Estro, gol e assist: la rinascita di Matias nel nome di Dybala

Il grande dubbio che va di moda in questi tempi: Soulé gioca meglio senza Dybala? Matias è simile a Dybala, sono due mancini, a entrambi piace occupare la stessa porzione di campo, ma non è detto che due grandi calciatori non possano stare insieme in un undici titolare. Diciamo pure che Soulé se la cava sia con e sia senza l’amico Paulo (e viceversa). Ma quando non c’è la Joya, Matias appare più responsabilizzato e meno vulnerabile. […]

Tecnicamente i due possono essere compatibili e a questo deve pensare Gasperini a renderli letali: al momento il tecnico ne ha pochi di attaccanti e deve puntare soprattutto su Matias. Che risponde spesso presente a certe sollecitazioni.

Soulé è un punto fermo della Roma, Dybala no, ma non per demeriti, solo per motivi fisici. Lo è perché lo dicono i numeri: in campionato, l’ex Frosinone non è finito nell’undici titolare solo nella trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo, per il resto le ha giocate tutte, anche se solo due per novanta minuti, con Pisa e Torino. E’ l’unico del parco attaccanti che va spedito anche nel numero di gol, 4 in stagione e per un trequartista non sono molti, ma nemmeno pochi, e assist, sei. Matias a Glasgow ha segnato la prima rete della sua storia europea, le altre tre le ha messe a segno con Pisa, Verona e Fiorentina, due di queste senza di Dybala vicino. Con i due assist contro Lazio e Fiorentina, Soulé è il più incisivo della Roma: ha messo il piede (e la testa) in sei dei quindici gol realizzati in totale dai giallorossi tra campionato ed Europa League. […]

(Il Messaggero)

Bruno Conti: “De Rossi al Genoa? Sicuro che farà benissimo in una piazza cucita su misura per lui”

CORSPORT – Bruno Conti, leggenda della Roma e anche ex calciatore del Genoa, ha rilasciato un’intervista al quotidiano e si è soffermato sull’arrivo di Daniele De Rossi sulla panchina del Grifone. Ecco le sue dichiarazioni.

Il Genoa può aiutare anche la carriera di De Rossi?
«Dani è già un allenatore importante, un leader carismatico e sono sicuro che farà benissimo in una piazza che sembra cucita su misura per lui. Ci metterà poco ad entrare in empatia con i ragazzi anche perché la squadra è buona e ha tutte le possibilità di fare bene…”.

Perché per lei Genova fu così speciale? A distanza di cinquant’anni ne parla con molto affetto…
«Dopo il primo anno in cui dalla B passammo alla A, fui richiamato quando Pruzzo passò alla Roma e il Genoa chiese ad Anzalone di inserirmi di nuovo nel la trattativa: “Un altro anno di prestito o niente”, dissero. […] Ho trascorso due anni che mi hanno formato molto, poi sono tornato definitivamente a casa, e li ricordo con affetto e riconoscenza. Spero che Dani possa fare bene, anzi benissimo. Gli auguro tutte le migliori fortune».

E chissà che un giorno non torni a casa anche lui…
«L’importante è che adesso faccia il suo percorso, noi lo seguiremo con affetto, ripeto, gli auguro tutta la fortuna del mondo».


Più spazi e palloni senza Dybala: la Roma è di Matias

[…] Matias Soulé rende davvero meglio senza Paulo Dybala? Difficile dirlo, anche se poi i numeri sembrano certificare proprio questo. Finora, infatti, Soulé è stato il giocatore più produttivo della Roma, quello che tra gol (4) e assist (2) ha partecipato di più in assoluto alle reti giallorosse (15, con un’incidenza di Matias del 40%). […]

Quasi tutto quello che finora ha fatto Soulé lo ha fatto quando in campo non c’era Dybala. Tre gol su quattro, ad esempio, sono arrivati in momenti in cui la Joya non era con lui, fianco a fianco. È successo per le reti segnate da Soulé contro Verona, Fiorentina e Rangers, con l’unica eccezione del sigillo di Pisa, la cui azione venne avviata proprio da Dybala. Ma anche i due assist di Matias (quelli offerti a Pellegrini nel derby ed a Cristante a Firenze) sono maturati con Dybala che non era in campo. Insomma, 5 partecipazioni a un gol su 6 sono arrivate quando Soulé era solo. […]

Ma perché succede tutto ciò? Probabilmente perché con la Joya in campo Matias diventa meno catalizzatore, meno centrale nella produzione offensiva della squadra giallorossa. Gli arrivano meno palloni e anche i compagni – considerando l’alta qualità tecnica di Dybala – tendono a cercarlo spesso e volentieri. […] Nelle sfide contro Milan, Inter, Parma e Viktoria Plzen Soulé è stato molto meno pericoloso che nelle altre partite. E queste sono tutte gare in cui in campo accanto a Matias c’era – appunto – anche Dybala. […]

(gasport)

Ferguson è ko, l’Irlanda lo chiama. Il ct: “Ci aiuterà”

Il 13 novembre c’è la partita a Dublino contro il Portogallo, il 16 la trasferta in Ungheria, a Budapest. Due partite che possono segnare il destino vicino e lontano dell’Irlanda, che spera ancora di strappare in extremis una qualificazione per il prossimo Mondiale (attualmente i biancoverdi sono terzi in classifica con 4 punti, uno meno dell’Ungheria, con il Portogallo invece a quota 10). E allora il ct irlandese Helmir Hallgrimsson ha convocato Evan Ferguson, nonostante il centravanti della Roma sia ancora alle prese con la distorsione alla caviglia.

«Evan nelle partite precedenti è stato fondamentale sia in termini di gol sia di prestazione – ha detto ieri Hallgrimsson – per questo lo abbiamo chiamato e lo valuteremo, magari utilizzandolo solo nella seconda partita. Ma siamo certi che sarà pronto». […]

(gasport)

IL PUNTO DEL VENERDÌ – FERRETTI: “La Roma in trasferta è davvero tanta roba” – CARMELLINI: “Soulé senza Dybala diventa un altro giocatore”

La Roma non sbaglia e batte 0-2 i Rangers all’Ibrox Stadium in occasione della quarta giornata della fase campionato di Europa League. A decidere il match le reti messi a segno nel primo tempo da Matias Soulé e Lorenzo Pellegrini. “La Roma lontano dalla Capitale è davvero tanta roba”, afferma Mimmo Ferretti del Corriere dello Sport. Alessandro Vocalelli de La Gazzetta dello Sport si sofferma sul reparto offensivo: “I giallorossi almeno stavolta hanno scacciato i fantasmi di una sterilità offensiva che tanto ha fatto parlare”. Tiziano Carmellini de Il Tempo si sofferma sul duo Soulé-Dybala: “Matias libero dall’ombra di Paulo diventa un altro giocatore”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. VOCALELLI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

[…] A fare in pieno il proprio dovere è stata la Roma, che già nel primo tempo ha praticamente chiuso la pratica, con i gol di Soulé e Pellegrini, servito alla perfezione dal tanto discusso Dovbyk. Come dire che, anche senza Dybala e Bailey, i giallorossi almeno stavolta hanno scacciato i fantasmi di una sterilità offensiva che tanto ha fatto parlare. La risposta che si aspettava Gasperini – e si vede sempre più la sua mano – è insomma arrivata. In una partita che avrebbe potuto far registrare un risultato anche più largo. Incredibile l’occasione che si è divorato Celik a un passo – ma un passo davvero – dalla linea di porta. Il pallone, colpito chissà come, si è impennato e ha toccato la traversa per poi rientrare in campo. Certo è che la Roma ha riaggiustato la classifica europea, chiudendo in fretta la pratica in casa dei
Rangers. E se è vero che l’avversario di ieri sera non attraversa un momento di grande forma, è altrettanto vero che vincere in trasferta a livello internazionale non è mai facile. Si tratta piuttosto di rovesciare, in ambito europeo, il cammino interno e preparare la sfida di fine mese con il Midtjylland nel migliore dei modi. Nel frattempo però, in questo slalom parallelo, bisogna concentrarsi sul campionato, a cominciare dalla partita con l’Udinese, magari anche per provare da attaccare il primo posto del Napoli impegnato a Bologna. […]


M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT

Dobbiamo vincerne tre su cinque, l’ordine che alla vigilia Gian Piero Gasperini aveva impartito alla sua squadra. Buona la prima (delle cinque), per la Roma. Vittoria netta e meritata in casa dei Rangers Glasgow e classifica di Europa League aggiustata. Un successo con due gol di scarto, inoltre: ottimo segnale, visto il recente passato. E vista pure la risicata rosa della serata. Con una conferma: la Roma lontano dalla Capitale è davvero tanta roba. […] La Roma in Scozia era chiamata a dare (e a darsi) una risposta convincente sulle sue reali ambizioni al di là dei confini nazionali. Una partita da dentro o fuori? Forse no, ma altamente delicata. Una gara chiave, si dice in questi casi. […] Artem in avvio si è visto poco, e buon per la Roma che sul gradino più alto del podio dei protagonisti sia salito in fretta Soulé (anche lui con un calcio di rigore da farsi perdonare…) con il gol che ha dato il vantaggio agli uomini di Gasp. Da palla inattiva, non a caso. Poi, da un assist proprio di Dovbyk, ribattezzato Sponda Man, l’uomo sponda, la rete del raddoppio di Pellegrini. Artem non segna ma fa segnare: poco, ma meglio di niente… […]


G. D’UBALDO – CORRIERE DELLO SPORT

[…] La Roma non è squadra da goleade, lo ha dimostrato anche ieri contro i modesti scozzesi, ultimi in classifica a zero punti nel girone. Ha creato tante occasioni e ha sbloccato il risultato ancora su calcio piazzato. Angolo di Pellegrini (uno dei migliori specialisti in Italia), testa di Cristante sul primo palo e gol di Soulé. Da anni i gol su calci piazzati sono una specialità della Roma. Era così con Mourinho, con Ranieri e Gasperini ha continuato a lavorare per migliorare questa caratteristica. […] In allenamento Gasperini lavora molto per addestrare i giocatori sui calci d’angolo.
In questa stagione hanno già segnato in questo modo tutti i titolari del pacchetto arretrato: Mancini, N’Dicka e Hermoso. Anche Cristante è diventato uno specialista. […]


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Prova di forza della Roma in Scozia. La squadra di Gasperini si sblocca e vince la sfida contro i Rangers rilanciando le sue ambizioni in Europa League. Come da pronostico, Soulé libero dall’ombra di Dybala diventa un altro giocatore: senza nulla togliere alla Joya argentina che quando manca è sempre una diminutio. Ma è evidente come lì davanti, in due, a volte ci si sbatte addosso. Il giovane talento argentino ha bisogno di sentirsi al centro dell’azione, di avere la squadra in mano e la sensazione di dirigere la manovra offensiva in totale autonomia. Quando c’è Dybala invece, gioco forza, quel ruolo spetta di diritto al più quotato connazionale che in qualche modo, inevitabilmente, lo allontana dal fulcro del gioco. Certo, i due insieme a volte regalano sprazzi di gioia con giocate fa fuoriclasse parlando la stessa
lingua: quella che solo i talenti assoluti conoscono. Senza dimenticare che Dybala più volte ha risolto da solo la giornata ai giallorossi. Però il fatto che insieme vadano meno bene è un dato di fatto: oggettivo. Ieri in Scozia, l’attacco giallorosso è tornato a girare a meraviglia, Dovbyk non ha segnato (e questa non è una notizia) ma è stato buon rifinitore per Pellegrini autore del raddoppio, grazie proprio a una ottima giocata, dopo la prima perla targata Soulé. Serviva vincere per sbloccare una classifica che iniziava a preoccupare ed è arrivato un successo bello rotondo che rilancia le ambizioni della squadra di Gasperini dopo che nello scorso weekend aveva perso la vetta della classifica di Serie A sbagliando l’ennesimo rigore a San Siro contro il Milan. Il bilancio a Glasgow è una serata perfetta per la Roma che corre tanto, a tratti va a mille anche se nella ripresa cala un po’ e concede forse qualcosa di troppo ai rivali: ma come sempre c’è il solito Svilar lì dietro a fare la guardia. La rincorsa continua.

Il caso di Ferguson: ha saltato le ultime tre ma l’Irlanda lo chiama

Il dolore che lo tormenta da settimane e che dopo il fallo di Valenti ha assunto le sembianze di una distorsione alla caviglia (interessamento capsulo legamentoso) non impedirà a Ferguson di rispondere alla chiamata della sua nazionale. La notizia ha infastidito non poco l’ambiente romanista. […] Ferguson salterà anche l’Udinese domenica, poi raggiungerà l’Irlanda per le sfide contro Portogallo e Ungheria. Nel progetto di Gasp avrebbe smaltito i postumi dell’infortunio nei prossimi giorni così da allenarsi con continuità durante la sosta. Il piano è saltato.

(corsport)

Pochi cambi per Runjaic: Buksa o Davis con Zaniolo

IL ROMANISTA (L. LATINI) – Squadra che vince non si cambia, dice il proverbio. O per lo meno si cambia poco, perché quest’Udinese è partita nel migliore dei modi in campionato (15 punti in 10 giornate), ma domenica è attesa dalla sfida contro la Roma all’Olimpico, gara tutt’altro che semplice per i friulani. […]

Proprio Zaniolo è l’uomo più in forma tra i bianconeri: 3 gol negli ultimi 20 giorni per lui, solitamente schierato nel ruolo di trequartista nel 3-5-1-1 utilizzato dal tecnico tedesco. Il dubbio riguarda il ruolo di centravanti: Davis, uscito acciaccato dalla sfida con la Juve, è rimasto ai box contro l’Atalanta; al suo posto Runjaic si è affidato a Buksa. Ora però l’inglese sta meglio, e spera di conquistare una maglia da titolare: il ballottaggio tra i due resta aperto, ma non è da escludere che alla fine il tecnico bianconero opti per una staffetta.

Per il resto poche sorprese: davanti al portiere Okoye, il terzetto difensivo composto da Kabasele, Solet e uno tra Bertola e Goglichidze (con il georgiano che appare leggermente in vantaggio). La linea di centrocampo sarà formata da Zanoli e Kamara rispettivamente a destra e a sinistra, con Karlstrom in cabina di regia e Ekkelenkamp e Atta nel ruolo di mezzali. Un’altra ipotesi è quella di riconsegnare la fascia destra a Ehizibue. […]

Rangers-Roma: la moviola dei quotidiani. Promosso Krogh, zero cartellini e niente fuorigioco nei gol giallorossi

La Roma si rilancia in Europa League e batte 0-2 all’Ibrox Stadium i Rangers grazie alle reti messe a segno nel primo tempo da Matias Soulé e Lorenzo Pellegrini. Vittoria importantissima per gli uomini di Gian Piero Gasperini, i quali tornano a esultare dopo le due sconfitte consecutive rimediate allo Stadio Olimpico contro Lille e Viktoria Plzen. Prestazione positiva per l’arbitro danese Morten Krogh, che ha diretto una gara molto corretta dal punto di vista disciplinare e caratterizzata da zero cartellini gialli. Regolari entrambi i gol della Roma, in cui non c’è alcuna posizione di fuorigioco.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6.5

È in posizione regolare Dovbyk (tenuto in gioco da Souttar) nell’azione che porta al gol del 2-0 di Pellegrini. […] Potevano starci, a dirla tutta, due gialli per Meghoma e Souttar per altrettanti falli duri tra primo e secondo tempo su Soulé e Cristante.


IL CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6.5

[…] Pronti via e il direttore di gara di Silkeborg fa subito capire che serata sarà: giocate, anche duro, se rimanete nei limiti non disturbo. […] Le squadre hanno gradito, la partita è filata via liscia. L’ha chiusa con 27 falli fischiati e nessun cartellino giallo comminato, il suo metro (anche complice una partita non complicata) ha funzionato. Regolare il gol che ha sbloccato la partita, quello realizzato da Soulé. […] C’è un fuorigioco nell’azione della rete di Pellegrini, ma è ininfluente e dunque non punibile: sul lancio di Mancini, infatti, Soulé è oltre tutti i difensori dei Rangers, ma il pallone non è per lui, quando rientra dall’offside non interferisce con alcun avversario, giusto così.


IL TEMPO – VOTO 6

Partita subito in discesa ad Ibrox per l’arbitro danese Morten Krogh, la terza in questa edizione di Europa League ma la prima nella Fase Campionato dopo le due arbitrate nei turni preliminari. Il direttore di gara scandinavo prova all’inizio a tenere una soglia tecnica alta, risparmiando un paio di fischi, uno per parte; in poco tempo però la «musica» cambia, e a fine primo tempo i falli saranno quattordici. I Rangers chiedono timidamente un penalty per una presunta spinta di Gianluca
Mancini su Mikey Moore, che è in caduta dopo un balzo, ma l’appoggio del difensore è veramente troppo lieve per giustificare un fischio dell’arbitro. Sempre Mancini e Moore sono protagonisti di un altro contatto, stavolta basso, a fine primo tempo;
ma l’impatto tra i due si verifica nettamente dopo che il giallorosso ha stoppato un tiro, e non è assolutamente falloso. I padroni di casa a fine tempo protestano per un contatto tra Tsimikas e Gassama appena fuori dall’area di rigore, in posizione laterale, ma fa bene Krogh a lasciar correre. La gara si chiuderà senza ammonizioni; nel primo tempo l’unico rischio se lo prende Meghoma con un intervento duro ai danni di Soulé all’altezza del centrocampo. Proprio sul piano disciplinare, nel secondo tempo l’arbitro danese sbaglia a non ammonire Tavernier per un duro tackle coi tacchetti sulla caviglia di Bryan Cristante. Non c’è rigore per la collisione – del tutto fortuita – che si verifica qualche minuto dopo nell’area degli scozzesi tra Souttar e Stephan El Shaarawy. Quando a pochi minuti dalla fine Koné finisce a terra in area di rigore, la caduta non consegue a un impatto con lo stesso Souttar ma a una scivolata del francese sul terreno. Fa bene nel finale Krogh a tenere nel taschino i cartellini dopo il breve battibecco tra Hermoso e Barron.


IL ROMANISTA – VOTO 6

[…] Il direttore di gara danese parte con qualche indecisione nei primi contrasti di gioco, ma si riprende e, soprattutto, la sua si dimostra una scelta: vuole essere invisibile. Facilitato da due squadre corrette, decide fin dall’inizio di percorrere la strada del lasciar molto correre e tiene questo metro di giudizio per tutta la gara. […] Regolari i due gol dei giallorossi, scongiurato il rischio fuorigioco di Soulé sul primo gol e di Dovbyk sul secondo. […]

Basta metà tridente

L’attacco, anche se dimezzato, non fa cilecca. Manca Dybala, ma ci pensano gli altri. Il suo amico Soulé e il suo sostituto Pellegrini. Sono loro che indirizzano il match di Glasgow. Si sbrigano a chiudere la sfida contro i Rangers, risultato in cassaforte già al minuto 36: l’uno-due nel primo tempo che permette alla Roma di riprendere quota (6 punti) in Europa League dopo le sconfitte in coppa all’Olimpico contro il Lille e il Viktoria Plzen. […]

Gasperini ha, dunque, la risposta migliore dagli interpreti rimasti a disposizione per dare comunque un senso all’attacco. Oltre a Dybala, anche Ferguson e Bailey sono infortunati. E Baldanzi, alternativa per il ruolo di trequartista, non è stato inserito nella Lista Uefa. Il trio davanti è obbligato e dunque scontato. Con Soulé e Pellegrini c’è Dovbyk. La scelta finisce lì. In panchina l’unico cambio è El Shaarawy in campo ad inizio ripresa. Il tridente dell’emergenza, però, funziona. […]

La curiosità chiama in causa l’assente più talentoso, cioè Dybala, La Roma in 14 partite (10 in campionato e 4 in Europa League) ha realizzato due reti cinque volte: a Nizza, nella notte del debutto in coppa, contro il Verona e il Parma all’Olimpico, contro la Fiorentina – sempre in campionato – al Franchi, e a Glasgow. Ma Paulo è stato titolare solo contro il Parma (a Firenze entrò sul 2-1 per i giallorossi). […]

(corsera)