D’Amico-Roma: il ds è a Bergamo per trattare la risoluzione con l’Atalanta

La Roma si appresta ad accogliere Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo, ma l’annuncio ufficiale ha subito rallentamenti a causa di una complessa trattativa finanziaria con l’Atalanta. La definizione dell’accordo è stata rallentata dai rapporti non idilliaci tra Gian Piero Gasperini e l’amministratore delegato nerazzurro Luca Percassi, oltre che dalle pendenze economiche legate al contratto del dirigente.

Nel dettaglio, l’accordo di D’Amico con i bergamaschi prevedeva una serie di premi di valorizzazione e bonus sulle plusvalenze. L’Atalanta – che dieci giorni fa ha esonerato il dirigente sostituendolo con Giuntoli, pur senza aver ancora formalizzato la risoluzione consensuale – pretende che sia la famiglia Friedkin a farsi carico di tali cifre per sbloccare lo stallo ed evitare lungaggini legali.

La mossa decisiva per sbloccare la situazione è arrivata nelle ultime ore: come riferito da Peppe Lomonaco, il CFO giallorosso Jason Morrow ha avviato contatti diretti con Luca Percassi per negoziare la buonuscita. Il colloquio tra le due dirigenze dovrebbe rivelarsi risolutivo, consentendo alla Roma di ufficializzare l’arrivo di D’Amico all’inizio della prossima settimana.

(Manà Manà Sport)

Arrivano conferme. Come scrive Luca Cilli di Sportitalia, Tony D’Amico è a Bergamo per trattare la risoluzione contrattuale con l’Atalanta. Successivamente firmerà il contratto con la Roma.

Garcia: “Sapevo che Nainggolan fumasse, ma finché rendeva sul campo non era un problema. Avevamo un centrocampo fortissimo”

L’attuale commissario tecnico del BelgioRudi Garcia, ha ripercorso gli anni trascorsi sulla panchina della Roma in un’intervista rilasciata al quotidiano Nieuwsblad, soffermandosi sul rapporto con i suoi vecchi calciatori, sul centrocampo giallorosso e sul suo esonero nel 2016. Rispondendo a una domanda posta direttamente dall’ex centrocampista giallorosso Radja Nainggolan, il tecnico francese ha elogiato le qualità del belga svelando anche un retroscena legato alle sue abitudini fuori dal campo: “Radja, che giocatore. Raramente ho visto un calciatore con un tiro simile, capacità atletiche e recuperi così veloci. Naturalmente sapevo che fumasse. Ma finché rendeva sul campo, per me non era un problema. Alla Roma abbiamo avuto anche un portiere, Wojciech Szczęsny, che in Inghilterra aveva fumato nello spogliatoio, scatenando la rabbia del suo allenatore all’Arsenal”.

Garcia ha poi ricordato la forza del reparto mediano della sua squadra: “Inizialmente avevamo un centrocampo fortissimo con Miralem Pjanic, Daniele De Rossi e Kevin Strootman. De Rossi era un vero leader, poi Strootman si infortunò e Radja arrivò a rinforzarci”. Il francese è tornato anche sulla fine della sua esperienza nella Capitale: “La mia avventura alla Roma si è conclusa prematuramente. Nel terzo anno eravamo in testa a ottobre, ma sono stato esonerato a gennaio dopo cinque pareggi di fila”. Infine, parlando del lavoro svolto con i giovani nel corso della sua carriera, l’allenatore ha citato anche un giallorosso: “Sotto la mia guida sono cresciuti diversi giovani importanti, come Rayan Cherki al Lione, Lorenzo Pellegrini alla Roma, o Eden Hazard e Divock Origi al Lille”.

(nieuwsblad.be)

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Festival della Serie A, Del Piero: “Totti? C’è confidenza, amicizia e complicità”

Alessandro Del Piero è intervenuto al Festival della Serie A per ricordare gli anni trascorsi in Nazionale e il suo rapporto con Francesco Totti. All’ex capitano della Juventus è stato chiesto se lo storico numero dieci della Roma sia stato il compagno di squadra più simpatico. “Io non stilo classifiche, Francesco è simpaticissimo e come lui anche altri come Di Livio, Gattuso”, ha dichiarato Del Piero. “Con alcuni di loro entri anche in alcune dinamiche, c’è confidenza, amicizia, complicità. Francesco ha avuto un percorso simile al mio, era due anni più giovane, rappresentavamo due fazioni importanti, spesso ci trovavamo a discutere di fastidi che capitavano sui giornali. Figuratevi che commenti possiamo aver fatto. Lì si crea rispetto, quello che avviene dietro le quinte è fondamentale. L’onestà e il rispetto che c’è con le altre persone per me è fondamentale”.

Settore giovanile: i prossimi appuntamenti. L’Under 16 in casa dell’Inter per l’andata dei quarti. L’U17 ai quarti contro la Juventus, semifinale per l’U18 contro il Bologna

LAROMA24.IT – Mentre la Roma di Gian Piero Gasperini si gode le vacanze, con il rientro a Trigoria fissato al 13 luglio, alcune formazioni del settore giovanile sono ancora impegnate. L’Under 16, 17 e 18, si giocano tutto nei prossimi giorni.

Dopo aver partecipato al “Memorial Carlo Zecchini” l’Under 14 giallorossa in questa settimana è scesa in campo per il prestigioso torneo internazionale Abano Football Trophy. Nella fase a gironi la squadra allenata da D’Andrea si è imposta per 3-1 contro lo Strasburgo, trascinati dalla doppietta di Pelone e la rete di Moretti. Nella seconda partita del raggruppamento è arrivato un poker convincente ai danni del Bologna: prima a segno Bove e Panattoni, poi ancora sugli scudi Pelone con un’altra doppietta. Indolore, invece, la sconfitta per 1-3 contro l’Utrecht in cui è andato in gol ancora Bove. La Roma si è comunque qualificata da prima nel girone. Nei quarti di finale c’è stata la sfida contro il Como: dopo l’1-1 al termine del tempo regolamentare con la rete firmata da D’Eletto, i capitolini hanno avuto la meglio ai calci di rigore con D’Eletto che ha segnato il penalty decisivo. In semifinale sfida affascinante contro lo Sporting Lisbona: la Roma è passata per 1-0, decisiva la rete firmata da Bove. Nell’atto finale i giallorossi si sono arresi al Napoli: 1-0 per i partenopei, a segno Caiazza.

Non ce l’ha fatta, invece, a qualificarsi per la semifinale Scudetto l‘Under 15. Dopo la sconfitta esterna per 2-0 contro la Fiorentina, i ragazzi di Trombetti non sono riusciti a ribaltare la situazione a Trigoria. Contro la Viola la gara di ritorno termina 1-1: i toscani si sono portati in vantaggio con la rete di Plepi al 39′, la Roma ha risposto con Pica al 50′. Un pareggio che, quindi, non basta ai capitolini che arrestano il proprio cammino ai quarti di finale.

Torna in campo l‘Under 16 di Mister Marco Ciaralli. Mercoledì 10 giugno, alle ore 11:00, i giallorossi saranno impegnati nella gara d’andata della semifinale scudetto in casa dell’Inter. La Roma nei quarti di finale ha eliminato l’Atalanta. Domenica 14 giugno in programma il ritorno a Trigoria.

Si avvicina, invece, per l’Under 17 guidata Alessandro Toti la gara di andata dei quarti di finale Scudetto contro la Juventus.. I giallorossi hanno già eliminato in gara secca la Sampdoria (vittoria per 5-0) e Como (successo per 2-0). Contro i bianconeri l’eliminatoria sarà con andata e ritorno. Mercoledì 10 giugno ci sarà la prima sfida a Trigoria e il ritorno una settimana più tardi.

Terminata, invece, la regular season per l’Under 18. La formazione allenata da Mattia Scala, con il secondo posto ottenuto, si è qualificata direttamente per la semifinale Scudetto. Nella serata di giovedì 11 giugno i giallorossi affronteranno in casa il Bologna nella gara d’andata. L’altra semifinale è quella tra Torino e Inter.

La Primavera di Guidi, invece, ha chiuso la propria stagione dopo il ko interno contro il Bologna arrivato nel primo turno dei playoff scudetto. I giallorossi hanno chiuso la regular season al quarto posto e sono usciti di scena alla prima eliminatoria contro i felsinei.

I calciatori della Roma in nazionale

L’Italia Under 17 del ct Daniele Franceschini ha raggiunto la finale dell’Europeo di categoria. Domani, domenica 7 giugno, alle 19:00, gli azzurrini affronteranno nell’atto finale della competizione il Belgio. L’Italia ha sconfitto in semifinale la Spagna ai calci di rigore. Enorme soddisfazione per i romanisti: Bonifazi ha giocato per tutta la partita, mentre Dattilo, da sotto età, è subentrato nella ripresa e nella lotteria dei calci di rigore è andato a segno.

I prossimi appuntamenti della Roma

Under 16, andata quarti fase finale campionato: Inter-Roma (domenica 7 giugno ore 15)

Under 17, andata quarti fase finale campionato: Roma-Juventus (mercoledì 10 giugno)

Under 18, andata semifinale fase finale campionato: Roma-Bologna (giovedì 11 giugno ore 20:30)

X, la Roma festeggia il compleanno di Iorio: “Tanti auguri, Maurizio”

Giornata speciale per Maurizio Iorio che compie oggi 67 anni. L’ex calciatore, è stato campione d’Italia con la Roma nella stagione 1982-193. In giallorosso ha collezionato 64 presenze condite da 12 gol. La Roma tramite i canali social ufficiali ha voluto mandare un messaggio a Iorio: “Tanti auguri, Maurizio!”

Setti (ex presidente Verona): “D’Amico dovrà stare attento alla romanità. Lui ama il campo, non vuole apparire e con Gasperini lavorerà in armonia.

TELE RADIO STEREO – Maurizio Setti, ex presidente dell’Hellas Verona, intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica ha parlato di Tony D’Amico, che si appresta a diventare nelle prossime ore il nuovo direttore sportivo della Roma. Ecco le sue parole.

E’ stato il primo a scommettere su D’Amico, quando era direttore dell’area scouting: come mai? “Sono sempre stato un uomo di scelte coraggiose, anche al Mantova ho fatto una cosa del genere. Quel giorno avevo in testa un direttore sportivo di categoria, non farò il nome ma oggi è da tanti anni in una squadra del nord. Se non fosse venuto, avrei fatto un ragionamento con Tony. Non ci sono stati i presupposti per andare avanti con quell’operazione e ho scelto Tony, che mi ha detto che ci sarebbe stato ma mi avrebbe voluto di fianco. Da lì abbiamo iniziato un percorso, anni bellissimi con risultati e plusvalenze. Poi un giorno mi ha chiamato Luca Percassi e abbiamo lavorato per farlo andare all’Atalanta, nonostante avesse un contratto. In caso di offerte del genere è meglio sedersi al tavolo e trovare un accordo che faccia contente le persone, questo dovrebbe essere il ruolo dei proprietari”.

Che persona è Tony D’Amico? “Sono vent’anni che faccio calcio e sto continuando a farlo ad Abu Dhabi. La caratteristica di D’Amico è stata essere perennemente dietro le quinte, ma sempre in campo. Il difetto peggiore è che fuma 50 sigarette al giorno… come Sabatini. La caratteristica di Tony è capire chi ha di fronte. La sua scelta da parte della Roma è dettata sicuramente anche dalla serenità di Gasperini, all’Atalanta D’Amico ha fatto da filtro tra proprietà e campo e lo ha fatto molto bene. Anche a Trigoria lavoreranno con molta armonia e ci sarà serenità. D’Amico ha qualità, non gli piace apparire né vuole essere sui giornali o fare interviste: ama il campo e per questo lo amavo anche io. Non ha influenze particolari. L’unico spettro a cui dovrà stare attento è la romanità, è difficilissimo fare calcio a Roma perché ci sono influenze positive o negative che siano. Se mettessero la Roma a Milano vincerebbe 30 scudetti di fila”.

Al Verona c’era lei da padre-padrone, all’Atalanta anche c’era una società molto presente e attiva: a Roma la proprietà non c’è. D’Amico ha le caratteristiche giuste per non perdersi in questi meandri? “D’Amico ha 10 anni di esperienza sulle spalle, da un punto di vista del campo e della scelta dei giocatori sicuramente non ha problemi. Alla Roma mancano non dico presidenti come me ma persone che si svegliano la mattina e ammazzerebbero per raggiungere i risultati. Il problema della Roma è che managerialmente ci sono sempre state troppe persone, senza un comandante quotidiano sul campo che potesse far seguire la linea sposata con la proprietà. Sicuramente anche D’Amico avrà bisogno di appoggiarsi a qualcuno e penso e spero che la proprietà ci abbia pensato”.

Le proprietà distanti sono un limite anche per le squadre? “Dal punto di vista del proprietario è un limite. Ma se c’è una figura intermedia con pieno potere, come Galliani per Berlusconi, poi i risultati arrivano. C’è il rischio di non riuscire a dare stabilità e continuità, la proprietà deve sempre fare delle scelte. Ci vuole bravura, ma per arrivare a un certo livello ci vogliono anche i soldi”.

Pensa davvero che la Roma possa giocarsi lo scudetto l’anno prossimo? “Milan e Juventus sono in una buca tremenda, Napoli e Inter sono più piazzate. Tanto dipenderà dal mercato. Gasperini chiederà solo attaccanti, se potesse giocherebbe senza difensori. Se mettono dei tasselli giusti ai posti giusti, alla Malen, e su questo D’Amico è bravo, la Roma può diventare la concorrente scomoda. Poi ci sono sempre delle componenti strane…. Sarei contento se un mio pupillo raggiungesse un risultato del genere con una società come quella capitolina”.

VIDEO – Roland Garros, Bove a Parigi per Cobolli. Il tennista: “Grazie per essere qui. Ora devi rimanere”

Nella serata di ieri la semifinale tutta italiana tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi non si è giocata a causa di un virus che ha colpito quest’ultimo. Cobolli, quindi, ha raggiunto la finale dello Slam francese in cui affronterà Zverev. Il tennista romano e romanista, però, ieri sera è sceso comunque in campo per una sessione di allenamento. Al termine dell’allenamento gli è stato fatto notare come sugli spalti erano presenti anche dei tifosi della Roma residenti a Parigi: “Ogni volta che la Roma gioca e sono qui andiamo a quel fan club, sono così gentili con me e abbiamo una grande passione che è la Roma”. Poi, Cobolli si concentra sulla presenza di uno dei suoi migliori amici: “C’è un grande giocatore qui. Edoardo, grazie per essere venuto. Per me è una grande sorpresa averlo qui, ora devi rimanere“. Il tennista ricorda i tempi in cui hanno iniziato a giocare a tennis insieme: “Penso che abbia fatto la scelta giusta, giocare a calcio è giusto per lui perché con la racchetta non era forte. Entrambi abbiamo fatto la scelta giusta”.

Nottingham Forest, Lina Souloukou si dimette. Tentativo del Milan per ingaggiarla. Arrivata una proposta anche dall’Arabia Saudita

Dopo una stagione deludente, chiusa al quindicesimo posto in Premier League, con ben quattro allenatori cambiati durante l’annata, l’ex Roma, Lina Souloukou, in accordo con la società, ha deciso di lasciare il Nottingham Forest. Un’altra delusione per la CEO, dopo l’avventura alla Roma terminata con l’esonero di Daniele De Rossi a settembre 2024. Il club inglese, tramite un comunicato ufficiale ha ringraziato la dirigente: “Il Nottingham Forest Football Club può confermare che, a seguito di discussioni con il Club, Lina Souloukou ha deciso di dimettersi dal suo ruolo di Amministratore Delegato alla fine della stagione. Lina è entrata a far parte del Club all’inizio del 2025 e ha svolto un ruolo importante durante un periodo di successo significativo, sia in campo che fuori dal campo. Lina ha dichiarato: “È stato un onore servire come amministratore delegato di Nottingham Forest. Mi è piaciuto molto il mio tempo qui e sento che abbiamo fatto incredibili progressi sotto la proprietà di Evangelos Marinakis.” Tutti a Nottingham Forest ringraziano Lina per il suo contributo e le augurano il meglio bene per il futuro”.

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Il giornalista di Gazzetta Regionale Lorenzo Canicchio, ha svelato un particolare retroscena dopo le dimissioni di Souloukou da Amministratore Delegato del club inglese. Come riportato, nelle scorse settimane c’è stato un importante avvicinamento da parte di Cardinale per ingaggiare Souloukou come CEO del club rossonero. Inoltre, per la dirigente è arrivata un’importante offerta dall’Arabia Saudita.

Addio a Massimo Manara, ex responsabile sanitario della Roma. Il cordoglio del club: “Professionista esemplare e uomo di grande spessore”

È venuto a mancare il dottor Massimo Manara, medico dello sport che in passato ha guidato lo staff sanitario della Roma. Il club giallorosso ha voluto ricordare l’ex dirigente medico con un messaggio di cordoglio diffuso sui propri canali ufficiali: “Il Club partecipa con profondo dolore al cordoglio per la scomparsa del dott. Massimo Manara, professionista esemplare e uomo di grande spessore”.

Manara aveva ricoperto il ruolo di responsabile sanitario della società giallorossa per cinque stagioni, dal 2019/2020 al 2023/24. Il messaggio di cordoglio del club si è concluso con un pensiero rivolto ai familiari: “Tutta l’AS Roma si stringe intorno ai suoi cari”.

Le Fée: “Non volevo giocare in Italia, ma parlare con De Rossi era stato incredibile” (VIDEO)

L’ex centrocampista della RomaEnzo Le Fée, ha ripercorso la sua difficile parentesi nella Capitale in un’intervista rilasciata a LiveScore. Il francese, attualmente in forza al Sunderland, ha rivelato i dettagli del suo trasferimento in giallorosso e i motivi del suo successivo addio.

“Fin da giovane ho sempre detto che non avrei mai giocato in Italia, perché non reputavo il campionato di alto livello per via del modo di giocare delle squadre”, ha ammesso il ventiseienne. A fargli cambiare idea è stata la chiamata di Daniele De Rossi: “Il mio agente mi disse che la Roma mi voleva. Ho parlato con De Rossi ed è stato incredibile. Così ho detto: ‘Ok, andiamo’”. L’avventura in giallorosso si è rivelata complessa, caratterizzata da tre cambi di allenatore e da diversi problemi fisici: “Alla prima partita ho avvertito i crampi dopo 55 minuti, ero stanco. Nella seconda gara sono subentrato e mi sono infortunato al ginocchio. Quando sono rientrato c’era un altro allenatore: ho giocato un paio di partite, poi la società ha preso un altro tecnico ancora e non ho più giocato”.

Dopo appena sei presenze totali con la Roma, a gennaio 2025 Le Fée ha scelto di trasferirsi in prestito semestrale al Sunderland per ritrovare il tecnico Régis Le Bris, già avuto ai tempi del Lorient. La promozione del club in Premier League ha successivamente fatto scattare l’obbligo di riscatto a titolo definitivo.