Sprint Raspadori, Roma a un passo

Se questo è l’inizio, a gennaio ci sarà da divertirsi. La Roma è molto vicina a chiudere l’operazione Raspadori. Dopo il tira e molla andato in scena poco prima di Natale, che poco era piaciuto a Gasperini, il club giallorosso nelle ultime ore ha accelerato facendo breccia nel muro alzato dall’Atletico Madrid. Così, sfruttando anche la parola del ragazzo (che però deve dire ancora di sì alla proposta contrattuale avanzata da Massara), è prossima a regalare a Gasperini il primo rinforzo della sessione invernale. Sì, perché già come non avrà alzato le barricate come sta facendo Zirkzee a Manchester pur di essere ceduto ma negli ultimi giorni ha rifiutato sia l’Atlanta che il Galatasaray. E ha messo in stand-by la Lazio che ieri mattina, dopo il lungo corteggiamento andato in scena a fari spenti di Sarri, si è informata direttamente per capire se ancora ci fossero i margini di manovra per inserirsi. (…) Non siamo ancora alle strette di mano ma ci siamo molto vicini. Il ds ha alzato la prima proposta (1 milione per il prestito e 15 per il riscatto) e formulato un’offerta che l’Atletico Madrid ha ritenuto congrua 2 milioni per il prestito e 18,5 per un riscatto condizionato alle prestazioni del ragazzo e al raggiungimento della qualificazione in Champions. Massara ha provato per lungo tempo ad abbassare il costo del cartellino, disponibile anche ad inserire un riscatto obbligatorio al raggiungimento del 60% delle presenze del giocatore. Alla fine i due club sembrano essersi venuti incontro. Così, a meno di clamorosi ribaltoni, dovremmo esserci. Calendario alla mano, Raspadori non sarà disponibile per la trasferta di Bergamo, in programma domani, ma dovrebbe aggregarsi al gruppo giallorosso per quella di Lecce, prevista per il giorno della Befana. (…) Per Artem, rimane la pista Everton (scambio con Beto) e quella più complicata legata al Como, nonostante a Trigoria, dopo aver chiesto una quarantina di milioni per tutta la scorsa estate, ora si accontenterebbe più o meno della metà (22). Capitolo difensore: nessun passo in avanti né per Disasi né per Dragusin. Il primo rimane il favorito, ma l’ostacolo è sempre lo stesso: il Chelsea ha terminato gli slot per far partire i giocatori a titolo temporaneo. (…) A tante entrate devono però corrispondere altrettante uscite. Uno degli indiziati a lasciare Trigoria è Bailey. (…) Leon rischia comunque di terminare in anticipo la sua avventura in giallorosso che a dir la verità non è praticamente mai iniziata. Anche Baldanzi è vicino ai saluti: più Verona che Pisa. Mossa per mettersi in pole a giugno per Giovane.

(Il Messaggero)

Da Lang a Nkunku e Ferguson. Parte la sessione dei pentimenti

Provocano riflessioni laceranti all’interno dei board societari dove si discute se sia preferibile difendere l’investimento effettuato in estate oppure voltare subito pagina. Non hanno lasciato il segno in campo ma innescato accese discussioni fuori: oggi inizia il calciomercato invernale e, per una cospicua pattuglia di giocatori, potrebbe già essere arrivato il momento di preparare ancora i bagagli. Solamente sei mesi dopo l’arrivo nella nuova squadra. (…) Un po’ la stessa sorte che riguarda Evan Ferguson, che finora ha segnato due gol in A e suscitato un mare di perplessità. Gasperini lo ha bocciato, aspetta Raspadori e Zirkzee. L’irlandese dovrebbe ritornare al Brighton. (…)

(corsera)

È sempre emergenza. Febbre per Bailey e Pisilli

Gasperini rischia di presentarsi anche a Bergamo con gli uomini contati. E’ vero che ha recuperato sia Hermoso che Soulé, tornati in gruppo nel primo allenamento del nuovo anno. Al tempo stesso, però, non si sono presentati in campo Pisilli e nuovamente Bailey: entrambi hanno dato forfait perché influenzati.(…) La scelta, dunque, è ridotta ancora al minimo. Si va verso la conferma della formazione schierata in partenza lunedì contro il Genoa. L’unico dubbio in avanti, dove torna nelle rotazioni Baldanzi per l’eventuale tridente leggero. Uscirebbe Ferguson.

(corsera)

Gasp ritorna a Bergamo. Sarà accolto come un re, ma la festa vuole farla lui

Dalla partita del cuore contro De Rossi a quella di Gasp contro l’Atalanta. Incroci da ex per squadra e allenatore. Brividi e ricordi. La Roma e Gasperini – in sei giorni a cavallo tra l’anno che è appena finito e quello già iniziato – infilano due partite da emozioni forti. Ma per la classifica alla fine hanno lo stesso significato. I giallorossi non si possono permettere di alzare il piede dall’acceleratore. Parte il ciclo impegnativo nel primo mese del 2026. Gian Piero le ha semplicemente definite «partite» importanti, sapendo bene che cosa lo aspetta. Sono nove tappe da domani al primo febbraio. Serie A, Coppa Italia ed Europa League. (…) La priorità di Gasperini comunque resta la stessa delle ultime settimane: la classifica e la zona Champions. Il vantaggio sulla Juventus quinta è minimo, dopo il ko del 20 dicembre a Torino: C’è da difendere il quarto posto contro l’avversaria più temibile, restando in scia dell’Inter, del Napoli e del Milan. Si riparte nel nuovo anno dal ritorno di Gian Piero a Bergamo. Non è più casa sua, ma lo è stata per nove stagioni indimenticabili: 439 partite, con 228 vittorie (51,94 per cento), 5 qualificazioni in Champions, l’Europa League conquistata nel 2024 a Dublino, 4 volte sul podio, 3 finali di Coppa Italia e i di Supercoppa Europea. Il raccolto è stato chic ed ha fruttato al club tra valorizzazioni e cessioni di giocatori centinaia e centinaia di milioni. (…)

(corsera)

Scatta la missione rinnovo. Dybala ormai pronto a tagliarsi il maxi stipendio

Missione rinnovo, alle condizioni richieste dalla Roma. Dybala non ha voglia di separarsi da Trigoria e sarebbe disposto a tagliarsi lo stipendio pur di restare. Un primo confronto tra il suo agente Carlos Novel e la dirigenza giallorossa è previsto al termine del mercato invernale. Dopo lo stop di novembre Paulo sta lavorando per consolidare la sua tenuta fisica e convincere la società. Dal campo è arrivata una risposta concreta: protagonista nella sfida contro il Genoa, ha retto bene i novanta minuti. Merito degli ultimi allenamenti, molto dispendiosi, ma efficaci. Se al rientro dall’infortunio Dybala sentiva le gambe pesanti, ora è diverso: l’argentino sta ritrovando la forma ottimale. Al termine dell’ultima partita, ha dato l’impressione di poter andare oltre i novanta minuti senza problemi. E nella sua zona di comfort – non più al centro dell’attacco – l’argentino ha giocato con fantasia ritrovata. Un segnale chiaro per Gasperini. (…) La dirigenza giallorossa ha fatto intendere al giocatore che non è facile trovare un sostituto adeguato. Non con le sue caratteristiche. A una condizione, però: sfoltire le cifre dell’ingaggio attuale (circa 8 milioni netti a stagione), non più sostenibile per le case del club. Il nodo è proprio questo. Nove partite decisive (tra campionato e coppe) per il suo futuro e la stagione giallorossa. Se da Paulo arriveranno risposte positive in questo senso, il club rifletterà. Il rinnovo dell’argentino sarebbe un’eccezione rispetto alle regole del nuovo progetto tecnico.(…) La Roma, in caso di rinnovo, vuole risparmiare almeno la metà di quanto spende adesso. Un’intesa sui tre milioni di euro, in sostanza. Senza dimenticare il mercato. L’e-ventuale arrivo di Raspadori e Zirk-zee rischia di compromettere questa strategia. Un doppio colpo in attacco – considerando il costo delle operazioni – renderebbe tutto più complicato. (…)

(La Repubblica)

Domani sfida all’Atalanta. Duello tra Wesley e Zalewski

Da Cristante a Mancini passando per Scamacca, Zalewski e ovviamente Gasperini. Tra tanti ex, però, c’è anche un giocatore che la sfida di domani a Bergamo poteva affrontarla a maglie invertite. Nell’agosto nel 2024, infatti, Wesley era stato a un passo dall’Atalanta allenata dal Gasp. Un affare praticamente chiuso con tanto di visite mediche prenotate. Poi arrivò il dietrofront del Flamengo che cambiò le condizioni relative ad alcuni bonus e l’accordo saltò. (…) Domani l’ex Flamengo sprinterà ancora sulla fascia sinistra e si ritroverà di fronte proprio Zalewski che in giallorosso, giovanili comprese, ha giocato per ben 14 anni.

(gasport)

Zirkzee-Roma, cosa manca? Il sostituto e l’ok dello United

Gian Piero Gasperini vuole rinforzare l’attacco e il ds Massara lavora su due tavoli: l’ex Bologna Joshua Zirkzee, ora allo United, e l’ex Napoli Giacomo Raspadori, adesso all’Atletico Madrid. Zirkzee è il primo nome della lista del Gasp, inseguito già da mesi. A che punto è la trattativa? C’è il sì del giocatore ma manca ancora l’ok del club inglese, che in queste ore sta accelerando per il sostituto, Mateta del Crystal Palace. (…) In ogni caso va trovato l’accordo tra Roma e United: si parla di un’operazione tra i 30 e i 40 milioni tra prestito e riscatto. (…)

(gasport)

Gasp, Dio della Dea. Con l’Atalanta fusione perfetta

Nove stagioni sono un tempo lungo, per il nostro calcio. Nell’era moderna, dal secondo dopo-guerra in poi, Giovanni Trapatoni è arrivato a dieci anni di fila sulla panchina della Juve, tra il 1976 e il 1986. Gian Piero Gasperini si è fermato a nove, nell’Atlanta. Non ha vinto scudetti come Trap a Torino, ma in un certo senso è andato oltre: con l’Europa League del 2024, e con le ripetute qualificazioni alla Champions, ha trascinato Bergamo in una dimensione internazionale, impensabile fino ad allora. Domani sera Gasperini affronterà l’Atalanta da avversario, quale allenatore della Roma. Tutto passa e tutto cambia, però lo scenario sarà straniante, ai confini dell’innaturale. Gasp a Bergamo ha trovato l’ambiente ideale. Gasperini è piemontese, portatore di un rigore sabaudo bifocale: da un lato cultura ed etica del lavoro; dall’altro un senso della giustizia ai confini del giustizialismo. Nelle sue squadre, nessuno gioca per diritto divino o di talento, tutti devono dimostrare di meritare il posto con il lavoro quotidiano, con l’impegno in allenamenti estremi. (…) Gasperini è stato un Garibaldi calcisticco. I Mille, che unificarono l’Italia sotto il comando del Generale con la camicia rossa, partirono da Quarto, Genova, altro luogo gasperriniano, ma il nucleo più numeroso era formato da bergamaschi, quasi 200, quasi un quinto del totale. Gian Piero “Garibaldi” Gasperini. L’Europa League del 2024, se stiamo ai trofei. Non c’è stato scudetto, anche se sarebbe stato meritato. La sua eredità però sono le nove stagioni di calcio d’avanguardia, eccessivo nel bene e nel male. Gasp ha lasciato una traccia chiara, il 3-4-2-1, a volte 3-4-1-2, ancora oggi sistema di riferimento. (…) Tanti i calciatori resi grandi da Gasperini: Ilicic e Pasalic, Zapata e Hojlund, Scamacca e Retegui, De Roon e Freuler, Bastoni, Scalvini e Romero… Un elenco infinito di giocatori che altrove non funzionavano e che nel laboratorio di Gasp fuggivano dalla lampada di cui erano prigioniieri. (…)

(gasport)

Raspadori, ci siamo. La Roma accelera, l’Atletico dice si: affare quasi fatto

Pronti a rendere felice Gasperini. O, almeno, a dargli il primo rinforzo richiesto dall’allenatore giallorosso, per poi servirgli il bis (leggi Zirkzee) a metà gennaio. La Roma ieri ha infatti cambiato marcia su Giacomo Raspadori, arrivando ad un soffio dalla fumata bianca. offerta finale – che dovrebbe essere accettata dall’Atletico Madrid nelle prossime ore – prevede due milioni di euro per il prestito oneroso e 19 per un diritto di riscatto condizionato. Più o meno quello che si aspettava il club spagnolo, che per far partire il giocatore azzurro ha sempre detto di voler rientrare dei 22 milioni (a cui aggiungere 4 di eventuali bonus) spesi nella scorsa estate per prelevarlo dai campioni d’Italia del Napoli. (…) La Roma ha deciso di spingere il piede sull’acceleratore sostanzialmente per due motivi: il primo è l’impazienza di Gasperini, che si aspetta un giocatore il prima possibile («Massara saprà far bene, sa da 4-5 mesi cosa serve», le parole di due settimane fa dell’allenatore della Roma); il secondo è la concorrenza che iniziava a farsi fitta sul calciatore. Al di là dell’attenzione del Galatasaray con Raspadori che però aveva scartato da subito la possibilità di andare in Turchia – nelle ultime ore si erano prospettate anche altre due possibilità in Italia: l’Atalanta e la Lazio (che avendo ceduto Castellanos al West Ham ha bisogno di trovare subito un altro attaccante). Per evitare qualsiasi rischio, così, Massara ha deciso di cambiare marcia e di andare alla cassa. Anche se per la fumata bianca manca ancora qualcosa, nello specifico il sì proprio del giocatore. Che ha già parlato nei giorni scorsi con i dirigenti della Roma e con lo stesso Gasperini, ma che per dare il sì definitivo si è preso ancora qualche ora di riflessione. Difficile, però, che ci possa essere un diniego, nonostante a Madrid Raspadori stia bene e non lo abbia mai nascosto. Ma la possibilità di andare a giocare da titolare in una squadra che sta lottando per lo scudetto è un’occasione troppo ghiotta. (…) Il si dovrebbe arrivare nelle prossime 48 ore, con il giocatore che potrà aggregarsi alla squadra dalla trasferta di Lecce. (…)

(gasport)

Gennaio senza sosta: per Gasp 8 gare in 26 giorni

IL TEMPO (L. PES) – La Roma parte col botto. Un gennaio senza sosta per i giallorossi di Gasperini che dopo aver chiuso il 2025 in testa alla classifica virtuale dell’anno solare con 82 punti realizzati vogliono cominciare il 2026 con il piede giusto. Domani arriva già il primo di una lunga serie di esami che vedranno Mancini & Co. scendere in campo ogni tre giorni da qui alla fine del mese tra campionato e coppe. Un tour de force che il tecnico affronterà, almeno in questa prima fase a ranghi ridotti tra infortuni, assenze obbligate e l’attesa di rinforzi dal mercato. Il viaggio partirà domani da Bergamo, in una serata dove il protagonista principale sarà proprio Gasp, al ritorno nella città dei miracoli per la prima volta dopo il suo addio. Nove lunghi anni di grande calcio culminati con la vittoria dell’Europa League nel 2024. I tifosi atalantini lo accoglieranno con una grande festa mentre lui sta preparando lo scherzetto per cominciare il nuovo anno col piede giusto, e, soprattutto, dimostrare alla «sua» vecchia gente che ci sa fare eccome. Poi per la Roma subito un’altra trasferta contro l’ex Di Francesco a Lecce per l’ultima del girone d’andata nel giorno dell’Epifania. Il sabato successivo, per cominciare il girone di ritorno, arriva il Sassuolo all’Olimpico appena tre giorni prima dell’ottavo di Coppa Italia, sempre in casa, contro il Torino. Stesso avversario di domenica 18 gennaio, stavolta sul terreno granata. Quattro giorni dopo è in programma il ritorno dell’Euro-pa League con le ultime due gare della fase campionato contro Stoccarda in casa e Panathinaikos ad Atene. In mezzo a questi due impegni di coppa la delicata sfida contro il Milan di Allegri che metterà in palio punti fondamentali nella corsa ai primi quattro posti. Un inizio scoppiettante in attesa dei botti di mercato.