Vittoria schiacciante per l’Atalanta, che batte 5-0 l’Hellas Verona al Bentegodi. Mattatore della giornata Retegui, autore di ben 4 gol. Di Ederson l’altra rete nerazzurri. Un successo che permette alla squadra di Gasperini di salire a quota 50 punti in classifica, a -1 dall’Inter seconda.
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Femminile, Spugna: “Fiorentina forte, servirà massima attenzione. Vogliamo arrivare alla Poule Scudetto con il minimo dei punti da recuperare” (VIDEO)
Alessandro Spugna, allenatore della Roma Femminile, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club alla vigilia del match contro la Fiorentina, valido per la diciottesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 15:00. Ecco le sue parole: “Siamo contenti che sono quasi tutte a disposizione. Le faremo rientrare piano piano, soprattutto chi è fuori da un lungo periodo. È necessario che abbiamo un po’ di tempo a disposizione, ma è importante averle anche per un minutaggio ridotto perché possono essere dei cambi in partita molto importanti. Non dobbiamo cadere nell’errore di buttarle nella mischia senza ancora avere una condizione di gara necessaria. Quando si rientra dopo tanto tempo la partita è un fattore importante, dobbiamo dosarle con criterio e senza fretta perché si rischia di infortunarsi. Possono essere necessarie a gara in corso e questo è molto importante”.
Fiorentina-Roma è ormai una classica del calcio italiano…
“Sì, è una squadra forte e l’ha dimostrato in tante occasioni. Contro di noi sono sempre state partite equilibrate, soprattutto nelle ultime. L’attenzione che dobbiamo prestare è massima, non abbiamo margine di errore se vogliamo rientrare nella corsa scudetto e difendere il terzo posto per la qualificazione in Champions League. È una partita importante per loro e per noi. Hanno fatto risultati altalenanti in questo periodo, ma hanno fatto una grande partita contro il Milan in Coppa Italia. Dovremo prestare tanta attenzione, hanno giocatrici forti. Giochiamo in casa loro, è difficile ma siamo pronte. Vogliamo arrivare alla Poule Scudetto con il minimo dei punti da recuperare”.
Ultima giornata di Regular Season, possono cambiare ancora gli equilibri?
“Sì, ci sono scontri diretti. Noi dobbiamo fare il nostro per portare a casa i tre punti, solo così avremo un distacco importante dalla Fiorentina per la zona Champions. Poi se ci fosse uno scivolone di una davanti a noi potremmo accorciare”.
🎙️ “Con la Fiorentina sono state partite equilibrate, negli ultimi anni, è una gara importante per entrambe. Noi ci crediamo, vogliamo arrivare al Poule Scudetto con il minimo di punti da recuperare”
Alessandro Spugna alla vigilia della sfida con la Fiorentina#ASRomaFemminile pic.twitter.com/GolKIlvIOH
— AS Roma Femminile 🇮🇹 🏆 (@ASRomaFemminile) February 8, 2025
Instagram, Gourna-Douath: “Pogba e Vainqueur i miei idoli” (VIDEO)
L’ultimo arrivato in casa Roma, Lucas Gourna-Douath, ha risposto ad alcune domande rapide sull’account Instagram del club giallorosso. Queste le sue parole:
Il tuo nome completo?
“Lucas Gourna-Douath”
Il tuo soprannome?
“The G o The Big Malcom”
Il tuo cibo preferito?
“Quello che cucina mia madre”
La tua serie tv preferita?
“Power”
Il tuo idolo calcisitico?
“Pogba e Vainqueur”
Il tuo successo più grande?
“Passare alla Roma”
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Venezia-Roma, i convocati di Ranieri: out Hummels e Paredes (FOTO)
Domani alle ore 12:30 la Roma affronterà il Venezia di Eusebio Di Francesco nel match valido per la ventiquattresima giornata di Serie A e Claudio Ranieri ha diramato la lista dei convocati in vista della partita contro i lagunari. Come già annunciato dall’allenatore in conferenza stampa, non sono presenti Mats Hummels e Leandro Paredes, ai quali ha “concesso un po’ di vacanza”. Out anche lo squalificato Konè.
L’elenco completo dei convocati
Portieri: De Marzi, Gollini, Svilar;
Difensori: Abdulhamid, Angelino, Celik, Mancini, Ndicka, Nelsson, Rensch, Salah-Eddine, Sangaré;
Centrocampisti: Baldanzi, Cristante, Gourna-Douath, Pellegrini, Pisilli, Saelemaekers;
Attaccanti: Dovbyk, Dybala, El Shaarawy, Shomurodov, Soulé.
📋 I convocati per #VeneziaRoma #ASRoma pic.twitter.com/klKgisRF3k
— AS Roma (@OfficialASRoma) February 8, 2025
Conferenza stampa, Di Francesco: “Ranieri ha ridato grande serenità alla Roma, Soulé ragazzo splendido ma il contesto fa la differenza. Shomurodov? Mi piaceva…”
Eusebio Di Francesco, allenatore del Venezia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Roma, valida per la ventiquattresima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 12:30. Ecco le sue dichiarazioni in vista del match.
Soddisfatto dal mercato? E che partita si aspetta domani?
“Del mercato ha parlato il direttore, nelle dinamiche di mercato io non faccio le trattative e non ho il portafoglio in mano. Non ne voglio più parlare, il direttore ha cercato di mettere dentro quelli più opportuni, ora le risposte le può dare il campo vedendo la crescita di chi è arrivato. Il mercato di gennaio è difficile, inserire giocatori nuovi non è mai facile. Il Verona l’anno scorso ha fatto un girone di ritorno strepitoso, mi auguro che possiamo ripetere quel percorso. C’è del lavoro da fare, il tempo è tirato. La Roma? Squadra solida, con un allenatore di grandissima esperienza. Cercherà di vincere, ma noi ce la giocheremo e non ci tireremo indietro come abbiamo sempre cercato di fare. Se non abbassiamo il livello degli errori si fa dura, dobbiamo fare meglio da questo punto di vista”.
Come ha vissuto l’addio di Pohjanpalo? Ne avevate parlato e la squadra ne risentirà?
“A Udine non credo che si sia visto questo, ce la siamo giocata ma serve fare meno errori. Pohjanpalo? Credo che sarebbe voluto anche rimanere, ma l’offerta che gli è stata presentata era allettante e ha deciso così. Se qualcuno ha altri desideri è giusto accontentarlo, lui è sempre stato un professionista esemplare e queste cose fanno parte del calcio. Una volta c’erano le bandiere, ora è la normalità, ci sono le opportunità che vanno colte”.
Sperava arrivassero Shomurodov e Yaremchuk?
“C’erano degli obiettivi da quello che ha detto il direttore e sarei uno sciocco a dire che non mi piacevano, ma siamo andati in un’altra direzione. Ai tifosi dico che adesso dobbiamo essere ancora più compatti. Tutti vorremmo avere più campioni, ma a volte i giovani ti possono dare quel qualcosa in più per la guerra che dobbiamo fare”.
Su Maric e Fila?
“Fila ha un po’ di problemi con la lingua. Ha delle potenzialità, attacca la profondità e ha voglia. Può darci una grossa mano. Anche Maric ha un’ottima tecnica, è un giocatore differente da Pohjanpalo, che era un animale da area di rigore. Gytkjaer è rimasto ed è voglioso e motivato”.
Sull’infermeria?
“Dovremmo recuperare Duncan e Sagrado quanto prima, ma sono ancora ai box. Per il resto ve ne ha parlato ieri il direttore. Oristanio? E’ in crescita, sta ritrovando brillantezza. Ma anche Yeboah sta crescendo e può darci una mano. Sverko è ai box, ma è quello che rientrerà prima di tutti, la prossima settimana”.
Domani usato sicuro davanti con Gytkjaer?
“C’è la possibilità di partire sia con i nuovi che con Gytkjaer, due/tre dubbi li ho. Abbiamo recuperato anche altri, come Marcandalli e Schingtienne. Kike Perez è entrato meglio nelle conoscenze che voglio”.
Radu è uno dei dubbi?
“Sì, spero di togliermelo il prima possibile”.
Capitano e vice capitano chi saranno?
“Dovremo parlarne. Dopo l’addio di Pohjanpalo il capitano sarebbe Zampano, dopo abbiamo una leader in difesa come Idzes, ma è una questione che affronteremo con la squadra. E’ una cosa che importa soprattutto ai giocatori, noi alla Roma avevamo un capitano vero come Totti. Ne parleremo”.
La Roma è molto elastica anche nei moduli.
“La Roma cambia spesso sistemi di gioco anche dentro alla stessa partita. Ranieri ha grandissima esperienza, credo che la squadra ha trovato anche grande serenità ora. Ha lasciato due ragazzi a casa, ma non è una squadra della quale si può indovinare la formazione facilmente”.
Si aspetta lo stesso sistema visto contro il Napoli o la migliore Roma?
“Non saprei dare una risposta, ha variato tanto. Sicuramente sono d’accordo sul fatto che oggi è inevitabile fare turnover. Hanno giocato in Coppa Italia dunque qualcuno magari riposerà, le incertezze ci sono come loro le avranno su di loro. Soulé? Un ragazzo splendido, il contesto fa sempre la differenza, giocare in una piccola o nella Roma fa la differenza”.
Su Pohjanpalo: era il rigorista, ora chi sarà?
“Li stiamo provando. Se gioca Gytkjaer sicuramente lui, altrimenti vedrò come calciano gli altri, ne abbiamo come Nicolussi Caviglia”.
GOURNA-DOUATH: “Qui è il top, c’è tutto quello che serve per vincere. Ho subito detto di sì alla Roma, Ranieri uno dei migliori al mondo” (VIDEO)
Tra i nuovi acquisti del mercato di gennaio c’è Lucas Gourna-Douath, trasferitosi dal Salisburgo alla Roma in prestito oneroso con obbligo di riscatto condizionato al raggiungimento di un determinato numero di presenze fissato a 18 milioni. Il giovane centrocampista ha rilasciato la sua prima intervista da giocatore giallorosso e si è soffermato proprio sull’arrivo nel club capitolini. Ecco le sue parole.
Le prime impressioni?
“Conosco la grandezza di questo club, quindi non sono sorpreso dei miei compagni, della città e del centro sportivo. Qui è il top, è un ambiente in cui non puoi avere scuse perché c’è davvero tutto: il campo, le strutture, gli spogliatoi, lo staff. Qui c’è tutto quello che ci serve per vincere”.
Perché hai scelto la Roma?
“Perché due anni fa giocai contro la Roma e i primi 20 minuti della sfida di ritorno all’Olimpico furono i peggiori della mia vita calcistica a causa dello stadio e dei tifosi, che incitavano e sostenevano la squadra. Sono rimasto veramente sorpreso. Quando il mio agente mi ha chiamato per dirmi che Ranieri voleva parlare con me ho detto subito di sì. Vorrei ringraziare la Roma, i Friedkin e Ghisolfi per questa opportunità. Sono veramente felice di essere qui”.
Come immagini la tua prima partita all’Olimpico da giocatore della Roma?
“Non vedo l’ora di giocare davanti ai tifosi. Spero che mi sostengano come fecero con la loro squadra quando ci giocai contro”.
Hai parlato con Koné?
“La prima persona con cui ho parlato è Vainqueur, ha giocato qui circa 5/6 anni fa. Lui è un po’ il mio fratello maggiore, parliamo tutti i giorni e mi ha spiegato come funziona qui. Poi ho chiesto a Koné di dirmi qualcosa sul club, i compagni e tutto il resto. Lui mi ha detto: ‘Vieni!’. Mi piace Manu perché è mio amico, abbiamo giocato insieme in nazionale. Mi ha parlato molto bene della Roma e allora ho subito detto: ‘Bene, basta così. Andiamo a Roma’”.
La Serie A è il posto giusto per te?
“Tutti conosciamo il livello di questo campionato, guardo la Serie A da quando sono bambino. Su FIFA mi mettevo in squadra insieme a Dybala ed El Shaarawy. Quando ho parlato con tanti giocatori che hanno militato in Serie A, tutti mi hanno detto che è un campionato molto tattico e che avrei imparato moltissimo. Sono felice di essere qui, spero di debuttare presto. Penso che questo campionato mi aiuterà molto nel migliorare l’intelligenza tattica, ma anche tecnicamente e nell’acquisire una mentalità vincente. Penso che sia il posto migliore per crescere”.
Il tuo idolo è Pogba ma molto ti paragonano a Kanté: come ti descriveresti?
“Sono un ragazzo tranquillo, non so né Pogba né Kanté perché loro sono giocatori fantastici. Io sono Lucas, un ragazzo che ama il pallone e a cui piace far giocare la squadra. Sono fisico ma non come Koné, amo lottare per la maglia. Voglio giocare e vincere”.
Cosa significa questo trasferimento per te?
“Vuol dire molto. Ho cominciato al Saint-Etienne a 17 anni, lì mi sentivo a casa perché venivo dalle giovanili. Poi sono andato al Salisburgo per crescere, ci ho giocato per due anni e ho iniziato a collezionare presenze anche in Europa. Ho fatto tanta esperienza lì. Negli ultimi tre mesi ho cominciato a pensare che avrei voluto fare un altro passo in avanti. Qui a Roma c’è tanta pressione e quindi puoi dimostrare il tuo valore, puoi mostrare la migliore versione di te. Credo che la Roma sia il miglior club per crescere”.
Quanto è importante per un calciatore giovane avere Ranieri?
“Conoscevo già Claudio Ranieri perché ha allenato in Francia. Guardavo le sue partite e adesso lui allena me. Sa come lavorare con i giovani, sa come farli crescere. Ha fatto tante cose all’Inter, al Nantes e ovunque sia andato. Il fatto di poterci parlare e condividere con lui alcuni momenti sia un qualcosa di importante per me, perché è uno dei migliori allenatori del mondo. Quando lavori con i migliori al mondo si impara e basta, ed è ciò che voglio fare”.
Come immagini la tua vita a Roma?
“Non lo so, mi hanno detto che la città è bella quindi penso che mi prenderò del tempo per visitarla. Ma penso che sia una bella città con bella gente. Io sono un ragazzo tranquillo e voglio godermi la città”.
Qual è il tuo primo messaggio per i tifosi?
“Grazie per l’opportunità di giocare nella Roma. Sappiamo che è un grande club e vorrei dire ai tifosi che sono molto felice di essere qui. Lotterò per la maglia e spero che faremo grandi cose. Potete fidarvi di me perché voglio solo lottare per la maglia e dimostrare quello che valgo insieme ai miei compagni”.
Espanyol, Kumbulla: “Juric mi ha cambiato la vita, Mourinho ti migliora sotto tutti i punti di vista. La Conference e la festa in città i ricordi più belli”
SPORTITALIA – Marash Kumbulla, difensore centrale dell’Espanyol in prestito dalla Roma, ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla sua avventura in giallorossa e sull’esperienza in Spagna. Ecco le sue parole.
Come ti stai trovando in Spagna?
“Mi sento molto bene, mi sono integrato subito alla grande con i compagni e con tutto il club qui all’Espanyol, così come in un campionato nuovo per me come quello spagnolo. Non mi aspettavo di iniziare subito così bene dato che è la prima volta che vado a vivere lontano dall’Italia. La Spagna come cultura e abitudini è molto vicina all’Italia, ma temevo di poter avere qualche difficoltà di ambientamento all’inizio. Non è stato così e ne sono felice. Ringrazio i compagni ed il mister che mi hanno fatto sentire subito a casa”.
Sul tuo brutto infortunio: chi è stato importante per te in quel periodo?
“E’ stato un periodo molto difficile. Mentalmente è più complicato nei primi mesi, perché sei abituato alla tua routine, a correre e ti ritrovi con le stampelle e senza poter camminare. La mia famiglia e la mia fidanzata mi hanno aiutato molto. La cosa più importante però è stata la nascita di mia figlia nel momento in cui mi sono fatto male. Ho avuto altro di bello a cui pensare insomma in un momento di tale difficoltà”.
Il ricordo più bello ai tempi della Roma?
“Ovviamente la vittoria della Conference League a Tirana. Il culmine di un percorso bellissimo dove abbiamo sofferto e gioito insieme. Nelle partite in casa in Europa c’era una bolgia vera all’Olimpico”.
Bolgia all’Olimpico a parte, com’è stato vedere la città di Roma in festa?
“Ricordo benissimo quella giornata. Era il mio primo trofeo vinto e per ora l’unico. Vedere la città intera in festa, girare con il pullman scoperto per le vie di Roma e davanti il Colosseo… Queste sono le immagini che mi passano per la mente che mi emozionano ancora oggi”.
Quali allenatori ti hanno lasciato di più? E che cos’ha di speciale Mourinho?
“Ogni allenatore mi ha lasciato sempre qualcosa, sia che abbia giocato di più o di meno. Ricordo Juric perché è stato il primo a credere in me, lo ringrazierò sempre e mi ha cambiato la vita. Di Mou posso dire che qualsiasi cosa che dica ha un peso. Ti migliora sotto tutti i punti di vista e va alla ricerca del dettaglio. Per quanto mi riguarda mi ha fatto crescere tanto dal punto di vista della maturità, del carattere e di saper prestare attenzione ai dettagli che prima non curavo”.
I tuoi obiettivi per il prossimo futuro, al di là del mercato?
“Sinceramente non ci sto pensando, dopo l’infortunio ho imparato ad apprezzare molto il quotidiano, che sia un allenamento o una partita. Ovviamente spero di chiudere bene la stagione con la salvezza dell’Espanyol, cercando di dare tutto, poi vedremo cosa succederà”.
Europa League, pareggio in extremis per il Porto in campionato: 1-1 con lo Sporting
In serata il Porto ha ospitato lo Sporting nella 21esima giornata di Liga Portugal: al do Dragão termina 1-1 con la squadra di Martin Anselmi, prossima avversaria della Roma nei playoff di Europa League, che acciuffa il pareggio in pieno recupero. Al 42′ passano in vantaggio gli ospiti grazie alla rete di Fresneda, al 94′ Danny Namaso pareggia evitando la sconfitta ai suoi. Da segnalare nel finale anche due espulsioni – di Matheus Reis e Diomande – nello Sporting.
Con questo risultato lo Sporting resta primo a 51 punti in classifica, il Porto al terzo posto a quota 43.
Serie A, Como-Juventus 1-2: decide una doppietta di Kolo Muani
La 24esima giornata di campionato si apre con la vittoria della Juventus: al Sinigaglia la squadra di Thiago Motta vince 2-1 contro il Como. Al 34′ Kolo Muani porta avanti i bianconeri, allo scadere del primo tempo Diao ristabilisce l’equilibrio. Nel finale, all’89’, ancora Kolo Muani sigla dal dischetto il nuovo vantaggio della Juventus che vale la doppietta personale e la vittoria. In pieno recupero la formazione di Fabregas va vicina al pareggio colpendo una traversa con Dossena.
Con questo successo la Juventus sale a quota 43 punti in classifica, mentre il Como resta a 22.
Instagram, la carica di Gourna-Douath: “Per la maglia, per la gente, per la Roma” (VIDEO)
Arrivato durante la finestra del calciomercato invernale, Lucas Gourna-Douath è pronto a iniziare la sua avventura con la maglia giallorossa. A due giorni dalla sfida col Venezia, in programma domenica alle 12,30 al Penzo, il centrocampista ha pubblicato un video su Instagram scrivendo: “Per la maglia, per la gente, per la Roma”.
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