Juve muscolare con Koop in regia. Idea Yildiz nove

La terza via di Luciano Spalletti è, ormai, nota: squadra in viaggio lo stesso giorno della partita – accadrà anche stavolta – e allenamenti “invisibili” – gruppo, ieri, a riposo, ma sintonizzato – per recuperare un po’ di fiato ed energie da un appuntamento all’altro. […]

Settanta giorni dopo, Gasperini ha il centravanti che cercava (Malen), Spalletti una squadra da disegnare senza il suo regista (Locatelli) e in attesa di capire se nel disegno potrà esserci spazio anche per Bremer senza correre il rischio di comprometterne il pieno recupero. Primo: fuori dai giochi per squalifica Locatelli, avanza la candidatura di Koopmeiners in mezzo al campo con compiti di regia. Secondo: Bremer si è smarcato, ieri, dagli allenamenti “invisibili” per lavorare, in compagnia di Yildiz, alla Continassa con l’obiettivo di allontanare i cattivi pensieri e mettersi a disposizione del tecnico. Senza Locatelli, la Juventus prepara un centrocampo di muscoli e adrenalina: Koop più Thuram e McKennie, Miretti e Adzie pronti a dare una mano in corso d’opera. Muscoli per accettare la sfida che lanceranno i ragazzi di Gasperini, possesso campo, possesso delle zone più vulnerabili senza soluzione di continuità. […]

Settanta giorni dopo, la Juventus bussa alla porta della Roma per rimanere viva dentro alla corsa Champions: momento più complicato per affrontare i giallorossi, Spalletti non poteva certo attraversarlo. […]

Servità il pieno dei giri, a Yildiz e soci, per non battere in ritirata davanti ad un ostacolo, oggi, tra i più complicati per lo stato di forma che sta accompagnando la comitiva giallorossa: lo stesso Kenan avrebbe bisogno di risparmiare un po’ di metri per non perdere lucidità e, proprio per questo, non è escluso un suo utilizzo “diverso”, da falso nove, qualche passo più verso l’area, qualche scatto garantito in meno perché non costretto a rincorrere il terzino giallorosso. […]

(gasport)

La Champions passa anche per Bologna

Il rischio c’era e l’urna di Nyon non ha avuto pietà: il derby tra Bologna e Roma negli ottavi di Europa League si è materializzato ieri all’ora di pranzo e così il nostro calcio ha già una certezza, quella di perdere una squadra in Europa già dal prossimo turno. E rischierà grosso anche l’Atalanta, che in Champions League dovrà affrontare il Bayern, al comando della Bundesliga dall’agosto scorso e ora anche una delle candidate forti per la conquista del trofeo più ambito.

Gasperini voleva evitare il confronto con la squadra rossoblù e, ovviamente, avrebbe preferito trovare il Genk, magari infilandosi nella parte più debole del tabellone che porta alla finalissima di Istanbul. […]

La Roma, che è finita nella stessa parte del tabellone in cui ci sono il Porto, l’Aston Villa e lo Stoccarda, ha già affrontato tre derby in Europa. E l’ultimo nei quarti di Europa League lo, ha vinto nel 2024 contro il Milan, eliminato nella doppia sfida in calendario. Era andata male, invece, nel 1991 con l’Inter nella finale Uefa e con la Fiorentina in Europa League nel 2015. Ora il quarto appuntamento con il Bologna che avrà comunque un peso negativo sul ranking e sulla possibilità di conquistare il posto per una quinta squadra italiana in Champions. […]

(Il Messaggero)

Musica Maestri. Gasp contro Spalletti. Perchè c’è in palio qualcosa in più del quarto posto

Aggressività, pressione, recupero palla. Il tutto finalizzato ad andare subito di là, nella metà campo avversaria. O anche solo per restarci. Quella di domani sarà una Roma intelligente ma anche arrembante, nel pieno rispetto del credo di Gian Piero Gasperini. Che è uno che non specula mai, ma preferisce rischiare piuttosto che “conservare“. Ed allora contro la Juventus la Roma cercherà di assestare il colpo di grazia ai bianconeri, perché poi Gasp sa che portarsi a +7 su Spalletti (ma teoricamente potrebbe essere un potenziale +8, nel caso in cui la Roma riesca a ribaltare anche l’inerzia dello scontro diretto) sarebbe un passo decisivo per la qualificazione alla prossima Champions League. Insomma, Gasperini la partita se la giocherà per vincerla, non per pareggiarla. Perché questo fa parte del suo dna, del suo modo di vivere e intendere il calcio. […]

Difesa che domani dovrà cercare di tenere la squadra il più corta possibile, di aiutare nella costruzione con l’appoggio dei braccetti (soprattutto Mancini, che questo lavoro lo fa assai bene) in fase di possesso palla. E di limitare delle bocche da fuoco come Yildiz a sinistra e Conceiçao a destra. Ecco perché questa volta più che mai sarà importante anche l’apporto dei laterali di centrocampo (Celik a destra e Wesley a sinistra), che dovranno raddoppiare sugli attaccanti esterni della Juve e creare densità a ridosso dell’area di rigore per togliere spazi alle giocate dei due fantasisti di Spalletti.

La mossa a sorpresa, però, potrebbe essere quella di andare ad infoltire il centrocampo, inserendo magari uno come Pisilli, capace di ballare tra i due ruoli di trequartista e centrocampista. Gasp ci sta pensando su, anche perché l’azzurrino vive un momento di forma strepitoso e lasciarlo fuori sarebbe davvero un peccato. […]

E allora Gasperini proverà a portarla a casa proprio cusi: difesa allenta, centrocampo intenso e palla a Malen. Già, perché da quando è arrivato in Italia l’olandese non solo ha segnato 5 reti in 6 partite, ma ha anche tirato più di tutti (30 volte) e calpestato l’area di rigore come nessun altro, con 63 tocchi complessivi. Il che dà il termometro di quanto sia pericoloso e di come sia cambiata la Roma offensivamente con il suo arrivo. Prima si faticava ad entrare in area, adesso l’olandese praticamente ci vive dentro. Il che fa tutta la differenza del mondo. E Gasp gli chiederà proprio questo anche domani, quando nell’area bianconera ci sarà da far male agli avversari per una vittoria che varrebbe mezza Champions…

(gasport)

Gasp all’attacco della Juve match point Champions. Dybala scalda i motori

L’urna di Nyon ha deciso che agli ottavi di Europa League ci sarà il derby italiano con il Bologna. Andata al Dall’Ara il 12 marzo – ancora in forse la presenza dei tifosi della Roma – e ritorno all’Olimpico la settimana successiva. Ma per ora l’Europa può aspettare. Perché domani è primo marzo e tutte le attenzioni di Gasperini sono rivolte alla sfida con la Juventus. Un piccolo match point per la qualificazione alla prossima Champions League. Vincere contro i bianconeri vorrebbe dire confermare il terzo posto in classifica e allontanare sensibilmente gli uomini di Spalletti dai primi quattro posti. Più sette. Una distanza che Gasperini vorrebbe mettere tra sé e gli altri – in attcsa anchc di Atalanta e Como mo – per dettare il ritmo Champions e non rincorrere gli avversari come capitato negli ultimi anni alla Roma.

Attaccare, non difendere. Nonostante i giallorossi possano giocare la partita su due risultati. Ma è questo il momento di tentare il primo strappo, come nella più classica delle corse a tappe. […]

Per questo Gasperini ha accolto con soddisfazione la bella notizia arrivata da Paulo Dybala. Giovedì l’argentino ha aumentato i carichi di lavoro sul ginocchio dolorante e ieri ha effettuato tutto l’allenamento con il gruppo. La Joya contro i bianconeri vuole esserci e sta facendo di tutto per strappare una convocazione domani sera. Oggi nell’ultimo allenamento il test decisivo per vedere la risposta del ginocchio agli sforzi di ieri e misurare il livello di dolore percepito. Perché con Dybala è così. Le sue sensazioni sono la miglior diagnosi. […]

(La Repubblica)

Domani Roma-Juve per sfatare il tabù «big». In Europa c’è il Bologna

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Innestare un’altra marcia per dare un colpo di grazia alla Juventus e forse a tutta la corsa per la Champions League. Domani sera davanti alla Roma si presenta la chance di andare a più sette dai bianconeri, tenendo comunque un occhio attento al Napoli e al Como, che ha l’occasione di inserirsi in pieno nella mischia sfruttando il morbido impegno con il Lecce. Per scavare il solco con la squadra di Spalletti c’è però bisogno di una svolta nel big match e imboccare la giusta strada nel bivio per diventare grandi.

Quello degli scontri diretti è un tema che Gasperini si trascina dall’inizio della stagione, anche se nel girone di ritorno sono arrivati degli evidenti segnali di miglioramento. Nei confronti con Inter, Milan, Napoli e Juventus, le altre prime della classe, fin qui non è stata infatti realizzata neanche una vittoria. «Più che di mentalità dobbiamo fare un salto tecnico, c’è ancora una differenza», aveva detto alla vigilia dell’impegno al Maradona nel cercare di spiegare dei numeri che non possono essere casuali.

Anche contro Conte e i suoi è poi arrivato un pareggio, con la conquista del secondo punto nelle sei sfide giocate con le altre big. In generale le prestazioni della Roma in questo tipo di match non sono state così deludenti, ma poi spesso è mancato il guizzo soprattutto sotto porta. A spiccare è stato in particolare il fatto di aver siglato un unico gol in tutto il girone d’andata, arrivato proprio contro la Juventus a Torino. Il cambiamento nel nuovo anno c’è stato specialmente nella produzione offensiva, con i giallorossi che avrebbero potuto fare anche sei punti con Napoli e Milan per quanto visto.

Ora Gasp deve dare continuità nel rendimento e trovare il primo guizzo stagionale, puntando in particolare su Malen e su una ditesa che per numeri non ha eguali. Il piemontese può sorridere anche per il recupero di Dybala, una carta in più per battere Spalletti. Ieri l’attaccante argentino ha svolto il primo allenamento in gruppo dopo l’infiammazione al ginocchio che lo aveva tenuto fuori dalla trasferta di Atene. Le sensazioni sono state positive e la Joya non ha avvertito problemi. Prima di cantare vittoria per una sua convocazione bisognerà aspettare la rifinitura di oggi e l’ultima sgambata di domani mattina, dove Gasperini scioglierà gli ultimi dubbi di formazione. Compreso quello sullo stesso Dybala: l’allenatore ha già dimostrato in passato di poterlo mandare in campo anche in condizioni precarie. E ora la condizione atletica, per forza di cose, non può essere perfetta.

Ma la sicura assenza di Soulé induce a delle riflessioni: è meglio rischiare un Dybala non al 100% o puntare subito un altro esterno? L’altro argentino ed ex juventino è infatti ancora alle prese con lo stop per la pubalgia, anche se l’impressione è che il recupero non sia così lontano dopo un periodo di pausa di due settimane. Non ci sarà neanche Hermoso, che convive con il problema all leopsoas e non dà segnali di migliora-mento. Al suo posto Ghilardi, entrato in quel nucleo delle certezze di cui parla sempre il tecnico. Sperano in una maglia pure Venturino e Pisilli. Al di là delle scelte di formazione la Roma ora deve davvero dimostrare il suo valore.

Il sorteggio «pesca» un derby col Bologna

IL TEMPO (G. TUCHETTI) – Sarà derby italiano agli ottavi di finale di Europa League. La Roma poteva pescare una tra Bologna e Genk e le urne di Nyon hanno sancito la doppia sfida con gli uomini di Vincenzo Italiano. La gara d’andata è in programma giovedì 12 marzo al Dall’Ara (ore 18:45) tra gli impegni di campionato con il Genoa a Marassi (domenica 8 marzo, ore 18) e con il Como al Sinigaglia (domenica 15 marzo, ore 18). Il ritorno si giocherà all’Olimpico giovedì 19 marzo (ore 21), tra la sfida con la squadra di Cesc Fabregas e il match casalingo con il Lecce (domenica 22 marzo, ore 18). In caso di passaggio del turno, la Roma affronterà una tra Aston Villa e Lille ai quarti di finale.

«Con il derby italiano si rischia di perdere il fascino della competizione europea – ha commentato il ds Massara ai microfoni di Sky Sport dopo il sorteggio -. Saranno comunque due bellissime partite, con una posta in palio elevata. Il Bologna è una squadra forte e in salute, che sta tornando sui livelli delle ultime stagioni. Il rammarico è per il ranking». L’Italia, infatti, è certa di perdere una squadra agli ottavi, vedendo cosi ridotte le possibilità di avere un quinto club in Champions il prossimo anno.

La squadra giallorossa, comunque, esce con un piccolo vantaggio dal sorteggio. Per tutto il mese di marzo, infatti, eviterà viaggi all’estero che tolgono energie preziose.

Roma e Bologna si sono già affrontante in questa stagione – all’Olimpico – nella prima giornata di campionato. Era l’esordio sulla panchina giallorossa di Gian Piero Gasperini, che si portò a casa i tre punti grazie al gol di Wesley.

Da sciogliere il nodo legato alla possibilità dei tifosi romanisti di seguire la squadra al Dall’Ara per la gara d’andata. Lo scorso 20 gennaio, il Ministero dell’Interno ha imposto il divieto di trasferta ai tifosi giallorossi (ristretto ai residenti nella Capitale dal TAR) fino al termine della stagione in corso. Un provvedimento adottato in seguito agli scontri – avvenuti il 18 gennaio con alcuni sostenitori della Fiorentina sull’autostrada Al, nei pressi di Bologna, tenendo conto anche dei gravi precedenti in Italia e all’esterno. Spetterà al Viminale decidere se concedere una deroga per l’impegno europeo (come vuole l’Uefa) oppure se mantenere il pugno duro.

Per la quarta volta nella sua storia, la Roma sarà impegnata in un derby italiano in Euroderby. Il ricordo più recente, nonché l’unico favorevole, è il doppio confronto con il Milan nel 2021. La squadra allenata all’epoca da Daniele De Rossi conquistò la semifinale di Europa League, vincendo sia all’andata che al ritorno. Nel 2015, invece, la Roma di Rudi Garcia fu eliminata agli ottavi di Europa League dalla Fiorentina. E, poi, la finale di Coppa UEFA – andata e ritorno – persa con l’Inter nel 1991.

Ritorna Dybala. Ma Gasp prepara la sorpresa


Tutta la settimana a chiedersi chi sarà il partner di Malen e poi, quando si rivede in campo Dybala e la risposta sembra scontata, ecco che Gasp mischia nuovamente le carte. Non Paulo – che ancora è alle prese con le proprie sensazioni (a Trigoria non dimenticano la settimana pre-Napoli quando l’argentino si era allenato regolarmente cinque giorni per poi alzare la bandiera bianca il sabato) e punta a strappare la convocazione – non Zaragoza, forse nemmeno Venturino (che rispetto ai primi due è quello che lo ha convinto di più), ma una mossa a sorpresa. Per carità, premettiamolo a scanso d’equivoci: la settimana senza impegni serve proprio per sperimentare situazioni di gioco volte poi a esser riproposte in partita. […]

Per intenderci: di nuovo 4-2-3-1 con Niccolò a sinistra, Cristante in mezzo e Pellegrini a destra. Ad oggi, è una possibilità. Se dal via o in corsa lo capiremo soltanto domani, perché è difficile che Gasp all’ora di pranzo in conferenza stampa si lasci sfuggire qualcosa. Di sicuro, l’idea di giocare con un centrocampista in più lo stuzzica. […]

Si tratta quindi una partita a scacchi, dove l’ultima mossa potrebbe arrivare paradossalmente quando Gasp avrà la certezza sull’undici iniziale della Juventus. Anche perché poi in panchina, eventualmente, ci sarebbe la possibilità di cambiare l’inerzia della partita o la squadra in corsa inserendo Venturino, Zaragoza, Dybala e/o forse il redivivo El Shaarawy. Una gara che si preannuncia ricca di duelli anche se per la Roma sono due gli uomini dai quali guardarsi: Yildiz e McKennie.

Per loro sono pronti Mancini e Cristante. Ma anche in questo caso, dipende dall’assetto dei giallorossi. Unica certezza? Domani non ci si annoierà.

(Il Messaggero)

Veloccia (assessore all’urbanistica): “La prima pietra il prossimo anno in tempo per gli europei Uefa 2032”

IL MESSAGGERO (F. Magliaro) – Maurizio Veloccia, assessore all’urbanistica, spiega la delibera sullo stadio della Roma approvata ieri in Giunta. Assessore, partiamo dalla parte finale della delibera che avete approvato in giunta. Si legge che il Comune vuole “potenziare ulteriormente l’offerta di parcheggi” e prevede di farlo usando “parte dei proventi derivanti dal versamento da parte del richiedente del costo di costruzione per la realizzazione di parcheggi nell’area di riferimento dello stadio“. E poi, che si prevede “di integrare il Piano Urbano dei Parcheggi attraverso l’inserimento di nuove aree da individuare nell’area di riferimento con successivi specifici atti“.

Letta così, qualcuno potrebbe essere portato a pensare che i parcheggi previsti non siano sufficienti.
No, no, i parcheggi bastano. I parcheggi, come dimostrano gli studi di traffico depositati, sono sufficienti tanto dal punto di vista normativo che da quello gestionale“.

E allora, perché questo passaggio?
Perché è chiaro che noi lì, a Pietralata, immaginiamo uno sviluppo complessivo dell’area. Di conseguenza, la realizzazione di ulteriori parcheggi pubblici per noi è comunque importante“.

Tradotto?
Tradotto: a prescindere dallo stato, noi vogliamo utilizzare le ulteriori risorse che verranno versate a
Roma Capitale da As Roma anche per ampliare la disponibilità dei parcheggi a partire dalla prossima delibera sul Piano Urbano Parcheggi
“.

Previsioni sul voto in aula? Quando?
La previsione è di andarci in tempi brevi. Ma, ovviamente, è una competenza dell’Assemblea capitolina. Ci saranno le commissioni che analizzeranno le relazioni che abbiamo allegato, però io credo che ci sia una grande attesa da parte di tutti affinché si possa passare affinché si possa passare alla fase finale del progetto che è proprio quella della conferenza dei servizi decisoria“.

Quindi?
Quindi, penso che di fronte al lavoro fatto dagli uffici di verifica dell’ottemperanza, oggi noi siamo chiamati a esprimere un voto rapido per arrivare alla conferenza di merito decisoria, dove poi verranno ovviamente fatte tutte le analisi tecniche nel merito di ogni singola soluzione individuata dalla Roma e si arriverà poi al disegno finale del progetto e finalmente alla prima pietra che vogliamo con la possibilità di essere posta l’anno prossimo, nel 2027“.

Insomma, in tempo per le prossime elezioni comunali, come qualcuno malignamente insinua?
No, in tempo per i campionati europei Uefa 2032: se vogliamo che lo stadio della Roma sia parte del dossier italiano per il 2032, ci sono dei tempi molto stringenti.
Che sicuramente il commissario potrà aiutare a comprimere un po. Noi abbiamo fatto il nostro lavoro perché in pochissime settimane abbiamo fatto un’istruttoria di oltre 500 elaborati tecnici. Si tratta di un lavoro lunghissimo, complesso, molto più complesso, ovviamente di quello fatto a suo tempo sullo studio di fattibilità iniziale: si è trattato di un lavoro molto delicato sia sulla parte sia tecnica che su quella economico-finanziaria”
.

Maggioranza compatta? O ci sono consiglieri col mal di pancia?
Chiunque faccia l’amministratore a Roma sa che un progetto che porta un investimento di un miliardo con un indotto che cuba una cifra tripla, non si possa fermare per qualche retropensiero e che in una città intelligente si debba fare di tutto perché questo progetto si realizzi“.

Ricapitolando: voto molto a breve e niente tentennamenti.
Lo stadio della Roma non sarà solo un impianto sportivo moderno e dedicato ai tifosi, ma un vero e proprio nuovo polo urbano che arricchirà la città e contribuirà alla riqualificazione del quadrante di Pietralata. Abbiamo dimostrato la volontà e la capacita di lavorare per lo sviluppo e il futuro della città. Da quando abbiamo ricevuto il dossier non abbiamo perso tempo e abbiamo agito con determinazione per concludere l’istruttoria in poche setti-mane. Ringrazio, in proposito, tutti gli ufficio per il grande impegno profuso. Adesso siamo pronti per portare il provvedimento in Aula e per fare in modo che, al più presto, possa avviarsi finalmente l’iter finale del percorso con l’approvazione in conferenza di servizi“.

Stadio della Roma, ok dalla giunta Gualtieri: “Entriamo nel futuro”

È il tempo dei paroloni: “La Giunta ha approvato la proposta di delibera per la presa d’atto della verifica di ottemperanza del Progetto di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) del nuovo stadio della As Roma nell’area di Pietralata alle condizioni, prescrizioni e raccomandazioni stabilite con la dichiarazione di pubblico interesse del maggio 2023“. Traduciamo dal burocratese capitolino alla lingua corrente: la Giunta Gualtieri ha dato l’ok allo stadio della Roma di Pietralata. Il progetto definitivo (il Pfte citato nella nota di Palazzo Senatorio) adempie (ottempera) a tutte le prescrizioni che il Comune aveva emanato al progetto preliminare. Gli uffici hanno completațo la verifica e quindi il testo ora passa al voto in Consiglio comunale. Questo significa che, il testo va oggi alla conferenza dei capigruppo in consiglio perché sia inserito nel calendario dei lavori d’aula per poi essere discusso nelle commissioni: sono 6 (Urbanistica, Mobilità, Lavori pubblici, Ambiente, Sport e Patrimonio) e verranno convocate, molto probabilmente, in sedute congiunte a 2 a 2. A Palazzo Senatorio sperano (nessuno lo dice ufficialmente ma Radio Campidoglio non tace mai) di riuscire a votarlo già il 5 ma è davvero un margine temporale molto molto ristretto. (…) Se per il 5 marzo non dovesse arrivare il voto, a quel punto è probabile uno slittamento alle sedute del 17 o 19 marzo.
Poco male. Anche perché, in realtà, questa è una delibera
“blindatissima” e non tanto da un punto di vista politico (lo sono tutte, alla fine, sotto questo aspetto) ma perché è un testo non modificabile. (…) La nota stampa diffusa dal Campidoglio nel pomeriggio di ieri ripercorre i punti salienti del progetto stadio. Ventisette ettari di area complessiva; 11,6 dei quali destinati a verde pubblico e 3,5 a piazze e percorsi pedonali, per un totale di circa 15 ettari di spazi pubblici scoperti. L’intervento configura un nuovo polo urbano e un’infrastruttura multifunzionale, progettata per essere fruibile durante tutto l’anno, anche al di fuori degli eventi sportivi. Lo stadio avrà una capienza di 60.605 posti, con una curva da 23.000 posti tra le più grandi d’Europa. Il complesso ospiterà funzioni aperte alla città: un museo di 1.600 mg, un fan store di 1.800 mq, 30 punti vendita, 245 mq per il bar del parco e 21.000 mq destinati ad hospitality e attività congressuali (Mice). Il progetto prevede la realizzazione di due aree grandi verdi integrate nel sistema urbano: il parco dello stadio e il parco centrale, il primo da 6,7 ettari e il secondo da 6,9. Sul fronte della mobilità e della sosta sono previsti 91.426 mq di parcheggi pubblici e privati a uso pubblico, tra strutture interrate (fruibili anche nei giorni senza eventi), parcheggi a raso e multipiano, oltre a tre velostazioni. (…) Il sistema ciclopedonale collegherà l’area alla rete esistente e alla stazione Tiburtina. Sono previste una pista ciclabile lungo l’asse nord-sud, tre velostazioni (Monti Tiburtini, comparto Istat, via Achille Tedeschi) e 3.582 posti bici, oltre a due passerelle ciclopedonali verso la stazione Tiburtina. (…) L’investimento complessivo da parte della As Roma ammonta a 1.047,79 milioni di euro (più
Iva), di cui 696,37 milioni destinati alla realizzazione dello stadio e la restante quota alle opere di urbanizzazione e ai costi di costruzione. (…) Dopo l’approvazione definitiva dell’Assemblea capitolina, il progetto sarà sottoposto al procedimento autorizzatorio unico regionale, comprensivo della valutazione di impatto ambientale e della Conferenza dei servizi decisoria. “Oggi per Roma è una giornata importante. Il nuovo stadio della As Roma non è solo un impianto sportivo: è un progetto che parla di futuro, di rigenerazione e di fiducia nella capacità della città di realizzare opere di qualità, riqualificando un intero quadrante come Pietralata. Abbiamo lavorato con determinazione perché questo percorso arrivasse fin qui e continueremo a farlo con lo stesso impegno. È una scelta che guarda avanti e che rafforza la credibilità e la capacità di Roma di portare a termine interventi strategici per la città“, dichiara il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

(Il Messaggero)

Vlasic vuole rinnovarema attenti alla Roma

Roberto D’Aversa si aggrappa al suo Diez per rilanciare il Toro e acciuffare la salvezza il prima possibile. Nikola Vlasic quest’anno sta brillando come mai nelle precedenti stagioni in granata. Motivo per cui da qualche mese ha iniziato a indossare pure la fascia da capitano. (…) Atteggiamenti da leader che lo rendono sempre più un punto di riferimento per compagni e tifosi. Al netto di tutto ciò, però, non è ancora arrivata la fumata bianca col Toro per il rinnovo del contratto fino al 2028 con opzione per il 2029. (…) Nel frattempo su Vlasic ha messo gli occhi anche Gian Piero Gasperini. Al tecnico – in caso di qualificazione alla prossima Champions League – non dispiacerebbe avere alle proprie dipendenze il fantasista croato per puntellare il ruolo di coloro che devono supportare le punte. Tanto che dalla Capitale sono arrivate le prime chiamate esplorative nei confronti dell’entourage del classe 1997, che potrebbe andare a rimpiazzare Pellegrini ed El Shaarawy. Entrambi, infatti, sono in scadenza e i rispettivi rinnovi di contratto restano in alto mare. Ecco perché la Roma tiene d’occhio gli sviluppi in casa granata in merito al futuro di Nikola. (…) Il Torino farebbe bene a blindarlo in fretta, onde evitare di trovarsi invischiato in possibili quanto pericolose tentazioni di mercato. Anche perché i numeri parlano chiaro: con 6 gol segnati e 3 assist vincenti ci sono pochi centrocampisti in Serie A decisivi e determinanti come Vlasic.

(Tuttosport)