IL TEMPO (L. PES) – Una Roma incerottata quella che prepara la prima trasferta del 2026 con le assenze già note di N’Dicka ed El Aynaoui impegnati in Coppa d’Africa (il difensore scenderà in campo con la sua Costa d’Avorio martedì contro il Burkina Faso per gi ottavi mentre il centrocam-pista domenica se la vedrà con la Tanzania) e quella di Pellegrini per infortunio. Il tecnico potrà contare su Hermoso che aveva svolto lavoro differenziato nell’ultimo allenamento del 2025 ma ieri non si sono allenati Bailey e Pisilli (oltre a Pellegrini anche lui febbricitante) colpiti da influenza. Recuperati, invece, Celik e Ziolkowski che hanno smaltito i sintomi dei giorni precedenti. Da monitorare soprattutto la situazione legata a Pisilli che, qualora dovesse restare ai box per febbre, lascerà Gasperini senza cambi in mediana a parte il giovane Romano che è tornato tra i convocati proprio nell’ultimo appuntamento del 2025 contro il Genoa. Il tecnico, quindi, va verso la conferma delle scelte viste lunedì scorso all’Olimpico con Mancini, Ziolkowski ed Heremoso davanti a Svilar, Celik e Wesley sulle corsie e la coppia Cristante-Koné in mediana. Soulé e Dybala ver-sano la conferma sulla trequarti mentre davanti non sono escluse sorprese con Dovbyk che ha messo alcuni minuti sulle gambe e Ferguson che spera di avere continuità, ma occhio anche all’avanzamento di Dybala con El Shaarawy o Baldanzi ad agire accanto a Soulé. Occhio al cartellino, soprattutto in difesa: Mancini, Hermoso, Cristante e Wesley sono in diffida e con un giallo salterebbero la trasferta in Salento della Befana contro il Lecce.
Categoria: La penna degli Altri
Articoli, inchieste, dossier, reportage, editoriali e altri scritte delle altre testate
Sprint Raspadori
IL TEMPO (L. PES) – Ore decisive per Raspadori. Massara continua a lavorare senza sosta per portare a Trigoria il prima possibile i rinforzi tanto attesi da Gasperini. La trattativa più calda delle prime ore del 2026 è quella per Raspadori, nome apprezzato dal tecnico e che potrebbe essere il primo colpo del mercato invernale giallorosso. L’Atletico Madrid vorrebbe lasciar partire l’ex Napoli a titolo definitivo o con un obbligo di riscatto che garantisca agli spagnoli di monetizzare a giugno. Ma nelle ultime ore il ds romani-sta è tornato alla carica migliorando anche l’offerta di prestito con diritto di riscatto da circa 20 milioni totali e la fiducia sulla buona riuscita dell’affare aumenta anche senza clausole per l’acquisto definitivo. Bisogna ancora attendere, invece, per l’arrivo di Zirkzee. L’olandese è stato il primo
vero obiettivo della Roma che lavora sull’ex Bologna da mesi e ora attende il via libera del Manchester United per l’arrivo della punta in prestito con diritto di riscatto che diventerebbe obbligo in caso di qualificazione alla Champions League della Roma. Gli inglesi hanno perso Diano e Mbeumo per la Coppa d’Africa e per questo vorrebbero aspettare il rientro di almeno uno di questi per lasciar partire Zirkzee. Con il calciatore (che nelle settimane scorse ha avuto dei colloqui anche con Massara e Gaspervini) l’accordo è stato trovato da tempo mentre con il Manchester mancano soltanto i dettagli finali. Due colpi che aiuterebbero l’allenatore di Grugliasco ad affrontare la seconda parte di stagione con una forza offensiva diversa, ma i cambiamenti nel reparto offensivo non finiscono qui. Massara, infatti, continua a sondare il mercato per cedere Dovbyk, come era successo anche in estate. Inghilterra e Turchia i mercati più caldi anche se dopo l’arrivo di Castellanos il West Ham diventa un’ipotesi difficile. Non solo attacco, però, perché Gasp ha chiesto anche un difensore. Disasi è il nome preferito ma servirebbe un investimento vista l’impossibilità del Chelsea di lasciare partire calciatori in prestito. Il sacrificato nel reparato arretrato potrebbe essere Ghilardi, che i giallorossi cercherebbero in prestito (l’obbligo di riscatto della Roma scatta al primo punto conquistato dal club a partire dal primo marzo). Più fredde, al momento, le piste per il centrocampo. Gasp vorrebbe aspettare per un eventuale partenza di Pisilli con Frendrup che resta il nome preferito ma il Genoa lo vende solo a titolo definitivo. Il mercato è appena iniziato, ma sono già pronti i primi botti.
Capello: “Ferguson sta dando segnali importanti. Se Dybala sta bene resta uno dei top in Italia”
GASPORT – Fabio Capello, ex allenatore della Roma, ha individuato le candidate per la lotta al titolo e ha commentato le situazioni dei vari club sulle colonne del quotidiano sportivo. Le sue parole sulla Roma:
“[…] Un po’ più indielro vedo gli attaccanti di Milan, Juventus e Roma. I rossoneri sono troppo Pulisic dipendenti, specialmente se non c’è Leao, ma l’americano non può togliere sempre le castagne dal fuoco ai compagni; Yildiz è un grande talento, sta trovando un’eccezionale continuità sia a livello di reti che di assist, ma non va dimenticato che è ancora molto giovane; infine, Soulé ha 11-12 gol nei piedi, ma non è ancora stato determinante nei big match. Al lotto aggiungerei pure Ferguson della Roma, che sta finalmente dando segnali importanti. Se parliamo di qualità, comunque, è Dybala l’uomo che può dare la spinta decisiva alla propria squadra: se sta bene resta uno dei top in Italia“.
53 gare saltate dai romanisti causa infortuni
[…] La Roma non ha avuto infortuni particolarmente gravi, ma tanti piccoli contrattempi che nell’economia di una stagione finiscono per pesare comunque come dei macigni. Gli esempi sono molteplici. Pensate a Dybala: dopo un’estate a gestire i dolori alla cicatrice dell’operazione, siè fermato per due volte in momenti clou, prima del derby di settembre e poi nel momento di maggior forma (calciando un rigore a San Siro) proprio quando Gasperini aveva trovato nel modulo col falso nove un assetto ideale. […] Qualche acciacco lo ha avuto pure Wesley, contro il Genoa si è dovuto fermare Baldanzi [avrebbe giocato titolare] e il ko di Pellegrini, una lesione al bicipite femorale che rischia di tenerlo fuori per 9 partite, si è rivelato un altro di quei problemi in grado di frenare un calciatore In ascesa. Da inizio stagione i calciatori della Roma hanno saltato complessivamente 53 partite tra Serie A ed Europa League: 13 Bailey e Angeliño, 7 Dybala e Dovbyk, 4 Ferguson, 3 Hermoso e Wesley, 2 Pellegrini e 1 Baldanzi.
(Corsport)
Il gioco delle punte
Vogliamo giocare? Dai, è tutto gratis, non si deve pagare nulla. Qui si gioca con la fantasia. Venghino signori venghino. Argomento del gioco: la Roma che verrà. […] Giocando con la fantasia, e sapendo che la Roma ha bisogno (da mesi) di almeno due attaccanti, vien da sé che il discorso vada a finire esattamente nel cuore del reparto offensivo, il più debole della squadra di Gian Piero Gasperini. Che, raccontano a Radio Mercato, ha fatto due nomi, Joshua Zirkzee e Giacomo Raspadori, per sistemare la faccenda. Sono i due nomi più ricorrenti, ha confermato (perché?) il ds Massara; ma questo non significa che siano i soli giocatori attenzionati dalla Roma o che arriveranno entrambi. Prenderne uno su due sarebbe buona cosa, fare bottino pieno sarebbe entusiasmante ma c’è pure il rischio che alla fine non ne arrivi neppure uno. È il mercato, bellezza… […] Il gioco parte da un presupposto: la Roma li prende entrambi. Ok? A quel punto, chi sarebbe il centravanti di Gasperini? L’olandese oppure l’azzurro? Zirkzee non è un 9 tradizionale: è un 9 mezzo, se mai. Un 10 meno un pezzetto, senza volergli mancare di rispetto. Paradossalmente Raspadori è più centravanti dell’ex Bologna. […] Zirkzee è un regista d’attacco, un delizioso manovratore di palloni, non ha il gol nel sangue ma sa come mandare a segno un compagno. Chi lo reputa uno stoccatore, probabilmente sbaglia valutazione; così come toppa chi ritiene che Jack non conosca l’arte del gol. Se la Roma – però – ha bisogno di un bomber di mestiere, uno tipo Moise Kean di qualche tempo fa, probabilmente dovrebbe rivolgere le proprie attenzioni lontano da Manchester o Madrid. Ma GPG li vuole (vorrebbe) entrambi: visto chi ha oggi a disposizione, il salto in alto sarebbe notevole. […] Attaccanti come quei due, sarebbero comunque un toccasana. Arriveranno, però? Alla Roma non è più tempo di giocare, neppure con la fantasia.
(M. Ferretti – Corriere dello Sport)
Hermoso in Francia per trattare la pubalgia
IL TEMPO (F. BIAFORA) – Toccata e fuga in Francia per Hermoso. Il difensore è alle prese con la pubalgia da qualche settimana e sta cercando di gestirla insieme allo staff giallorosso. Per tale motivo ieri non era a Trigoria alla ripresa degli allenamenti: l’ex Atletico Madrid è infatti volato per un giorno Oltralpe in compagnia di un medico della società per sottoporsi ad un trattamento osteopatico volto a migliorare la situazione della coscia. Contro il Genoa Hermoso ha giocato 90 minuti, mentre era dovuto rimanere a guardare i compagni contro la Juventus proprio per via di questo problema fisico. Nelle prossime settimane continuerà la strada della gestione per averlo al meglio in un momento con tante partite ravvicinate.
Tornano Bailey e Baldanzi. Ok Soulé
IL TEMPO (G. TURCHETTI) – L’infermeria giallorossa si svuota. Dopo il piccolo fastidio avvertito nella gara di Torino, senza riportare lesioni, Leon Bailey è tornato to ad allenarsi parzialmente con i compagni nella giornata di ieri. L’attaccante giamaicano, quasi mai a disposizione da quando è sbarcato nella Capitale, spera di mettersi il 2025 alle spalle e strappare una convocazione per la sfida con l’Atalanta. Lavoro parziale in gruppo (oggi allenamento mattina, domani pomeriggio) anche per Baldanzi, costretto a saltare l’impegno con il Genoa di De Rossi per febbre. Non preoccupano, invece, le condizioni di Soulé, uscito anzitempo lunedì sera per una contusione al ginocchio destro. L’argentino, quindi, punta all’ennesima maglia da titolare a Bergamo, in una sfida dal sapore speciale per Gasperini. Il tecnico piemontese sembra intenzionato a riproporre il tridente offensivo schierato contro il Genoa. Soule e Dybala, alle spalle di Ferguson. Una scelta che, dal primo minuto, era stata presa soltanto con il Parma, ma durata pochi secondi per l’infortunio alla caviglia del centravanti irlandese. Il dubbio riguarda principalmente l’attaccante in prestito dal Brighton, oggetto di alcune critiche da parte dell’allenatore nelle ultime
settimane. Sta convincendo Ziolkowski, che con Juventus e Genoa ha avuto la possibilità di giocare in una posizione che esalta le sue doti di marcatore. Il giovane polacco viaggia verso la conferma nella gara che inaugurerà il 2026 della Roma. E Gasperini, contro il suo passato, non vorrà di certo sfigurare.
Botti di inizio anno
IL TEMPO (F. BIAFORA) – Avanti senza sosta per accontentare Gasperini e per rinforzare una squadra che è in piena lotta per la Champions League e non distante dal vertice della classifica. La Roma ha iniziato da mesi la preparazione per il mercato invernale, con la volontà di portare nella Capitale giocatori che alzino il livello tecnico della rosa, anche a costo di aspettare qualche giorno in più rispetto all’apertura della finestra per i trasferimenti. I nomi sono quelli noti: Zirkzee e Raspadori. Il centravanti olandese è stato individuato ad ottobre come profilo ideale per incrementare notevolmente la qualità offensiva e in questi mesi Massara è riuscito a trovare un accordo con i suoi agenti. L’ostacolo alla fumata bianca è il Manchester United, che ha chiarito ai giallorossi che prima di metà gennaio sarà difficile ricevere un sì all’operazione in prestito con obbligo di riscatto condizionato per via delle tante assenze nel reparto offensivo (la finale di Coppa d’Africa è in programma il 18 gennaio). Tanto che ieri Amorim, tecnico dei Red Devils, ha schierato Zirkzee dall’inizio nel match con il Wolverhampton. Un segnale che in Inghilterra, al contrario della Roma, non hanno alcuna fretta. A fargli spazio dovrebbe essere Dovbyk: l’ucraino è stato offerto in Premier (Everton e West
Ham) e in Turchia. L’altro affare che la dirigenza sta cercando di chiudere, anche se in tempi più brevi, è quello per Raspadori. L’Atletico Madrid continua a resistere alle offerte di prestito con diritto di riscatto e chiede l’inserimento di una condizione per
l’acquisto obbligatorio. Contatti continui tra Italia e Spagna per definire una quadra
sulle modalità: Massara conta di strappare il sì definitivo entro la prima settimana di gennaio. La fiducia è alta sia per Raspadori che per Zirkzee, ma bisogna mettere d’accordo tutti prima di cantar vittoria.
Il dossier attaccanti è sicuramente il principale, ma a Trigoria non perdono di vista anche quelli relativi agli altri reparti. Per quanto riguarda la difesa c’è l’intenzione di inserire un nuovo volto in rosa (Disasi il preferito di Gasperini), dando il via libera per if prestito di Ghilardi. Il centrale è arrivato dal Verona in prestito oneroso per 2,7 milioni, con un obbligo di riscatto a 7,5 milioni (e altri 850mila euro di bonus) che si materializzerà non appena la Roma conquisterà il primo punto in Serie A a partire dal 1 marzo. Sostanzialmente, considerata la facilità della condizione, è da ritenere già un giocatore giallorosso e non ci saranno problemi nel mandarlo a giocare. Può
andare a fare esperienza anche Buba Sangare, per il quale da Italia e Spagna sono arrivate proposte in prestito con diritto di riscatto. Meno urgente la questione
centrocampo, dove si attende il rientro di El Aynaoui dalla Coppa d’Africa. Frendrup era stato individuato la scorsa estate come rinforzo in caso di partenza di Koné e rimane un profilo seguito. Ma il Genoa, nel contatto avuto con i giallorossi in occasione del match all’Olimpico, ha chiarito che può partire solo a titolo definitivo. Difficile incastrare il tutto, data la richiesta rossoblù di prendere in prestito Pisilli. Su di lui ogni discorso è rimandato alla seconda metà di gennaio: una sua partenza nei prossimi giorni non è un tema di discussione.
La Roma non finisce
IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – De Rossi sotto la Sud con la sua ex (??) squadra che lo guarda commossa è prima che un dipinto di romanismo una lezione di giornalismo. Che c’entra? De Rossi è stato cacciato dalla Roma da chi all’epoca gestiva Trigoria perché la squadra non lo seguiva più, ma tipo roba al limite dell’ammutinamento. […] Credo che sia la prima volta che un’intera ex (???) squadra terminata una partita si fermi a guardare lo spettacolo di arte varia di un suo ex allenatore che va a salutare i suoi ex (ma quelli ex!?!?) tifosi. Erano più commossi di lui. […] Non stiamo al livello delle armi di distruzione di massa che gli Usa si sono inventati per attaccare l’Iraq (anche se sembra più verosimile), ma inventarsi che i giocatori erano contrari a un tecnico che seguono anche se allena un’altra squadra suggerisce la misura del vuoto fra quello che succede e quello che si può raccontare. […] Per fortuna che c’è la Curva Sud… De Rossi anche qui è uno spunto per vedere tutta la distanza fra social, chiacchiericci vari e lo stadio : non credo ci sia mai stato un calciatore della Roma tanto maltrattato “virtualmente” (Capitan Ceres, lo sgarro sotto la barba…) così come invece tanto amato “realmente”: in 616 partite non si è preso un fischio, lunedì sera è stato acclamato anche con la divisa di un altro colore (…addio a Piero). È che le fonti vanno verificate e per De Rossi sarebbe bastato poco: bastavano gli occhi (d’altronde quella è la prima fonte di un giornalista). […] Non permettete mai a nessuno di mettersi in mezzo a questa “robba“ qua: l’amore per la Roma non sa smettere di amare.
(ilromanista.eu)
Record di punti, ma pochissimi gol. Gasp non ci sta
Peccato non ci sia lo scudetto dell’anno solare. […] I numeri non lasciano spazio a discussioni. La Roma, prima di Ranieri (20 partite), ora del Gasp (17), è stata la più brava. Ha giocato 37 partite, conquistando 82 punti (5 in più dell’Inter che ha una partita in meno), frutto di 26 vittorie e 4 pareggi per una media di 2,21 punti ogni novanta minuti (2,45 con Ranieri, 1,94 con Gasperini). Ha segnato 52 reti (1,4 a gara), subendone 22 (0,59), con il sempre più bravo Svilar capace in 18 occasioni di non subire gol. Numeri che se messi insieme nello stesso campionato sono da scudetto, anche se per qualcuno questo gruppo di giocatori è una banda di scarsoni. […] E adesso il mercato che, peraltro, volendo dare retta ai numeri, non dovrebbe essere così necessario come invece è. Perché tra i numeri che abbiamo elencato ce ne è uno che evidenzia come alla Roma manchi un qualcosa per fare l’ultimo step per iscriversi al lotto delle squadre che entrano in campo pensando allo scudetto e in via subordinata alla qualificazione Champions. Quel numero è l’1,4 di gol a partita, frutto anche di 14 vittorie (su 26) per uno a zero. […] Il tecnico vuole una rivoluzione lì davanti, rivoluzione da concretizzarsi tra gennaio e la prossima estate. Ora, dunque, tocca al ds Massara. Che, da tempo, è al lavoro sulla questione. Zirkzee e Raspadori sono i due obiettivi messi nel mirino per dare a Gasp quello che vuole il Gasp. Le trattative, per entrambi, sono avviate da tempo. L’olandese ha già detto sì, il Manchester ancora no (ma siamo vicini). L’italiano è pronto a dire sì, l’Atletico temporeggia, ma pure qui la trattativa sembra molto ben avviata. Dovessero arrivare, l’obiettivo Champions potrebbe essere più vicino, per lo scudetto si metterebbero solide basi per l’anno del centenario. Si cerchi di chiudere in fretta.
(P. Torri – la Repubblica)