Primavera, a Frosinone per tenere il primo posto. Il 19 marzo al consiglio di stato

In apnea. Dopo aver ritrovato il primo posto in campionato battendo domenica il Milan, la baby Roma sfiderà oggi il Frosinone (…), ore 14, diretta su
Sportitalia. (…) Forse ci sarà anche Arena In attacco, l’attaccante rivelazione che è stato promosso da Gasperini in prima squadra nelle ultime settimane. Il ragazzo sta crescendo con i grandi, ma gli servono anche minuti in gare ufficiali. Se Arena non si unirà ai compagni, è probabile la conferma come boa centrale di Morucci, a segno anche contro il Milan. “Quando riesci a fare anche i risultati, oltre alle prestazioni, la squadra acquisisce consapevolezza e autostima. Sotto questo punto di vista stiamo bene. Dobbiamo giocare a distanza di 72 ore su un campo difficile, contro una squadra di grande fisicità, di fronte a ragazzi di valore come Colley e Gori. Il Frosinone non sbaglierà atteggiamento perché si deve salvare, per noi invece è una prova di maturità“, ha detto Guidi alla vigilia, confermando tra l’altro che ci sarà qualche rotazione. Della Rocca e Di Nunzio, quindi, potrebbero tornare nell’undici di partenza.

La linea d tracciata, e non cambia. Il romanista che vive nella Capitale – e nella sua provincia – non potrà seguire la squadra neppure in Europa. La trasferta degli ottavi di finale contro il Bologna, in programma il 12 marzo 2026 allo stadio Dall’Ara, sarà ancora una volta off limits. (…) La conferma è arrivata dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive: per l’incontro di Bologna resta in vigore il divieto di trasferta per i tifosi giallorossi residenti nella Provincia di Roma, come stabilito dal Decreto del Ministro dell’Interno del 20 gennaio 2026. Attenzione, è stato intanto fissato al 19 marzo l’appello al Consiglio di Stato proprio contro il divieto di trasferta.

(corsport)

Svolta dei Friedkin: la romanità torna un valore aggiunto

Tutte le strade, è proprio il caso di dirlo, portano a Totti. (…) Viene da chiedersi come sia possibile che il più grande calciatore della storia della Roma25 stagioni, 786 presenze, 307 gol – non sia già lì. Perché nessuno più di lui rappresenta, incarna, il senso di appartenenza. (…) Sull’inversione completa dei Friedkin che, fedeli a un modello di business, sono partiti con la massima rappresentatività internazionale – da Mourinho a Thiago Pinto, da Lina Soulouku a Florent Ghisolfi – per poi dedicarsi alla riscoperta dei valori di casa, i valori della Roma. (…) Così, dopo un’esperienza bruscamente interrotta conDaniele De Rossi – anche a causa di malintesi e interferenze – proprio i Friedkin hanno riscoperto e stanno riscoprendo il valore delle radici, naturalmente in parallelo con le competenze. Così un anno e mezzo fa è toccato a Claudio Ranieri, che aveva deciso di smettere con la panchina e solo per il giallorosso ha accettato di mettersi di nuovo in discussione. (…) Dopo aver consigliato Gasperini e prima di riannodare un vecchio discorso proprio conFrancesco Totti, il “suo” calciatore, il “suo” capitano. Avreste dovuto vederli, nel settembre del 2018 all’interno del Colosseo, ridere, scherzare, darsi di gomito alla presentazione dell’autobiografia di Francesco.
Quando erano entrambi semplicemente e straordinariamente tifosi. Logico, naturale, che dopo Ranieri i Friedkin pensassero dunque a come riportare a casa, a Trigoria, l’uomo che più di tutti rappresenta la Roma nel mondo. (…) Questo però non vuol dire che Totti farà semplicemente da ambasciatore. Sarebbe un peccato – come è successo nella precedente esperienza con Pallotta – non mettere a frutto le sue idee, le sue conoscenze. (…) Perché Totti è sempre stato una risorsa inimitabile: non è un caso che Pisilli – l’ultimo gioiello della miniera che Bruno Conti ha valorizzato per anni – abbia sempre confessato di essersi ispirato al mito di Totti. E chissà che anche per Pellegrini, avviato ormai alla scadenza, non si aprano nuovi orizzonti. All’alba di un poetico corso sempre più giallorosso.

Europa League: divieto per i tifosi, niente Bologna. Dybala neo papà in permesso, ora il Genoa per ripartire

Niente deroga. L’Osservatorio Nazionale ha confermato il divieto di trasferta per i tifosi giallorossi, residenti nella provincia di Roma, nella sfida degli ottavi di finale di Europa League a Bologna il 12 marzo. La linea resta quella già tracciata nei mesi scorsi a seguito degli scontri autostradali con gli ultrà della Fiorentina.

Un giorno di permesso per godersi la nascita della piccola Gia e stare vicino alla moglie Oriana. Ma oggi Paulo Dybala tornerà ad allenarsi (…) con l’obiettivo di essere titolare domenica contro il Genoa e aiutare la Roma nello sprint per un posto in Champions. L’argentino è rimasto in panchina con la Juventus, ma (…) il ginocchio non crea più problemi e Dybala supporterà Malen nell’assalto alla squadra di De Rossi.
Restano in forte dubbio, invece, Hermoso e Soulé che (…) hanno lavorato a parte e puntano a tornare tra Bologna (Europa League) e Como. Al posto dello squalificato Wesley, invece, è pronto Rensch che ha convinto Gasperini contro la Juventus.

(gasport)

Totti e Gasp a cena, è intesa su tutto. Ritorno imminente

Nel menù, il futuro. Il migliore possibile. La grande bellezza dello scudetto 2001 e la Roma da Champions dei giorni nostri si sono guardate a lungo negli occhi domenica sera a cena in un noto ristorante del centro storico. (…) E raccontano, alcuni dei presenti in sala, di un Francesco Totti cui brillava il viso davanti a Gian Piero Gasperini e alla prospettiva di riprendersi un ruolo in giallorosso. (…) Francesco non sarebbe solo uomo immagine ma forse anche figura di supporto nelle decisioni tecniche e di mercato. “Per me sarebbe una grandissima risorsa, un’орportunità importante: avrei diverse idee su quale ruolo affidargli e su come potrebbe essere valorizzato“, aveva detto nei giorni scorsi Gasp interrogato sull’eventuale ritorno di Totti. (…) L’idea potrebbe essere quella di affidare a Totti compiti che possano esaltarne l’esperienza e la competenza al di là della denominazione ufficiale del ruolo. L’ex giallorosso, apprezzato dal tecnico anche per la sua umiltà, potrebbe esprimere pareri, visionare talenti in giro per l’Europa, aiutare il club nel convincere giocatori in caso di trattative complicate (come nel caso di Paolo Maldini al Milan qualche anno fa) nell’individuare ciò che serve per migliorare la squadra con mansioni operative. Non solo, quindi, quel profilo di rappresentanza da
“semplice” testimonial per il centenario del 2027 e lo stadio di Pietralata che il club giallorosso aveva pensato inizialmente per lui anche in virtù dei tanti accordi commerciali stipulati da Totti in questi mesi con altre aziende. (…) Tanto è passato da quando Francesco decise di rassegnare le dimissioni da dirigente della Roma di James Pallotta per incompatibilità di vedute, e non solo.
(…) Probabilmente si aspetterà la fine di questo mese, dopo il 21 per la precisione, in coincidenza con la conclusione della causa legale per il divorzio tra Totti e l’ex moglie Ilary Blasi. Poi potrebbe esserci l’attesa fumata bianca. (…) Al tecnico un Totti farebbe comodo pure in campo… e lo allenerebbe con piacere (durante il summit serale il tecnico ci ha scherzato su…), ma in una fase storica importante come quella attuale gli “assist” da esperto di calcio dell’ex capitano potrebbero ispirare comunque nuovi gol sotto nuove forme: il futuro con i miti giallorossi non fa paura.

(gasport)

Come Falcao, Gasp va a Mixer

IL ROMANISTA (T, CAGNUCCI) – Non avrei mai pensato che dopo un Roma-Juventus le parole più romaniste le avrei ascoltate da uno nato a Grugliasco. «Hanno festeggiato un pareggio, abbiamo fatto una partita straordinaria, siamo a + 4, mancano undici partite, non accetto questa depressione. Su! Forza! Animo!». Un romanista pensa e parla così. (…) Una volta Falcao prima del derby del 23 ottobre 1983 disse: “Siamo avvantaggiati perché abbiamo giocato in settimana”… Ora, capisco, la mente di Falcao non è un metro di paragone nemmeno per Einstein, però non occorre avere la sua fronte alta per capire che giocare di più, sicuramente, può affaticare, ma a livelli così alti, in cui le squadra più o meno si equivalgono, la differenza la fa la testa, il non arrendersi, il restare sul pezzo, il crederci. Chi piange oggi riproduce l’atteggiamento che ci ha fatto pareggiare. Chi piange oggi è lo stesso che imputa alla Roma di aver sbragato. Non è successo niente. Si deve lottare e lo si sarebbe dovuto fare anche a +7. (…) Ah, tanto per esagerare, in quella settimana sempre quel maestro di pensiero e di estetica che è Falcao si presentò a Rai2, a Mixer, da Minoli perché aveva avvertito chiaramente la paura e la depressione della gente romanista dopo quella sconfitta (ma lì, un po’ lo posso capire: io ero distrutto, ma avevo 10 anni). Minoli gli chiese: “La Juve ha detto che crede allo Scudetto”. Falcao rispose: “Noi ci crediamo di più”. Ora vi pare che noi siamo depressi per un pari festeggiato dalla Juve come l’Ascoli? (…)

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Stadio, la Roma fa gol: affare da 1 mld. Al Comune le briciole

Rome e la Roma avanzano a braccetto verso il nuovo stadio giallorosso a Pietralata: un progetto da oltre 1 miliardo che farà le fortune economiche del proponente privato (il club giallorosso) e quelle politiche dell’amministratore pubblico che lo renderà possibile proprio sotto le elezioni (il sindaco Gualtieri). Lasciando nelle casse comunali solo le briciole. La settimana scorsa, la giunta ha approvato la proposta di delibera per la presa d’atto della verifica del Progetto di fattibilità tecnica ed economica, l’ultimo passo prima della conferma definitiva del pubblico interesse da parte del Consiglio comunale, prevista nell’assemblea del 13 marzo. I documenti consegnati dalla Roma raccontano i numeri del progetto, al di là della propaganda su cui società, amministrazione e media locali non sono mai stati così concordi. Per lo stadio da 60mila posti (ma anche 30 punti vendita, 2lmila mq di hospitality e 1.800 di fan store) si prevede un investimento complessivo di oltre 1 miliardo di euro, di cui però solo 633 milioni per l’impianto vero e proprio. Sono altre le voci che fanno lievitare il conto: 120 milioni tra imprevisti e accantonamenti, 80 di spese tecniche (progettazione e direzione dei lavori). (…) L’affidamento sarà regolato da una convenzione tra club e Comune, e una delle prescrizioni fondamentali della delibera sul pubblico interesse era “il pagamento di un canone da parte del Concessionario a beneficio del Concedente per tutta la durata della concessione”. La cifra, però, è irrisoria: l’affitto è stato concordato in appena 66mila euro (aggiornato annualmente, a partire dal secondo anno, con una maggiorazione fissa del 2%). Certo, poi ci sono i vari oneri. Quelli per la concessione del diritto di superficie, un corrispettivo onnicomprensivo di 13,7 milioni di euro, e il contributo straordinario di urbanizzazione, altri 10 milioni: questi però vengono compensati attraverso la realizzazione del Parco centrale e altri lavori infrastrutturali. Stesso discorso per i quasi 16 milioni di oneri di urbanizzazione, scontati dalla realizzazione di interventi strutturali, funzionali allo stesso stadio, come la passerella di via dei Monti di Pietralata, della Stazione Tiburtina e di via Livorno, e la strategica ristrutturazione della stazione metro Quintiliani. (…)

(Il Fatto Quotidiano)

Stadio, canone da 66mila euro alla Roma. La società investirà più di 1,3 miliardi

Mentre va definendosi il calendario dei passaggi nelle varie commissioni consiliari (sono 6: Urbanistica, Mobilità, Ambiente, Lavori pubblici, Patrimonio e Sport) in vista della seduta per il voto di conferma del pubblico interesse allo stadio della Roma, al momento in calendario il prossimo 13 marzo alle 10 con il sindaco, Roberto Gualtieri; prende corpo anche una parte dell’aspetto economico del progetto giallorosso: il costo annuo del canone di concessione. Sono 66mila euro ogni anno per 90 anni. Com’è facile intuire, non si tratta di un canone irrisorio, come qualche inesperto potrebbe pensare. Come spiegano da Palazzo Senatorio «qui non parliamo di una concessione di un bene da cui estrarre un profitto economico, ma di una concessione di un’area per un progetto di finanza in cui l’equilibrio economico è definito da un piano economico certificato da cui derivano anche i costi di concessione». È ragionevole comprendere quindi che le aree in grado di generare valore sono pagate tramite diritto di superficie e contributo straordinario, mentre gran parte delle altre aree in concessione non genera profitti ma costi come tutte le aree a parco e le strade». Chiariamo: il Comune è e rimarrà proprietario delle aree. Per 90 anni darà alla Roma una concessione sfruttando le norme che regolano il diritto di superficie. La concessione servirà per costruire lo stadio che, alla fine dei 90 anni, diventerà di proprietà comunale. La Roma, inoltre, pagherà questa concessione sotto forma di opere pubbliche e con soldi contanti, il contributo straordinario. (…) «Per quanto concerne il pagamento del canone di concessione – dicono dall’Urbanistica capitolina – si precisa che l’importo è quello già definito nello studio di fattibilità del 2023: non vi è alcuna novità né riduzione. Il suo ammontare deriva dall’equilibrio del piano economico che è alla base delle operazioni in Project Financing, come quella in oggetto, in cui il promotore dell’iniziativa realizza l’opera senza contributi da parte di Roma Capitale. (…)

(Il Messaggero)

Baldanzi: guai muscolari, deve fermarsi

II Genoa riprende gli allenamenti stamattina al Sigmorini, dopo due giorni di riposo. E in vista del match contro la Roma deve fare i conti con l’allarme Baldanzi. Il trequarti-sta ha accusato un fastidio muscolare nel match di sabato sera contro l’Inter: si profila uno stiramento; la sua presenza per domenica è in forte dubbio; le sue condizioni saranno valutate giorno dopo giorno nel corso della settimana, ma fortunatamente non si tratta di una recidiva. Stavolta, infatti, ad avergli dato problemi non è stata la coscia destra, bensì la sinistra. Quando era ancora alla Roma, Baldanzi aveva iniziato il 2026 con uno stiramento al retto femorale della coscia destra. E nell’ultimo allenamento a Trigoria, prima di arrivare in rossoblù, aveva accusato un fastidio nella stessa zona. (…) Baldanzi ha dimostrato subito di poter essere molto importante per questo Genoa. Anche se in quella posizione, da mezzala offensiva. (…)

(Il Secolo XIX)

Sabatini: “Incestuoso vedere De Rossi contro la Roma”

IL SECOLO XIX – Walter Sabatini ha rilasciato un’intervista al quotidiano ligure, parlando tra le altre cose della Roma e della prossima gara contro il Genoa di Daniele De Rossi. Le sue parole:

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Sabatini, De Rossi rivale della Roma: che effetto le fa?

“Incroci del genere sembrano sempre cose contro natura, incestuose, se vogliamo esagerare con i termini. Per Daniele sarà una sfida molto complicata da vivere, non da fare, perché il calcio è sempre bello giocarlo. Ma lui sa cosa serve: una grande partita. E sarà probabilmente che il Genoa la farà, perché sta migliorando molto, con un calcio bello da vedere. Però anche la Roma mostra progressi tangibili in ogni partita. Si sfideranno due squadre che vivono momenti importanti”.

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Cosa le ha fatto capire che De Rossi sarebbe diventato allenatore?

“Non mi ha mai raccontato una partita o parlato di calcio come un calciatore, si è sem-pre espresso con una visione complessiva e non è una cosa che i giocatori fanno in modo naturale. Se fai le osservazioni che mi faceva lui vuol dire che dentro sei già proiettato in un altro universo. Una cosa è giocare, un’altra è allenare. Daniele, già in campo, pensava al calcio, facendolo giocare agli altri. E poi in lui c’è il bisogno di gareggiare, primeggiare. Per fare sport ad alti livelli il segreto è essere molto competitivo e lui lo è sempre stato. Per cui è normale che senta il bisogno di adrenalina, di vivere lo stress della partita. La sua scelta di allenare per me non è solo comprensibile, ma per uno come lui era inevitabile».

(…)

Come valuta Gasperini?

“Sta facendo benissimo. La Roma non è una squadra casuale, è molto caratterizzata, il suo lavoro si vede, non dargliene atto sarebbe una bestemmia calcistica. Penso alla rete di Wesley alla Juve: quel gran gol c’è perché Gasperini lo fa giocare a sinistra, sul lato sbagliato, consentendogli di tirare col piede giusto, il destro. Peccato per i due punti persi con la Juve. Ma nei miglioramenti dei calciatori giallorossi, così veloci, c’è tanto merito di Gasperini. La squadra è motivata, tutti rincorrono la palla, 4-5 in modo eroico, perché c’è la giusta mentalità”.

(…)

Rensch sostituirà Wesley a Genova

La corsa della Roma verso il prossimo impegno passa anche da un’assenza pesante. Contro il Genoa, domenica a Marassi, Wesley non ci sarà. L’esterno brasiliano è stato squalificato dopo l’ammonizione rimediata nel match contro la Juve. (…) A Marassi toccherà Rensch, pronto a raccogliere reredità sulla fascia destra. L’olandese arriva da una prova molto convincente proprio contro la Juventus: attenzione difensiva, personalità e spinta continua, senza mai andare in affanno. Una prestazione che ha convinto lo staff e acceso le sue ambizioni. (…)

(corsport)