Roma, prima Raspadori poi toccherà a Zirkzee. Scambio Pisilli-Frendrup

Zirkzee-Roma, l’affare si farà. Anche i bookmakers ne sono convinti. Non sarà il primo acquisto di gennaio, ma sicuramente il più importante per dare a Gasperini il centravanti che manca. La tempistica non sarà immediata – si parla di metà gennaio – ma l’operazione è ben avviata: prestito oneroso (5 milioni) con riscatto fissato a 30 milioni più 5 di bonus.

Ma la rivoluzione non si ferma qui. La Roma sta accelerando anche per Giacomo Raspadori. Nonostante le parole di facciata del dg dell’Atletico Madrid, sono in corso contatti continui tra le parti. Massara offre un prestito con diritto che diventa obbligo al raggiungimento di determinati obiettivi. Un incontro risolutivo è previsto dopo Natale.

(…) Gasperini ha chiesto anche un centrale difensivo. Il nome di Amenda non convince, si preferisce un profilo più esperto come Disasi del Chelsea, su cui c’è anche il Milan. Si valuta anche Frendrup del Genoa, magari in uno scambio di prestiti con Pisilli, un’idea che De Rossi gradirebbe.

Per finanziare un mercato così importante, servono però delle uscite. In attacco, oltre a Ferguson e Dovbyk, anche Bailey potrebbe partire. Baldanzi, dopo la partita con la Juve, ha lasciato intendere un possibile addio, con il Verona sempre interessato. Gasperini, inoltre, non è convinto di Tsimikas. Si preannuncia un gennaio rovente a Trigoria, e il tecnico ha già fatto sapere che “Massara sa da mesi cosa penso”. Non accontentarlo diventerebbe difficile da gestire.

(Il Messaggero)

Le ultime verso il Genoa: Ziolkowski titolare. Sollievo per Bailey

La Roma si prepara per l’ultima sfida del 2025 contro il Genoa di Daniele De Rossi, un match cruciale per la corsa Champions. Ieri la squadra si è ritrovata a Trigoria e Gasperini ha dovuto fare i conti con una difesa da reinventare. Hermoso ha svolto ancora lavoro differenziato, ma la sua presenza per lunedì non sembra in dubbio. Con Ndicka in Coppa d’Africa, il tecnico è pronto a dare ancora fiducia a Ziolkowski al centro della difesa. Il polacco, protagonista di una buona prova contro la Juventus, è al momento in vantaggio su Ghilardi nelle gerarchie. Al suo fianco ci saranno Mancini, ormai a suo agio a destra, e lo stesso Hermoso.

In attacco, viste le difficoltà di Ferguson e le condizioni non ottimali di Dovbyk, sarà ancora Dybala a guidare il reparto. (…) Intanto, arrivano buone notizie dall’infermeria per Leon Bailey. Gli esami al flessore hanno escluso lesioni, ma considerate le ultime prestazioni, un suo impiego contro il Genoa appare comunque difficile.

(gasport)

Gasperini, pure le virgole

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Vi svelo perché la Roma ha perso gli scontri diretti. Giuro lo so, anche se è un grande segreto. Eccolo: Inter, Napoli, Milan e Juve sono più forti! Non ve l’aspettavate ma è così, e normalmente nel calcio, ma anche nello sport, nella vita, chi è più forte vince. Stranissimo. Quando ci stanno le eccezioni – tipo Davide contro Golia, ma quella è letteratura – uno se le ricorda apposta perché sono eccezioni. (…) La Roma è anche meno forte dell’anno scorso: sono andati via titolari come Saelemaekers e Paredes, e solo Wesley di quelli arrivati va in formazione dall’inizio. Senza considerare che Gasperini Angeliño non ce l’ha mai avuto. Tutte queste righe sopra per dire che noi dobbiamo capire bene, ma bene eh, che abbiamo un grande valore: Gasperini. In pochi mesi ha creato una squadra romanista, che vince o perde, mai pareggia e sempre lotta. Roba da sigla di cartone animato. L’eroe che ucciderà i mostri sotto il nostro letto, che dice tutto in diretta senza fronzoli e senza paura, e che onora la Lupa nell’unico modo che io conosca: il lavoro. (…) Sui social va un po’ di moda il fatto che non sia mai andato sotto la Curva. Ma che vor dì? Vivaddio, lascia spazio ai giocatori, la Roma va onorata solo per come lavori. Per la quota di ribellismo che c’è sempre dopo un ko per far vedere che si è duri e puri e veramente della Roma, un suggerimento: la più aspra critica da fare è proprio appoggiare Gasperini che chiede calciatori alla società.  (…)

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Genoa in emergenza: fiducia a Sommariva

Dopo l’errore fatale in uscita nel recupero della gara con l’Atlanta, Sommariva è stato accompagnato da De Rossi sotto la gradinata rossoblù per ricevere l’applauso dei sostenitori del Grifone. Un gesto importante, fatto dal tecnico per valorizzare comunque il portiere cresciuto nel Grifone che dovrà difendere i pali rossoblù anche all’Olimpico contro la Roma lunedì prossimo, nel giorno del ritorno all’Olimpico di De Rossi. Scontata la squalifica di Leali, ma con la squadra di Gasperini mancherà anche il vice Siegrist (frattura a una mano). Il dodicesimo, dunque, sarà il lituano Lysionok, classe 2007. (…) Ma per De Rossi le assenze pesanti non si fermano qui, visto che all’Olimpico mancherà anche Thorsby: il norvegese, che si era infortunato nel finale della gara di Marassi in uno scontro nell’area dell’Atalanta, ha subìto una distrazione della muscolatura della spalla e verrà rivalutato fra una settimana: esclusa, comunque, la presenza di una frattura. Vitinha (affaticamento a un polpaccio), invece, regolarmente sarà disponibile. (…)

(gasport)

Anna Frank «romanista», il processo finisce nel nulla

Otto anni non sono stati sufficienti per arrivare a una sentenza (di condanna o assoluzione) nei confronti di diciassette tifosi laziali accusati di aver attaccato, in curva Sud all’Olimpico, gli adesivi con il volto di Anna Frank con la maglia della Roma. Ieri il tribunale, dopo innumerevoli rinvii, tutti legittimi, non ha potuto fare altro che dichiarare il reato di istigazione all’odio razziale estinto per prescrizione. Una sentenza che suona come una sconfitta dopo il clima, gli appelli, le condanne verbali e l’indignazione suscitate dall’iniziativa scomposta e dal sapore antisemita di cui erano accusati gli imputati. Quando furono ascoltati da indagati, alcuni di loro giustificarono il gesto sostenendo di non sapere chi fosse Anna Frank. Altri invece dissero di aver confuso Anna Frank con «la figlia di Fantozzi…». Parole che aumentarono lo sdegno (sentimento vivo ancora adesso) per il gesto, sia che le
giustificazioni fossero vere o che nascessero da un estremo tentativo di difendersi. (…)Era il 22 ottobre del 2017 quando i supporter laziali entrano in Curva Sud in occasione di un Lazio-Cagliari per via della chiusura del settore che di solito occupano a causa di precedenti cori razzisti. Gli imputati hanno tra i 25 e i 60 anni, vengono da Roma e provincia e sono tutti accomunati, secondo le indagini, dall’esere «appartenenti alla componente oltranzista della tifoseria laziale». Assieme agli adesivi con il volto di Anna Frank, scrivono frasi come «Romanista ebreo», «Romanista Aronne Pipemo» e altre frasi «con intento chiaramente denigratorio e di scherno». (…)

(corsera)

Adesivi di Anna Frank: «Reato prescritto»

Erano accusati di istigazione all’odio razziale perché, in occasione della partita Lazio-Cagliari del 22 ottobre 2017, avrebbero tappezzato la Curva sud dello stadio Olimpico di adesivi dal contenuto antisemita, come l’immagine di Anna Frank che indossa una maglia della Roma. Un fotomontaggio che, per il pm, aveva un chiaro «intento denigratorio e di scherno». Il processo a carico di 12 tifosi della Lazio finiti sul banco degli imputati, però, si è risolto con un nulla di fatto: ieri sono stati tutti quanti prosciolti per prescrizione. (…) La tesi difensiva è sempre stata la stessa: «Gli adesivi di Anna Frank con la maglietta della Roma» non hanno nulla di xenofobo. Solo una presa in giro tra supporters». Uno degli imputati, interrogato in fase di indagini, aveva addirittura detto: «Pensavo fosse Mariangela, la figlia di Fantozzi. (…)

(Il Messaggero)

Ndicka non c’è: avanza Ziolkowski. Un mese da titolare per stregare Gas

Se la Roma davanti continua a fare tremendamente fatica nonostante i vari esprimenti, Gaspèrini almeno in difesa vuole cambiare il meno possibile. Mancini a destra è una certezza e lo stesso discorso va fatto per Hermoso. Al centro, però, c’è un buco da colmare poiché Ndicka per circa un mese sarà alle prese con la Coppa d’Africa. A Torino Jan Ziolkowski ha strappato applausi. «È un bel prospetto», ha detto il tecnico che non ha di certo dimenticato la brutta mezz’ora contro il Victoria Plzen ma sa anche che deve poter contare su tutti i componenti della rosa. E il crash test con la Juventus ha dato le risposte che si aspettava: ha portato a casa 4 duelli aerei su 6 e ha vinto con il 100% dei contrasti. Forse poteva fare di più in occasione del secondo gol, ma come ha ammesso l’allenatore: «Tutti possono sbagliare». Figuriamoci un ragazzo di 20 anni che da poco si è affacciato nei palcoscenici che contano tra club e nazionale polacca. (…) In questo periodo l’ex Legia Varsavia avrà la possibilità di ritagliarsi uno spazio nello scacchiere giallorosso, in attesa del ritorno di Ndicka che domani esordirà in Coppa d’Africa. (…) La priorità rimane sempre il rinforzo in attacco – ci mancherebbe altro – ma se negli ultimi giorni di mercato dovesse arrivare anche un innesto dietro Gasperini ne sarebbe felice. Due i giocatori sotto la lente d’ingrandimento: il primo è Amenda dell’Eintracht che è stato offerto ma non convince del tutto a Trigoria. Il secondo è Disasi del Chelsea che è fuori dal progetto di Maresca ed è sceso in campo solamente con l’Under 21. (…)

(Il Messaggero)

Rivoluzione sulle punte

C’è un momento nel quale la rivoluzione si materializza, senza nemmeno accorgersene. All’improvviso, come un’onda anomala che spazza via tutto quello che trova. Ecco, forse il paragone è un po’ ardito, ma allacciatevi le cinture o perlomeno fate un passo indietro per evitare che l’acqua vi travolga. Perché quello che doveva essere un mercato di transizione a Trigoria, in previsione di un giugno da cuori forti con l’estremo atto del Settlement Agreement sul piatto, rischia di trasformarsi in un grande rinnovamento. (…) Non bisogna pensare che i tanti attaccanti che vengono accostati alla Roma siano la solita strategia mediatica degli agenti interessati a far sì che il nome del loro assistito circoli. Stavolta c’è di più e dipende da un gioco d’incastri che Massara, tra mille difficoltà, sta cercando di portare avanti. Premessa: tolto Soulé, tutto l’attacco giallorosso è sul mercato. Chi si presenta, paga (almeno lo stipendio) e si porta via il calciatore. Prima però di far sbarcare Zirkzee, Raspadori e uno tra Lucca e Beto, bisogna fare spazio. (…) Lo scambio con Beto è più di un’idea, soprattutto se Dovbyk non troverà una squadra pronta a prenderlo prima della fine di gennaio. In queste ore si associa il West Ham ma solo perché ha dato via Fullkrugg: di concreto ad oggi c’è poco e nulla. L’intento, quindi, in prestito o cedendo, è comunque quello di fare spazio a tre attaccanti. Di Beto abbiamo
detto: arriva solo se Dovbyk non trova altri acquirenti prima del 20-25 gennaio. Ma soprattutto se non dovesse partire prima Ferguson. . L’infortunio prolungato del mes-sicano, e l’operazione chirurgica che inizialmente non era contemplata, ha fatto saltare il banco. Ora ci riprova con la Roma A Trigoria ci starebbero, il Napoli invece nicchia, come confermato ieri dal ds Manna: «È prematuro, deve alzare i giri, c’è da andare forte non solo in settimana ma anche in partita. Sta tanto a lui». (…) I primi due sono stati scelti da tempo: Zirkzee e Raspadori. Due operazioni già imbastite da tempo e per le quali c’è soltanto da capire la tempistica. Per l’olandese, a sorpresa, in queste ore si è aperto uno spiraglio per strappare un prestito con diritto, ma meglio non illudersi. (…) Per Jack la Boma sta provando ad inserire un’opzione condizionata alla qualificazione in Champions e alle prestazioni del calciatore (gol e presenze) che sia il club spagnolo che il ragazzo stanno valutando.

(Il Messaggero)

Stadio della Roma, oggi il progetto in Campidoglio: ecco la mail con il piano giallorosso

Il giorno del progetto definitivo dello stadio della Roma è arrivato. Salvo colpi di scena, oggi i Friedkin spediranno in Campidoglio la pec attesa da almeno due anni. È quella che contiene un allegato molto pesante, il file degli elaborati del progetto di fattibilità tecnico-economico del futuro impianto dei giallorossi, la grande arena da 60mila posti che potrebbe essere pronta entro quattro anni. Quello atteso per oggi è solo un passaggio tecnico e non ci saranno presentazioni ufficiali. Non sono previsti plastici da mostrare o immagini particolarmente differenti da quelle che già circolano da tempo. Ma quello che arriverà nelle caselle mail del Campidoglio è il progetto dell’intero intervento: lo stadio, il parco, le strade e i parcheggi rivisti alla luce delle prescrizioni. (…) Il progetto definitivo sarà esaminato progressivamente dagli uffici competenti e solo successivamente, quando ogni altro aspetto tecnico sarà risolto, sarà approvato dall’Assemblea capitolina per verificare che sia conforme alle prescrizioni di pubblico interesse. Subito dopo si aprirà la conferenza dei servizi decisoria.

(La Repubblica)

Roma, intesa con Zirkzee ma il Manchester United vuole 50 milioni di euro

A metà dicembre il mercato smette di essere un esercizio teorico e comincia a prendere forma. A Trigoria il tempo delle valutazioni è finito. L’attacco è il punto da cui ripartire e la volontà di Gasperini è ormai esplicita: servono profili diversi, complementari, capaci di cambiare il volto della Roma. I nomi in cima alla lista dei desideri sono due e non cambiano: Joshua Zirkzee e Giacomo Raspadori. Tutto il resto ruota attorno a loro. Su Zirk-zee, ieri, è stata una giornata di contatti fitti con il Manchester United. La trattativa è avviata, ma il nodo resta sempre lo stesso: la valutazione. I Red Devils continuano a chiedere 50 milioni complessivi, una cifra che la Roma non intende riconoscere, almeno non in forma diretta. (…) Zirkzee vuole andare via da Manchester, vuole giocare con continuità e sente che il tempo per rilanciarsi in vista del Mondiale non è infinito. L’accordo con la Roma è totale, così come il gradimento per Gasperini e per un progetto tecnico in cui gli è stata garantita centralità. Nelle telefonate delle ultime l’olandese avrebbe messo solo una condizione: giocare, sempre. Da Trigoria la risposta è stata affermativa. (…) Parallelamente avanza Raspadori. Gli ostacoli sono minimi: è fuori dai piani dell’Atletico Madrid e il giocatore, dopo aver provato a restare e giocarsi le sue chance, ha maturato la decisione di cambiare aria. (…)

(La Repubblica)