Il solito film dell’errore

Momentaccio. Fuori dall’Europa League dopo essere uscita anzitempo anche dalla Coppa Italia. E il sesto posto in campionato non promette nulla di buono (…). La Roma si è persa per strada, arranca alla ricerca di sé stessa, fatica a essere una squadra credibile. I motivi della crisi sono molteplici. (…) Gian Piero Gasperini è legato alla Roma da un contratto triennale (…). Un anno di conoscenza poi due stagioni per arrivare a risultati concreti: ecco il testo ranieriano.

(…) se si valuta l’operato dell’allenatore (…) dovrebbe essere analizzato anche il comportamento della dirigenza, magari dando un’occhiata profonda a ciò che è accaduto durante le due sessioni di mercato con Gasp al timone della Roma. (…) basterebbe contare gli interventi chirurgici (e infortuni vari…) che hanno devastato il reparto offensivo. Se la proprietà/dirigenza dovesse mettere seriamente in discussione l’operato di Gasp, dovrebbe dubitare innanzitutto di sé stessa.

(…) la Roma granitica di autunno non esiste più. Il muro (difensivo) si è sgretolato e oggi far gol al gruppo di GPG è diventata una cosa facile facile. (…) la fase difensiva oggi è irriconoscibile rispetto ai tempi in cui a Trigoria brillava l’etichetta di miglior difesa d’Italia e di Europa.

(…) Il Bologna, l’altra sera (…) ne aveva altri due in panchina che non ha utilizzato. Otto attaccanti. Questo alla Roma oggi è impossibile perché non ci sono i giocatori per poterlo fare. (…) la differenza di qualità tra titolari (un titolare…) e alternative è abissale. E domani all’Olimpico arriverà il Lecce. Che Roma farà? Ah saperlo…

(corsport)

Scintilla Vaz: vuole giocare con il Lecce

Robinio Vaz rappresenta una scintilla di speranza in un momento buio per la Roma. Il diciannovenne ha acceso l’Olimpico proprio quando la squadra cercava disperatamente un segnale, mettendo in mostra un mix di talento e incoscienza. (…) L’investimento da 25 milioni di euro versati al Marsiglia era inizialmente un peso notevole, reso ancora più gravoso dalle difficoltà fisiologiche di ambientamento legate alla lingua e alle nuove abitudini.

Ma la sfida europea di giovedì ha ribaltato le percezioni: Vaz è entrato e ha cambiato marcia, prima procurandosi un rigore e poi servendo l’assist per il gol di Pellegrini. (…) Gasperini ha percepito questa nuova energia e ora sta valutando seriamente di schierarlo dal primo minuto nella trasferta contro il Lecce. L’obiettivo è sfruttare la spensieratezza del giovane talento per rompere gli schemi di una squadra attualmente appesantita dalla pressione.

(corsport)

Roma, svegliati è primavera

La Roma si trova davanti a un bivio decisivo, dove non sono più ammessi alibi o margini d’errore. In questo inizio di primavera, la stagione giallorossa riflette un confine sottile tra la rinascita e la caduta definitiva: serve una sterzata immediata per evitare che il sogno Champions, fino a poco tempo fa concreto, svanisca del tutto sotto i colpi di un periodo da incubo.

L’eliminazione dall’Europa League per mano del Bologna ha trasformato i dubbi in una crisi profonda. La squadra appare scarica mentalmente e appesantita dagli infortuni, con una fragilità preoccupante che i numeri confermano: appena due vittorie nelle ultime undici partite ufficiali. (…) Lo stesso Gasperini ha ammesso con amarezza l’esistenza di problemi strutturali legati a un mercato incompleto, che non ha permesso di attuare pienamente i meccanismi offensivi immaginati in estate.

La situazione in classifica è cambiata radicalmente in meno di tre settimane. Se prima la Roma guardava tutti dal terzo posto, oggi si ritrova a inseguire Como e Juventus, pagando a caro prezzo prestazioni opache ed episodi sfavorevoli. (…) Per questo motivo, la sfida contro il Lecce dell’ex Di Francesco assume i contorni di una finale anticipata. Gasperini ha chiesto ai suoi una scossa immediata: non si gioca solo per i tre punti, ma per decidere il destino di un’intera stagione e la tenuta mentale del gruppo. (…)

(corsport)

Roma delusa ma con Gasp si può ripartire

In casa Roma i risultati recenti, tra l’eliminazione dall’Europa League e i passi falsi in campionato contro Genoa e Como, hanno aperto una fase di profonda delusione. C’è chi invoca una rivoluzione totale, mettendo in discussione la proprietà, lo spogliatoio e lo stesso Gasperini. Tuttavia, i soli risultati non dovrebbero trasformarsi in un processo sommario distruttivo.

(…) È necessario mantenere la freddezza: la società è consapevole che la rosa vada potenziata, ma va ricordato che, nonostante le limitazioni economiche sottolineate da Ranieri a giugno, i Friedkin hanno investito massicciamente, spendendo oltre 140 milioni di euro tra la sessione estiva e quella invernale.

La qualificazione in Champions League orienterà inevitabilmente gli umori, ma non deve indurre a smantellare tutto il progetto. Bisogna già pensare a migliorare il gruppo per il Centenario, partendo dalle basi esistenti. In primis Gian Piero Gasperini, un tecnico di livello internazionale capace di avviare cicli vincenti, che dovrà essere ascoltato per costruire il futuro della squadra.

(gasport)

Dovbyk, Dybala e adesso Koné: la maledizione dei recuperi lampo

La gestione degli infortuni a Trigoria è diventata un caso, con il “recupero frettoloso” che sembra ormai una spiacevole consuetudine della stagione. L’ultima vittima è Manu Koné, costretto alla resa dopo soli venti minuti contro il Bologna per una ricaduta di un problema già accusato a gennaio. Nonostante le indicazioni per un rientro graduale, le necessità tecniche e la carenza di alternative hanno spinto il giocatore in campo troppo presto.

(…) Un copione già visto con Artem Dovbyk. Dopo un lungo stop per una lesione tendinea, l’ucraino è stato impiegato tre volte in una settimana poco dopo il rientro, finendo inevitabilmente sotto i ferri il 16 gennaio. Un infortunio che ha pesato anche sulle strategie societarie, dato che il centravanti era destinato proprio al Bologna nel mercato invernale. A Trigoria in molti lamentano come il patrimonio rappresentato dal calciatore non sia stato tutelato a sufficienza.

(…) Ancor più emblematica la situazione di Paulo Dybala, la cui stagione — e forse l’avventura giallorossa — potrebbe essere già ai titoli di coda. Tra referti medici non sempre chiari e incertezze sulla necessità di un’operazione, l’argentino ha provato il rientro in gruppo il 5 marzo, dovendosi però fermare dopo pochissimi minuti. Una gestione dei tempi che ha alimentato dubbi e polemiche in un’annata maledetta per la Joya.

(Repubblica)

La Roma a pezzi. E ora anche Gasp è in discussione

L’unione tra il tecnico Gian Piero Gasperini, il ds Ricky Massara e il consulente Claudio Ranieri non ha prodotto i frutti sperati e la sensazione è che a fine stagione le strade si separeranno. Nessuno è più certo del proprio posto, nemmeno l’allenatore, dopo la cocente eliminazione dall’Europa League che ha lasciato la proprietà profondamente delusa.

(…) Di questo si è discusso in un vertice a Trigoria con il vicepresidente Ryan Friedkin. Sebbene non siano volati gli stracci, sono emerse chiaramente le divergenze di vedute sulla competitività dell’organico e sulla gestione delle forze, con tensioni che coinvolgono anche il rapporto tra staff tecnico e medico. La società ha chiesto a Gasperini di ritrovare immediatamente la compattezza della squadra ammirata prima della sfida con la Juventus, mettendo fine alla stanchezza fisica e mentale delle ultime uscite.

(…) Più che sulle pesanti assenze in attacco (Dybala, Soulé, Dovbyk e Ferguson), il focus deve spostarsi sulla difesa, che ha incassato ben 12 reti nelle ultime cinque partite. Le 14 sconfitte stagionali pesano come macigni e mettono a rischio l’obiettivo Champions. I rapporti tra l’allenatore e i dirigenti sono ormai logori e, senza il quarto posto, il rischio di un nuovo “anno zero” è concreto. In quel caso, la società sarebbe costretta a sacrificare almeno due pezzi pregiati: i nomi sul tavolo sono quelli di Koné, Ndicka, Svilar e Pisilli.

(corsera)

Caduta libera: limiti tecnici della rosa e allenatore in difficoltà, la Roma non vince più

Dalle stelle alle stalle, o come direbbe Gasperini, “il meglio e il peggio”. La stagione della Roma si è spaccata in due: una prima parte da sogno e un’ultima da vero incubo. Se il 30 novembre, battendo il Napoli, i giallorossi sarebbero potuti tornare primi, oggi la realtà parla di una squadra in caduta libera. Nonostante una rosa incompleta e falciata dalle assenze, pesano le responsabilità di tutti, dai calciatori alle scelte tattiche del tecnico.

(…) Il vero spartiacque psicologico è stato il pareggio subito in extremis contro la Juventus il primo marzo. In quel momento la Roma era quarta con otto punti di vantaggio sui bianconeri; da quella beffa di Gatti è iniziato un tunnel fatto di sconfitte brucianti contro Genoa e Como, culminato con l’umiliante eliminazione dall’Europa League per mano del Bologna. In meno di venti giorni, i sogni Champions si sono trasformati in una crisi profonda.

Il dato più allarmante riguarda la retroguardia. Quella che era la miglior difesa d’Europa è diventata improvvisamente un colabrodo. Prima della sfida con la Juve, la media gol incassati era di 0,71 a partita; da allora è schizzata a 2,4.

(…) I numeri complessivi sono impietosi: 14 sconfitte totali (di cui 10 in campionato), un dato negativo che non si registrava dalla sciagurata stagione 2012-2013. (…) Ora restano solo quattro trasferte e nove partite totali per provare a salvare il salvabile, ma la tendenza attuale racconta di una squadra che ha smesso di correre e, soprattutto, di saper difendere.

(Il Messaggero)

Vertice con Gasp: amarezza Friedkin, ora un finale diverso

Quella che doveva essere una stagione di transizione si è trasformata in un momento di profonda amarezza. Con sole due vittorie nelle ultime undici gare e l’eliminazione da tutte le coppe, il clima a Trigoria è teso. La Roma è attualmente sesta e il malumore della tifoseria è esploso nei fischi dell’Olimpico dopo l’uscita dall’Europa League contro il Bologna.

Proprio per affrontare questo momento delicato, ieri è andato in scena un vertice nel centro sportivo giallorosso alla presenza di Ryan Friedkin, Gian Piero Gasperini, Claudio Ranieri e Ricky Massara. Il vicepresidente ha manifestato chiaramente la sua delusione per l’eliminazione europea, chiedendo a tutti il massimo impegno per chiudere al meglio il campionato e tentare l’assalto al quarto posto nelle ultime nove giornate.

(…) Durante il confronto, Gasperini ha ribadito le sue critiche sulla costruzione della rosa, lamentando le difficoltà incontrate sul mercato nel raggiungere determinati obiettivi in attacco. La società ha risposto sottolineando che, sebbene la vittoria della coppa non fosse un obbligo, il passaggio del turno era un obiettivo minimo alla portata. Al tecnico è stato inoltre ricordato che è stato lui stesso, durante la stagione, ad alzare l’asticella parlando apertamente di obiettivo Champions.

Il futuro resta un grande punto interrogativo. Il rapporto tra l’allenatore e la dirigenza, segnato da visioni troppo diverse, appare difficile da ricucire in vista della prossima stagione. Al termine del campionato la proprietà dovrà fare una scelta definitiva: continuare con Gasperini, valutando un cambio nell’area sportiva per garantirgli maggiore sintonia, oppure cambiare per l’ennesima volta guida tecnica. Molto dipenderà dai risultati che la squadra riuscirà a ottenere in questo finale di stagione.

(gasport)

Arbitri, a seguito di revisione la riforma viene cancellata

Il professionismo può attendere. L’anno peggiore degli arbitri italiani non produrrà la nuova struttura immaginata dalla Figc. Al massimo, una riforma light. Il tavolo si è chiuso: tutto rimandato, perché troppo è ancora in sospeso, specie il futuro della Federcalcio. Legato, è inevitabile, agli spareggi per i Mondiali. Il 26 marzo l’Italia sarà in campo contro l‘Irlanda del Nord, e poi eventualmente in Galles o in Bosnia il 31. Se va male, il sistema calcio è già pronto a rivedere il consenso bulgaro —98.8% — con cui un anno fa ha rieletto Gravina. Oggi la Figc non ha la forza per imporre lo stravolgimento dell’Aia. In più i club sono divisi, e se Lotito e De Laurentiis si attestano su posizioni contrarie, pure quelli favorevoli pensano sia meglio non correre. (…) Con la nuova Aia (o con il commissario) la Figc lavorerebbe a nuove norme sulla composizione degli organici e sui contratti. Un’ipotesi? Il ritorno a due Can, una per la A e una per la B, con stipendi professionistici solo per la classe élite, senza gonfiare troppo i costi. Non basta. Open Var rischia la cancellazione: gli arbitri sono offesi dai vertici che ammettono gli errori in tv. Ancora, le tv chiedono l’obbligo di diffondere tutti i dialoghi con la sala Var, per non essere accusate di occultare presunte verità scomode. Infine, potrebbero sparire anche announcement (la spiegazione dell’arbitro al pubblico) e ref cam (le riprese in soggettiva). Tutti nell’Aia sono consapevoli del rischio di un terremoto. Orsato e Braschi, emanazioni dell’attuale vertice, durante un meeting tecnico in una sezione emiliana hanno sfiorato discorsi che qualcuno ha interpretato come il prologo di una campagna elettorale. Sì, perché dal-la prossima stagione, a meno di un’assoluzione di Zappi, si cambia. Ma la prima domanda è: chi sarà il nuovo designatore? (…)

(La Repubblica)

I VOTI DEGLI ALTRI – Pellegrini “capitano senza fascia”, Vaz “hai capito il ragazzino”. El Shaarawy “sbadato neopatentato”, Gasperini “Zaragoza quinto: perché?”

Finisce 3-4, dopo l’1-1 dell’andata, il ritorno degli ottavi di finale di Europa League tra Roma e Bologna. I giallorossi non si sono arresi mai, sempre in svantaggio, prima 0-1, poi 1-3, e alla fine non ce l’hanno fatta, per la terza volta, dopo il gol di Cambiaghi, a recuperare i rossoblù. Grandissima prestazioni di Lorenzo Pellegrini (7.35) che, in forma smagliante, lotta, fa gol, assist, e ripiega anche in difesa: “Entra a freddo ma non impiega molto a mettere l’impronta sul match: stampa una punizione da 30 metri sull’incrocio e pennella il corner che genera I1-1. Prende di nuovo la mira da fermo trovando il portiere, ma e su azione che pesca l’angolo giusto. Chiede palla, si abbassa per iniziare la manovra, va perfino a salvare in area propria per ben due volte. Capitano senza fascia”. Buona anche la gara di Robino Vaz (6.57), commesso più di qualche errore tecnico, ma la voglia c’è tutta, il tempo anche: “Hai capito il ragazzino…Entra nella ripresa quando Gasperini prova a variare il gioco, cercando di alzare il pallone. Si procura il rigore del 2-3 che riapre i giochi, fa ammonire Lucumì e serve l’assist per il 3-3 di Pellegrini. Ok, sarà anche acerbo, ma per una sera gioca meglio di molti veterani” (Il Messaggero). Chi invece un po’ più di esperienza ce l’ha, anche se non lo dimostra, è Stephan El Shaarawy (4.78), colpevole di aver commesso, in modo ingenuo, il fallo da rigore che ha portato il Bologna sull’1-2: “Come uno sbadato neopatentato tampona Zortea e regala il rigore. In attacco non si ricorda un suo sussulto” (Il Corriere della Sera). Qualche colpa, forse, ce l’ha anche Gian Piero Gasperini (5.50), anche se, indubbiamente, non è aiutato dagli infortuni, apparendo più volte indeciso su come determinare la partita, con i cambi, a gara in corso: “E vero, paga gli errori individuali e lui prova a recuperare con le due punte. Ma il bilancio inizia a essere negativo. Zaragoza quinto: perché?” (La gazzetta dello Sport)


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere dello Sport, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 5.64
Mancini 5.35
Ndicka 4.92
Hermoso 5.50
Celik 5.92
Cristante 5.50
Koné 6.00
Wesley 5.57
Pisilli 6.57
El Shaarawy 4.78
Malen 6.64

Pellegrini 7.35
Vaz 6.57
El Aynaoui 5.33
Zaragoza 4.66

Gasperini 5.50


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Mancini 5.5
Ndicka 5
Hermoso 5.5
Celik 5.5
Cristante 5.5
Koné 6
Wesley 5.5
Pisilli 7
El Shaarawy 5
Malen 7

Pellegrini 7.5
Vaz 6.5
El Aynaoui s.v.
Zaragoza s.v.

Gasperini 5.5


IL MESSAGGERO

Svilar 5
Mancini 5
Ndicka 4.5
Hermoso 5.5
Celik 6.5
Cristante 6
Koné s.v.
Wesley 5
Pisilli 7
El Shaarawy 4
Malen 6

Pellegrini 7
Vaz 7
El Aynaoui 6
Zaragoza 5

Gasperini 5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 5.5
Mancini 5.5
Ndicka 5
Hermoso 5
Celik 6
Cristante 5.5
Koné 6
Wesley 5.5
Pisilli 6.5
El Shaarawy 5
Malen 7

Pellegrini 7.5
Vaz 7
El Aynaoui s.v.
Zaragoza s.v.

Gasperini 6.5


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 5.5
Mancini 5
Ndicka 5
Hermoso 5.5
Celik 6
Cristante 5
Koné 6
Wesley 6
Pisilli 7
El Shaarawy 4.5
Malen 6.5

Pellegrini 7.5
Vaz 6.5
El Aynaoui s.v
Zaragoza s.v

Gasperini 5


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Mancini 5
Ndicka 4.5
Hermoso 5.5
Celik 6
Cristante 5
Koné s.v.
Wesley 5
Pisilli 5.5
El Shaarawy 5
Malen 6.5

Pellegrini 7
Vaz 6.5
El Aynaoui 5
Zaragoza 5

Gasperini 5.5


IL TEMPO

Svilar 6
Mancini 5.5
Ndicka 5.5
Hermoso 6
Celik 6
Cristante 5.5
Koné 6
Wesley 5.5
Pisilli 6.5
El Shaarawy 5
Malen 7

Pellegrini 7.5
Vaz 6.5
El Aynaoui s.v.
Zaragoza s.v.

Gasperini 5.5


IL ROMANISTA

Svilar 5.5
Mancini 6
Ndicka 5
Hermoso 5.5
Celik 5.5
Cristante 6
Koné s.v.
Wesley 6.5
Pisilli 6.5
El Shaarawy 5
Malen 6.5

Pellegrini 7.5
Vaz 6
El Aynaoui 5
Zaragoza 4

Gasperini 5.5