Del Vescovo pronto a sostituire Petrucci. L’intero vivaio di Trigoria attende novità

Rinnovi, plusvalenze, acquisti e programmi estivi, ma in tutto questo c’è l’altra Roma, quella che vive lontana dal campo e dai riflettori del mercato, che ad oggi resta ancora un cantiere aperto. Prima di sistemare la vicenda legata a Tony D’Amico, con l’ufficialità inutilmente attesa anche nella giornata di ieri, il club giallorosso sta continuando infatti a muoversi su più fronti interni, tra cambiamenti dirigenziali, riorganizzazione societaria e nuovi assetti operativi. È ormai in via di definizione l’uscita del responsabile sanitario Petrucci, mentre dal 1 luglio è previsto l’insediamento di Riccardo Del Vescovo, figura che conosce molto bene l’ambiente romanista per aver ricoperto in passato il ruolo di medico sociale dei giallorossi. […] Parallelamente resta aperta la caccia al nuovo responsabile del settore giovanile. Tramontate le ipotesi Tarantino e Angeloni, la dirigenza continua a valutare i profili rimasti in corsa. In ballo ci sono Frara e Valentino, due candidature considerate in linea con l’idea di rilancio del vivaio, tema centrale nei programmi della società. […]A Trigoria, a diversi dipendenti tra contabilità, marketing, biglietteria, segreteria sportiva ed altri dipartimenti, è stato comunicato che dal prossimo 1° luglio saranno reimpiegati nei Roma Store. Una decisione improvvisa, che ha sorpreso e amareggiato il personale. […]

(Il Romanista)

Manovre d’attacco

IL TEMPO (L. PES) – Porte girevoli a Trigoria. Il focus del mercato estivo giallorosso resta sempre lo stesso: rinforzare l’attacco. Tra la delusione per il mancato arrivo di ali offensive di livello nella scorsa stagione, e la necessità di migliorare il pacchetto offensivo per un salto di qualità generale, Gasperini ha messo tra le priorità da ricercare in giro per l’Europa (e non solo) due fantasisti che possano far compagnia a Malen. Il primo nome sulla lista è Greenwood per il quale il club sta muovendo passi sempre più concreti con un dialogo aperto con il padre dell’inglese. L’obiettivo è quello di trovare un accordo blindato col calciatore per poi presentare al Marsiglia un’offerta convincente che possa soddisfare le alte richieste, al momento, dei francesi. Oltre cinquanta milioni la valutazione dell’OM per l’ex Manchester United, dettata anche dalla necessità di versare il 40% dell’incasso ai Red Devils. La situazione economica dei transalpini è molto delicata e per questo l’eventuale chiusura dell’operazione entro la fine del mese favorirebbe i conti ma serve un’accelerazione che la Roma sta preparando. La concorrenza, al momento, non presenta avversari particolari ma il talento del calciatore lo rende appetibile sul mercato e non si possono escludere sviluppi che riguardino anche altre squadre.

Per uno che entra, però, c’è qualcuno che deve necessariamente uscire. E il nome più accreditato al momento è quello di Soulé. Anche perché nella stessa porzione di campo ci sarà anche Dybala che è vicino a firmare il rinnovo di contratto che lo legherà ancora ai giallorossi dopo le prime quattro stagioni tra infortuni e notti da protagonista. Il connazionale arrivato dalla Juve due anni fa per poco meno di 30 milioni, oggi per la Roma ne vale circa dieci in più e in questi mesi, come anche in finestre di mercato passate, ha attirato l’attenzione di diversi club soprattutto in Inghilterra e Germania. Da qui alla fine del mese non è escluso che possa arrivare una spinta verso una cessione che, anche nella testa del tecnico, è meno dolorosa di altre. Sicuramente di N’Dicka, altro nome spesso accostato al tema plusvalenze poiché arrivato nel 2023 a parametro zero, che per Gasp rappresenta una delle colonne di un reparto difensivo che vorrebbe modificare quantomeno nei titolari. Resta infatti tra i cedibili anche Ziolkowski che potrebbe rappresentare una plusvalenza importante per le casse della società, essendo arrivato nemmeno un anno fa per 6.5 milioni di euro. Si attende ancora, infine, l’annuncio di D’Amico che però sarà operativo come ds soltanto dal primo luglio. Ieri, invece, a Cannes è andata in scena un evento con tutti gli sponsor del club.

Sacrificare i giovani per salvare i big, ecco i piani di Gasp

L’ultima pista porta a Luigi Cherubini. Sul 22enne esterno offensivo della Roma, reduce dalla stagione in prestito alla Sampdoria, si sono mossi Parma e Frosinone. La valutazione oscilla intorno ai 5 milioni di euro di intera plusvalenza. […] Il 30 giugno si chiude infatti l’esercizio che sarà determinante per il settlement agreement. Ecco perché il club sta cercando di accumulare ricavi dalle operazioni secondarie, provando a rinviare le decisioni più pesanti sui pezzi pregiati della rosa. E Cherubini sarebbe un altro tassello del piano. Nelle scorse settimane la Roma ha già definito la cessione di Sangaré all’Elche per circa 4,5 milioni e quella di Saud al Lens per circa 3,5 milioni. Sullo sfondo resta poi Tommaso Baldanzi – valutato 10 milioni – che gradirebbe una permanenza al Genoa e l’interesse del Nottingham Forest per Ziolkowski. L’obiettivo è evidente: aumentare il montante dei ricavi senza dover intervenire immediatamente sui nomi più pesanti del patrimonio tecnico giallorosso. A partire da Ndicka e Kone, i due giocatori che oggi garantirebbero il maggiore ritorno economico sul mercato internazionale. […] La Roma si trova in una fase di transizione dirigenziale: Tony D’Amico entrerà ufficialmente in carica come direttore sportivo dal primo luglio ma il tempo stringe. […] La Roma entro fine mese deve rientrare entro uno scostamento massimo di 60 milioni di euro nel periodo monitorato. Ma c’è la possibilità di un anno bonus. L’organismo di Nyon, infatti, consente al club giallorosso di spostare il termine al 2027. […] Più che centrare perfettamente la quota prevista dall’accordo con la Uefa, la priorità è arrivare entro una distanza tale da consentire l’attivazione dell’anno supplementare. Un risultato che permetterebbe al club di evitare operazioni affrettate e di distribuire il lavoro di riequilibrio anche sull’esercizio successivo. […] Ogni milione incassato può allontanare la necessità di sacrificare subito un big e allungare di un anno l’accordo permetterebbe alla Roma di inserire nel conteggio i soldi della Champions League e i risparmi sugli ingaggi di Dybala e Pellegrini.

(la Repubblica)

Roma, le settimane passano ma gli annunci non arrivano. E Greenwood resta in attesa

Presto che è tardi. Passano i giorni, ma le priorità in casa Roma restano invariate. Il nuovo direttore sportivo, i rinnovi di contratto, le plusvalenze e gli acquisti da trovare: tutto, o quasi, fermo alla dolce notte di Verona. […] Continua ad essere rimandato l’ormai imminente annuncio di Tony D’Amico come nuovo ds, anche se formalmente potrà operare soltanto dal 1° luglio a meno di deroghe dalla Lega Serie A. […] C’è da sistemare, al più presto, la questione dei rinnovi di Dybala, Pellegrini e Celik, i tre giocatori a scadenza di cui l’allenatore ha chiesto la permanenza. La fiducia rimane invariata, ma probabilmente nessuno dei protagonisti si aspettava di dover attendere tanto per porre l’autografo sul nuovo contratto. Se con la sua visita più recente a Trigoria Ryan Friedkin aveva ben impostato i discorsi, i contatti nelle ultime settimane si sono diradati, accendendo anche qualche malumore. […] Altro capitolo, altra corsa contro il tempo. Entro fine mese la Roma è alla ricerca di 50 milioni di plusvalenze, per chiudere il settlement agreement con la Uefa. […] L’Arsenal si è mosso con l’entourage di Koné, ma di offerte a Trigoria ancora nulla. A proposito di 30 giugno, anche il Marsiglia ha esigenze di bilancio e per Greenwood parte da una richiesta di 55 milioni (bonus compresi). La Roma, che ha l’accordo col giocatore per uno stipendio da 4,5 milioni l’anno, aprirà nelle prossime ore la trattativa con il club francese.

(Corsera)

Gasp punta forte

[…] I contatti con Ryan (che non si trova nella Capitale) sono frequenti così come quelli con D’Amico che sarà operativo dal 1 luglio in attesa, intanto, del comunicato ufficiale che neanche ieri si è visto. Per far felice il tecnico servono due giocatori pronti fin da subito per essere titolari alle spalle di Malen. […] Dybala e Pellegrini, per esempio, resteranno, Soulé è nella lista dei sacrificabili. El Shaarawy, Zaragoza e Venturino (difficile il rinnovo del prestito) hanno salutato. Offerte concrete per Matias, però, ancora non sono arrivate (stesso discorso per Ndicka e Kone) e la Roma attende anche perché in base alle proposte che arriveranno la proprietà deciderà se prolungare di un altro anno il patto con la Uefa oppure far terminare il 30 giugno il settlement agreement. Si è mosso l’Aston Villa che però si è fermato ai primi sondaggi esplorativi, così come il Borussia Dortmund. […] Gasperini punta in alto, conosce le difficoltà della Champions League si aspetta giocatori capaci di fare la differenza fin da subito. Anche per questo profili alla Alajbegovic per il momento sono in secondo piano. Il sogno rimane Greenwood a patto che l’operazione non diventi estenuante come quella per Sancho dello scorso agosto. Il Marsiglia non abbassa, per ora, le pretese. Servono 50 milioni più 5 di bonus per strapparlo via e il tempismo in questi casi può fare la differenza […] La prima offerta ufficiale ancora non è stata inviata ma la volontà è quella di accontentare il tecnico. Dall’altra parte fari puntati su Summerville, il West Ham a gennaio aveva chiesto 40 milioni, ora complice la retrocessione ha abbassato la richiesta (30) ma il Mondiale con l’Olanda può essere una vetrina. Sono loro i preferiti, il resto (da Tel a Sauer) sono considerate seconde scelte. Se Soulé è il principale indiziato per fare cassa, Dybala e Pellegrini vogliono rimanere anche a costo di non essere centrali come gli anni passati. […] A proposito di attacco, anche il ruolo di vice Malen è vacante. Dovbyk rimane in uscita (ci pensano Villarreal e Betis) mentre Vaz può finire in prestito. […]

(Il Messaggero)

La Premier su Ndicka. Per il difensore si va verso l’asta: Roma, ecco il tesoro

Per l’esordio al Mondiale dovrà aspettare ancora qualche giorno, esattamente lunedì prossimo, quando la sua Costa d’Avorio scenderà in campo contro l’Ecuador. Perché poi questo sarà un Mondiale davvero particolare per Evan Ndicka non solo perché sarà il primo della sua carriera, ma anche perché lo vivrà spesso e volentieri al telefono. […] Ndicka è arrivato alla Roma nell’estate del 2023, giunto a parametro zero dall’Eintracht Francoforte, situazione che gli ha anche permesso di strappare un contratto sufficientemente alto (con i bonus quasi 4 milioni di euro). Ma adesso è proprio lui l’indiziato numero per l’atteso sacrificio sull’altare delle plusvalenze. Anche perché il difensore ivoriano, nel caso dovesse restare, entrerebbe nel suo penultimo anno di contratto, con la conseguente necessità per i dirigenti giallorossi di dover anche affrontare la questione del rinnovo. Se questo lo si aggiunge poi al fatto che la sua cessione porterebbe ad una plusvalenza secca (anche se poi il giocatore ha diritto ad incassare il 20% della cifra ottenuta dalla sua cessione), allora è evidente il perché la Roma lo abbia individuato come possibile addio. Solo che Ndicka va venduto entro il 30 giugno, proprio per sistemare le questioni legate al settlement agreement ed all’accordo formato con l’Uefa nel 2022. Ed entro quella data non sono molte le squadre che si possono permettere uno sforzo economico senza andare ad intaccare il proprio bilancio. Tranne in Inghilterra, dove questi problemi se li pongono relativamente. E dove negli ultimi giorni sembra essersi scatenato un interesse diffuso intorno al giocatore. Che piace al Newcastle ed al Tottenham, ma anche al Bournemouth. Un trittico di squadre che non giocherà il prossimo anno la Champions, ma che ha la possibilità di ren- dere ancora più ricco il portafogli del calciatore ivoriano. E che si può anche permettere di avvicinarsi alle richieste della Roma. Che parte da una valutazione di 40 milioni di euro, ma che a 32-35 si siederebbe a trattare. […] Nel frattempo Ndicka sta recuperando dall’infortunio subito dopo l’ultimo derby, lo scorso 17 maggio (lesione di secondo grado al bicipite femorale destro) e la sua presenza contro l’Ecuador, proprio per i postumi di questo stop, non è ancora certa. […] Poi, nel caso, la Roma dovrà anche decidere come sostituirlo, visto che nelle tre stagioni capitoline ha giocato ben 127 partite, alla media di oltre 42 ad anno. […]

(Gasport)

Baldissoni: “Nel 2014 con Sabatini tentammo di prendere Odegaard”

Mauro Baldissoni, ex dirigente giallorosso dal 2011 al 2020, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano in cui, tra gli altri temi, ha parlato anche di un interessante retroscena riguardante la sua esperienza alla Roma.

Nel suo passato da amministratore della Roma ci sono storie simili?
[…] «Frustrazioni. Nel 2014 andai a Oslo con Sabatini per prendere Odegaard, un 15enne sulla bocca di tutti. Lui aveva il Real, cercai di dissuaderlo perché quello del Madrid non è spogliatoio da ragazzini, lui non ascoltò. Al Real falli, per vedere riconosciute le sue doti ha dovuto aspettare dieci anni e l’Arsenal. Se fosse passato per la Roma, oggi sarebbe la grande star del Bernabeu. Perché glielo avremmo venduto sviluppato al meglio, naturalmente per il giusto prezzo». […]

Nella prossima serie A le proprietà straniere saranno 12 Su 20. Non vi viene la tentazione di fare cartello?
«Quand’ero alla Roma con Pallotta, provai un paio di telefonate senza esito. E in Lega le proprietà estere sono molto assenti, ci sono solo i loro manager italiani». […]

(corsera)

La Roma su Ruggeri: con lui più spinta. L’Atletico ci pensa

La prima opzione per la nuova fascia sinistra è proprio lui, Matteo Ruggeri. Uno che Gian Piero Gasperini conosce molto bene per averlo già allenato all’Atalanta in 4 stagioni (dal 2020 al 2025, con l’eccezione dell’anno vissuto in prestito alla Salernitana). Ma, soprattutto, uno che permetterebbe a tutti gli effetti di poter riportare Wesley a destra, nella sua zona di naturale competenza, in attesa poi di capire cosa succederà con Angelino. Già, perché allo spagnolo è stato fatto un discorso molto chiaro: partirà in ritiro, ma nei primi 15-20 giorni dovrà anche dimostrare di essere tornato quello di una volta, altrimenti si passerà direttamente ai saluti. Ecco anche perché la Roma sta cercando un esterno sinistro a tutta fascia. E il giocatore dell’Atletico Madrid è l’obiettivo numero uno.

Nonostante quelle emoticon (le faccine che ridono) con cui lui stesso ieri sui social ha commentato la notizia di un possibile addio all’Atletico. Ruggeri è arrivato a Madrid da un solo anno e alla fine ha giocato tanto, ben 47 partite, con un rendimento molto buono soprattutto nella seconda parte della stagione (dopo che nella prima qualche dubbio sparso lo aveva invece generato). Di lui, tra l’altro, restano negli occhi soprattutto le due prestazioni in Champions contro il Barcellona campione di Spagna, quando non ha sfigurato al cospetto di un certo Lamine Yamal… Per tutto questo oggi viene valutato circa 30 milioni, rispetto ai 18 che venne pagato la scorsa estate. Tutto questo considerando poi che a Ruggeri piacerebbe anche l’idea di tornare in Italia (nonostante un contratto firmato fino al 2030), anche perché ha capito che la prossima stagione difficilmente potrà essere il titolare del ruolo come è successo in quella appena conclusa. All’Atletico, infatti, stanno cercando a tutti i costi di acquistare un altro esterno sinistro e la priorità di Mateu Alemany (ds dei colchoneros dallo scorso ottobre) è Mare Cucurella. Non sarà facile, anche perché il Chelsea sembra chiedere ben 70 milioni e l’Atletico non vorrebbe andare oltre i 50 (compresi i bonus). […]

Con Gasp, invece, Ruggeri ha carburato pian piano, diventando fondamentale nella stagione della vittoria dell’Europa League e anche in quella successiva. Il tecnico giallorosso lo apprezza perché lo considera un giocatore completo, capace di fare un po’ tutto: ha corsa, intensità, sa spingere il giusto e anche difendere. Certo, non ha un grande confidenza con il gol (in carriera ne ha segnati appena due), ma all’Atletico ad esempio ha piazzato ben sette assist. Il che fa capire anche perché a Madrid lo valutino così tanto. Alla Roma sono convinti però di poter abbassare il prezzo e magari chiudere a 20-22 più eventuali bonus. Una valutazione considerata anche in linea con i parametri del club, visto che Ruggeri ha 24 anni e un range anagrafico che può permettere anche una valorizzazione ed una eventuale rivendita. […]

(gasport)

Accordo con l’Uefa, la scadenza al 2027?

Certezze ancora non ce ne sono, pensieri sì. Nel senso che poi tutto dipenderà dal mercato e dalle eventuali offerte che arriveranno a Trigoria entro il 30 giugno. Ma se la situazione non dovesse configurarsi come previsto, allora la Roma può decidere di allungare di un anno l’accordo con l’Uefa relativo al settlement agreement firmato nel 2022. Ieri, in tal senso, conferme sono arrivate anche dagli uffici di Nyon, dove sanno bene che il club sta valutando l’ipotesi dell’estensione. Il che, comunque, comporta anche delle conseguenze, oltre che avere del vincoli. Nel senso che bisognerà comunque avvicinarsi all’obiettivo (perdita aggregata massima di 60 milioni di euro sommando gli ultimi tre esercizi finanziari, quelli del 2023-24, 2024-25 e 2025-26) per poter attivare l’anno in più. Fattispecie, comunque, che a Trigoria vorrebbero scongiurare e che proveranno infatti a evitare fino all’ultimo momento.

Anche perché estendere l’accordo di un altro anno vorrebbe dire di fatto restare con le “mani legate” anche nella prossima stagione, dovendo rispettare tutta una serie di paletti che non permetterebbero – ad esempio degli esborsi importanti sul mercato. Viceversa, se la Roma dovesse chiudere la partita il 30 giugno allora ci sarebbe maggiore flessibilità di spesa, anche a livello di investimenti. Il tutto, però, con un’accortezza: molto – appunto – dipenderà dalle offerte che arriveranno entro Il 30 giugno. […]

(gasport)

Greenwood aspetta la Roma

Mason Greenwood aspetta la Roma, aspetta una chiamata decisiva, aspetta che da Trigoria arrivi quel segnale definitivo capace di trasformare il dichiaro intento in una vera trattativa. I Friedkin hanno fatto capire di apprezzarlo, di considerarlo un obiettivo concreto, ma hanno chiesto pazienza […]

Più passano i giorni e più c’è il rischio che altri club possano inserirsi nei dialoghi avviati tra la Roma e il padre-agente del giocatore. Un pericolo concreto, soprattutto quando si parla di un calciatore che continua ad avere un fascino internazionale enorme. Il Marsiglia parte da una richiesta di 55 milioni di euro bonus inclusi, una cifra importante ma che non cancella una convinzione diffusa tra gli addetti ai lavori: il valore potenziale dell’inglese è persino superiore […]

Nel frattempo il pressing non è stato portato avanti solo dai dirigenti ma un ruolo particolare lo sta avendo anche Robinio Vaz che Greenwood ha costruito un rapporto molto stretto durante l’esperienza a Marsiglia. I contatti tra i due non si sono mai interrotti e l’attaccante della Roma ha raccontato all’amico le potenzialità dell’ambiente giallorosso.

(Corsport)