Rocchi non si presenterà dal pm. I colloqui a San Siro con altri arbitri

È il 2 aprile 2025 e allo stadio di San Siro, stando alle carte dei pm, il designatore Gianluca Rocchi si attiverebbe per un presunto accordo in merito a due assegnazioni arbitrali favorevoli all’Inter. Persone in un primo momento sconosciute e ora identificate dalla Procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta per frode sportiva aperta a ottobre 2024.

Al momento si tratta di figure che fanno parte del mondo arbitrale sulle quali il pm Maurizio Ascione punta a trovare riscontri, attraverso audizioni e analisi tecniche, ma lo scenario potrebbe allargarsi in considerazione dei plurimi contatti tra Rocchi e iclub. Stando all’avviso di garanzia avrebbe «combinato» la designazione di Andrea Colombo, «arbitro gradito» all’Inter, per la trasferta a Bologna del 20 aprile 2025. E «schermato» quella di Daniele Doveri, evitando che il fischietto «poco gradito» ai nerazzurri dirigesse l’eventuale finale di Coppa Italia dello scorso anno e le ultime partite di campionato della stagione 2024/2025 sempre dell’Inter. Perciò gli sarebbe stata assegnata la semifinale di ritorno di Coppa tra la squadra di Simone Inzaghi e il Milan. Questo sarebbe avvenuto al Meazza «in concorso con più persone» ricondotte da chi investiga all’ambiente arbitrale, ragione per cui al momento né l’Inter, né i suoi dirigenti sono iscritti al registro degli indagati. […]

Agli atti della Procura ci sono testimonianze, intercettazioni, i filmati e gli audio acquisiti dalla Sala Var di Lissone. Cinque al momento gli indagati, ma sono decine i direttori di gara (ex o in cari-ca) ascoltati dal pm Ascione e dalla gdf. Tra questi Eugenio Abbattista, ex varista e grande accusatore della commissione nazionale dei fischietti che si è dimesso dall’Associazione italiana arbitri a stagione in corso. Un’uscita fragorosa avvenuta a marzo 2024 con dichiarazioni bellicose:
«Ero stanco della sensazione di schifo che avvertivo attorno». Come l’ex assistente arbitrale Domenico Rocca, firmatario di un esposto all’Aia e convocato dagli inquirenti, ha messo in discussione l’ambiente arbitrale criticando voti e valutazioni della commissione e denunciando le «epurazioni». Nell’elenco dei testimoni anche i fischietti di Inter-Roma giocata il 27 aprile 2025, che non viene contestata tra i capi d’accusa ma rientra nel perimetro di indagine. […]

(Il Messaggero)

Malen forza nove: 0,88 gol a partita, nessuno in Italia come lui. In Europa meglio solo Kane e Mbappé

LAROMA24.IT – Un’altra tacca a Bologna, l’undicesima in Serie A, la dodicesima con la maglia della Roma contando anche quella in Europa League, sempre al Bologna. Così Donyell Malen sta rovesciando, giornata dopo giornata, i numeri della Serie A. Basti pensare che con poco più di 3 mesi ha scalato la classifica dei marcatori del campionato italiano arrivando ad avere, oggi, soltanto 4 giocatori davanti. Tutti partiti con metà stagione di vantaggio: da Nico Paz e Douvikas del Como, con 12 reti, a Thuram e Lautaro dell’Inter, rispettivamente a 12 e 16. E da sabato è entrato anche nella “top 20” dei giocatori in lizza per la Scarpa d’Oro. Un acquisto deflagrante, in grado di realizzare 11 gol come Maxi Lopez riuscì a fare arrivando a gennaio al Catania nel 2009/10. Davanti a lui, in questa classifica, resta ora soltanto Balotelli che ne segnò 12 quando arrivò al Milan dal Manchester City nell’inverno del 2012.

Nel rapporto tra minuti giocati e gol realizzati, inevitabilmente, nessun tiene il passo in Italia del numero 14 della Roma. Paragonabile soltanto all’élite del calcio europeo. La media attuale vede Malen a 0,88 gol segnati a partita, al 3° posto tra tutti i principali campionati europei. Meglio di lui soltanto Harry Kane, arrivato a 33 timbri in Bundesliga seppur con 10 rigori, con una media impressionante di 1,38 reti ogni 90’. Dietro il capocannoniere del Bayern Monaco c’è Mbappé, a 0,90 gol a partita, di un soffio (per ora…) davanti al colpo di mercato della Roma di gennaio.

In grado di mettersi alle spalle artiglieria del nome di Lewandowski o Haaland, con l’attaccante del City che condivide la media (0,81 a partita) con Undav dello Stoccarda, autore di 18 reti. Sotto di loro Bamba Dieng del Lorient, con un dato di 0,78 esultanze ogni 90 minuti giocati, poi Raphinha, Lautaro, l’altro rappresentante della Serie A nei primi 20 posti, fino a Jonathan Burkardt che chiude la top10 con 0,73 gol segnati a partita.

LA CLASSIFICA PER MEDIA GOL DEI TOP 5 CAMPIONATI EUROPEI:

1 – Kane 1,38 gol a partita

2 – Mbappé 0,90

3 – Malen 0,88

4 – Lewandowski 0,83

5- Haaland 0,81

6 – Undav 0,81

7 – Dieng 0,78

8 – Raphinha 0,77

9 – Lautaro 0,74

10 – Burkardt 0,73

Calciomercato Roma, scatto per Alajbegovic: c’è il sì di Dan Friedkin all’operazione. Il Bayer Leverkusen chiede 25/30 milioni

La Roma fa sul serio per Kerim Alajbegovic e punta a bruciare la concorrenza. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, il segnale è arrivato dall’alto: Dan Friedkin ha dato l’ok all’operazione e ora il club giallorosso prova lo scatto. L’esterno offensivo di proprietà del Bayer Leverkusen (valutato 25/30 milioni di euro) prenderà una decisione sul suo futuro entro metà maggio ma mentre Napoli, Inter e Milan osservano attentamente la situazione, la Roma si muove concretamente ed è convinta di avere un vantaggio che nessun’altra concorrente può realmente garantire: un posto da titolare immediato. Inoltre c’è la carta Miralem Pjanic, il quale sta lavorando alla trattativa da intermediario e una settimana fa ha visitato Trigoria insieme al padre del calciatore.

(corsport)

Ritiro estivo: spunta l’ipotesi Svizzera. Possibile una tourneé in Asia

Per la Roma è già tempo di pianificare la prossima stagione e uno dei temi attualmente discussi riguarda certamente quello del ritiro e della tourneé estiva. Gasperini ha urgenza di sapere come e dove potrà iniziare a lavorare con la squadra per preparare la nuova stagione. Il tecnico gradirebbe un ritiro classico in una località di montagna.

Come riferito dal quotidiano, oltre alla possibilità Germania, c’è anche l’ipotesi di un ritiro in Svizzera. Mentre è ancora da discutere una possibile partecipazione a una tourneé in Asia.

(Leggo)

Plusvalenze, l’uomo dei conti Morrow cerca di abbassare la richiesta della Uefa sotto i 60 milioni di euro

La Roma è pronta a fare i conti con il tema plusvalenze. Il club, infatti, deve rispettare i paletti Uefa e ottenere delle plusvalenze entro il 30 giugno. Per farlo, chiaramente, bisognerà vendere qualche pezzo pregiato della rosa. I Friedkin sembrano aver delegato Jason Morrow per cercare di abbassare la cifra richiesta dalla Uefa.

Come si legge sul quotidiano, infatti, l’uomo dei conti della proprietà, Jason Morrow starebbe lavorando per abbassare la cifra di80-85 milioni di euro previsti. L’obiettivo è quello di scendere sotto i 60 milioni facendo leva anche sul comportamento che la Roma ha avuto negli anni passati in cui ha abbassato il tetto salariale e alzato la quota dei ricavi attraverso alcune partneship con nuovi sponsor.

(corsera)

Roma a caccia del nuovo ds: contatto con Manna, alto gradimento anche per D’Amico. Esclusi Giuntoli e Paratici

La Roma sembra intenzionata a separarsi da Frederic Massara al termine della stagione ed è alla ricerca di un nuovo direttore sportivo da affiancare all’allenatore Gian Piero Gasperini. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, il gradimento più alto è per Tony D’Amico dell’Atalanta (con cui il tecnico ha già lavorato) e in seconda fila c’è Giovanni Manna del Napoli. Sfuma Cristiano Giuntoli, il quale è destinato all’estero (probabilmente in direzione Marsiglia), mentre resta sullo sfondo la pista che porta a Fabio Paratici della Fiorentina.

(Leggo)


Come rivelato dal giornalista Piero Torri ai microfoni dell’emittente radiofonica, la Roma ha avuto con contatto con Giovanni Manna e il direttore sportivo del Napoli rappresenta il primo nome per il club giallorosso. Inoltre arrivano conferme sulle smentite riguardanti Cristiano Giuntoli e Fabio Paratici, i quali non fanno parte della lista dei possibili candidati. Sean Sogliano, invece, sembra destinato alla Lazio con Angelo Fabiani che diventerebbe direttore generale.

(Radio Manà Manà Sport)

Qui Trigoria, a te Friedkin: Gasp ha fretta di rifare la Roma

Gasperini, passati due giorni a Torino, sarà stamattina nella Capitale. Torna a Trigoria e si aspetta subito, a partire da oggi o comunque nei prossimi giorni, di essere contattato dalla proprietà. Non c’è più in ballo la fiducia, manifestata per iscritto venerdì corso, ma la programmazione per la prossima stagione. È il momento di capire le idee dei Friedkin sulla Roma che verrà. Ryan si è già fatto vivo sabato sera a caldo, dopo il successo di Bologna. I complimenti via messaggio, dando appuntamento all’allenatore a breve per preparare le nuove mosse della società giallorossa. Attualmente Gian Piero non ha alcun punto di riferimento a Trigoria. È vero, c’è il ds Massara, ancora in carica e sotto contratto fino al 2028.

Non c’è però la «sintonia tecnica», ha detto pubblicamente Gasperini dopo l’addio di Ranieri. Quindi il rapporto è solo di facciata. Ed Shipley, con il quale il tecnico ultimamente si è spesso confrontato, non è più nella Capitale. È stato il vero punto di riferimento per il tecnico, in assenza della proprietà. E continuerà ad esserlo, anche se non in presenza, per gestire il rapporto con il figlio del presidente. Gian Piero ha ormai un discreto feeling con Ryan, che ora dovrebbe tornare per il derby. Non è detto che, però, anticipi, proprio per risolvere le questioni in sospeso. Intanto si farà vivo in video conferenza per dare qualche certezza in più a Gasperini.
La Roma è ferma, in attesa delle decisioni che la proprietà è chiamata a prendere e con una certa urgenza. La società giallorossa è senza amministratore delegato da quando. […]

Le cessioni e quindi le plusvalenze, in chiave Fair Play Finanziario, sono al centro del dibattito interno. Jason Morrow, l’uomo dei conti del club, sta studiando come abbassare la cifra per rientrare nei paletti dell’Uefa. È probabile che diventi inferiore agli 80-85 milioni previsti. E ridotta, se possibile, di almeno 25-30 milioni, scendendo sotto i 60. L’obiettivo è sfruttare la quota di permissività, concessa dall’Uefa guardando al comportamento negli anni precedenti. Allo sforzo fatto ad esempio per la riduzione del tetto salariale e per alzare la quota dei ricavi attraverso nuovi sponsor. È l’exit strategy, con sanzione da pagare come in passato, per limitare le dismissioni. […]

(corsera)

Calciomercato Roma, da Koné a Koné: anche l’Atletico Madrid interessato a Manu. E ai giallorossi piace Ismael

Uno dei nomi maggiormente indiziati, tra i pezzi pregiati nella rosa della Roma, per ottenere un’importante plusvalenza entro il 30 giugno è sicuramente quello di Manu Koné. Per il centrocampista francese è noto l’interesse dell’Inter che già nella scorsa estate aveva provato ad affondare il colpo. I nerazzurri monitorano ancora il numero 17 giallorosso e in estate potrebbero fare un nuovo tentativo.

Non solo l’Inter, però, perché come riferito dall’edizione odierna del quotidiano anche l’Atletico Madrid è sulle tracce di Koné. La Roma, dal canto suo, pensa già a un possibile sostituto e proprio a un altro Koné. Ovvero Ismael, centrocampista in forza al Sassuolo che in questa stagione si sta mettendo in mostra con la maglia neroverde.

(Leggo)

Futuro Roma: mercato, ds e ritiro. Summit Friedkin-Gasp

LEGGO (F. BALZANI) – Un nuovo incontro per promettersi il futuro. Gasperini passa alla fase due e dopo aver ottenuto la sfiducia di Ranieri e Massara ora vuole iniziare a progettare la Roma del Centenario. Per questo nei prossimi giorni si aspetta l’arrivo di Ryan Friedkin e probabilmente una call con il presidente Dan. Un summit per mettere le basi in vista della prossima stagione. Tanti gli argomenti caldi: la scelta del direttore sportivo, la sede del ritiro estivo, i rinnovi e ovviamente il mercato.

Il primo nodo è proprio quello legato al dopo Massara. Il gradimento più alto è per Tony D’Amico che ha già lavorato con Gasp a Bergamo mostrando una compatibilità sul mercato in grado di portare l’Atalanta a vincere l’Europa League. In seconda fila Manna. Sfuma Giuntoli destinato all’estero (probabilmente al Marsiglia) mentre resta sullo sfondo Paratici.

Per il ritiro, invece, Gasp punta al ritorno in montagna per sfuggire al caldo afoso di Trigoria. Probabilmente all’estero (Germania o Svizzera) mentre è ancora da discutere la partecipazione a una tournée in Asia. E in ritiro, magari nella seconda fase causa Mondiale, il tecnico si aspetta tante facce nuove in attacco dove prende quota la pista Nusa.

Per il norvegese Gasp sarebbe disposto a privarsi di Soulé mentre Dybala, in un’intervista in Argentina, apre le porte al Boca: “Mi piacerebbe tornare a giocare con Paredes, ma ora darò tutto per la Roma”. La Roma è disposta, invece, a rinnovare il contratto di Pellegrini a patto di una forte riduzione dello stipendio. A centrocampo, infine, potrebbe andare in scena lo switch Koné con la possibile cessione di Manu (oltre all’Inter si muove anche l’Atletico Madrid) e il gradimento concreto per Ismael del Sassuolo.

Roma e Everton, Friedkin al bivio: “Solo un club in Europa league”

I tempo passa, il campionato sta pool tutto tace. Negli uffici della Uefa non è arrivata alcuna comunicazione, nessuna soluzione, nessun segnale che i Friedkin abbiano sciolto il nodo della multiproprietà tra Roma ed Everton. Nonostante gli americani ostentino sicurezza al riguardo, «nessun rischio, è stato valutato ogni scenario», da Nyon la preoccupazione monta ogni giorno di più. Perché le classifiche di serie A e Premier League tengono il rischio più vivo che mai. La Roma è quinta, a pari punti con il Como, e ormai quasi certa di giocare in Europa. […] Dall’altra parte c’è l’Everton, undicesimo in classifica ma a tre punti dal sesto posto. E con l’incastro dell’FA Cup, anche. il settimo può significare qualificazione all’Europa League. Tradotto: a quattro giornate dalla fine, l’incrocio non è affatto disinnescato. E non è chiaro come a Houston pensano di risolvere la questione.

Ricordiamo che Roma ed Everton non possono giocare la stessa coppa europea. L’articolo 5 del regolamento Uefa sulla multi-club ownership vieta che due club riconducibili allo stesso proprietario partecipino alla stessa competizione se non sono stati separati, sul piano del controllo e della governance, entro i termini fissati. E la scadenza del primo marzo 2026, è passata da due mesi. In caso di qualificazione alla stessa coppa è la Uefa a decidere quale squadra giocherà quale competizione. I criteri sono scritti nero su bianco: in prima istanza conta il piazzamento nel campionato nazionale e poi il ranking della federazione di appartenenza. E l’Inghilterra è saldamente al primo posto in Europa. […]

(La Repubblica)