Ora lo sprint per i rinnovi

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Tutti in attesa di D’Amico. II dirigente abruzzese, esonerato mercoledì scorso dall’Atalanta, è il prescelto per diventare il nuovo direttore sportivo della Roma dopo la risoluzione consensuale con Massara. E questa settimana sembra proprio quella buona per l’annuncio da parte del club giallorosso. Il primo compito della fitta agenda che lo aspetta nel suo futuro ufficio di Trigoria è quello legato ai rinnovi di contratto dei giocatori in scadenza. Da oggi si entra infatti nell’ultimo mese degli accordi con Dybala, Pellegrini e Celik, che il 30 giugno saranno ufficialmente liberi da ogni vincolo con la società capitolina. Il messaggio di Gasperini, trasferito alla proprietà da settimane e allo stesso D’Amico, è però chiarissimo: bisogna arrivare ad un accordo con tutti e tre, mantenendo ben salda l’ossatura della squadra capace di raggiungere il terzo posto al primo anno del nuovo progetto. L’allenatore ha chiesto ai Friedkin (possibile il ritorno di Ryan a Trigoria in questi giorni) di prolungare i contratti dei giocatori in scadenza, evitando di disperdere risorse per andare a caccia di calciatori che dovrebbero prendere il loro posto in rosa. Concentrandosi invece su grandi ritocchi per puntare ancora più in alto.
La situazione legata a Dybala sta vedendo protagonista lo stesso Ryan Friedkin, che dopo l’intervista dell’argentino a seguito della vittoria con il Parma, ha infittito i colloqui con l’agente del classe. Dalla Roma è stata quindi recapitata un’offerta da circa 2,5 milioni annui per l’ex Juventus, che ha però preso tempo, sperando in un ritocco della proposta. Che comunque sarà a cifre notevolmente ridotte rispetto agli 8 milioni più bonus percepiti nella stagione appena conclusa. C’è comunque ampio ottimismo. Devono invece entrare nel vivo i colloqui con l’entourage di Pellegrini, che a marzo aveva avuto dei primi approcci con Massara per parlare del rinnovo. Tutto è stato poi messo in stand-by in attesa del finale di stagione. Gasp ha detto chiaramente al numero 7 di voler contare sul suo apporto anche nelle prossime annate, con un feeling tra i due, tecnico e umano, che è cresciuto giorno dopo giorno dopo le difficoltà della scorsa estate. Anche per Pellegrini le cifre saranno al ribasso rispetto ai 6,5 milioni più bonus incassati nel 2025/26. È destinato invece ad un aumento Celik, che attualmente ha uno stipendio da 2 milioni netti, potendo però usufruire dei vantaggi fiscali del decreto crescita. Per la fase finale delle contrattazioni bisogna però attendere l’insediamento di D’Amico. Sul fronte programmazione estiva si stanno poi definendo gli ultimi dettagli degli impegni per Malen e compagni. La scelta del ritiro sembra ricaduta sul Galles (l’Olanda è l’unica alternativa ancora in piedi), vista la difficoltà nel trovare avversari di livello in Germania, dove invece la Roma sfiderà il Borussia Dortmund a Ferragosto. Arrivano pure i primi cambiamenti ufficiali nello staff: via il match analyst Marasciulo, dentro il preparatore atletico Pilati.
Intanto arrivano novità pure sul fronte sponsor: il club è molto vicino all’accordo per una nuova partnership con un marchio che dovrebbe andare a finire sulla parte posteriore delle maglie d’allenamento (la zona frontale è già occupata da Toyota).

    Gian Piero: il nuovo idolo. Così in appena 9 mesi ha conquistato la Capitale

    Roma ha deciso di viverla in profondità fin da subito, quasi fino alle viscere. Perché la voglia era quella di lasciare il segno come poi è stato, con la speranza anche di entrare subito nel cuore della gente. Obiettivi centrati, con Gian Piero Gasperini che in un anno ha cancellato molta della diffidenza che lo aveva accompagnato nella Capitale, anche grazie a quel traguardo finale, la Champions. (…) Già che c’era ha vinto la sfida diretta con il totem giallorosso Ranieri e ora rivuole nel club il mito Totti.
    Gian Piero ha anche deciso di viverla a fondo la città. Ha preso casa a metà strada tra Pinciano e Parioli, due quartieri chic di Roma. (….) Ha scelto il centro, come del resto De Rossi e Ranieri (che però ci vivono da sempre, per loro è diverso) o Mourinho (anche lui si era stabilito ai Parioli). (…) La sua città “Una cosa che mi piace molto è quando la mattina esco presto per andare all’allenamento, prendo via dei Serpenti e mi ritrovo davanti il Colosseo: ecco, questo è un bel modo di iniziare la giornata“, disse a novembre, quando la Roma si spinse addirittura fino al primo posto. (…) Gasp Roma l’ha voluta vivere subito anche per questo, per farsi apprezzare come uomo, non solo come allenatore. Con Cristina, la moglie, si è affacciata in tanti dei ristoranti più noti. Quello sotto casa è quasi un grande classico, ma poi lo si è visto all Aventino, a via Nazionale, ai Parioli, a piazza Navona ed a Monti, spingendosi anche oltre, in trasferta, un po’ a
    Santa Severa ed un po’ sul litorale pontino. “Devo stare attento, quella romana è una cucina importante“, lo scrupolo del mister, sempre attento ai dettagli. Ed alle carbonare… Che poi proprio sui dettagli Gian Piero ha costruito anche il suo rapporto di fiducia con la gente giallorossa, sfociato in quella festa sotto la curva Sud alla fine del derby di ritorno vinto con la Lazio. “Con il tempo ci si conosce, ci si apprezza e ci si conquista l’uno con l’altro – disse tempo addietro – Non è una cosa che si può ottenere baciando la maglia o andando sotto la curva“. Già, ed ecco anche perché dopo quel derby Gasp era titubante ad andare sotto quella curva, forse anche per rispetto dei sentimenti dei tifosi. Poi lo Slo del club, Alessandro Esposito, lo ha messo al corrente che erano proprio i tifosi e volerlo omaggiarlo. E allora Gasp è andato, felice come un bambino. “La credibilità acquisita con la gente per me vale più di uno scudetto“, ha commentato. Sognando però adesso anche quello vero di tricolore…

    (gasport)

    La Roma ha scelto Cardiff A Ferragosto a Dortmund

    Il fresco del Galles dopo il caldo di Trigoria. La Roma ha deciso ieri la sede della seconda parte del ritiro che anticiperà la Champions. E la scelta è ricaduta su Cardiff e sul WRU National Centre of Excellence, il centro sportivo che solitamente ospita la prestigiosa nazionale di rugby e che si trova a circa 20 chilometri dal centro città.
    Una struttura all’avanguardia e lontana da occhi indiscreti che ha avuto l’approvazione di Gasperini e nella quale la Roma si allenerà tra fine luglio e i primi di agosto. E in quei giorni saranno anche organizzate delle amichevoli in loco (una dovrebbe essere col Brighton di Ferguson). Un’opportunità che ad esempio era risultata difficile quando erano state vagliate sedi in Austria e Germania. La Roma si radunerà a Trigoria il 13 luglio e dopo circa due settimane partirà per il Galles, mentre a Ferragosto è prevista la sfida al Borussia Dortmund al
    Signal Iduna Park.

    (gasport)

    Rilancio per Totti: Gasp, l’ultima sfida. Lo vuole alla Roma come dirigente

    Nel futuro con Francesco Totti. Sembra il titolo di un film. La sceneggiatura è già stata scritta, in tutto o in parte, da Gian Piero Gasperini. (…) Perché il totem romanista aspetta di conoscere le intenzioni reali degli imprenditori Usa e il ruolo che potrebbe interpretare di preciso nel club. Questione di giorni, non di più. E anche in settimana, in attesa che venga ufficializzato il nuovo ds in pectore Tony D’Amico, potrebbe pure scattare l’ora dell’incontro chiave a Trigoria. Non una fiction, ovviamente, ma un progetto concreto che vede l’ex numero 10 coinvolto nei piani futuri di Gasp. Proprio il coinvolgimento del simbolo dello scudetto del 2001 è l’ultima sfida dell’allenatore per completare il gruppo di lavoro che dovrà affrontare in serie diversi fronti caldi: dalla campagna acquisti al campionato, dalla Champions al lancio dei giovani. In seguito all’incontro a cena dei primi di marzo con Francesco, dopo il quale il tecnico spese per lui parole al miele, la traccia era apparsa subito chiara. Gasp vorrebbe per l’ex capitano un ruolo operativo in forza della sua conoscenza di calcio e delle dinamiche interne tra squadra e club. (…) Una figura che possa far da filtro tra giocatori e club nella gestione nel quotidiano, esprimendo pareri, visionando talenti in giro per l’Europa e collaborando con Gasp nel recupero di giocatori in difficoltà o nell’individuazione all’occorrenza di ciò che serve per crescere. “lo un’idea di cosa far fare a uno come lui c’è l’ho“, disse il tecnico a proposito di Totti. E non alludeva, evidentemente, a incarichi da semplice testimonial per i 100 anni del club. II consulente dei Friedkin, Ed Shipley, aveva proposto due mesi fa un biennale all’ex trequartista come Century ambassador a circa 5-600mila euro all’anno, una cifra apparsa per la verità subito lontana dalle aspettative dello stesso Totti (anche in considerazione del fatto che Francesco ha al momento tutta una serie di altri interessi che potrebbero andare in conflitto con il nuovo incarico e ai quali l’ex trequartista dovrebbe nel caso rinunciare). (…) Il tecnico ne ha riparlato con Friedkin jr nelle scorse settimane e, prima del derby, non a caso, aveva pure sottolineato l’importanza per un club di creare valore con i miti del passato. Con Totti di nuovo in società, Gasp avrebbe di certo pensieri in meno e più “assist” fuori dal campo da una figura, Francesco, che alla Roma può e vuole dare ancora tanto.

    (gasport)

    La strategia di Gasp: cedere Soulé per salvare Koné

    Manu Koné è il nome che tiene insieme due esigenze opposte della Roma: la squadra da costruire a Gasperini la prossima stagione e il bilancio da sistemare entro il 30 giugno. Sul piano tecnico il francese è uno di quelli che l’allenatore terrebbe volentieri: ha forza, passo, strappo, capacità di reggere il centrocampo in entrambe le fa-si. Sul piano economico, però, è anche uno dei pochi giocatori in rosa che possono garantire un assegno (e una plusvalenza) pesante in tempi rapidi, proprio nel mese in cui il club deve ancora chiudere i conti con il settlement agreement firmato con l’Uefa. Perché la qualificazione alla prossima Champions League appena conquistata cambia il tono dell’estate, ma non aiuta il bilancio da chiudere entro fine giugno, perché quei ricavi cadranno sul prossimo esercizio.

    Per questo la Roma deve comunque fare cassa subito e il nome di Koné resta tra i più esposti. La valutazione si muove intorno ai 50 milioni e l’Inter lo segue da tempo come possibile rinforzo per il centrocampo. Diverse chiacchierate tra i club ci sono state nelle ultime settimane, ma per adesso nessuna vera offerta ufficiale è pervenuta negli uffici di Trigoria. […] Ma potrebbe non essere Koné il sacrificato finale. La Roma non vuole svendere, tanto meno a una concorrente diretta italiana, e Gasperini ha tutto l’interesse a non perdere uno dei centrocampisti più completi della rosa. Però il mercato, in queste settimane, è meno ideologico e più pratico: se entro il 30 giugno arrivasse la proposta giusta, il dossier andrebbe affrontato.
    Per necessità finanziaria. Accanto a Koné, però, c’è un altro nome da tenere sotto osservazione, ed è quello di Mati Soulé. L’argentino non è stato messo ufficialmente sul mercato, ma la Roma non lo considera intoccabile in assoluto: davanti a un’offerta importante il club la ascolterebbe. Per ora, però, non ci sono proposte concrete sul tavolo. I segnali arrivano soprattutto dall’estero: con Borussia Dortmund e Aston Villa che avevano fatto dei sondaggi esplorativi. Sono le regole prima del 30 giugno: tutti ascoltano tutti, in pochi affondano davvero. Ma la Roma ha bisogno di almeno una grande cessione – o meglio plusvalenza. E sul tavolo (vacante)
    del direttore sportivo c’è una lista ben precisa. Ndicka, Soulé, Pisilli sì, al prezzo giusto. Koné nì, a meno di offerte da 50 milioni in su. Wesley, Malen e Svilar assolutamente no. […]

    (La Repubblica)

    Baldanzi bis: prende forma il nuovo Genoa di De Rossi

    Ormai è solo una questione di giorni. La prossima settimana dovrebbe arrivare
    l’attesa fumata bianca per riscattare il cartellino di Baldanzi
    , giocatore imprescindibile per Daniele De Rossi nella mediana rossoblù della prossima stagione. La trattativa con la Roma è partita. Un Genoa che, sull’asse DDR-Lopez, il ds arrivato a Pegli sette mesi fa, dovrà aumentare il tasso tecnico – questa la primaria richiesta dell’allenatore, recepita appieno dalla dirigenza – senza dimenticare però la necessità di mantenere un occhio attento al bilancio e alla sostenibilità economica del club. […]

    Poi, respinte le lusinghe di Fiorentina e Bologna, il Genoa inizierà seriamente a pensare al futuro di (e con) De Rossi, provando a blindarlo oltre il 30 giugno 2027. Quando è arrivato a Genova, la squadra aveva tre punti dopo nove partite.
    Con lui si e di fatto salvata con quattro turni di anticipo. Tanto basta per voler avviare un progetto comune sul lungo termine. L’idea della proprietà genoana è quella di «ricostruire un’identità», che significa crescere, ma senza dimenticare da dove questo Genoa arrivi. E poi c’è la nidiata di giovani nei quali De Rossi ha dimostrato di credere appieno. […]

    (gasport)

    Chierico: “Ora la Roma deve puntare lo Scudetto. Dybala ha una qualità superiore e può sempre fare la differenza”

    IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Odoacre Chierico, campione d’Italia con la Roma nella stagione 1982-1983, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano in cui ha analizzato la stagione giallorossa che si è chiusa con il terzo posto in classifica e la qualificazione alla prossima Champions League. Chierico sogna un altro tricolore: “Adesso voglio un altro Scudetto”. Ecco le sue parole.

    Ad agosto avrebbe puntato sulla Roma in Champions
    League?

    «La Roma mi sembrava una buona squadra già dall’inizio della preparazione e pensavo che potesse farcela ad arrivare nelle prime quattro.
    C’era entusiasmo inizialmente, perché era arrivato un allenatore che ha sempre proposto idee di calcio interessanti. Dopo tutte le problematiche sorte, però, ero un po’ scoraggiato. Nel finale di stagione Dybala è stato l’uomo in più insieme a Mancini e Malen. Sono perfettamente d’accordo con Gasperini quando dice che Dybala deve restare. Ha una qualità superiore agli altri e può sempre fare la differenza».

    E Pellegrini?
    «Per me è un grandissimo giocatore, anche se è evidente che ha avuto un periodo di flessione. Roma non è facile, ma Pellegrini lo metto sullo stesso piano di Dybala. Sono due giocatori che vanno gestiti, ma ci penserà l’allenatore che è molto bravo».

    Qual è stato il segreto di Gasperini?
    «La bravura di Gasperini e della squadra è stata quella di aver vinto tutte le partite della parte finale di stagione, mentre le altre squadre hanno fallito.
    Nessuno avrebbe puntato un centesimo sulla qualificazione della Roma in Champions a quattro-cinque giornate dalla fine del campionato».

    Come valuta il lavoro di Massara?
    «Ha sempre svolto un ottimo lavoro e la Roma è una squadra di tutto rispetto.
    Non conosco i dissapori che ci sono stati con il tecnico, ma so che Massara è un ottimo direttore sportivo e Gasperini un grande allenatorе».

    Reputa D’Amico una scelta giusta?
    «Presumo che sia stato consigliato da Gasperini con cui ha lavorato all Atalanta. I risultati ottenuti sono stati importanti. Mi auguro che possa fare bene pure qui, anche se lavorare a Bergamo è una cosa, lavorare a Roma è un’altra».

    Un giocatore che l’ha sorpresa? «Non mi aspettavo questo impatto da parte di Malen, è stato il giocatore più determinante per la Champions. Mi ha sorpreso fin dalla prima partita e non si è più fermato. Ha le caratteristiche giuste: attacca la porta, sa difendere palla, sa quando deve scaricarla e ha un’accelerazione che fa invidia a tanti Voglio fare i complimenti anche a Svilar, che si è meritato il premio di miglior portiere della Serie A. Non capisco perché Mourinho non la facesse giocare. O forse sì, visto che il portiere era
    Rui Patricio».

    Come giudica la stagione di Soulé?
    «Deve ancora trovare continuità, ma non gli si può rimproverare nulla. E un ragazzo valido dal punto di vista tecnico, che deve ancora affermarsi completamente».

    Qual è l’obiettivo del prossimo anno?
    «Adesso, arriva il difficile. Dopo un anno di rodaggio credo che dobbiamo salire e andare a caccia del primo posto. Sarà importante fare un’ottima figura anche in Champions, che è una competizione molto difficile».

    Di cosa ha bisogno questa squadra per competere per il tricolore nella prossima stagione
    «Un centrocampista di spessore e un altro grande difensore perché, tolti i titolari, ci sono giocatori giovani, un po’ inesperti. E, poi, c’è bisogno sicuramente di almeno un attaccante».


    Celik, la parola data a Gasp. No anche al Galatasaray

    D’Amico ha già chiaro come sarà il suo insediamento a Trigoria, previsto nelle prossime ore (se possibile, appena firmato il contratto, già all’inizio della settimana). Subito i rinnovi dei tre giocatori in scadenza che la Roma ha deciso di confermare dopo la stagione del ritorno in Champions: Dybala, Pellegrini e Celik. […]

    Paulo dovrebbe prendere, bonus compresi, circa due terzi in meno e Lorenzo accettare metà del precedente ingaggio. Zeki, invece, punta a salire quasi del cinquanta per cento. Proprio sul rinnovo di Celik si è discusso a lungo. Ma più fuori Trigoria che dentro. E stato raccontato che la Juve lo avesse messo da febbraio sotto contratto. Conseguenza del no della Roma alla sua richiesta ritenuta spropositata: 4 milioni netti. Quella cifra, però, il suo manager non l’ha mai fatta a Massara. L’obiettivo di Zeki, invece, è di arrivare a 3 milioni netti, bonus inclusi, partendo dai 2 attuali. Il suo vantaggio nella trattativa è doppio. Innanzitutto c’è la spinta di Gasperini che ha chiesto alla proprietà di tenerlo: può giocare sia da esterno basso a destra che da marcatore in difesa e lasciarlo andare via gratis significherebbe poi spendere di più per il nuovo investimento rispetto al rinnovo. In più il turco ha ancora la possibilità di sfruttare il decreto crescita (25% di tassazione sul lordo e non il 43 che diventa con il costo del lavoro più del 50%). Tra domanda e offerta ballano 600 mila euro (lordi). Il Galatasaray ha riprovato a inserirsi, ma Celik ha dato da tempo la parola al suo allenatore. […]

    (corsera)

    Vucinic: “La stagione della Roma è stata altalenante ma hanno raggiunto l’obiettivo. Il gol al Real Madrid momento indimenticabile”

    L’ex attaccante della Roma, e attuale commissario tecnico del Montenegro, Mirko Vucinic, ha rilasciato un’intervista al quotidiano in cui ha parlato anche della stagione della Roma. Ecco alcune delle sue parole.

    […] Luciano Spalletti è l’allenatore che conosce più di tutti: avete condiviso tre stagioni alla Roma e con lui in panchina ha eliminato il Real Madrid dalla Champions League con un gol al 92’… “È sicuramente uno dei momenti impossibili da dimenticare! Con Spalletti ho vissuto stagioni splendide: porto con me dei bellissimi ricordi degli anni in cui abbiamo lavorato insieme”

    […] Chi si è meritato la Champions League è la Roma… “La stagione è stata altalenante, ma alla fine hanno raggiunto l’obiettivo principale, tornare in Champions League, ed è questo ciò che conta di più per il club e per tutti i tifosi” […]

    (gasport)

    L’estate: da Trigoria al Muro Giallo

    […] I giallorossi di Gasp saranno di scena a casa Borussia a Ferragosto per l’ultimo test estivo, un match dall inevitabile profumo di Champions. «Vi raccomando, voglio solo grandi partite», avrebbe raccomandato il tecnico ai suoi dirigenti già di rientro da Verona, quando l’o biettivo europeo era stato appena centrato. Gian Piero non sta mai fermo: ragiona, programma, prepara, immagina e disegna il futuro anche quando i risultati gli consentirebbero soprattutto di godersi il presente. E questa la sua forza, da sempre. «Solo grandi partite». E così sarà.

    Prima di Dortmund-Roma i giallorossi vivranno il tradizionale ritiro fuori confine. Si è parlato a lungo della possibilità di ritornare a lavorare in montagna, la meta preferita dall’allenatore, ma in questo calcio sempre più esclusivo il contatto con i tifosi non sempre viene visto di buon occhio; oltre a non portare, a parte rari casi, grossi vantaggi economici. Così la Roma, rispondendo anche a delle esigenze commerciali, avrebbe posto il proprio mirino su mete europee che rappresentano il giusto compromesso tra bisogno di privacy e condizioni climatiche: negli ultimi mesi sono state sondate diverse location in Germania, Austria, Olanda e Galles. Queste ultime due ipotesi sembrerebbero al momento le più quotate. […] Il periodo indicato per la trasferta è quello che va dal 31 luglio al 9-10 agosto, con il rientro a Roma il 10 o l’11 per la terza e ultima fase della pre-season. La prima, come d’abitudine, sarà in casa. A Trigoria i calciatori si ritroveranno il 13 luglio, a 50 giorni esatti dalla vittoria di Verona. Tra visite mediche, preparazione atletica, sedute tattiche, primi tocchi del pallone e almeno due amichevoli (il livello dell’avversario sarà un crescendo: dai dilettanti ai professionisti) Mancini e compagni torneranno alla normalità nel quartier generale del Bernardini, dove resterebbero fino a lunedì 27. […] Poi la tournée, con almeno due test contro squadre di livello internazionale, prima della passerella del Signal Iduna Park.

    (corsport)