Gasperini: “Ci è mancata energia. Il mercato? Non ho grande fiducia”

Gli scontri diretti continuano ad essere un tabù per la Roma di Gasperini che fa un passo indietro rispetto alle sconfitte con Inter e Milan. […] Un altro 1-0, questa volta il gol fa discutere un po’ di più perché prima del contropiede c’è un presunto fallo di Rrahmani su Koné. Gasperini decide di non alzare polveroni, ma la decisione di Massa lo convince a metà: «Questi episodi si possono vedere in tanti modi, faccio fatica a essere netto. Il regolamento lascia spazio a varie interpretazioni che non sono così certe. Si può fischiare o no, ma quasi sempre un’entrata del genere in scivolata così viene fischiata». E’ più drastico, invece, quando deve giudicare la squadra che non gli è piaciuta in occasione del gol preso: «Ci siamo trovati scoperti, e non va bene. Ci abbiamo messo del nostro. Non dovevamo concedergli questo tipo di ripartenze, infatti nel secondo tempo non le hanno trovate. E’ stato un errore nostro, peccato». […]

Rimandato ancora una volta Ferguson. Scelto un po’ a sorpresa dal primo minuto per guidare l’attacco non si è mai reso pericoloso: zero tiri in porta e nessun duello aereo vinto. Anche per questo Gasperini viene stuzzicato in conferenza stampa sul mercato, ma come già successo le scorse settimane non si sbottona: «Non ho molta fiducia per gennaio. L’ho già detto. Dobbiamo alzare il valore dei nostri giocatori, abbiamo avuto fuori dei calciatori importanti. L’obiettivo è recuperare al meglio Bailey e Dybala. Dovbyk è ancora infortunato, poi durante la stagione hanno fatto bene Soulé e Baldanzi. E c’è Pellegrini che ha giocato benissimo. Questo è il nostro attacco e devo valorizzare quelli che ho a disposizione». […]

Gasperini – ieri squalificato – ha visto la partita dal gabbiotto dell’Olimpico e sembrava quasi un leone in gabbia. Spesso e volentieri si alzava in piedi e la voglia di scendere a bordo campo era tantissima. […] Il sogno è ancora vivo, ma per ora è meglio tenerlo nel cassetto.

(Il Messaggero)

Roma spuntata, Conte frena il volo di Gasp

«La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare: crediamoci insieme», scrive la Curva Sud. […] La Roma ci crede, ma stecca. Sogna di volare e rotola sul Napoli, senza impaurirlo, senza uno straccio di gol, con pochi tiri veri verso la porta. Non è una questione di vertigini, la Roma lassù ci stava bene, senza imbarazzi e con orgoglio, semmai un po’ di paura di volare è subentrata, pure per incapacità proprie, strutturali, che stanno sopra i sogni. La Roma, forse, non è abbastanza grande per volare, lo dicono i numeri contro le big, le tre che ora le sono davanti: sconfitta con Milan, Inter e l’ultima, ieri, con il Napoli. Tre scontri diretti, tre cadute per 1-0, due in casa. […]

Forse stavolta abbiamo visto la peggior versione dei giallorossi, incapaci di crearsi uno spazio di dominio e di reagire dopo la rete di Neres, a differenza di quanto accaduto in casa del Milan (dando spettacolo per più di un’ora) e con l’Inter (con un secondo tempo che avrebbe potuto portare al pareggio). La Roma, con questa sconfitta, perde la testa della classifica ma resta in scia scudetto (a meno uno), ammesso che resti un obiettivo concreto, ed esibisce una classifica comunque sorprendente rispetto a quelle che erano le aspettative dell’estate.

Scudetto sì o no, il nodo è proprio questo. La Roma può vincerlo? Stando all’ultima prestazione, no. La squadra di Gasp ha dimostrato di essere elettrizzante con le piccole (Torino a parte, con cui ha perso immeritatamente) e sempre scarica (a volte pure sfortunata) con le grandi. Non è una questione di gioco, forse più di uomini e mentalità, che si deve ancora formare: il progetto Gasp è solo all’inizio. Quando si alza il livello, la Roma si perde, specie se viene da una partita intensa di tre giorni prima. […]

La sua Roma, per tutto il primo tempo, non decolla mai. Soffre il palleggio del Napoli, la sua fisicità, le continue fiammate a destra, con Neres a sinistra, con Lang, Cristante segue McTominay come un’ombra, Lobotka invece ha più libertà di gestire e inventare. E la chiave è lì, dovrebbe prenderlo Ferguson, ma il primo pressing parte sempre con una frazione di secondo di ritardo. Alla Roma mancano le giocate degli attaccanti, cosa che invece il Napoli ha: meglio Hojlund di Ferguson, Neres di Soulé e Lang di Pellegrini, anche se quest’ultimo ogni tanto si accende. […]

(Il Messaggero)

“Il gol? Fischiano sempre fallo”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Ha sofferto per più di novanta minuti in tribuna. Gasperini, però, non ha digerito la scivolata di Rrahmani su Koné che ha dato il via all’azione del gol di Neres. «Questi episodi si possono vedere in tanti modi. Rrahmani va a sgambettare Koné dopo aver colpito la palla – ha affermato l’allenatore giallorosso ai microfoni di Dazn – l’entrata in scivolata in quel modo viene sempre fischiata. Poi, noi ci siamo trovati scoperti e ci abbiamo messo del nostro. Non dovevamo concedere quel tipo di ripartenza, siamo stati bravi a non farlo nel secondo tempo nonostante fossimo in svantaggio».

Secondo Gasp, la squadra non è riuscita a recuperare al meglio dall’impegno con il Mitdjylland: «Abbiamo fatto tante partite e preso pochi gol. Continuiamo ad essere nelle posizioni alte della classifica. Anche il Napoli ha tirato pochissimo, è stata una gara bloccata. Noi non abbiamo giocato con l’energia giusta, anche nervosa, forse stavolta abbiamo pagato la gara di giovedì. Siamo arrivati a questa partita un po’ incerottati e non siamo riusciti a giocare come volevamo».

Terzo scontro diretto perso dalla Roma in campionato. «Le sconfitte con Inter, Milan e Napoli sono diverse – ha dichiarato Gasp – stasera (ieri, ndr) abbiamo giocato un po’ più sottotono, ma il ritmo della partita è stato lento. Anche quando perdi devi prende insegnamenti e guardare avanti».

La Roma torna sulla terra

IL TEMPO (L. PES) – La storia si ripete. Per la quarta volta in stagione la Roma va sotto nel risultato e perde la partita. All’Olimpico passa il Napoli di Conte che scavalca i giallorossi in vetta alla classifica raggiungendo il Milan, e oggi anche il Bologna potrebbe agguantare il secondo posto in coabitazione con l’Inter. Decide un gol di Neres nel primo tempo con la squadra di Gasperini mai davvero pericolosa e un Napoli chirurgico nel pungere al momento giusto e gestire la gara senza patemi.

Il tecnico piemontese si affida al centravanti nella sfida per il primato contro Conte e punta su Ferguson supportato da Soulé e Pellegrini. Koné ce la fa e fa coppia con Cristante con i soliti quinti ed Hermoso che torna titolare. Più Napoli che Roma nel primo tempo con Svilar bravo prima su Lang in uscita poi sul cross deviato da Mancini a smanacciare, nel mezzo un’occasione potenziale sventata da Hermoso e un tiro di Di Lorenzo. I giallorossi escono alla distanza e provano a mettere paura a Milinkovic-Savic soprattutto con la catena Wesley-Pellegrini. Ma una ripartenza, viziata da un intervento falloso in scivolata di Rrahmani su Koné al limite dell’area partenopea che Massa non vede (difficile aspettarsi un intervento del Var in casi come questi), porta Hojlund e Neres soli in campo aperto: il danese serve l’ala brasiliana che batte Svilar per il vantaggio del Napoli. Troppi errori per la Roma in un primo tempo dove gli ospiti hanno tenuto di più il possesso ma i pericoli veri sono arrivati in contropiede.

La mossa di Gasperini all’intervallo è quella di tornare al vestito tattico senza centravanti e, quasi a sorpresa, è Baldanzi (c’è anche Dybala in panchina) a prendere il posto di Ferguson. A mezz’ora dalla fine arriva il doppio cambio per cercare la svolta: dentro Dybala ed El Aynaoui per Cristante e Soulé, entrambi poco brillanti. Poca Roma anche nella ripresa col Napoli che alza il pressing e si difende con ordine, il primo tiro dei giallorossi arriva al 77′ con Pellegrini che dalla distanza fa partire un buon destro, troppo alto per impensierire il portiere. Poco dopo il centrocampista lascia spazio a Bailey per tentare l’assalto negli ultimi dieci minuti.
Dentro anche El Shaarawy per Wesley, col Faraone a fare il quinto. Al novantesimo l’occasione più nitida del match con Baldanzi servito in profondità d Dybala che impegna come non mai Milinkovic-Savic ma il portiere è bravo a deviare in corner. Nei sei minuti di recupero non succede più nulla e la Roma cade ancora una volta all’Olimpico e ancora una volta per uno a zero, per la quarta volta in campionato esattamente con lo stesso punteggio delle altre tre, di cui una a San Siro.

L’unica rimonta resta quella di Firenze, per il resto quando la squadra di Gasp va sotto, non rimonta mai. Ma, soprattutto, non pareggia. Ora testa al Cagliari domenica prossima in una giornata di campionato che vedrà tanti scontri diretti.

Al Napoli basta un gol, la Roma di Gasperini ancora a secco con le big

C’è un tema che torna, puntale, ogni volta che la Roma di Gasperini incontra una grande: se la partita è uno scontro al vertice, alla fine il verdetto è sempre lo stesso. Un’altra sconfitta. Un altro uno a zero. Era successo con l’Inter all’Olimpico e poi con il Milan a San Siro. Ed è successo anche ieri sera contro il Napoli, con i giallorossi piegati dal gol di Neres. […]

La classifica restituisce il paradosso degli uomini di Gasperini: la Roma resta seconda insieme all’Inter, a un solo punto dalla coppia Napoli-Milan. E’ lassù, stabilmente, nonostante fino ad adesso abbia perso sistematicamente contro le avversarie dirette. Come se giocasse due campionati. Da una parte c’è il rendimento da squadra matura contro le piccole. Dall’altro ci sono le sconfitte nei big match, una maledizione che Gasperini deve provare a spezzare il prima possibile. Mancano poi all’appello i pareggi. I punti sporchi, strappati con i denti. Magari in rimonta. In questa stagione, Gasp ha collezionato dodici vittorie e sei sconfitte. O tutto o niente. E quando arriva il niente, contro le grandi, il copione è sempre lo stesso: la Roma non segna. Oltre al gol, contro gli uomini di Conte è mancata anche la prestazione da grande. […] Il Napoli ha dominato il primo tempo. Con la Roma che solo nei minuti finali è riuscita a creare due occasioni con Baldanzi e Pellegrini.

Ma c’è un dato che parla chiaro: tre partite, zero gol negli scontri diretti. Qui la statistica smette di essere un numero e diventa una sentenza. Nonostante Gasperini le abbia provate tutte, l’attacco resta un problema. […] Il mercato dovrà fornire gol. Gasperini li ha chiesti e nella prossima finestra li pretende. A partire da Zirkzee, il nome in cima alla lista dei desideri.

(La Repubblica)

Koné ci ripensa: “C’era il contatto con Rrahmani, l’arbitro doveva rivederlo”

[…] E’ stato uno degli ultimi ad arrendersi, ma è stato pure protagonista del pallone perso che ha generato il contropiede vincente di Neres. La Roma si è lamentata per un fallo non fischiato proprio su Koné. Il francese ha detto: «Peccato, una partita di cosi alto livello decisa da un episodio. Il contatto c’era, Rrahmani mi ha toccato, sarebbe stato opportuno da parte dell’arbitro andare a rivedere il tutto al video». […]

(corsera)

Roma, la sofferenza è big

La Roma, quarto ko in campionato, scivola dietro al Milan e al Napoli. Adesso insegue a -1, accanto all’Inter. Ma tre delle quattro sconfitte sono arrivate proprio contro le tre che sono al vertice della classifica. Sempre con lo stesso risultato: 1-0. Quindi senza riuscire mai a far centro. […]

Zirkzee rimane il principale obiettivo per la sessione invernale del mercato. Il sì del giocatore già c’è, ma bisogna trovare l’accordo con il club inglese. Anche in fretta. Perché Gian Piero lo vorrebbe all’inizio del prossimo mese, quindi nei primi giorni di gennaio. La conferma di quanto il centravanti sia necessario nel 3-4-2-1 giallorosso dopo l’intervallo della partita contro il Napoli. Fuori Ferguson, dentro Baldanzi per riproporre la formula con il falso nove che ha spesso permesso a Gasperini di risolvere il problema in attacco. L’irlandese, del resto, ha concluso solo due volte, senza mai centrare lo specchio della porta di Milinkovic-Savic. […]

Ma anche nella ripresa lo stesso film. La Roma non è efficace quando si alza l’asticella. Il Napoli si difende e i giallorossi solo due volte inquadrano lo specchio della porta. Il tiretto centrale di Mancini nel primo tempo, facile facile per il portiere e la grande chance con Baldanzi prima del recupero nel secondo tempo neutralizzata da Milinkovic-Savic. […]

L’attacco della Roma fatica. Al momento, in attesa di Bologna-Cremonese, è il nono della Serie A (15 reti come la Lazio), il peggiore delle prime sette e inferiore anche a quelli dell’Atalanta e del Sassuolo. Media-gol insufficiente: 1,15 a match, raccolto sconosciuto a Gian Piero che di solito viaggia quasi a 2 per partita. […] Se non fosse per Soulé – 4 reti -, Ferguson e Dybala sono a quota 1, Baldanzi, Bailey ed El Shaarawy ancora a digiuno. […]

(corsera)

Da Ferguson a Soulé e Dybala: l’attacco giallorosso è un flop

La Cremonese e il Midtjylland avevano fatto pensare che il problema fosse risolto, almeno in parte. Perché con quei 5 gol in due partite in molti avevano pensato che la Roma avesse trovato dinamismo e scioltezza nella sua costruzione offensiva. E invece ieri il problema è tornato di grande attualità, anche perché la Roma ha centrato la porta solo due volte: prima con Mancini (tiro innocuo) e nel finale con Baldanzi, che poteva anche fare meglio. Peggio negli ultimi tempi aveva fatto solo oltre otto mesi fa, il 16 marzo scorso, quando contro il Cagliari i giallorossi centrarono i pali avversari in una sola occasione. […]

L’attacco torna a essere un tema centrale nella Roma di oggi, con Ferguson che ha fallito l’occasione per potersi rilanciare davvero, non riuscendo a incidere e sbagliando in campo un po’ tutti i movimenti. […] Gasperini ha provato a mescolare un po’ tutte le carte, provando a trovare soluzioni efficaci senza il riferimento offensivo, il centravanti di ruolo. Prima con Baldanzi falso nove, poi con Dybala spostato al centro e lo stesso Baldanzi e Bailey a girargli intorno. […] Gli attaccanti della Roma non hanno mai trovato una reale connessione tra di loro. […]

Un campanello d’allarme che deve tenere la luce accesa su quello che succederà tra un mese, in sede di mercato. «Ma lo sul mercato di gennaio non ho molta fiducia, l’ho detto già tante altre volte – dice Gasperini a fine gara -. In questo momento dobbiamo alzare il livello dei giocatori che ci sono, visto che in attacco abbiamo sicuramente perso qualcosa, anche rispetto allo scorso anno. Pellegrini è andato bene, ma dobbiamo recuperare al meglio Bailey e Dybala, non possono certo essere questi qui». […]

(gasport)

Koné sicuro: “Rrahmani mi ha toccato”

[…] Manu Koné è entrato nelle immagini chiave della partita in occasione del gol del Napoli. Quando il francese, al limite dell’area avversaria, ha visto arrivare come un treno Rrahmani che gli ha strappato palla e ha rilanciato poi per Neres nell’episodio chiave della sfida. […] «A mio avviso c’è contatto, mi ha toccato. Credo proprio che valeva la pena andare a rivedere l’azione, l’arbitro ha detto che non era fallo, ma secondo me era opportuno almeno rivederla».

Il francese, sceso in campo con una lieve distorsione alla caviglia rimediata giovedì in Europa League, non cerca alibi né alla sconfitta né alla sua prestazione. «Se scendo in campo è perché posso dare tutto, so che non ho giocato bene. Sapevamo di dover cercare meglio i nostri attaccanti. Dovevamo metterci al servizio di Pellegrini e Soulé che sono i giocatori di maggior classe davanti. Stavolta non ci siamo riusciti». […]

(gasport)