Cristante a Ranieri: “Con lui fatto un percorso bellissimo, va ringraziato”

Bryan Cristante è tornato a esprimersi su livelli d’eccellenza, mettendosi alle spalle il recente periodo di appannamento e dominando il centrocampo al fianco di El Aynaoui. Al termine del match, il mediano ha ribadito l’ambizione del gruppo: “Dobbiamo credere al quarto posto, siamo arrivati fino a questo punto. È difficile, di sicuro, la Juventus è una grande squadra, però finché abbiamo la possibilità dobbiamo provare a stare lì attaccati. Abbiamo visto che il campionato riserva anche sorprese, non si sa mai”.

(…) Cristante ha poi dedicato un pensiero a Claudio Ranieri dopo l’addio: “Il mister è una grande figura e un grande allenatore. Gli mandiamo un grande saluto. Con noi ha fatto un bellissimo percorso, non possiamo che dargli un grande abbraccio e ringraziarlo”.

(…) Sul fronte infermeria, si registra preoccupazione per le condizioni di Celik, sostituito a fine primo tempo per un fastidio al flessore che andrà monitorato nei prossimi giorni. In vista della Fiorentina, Gasperini dovrà rinunciare allo squalificato El Aynaoui, ma ha annunciato il possibile rientro di Manu Koné, sperando che non sorgano ulteriori complicazioni nel rapporto tra lo staff tecnico e quello medico.

(corsera)

Due sorrisi per Gasp

La forza del gruppo si vede nei momenti difficili. Al Dall’Ara la Roma dimostra compattezza, seguendo alla perfezione le direttive di Gasperini e centrando una vittoria che la porta a soli due punti dalla Juventus. Il successo è firmato dai due uomini simbolo del mercato: Donyell Malen, intuizione di Gasp a gennaio, e Neil El Aynaoui, scommessa estiva di Massara. Per una notte, allenatore e direttore sportivo possono celebrare insieme un risultato che spegne i veleni delle ultime settimane.

(…) L’olandese si conferma il trascinatore assoluto con l’undicesimo gol in 14 partite di campionato. Solo Balotelli, dal 2002, ha segnato di più arrivando a stagione in corso. Grazie a lui, la Roma ritrova un successo esterno che mancava da 97 giorni. Gasperini lo ha convinto a lasciare la Premier League promettendogli il ruolo di centravanti puro, e i risultati gli stanno dando ragione.
“È molto bello aiutare la squadra a segnare. Penso che qui abbiamo fatto una bella partita”, ha dichiarato Malen a fine gara. Anche il tecnico si è mostrato entusiasta: “Difficile aspettarsi, in partenza, certi numeri. Sapevo fosse un giocatore ideale e non c’era nessun dubbio anche sul ruolo. (…) Ero convinto che facesse al caso nostro. Ed è un giocatore che ci ha alzato molto il livello del gioco”.

(…) Il centrocampista marocchino festeggia la sua prima rete in Serie A, chiudendo di fatto i conti già nel primo tempo. Dopo un inizio d’anno sottotono, influenzato dalle fatiche fisiche ed emotive della finale di Coppa d’Africa, Neil sembra essere tornato ai livelli di novembre. “Quando sono tornato a Roma è stato più difficile per me. Ma ora mi sento bene e cerco di aiutare la squadra in questo finale”, ha spiegato il calciatore, ribadendo il suo legame con il club: “Qui sto alla grande e lavoro con giocatori di alto livello”.
Gasperini ha sottolineato il valore umano e tecnico del ragazzo: “A parte l’inserimento iniziale, dal mese di novembre aveva fatto bene. (…) Poi è andato in Coppa d’Africa. È arrivato in finale e l’ha pagata a livello fisico ed emotivo. (…) Ho sempre detto che è un ragazzo sano e positivo. Ha sempre lavorato con tranquillità e ha fatto un’ottima partita”. Nonostante la grande prestazione, El Aynaoui sarà costretto ai box contro la Fiorentina a causa di un’ammonizione rimediata durante il match.

(Repubblica)

La Roma mette pressione. Malen è la medicina di Gasperini

Donyell Malen è diventato il vero fattore della Roma: con 11 reti in sole 14 presenze dal suo debutto a gennaio, l’olandese sta scalando la classifica marcatori a ritmi impressionanti. Al Dall’Ara ha impiegato solo sette minuti per scardinare la difesa di Italiano, trascinando i compagni in una partita giocata a ritmi altissimi. Grazie alle sue giocate, la squadra è tornata a concentrarsi sul campo, mettendo da parte per novanta minuti le tensioni interne. (…) Il successo per 2-0 rappresenta l’ultima chiamata per l’Europa che conta: i giallorossi sono ora a meno due dalla Juventus. “Non considerateci spacciati, non siamo morti”, ha commentato un Gasperini soddisfatto per una vittoria in trasferta che mancava da oltre tre mesi.

(…) Nella prestazione maiuscola di Bologna brilla l’intesa tra Malen ed El Aynaoui, capaci di scambiarsi vicendevolmente l’assist per il gol. È un incrocio di destini particolare: se la punta è stata un’esplicita richiesta di Gasperini, il marocchino era stato inizialmente motivo di attrito tra l’allenatore (che preferiva altri profili) e la dirigenza. Oggi, però, entrambi sembrano pilastri fondamentali per la Roma che verrà.

(…) Sul fronte societario, Gasperini emerge come il trionfatore assoluto dopo l’allontanamento di Claudio Ranieri da parte dei Friedkin. Il tecnico ha preso la parola nel pre-partita al posto del ds Massara, dettando chiaramente le condizioni per il futuro: “Ho idee precise per far crescere questa squadra e ringrazio la società potente che può fare grandi cose. Ho delle responsabilità ed è giusto che io venga accontentato”. Dopo l’addio di Ranieri, le prossime valutazioni del mister potrebbero riguardare proprio la direzione sportiva e la gestione dello staff medico.

(corsera)

Finito l’incubo trasferta. Roma più forte dei veleni con El Aynaoui e Malen

Il rettangolo verde si rivela l’unico rimedio contro le tensioni di Trigoria. Al Dall’Ara, la Roma supera 2-0 il Bologna grazie a una prestazione magistrale di Donyell Malen, autore di un gol e un assist per El Aynaoui. Il successo mantiene intatto il sogno Champions, con la Juve quarta distante solo due lunghezze (…) nonostante il terremoto societario che ha portato all’addio di Claudio Ranieri e alla rottura, a breve, tra Gasperini e il direttore sportivo Massara.

(…) In un clima di “basso profilo” per la dirigenza, con Massara presente ma in silenzio, è Gasperini a prendersi totalmente la scena mediatica. Il tecnico ha rivendicato la centralità di società e tifosi, trovando manforte nelle parole di Gianluca Mancini: “La Roma è sopra tutto”. Il gruppo si è dimostrato impermeabile agli scossoni esterni, confermando totale fedeltà all’allenatore nonostante una settimana movimentata fuori dal centro sportivo.

La marcia giallorossa è guidata da un Malen da record: dal 2001 a oggi, nel mercato di riparazione, solo Balotelli ha avuto un impatto realizzativo superiore all’olandese. (…) Tra le note più liete della serata spicca il ritorno di Paulo Dybala, tornato a calcare il campo tre mesi dopo l’ultima volta. Ora la missione è chiara: centrare il “jackpot” vincendo le restanti quattro partite contro Fiorentina, Parma, Lazio e Verona. Gasp è pronto a giocarsi il tutto per tutto, assumendosi ogni responsabilità sulla gestione tecnica.

(Repubblica)

Far dimenticare Ranieri e credere alla Champions: Gasperini è ripartito

La Roma di Gasperini risponde sul campo con una vittoria netta per 2-0 al Dall’Ara, restituendo al Bologna lo “sgarbo” dell’eliminazione europea e continuando la rincorsa al quarto posto. Protagonista indiscusso ancora una volta Donyell Malen, che con il suo decimo centro in 13 gare si conferma l’acquisto azzeccato del mercato invernale. La serata ha regalato sorrisi anche per il ritorno in campo di Paulo Dybala, rivisto nel finale dopo tre mesi di stop.

(…) Nonostante la settimana turbolenta caratterizzata dall’addio burrascoso di Claudio Ranieri e dalle voci sulla futura partenza del ds Massara, Gasperini ha sottolineato la compattezza del gruppo: “Fuori da Trigoria è stata una settimana movimentata, dentro no. Mi prendo le responsabilità sulla parte tecnica e ringrazio la proprietà per la fiducia”. Il tecnico ha poi ribadito la sua ambizione di incidere profondamente sul futuro del club: “Ho idee su come alzare il livello tecnico e la forza della Roma (…) è giusto che io abbia credibilità e venga soddisfatto”.

(…) Sul campo, la sfida è stata indirizzata già nel primo tempo grazie a un proficuo scambio di cortesie tra Malen ed El Aynaoui: il marocchino ha servito l’assist per il vantaggio dell’olandese, venendo poi ricambiato dal cross dello stesso Malen per il definitivo 2-0. Il Bologna, apparso spaesato dalle novità tattiche di Italiano, ha colpito una traversa con Orsolini nella ripresa senza però mai impensierire realmente una Roma solida e veloce, che ha controllato il match fino al fischio finale.

(Repubblica)

Bologna-Roma: la moviola dei quotidiani. Partita semplice per Di Bello

Una buona direzione quella di Di Bello in Bologna-Roma. Partita abbastanza facile, senza nessun episodio dubbio, il direttore di gara è bravo a lasciare il vantaggio nel gol romanista


GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6.5

Al 3′ contatto Mancini-Castro in area: il romanista usa il fisico, giusto lasciare correre. Regolare il primo gol della Roma, anzi bravo Di Bello a far proseguire l’azione sul fallo di Lucumi su Wesley. A inizio secondo tempo Hermoso su Orsolini: primo giallo della partita. Al 56′ presunto mani di Wesley in area, ma tutto fermo per un fuorigioco di Orsolini. Al 66′ Rensch su Zortea, giusto il giallo, il rosso sarebbe stato eccessivo. Al 69′ Wesley-Heggem: troppo poco per il rigore.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Partita con pochi episodi per Di Bello, bravo nel concedere immediato vantaggio sulla rete dello 0-1. Il Bologna ha protestato per un paio di episodi in area della Roma.
Alla fine l’ha chiusa con 26 falli fischiati e 3 ammoniti, tutti in casa Roma: Hermoso paga non tanto il fallo su Orsolini (c’è soprattutto pallone), ma quello precedente su Castro. Protesta subito l’argentino: corpo a corpo con Mancini, più un’azione di disturbo che un fallo vero e proprio, Di Bello è dietro i due e lascia proseguire. Più complicato il secondo episodio: Wesley e Heggem si tengono, ma il rossoblù è in vantaggio e Wesley lo tiene per il braccio destro. L’arbitro fa proseguire, il VAR supporta la sua decisione, qualche dubbio resta. Tocco con il braccio sinistro di Wesley su un pallone che stava ricadendo dopo un contrasto con Orsolini: punibile? Il fuorigioco dell’esterno del Bologna sul tiro di Odgaard (è oltre Hermoso) risolve il dilemma. Tutto regolare sulla rete che ha spaccato la partita, quello di Malen: al momento del passaggio di El Aynaoui c’è Heggem che tiene tutti in gioco. In APP, buon vantaggio, era netto il fallo di Lucumi su Wesley, Di bello fa proseguire, arriva la retee.


MESSAGGERO – VOTO 6

Gara facile da arbitrare, Di Bello è bravo a non ergersi a protagonista. Poche le situazioni critiche, vede bene sulla presunta trattenuta di Wesleya Heggem (che non c’è). Forse il giallo a Hermoso è eccessivo


IL ROMANISTA – VOTO 6

Tutto facile per Marco Di Bello al Dall’Ara. Nel primo tempo la Roma schiaccia il Bologna e non succede praticamente nulla. Pochi gli episodi rilevanti, tutti nel secondo tempo: pronti via, Hermoso è ammonito per un intervento da palla e gamba su Orsolini. Il Bologna chiede poco dopo un rigore per un tocco di mano di Wesley su una palla alzata a campanile, ma Orsolini è in fuorigioco. Al 20′ Rensch duro su Zortea rimedia l’ammonizione (dopo il vantaggio inizialmente concesso). Tre minuti dopo El Ayanaoui sul vertice sinistro dell’area di rigore sgambetta Rowe in potenziale occasione pericolosa. Il giallo è pesante: salterà Roma-Fiorentina.

IL PUNTO DELLA DOMENICA – POLVEROSI: “Italiano ha sbagliato a cambiare il modulo…” – CARMELLINI: “La Roma resta in scia, ma occhio alla Lazio che potrebbe rubarle il posto”

La Roma esce dal Dall’Ara vittoriosa, con molti meriti, ma anche qualche demerito del Bologna e, soprattutto, di ItalianoIl Bologna ha sbagliato soprattutto perché il suo allenatore, per la prima volta da quando guida i rossoblu, ha deciso di cambiare sistema per mettersi sullo stesso piano del suo rivale. Ma la Roma è abituata a giocare con la difesa a tre, con un centravanti e due ali (o fac-simile) ai lati; il Bologna no, ha nella testa un altro tipo di movimento. Così è successo che con una semplice mossa (Malen arretrato con Soulé e Pisilli più avanti) Gasperini ha dato scacco matto a Italiano” scrive Albert Polverosi sulle colonne del Corriere dello Sport. Tiziano Carmellini de Il Tempo si è concentrato, invece sulle qualificazioni alle coppe europee, ricordando che, con la Lazio in finale di Coppa Italia, sarà importante arrivare più in alto possibile “Ma la Roma spera e intanto non molla, resta in scia ben sapendo che, con una finale di Coppa Italia ancora da giocare, sarà importante chiudere più in alto possibile. Chiaro che l’obiettivo era e resta la qualificazione alla prossima Champions League, alias il quarto posto, ma mai come quest’anno arrivare quinti potrebbe essere decisivo rispetto al sesto posto: normalmente entrambi qualificherebbero all’Europa League


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. VOCALELLI – GAZZETTA DELLO SPORT
La corsa per la champions è insomma ancora aperta. Almeno fino a questa sera, quando scopriremo cosa accadrà tra Milan e Juventus. Perché un successo rossonero e in fondo anche un pareggio, lascerebbero comunque la Roma in scia: con due o tre punti di vantaggio, i bianconeri non potrebbero sentirsi al sicuro.
Bisogna dare atto alla Roma di aver tenuto aperto più di uno spiraglio. (…) Magari perché la scelta di puntare su Gasperini, come si è sussurrato in queste ore, ha finito per accontentare anche la squadra. La Roma, più semplicemente, a Bologna ha recuperato Wesley, ha potuto contare sulla difesa titolare, ha capitalizzato la serata di grande ispirazione di El Ayanoui e soprattutto si è identificata per l’ennesima volta in FenomeMalen, per fare un gioco di parole. (…) Dalla corsa Champions, naturalmente, non bisogna escludere neppure il Como, che oggi proverà a restare a braccetto della Roma. Il suo impegno non è però per nulla facile, contro il Genoa di De Rossi. Che, sempre al di là della letteratura, giocherà per sé e solo indirettamente per fare magari un favore alla “sua” Roma. Potrà magari ripensare alla sua avventura giallorossa finita in tempi così brevi – per qualche divergenza sul mercato – rispetto alla centralità che Gasp ha conquistato. Cambiano i tempi e a volte, anche nel calcio, bisogna avere la fortuna di capitare al posto giusto – e quello per DDR era l’ideale – ma anche al momento giusto. Questo, però, è un altro discorso.


A. POLVEROSI – CORRIERE DELLO SPORT
Atterraggio morbido, con tanto di applausi dei passeggeri, dopo le terribili turbolenze in alta quota. Alla Roma serviva una partita così, con una vittoria così. (…) La squadra ha seguito alla lettera l’invito della sua gente e a Bologna ha giocato una partita seria dall’inizio alla fine. All’inizio l’ha vinta, alla fine l’ha gestita. Quello che è successo a Roma in queste due tafazziane settimane lascerà una lunga scia di veleni, ma una risposta del genere aiuta. (…) La Champions non è scappata, il Como è sotto di tre punti e questo pomeriggio gioca a Marassi contro il Genoa di De Rossi, la Juve è sopra di due e stasera gioca a San Siro contro il Milan. Può ancora succedere. Il Bologna ha sbagliato tutto il primo tempo, ovvero i 45 minuti in cui si è deciso la partita. (…) Il Bologna ha sbagliato soprattutto perché il suo allenatore, per la prima volta da quando guida i rossoblu, ha deciso di cambiare sistema per mettersi sullo stesso piano del suo rivale. Ma la Roma è abituata a giocare con la difesa a tre, con un centravanti e due ali (o fac-simile) ai lati; il Bologna no, ha nella testa un altro tipo di movimento. Così è successo che con una semplice mossa (Malen arretrato con Soulé e Pisilli più avanti) Gasperini ha dato scacco matto a Italiano. (…) I demeriti del Bologna sono stati evidenti, però mai pari ai meriti della Roma e soprattutto di quel fenomeno di centravanti. Malen è un libro da portare a Coverciano: leggete le sue pagine e capirete come deve giocare un centravanti. Certo, il gol e l’assist di esterno lo eleggono come migliore in campo, ma sono i suoi movimenti che ogni giovane centravanti dovrebbe imparare a memoria. Sotto questo aspetto a noi ricorda Alberto Giardino ai tempi del Parma, della Fiorentina e della Nazionale: nei movimenti era un maestro. E poi, guarda un po, anche uno del mercato di Massara è stato protagonista al Dall’Ara, il marocchino El Aynaoui, pure per lui gol e assist e grande prestazione. Questione di feeling… (…) In ogni caso c’è da scommettere che da qui alla fine Italiano non si ripresenterà più con la difesa a tre. Non è roba sua.


T. CARMELLINI – IL TEMPO
Serviva un segnale e dopo lo show societario al quale
abbiamo assistito nei giorni scorsi, la squadra ha risposto sul campo dimostrando di essere riuscita a restar fuori dalla «rissa». Non c’è stato nemmeno bisogno di schierarsi perché la diatriba è volata molto più alta delle teste dei calciatori rimasti fuori del round a porte aperte tra l’ormai ex senior advisor e il tecnico giallorosso. La parola fine in realtà era stata scritta dagli stessi interpreti, ma c’era il timore che lo scossone potesse disturbare questo finale di stagione che lascia ancora tutto aperto. Certo, la Juve rimane due punti avanti e stasera se la dovrà vedere contro il Milan: non certo una passeggiata… anzi. Ma la Roma spera e intanto non molla, resta in scia ben sapendo che, con una finale di Coppa Italia ancora da giocare, sarà importante chiudere più in alto possibile. Chiaro che l’obiettivo era e resta la qualificazione alla prossima Champions League, alias il quarto posto, ma mai come quest’anno arrivare quinti potrebbe essere decisivo rispetto al sesto posto: normalmente entrambi qualificherebbero all’Europa League. Quest’anno invece, qualora la Lazio vincesse la Coppa nazionale, i posti rimanenti per I’Europa League non sarebbero più due ma uno solo e, automaticamente, il sesto classificato in campionato andrebbe a giocare «solo» la Conference League. Per i giallorossi sarebbe un doppio smacco: fuori dalla seconda competizione europea, e per giunta per mano della Lazio. Un incubo che i tifosi della Roma non vogliono nemmeno prendere in considerazione. Alla Roma restano quindi quattro partite per provare il colpaccio e comunque (ipotesi al ribasso) lasciare dietro il Como che oggi se la vedrà con De Rossi: i giallorossi si aspettano una mano anche da lui.

I VOTI DEGLI ALTRI – Malen “semplicemente imprendibile”, El Aynaoui “esplosività fisica e buona prestazione”. Wesley “bentornato”, Gasperini “torna a sorridere”

Un buon primo tempo nel segno di Malen (che va vicino al gol almeno altre due volte) ed El Aynaoui basta alla Roma per passare al Dall’Ara, il Bologna, sconfitto 2-0 prova a rispondere nel secondo tempo, senza però creare troppi problemi ai giallorossi (pericolosa solo con la traversa di Orsolini), che non creano più nulla, ma gestiscono la partita. Nonostante la grande prova di Wesley ed El Aynaoui il migliore è sempre lui, il trascinatore dei giallorossi in questa seconda parte di stagione, Donyell Malen (7.71)Difficile aggiungere altro: è da quattro mesi in Italia ma nessuno ha capito ancora come arginarlo. E lui continua a segnare: con quello di ieri sono 11 in campionato. Potevano essere 12 con un’azione fotocopia ma davanti a Ravaglia spreca due volte: prima tirando a lato e poi, con il sinistro, facendosi contrastare il tiro da Heggem. Una notizia anche questa. Per rifarsi regala l’assist del 2-0 a El Aynaoui (con l’azione che era partita a metà campo sempre grazie ad un suo tocco). Semplicemente imprendibile” (Il Messaggero). Grande prestazione anche quella di Neil El Aynaoui (7.28), il marocchino torna quello della prima parte della stagione e, dopo l’assist per Malen, segna anche il gol del 2-0 sempre su assist dell’olandese “Ottima la giocata con cui propizia il gol di Malen e puntuale il taglio sul quale l’olandese restituisce il favore che gli permette di appoggiare in rete da pochi passi. Quando mette in mostra l’esplosività fisica fornisce sempre delle buone prestazioni” (Il Tempo). Un altro uomo chiave per la Roma di Gasp è proprio lui, Wesley (7.21), l’esterno brasiliano che, pur non entrando nel tabellino, ha inciso in entrambi i gol “Rientra dopo un mese, gli avversari provano subito a intimidirlo e viene preso di mira due volte in 6 minuti: nella seconda però ha già avviato l’azione del vantaggio. Così come a fine tempo entra in quella del raddoppio.
Dopo l’intervallo resta più sulle sue ma può aiutare dietro. Bentornato
” (Il Romanista). Nonostante la settimana difficile, mister Gian Piero Gasperini (7.00) riesce a tenere concentrati ed applicati i suoi, grande primo tempo e speranza Champions ancora viva “Ecco la sua Roma, quella bella, energica, veloce, pimpante. Una Roma che in trasferta mancava da gennaio e che vuole giocarsela fino alla fine per la Champions. E Gasp, dopo settimane
difficili per le vicende societarie, adesso può tornare a sorridere pensando al campo
” (Corriere dello Sport).


MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere dello Sport, Il Corriere della Sera, Il Romanista)

Svilar 6.35
Mancini 6.57
Ndicka 6.50
Hermoso 6.14
Celik 6.00
Cristante 6.42
El Aynaoui 7.28
Wesley 7.21
Pisilli 6.50
Soulé 6.07
Malen 7.71

Rensch 6.14
Ghilardi 6.07
Vaz 6.00
Dybala 6.00
Ziolkowski s.v.

Gasperini 7.00


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 6
Hermoso 6
Celik 5.5
Cristante 6.5
El Aynaoui 7.5
Wesley 7
Pisilli 7
Soulé 6
Malen 7.5

Rensch 6
Ghilardi 6
Vaz 6
Dybala s.v.
Ziolkowski s.v.

Gasperini 7


IL MESSAGGERO

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 6.5
Hermoso 6
Celik 6
Cristante 6.5
El Aynaoui 7
Wesley 7
Pisilli 6
Soulé 6
Malen 7.5

Rensch 6
Ghilardi 6.5
Vaz 6
Dybala s.v.
Ziolkowski s.v.

Gasperini 7


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6.5
Mancini 7
Ndicka 7
Hermoso 6.5
Celik 6.5
Cristante 6.5
El Aynaoui 7.5
Wesley 7.5
Pisilli 7
Soulé 6
Malen 8

Rensch 6.5
Ghilardi 6
Vaz 6
Dybala s.v.
Ziolkowski s.v.

Gasperini 7.5


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Mancini 6.5
Ndicka 6.5
Hermoso 6.5
Celik 6
Cristante 7
El Aynaoui 7.5
Wesley 7
Pisilli 6.5
Soulé 6
Malen 8

Rensch 6
Ghilardi 6
Vaz 6
Dybala s.v.
Ziolkowski s.v.

Gasperini 7


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Mancini 6.5
Ndicka 6.5
Hermoso 6
Celik 6
Cristante 6
El Aynaoui 7
Wesley 7
Pisilli 6
Soulé 6.5
Malen 7

Rensch 6
Ghilardi 6
Vaz 6
Dybala s.v.
Ziolkowski s.v.

Gasperini 6.5


IL TEMPO

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 6.5
Hermoso 6
Celik 6
Cristante 6.5
El Aynaoui 7.5
Wesley 7
Pisilli 6.5
Soulé 6
Malen 8

Rensch 6
Ghilardi 6
Vaz 6
Dybala 6
Ziolkowski s.v.

Gasperini 7


IL ROMANISTA

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 6.5
Hermoso 6
Celik 6
Cristante 6
El Aynaoui 7
Wesley 6.5
Pisilli 6.5
Soulé 6
Malen 8

Rensch 6.5
Ghilardi 6
Vaz 6
Dybala s.v.
Ziolkowski s.v.

Gasperini 7

Gasperini: “Pensiamo a vincerle tutte”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – La comunicazione di Gasperini non cambia. Tutto ciò che non riguarda il campo, non gli interessa. “La settimana è stata movimentata fuori da Trigoria, ma dentro è stata come sempre – ha affermato il tecnico ai microfoni di Dazn -. Al centro della Roma ci sono la società e i tifosi. E una cosa indissolubile. lo sono un professionista e mi occupo della parte tecnica. La proprietà mi ha sempre dimostrato grande fiducia e voglia di farmi lavorare con la Roma dal primo giorno. Non mi devo preoccupare di altre cose. E una società potente che può fare grandissime cose e mi auguro di dare un grande contributo sul olano tecnico“. E Gasperini ha già una visione chiara per il futuro: “Le dinamiche di mercato non sono facili, ma ho delle idee su come alzare il livello. Se ho delle responsabilità tecniche, è giusto che io venga accontentato“. Le tensioni interne non hanno minato l’equilibrio del gruppo: “Non è stato difficile preparare la partita perché i ragazzi si allenano bene da inizio anno, mi hanno sempre seguito dal primo giorno. Stiamo recuperando giocatori importanti e dobbiamo credere di poter vincere ogni partita“. A Bologna, El Aynaoui è tornato sui livelli della prima metà di stagione, mentre Malen, ormai, non è più una sorpresa. “Malen ha alzato decisamente il livello del gioco – ha dichiarato il piemontese – El Aynaoui ha fatto molto bene fino a dicembre, poi ha sicuramente pagato la Coppa d’Africa. È un ragazzo sano, molto positivo e ha fatto un’ottima gara».
Undicesimo gol per Malen, ad una marcatura di distanza dal diventare, insieme a Balotelli, il giocatore approdato in Serie A a gennaio ad aver segnato più gol. “Spero di continuare così – ha ammesso l’olandese – Il Mondiale è un grande torneo, ma ora sono concentrato sulla Roma“. Prima gioia in Serie A per El Aynaoui, che salterà la Fiorentina per squalifica: “È stato un anno di scoperta, ma a Roma sto bene. Lavoro tutti i giorni per migliorare“.
Il sogno Champions è difficilissimo, ma ancora vivo” secondo Cristante, che ha voluto salutare Ranieri: “È una grande figura e un grande allenatore. Non possiamo che dargli un grande abbraccio e ringraziarlo“. Da valutare le condizioni di Celik, uscito all’intervallo per un problema al flessore destro. I giallorossi si alleneranno questa mattina, prima di avere due giorni di riposo. Non ci sarà Gasperini, recatosi a Torino dalla famiglia, che rientrerà per la seduta di mercoledì pomeriggio.

Un poker per il dopo Massara

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Alla ricerca di un direttore sportivo «complementare», con il quale possa nascere il feeling sotto il piano tecnico. Quello che non è mai sbocciato, come rivelato dall’allenatore, tra Massara e Gasperini. Un binomio che non può più andare avanti. Il dirigente giallorosso era presente ieri al Dall’Ara, ma ha evitato di esporsi mediaticamente per non ricevere domande sul futuro. Anche se l’addio, ormai, è alle porte. A Houston, dunque, è partita la caccia alla nuova guida dell’area tecnica, perché l’appuntamento con il Settlement Agreement – il prossimo 30 giugno – è dietro l’angolo. Ma anche un’intera programmazione, tra rinnovi e nuovi acquisti, da effettuare per la stagione del centenario. Giuntoli, attualmente fermo dopo l’esperienza alla Juventus, è un candidato forte e gode della stima dell’allenatore. Un elemento certamente non secondario. Anche Fabio Paratici, tornato però in Italia a febbraio per un lungo contratto con la Fiorentina, ha un buon rapporto con Gasperini. A Trigoria troverebbe suo figlio Lorenzo, classe 2008 prelevato in estate in prestito dalla Sampdoria. Sullo sfondo D’Amico, che ha lavorato con Gasp all’Atalanta dal 2022, e Manna, attualmente in carica al Napoli, che difficilmente lo può liberare. In seconda fila Sogliano, in uscita dal Verona. La palla è in mano ai Friedkin che, alla soglia del centenario, non possono sbagliare.