Colloqui in corso per il rinnovo di Celik

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Un gol per coronare uno splendido inizio di campionato. È un momento magico per Celik, che contro l’Udinese ha trovato la prima rete in Serie A con la Roma. Arrivato nell’estate 2022 dal Lille, a cui sono stati versati 7 milioni di euro e garantito il 15% sull’eventuale plusvalenza, il turco ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. Già da qualche settimana, visto l’apprezzamento di Gaspèrini, Massara ha iniziato i colloqui con il suo agente per prolungare l’accordo. Non c’è ancora l’intesa, con le parti che si stanno parlando per arrivare alla stretta di mano. Celik attualmente guadagna 2 milioni netti annui, potendo usufruire dei benefici del decreto crescita.

Ora Ferguson si gioca tutto

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Il momento di dimostrare il proprio valore e di tenersi La Roma. Per Evan Ferguson il prossimo ciclo di partite – otto-ta prima della fine dell’anno e dell’apertura del calciomercato invernale – sarà cruciale per una sua permanenza nella Capitale. Da giorni Gasperini ha chiesto alla società di intervenire in attacco, rafforzando il reparto con un esterno di piede destro e una punta, vista la scarsa affidabilità e la vena realizzativa quasi nulla dell’irlandese e dell’altro centravanti giallorosso, Dovbyk. I due hanno totalizzato appena due gol, con il classe 2004 addirittura a secco. Con l’infortunio dell’ucraino, Ferguson avrà la possibilità di giocare con continuità. Dovrà approfittarne per scacciare le voci su una possibile interruzione anticipata del prestito concordato con il Brighton, che servirebbe a liberare spazio per un nuovo arrivo: i nomi al momento sono Zirkzee, Yuri Alberto e Franculino. Quest’estate il numero 11 si è trasferito in giallorosso in prestito oneroso da 3,2 milioni (c’è anche un milione eventuale di bonus), con un diritto di riscatto fissato alla bellezza di 38,5 milioni, più altri 3 milioni variabili e un 20% sulla
futura rivendita. Nell’accordo con il club inglese non è inserita alcuna clausola di risoluzione da poter esercitare a gennaio. Quindi nell’eventualità La Roma si dovrebbe sedere al tavolo con la controparte per trovare un’intesa (non è stato ancora fatto), considerando anche lo stipendio da 1,8 milioni netti fino a fine stagione. A complicare il rendimento di Ferguson, che a referto ha soltanto un assist per Soulé nel match con il Pisa, ci sono stati in particolare i problemi alla caviglia, che lo hanno tenuto in panchina contro Fiorentina e Sassuolo, con il «colpo di grazia» arrivato nella partita contro il Parma. Una sostituzione dopo meno di dieci minuti per un fallaccio di Valenti, che ha causato un trauma distorsivo con interessamento capsulo-legamentoso. Quell’intervento scomposto lo ha costretto a saltare le sfide con Milan, Rangers e Udinese e la partita di ieri sarà con l’Irlanda, che lo aveva convocato. Il recupero per il secondo match (decisivo per la qualificazione ai playoff per il mondiale) settimanale della sua nazionale è piuttosto complicato, anche se ormai non manca molto per rivederlo in gruppo (ieri ha svolto un lavoro individuale in campo). Viste le assenze nel reparto offensivo Gasp è pronto a dargli fiducia se vedrà la giusta applicazione in allenamento, come è accaduto prima dell’ultimo stop. Ma servono le risposte giuste da parte del ragazzo per evitare di essere messo definitivamente da parte. Oltre a Ferguson, lo staff medico giallorosso è al lavoro per recuperare Bailey e Dybala, con le condizioni di N’Dicka che non preoccupano, mentre per Dovbyk i tempi sono lunghi. L’appuntamento per il giamaicano è con la Cremonese se tutto andrà liscio in questi giorni (la lesione è arrivata dopo una guarigione totale del precedente infortunio accusato ad agosto). L’argentino ha invece fissato sul calendario l’impegno con il Napoli come data per il ritorno: le sue sensazioni nelle ultime ore sono state molto positive e la lesione muscolare non lo preoccupa particolarmente come inizialmente temuto.

Si punta forte su Zirkzee. Dybala, il rebus rinnovo

LEGGO (F. BALZANI) – Sosta dal campionato, ma non dal mercato. Anzi. In questi giorni di pausa la Roma sta accelerando per far trovare, già nei primi giorni di gennaio, almeno due rinforzi alla corte di Gasperini. Il via libera è arrivato dai Friedkin ingolositi dalla posizione in campionato e dal lavoro del tecnico. Il primo colpo che la Roma vorrebbe chiudere porta a Zirkzee. I contatti con l’entourage dell’olandese sono praticamente quotidiani e il Manchester United è disposto a trattare il prestito con diritto di riscatto. A far spazio all’ex Bologna potrebbe essere Ferguson per il quale si studia la possibilità di un dirottamento del prestito all’Everton, l’altro club dei Friedkin. Ma i nomi non finiscono qui. Perché la Roma vuole regalare a Gasp anche l’ala sinistra tanto richiesta in estate. I nomi in cima alla lista sono Mathys Tel del Tottenham e Mika Godts dell’Ajax, valutazione di mercato molto simile (sopra i 25 milioni) e la volontà di entrambi di cambiare aria. In questo caso a liberare il posto sarebbe Baldanzi chiesto da un paio di club di serie A. Per il futuro occhi su Arevalo del Racing (clausola da 7 milioni). Contatti in questi giorni ci sono stati anche per Giovane del Verona e Yuri Alberto del Corinthians che però è giudicato troppo caro dal club giallorosso. In corso di valutazione anche i rinnovi: quello di Cristante non è in discussione, per Celik sono iniziati i discorsi preliminari, per Dybala è stato tutto rinviato a gennaio. Insomma tanta carne al fuoco in attesa della ripresa di un campionato che fa sognare i tifosi, e non solo.

Stadi da record: mai così affollati negli ultimi 30 anni. La Roma chiude il podio

Due squadre in testa alla classifica, sei racchiuse in soli cinque punti. Più il campionato italiano è equilibrato più i tifosi si appassionano, affollando gli stadi e incollandosi davanti alla tv Lo dicono i dati delle presenze five, mai così alti negli ultimi trent’anni, e anche quelli delfaudience. Dominano Milan e Inter, ma anche Roma e Napoli si difendono bene. Dopo 11 giornate i nostri impianti sportivi sono stati riempiti da quasi 3,5 milioni di spettatori, con un aumento dell’affluenza dell’1,5% rispetto alla scorsa stagione. La media a partita è stata finora di 31357. Per trovare una media più alta di spettatori bisogna andare a ritroso fino al 1995-96: 34.758. (…) Milan. Inter, Roma. Napoli e Lazio sono nella top five, con le due milanesi entrambe sopra i 70 mila spettatori medi: in attesa del risultato del campo, il derby del tifo lo vincono i rossoneri con 72.916, con i nerazzurri a 70.814 Nettamente meglio la Roma della Lazio (62871 i giallorossi, 45.921 i biancocelesti), il Napoli è quarto con 5L402 mentre la Juventus è appena fuori dalle prime cinque con 41.089. (…) Interessante anche il dato relativo al tasso di riempimento, ovvero la media degli spettatori in rapporto alla capienza dei vari stadi: in testa alla classifica stavolta c’è la Juventus con il 99,01%. Solo in Premier (41880) e in Bundesliga (41.801) hanno una media di spettatori maggiore per partita. Il trend positivo è confermato anche dai dati dell’audience delle prime 11 giornate di campionato: finora il numero complessivo è stato di 61845.542 spettatori, con un aumento di circa il 19% rispetto al 2024-25. La giornata dei record è stata la 10a, con 7,6 milioni di spettatori complessivi.

(gasport)

Da Arena a Paratici: le speranze

Nella moria dell’attacco una speranza per i giovani. Lorenzo Paratici e Antonio Arena, due tra i calciatori più promettenti del vivaio, in questi giorni cullano la speranza di poter viaggiare con i loro compagni più grandi in direzione Cremona, per la sfida del 23 novembre alla ripresa della sosta. (…) Arena, 15 anni, ha già debuttato tra i professionisti con il Pescara e in questa prima parte di stagione ha trascinato la Primavera da punta centrale con la maglia numero 9 sulla spalle. Lorenzo Paratici il figlio di Fabio, ex ds della Juventus e attuale uomo mercato del Tottenham: lui si è messo in mostra con una tripletta nell’amichevole del 4 settembre a Trigoria contro il Roma City. (…)

(corsera)

Ndicka e Ferguson: la Roma ora spera

Tra il silenzio degli spalti e le assenze dei nazionali, la Roma ha ripreso a lavorare a Trigria sotto lo sguardo di Gasperini. Sono 13 i giallorossi convocati dalle rispettive selezioni, costringendo il tecnico a lavorare con un gruppo ridotto. (…) Restano da monitorare le condizioni di Ferguson e Ndicka: l’attaccante prosegue le terapie personalizzate e potrebbe unirsi alla nazionale solo per la seconda gara, mentre il difensore, fermato da una distorsione alla caviglia, è rimasto a Roma. Il club spera che entrambi restino a Trigoria per completare il recupero in vista della Cremonese, evitando viaggi e stress inutili. (…) Intanto la Roma continua ad allenarsi con intensità: è la squadra che percorre più chilometri in Serie A, grazie al lavoro scientifico impostato da Gasperini, fatto di pressing alto, recuperi immediati e cura dei dettagli. Il Fulvio Bernardini resta così il laboratorio di una Roma che corre insieme verso obiettivi sempre più ambiziosi.

(corsport)

Settore ospiti: l’Onms attende. Oggi si sblocca?

Non è ancora stato dato il via libera alla vendita dei biglietti, inizialmente prevista per oggi alle 12, per la sfida tra Cremonese e Roma di domenica 23 novembre alle 15. L’Onms attende informazioni da parte della questura di Cremona, ma al momento non c’è il rischio di una chiusura e, anzi, è atteso per oggi il via libera della vendita dei biglietti.

(Il Romanista)

Ricorso all’ultimo step

IL ROMANISTA (A. DE ANGELIS) – Oggi la quarta sezione del Consiglio di Stato si riunirà in camera di consiglio per valutare l’appello avverso il diniego di ordinanza cautelare deciso dal Tar del Lazio lo scorso mese sul ricorso presentato dai rappresentanti del Comitato contrario allo stadio della Roma Pietralata. Oggetto del ricorso, ancora una volta, l’abbattimento di 26 alberi nell’area destinata al futuro impianto, per permettere il completamento delle indagini archeologiche che la Roma deve compiere. Visto l’esito e la perentorietà con cui il Tar aveva respinto il ricorso è improbabile che l’esito di questo nuovo appello possa essere diverso, fatto sta che al momento si continua a perdere tempo.  (…) Tra alberi, uccelli, pipistrelli o presunti reperti archeologici, i lavori nell’area sono fermi da mesi, ed il ritardo accumulato ormai non si conta più. Ed è per questo che per rispettare il termine rilanciato la scorsa settimana dal Primo Cittadino della Capitale, Roberto Gualtieri, dal Comune filtra come si sia andati verso la decisione di permettere al club giallorosso di presentare un progetto che possa poi essere integrato. (…) Il primo step sarebbe quello di consegnare un progetto che risponda a tutte le prescrizioni previste dalla Delibera di Pubblico Interesse del Campidoglio, e che quindi possa essere vagliato dagli uffici competenti e poi votato dall’Assemblea. Il Comune valuterebbe quindi solo le parti di sua pertinenza (rinviando il resto alla Conferenza dei Servizi). Un passaggio che, complice anche il periodo dell’anno in cui al Comune sono presi dal Bilancio, verrebbe risolto in un paio di mesi, probabilmente alla fine di gennaio. Entro l’avvio poi della Conferenza dei Servizi decisoria, prevista a questo punto per febbraio o marzo, la Roma dovrebbe presentare le parti che ancora mancano, tra cui proprio le indagini archeologiche. La strategia sembra chiara, non resta altro che attendere.

Il nuovo Olimpico. Ristrutturazione in vista di Euro 2032: più comfort, meno marmi, stesso caos ai tornelli

Roma. Difficilmente diventerà la versione italiana del Santiago Bernabéu, il colosso tecnologico che dopo quattro anni di lavori (e non un euro di denaro pubblico) ha restituito al Real e a Madrid uno straordinario esempio di innovazione urbana partita dal calcio. Certamente, però, lo stadio Olimpico – un tempo dei Centomila, splendore di marmi bianchi e arrivi a cinque cerchi, tra colombe in volo e bandiere al vento, orgoglio di ingegneria italica poi imbruttito dal restyling del 1990 – non è nemmeno la vecchia cattedrale carica di passato, ma priva di futuro. È in questi giorni vittima, più dei propri demeriti, della narrazione sullo stato “comatoso” (copyright Ezio Simonelli, presidente della Lega Serie A) degli stadi italiani indagati dall’Uefa nel cammino verso Euro 2032. Non sta messo così male – e, a parte l’Allianz, casa della Juventus, è l’unico insieme al Franchi di Firenze a non essere stato bocciato dalla delegazione europea guidata da Michele Uva – e promette di stare molto meglio nel prossimo futuro. C’è un progetto, che diventerà esecutivo entro metà 2026, con cui Sport e Salute, la partecipata al 100% dal Mef che gestisce il Foro Italico, vuole trasformare l’Olimpico nello “Stadio della Nazione”, come lo Stade de France o il Wembley. (…) Aumenterà la sua vocazione multidisciplinare. Dovrà ospitare rugby (Sei Nazioni) e atletica (Golden Gala), calcio (Nazionale) e, perché no, tennis, quando gli Internazionali otterranno l’agognato status di torneo del Grande Slam e l’attuale offerta – Centrale, Pietrangeli, Marmi – non sarà più sufficiente. Chissà se arriverà prima l’upgrade tennistico o l’Europeo 2032, per il quale l’Olimpico riqualificato, in competizione con il futuro stadio della Roma, si candiderà a ospitare la finalissima. Per allora l’impianto – come prevede il progetto di S&S – avrà capienza aumentata (fino ad almeno settantamila spettatori) e spalti ripensati. Via gli uffici federali dalla pancia dello stadio, che saranno trasferiti in un nuovo centro direzionale; spalti riorganizzati per il pubblico e, soprattutto, per il corporate, perché il nuovo Olimpico dovrà essere una macchina da soldi, più di quanto già non sia con i concerti estivi. Sarà un proliferare di aree hospitality per ricchi paperoni e alti dignitari, come ormai accade ovunque. (…) Non è prevista, per ora, una nuova copertura, perché farebbe lievitare i costi. Casomai, se ne parlerà dopo il 2032. Non sono previsti nemmeno miracoli: restano i problemi di sempre, come arrivarci e dove parcheggiare senza farsi venire l’esaurimento nervoso o fare chilometri a piedi. A Sport e Salute non sono ancora attrezzati per i prodigi. Bisognerà attendere la Metro C alla Farnesina. “Lo voglio vedere questo film Luce”, si diceva un tempo.

(Il Foglio)

Gasp: «I tifosi sono liberi di sognare». Paredes chiama Dybala: «Vieni al Boca»

Esattamente un anno fa Trigoria era una polveriera. Juric aveva lasciato una squadra in zona retrocessione e a Londra Dan Friedkin incontrava Ranieri per gettare le basi sul futuro che ora è più roseo che mai. I giallorossi ora si godono la vetta della classifica grazie al lavoro – fin qui impeccabile – di Gian Piero Gasperini che ieri ai microfoni del Tg1 è tornato a parlare di scudetto: «Tutti sono liberi di sognare, si può fare tranquillamente. Speriamo che il risveglio sia positivo. Intanto godiamoci questo momento. I giocatori con il loro atteggiamento e comportamento ci credono in ogni partita. Siamo solamente all’inizio. Quando fai un bel sogno è già qualcosa di buono. Siamo consapevoli delle difficoltà del campionato». (…) Puntuale come un orologio svizzero, anche quest’anno è tornata la telenovela che vede come protagonisti un giocatore della Roma e il Boca Juniors. L’anno scorso si parlava di Leandro Paredes mentre ora le voci che arrivano dall’Argentina riguardano Dybala. Ci ha pensato il papà del centrocampista a buttare benzina sul fuoco: «Ho sentito loro che ne parlavano, Paulo vuole giocare con il Boca». Apriti cielo. A Buenos Aires da qualche giorno non si parla di altro, ma la fantasia si scontra con la realtà. Smentito qualsiasi contatto tra le parti e lo stesso Paredes ne ha parlato: «Deve prendere le decisioni che ritiene giuste, non sono qui per mettermi in mezzo. Ovviamente spero di vederlo qui. Mio padre? È pazzo». Capitolo chiuso per ora. Paulo non vuole pensare al futuro. Il contratto con la Roma è in scadenza a giugno 2026 e con la società non ha parlato di rinnovo. La volontà di rimanere ancora nella Capitale c’è, ma dovrà dare le giuste garanzie dal punto di vista fisico. L’obiettivo è solamente quello di recuperare il prima possibile dalla lesione al bicipite femorale sinistro rimediata contro il Milan. Sta svolgendo allenamenti individuali quotidianamente e si sente ogni giorno meglio, ma per rivederlo in campo bisognerà aspettare anche un po’. Non ci sarà sicuramente alla ripresa del campionato il 23 novembre a Cremona e la data cerchiata in rosso è quella del 7 dicembre, quando la Roma affronterà il Cagliari in trasferta. In mezzo il big match col Napoli che rischia seriamente di guardare dalla tribuna. E non è l’unico ad occupare l’infermeria a Trigoria. Dovbyk si rivedrà tra 4/6 settimane, tempi lunghi anche per Angeliño. (…) Discorso diverso per Ndicka che è alle prese con una lieve distorsione alla caviglia, ma la Costa d’Avorio dovrà disputare due amichevoli con Arabia Saudita e Oman. Il club è in contatto con la nazionale, ma la volontà è quella di evitare rischi inutili.

(Il Messaggero)