IL ROMANISTA (A. DE ANGELIS) – Si è riunita ieri mattina la quarta sezione del Consiglio di Stato. La camera di consiglio era stata convocata per valutare l’appello avverso il diniego di ordinanza cautelare deciso dal Tar del Lazio lo scorso mese sul ricorso presentato dai rappresentanti del Comitato contrario allo stadio della Roma a Pietralata. Neanche a dirlo, anche questa volta, il tema è stato quello dell’abbattimento di 26 alberi nell’area destinata al futuro impianto. L’udienza, dopo la relazione del dottor Paolo Marotta, ha visto intervenire gli avvocati del Campidoglio e quelli di parte. Il tutto per pochi minuti, visto che in tribunale erano state già depositate la memoria degli appellanti e pochi giorni fa (il 10 novembre) quelle del Comune e della Roma. Per l’esito occorrerà attendere ancora qualche ora, forse oggi stesso, o più probabilmente lunedì della prossima settimana. Non ci si aspettano particolari sorprese. (…) Sarebbe l’ennesimo ricorso nel vuoto, che produce come unico risultato quello di rallentare un iter che finora ha dato ampia prova di regolarità, ma che rischia di essere compromesso proprio per questi ritardi. Altra, ennesima, stortura tutta italiana.
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Palla nostra con le buone o con le cattive
IL ROMANISTA (D. FIDANZA) – Dominare il campo, il gioco, il pallone e gli avversari. Questo è il principio che da sempre ha guidato le squadre allenate da Gian Piero Gasperini e questo è il principio che sta guidando anche la Roma in questo inizio di campionato. I giallorossi sono primi in classifica a pari merito con l’Inter e, nonostante qualche difficoltà offensiva che speriamo possa esser risolta presto, stanno dimostrando di aver assimilato molto bene i principali dettami del tecnico di Grugliasco. Pressioni, aggressioni e riconquista del pallone nel più breve tempo possibile, con le buone o con le cattive. In tal senso, non è un caso che La Roma sia la squadra ad avere il numero più alto di riconquiste del pallone in questo inizio di stagione, con una media – secondo il portale sofa-score – di circa 50 palloni rubati per partita. Per quanto riguarda i palloni riconquistati nella trequarti campo offensiva, altra caratteristica fondamentale del calcio Gasperiniano, la Roma si trova al secondo posto nel nostro campionato, alle spalle dell’Inter di Chivu che ha ripreso e fatto suo questo concetto. (…) Una volta riconquistato il pallone poi, i giallorossi sono bravi anche a mantenerlo a lungo, testimonianza della voglia come già ribadito di dominare tutte le partite. Grazie a circa il 60% di possesso palla in media per partita, i giallorossi guidano questa classifica a pari merito con il Como e con l’Inter. Una tendenza che conferma, qualora ce ne fosse ancora il bisogno, la volontà di avere il controllo sulla partita. (…)
Roma e Celik a colloquio per il futuro, Hermoso può spalmarsi l’ingaggio
IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – La premessa è d’obbligo e serve soprattutto a tranquillizzare Gian Piero Gasperini: la priorità dentro Trigoria e sull’agenda di Frederic Massara è il mercato di gennaio.(…) Ma bisognerà anche capire quanti dei giocatori in scadenza rimarranno dopo la prossima estate. In quattro hanno l’accordo con la società che termina al 30 giugno: Pellegrini, Dybala, El Shaarawy e Celik. E, per il momento, gli unici contatti avviati da parte del club sono con l’entourage di Zeki, protagonista e titolare, da braccetto o da quinto, già dalla seconda parte della scorsa stagione e ancora in crescita in quest’avvio di campionato sotto la guida di Gasperini, fino al gol dell’altra sera contro l’Udinese. Il turco, arrivato a Trigoria nel 2022, guadagna poco meno di due milioni di euro netti all’anno e la Roma vorrebbe rinnovargli il contratto visto il recente rendimento. Nei prossimi giorni, Massara e il suo agente avranno un nuovo colloquio. C’è ancora distanza tra domanda e offerta, ma la società è fiduciosa di riuscire ad arrivare a dama e far firmare Zeki. Quello di Celik, però, potrebbe non essere l’unico prolungamento da qui a breve. L’entourage di Hermoso, infatti, è in contatto con la Roma per valutare insieme un possibile rinnovo. (…)
Ancelotti: “Gasp in testa è una sorpresa. Il mio Brasile mi ricorda la Roma di Liedholm”
GASPORT – Carlo Ancelotti, attuale commissario tecnico del Brasile, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo parlando anche della Serie A e della Roma. Le sue parole:
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Sulla Serie A…
“Bella equilibrata e con la Roma in testa che é una sorpresa. Con Gasperini ho Wesley. e cui nel mio staff c’è Juan, ex giallocosso col quale parliamo tanto della Roma. Mi fa piacere vederla lì davanti”.
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Mette qualcuno davanti?
“Inter e Napoli, che ha subito qualche sconfitta di troppo ma è sempre lì. E poi Roma, Milan e Juventus se la giocheranno fino alla fine.”
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E il rapporto con i giocatori in nazionale?
“Ottimo. Abbiamo un gruppo di veterani molto serio, professionale, rispettato dal gruppo. L’ambiente è completamente diverso da quello di un club: in ritiro si gioca a carte, si sta insieme, si chiacchiera, i telefoni sono in secondo o terzo piano, c’è molta disciplina. I veterani tirano il gruppo e i giovani si adeguano non solo senza problemi ma con entusiasmo. C’è veramente una bella atmosfera. Non voglio sembrare romantico o nostalgico, ma mi sembra di essere tornato indietro ai tempi della mia Roma, quando ci spostavamo in treno perché Liedholm non amava gli aerei. Penso sia una questione di cultura condivisa, e poi tutti parlano la stessa lingua, cosa fondamentale che aiuta a unire il gruppo. C’è un grande companerismo per dirla alla spagnola”.
Ferguson e Ndicka sono ancora fermi. Bailey migliora, è pronto per Cremona
A Trigoria, gruppo dimezzato per Gasperini a causa dei giocatori impegnati con le rispettive nazionali (11) e quelli infortunati. Migliorano le condizioni di Bailey che ci sarà a Cremona alla ripresa del campionato. Tempi più lunghi per Dovbyk e Dybala. Capitolo Ndicka e Ferguson: rimandato il rientro in gruppo. Ieri si sono allenati a parte e la possibilità di raggiungere le proprie nazionali si fa remota. (…)
(Il Messaggero)
Calciomercato Roma: sondaggio per Frendrup. Costa 15 milioni, De Rossi non vuole privarsene
Non solo l’attacco, la Roma vuole provare a rinforzarsi anche in mezzo al campo, vista l’imminente partenza di El Aynaoui per la Coppa d’Africa. Tra i nomi attenzionati c’è Morten Frendrup del Genoa. Un sondaggio è stato già effettuato, ma sono due gli ostacoli. Il primo è il prezzo che si aggira intorno ai 15 milioni di euro, il secondo è la volontà dei rossoblù e del neo allenatore De Rossi che non vorrebbero privarsene. Il giocatore piace anche a Inter e Napoli.
(Il Messaggero)
Roma, l’emergenza è a centrocampo
L’ingranaggio della Roma in mezzo al campo funziona perfettamente. La coppia formata da Cristante e Koné non si tocca e dopo lo scetticismo iniziale anche El Aynaoui si sta rilasciando uno spazio. Fuori dalle rotazioni, invece, c’è ancora Pisilli che in campionato ha giocato solamente quarantaquattro minuti, peggio di lui tra i giocatori con almeno una presenza c’è il solo Ghilardi con sette. (…) Ora si aspetta di più anche perché tra qualche settimana El Aynaoui partirà per la Coppa d’Africa e rischia di non esserci per un mese intero (così come Ndicka). La competizione inizia il 21 dicembre e sarà proprio il Marocco ad aprire le danze nel match inaugurale contro le Isole Comore. Ma Neil andrà in ritiro una settimana prima e non sarà a disposizione almeno fino al 26, data dell’ultima partita del girone. Il Marocco è tra le squadre favor-te e la possibilità che arrivi fino in fondo è alta (la finale ci sarà il 18 gennaio). I giallorossi nel periodo di tempo del torneo affronteranno Juventus, Genoa, Atalanta, Lecce, Sassuolo e due volte il Torino tra Serie A e Coppa Italia. Un buon numero di partite nelle quali ci sarà un buco a centrocampo che Pisilli dovrà coprire. C’è anche la possibilità di vedere Pellegrini in posizione più arretrata, idea che circola nella mente del tecnico ma che non è mai stata messa in pratica. Il modulo della Roma non aiuta di certo Niccolò che nasce come una mezz’ala pura e non a caso in Nazionale Under 21 in quel ruolo dà il meglio di sé. (…) E a gennaio sarà difficile rinforzarsi in mezzo al campo. I Friedkin vogliono accettare il tecnico, ma senza cessioni è complicato andare oltre all’acquisto di un centravanti (Zirkzee e Tel i profili più caldi). Un nome fatto da Gasp alla proprietà ci sarebbe ed è quello di Morten Frendrup. Centrocampista del Genoa che in Serie A piace anche all’Inter e al Napoli. Un sondaggio è stato già effettuato ma sono due gli ostacoli. Il primo è il prezzo che si aggira intorno ai 15 milioni di euro, il secondo è la volontà dei rossoblù e del neo allenatore De Rossi che non vorrebbero privarsene. (…)
(Il Messaggero)
Roma col mal d’Africa. E Gasp cerca la cura
Giochista di prestigio. Gasperini lo è da questa estate, appena messo piede a Trigoria. Ha subito ripescato Hermoso, chiedendogli di disfare la valigia e promuovendolo titolare, e cambiato fascia a Wesley, laterale destro (…) Mancini spostato dal centro della difesa ma per mandarlo all’assalto con i compagni di fascia Celik e Soulé o, come d’incanto, Baldanzi avanzato da centroavanti mascherato per ovviare all’assenza di più della metà degli attaccanti in rosa. Presto, però, salirà l’asticella. Adesso deve preparare la magia di Natale: bacchetta in mano da metà dicembre e per più di un mese, quando in Marocco comincerà la Coppa d’Africa — il 21 a Rabat (chiusura il 18 gennaio) — e saluterà in contemporanea Ndicka ed El Aynaoui. Devono partire una settimana prima del via, la società giallorossa sta provando ad averli per Roma-Como (15 dicembre), ma il regolamento dà ragione a Costa d’Avorio e Marocco. (…) L’assenza che peserà di più è quella di El Aynaoui, finora unico cambio a centrocampo per la coppia di mediani, Cristante e Koné. Tra l’altro, in emergenza, Cristante è salito da trequartista dietro alle punte, lasciando il posto proprio a El Aynaoui accanto a Koné. Solo Pisilli, tra i panchinari, potrebbe essere chiamato in causa. (…) Anche la partenza di Ndicka costringerà Gasperini a intervenire dietro. Mancando il centrale della difesa, è probabile che riporterà Mancini, spesso decisivo da quando sta sul centro-destra, in mezzo. C’è dunque emergenza pure davanti a Svilar. Senza Angelino, sulla corsia sinistra è finito Wesley e su quella destra Celik, che con Mancini centrale ed Hermoso a sinistra, potrebbe avere spazio nella linea dei tre marcatori. (…)
(corsera)
Pellegrini piace al Napoli ma l’affare è difficile: “Amo lavorare con Gasp”
Lorenzo Pellegrini è tornato centrale nelle rotazioni, nelle responsabilità e nei gol che l’emergenza offensiva impone di trovare altrove a Gasperini. A centrocampo, dove l’ex capitano sta garantendo continuità e soprattutto verticalità. Non è allora un caso che il nome di Pellegrini sia tornato a rimbalzare sul mercato: il Napoli — impegnato nella lunga corsa a Kobbie Mainoo del Manchester United — ha riallacciato i contatti per sondare la fattibilità dell’affare già a gennaio. Ma l’operazione resta molto complicata. Oggi la volontà del giocatore pesa più delle strategie altrui. E Pellegrini ha in testa solo la Roma. Sente di doversi giocare tutte le sue carte in questo nuovo ciclo tecnico, tanto più che Gasperini gli sta ridando centralità e fiducia. (…) In più la Roma non ha alcuna intenzione di indebolirsi a gennaio: l’obiettivo è un innesto (due, se possibile) in attacco. Ma il caso Pellegrini resta aperto. Il contratto scade il prossimo giugno e finora non ci sono stati contatti: una scelta consapevole, quasi un patto silenzioso. Club e giocatore sanno che saranno i prossimi mesi — rendimento, continuità fisica e impatto nel progetto di Gasp — a decidere se sarà il caso di sedersi o meno a un tavolo in primavera. (…)
(La Repubblica)
La Roma accelera: Gasp fa sempre il salto di qualità a novembre. Pronti a volare
È vero, le squadre di Gasperini ci mettono sempre un po’ a carburare. È questione di automatismi, meccanismi ripetitivi, di cose provate e riprovate. Ma è anche questione di empatia, quella che deve nascere tra i giocatori e un allenatore comunque “scomodo”, per alcuni versi. Poi, però, di solito quelle squadre lì volano, mettono le ali. E iniziano a macinare punti su punti, prendendo il largo rispetto alle avversarie dirette. A volte è successo nella seconda parte della stagione, altre prima. E, più specificatamente, proprio in questo periodo qui, subito dopo la sosta delle nazionali di novembre. È lì che le squadre di Gasp iniziano ad aumentare i giri ed a mettere punti in cascina. Il che, riferito alla Roma, vorrebbe dire davvero iniziare a sognare qualcosa di bello. (…) Nella scorsa stagione, ad esempio, i nerazzurri sono tornati in campo vincendo subito a Parma (3-1) e in casa della Roma (2-0) e poi superando Milan in casa (2-1), Cagliari fuori (1-0) ed Empoli in casa (3-2). Fino a Natale, dunque, un filotto di cinque vittorie in cinque partite. Percorso netto, cosa che non si era ripetuta l’anno prima, l’unico degli ultimi sei dove Gasp ha faticato un po’: tre vittorie contro Milan (3-2), Salernitana (4-1) e Lecce (1-0) e tre sconfitte contro Napoli (1-2), Torino (0-3) e Bologna (04). Una tendenza che, però, si era già evidenziata anche nelle stagioni precedenti. (…) Ed allora ecco perché alla Roma sperano davvero di poter tornare in campo con un sorriso. E lo pensa anche lo stesso Gasperini, che anche negli scorsi giorni non ha perso occasione per ribadire il suo pensiero: «E giusto sognare, anche lo scudetto. Ma il campionato è ancora lungo…». Già, ma allora dove può allungare la Roma al ritorno dalla sosta? Di certo al primo ostacolo, considerando che i giallorossi il 23 novembre saranno ospiti della Cremonese, partita bene ma comunque ostacolo non insormontabile. Soprattutto in trasferta, dove la Roma gira che è una meraviglia, considerando le 6 vittorie in sette gare stagionali, tra campionato ed Europa League. Poi, certo, dopo c’è il Napoli, ma probabilmente il Napoli è più in difficoltà degli ultimi tempi (considerando la situazione-Conte e la lista di informati, a cui si è aggiunto anche Anguissa). Quindi prima di Natale sono in programma la trasferta di Cagliari, la sfida casalinga con il Como e la gara di Torino contro la Juventus Spalletti. Insomma, non un calendario facilissimo, anzi. (…)
(gasport)