Italia, Gattuso: “Abbiamo un rispetto enorme per la Bosnia. Dzeko? Uomo di grande spessore”

Alla vigilia della finale playoff contro la Bosnia, ha parlato il ct azzurro Gennaro Gattuso. Le sue parole:”È uguale a quando eravamo a Bergamo. cambia poco. Oggi ci giochiamo tanto. lo sappiamo io. il mio staff. i miei giocatori. Giochiamo contro una squadra forte. con giocatori di qualità. forti fisicamente. Ci vuole una grandissima Italia per riuscire a coronare il sogno di tornare ai Mondiali”.

Sui motivi per essere positivi.

“Spero di non deluderli. scenderemo in campo con grande voglia e veemenza. È raspetto più importante della nostra storia calcistica. siamo diventati campioni pur non essendo i più forti. ma con grande cattiveria agonistica e sofferenza. Non deve mancare questo”.

Sulla paura.

“Quando fai il calciatore o l’allenatore… Le partite sono difficili. soprattutto quando non puoi sbagliare, non puoi fafire. Poi puoi dire quel che vuoi ai calciatori. Loro vanno in campo e tatticamente l’altra sera rabbiamo sbagliato. Secondo me qualche problematica. sotto l’aspetto tattico. l’abbiamo trovata. Siamo stati molto bravi, la verità è una sola. Parlo del mio percorso: noi sette mesi fa non eravamo questi. soffrivamo gli avversari. arrivavano facilmente in porta. ci creavano occasioni da gol. In sette mesi questa squadra nell’annusare il pericolo. lavorare in maniera diversa, è migliorata. Forse non abbiamo giocato in maniera ultraoffensiva e ci sta essere meno brillanti. Preferisco in questo momento una squadra che stia bene in campo. che soffia meno. per essere meno bellini. Pensiamo al concreto”.

Come avete trovato questo campo?

“Non dobbiamo pensare a quello. È un alibi. Se il campo è brutto lo è per entrambi. La partita bisogna giocarla. Se pensiamo al campo. alla tribuna… No. è da deboli. L’ho visto il campo e può andare. lo ho fatto un anno qui vicino. So bene cosa vuol dire. I campi brutti erano quelli dove giocavo con Majduk. Sinceramente anche se fosse stato brutto possiamo fare poco. Dobbiamo pensare a che squadra sono loro”.

Sull’autobus del tecnico bosniaco.

“Sergej Barbarez è un grande giocatore di poker… Lo apprezzo. Giocava attaccante. capelli biondi. al Leverkusen, ad Amburgo. È un allenatore preparato. si sa far volere bene. entra nell’animo dei suoi calciatori. Era un giocatore importante. con la magia della Nazionale penso che abbia fatto 45-47 partite. segnato diversi gol. Lasciamo stare i discorsi della polemica con Dimarco. Quelle sono stupidaggini. Siamo stati stupidi noi a farci del male da soli. Abbiamo sempre saputo che la Bosnia è di qualità. fisica. quando ti viene addosso si fa sentire. Sa soffrire e sa giocare. I due attaccanti. quando devono ricevere il cross. sanno muoversi molto bene. Per legare il gioco fanno robe interessanti con Dzeko. Sanno cosa devono fare. Scherzava? Lo avevo capito. Gli sto facendo un complimento. Mi piace molto come personaggio”.

Cosa succede al calcio italiano se non si qualifica al Mondiale?

“Non credo sia la sede adatta. Sicuramente posso parlare di me. sarà una delusione. Una mazzata importante. Dovrò assumermi le mie responsabilità perché sono il ct ma ne parleremo dopo. Per ora la testa non ce la siamo spaccata. Se succederà ci metteremo i punti. C’è gente preposta a dire cosa succederà. il mio pensiero lo tengo dentro di me”.

Lei è stato un anno all’Hajduk, riesce a capire meglio la mentalità balcanica?

“Io sono stato bene all’Hajduk. Quello che vedo nella nazionale bosniaca è un mix. Di giocatori forti fisicamente. Ho fatto giocare tantissimi giovani, non hanno paura. sono sfacciati. Hanno grande forza fisica, mi aspetto questo. Perché ha queste caratteristiche qui”.

Su Dzeko.

“Ho una buona amicizia da qualche anno. la stagione scorsa quando ero all’Hajduk poteva venire a giocare qui. I primi anni che ci parlavo avevo percepito lo spessore dell’uomo, come calciatore lo conoscete tutti. Come uomo non mi sorprendono le parole. Ha grandissimi valori. Penso che stamattina non si sia smentito. Complimenti a lui per quello che ha fatto e sta facendo. Ma anche per lo spessore dell’uomo. Loro sono qui, si giocano la loro partita, nel loro stadio. Ripeto: quello che è successo non mi è piaciuto per questo motivo. Non è capitato niente. Dimarco era là con i suoi famigliari, tranquillo. È successo quel che è successo. Il rispetto che abbiamo nei confronti della Bosnia è enorme, per quello che dimostrano in campo. Poi i tifosi… Non hanno mai fatto gol, non mi è capitato”

Su Locatelli.

“Ha fatto una buona prestazione. La mia scelta era tecnico-tattica. La squadra ce l’ho in testa, ci sono cinque cambi che sono fondamentali. Vediamo domani. ho marcato quello che abbiamo fatto male. ma la sua gara è stata buona alla fine”.

La Bosnia è molto fisica. Esposito o Retegui come titolare?

“Vediamo domani, non voglio fare favori agli avversari. Ho detto di una squadra anche tecnica, loro sono forti e anche fisici. Speriamo di fare meno danni possibili”.

Quali sono i miglioramenti?

“Siamo un gruppo unito. vedo questi ragazzi dal primo giorno. All’inizio abbiamo preso gol assurdi, eravamo fragili. facevamo fatica a tenere il campo. Con Israele, alla prima difficoltà abbiamo rischiato di buttare una partita finita. Questo è un aspetto e siamo migliorati. Oggi è venuto Di Lorenzo che si sta curando da un doppio infortunio. Tantissimi altri giocatori a Bergamo: Zaccagni doveva fare la risonanza oggi e ha priorità il club giustamente. È fondamentale vedere questo attaccamento. Dicevano non ci fosse amor proprio. che a nessuno importava. lo lo vedo e mi auguro di cuore. ma non a livello personale bensì per questi ragazzi, di raggiungere questo obiettivo qui. Per come la vivono. Sono orgoglioso, sono contento. anche se le cose andranno male. Spero di no. mi tocco”.

Brasile, Ancelotti: “Con Wesley, Endrick e altri giovani il futuro della nazionale è in buone mani”

Carlo Ancelotti torna a parlare di Wesley. Durante la conferenza stampa in vista del match contro la Croazia, il commissario tecnico del Brasile ha nominato l’esterno giallorosso per parlare del futuro della nazionale Verdeoro. Le sue parole: “È interessante avere più giocatori di questo tipo. Lo vedo come un centravanti, ora gioca più sull’ala e sta facendo bene anche in quella posizione. È un ruolo che richiede più lavoro difensivo. Stiamo vedendo ottimi progressi. Endrick, come molti altri, sarà il futuro della nazionale. Abbiamo giovani giocatori molto interessanti per il futuro come Endrick, Rayan, Igor Thiago, Wesley…Il futuro della nazionale è in buone mani“.

Bosnia, Dzeko: “In Italia mi sono trovato benissimo. Alla Nazionale manca la qualità di Totti e Del Piero”

L’Italia si gioca tutto a Zenica, e alla vigilia della sfida decisiva per accedere al prossimo Mondiale, il capitano della Bosnia Edin Dzeko ha parlato in conferenza stampa. Un match atteso, in cui ovviamente è vietato sbagliare. L’ex Roma affronta, quindi, l’Italia, paese in cui ha giocato per ben nove anni. Dzeko ritroverà molti ex compagni, tra cui i romanisti Gianluca Mancini e Bryan Cristante. L’attaccante ha parlato del momento della nazionale italiana che a distanza di 12 anni cerca di tornare al Mondiale.

Il passato in Italia?
“Conosco bene la nazionale italiana, con alcuni giocatori sono stato a Roma, all’Inter e alla Fiorentina. Ci conosciamo bene, loro hanno analizzato anche il nostro modo di giocare”.

La qualità della nazionale italiana e il momento del calcio italiano?
“Amo il calcio italiano. Ho vissuto quasi 9 anni, mi sono trovato benissimo. Cosa manca a quest’Italia… Totti, Del Piero. Quest’Italia ha qualità ma quelli di una volta erano un’altra cosa”.

Brasile, Ancelotti: “Wesley sta facendo benissimo nella Roma”

CORRIERE DEL TICINO – Carlo Ancelotti, commissario tecnico del Brasile, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del quotidiano. Ecco la sua risposta sul giallorosso Wesley: “Cosa mi aspetto da Bremer e Wesley? Bremer è un gradito ritorno dopo tanto tempo, un rinforzo molto importante per la difesa. Wesley sta facendo benissimo nella Roma sulla fascia e potrebbe essere una delle rivelazioni“.

(cdt.ch)

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Playoff Mondiali, dalla Bosnia: in affitto i balconi delle case vicino allo stadio per assistere al match contro l’Italia

L’Italia di Gennaro Gattuso è attesa dall’ultimo passo per raggiungere, a distanza di 12 anni, il campionato del mondo. Martedì 31 marzo, a Zenica, in Bosnia, si terrà la sfida da dentro o fuori tra la formazione capitanata da Dzeko e gli azzurri.

La partita decisiva non si giocherà, quindi, a Sarajevo, capitale bosniaca. La federazione ha optato per lo stadio di Zenica a causa di un ambiente più caldo, complice anche la vicinanza degli spettatori dal campo, nonostante una capienza inferiore. Un vero e proprio catino, in cui gli azzurri si giocano tutto.

La Uefa, inoltre, ha sanzionato la Bosnia, infliggendo una capienza ridotta del 20% per la partita contro l’Italia per via di alcuni comportamenti ritenuti pessimi dagli spettatori del Bilino Polje. Dalla Bosnia, però, sottolineano come la capienza ridotta non avrà nessun effetto. Le persone che vivono intorno allo Stadio di Zenica stanno letteralmente affittando i loro balconi per la partita contro l’Italia, sostenendo come la capacità ridotta non avrà alcun effetto. Ci saranno persone che guarderanno da qualsiasi punto possibile intorno allo Stadio. Dalla Bosnia attendono una notte epica.

Corea del Sud-Costa d’Avorio 0-4: Ndicka in campo fino al 79′ (FOTO)

Allo Stadium MK di Milton Keynes (Inghilterra) va in scena l’amichevole tra la Corea del Sud e la Costa d’Avorio e tra i protagonisti della sfida c’è Evan Ndicka. Il commissario tecnico degli Elefanti, Emerse Faé, ha deciso di puntare sul difensore della Roma: il calciatore giallorosso è partito titolare e ha giocato da centrale sinistro della difesa a quattro al fianco di Emmanuel Agbadou del Besiktas prima di lasciare il campo al 79′ per Diomande. La Costa D’Avorio si è imposta con un netto 0-4 ai danni della Corea del Sud. Il primo tempo è terminato con il risultato di 0-2 grazie alle marcature di Guessand al 35′ e Adingra al 46′. Nella ripresa sono arrivati altri due gol: al 62′ Godo ha siglato il tris, mentre nel finale di partita la rete dell’ex Torino Singo ha fissato il punteggio sullo 0-4.

Olanda, Malen: “Avrei preferito segnare, ma so che i gol arriveranno. Devo solo continuare a fare quello che sto facendo”

Donyell Malen, attaccante della Roma, dopo la sfida tra Olanda e Norvegia, ha parlato nel post partita. Queste le sue parole:

Come giudichi la tua prestazione contro la Norvegia?
“Direi positiva alla fine. Ho avuto un po’ di sfortuna in 2-3 occasioni. Una volta ho tirato addosso al portiere, l’altra conclusione invece doveva entrare. Ho sbagliato qualche passaggio, ma mi sono sempre fatto trovare nella giusta posizione e questa è la cosa importante. In altre giornate, sarebbe anche arrivato il gol”.

La sostituzione?
“Penso che Koeman sappia cosa possa fare e quali siano le mie qualità. Avrei preferito segnare uno o due gol, ma so che arriveranno. Devo solo continuare a fare quello che sto facendo”.

(vi.nl)

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Marocco-Ecuador 1-1: El Aynaoui sbaglia un rigore ma all’88’ pareggia

Neil El Aynaoui è stato schierato nell’undici titolare ed è diventato l’uomo copertina del pareggio per 1-1 tra Marocco ed Ecuador. Nel test amichevole disputato questa sera, il centrocampista della Roma ha salvato la propria nazionale da una sconfitta che sembrava ormai certa. Dopo un primo tempo equilibrato, la selezione sudamericana era riuscita a sbloccare l’incontro al 48′ grazie alla rete di John Yeboah. Il Marocco ha faticato a trovare spazi, e al 62′ ha avuto l’occasione di sistemare il risultato grazie a un rigore conquistato. El Aynaoui però ha fallito il tiro dagli undici metri. Al minuto 88 però lo stesso 2001 della Roma ha siglato il gol del definitivo 1-1. Un segnale importante per Gian Piero Gasperini in vista della ripresa del campionato.

Olanda-Norvegia 2-1: Malen in campo fino al 69′

L’Olanda si impone per 2-1 sulla Norvegia nel test amichevole disputato questa sera. Donyell Malen, confermato titolare dal CT Ronald Koeman, è rimasto in campo per 69 minuti, muovendosi da centravanti a supporto della manovra offensiva degli “Oranje”. La partita dell’attaccante della Roma si è conclusa al 69′, quando Koeman ha optato per una staffetta nel reparto avanzato inserendo Brian Brobbey al suo posto.

Brasile, infortunio muscolare per Wesley: il terzino torna a Roma

Tegola Wesley per la Roma. Il terzino brasiliano, convocato da Ancelotti per gli impegni amichevoli con il Brasile, tornerà nella Capitale a causa di un infortunio muscolare. L’ex Flamengo verrà valutato nei prossimi giorni e rientrerà alle dipendenze di Gian Pieto Gasperini, il classe 2003 è dunque in dubbio per i prossimi impegni dei giallorossi.

(cbf.com)

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