza soprattutto la duttilità, che gli permette di essere schierato in quattro ruoli, compresi quelli offensivi. Il vero ostacolo al suo trasferimento alla Roma è però l’elevata richiesta dello Strasburgo, che ha sin da subito sparato alto per il calciatore del 2004, che ha appena concluso la sua esperienza con il Belgio ai Mondiali. La priorità dei giallorossi resta quella di rinforzare pesantemente il reparto offensivo, evitando di ripetere le problematiche di gestione del budget della passata estate. Moreira è indubbiamente un giocatore interessante, ma se i francesi non abbasseranno l’asticella le mire del direttore sportivo D’Amico si sposteranno su altri calciatori dal costo più contenuto. Sfumata la pista Greenwood, la dirigenza giallorossa sta cercando il profilo adatto sul quale andare a fare l’investimento di spessore del mercato estivo. Uno dei nomi, per l’altra fascia rispetto all’inglese, di cui si vocifera con insistenza è quello di Garnacho. Il Chelsea ha deciso di tenerlo fuori dalla lista dei convocati per il ritiro agli ordini di Xabi Alonso, fissando a 50 milioni il prezzo per la cessione. Anche questa è una richiesta ritenuta eccessiva dalla Roma, che già negli scorsi giorni ha effettuato un sondaggio per un eventuale trasferimento in prestito con diritto di riscatto o con un obbligo condizionato. Sempre nello stesso reparto il nome di Tresoldi non lascia per nulla indifferenti gli uomini dei Friedkin, che hanno già incassato la disponibilità dell’attaccante ad un trasferimento in Italia per affiancare Malen al centro. Il Bruges negli ultimi anni è stato sempre un «avversario» di mercato ostico per le italiane, ma si sta comunque tentando di abbassare la cifra per prenderlo a 25 milioni. Capitolo rinnovi: per Celik e Dybala (tornato ieri in Italia) è tutto fatto, mentre bisogna ancora attendere per Pellegrini La distanza tra domanda e offerta è ridotta ma ancora presente, con le parti al lavoro per trovare l’intesa definitiva sull’ingaggio e sulla durata del rapporto. Inoltre, per via della ricaduta dell’infortunio che lo ha tenuto fuori nella fase finale del campionato e per il quale è anche volato in Finlandia ad inizio giugno, non è ancora fisicamente pronto e non si sarebbe potuto allenare con il gruppo nel primo allenamento della nuova stagione in programma domani. La volontà è comunque di chiudere in fretta un accordo, a prescindere dalle condizioni fisiche.

Kumbulla: “Roma, adesso sono cresciuto”

IL CORRIERE DELLO SPORT (C. ZUCCHELLI) – Primo anno in Spagna, all’Espanyol, cullato dal mare e dalla movida di Barcellona: 36 presenze, tre gol, tanti applausi. Secondo anno al Maiorca, dove pure male non si vive: 10 presenze, tanti infortuni, pochi applausi. La retrocessione all’ultima giornata. Marash Kumbulla, 26 anni, ha giocato nella Liga nelle ultime due stagioni. Il suo cartellino è però di proprietà della Roma con cui, oltre alla Conference vinta a casa sua, a Tirana, ha disputato 68 partite. Il suo contratto scade nel 2028, il futuro è tutto da scrivere.

Che succederà in questa estate?

Ancora non lo so. Intanto sono a Roma, poi vedremo se potrò giocare le mie carte o se invece cercheremo una soluzione condivisa con la società“.

Cosa intende?

Se resterò a Roma bene, non ho mai avuto problemi di alcun tipo. Altrimenti spero di andare in un club dove poter restare più anni, dove ci sia un progetto insomma“.

Italia o estero?

Non importa, anche se credo che Serie A e Liga siano i campionati più adatti a me. Giocare all’estero mi ha aiutato, sono cresciuto molto sotto ogni punto di vista. È un’esperienza che arricchisce e che consiglierei a tutti“.

Ha affrontato tanti attaccanti fortissimi in Spagna: il più ostico?

Oltre a Mbappé, scontato, dico Sorloth. Un osso duro“.

Se tornasse in Liga potrebbe ritrovare Mourinho.

Lui è allenatore da Real Madrid, è uno da club di altissimo livello. Nel caso, sarebbe un piacere. Grazie a lui ho vissuto una delle notti più belle della mia vita. Mi capita di ripensare alle emozioni di Tirana. La Roma, la coppa, i tifosi… E tutto nel mio Paese“.

La medaglia è a casa sua a Peschiera?

Non lo dico…” (ride, ndr).

La Roma è tornata in Champions: l’ha seguita lo scorso anno?

Certo, ogni tanto ho sentito ancora qualche mio ex compagno. Recentemente El Shaarawy per gli auguri di nozze“.

Hermoso sembrava destinato alla partenza ed è diventato un punto fermo: piacerebbe anche a lei?

Certo, ho delle caratteristiche che potrebbero essere adatte al gioco di Gasperini. Al Verona, dove c’era anche D’Amico, ho lavorato con Juric che per certi versi è molto simile. Quindi sì, potrei sfruttare le mie qualità ma, ripeto, dobbiamo ancora parlare. Senza dubbio Gasperini è uno dei migliori allenatori d’Italia e d’Europa: i fatti parlano chiaro“.

Sta seguendo il Mondiale?

I gironi, sinceramente, non tutti. Le partite di adesso sì. Alla fine visto? Le europee arrivano sempre alla fine. Penso che avrebbero meritato più slot nelle qualificazioni“.

Pellegrini, la firma ora è più vicina

La fumata bianca si avvicina. Lorenzo Pellegrini e la Roma sono sempre più vicini a proseguire insieme. (…) L’intesa non è ancora stata formalizzata, (…) restano da sistemare gli ultimi aspetti, quelli economici e sulla durata del nuovo contratto, prima del via libera definitivo ai documenti e della successiva firma. Domani, però, Il numero 7 non sarà presente al raduno per due fattori ben precisi. Da una parte c’è il rinnovo, ancora in attesa della definizione formale; dall’altra l’infortunio rimediato nelle ultime giornate dello scorso campionato che impone prudenza. Mentre Pellegrini aspetta di completare gli ultimi passaggi prima di tornare al centro del progetto giallorosso, è invece ormai praticamente definito il rinnovo di Zeki Celik.

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Boom abbonati: dopo 4 giorni già 20.000 rinnovi

La Roma è già a metà del lavoro. Dopo soli 4 giorni di campagna abbonamenti sono 20mila i rinnovi per la prossima stagione. Un incremento del 20% rispetto ai dati del 2025. Esattamente la metà della soglia prevista dal club. Il 27 luglio terminerà la fase dei rinnovi e inizierà quella dedicata agli oltre 27 mila tifosi nella lista d’attesa.

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La Roma va di corsa: Garnacho e Moreira esterni da Champions. I Friedkin in arrivo

Una fascia sinistra da Champions: è un progetto concreto, è una sfida che la Roma vuole vincere. Quando il livello si alza non bastano solo muscoli e schemi, ma serve pure una scintilla di talento per accendere il gioco. E il club in questa direzione sta accelerando proprio sul corridoio laterale all’inseguimento di Alejandro Garnacho del Chelsea e Diego Moreira dello Strasburgo: esterno d’attacco e terzino sinistro di livello internazionale. Se il belga appena uscito dal Mondiale può governare la fascia con le sue progressioni imperiose e il suo tocco elegante, l’argentino tornato al centro dei pensieri giallorossi è il giocatore di estro e imprevedibilità che andrebbe ad impreziosire l’attacco di Gian Piero Gasperini. (…) Per Garnacho la Roma attende l’apertura dei Blues al prestito oneroso con diritto di riscatto, formula già adottata con successo con Malen. Il Chelsea vorrebbe monetizzare con una cessione a titolo definitivo, ma non ha ancora ricevuto offerte concrete da 50 milioni per l’argentino (che ieri non si è allenato agli ordini di Xabi Alonso, a riprova che è fuori dal progetto). Le prossime ore potrebbe imprimere una svolta alla trattativa sulla base della formula proposta dai giallorossi. Per Moreira, invece, lo Strasburgo chiede 40 milioni, mentre la Roma è disposta ad alzare l’offerta fino a 35 con bonus e percentuale di rivendita: i margini per accordarsi, quindi, ci sarebbero. Il belga è un giocatore per il quale il tecnico Gasp ha grande considerazione e vorrebbe farne un nuovo Wesley a sinistra in modo da riportare il brasiliano sull’altro corridoio. (…) Moreira, in evidenza al Mondiale, ha peraltro voglia di Champions e in giallorosso andrebbe pure a guadagnare il triplo dell’ingaggio (ora percepisce 800 mila euro). (…) L’argentino, in particolare, gradirebbe la Roma e in giallorosso ritroverebbe l’amico Paulo Dybala. La “cura Gasp”, d’altra parte, potrebbe rilanciarlo ad alti livelli dopo due stagioni in chiaroscuro allo United e con i Blues. Ad un anno esatto da quel sibillino post social della compagna di Alejandro in vacanza nella Capitale (con tanto di storica frase “Tutte le strade portano a Roma“), lo scenario dunque si ripresenta ora davanti agli occhi dell’argentino. E stavolta le suggestioni estive potrebbero cedere il passo a qualcosa di molto più concreto: la prossima settimana a Trigoria torneranno i Friedkin.

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Malagò: “Maldini è stato sempre il mio obiettivo. Lui e Leonardo sono due facce della stessa medaglia”

Il calcio italiano riparte da Paolo Maldini. L’ex dirigente del Milan è stato scelto dal nuovo presidente della Figc, Giovanni Malagò, per ricoprire il ruolo di direttore tecnico. Insieme a lui ci sarà Leonardo. Il brasiliano è il nuovo advisor.

Malagò ha parlato così ai canali ufficiali della Federcalcio della sua scelta: “Maldini è stato da sempre il mio obiettivo, ho pensato che potesse essere la persona giusta per sovrintendere il settore tecnico della FIGC, che non implica solo la Nazionale maggiore ma tutta la filiera delle Nazionali Giovanili. In due settimane abbiamo parlato di tutti i progetti, entrando nello specifico, e Paolo da subito mi ha detto che sarebbe stato felice di coinvolgere Leonardo come consulente, perché il lavoro è tanto, impegnativo e sfidante. Sono contento, perché ho una stima profonda di Leonardo. Sono due facce della stessa medaglia, c’è un impegno di quattro anni che deve portarci da qui al 2030 al Mondiale prossimo, passando per un Europeo”.

Instagram, Koné regala la maglia della Francia a Hummels: “Grazie amico mio” (FOTO)

Manu Koné sta vivendo un Mondiale da assoluto protagonista. Nel match valido per i quarti di finale vinto contro il Marocco per 2-0, il centrocampista giallorosso è sceso in campo da titolare mettendosi in mostra con un’altra ottima prestazione. A bordo campo, come opinionista, c’era anche Mats Hummels. I due, ovviamente, sono stati compagni di squadra durante la scorsa stagione e al termine della partita si sono anche salutati con un caloroso abbraccio

Il centrocampista, come si vede da una storia pubblicata dal tedesco, ha voluto regalare una sua maglia di gioco della nazionale francese. Hummels ha ringraziato così il suo ex compagno: “Un grande grazie al mio amico francese“. 

VIDEO – L’ex Roma Riise guida la Viking Row verso Norvegia-Inghilterra

Stasera, alle ore 23, la Norvegia affronterà l’Inghilterra in uno storico match valido per un quarto di finale Mondiale. La nazionale trascinata dai gol di Haaland non vuole smettere di stupire e cercherà di approdare in semifinale. La Norvegia, però, in questo Mondiale, ha fatto parlare di sé non solo per le grandi prestazioni in campo, ma anche per un rito diventato virale. 

Al termine di ogni partita la squadra norvegese esegue la tradizionale Viking Row, ovvero la remata vichinga, insieme a tutti i suoi tifosi. In attesa del match contro l’Inghilterra, l’ex Roma John Riise è stato protagonista della remata in mezzo alla folla di tifosi norvegesi. L’ex terzino ha preso il posto di Haaland suonando il tamburo.