Derby e tennis: il maxipiano

Fatto l’accordo, non senza fatica e con sollecitazioni giunte da più dir-zioni – dalla politica ai club, con il sospetto che anche lo spauracchio degli ultras possa aver in qualche modo influito – è partita la rincorsa alle contromisure per fare in modo che il derby di domani fili liscio. La decisione di farlo giocare alle ore 12 è figlia, come è noto, di un patto tra Lega Calcio e Prefettura, dopo che quest’ultima aveva disposto il posticipo a lunedì sera a causa della contemporanea finale degli Internazionali di tennis e gli organizzatori del campionato avevano deciso di portare il responsabile dell’ordine pubblico in tribunale. La palla che il Tar ha passato all’Avvocatura dello Stato, giovedì pomeriggio, è diventata una patata bollente tale da indurre le partì a rivedersi, mettendo a punto un piano condivisione dei rischì. (…) Sono stati previsti dei corridoi di avvicinamento differenziati per l’afflusso dei tifosi del calcio e degli spettatori del tennis, favorendo modalità di animo e di esodo idonee. (…) I romanisti raggiungeranno l’Olimpico dal lungotevere Tahon de Revel e, quindi, dal Ponte Duca d’Aosta, con indirizzamento verso i varchi diPiazza Lauro de Rosis. Chi ha un biglietto in MonteMario invece transitare da Ponte della Musica, Lunga-tevere della Vittoria e Viale Angelico, per poi intraprendere Via del Gladiatori. Saranno 49.000 i supporters giallorossi. La medesima direttrice di avvicinamento sarà destinata ai fan del tennis (oltre 10330) che potranno raggiungere l’area del Foro attraverso l’accesso di Viale delle Olimpiadi e di Via Canevaro. (…) La supervisione aerea sarà affidata ai piloti del Reparto Volo e garantita da decine di droni, con il collegamento live delle immagini gestito dal centro che si trova nella sala operativa della Questura . (…)

(corsport)

Gasp e medici: un rapporto mai decollato

Dybala operato 40 giorni dopo l’infortunio, Ferguson finito sotto i ferri per sistemare la caviglia malconcia a 50 giorni di distanza dall’ultima partita giocata, il 22 gennaio contro lo Stoccarda. E poi c’è Dovbyk, che ha saltato 30 partite per infortunio nel corso di questa stagione a causa di un infortunio. (…) Sono queste le tre storie più clamorose relative all’Infermeria, vicende che possono aver compromesso il rapporto di fiducia – necessario a questo – tra lu staff tecnico e quello medico. Qualche incomprensione è sorta pure sui tempi di recupero. Valga per tutti l’esempio di Wesley: Gasp voleva schierarlo contro l’Atalanta, il 18 aprile, perché il ragazzo diceva di stare bene, l’ok dei medici però non è mai arrivato e cosi il brasiliano è rimasto fuori dai convocati. (…)

(corsport)

Gasp non può fallire. Un solo dubbio: Pisilli o Pellegrini

Gasperini ha mantenuto la promessa. «Si deciderà in volata», aveva detto in tempi non sospetti sulla qualificazione Champions. Alla volata la Roma è arrivata. E basta già per non catalogare il campionato giallorosso come negativo. Perché questo, in fondo, veniva chiesto all’allenatore nei giorni più bui, quelli della doppia sconfitta Genoa-Como e dell’eliminazione dall’Europa League: restare in corsa fino all’ultima giornata, a prescindere da come sarebbe andata a finire. (…) Anche ieri Gasperini ha fatto allenare la squadra alla mattina, più o meno lo stesso orario in cui si scenderà in campo domani. Contano anche i dettagli. Conta, chissà, pure l’occhio di Ryan Friedkin: il vicepresidente dorme a Trigoria, i colloqui con Gasp in questi giorni sono quotidiani. Ma il futuro adesso può attendere. (…) Il dubbio di formazione è uno solo. Gasp con ogni pro-babilità sceglierà il trequartista centrale, come praticamente sempre ha fatto lungo la stagione contro le squadre che giocano col play basso. All’andata il compito fu dato a Pellegrini, prima su Rovella e poi su Cataldi. Adesso il numero 7 è in ballottaggio con Pisilli, che va considerato in leggero vantaggio. Ipotesi numero tre: Pisilli più basso in coppia con Koné e Cristante sulla trequarti. (…)

(corsera)

Lamberto Giannini (prefetto Roma): “Derby e Internazionali un’occasione per la città. Aumentata la sicurezza”

IL MESSAGGERO – Il Prefetto di Roma Lamberto Giannini ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano romano, parlando delle sfide in termini di sicurezza in vista del derby e degli Internazionale nella giornata di domenica. (…)

Premesso che le forze dell’ordine, come già è successo in altre occasioni, gestiranno l’ordine pubblico al meglio, non crede che concentrare decine di migliaia di persone in uno stesso posto sia un rischio che forse si poteva evitare?

«Intanto, questa è ancora una volta l’occasione per dire che le forze dell’ordine qui a Roma sono veramente un’eccellenza e d si può contare in maniera assoluta. Per quanto riguarda la concentrazione di decine di migliaia di persone, ecco, qui si è intervenuti: il piano di “safety” significa avere la certezza di un piano strutturato, fatto con percorsi presidiati da tanti uomini che si adopereranno proprio per agevolare l’afflusso e il deflusso delle persone e per evitare assembramenti pe-ricolosi. Devo comunque dire che si tratta di un’area molto vasta e comunque abbiamo valutato anche che tra la fine del derby e l’inizio della finale del singolare maschile ci sono tre ore. E questo può essere un tempo che con un’organizzazione adeguata può essere assolutamente sufficiente per gestire questa quantità di persone».

Al di là della sicurezza, c’è in ballo anche il tema dell’immagine della città, che in caso di incidenti rischia di essere macchiata proprio nel momento in cui sta esprimendo il meglio di sé. E questo per la mancata programmazione da parte della Lega Calcio, che evidentemente ha a cuore tutto tranne che la Capitale. Come giudica questa mancanza di programmazione?

«Sicuramente c’è stato un problema, però sono altrettanto certo che non si ripeterà più. Per quanto riguarda il rischio, sicuramente c’è un rischio, come per tutti gli eventi di questo calibro, ma ritengo possano esserci le condizioni per gestire tutto al meglio delle concrete possibilità. Allo stesso tempo c’è anche l’opportunità di dimostrare ancora una volta che Roma è in grado di gestire eventi importanti, facendolo insieme, Voglio ringraziare per tutto il sostegno che c’è stato in questo percorso, non sempre facilissimo, da parte del sindaco e da parte del presidente della Regione che hanno sempre chiaramente a cuore le ragioni della città e che si sono molto adoperati in queste fasi, dan-do un grande sostegno alle decisio-ni che sono state prese».

Se guardiamo come è andata a finire lei è l’unico che si è preso la responsabilità di decidere. Cosa che non ha fatto il Tar e che non ha fatto nemmeno la Lega calcio, arroccata su posizioni di assoluta chiusura a qualsiasi cambiamento. E forse anche i club avrebbero potuto fare qualcosa di più, non crede?

«Le decisioni che sono state prese sono arrivate dopo delle elaborazioni fatte in comitato per l’ordine e la sicurezza. È nostro compito prendere delle decisioni così come è nostro dovere mutarle se ci convinciamo che stanno cambiando le condizioni oppure se ci sono maggiori garanzie di sicurezza da parte di chi organizza gli eventi. In questo caso devo dire che ha influito anche il fatto che si andava ad impanare su eventi previsti in altre città italiane. Voglio aggiungere che noi abbiamo un grandissimo rispetto per le tifoserie, e per il mondo del calcio. Sappiamo quanto sia importante dal punto di vista economico. E mi faccia dire che ricordo anche quanto il mondo del calcio, ricominciando a giocare nel periodo del Covid, ci abbia aiutato a venire fuori da una crisi nera. Quindi nessuna polemica con il mondo del calcio, solo la necessità di avere delle garanzie per gestire in sicurezza eventi importantissimi. Aggiungo poi che anche l’esplosione del tennis, che ha ritrovato grandi campioni e entusiasmo, chiaramente porta tantissimo pub-blico; e questo aumenta il nostro impegno ma ci fa piacere perché si-gnifica sostenere uno sport di ec-cellenza dove l’Italia sta veramente ottenendo dei grandissimi risultati».

(…)

Può dire qualcosa sul sistema di sicurezza che verrà adottato domenica? Cosa metterete in campo?

«Il sistema di sicurezza messo a punto in Questura è importante e innovativo. Si tratta di un sistema integrato tra l’evento calcio e l’evento di tennis che saranno studiati per la gestione come un unico evento, con un responsabile che si interfaccerà coni responsabili delle forze di polizia e soprattutto con un numero molto aumentato di steward e professionisti che potranno gestire le fasi dell’accesso e del deflusso. Chiaramente anche l’impegno delle forze dell’ordine sarà massimo, così come sarà massimo anche l’impegno della polizia locale».

Gasp cura i dettagli: alle 8.45 il brunch, poi alle 10 la partenza per l’Olimpico

IL ROMANISTA (C. CIOTTI) – (…) Dal caos, con conseguenti polemiche e accuse, degli ultimi giorni tra Lega Serie A, Prefettura e istituzioni locali, la soluzione scelta è quella di giocare il derby alle 12 all’Olimpico, non interferendo con l’orario della finale degli Internazionali BNL d’Italia al Foro Italico in programma alle 17. Dunque, cambiano anche le abitudini pre-match. (…) Archiviate le discussioni, con data e ora finalmente note, per la squadra il programma di domenica è già stilato. Perché per Gasperini e il suo staff, come sempre, l’obiettivo è quello di ottimizzare le prestazioni dei giocatori in campo. E la cura per i dettagli sul terreno di gioco passa anche dalla nutrizione. Domenica mattina, a poche ore dal fischio d’inizio della stracittadina, per la squadra l’avvio della giornata non è previsto con il riscaldamento in palestra, ma direttamente in sala mensa al Fulvio Bernardini. Alle 8:45, infatti, è disposto l’inizio del brunch per i calciatori, prima della partenza del pullman da Trigoria in direzione Stadio Olimpico alle 10. Appunto, l’attenzione ai particolari attraverso la nutrizione. Nello specifico, l’importante per Gasp, in virtù del match alle 12, è garantire una buona dose di carboidrati, evitare fonti eccessive di fibre, contenendo le fonti di grasso e senza che la quota proteica diventi eccessiva (…)

Dybala tra Champions e rinnovo: prima il derby, poi l’agente lavorerà sul nuovo contratto

La Roma del futuro passa ancora da Paulo Dybala. E forse non è un caso che proprio mentre la città trattiene il fiato per il derby, Ryan Friedkin sia tornato nella Capitale per seguire da vicino i dossier più pesanti del momento. Trigoria, incontri in centro, telefonate continue: il vicepresidente giallorosso si sta muovendo in prima persona. E al centro di tutto c’è ancora lui, la Joya. La situazione resta fluida, la fumata per ora è grigia, ma dentro i corridoi romanisti filtra ottimismo. I contatti con Carlos Novel, agente dell’argentino che fino a ieri era a Madrid, sono continui e destinati ad aumentare nei prossimi giorni. Perché da ieri sera Novel è nella Capitale: assisterà al derby e poi comincerà a intensificare i lavori sul rinnovo (…) Dybala non vuole lasciare Roma. Non adesso. Non in questo modo. Il Boca Juniors resta sullo sfondo, affascinante ma distante. L’Argentina può aspettare, così come le sirene americane. Paulo sente di avere ancora qualcosa da dare all’Europa e soprattutto a questa città. Ha chiesto anche a Oriana di rinviare il ritorno a casa di almeno uno o due anni. Perché il suo desiderio è chiaro: arrivare al centenario romanista con questa maglia addosso. E magari evitare un addio improvviso, freddo, quasi anonimo, già alla prossima all’Olimpico. (…) Certo, il nodo economico da sciogliere esiste. Dybala oggi percepisce 8 milioni netti e Ryan Friedkin ha dato indicazioni precise a Massara: abbassare il monte ingaggi senza però tradire le richieste tecniche di Gasperini. (…) E il piano sta prendendo forma: rinnovo biennale per la Joya con ingaggio fortemente ridotto, più che dimezzato, su una base fissa tra i 2,5 e i 3 milioni, cifre che saranno trattate in base anche ai risultati sportivi del club. (…)

(corsport)

Dzeko: “Spero che De Rossi faccia un regalo alla Roma. Alajbegovic è diverso dagli altri”

CORSERA – Edin Dzeko non dimentica la Roma. L’ex attaccante dei giallorossi dell’Italia, Intervistato dai quotidiani, ha parlato anche della corsa al 4° posto e non solo:

(…)

Come finisce la corsa Champions?
«Mi auguro che il mio capitano Daniele (De Rossi, ndr) faccia un regalo alla mia Roma fermando il Milan. Ma prima va vinto il derby».

Alajbegovic è pronto per la Roma?
«Se un ragazzo di 18 anni calcia due rigori nelle due partite più importanti della sua carriera (contro Galles e Italia, ndr), vuol dire che ha qualcosa di diverso dagli altri. Spero faccia la scelta migliore per il suo futuro».

(…)

Droni, migliaia di agenti e steward: domani il Foro Italico sarà blindato

Il piano è pronto. La macchina operativa è entrata in azione già da ieri quando sono scattate le prime bonifiche nell’area circostante il Foro Italico e lo Stadio Olimpico. Perché è lì che domani arriveranno circa 70mila persone. Diecimila per gli Internazionali di tennis, 60mila per assistere al derby Roma-Lazio. (…) «Siamo capaci di fare qualsiasi cosa, anche gestire insieme due eventi di grande portata come il derby e gli Internazionali di tennis», aveva detto la scorsa settimana il questore di Roma, Roberto Massucci. E ora lo sta mettendo in pratica con il dispositivo di sicurezza definito ieri durante il tavolo insieme a carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Migliaia, infatti, le forze in campo per sorvegliare non solo la zona dello Stadio Olimpico e del Foro Italico, ma anche le aree del Centro dove sono solite ritrovarsi le tifoserie di Roma e Lazio. Sorveglieranno le zone sensibili via terra e dall’alto grazie al coinvolgimento dei piloti del I Reparto Volo, A garantire la sicurezza dello spazio aereo anche i droni: alcuni consentiranno un controllo in tempo reale inviando le immagini direttamente alla Sala operativa della Questura (…)

(Il Messaggero)

La «mano» dei Friedkin dietro all’anticipo della stracittadina

IL TEMPO (T. CARMELLINI) – Se da una parte Lotito continua a schiantarsi contro il muro dei tifosi biancocelesti che di una Lazio «padronale» non vogliono sentir parlare, dall’altra cresce il rapporto tra i Friedkin e la sponda giallorossa del Tevere. C’è infatti anche la mano della proprietà americana dietro alla decisione di anticipare il derby «solo» di mezz’ora rispetto alla data iniziale data dalla Lega e poi impugnata dal prefetto. Il presidente in persona, tramite il figlio Ryan, ha insistito e fatto pressione per accontentare i tifosi giallorossi che avevano espresso chiaramente il desiderio di non far disputare che la partita il lunedì sera. Così il club, letto e «ascoltato» il comunicato della Curva, ha deciso di schierarsi al fianco dei suoi tifosi anche a rischio di doversi accollare un surplus di spesa (per garantire ordine pubblico e servizi subito fuori e all’interno dell’Olimpico) pur di far giocare una partita, che potrebbe rivelarsi fondamentale per la stagione, nell’orario preferito dai tifosi. I Friedkin, a differenza del presidente biancoceleste, hanno capito che i tifosi non sono «clientl».

El Shaarawy, ultima all’Olimpico e poi l’addio: «Sono stati anni emozioni e gioie»

Dieci anni a Roma (con in mezzo una stagione in Cina e otto con la maglia giallorossa addosso), sessantacinque gol e una Conference League alzata sotto al cielo di Tirana. El Shaarawy saluta e con lui se ne va anche un pezzo di storia recente del club. C’era il giorno dell’addio di Totti, c’era an-che all’ultima partita di De Rossi, nella notte magica della rimonta col Barcellona e in quella triste di Budapest. Trecentoquarantasei le presenze, tantissime e ad inizio stagione era lui il capitano perché per Gasperini la fascia va a chi ha giocato di più. E proprio con Gasp era arrivato l’esordio ma nel 2008 a Genova, città dove adesso potrebbe tornare per chiudere un percorso che nel mezzo lo ha anche visto protagonista con Padova, Milan, Monaco e Shangai Shenhua. (…) «Ci sono luoghi che diventano casa senza che tu te ne accorga. E poi, un giorno, ti ren-di conto che è stato molto di più… erano persone, emozioni, vita. Per me, questi 10 anni sono stati tutto questo. Sono arrivato qui con sogni, ambizioni e tanta voglia di di-mostrare. Me ne vado con il cuore pieno. Pieno di ricordi, di battaglie condivise, di gioie immense ma anche di momenti difficili che mi hanno fatto crescere, dentro e fuori dal campo», inizia così il post strappalacrime con il quale ha annunciato che il derby di domenica sarà l’ultima partita davanti ai tifosi della Roma. (…) Ci aveva sperato nel rinnovo Stephan, ma negli ultimi giorni le speranze si erano pian piano esaurite. è’ il momento di salutarsi, magari con la qualificazione in Champions. A proposito, l’ultima volta che la Roma che l’ha conqu-stata lui c’era. La Curva Sud gli renderà omaggio e lui ringrazierà tutto il popolo giallorosso. (…) Tanti i messaggi dei compagni,da Pisilli a Koné passando per Mancini. Il più bello, però, arriva da Aldair: «Ci sono giocatori che fanno rumore. E altri che si fanno rispettare con il lavoro, il silenzio e l’amore per la squadra. Stephan per me in questi anni è stato questo. Sempre pronto, sempre corretto, sempre al ser-vizio della Roma. Uno così farebbe comodo a qualsiasi squadra. In bocca al lupo per tutto, ragazzo». El Shaarawy prepara la valigia, ma prima di chiuderla vuole salutare con il quarto posto.

(Il Messaggero)