La madre di Blasi accusa: “Mia nipote era stata male, non doveva restare da sola”

L’indagine a carico di Francesco Totti per abbandono di minore, nata da una segnalazione della madre di Ilary Blasi, si avvia verso una decisione cruciale. La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione, ma le parole della nonna dei ragazzi, messe a verbale, raccontano una versione diversa dei fatti.
La donna ha spiegato ai carabinieri la sua grande preoccupazione la sera del 26 maggio 2023, legata a un precedente episodio: “L’ultimo giorno di addio al calcio di Francesco Totti (…) mia nipote era tornata a casa con la babysitter. Al ritorno dal locale Ilary mi aveva chiamato dicendomi che la bimba non respirava e l’abbiamo portata al pronto soccorso”. Questo ricordo, ha spiegato, ha alimentato la sua paura quando ha capito che i nipoti erano soli in casa. (…)

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Totti e Noemi Bocchi sarebbero usciti a cena lasciando soli i tre minori dalle 21 a mezzanotte. La nonna ha chiamato il numero d’emergenza alle 22.56. Una volante è arrivata, ma nel frattempo un dirigente di polizia avrebbe avvertito Totti. Alle 23.50 è arrivato il figlio maggiore, Cristian, seguito sette minuti dopo dalla tata, creando di fatto un possibile alibi. Solo a mezzanotte, al rientro dell’ex capitano, la polizia è salita nell’appartamento trovando i minori con la donna. (…)

La Procura, ritenendo che i bambini non abbiano corso un “pericolo concreto”, ha quindi chiesto l’archiviazione. Una conclusione che la madre di Ilary Blasi contesta duramente nel suo verbale: “Gli agenti mi hanno detto che era tutto a posto e che aveva aperto loro la porta una signora. In quel momento mi è crollato tutto, mi sono sentita presa in giro”. La decisione finale spetterà ora al gip il prossimo primo dicembre.

(la Repubblica)

Provaci ancora Ferguson

Un duello nel duello. La sfida tra Roma e Midtjylland mette di fronte due centravanti con destini incrociati: Evan Ferguson, che deve tenersi stretta la maglia giallorossa, e Franculino, che spera di conquistarla. Gli occhi di Gasperini saranno puntati su entrambi.

Per Ferguson è un’occasione da non fallire. Dopo aver finalmente interrotto il suo digiuno con il gol a Cremona, l’irlandese torna titolare quasi un mese dopo l’ultima volta, quando la sua partita contro il Parma durò poco più di un minuto a causa di un infortunio. Con Dovbyk ancora ai box, Ferguson si gioca il suo futuro nelle prossime partite. Arrivato in prestito oneroso, il suo riscatto è fissato a 38 milioni: una cifra che, al momento, sembra insostenibile. Se non dovesse dare risposte convincenti, un suo addio già a gennaio non è da escludere. (…)

Dall’altra parte c’è Franculino, classe 2004, che si presenta all’Olimpico con numeri impressionanti: 19 gol e 3 assist in 27 presenze stagionali. L’attaccante della Guinea-Bissau, già seguito in estate dal ds Massara, è finito nel mirino anche di Bayern e Tottenham, con un prezzo che si aggira ora sui 30 milioni. La partita di stasera è un’audizione dal vivo: Gasperini vuole capire se può fare la differenza anche contro una difesa di alto livello.

(…) L’obiettivo principale per l’attacco della Roma resta Zirkzee, ma Franculino è un nome cerchiato in rosso e potrebbe diventare l’investimento per il futuro, in una lista che comprende anche Tel del Tottenham e Yuri Alberto del Corinthians.

(corsera)

Allerta per Roma-Napoli. Attesi 15mila tifosi ospiti

Roma-Napoli non è solo un crocevia per lo scudetto, ma anche un match ad altissimo rischio sul fronte dell’ordine pubblico. Nonostante il divieto di vendita dei biglietti ai residenti in Campania, per la partita di domenica sera all’Olimpico sono attesi almeno 15mila tifosi napoletani. Questo ha fatto scattare un piano di sicurezza rafforzato, che verrà definito venerdì in un tavolo tecnico. (…)

L’obiettivo è “cinturare” l’Olimpico, con controlli che verranno intensificati fin dal primo pomeriggio e allargati anche al centro città a partire da sabato sera. L’approccio punta a ridurre al minimo il rischio di scontri senza però “militarizzare” l’area dello stadio. (…)

L’attenzione delle forze dell’ordine è alta su entrambe le tifoserie. Da parte giallorossa, la Curva Sud è stata recentemente al centro di un’inchiesta per spaccio di droga all’interno dello stadio, un segnale di un rinnovato interesse investigativo sul mondo ultrà. (…)

La rivalità tra le due tifoserie si è inasprita drammaticamente negli ultimi anni, raggiungendo il suo culmine con l’omicidio del tifoso napoletano Ciro Esposito prima della finale di Coppa Italia del 2014, per cui è stato condannato in via definitiva l’ex ultrà romanista Daniele De Santis.

(Il Messaggero)

Hermoso c’è, Pisilli a caccia di un posto. Dybala e Bailey tornano tra i convocati

L’emergenza in casa Roma è quasi finita. Gian Piero Gasperini ritrova quasi tutto il gruppo a disposizione per la sfida con il Midtjylland. Si rivedono tra i convocati Hermoso, Bailey e Dybala. Lo spagnolo, superato l’affaticamento muscolare, punta a una maglia da titolare. Discorso diverso per i due attaccanti: saranno pronti a subentrare in caso di necessità, ma verranno gestiti in vista del big match di domenica contro il Napoli, dove torneranno protagonisti.

A guidare l’attacco ci sarà Evan Ferguson, che dopo il gol a Cremona cerca la sua prima rete in Europa League. Alle sue spalle agirà Soulé, mentre per l’altra maglia è ballottaggio tra Pellegrini, al momento in vantaggio, ed El Shaarawy. (…) Sulle fasce confermati Celik e Wesley, mentre in mediana El Aynaoui prenderà il posto di uno tra Koné e Cristante. Gasperini non intende stravolgere la squadra, anche perché dopo il Napoli ci sarà una settimana per recuperare. (…)

Restano ai box solamente Angeliño, che sta aumentando i carichi di lavoro, e Dovbyk, il cui rientro è previsto per la fine di dicembre.

(Il Messaggero)

Difesa Toro: spunta Ghilardi per gennaio

Da colpo estivo a oggetto misterioso. È la parabola di Daniele Ghilardi, arrivato in estate dal Verona e considerato uno dei centrali più promettenti del calcio italiano. Finora, però, il suo minutaggio con la maglia della Roma è stato quasi nullo: appena 6 minuti totali in campionato e zero in Europa League.

Numeri che parlano chiaro e testimoniano la scarsa considerazione di Gasperini, che lo ha relegato in panchina sin dalle prime amichevoli. Inevitabilmente, Ghilardi sta valutando il suo futuro per non perdere un’intera stagione. La soluzione più probabile è un prestito semestrale per ritrovare fiducia e continuità, dopo essere stato uno dei protagonisti dell’Europeo Under 21 e conteso da diversi club. (…)

In pole position per il difensore c’è il Torino. Il tecnico Baroni adotta un modulo simile a quello in cui Ghilardi si è esaltato e il dt granata Vagnati ha già sondato il terreno con l’entourage del giocatore. (…)

Anche l’Atalanta ha mostrato interesse, ma la folta concorrenza nel reparto difensivo dei bergamaschi potrebbe non garantire al giovane il minutaggio che cerca. Per questo la soluzione Torino appare la più interessante. A favorire l’operazione c’è anche il suo status di Under, che non richiederebbe al club granata di liberare un posto in lista. Una pista, dunque, da seguire con attenzione nelle prossime settimane.

(Tuttosport)

Un segno in Europa

IL CORRIERE DELLO SPORT (M. FERRETTI) – È uno scontro tra prime della classe, e già questo (sulla carta) è garanzia di spettacolo. La Roma domina il campionato italiano; il Midtjylland è in testa (e a punteggio pieno) nel super girone di Europa League. (…) con la squadra di Gian Piero Gasperini che, reduce da due ko nelle due gare di coppa disputate alle pendici di Monte Mario, non può assolutamente permettersi di non centrare il bottino pieno (…). Il Midtjylland, però, è avversario scomodo assai, e non soltanto dal punto di vista tecnico: a pochi giorni dal match clou di campionato contro il Napoli, sarà difficile per la Roma non pensare (già) a domenica sera.

Gasp non è tipo da smisurato turn over, si sa: stavolta la posta in palio in Europa per la Roma è molto alta (ancora dentro o già fuori, in sintesi) e in più, come detto, all’orizzonte c’è il Napoli. Vietato dare qualcosa per scontato, in certi casi, quando si parla di formazione e di scelte (…). Anche perché Gasperini ha dimostrato di saper trovare la formula giusta anche con soluzioni insospettabili.

L’appuntamento contro i primi d’Europa, così, potrebbe consentire alla prima di Italia di dare spazio a chi ha avuto poche opportunità per mettersi in mostra. Il momento giusto (…) per testare chi sarà chiamato a sopperire alle prossime partenze legate alla Coppa d’Africa. È stato lo stesso GPG, del resto, ad assicurare che nella Roma non esistono titolari e riserve (…). In realtà, e lo sa benissimo anche Gasperini, le gerarchie ci sono ma raccontare qualche piccola bugia fa parte di un’accurata strategia di gestione. Che, almeno in Italia, finora ha consentito alla Roma di fare meglio di tutti. Oggi l’occasione per lasciare un segno anche in Europa. Che sia la svolta buona, per dirla alla Gasp.

Roma, il mercato in testa: occhi su Franculino. Zirkzee, ostacolo United

Capolista in campionato, ma costretta a inseguire in Europa. La Roma, già sconfitta due volte in casa, affronta stasera il sorprendente Midtjylland, primo a punteggio pieno nel girone. I danesi, descritti come “indiavolati”, corrono molto e hanno qualità, soprattutto in attacco, dove brilla il loro “terminator”.

Il suo nome è Franculino Djù, attaccante di 21 anni che ha già segnato 19 gol in 27 partite stagionali. La Roma lo segue con interesse da sei mesi, ma le sue prestazioni hanno attirato anche Tottenham e Dortmund, facendo lievitare il prezzo da 20 a 30 milioni di euro. Stasera il ds Massara lo osserverà attentamente dalla tribuna, mentre Gasperini spera di fermarlo con la sua difesa, la migliore d’Europa. (…)

Nel frattempo, la trattativa più concreta per l’attacco di gennaio resta quella per Joshua Zirkzee. La Roma ha già incassato il gradimento del calciatore, ma la montagna da scalare è il Manchester United. I Red Devils non aprono alla formula del prestito, preferendo una cessione a titolo definitivo per monetizzare subito i 25-30 milioni del cartellino. La Roma, per rispettare i paletti finanziari, vorrebbe invece posticipare l’investimento a fine stagione. Zirkzee resta la prima scelta proprio per la speranza di strappare un “pagherò”, la stessa formula proposta al Nottingham per Kalimuendo. Altrimenti, a Trigoria potrebbero anche decidere di attendere l’estate per l’acquisto del nuovo numero nove.

(corsport)

Hermoso gioca dal 1′. Riecco Dybala e Bailey

Rieccoli, pronti a ripartire. Mario Hermoso, Paulo Dybala e Leon Bailey sono a tutti gli effetti recuperati. Dopo l’allenamento in gruppo di ieri, tutti e tre saranno a disposizione per la sfida di stasera contro il Midtjylland. Lo spagnolo partirà titolare, con Gasperini che non vuole rinunciare alla sua esperienza. Per Dybala e Bailey, invece, è prevista la panchina: verranno gestiti in vista dello scontro diretto di domenica contro il Napoli, dove avranno sicuramente spazio a gara in corso. La conferma è arrivata direttamente dal tecnico: “Sono guariti, saranno a disposizione. Conta che stiano bene”. (…) Si tratta di tre recuperi fondamentali in una fase cruciale della stagione, che restituiscono a Gasperini le armi migliori soprattutto in attacco. (…) Cresce intanto l’entusiasmo dei tifosi: sono attesi oltre 120mila spettatori per le due partite contro Midtjylland e Napoli. Già per stasera sono assicurate 55mila presenze, con l’Olimpico che va verso l’ennesimo sold out. Saranno circa mille i tifosi danesi presenti nel settore ospiti.

(gasport)

L’ex Roma ora dirigente Kjaer: “Al Midtjylland il lavoro è super. Franculino top”

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Simon Kjaer sarà presente all’Olimpico per Roma-Midtjylland. L’ex difensore, che ha vestito la maglia giallorossa nella difficile stagione 2011/12 con Luis Enrique, oggi fa parte del board del club danese, dove ha iniziato e concluso la sua carriera.

(…)
In Italia il Midtjylland è conosciuto come club che lavora molto con i dati.
«Vero, ma lavoriamo anche sull’aspetto umano. C’è fame di migliorare un 1% ogni giorno, senza paura di spingere. A fine agosto abbiamo cambiato l’allenatore nonostante non perdesse da 18 partite, perché la visione era crescere ancora. Tullberg, il nuovo tecnico, ha molta energia, studia sempre».

Il Midtjylland è l’unico a punteggio pieno in Europa League. Chi dobbiamo seguire?
«Franculino è un attaccante che può giocare in qualsiasi squadra, forse è presto per il Real ma in Italia può giocare ovunque. Vedo cose in lui che non si imparano: è molto molto bravo. Billing, che viene dal Napoli, sta facendo molto bene. Simsir, Gogorza, Osorio sono molto interessanti».

(…)
Che sarà invece di Simon Kjaer?
«Negli ultimi anni mi sono interessato a diversi aspetti dei grandi club, lavorando sul modo in cui si può ottenere il massimo da ogni persona. Sto facendo un corso Uefa, il MIP, che dà una visione a 360 gradi. Forse sarò un direttore sportivo, forse un direttore generale. Non lo so ancora…».

Antonio Carlos Zago: “Totti nel sonno urlava ‘Passa quella palla’. Lo sputo a Simeone? Sbagliai, me ne pento”

LA GAZZETTA DELLO SPORT – A Roma lo chiamavano Terminator, e il suo legame con la città è rimasto fortissimo. Antonio Carlos Zago, protagonista dello scudetto del 2001, è tornato nella capitale e ha parlato a cuore aperto dei suoi ricordi e della squadra di oggi.

Sono passati 25 anni dall’ultimo scudetto. Può essere la volta buona per il quarto?
«Ogni anno mi auguro sia la volta buona, è passato troppo tempo. Ma penso che sia giusto sognare quest’anno. Ora Gasperini deve restare in vetta fino a fine dicembre poi con 2-3 rinforzi l’obiettivo è alla portata anche perché non vedo una padrona del campionato. È tutto molto livellato».

La sua Roma invece quando l’ha capito che era arrivato il momento giusto per vincere?
«Quando è arrivato Batistuta si era capito che stava cambiando qualcosa. Forse Parma-Roma vinta in rimonta nel girone d’andata è stata la svolta, ma in realtà già prima dell’inizio del campionato sentivamo di poter fare qualcosa di grande. Erano arrivati anche Samuel ed Emerson, Totti era in crescita continua, c’erano campioni come Aldair, Cafu, Candela o Montella. (…) E poi c’era stato quello scudetto della Lazio dell’anno prima. Non lo avevamo digerito, volevamo subito far tornare il sorriso ai nostri tifosi. Quello ci ha dato una spinta in più».

A distanza di 26 anni ci racconta bene cosa è successo con Simeone nel derby?
«Lui provocava e se la stava prendendo con Marcos Assunçao. lo per natura correvo sempre a difendere I compagni, è nato un litigio e ho fatto una cosa che non mi appartiene. So che i tifosi ancora ricordano quello sputo come un ricordo bello, ma per me non è così»

Si è pentito?
«Assolutamente si, è stato un brutto gesto. All’epoca dissi che lo avrei rifatto, ma oggi non è così, anche se l’istinto a volte ti porta a fare cose che non vorresti. Mi è successo altre volte, ma chi mi conosce sa che persona sono». (…)

Lei era istintivo ma aveva anche una capacità di impostazione non comune per un difensore, si rivede in qualche calciatore di oggi?
«Sto vedendo una crescita di questo tipo in Mancini. Ha la cattiveria giusta e sa anche giocare molto bene il pallone. Spero possa crescere ancora perché oltre a essere un bel difensore può diventare un grande capitano per la Roma». (…)

A proposito ma è vero che Totti parlava nel sonno e non la faceva dormire?
«Purtroppo è vero! Quando sono arrivato al primo anno mi hanno messo in stanza con lui e per me era un onore. Accettai subito ovviamente. Ma di notte russava e parlava forte. Una volta urlò: “Passami la palla, passami la palla”. Io sono andato li a calmarlo e piano piano ha ripreso il sonno regolare. Ma io non dormivo e volevo riposarmi, così chiesi di cambiare stanza. Dall’anno dopo Totti dormiva da solo». (…)

La Roma per 5 anni, poi ha girato il mondo. Come mai non è mai rimasto a lungo in un posto?
«In realtà io volevo giocare a vita con la Roma, non c’è mai stato un posto nel mondo dove mi sono trovato bene come lì. Purtroppo nel 2002 decisero di non rinnovare il contratto, non ho mai capito il motivo». (…)