Olanda-Giappone 2-2: Segnali positivi da Malen, in gol anche Summerville

L’Olanda spreca il doppio vantaggio e pareggia 2-2 contro il Giappone nella prima gara del gruppo F della fase a gironi dei Mondiali. Una partita a due facce per gli Orange, padroni del gioco per larghi tratti del match, ma raggiunti nel finale dalla reazione della formazione nipponica. In ottica Roma, segnali positivi da Donyell Malen. L’attaccante giallorosso è stato tra i più vivaci dell’attacco olandese, creando diverse occasioni e costringendo più volte Suzuki a interventi decisivi per evitare il gol. A prendersi la scena è stato però Crysencio Summerville, autore di una splendida rete: l’attaccante si è accentrato dalla sinistra e, dal limite dell’area, ha lasciato partire un potente sinistro che si è insaccato dopo aver colpito il palo, senza lasciare scampo a Suzuki. Dopo aver controllato la partita e trovato due volte il vantaggio, l’Olanda ha progressivamente abbassato il proprio baricentro sul 2-1, concedendo campo al Giappone. La crescita dei nipponici nel finale è stata premiata dal gol del definitivo 2-2, che ha fissato il risultato al termine di una sfida ricca di occasioni.

Calciomercato Roma: si cercano soluzioni per cedere Soulé e Dovbyk. Il futuro di Koné dopo il Mondiale (VIDEO)

Non è Manu Koné il principale indiziato a essere ceduto durante il Mondiale in casa Roma. Secondo quanto riferito da Matteo Moretto, infatti, la Roma sta cercando soluzioni più rapide per altri calciatori, come Soulé o Dovbyk. Il francese è potenzialmente in uscita, ma serve l’offerta giusta e un club che si faccia avanti almeno entro il 30 giugno. Se dopo questa data arriveranno proposte, i giallorossi valuteranno con più calma.

Verre: “D’Amico vuole avere un rapporto con tutti i calciatori. È molto competente”

TRS – Valerio Verre, ex giocatore della Roma, ha rilasciato un’intervista all’emittente radiofonica. Ecco alcune delle dichiarazioni del centrocampista del Perugia su Tony D’Amico, nuovo direttore sportivo della Roma, e sulla sua esperienza in giallorosso:

Che ricordo ha di Tony D’Amico?
Un grandissimo ricordo. Mi ha preso dal Perugia, dalla Serie B, e mi ha fatto fare la prima vera esperienza da protagonista. Quell’annata all’Hellas Verona andò molto bene. E’ un direttore molto competente, sa tanto di calcio e vive la squadra. Tutti i giorni è agli allenamenti e vuole avere un rapporto con tutti i calciatori. Questo è sicuramente un valore aggiunto. Magari sono cose che emergono poco, ma è sempre al 100% con squadra e allenatore“.

Quale può essere un suo difetto?
Non saprei… Viveva al massimo la partita, urlava e incitava la squadra. Meno male che era seduto nella panchina aggiuntiva (ride, ndr). Fumava un sacco di sigarette e tutti noi giocatori gli dicevamo di smettere“.

Le è dispiaciuto fare un anno solo a Verona con lui?
Sì, lui lo sa. Sapeva che a Verona mi trovavo benissimo, poi abbiamo fatto le nostre valutazioni. Sul campo, quando ci siamo visti, ci siamo comunque sempre salutati“.

Quanto le piacerebbe essere allenato da Gasperini?
Tornare? Magari! (ride, ndr). A 32 non sono più un ragazzino. Da come ne sento parlare, con Gasperini si lavora tantissimo. Anche Juric è un altro che lavora tantissimo, anche se magari a Roma è andata in un modo diverso. Fisicamente anche lui era uno che ti portava al limite. So come è fatto Juric, lo ho avuto ma noi siamo stati al 100% con lui e siamo riusciti a fare una stagione importante. Altrimenti c’è il rischio di andare allo scontro, un po’ come accade con Gasperini. Questo alla fine porta risultati, lo abbiamo visto quest’anno: se lo segui, se la squadra lo segue, i risultati arrivano. Conosce tutti i giocatori e sa di che cosa ha bisogno per il suo gioco, va seguito. Ora torna il direttore con cui ha già lavorato insieme, hanno fatto cose grandiose all’Atalanta e da tifoso spero si possano ripetere a Roma“.

Vede la Roma pronta per giocarsi il campionato, magari già quest’anno?
Quest’anno mi ha sorpreso in positivo quello che ha fatto Gasperini con la squadra. Ha sempre detto che il gruppo lo seguiva e la squadra era forte. Tanto dipenderà dagli acquisti. Con 3-4 giocatori di livello, conosciuti da Gasperini, perché no… Ovviamente con la Champions League si giocherà ogni tre giorni, ma con Gasperini sono fiducioso perché è un allenatore forte forte. Anche all’Atalanta giocava ogni tre giorni e ha vinto un’Europa League, qualificandosi sempre in Champions. Sono fiducioso“.

Che cosa manca a Gasperini?
Con l’Atalanta ha fatto un percorso, crescendo tanto. Con la Roma è solo al primo anno, ovviamente Roma non è Bergamo e con un anno in più sulle spalle può conoscere ancora meglio la piazza e quelle accortezze in più per crescere. Sul gioco, Gasperini fa 1vs1 quasi a tutto campo quindi servono giocatori fisici e di gamba“.

Le dà fastidio che il suo ricordo sia associato allo sfogo di quel tifoso contro lo Slovan Bratislava? Tra l’altro voi in Primavera eravate fortissimi…
Sì, da quella Primavera del ’93 ne sono usciti parecchi. Mi dispiace aver fatto una sola presenza in Europa League e neanche una in campionato, ma il ricordo dei ’26 euro per vedere Verre’ mi fa ancora ridere. Era nata anche la questione nel post-partita e il giorno dopo in allenamento, ci rido su ancora oggi. Purtroppo è una cosa che ricordo più per l’eliminazione della squadra che per me“.

Che sensazioni avevate con il Luis Enrique dell’epoca?
Io pensavo a giocare, avevo 17 anni ed ero in prima squadra con la Roma, la squadra di cui sono tifoso. Andavo a 2000, ero sulle nuvole. Era un sogno, neanche mi permettevo di alzare il braccio. Mi allenavo forte e giocavo forte, questo era l’unico pensiero. Ricordo gli allenamenti di Luis Enrique, erano basati su un rombo e sul creare rombi in mezzo al campo in modo che ogni giocatore che avesse la palla potesse avere tre soluzioni di passaggio davanti a lui. Era sempre un dare e muoversi per creare la superiorità numerica. A livello umano non guardava in faccia a nessuno, aiutava e parlava tanto soprattutto con noi giovani. Mi fece entrare in un’amichevole a Valencia, si fece male Perrotta e in panchina c’erano anche Brighi e Simplicio ma mi disse ‘scaldati che entri subito’. Mi ha fatto esordire, posso solo dire che mi fa piacere vederlo adesso alzare la Coppa dei Campioni“.

VIDEO – Totti ricorda il Mondiale 2006: “Non c’è solo una parola per descriverlo”

Sono iniziati i Mondiali 2026 e sono passati, quindi, già 20 anni dall’indimenticabile vittoria dell’Italia nel 2006. Uno dei protagonisti fu Francesco Totti che si laureò campione del mondo dopo aver recuperato in extremis dal grave infortunio al perone e alla caviglia. La leggenda giallorossa è stato ospite in un video di Gqsports in cui gli è stata chiesta una parola per descrivere ogni edizione del Mondiale dal 1994. Sulla vittoria di Berlino, Totti si è espresso così: “Non c’è solo una parola, troppe ce ne stanno“.

VIDEO – Dopo la delusione Mondiale, Wesley si gode le vacanze: giornata di relax a Ponza

Wesley non è al Mondiale con il suo Brasile. Il laterale romanista ha dovuto rinunciare al sogno di una vita a causa di un infortunio rimediato in amichevole. Il brasiliano, dopo questa delusione, guarda avanti e alla prossima stagione con la Roma, ma intanto si gode le vacanze. Wesley, come si vede dal video pubblicato su Instagram da Il barchino dei gelati, ha scelto di godersi il mare cristallino di Ponza.

VIDEO – La Roma festeggia Manolas ricordando il gol al Barcellona: “Buon compleanno, Kostas”

Giornata speciale per Kostas Manolas, che oggi 14 giugno, compie 35 anni. La Roma ha voluto fare gli auguri al difensore greco con un video pubblicato sui canali social ufficiali del club. Il video è quello dell’indimenticabile gol siglato da Manolas contro il Barcellona il 10 aprile 2018. Gol che valse la qualificazione alla semifinale di Champions League. “Buon compleanno, Kostas” ha scritto il club.

VIDEO – Calafiori pensa sempre alla Roma: scatenato sulle note di “Campo Testaccio”

Riccardo Calafiori non dimentica mai la Roma. Protagonista di una stagione trionfale, in cui ha vinto la Premier League con la maglia dell’Arsenal e ha sfiorato anche la Champions League uscendo sconfitto ai calci di rigore nella finale contro il PSG, il classe 2002, romano e romanista, ha mostrato ancora una volta il suo attaccamento verso i colori giallorossi. Durante le sue vacanze, come si vede nel video, Calafiori ha cantato a squarciagola il celebre brano “Campo Testaccio”. Proprio come se fosse in Curva Sud. Il calciatore dell’Arsenal si trovava a Fregene, in compagnia dell’artista Romantico.

X, la Roma ricorda Roma-Modena del 14 giugno 1942: “È il giorno del nostro primo Scudetto”

La Roma celebra il 14 giugno 1942, data in cui si è celebrato il primo Scudetto della storia giallorossa dopo la vittoria per 2-0 contro il Modena. La Roma tramite i propri canali social ha voluto ricordare questa data speciale, inserendo anche gli 11 calciatori che sono scesi in campo in quel match: Masetti, Brunella, Andreoli, Donati, Mornese, Jacobini, Borsetti, Cappellini, Amadei, Coscia, Pantò. “Sotto la guida di Alfred Schaffer. È il giorno del nostro primo Scudetto” è il messaggio scritto dal club.

Marocco, El Aynaoui: “Siamo soddisfatti della prestazione. Il futuro? A Roma sto bene e resterò”

Un buon esordio al Mondiale 2026 per Neil El Aynaoui che è sceso in campo per tutta la partita giocata dal suo Marocco contro il Brasile. La sfida è terminata 1-1 e il centrocampista giallorosso nei minuti finali è andato vicino a siglare il gol vittoria con una conclusione dalla distanza. Nel post partita El Aynaoui ha parlato del match ma anche del suo futuro: “Abbiamo fatto la partita che volevamo fare e siamo soddisfatti della prestazione e ora siamo concentrati sulla Scozia”. E sul futuro: “A Roma sto bene, molto bene. Se resterò? Sì, certo“.

Mondiali, El Aynaoui carica il Marocco: “Abbiamo visto i punti deboli del Brasile, sarà una grande partita” (VIDEO)

A poche ore dall’esordio del Marocco contro il Brasile nella Coppa del Mondo 2026, il centrocampista della RomaNeil El Aynaoui, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai media al termine dell’ultima sessione di allenamento, riportate da LeSiteInfo. Il calciatore giallorosso si è mostrato fiducioso ma prudente in merito alla preparazione del gruppo e all’analisi tattica svolta per affrontare i verdeoro: “Abbiamo lavorato bene in questi giorni sulla squadra del Brasile. Abbiamo visto i loro punti deboli e proveremo a sfruttarli. Sarà una grande partita”. El Aynaoui ha poi sottolineato la concentrazione dello spogliatoio: “Siamo determinati. Lo staff ha lavorato molto bene analizzando le ultime partite del Brasile”.

Infine, il centrocampista ha voluto rivolgere un ringraziamento speciale ai sostenitori marocchini: “Il pubblico maroccano è incredibile. Lo abbiamo già visto durante la preparazione nella partita contro la Norvegia: ci sembrava di essere a casa”.