La Procura acquisisce i video degli insulti a Manganiello

Gli insulti di Antonio Conte all’arbitro Manganiello, durante la gara di Coppa Italia persa dal Napoli contro il Como, sono da ieri sul tavolo del procuratore Giuseppe Chinè. Da quanto risulta il referto arbitrale non riporterebbe nulla dell’episodio più eclatante (ma potrebbero essercene altri), perchè il direttore di gara sarebbe stato troppo lontano dall’azione e il quarto uomo distratto da una conversazione negli auricolari.

Ma le telecamere hanno colto in pieno lo sfogo del tecnico azzurro contro l’arbitro, con annesso insulto. Il labiale appare inequivocabile: «Almeno vallo a vedere, testa di c..». […]

È molto probabile che l’allenatore patteggi limitando i danni a una sanzione pecuniaria.

(gasport)

Politano dal 1′. Oggi al lavoro con l’Ischia

I rientri, quelli preziosi. Domenica al Maradona contro La Roma, la prima delle ultime quattordici finali per blindare la Champions e restare comunque in scia di Inter e Milan, saranno diverse le novità di formazione rispetto alla sfida di martedì con il Como. In difesa mancherà l’ex di turno, Juan Jesus, out per squalifica dopo il doppio giallo di Marassi. Al suo posto è pronto a tornare a sinistra nei tre dietro Buongiorno, in panchia in Coppa Italia. […]

L’altra novità sarà il ritorno dal primo di Politano, altro titolare storico dell’ultimo Scudetto, già in campo martedì al Maradona prima come esterno di centrocampo al posto di Mazzocchi (il suo ruolo, quello che ricoprirà domenica) e poi altro nei tre d’attacco dopo l’uscita di Vergara.

Conte sfrutterà questi giorni per ulteriori riflessioni sull’undici da opporre alla squadra di Gasperini. Lo farà oggi, alla ripresa, approfittando anche di un allenamento congiunto con l’Ischia Calcio, squadra che milita nel campionato di Serie D. […]

(corsport)

Soulé arranca, Dybala spera. Ballottaggio Hermoso-Ghilardi

Joya ritrovata per Dybala che si è messo alle spalle l’infiammazione al ginocchio sinistro che lo ha tenuto fuori con Panathinaikos, Udinese e Cagliari. E tornato a disposizione di Gasperini, ci sarà contro il Napoli e punta ad una maglia da titolare. Il gol contro una big manca addirittura dal 29 dicembre 2024, in quel caso a San Siro col Milan. Tre, invece, le reti in questa stagione. Le stesse di Malen che però ci ha impiegato solamente quattro partite e l’intesa tra i due funziona già a meraviglia. (…) Il rinnovo è ormai difficilissimo – nonostante vorrebbe rimanere nella Capitale – e il focus si sposta sul presente, l’obiettivo è lasciare la Roma in Champions League e magari con un trofeo. L’idea di Gasperini per la sfida di domenica è quella di ricomporre di nuovo la coppia con Malen, anche per concedere un turno di riposo a Soulé che è ancora alle prese con la pubalgia e si è allenato a parte. L’altro ballottaggio sulla trequarti è tra Zaragoza e Pellegrini. (…) Rimandato il ritorno in gruppo per Hermoso che però punta alla convocazione. Il dolore al piede sinistro è diminuito, ma il ballottaggio con Ghilardi è aperto. Chi ci sarà sicuramente è Vaz che ha già smaltito la lesione di primo grado al soleo. (…) Ai box ancora El Shaarawy, Ferguson e Koné oltre al lungodegente Dovbyk che tornerà tra marzo e aprile. Migliorano le condizioni del francese, ma difficilmente si rivedrà domenica mentre è certa la sua presenza contro la Cremonese. In mezzo al campo insieme a Cristante uno tra Pisilli e El Aynaoui. (…) Continuano i dialoghi tra Friedkin e Totti ma rimane il nodo sul ruolo. (…) L’idea è di inserirlo gradualmente in società, inizialmente come consulente esterno del club – una sorta di uomo immagine-per poi diventare una figura più operativa in futuro.

(Il Messaggero)

Riecco Conte, Gasp cerca la rivincita

La Roma a Napoli vuole il primo successo contro una grande
La sua sfida con Antonio cominciò nel 2006: Genoa-Arezzo 3-0
Ma il tecnico giallorosso in serie A ha battuto il rivale una sola volta. Antonio Conte ha avuto una chance che Gian Piero Gasperini non ha avuto: allenare la prima squadra della Juve. (…) Gasp, invece, si è costruito nel tempo, ci ha messo di più, solo adesso sono sullo stesso livello. Il tecnico della Roma ha tamponato con la valorizzazione di tanti calciatori (a Genova e Bergamo) e con un successo in Europa League, che non è proprio da buttare via. (…) Insomma, Gian Piero e Antonio, qualcosa in comune ce l’hanno, e non solo per quel che riguarda l’aspetto tattico. Sono due allenatori simili, caratteriali, robusti anche nella comunicazioni. All’andata, Gasp non era in panchina e si è perso da vicino l’undicesimo confronto con il suo rivale più giovane di dodici anni. Un confronto cominciato in serie B, anno 2006: uno allenava il Genoa e l’altro, ad inizio carriera, l’Arezzo. Il confronto parte subito bene per Gian Piero, che rifila un tre a zero al novizio Antonio. (…) A Gasp poi, non bastano Miccoli e licic per avere la meglio su Antonio, sei anni dopo: il suo Palermo non decolla, viene sconfitto dalla Favorita, 1-0 (gol di Lichtsteiner) dalla Juve. E non va meglio nemmeno negli appuntamenti successivi, quando Gasp torna a Genoa: due partite contro la Juve di Conte e due sconfitte, 2-0 a Torino (Vidal-Tevez), 1-0 a Marassi (Pirlo). Il primo dei due pari che Gasp ottiene contro Conte, arriva nel 2020, la sua Atalanta stava per diventare grande, Antonio era appena tornato in Italia, sulla panchina dell’Inter. Gosens replica a Lautaro. (…) Il ritorno a Bergamo è senza storia, vice Conte 2-0 con le reti di D’Ambrosio e Ashley Young. Pari e sconfitta anche nella stagione successiva. Quando Gasp batte Conte, e in queste undici incontri è successo solo due volte, arriva il tre a zero. E’ accaduto in quel Genoa-Arezzo e nel novembre 2024 a Napoli. L’Atalanta spazza via la squadra di Conte: dopo mezz’ora, la squadra di Gasp è già avanti di due gol, doppietta di Lookman, il tris arriva al minuto 90 e porta la firma di Retegui. (…) L’undicesimo confronto con
Conte, Gasp lo vive dalla tribuna dell’Olimpico, da romanista. Successo del Napoli, non limpidissimo, rete di Neres e tante polemiche per un fallo (presunto) di Rrahmani su Koné in avvio di azione. Domenica, la rivincita: (…) La Roma è lanciata, il Napoli ferito dai tanti infortuni e dall’eliminazione dalla Coppa Italia. La Roma non ha mai battuto una grande in questo campionato (l’ultima volta, lo scorso aprile, Inter-Roma 0-1). Di grande, oggi, c’è lo spessore di questi due allenatori.

(Il Messagero)

La difesa d’Europa si blinda

Una muraglia, un fortino, una corazza che luccica sotto i riflettori della Serie A e dell’Europa intera. La Roma di Gasperini ha costruito la sua identità mattone dopo mattone, tackle dopo tackle, chiusura dopo chiusura. Una difesa di ferro, parola dell’allenatore, ma soprattutto parola dei numeri.

E quelli non mentono mai. Perché se l’attacco è quello che può regalare speranze per il domani, la difesa è invece la certezza del presente, quella che fin qui ha regalato alla Roma una posizione in classifica che regala speranza per la Champions.

«Nei numeri non ho mai avuto una difesa cosi forte», ha detto il tecnico dopo il Cagliari. Non è una frase di circostanza, è una sentenza. Perché questa Roma, oggi, si regge su fondamenta solidissime. E la miglior difesa del campionato e addirittura dei cinque top tornei d’Europa. Una roba da stropicciarsi gli occhi. Mancini, NDicka, Hermoso: tre nomi, tre colonne portanti. Esperienza, fisicità, senso della posizione […]

C’è però un dettaglio che stona nella sinfonia. Negli scontri diretti, fin qui, la porta non è rimasta blindata come al solito: sei gol subiti in quattro big match, tre sconfitte e un pareggio. E qui che si alza l’asticella… qui che questa difesa, già da record, deve diventare anche decisiva.

Contro il Napoli servirà la partita della svolta. Non solo solidità, ma dominio. Non solo resistenza, ma controllo. Blindare la porta di Svilar e uscire con un clean sheet significherebbe una cosa sola: punti pesantissimi nella corsa alla Champions. [..]

(Corsport)

Riecco Dybala Vaz recuperato Attesa Hermoso

Gasperini ritrova Dybala. Ieri, la Roma ha ripreso ad allenarsi e a Trigoria i riflettori erano tutti sulla Joya. Il numero ventuno giallorosso ha smaltito l’infiammazione al ginocchio che lo ha costretto a saltare gli ultimi tre impegni ed è tornato a lavorare con i compagni.

L’argentino ha recuperato per il Napoli e vuole essere protagonista nello stadio che porta il nome di Maradona. Allenamento parzialmente in gruppo per Robinio Vaz, che sarà a disposizione domenica, mentre hanno lavorato a parte Koné, Ferguson, El Shaarawy e Dovbyk. Il centrocampista francese proverà a sedere almeno in panchina, mentre il Faraone è ancora alle prese con l’infiammazione al tendine d’Achile.

Rientra nei programmi dello staff giallorosso la seduta personalizzata di Soulé, che deve gestire la lieve forma di pubalgia con la quale sta convivendo. Le condizioni dell’attaccante argentino non preoccupano in vista della gara contro la squadra di Conte. Lavoro individuale anche per Hermoso, che avverte ancora dolore al piede.

Wesley ha stregato il City, pronta un’offerta da 50 milioni

L’esterno in ascesa ma il club tira dritto e punta la coppia
Palestra-Bernasconi. Obiettivo primario: salire in classifica. Ma la Roma di Gian Piero Gasperini vede salire anche le quotazioni di singoli che iniziano ad attirare le attenzioni dei top club europei. Oltre a Manu Konè (per il quale comunque si aspetterà il Mondiale) c’è Wesley che dopo aver conquistato Ancelotti e Gasp ora è entrato nel mirino di Pep Guardiola. All’assalto Ora il Manchester City è disposto a metterne 50 sul piatto. Una cifra considerevole soprattutto considerando che Wesley cinque anni fa arrotondava lo stipendio facendo il parcheggiatore nel ristorante dove lavorava la mamma. (…) Il brasiliano, ormai impiegato a sinistra, è ritenuto incedibile e anzi il club vorrebbe fare un colpo di pari livello sempre in fascia. Il primo nome della lista di Gasperini è quel Marco Palestra cresciuto proprio dal tecnico a Bergamo e ormai esploso al Cagliari. Impresa difficile, lo è meno arrivare a Bernasconi (sempre dell’Atalanta).

(gasport)

Il nuovo Pisilli arma per Gasp

IL TEMPO (L. PES) – Un nuovo Pisilli per Gasperini. La metamorfosi del centrocampista giallorosso regala al tecnico una nuova arma che anche contro il Napoli potrebbe essere decisiva. La prestazione a tutto campo col Cagliari, da migliore in campo dopo il protagonista Malen, ha conquistato il piemontese che ora, in assenza di Koné, pensa di riproporlo anche nel big match Champions di domenica al Maradona.

Un’evoluzione che nel corso dei mesi ha reso il ventunenne un’alternativa affidabile grazie ai miglioramenti e all’impegno quotidiano del ragazzo e al lavoro di Gasperini, che soprattutto in lui e Ghilardi ha visto i passi avanti più evidenti. Bravo sia nella pressione della fonte di gioco avversaria che negli inserimenti.

Tempi giusti e tanta corsa che ha dato alla mediana un volto diverso nell’ultima uscita dell’Olimpico. Caratteristiche, le sue, che mancano agli altri compagni di reparto soprattutto senza Koné. Una abilità senza palla che ha sempre avuto unita sensibili miglioramenti anche nella gestione e nel tiro in porta. Il suo percorso rappresenta un modello di crescita targato Gasp, che ora lo premia con un minutaggio completamente ribaltato nel 2026.

Sempre in campo dal 29 dicembre nella sfida interna col Genoa per un totale di otto presenze di cui tre dal primo minuto da aggiungere ai 265 minuti nelle ultime tre partite di Europa League.

La fiducia dell’allenatore è un elemento chiave anche per le prestazioni del giocatore che sin dall’inizio, come da stessa ammissione del tecnico, ha dato il massimo negli allenamenti. Ma qualcosa è cambiato e la continuità di minutaggio del nuovo anno lo avvicina sempre di più al livello dei titolari.

Destino simile, come detto, per Ghilardi. Gli stop di Hermoso insieme alla Coppa d’Africa hanno consentito all’ex Verona di ritagliarsi spazio e continuità. Considerato in fondo alle gerarchie a inizio stagione, ora il classe 2002 è diventato il primo cambio del reparto difensivo garantendo partite di spessore sia a livello fisico che di letture. D’altronde il passato racconta di un’evoluzione continua nei percorsi delle squadre di Gasperini col tempo che inevitabilmente serve per conoscersi e capire metodi e margini di crescita. Sarà così, si augura la Roma, anche per Zaragoza che lunedì scorso ha soltanto lasciato intravedere parti del suo repertorio. Ma la scuola Gasp è appena iniziata: il viaggio è ancora lungo.

Formula Champions, Dybala e Soulé per accendere Malen

In attesa di entrare in un grande teatro del calcio come il Maradona, i tre tenori Paulo Dybala, Matias Soulé e Donyell Malen preparano l’acuto. E la Roma d’alta scuola sogna gia un concerto memorabile. Con lo spartito scritto da Gian Piero Gasperini e accompagnato da una squadra-orchestra che ha ritrovato contro il Cagliari gol, musica e armonia, il tridente dei sogni giallorosso vuole alzare la voce nel momento chiave (…) per volare ad altezza Champions. E senza più ormai “tremori della voce”, ovvero infortuni, Dybala in particolare vuole imprimere ora una svolta al suo campionato dopo essere tornato in gruppo ieri, reduce dalla contusione al ginocchio rimediata contro il Milan. In chiave rinnovo (il club ha fatto già sapere al suo entourage di essere disponibile a trattare ma solo a patto di riduzione drastica dello sti-pendio) quella di domenica non sarà proprio un’ultima chiamata per la Joya, ma una grande occasione sì per ribadire la sua importanza in giallorosso. (…) Riportato nella sua posizione congeniale di trequartista sul centro destra, l’argentino è un uomo in rimonta su se stesso. E punterà tutto ancora una volta sull’imprevedibilità, accentrandosi rapidamente nella speranza di imbeccare come a Torino Malen. (…) Ai due argentini, ovviamente, il tecnico affiderà il compito di assistere da vicino l’olandese per sorprendere la difesa del Napoli. Molto interessanti durante il match saranno i movimenti dei tre lì davanti: i tagli di Dybala in coincidenza con le percussioni di Celik a destra, i ricami di Soulé sull’altro fronte (dove Wesley si produrrà nelle consuete sovrapposizioni) e il gioco in verticale del centravanti Malen che ha appena messo in crisi il Cagliari con l’ultima doppietta da urlo. Matias resta il capocannoniere della Roma con 6 reti ma deve pure guardarsi da Bryan Zaragoza che scalpita nella sua zona e punta al sorpasso. L’alternativa, per equilibrare il reparto e rinforzare il centrocampo, resta sempre Lorenzo
Pellegrini
. A meno che Manu Koné peri ancora lavoro a parte) non riesca a recuperare in tempo. Una partita, tante storie e ambizioni. Quelle di Soulé e degli altri due tenori designati per domenica, soprattutto: in un tempio del calcio come il Maradona, servirà restare intonati fino alla fine.

(gasport)

Roma, Gasperini ritrova Dybala. La Joya ha il Napoli nel mirino

LEGGO (F. BALZANI) – La buona notizia è arrivata nel primo pomeriggio: Paulo Dybala è pienamente recuperato. L’argentino ieri ha svolto tutto il lavoro in gruppo e sarà quindi a disposizione nella sfida contro il Napol di domenica sera. La Joya ha smaltito completamente l’infiammazione al ginocchio che lo ha tenuto ai box nelle ultime tre partite ed è pronto ad aiutare Malen nell’assalto alla squadra di Conte al Maradona.

Uno stadio in cui Dybala non ha mai segnato su azione in carriera (l’unica rete è arrivata su rigore nel 2024). E questa potrebbe anche essere l’ultima occasione. L’argentino, infatti, è in scadenza di contratto e a Trigoria aspettano ora segnali di continuità a livello fisico. L’intenzione della Roma è di proporre un rinnovo ma a cifre decisamente più contenute, un taglio del 50% sugli attuali 8 milioni percepiti da Dybala che continua ad essere corteggiato dal Boca

Ora però c’è da pensare solo alla Roma e a quella rincorsa Champions che passa proprio dai prossimi due big match con Napoli e Juve.

Al fianco di Paulo si contenderanno un posto Pellegrini e Soule che soffre da settimane per la pubalgia e potrebbe quindi partire dalla panchi-na.

Una presenza fondamentale quella di Dybala per Gasperini che in questi giorni recupererà anche Hermoso (ieri lavoro a parte per l’ematoma al piede destro) e almeno uno tra El Shaarawy, Ferguson e soprattutto Manu Konè. Il francese sta accelerando per essere a disposizione il prima possibile ma sarà convocato solo in assenza di rischi. In gruppo è tornato anche Robinio Vaz, uno dei tant giovani che stanno trovando spazio con Gasperini.