Ndicka: “Mai ho pensato di andare via. A Udine ho avuto paura. Pellegrini? Lo aspettiamo a braccia aperte”

FORZAROMA.INFO – Dal ritiro in Galles ha parlato anche Ndicka. Il difensore si è concentrato soprattutto sulla questione mercato: “Non posso controllare le voci che escono – dice – ma non ho mai pensato di andare via. Sono a Roma e voglio lottare per questa maglia“. 

Uno dei momenti più complicati della sua carriera è stato sicuramente il malore a Udine. Ndicka, ricordandolo, sottolinea questo: “Ho avuto paura, ma subito dopo mi avevano detto che non era grave e mi sono tranquillizzato. Mi ha fatto piacere sentire la vicinanza di De Rossi e degli altri compagni di squadra”. 

Non poteva ovviamente nemmeno mancare una domanda sul rinnovo di Lorenzo Pellegrini che secondo le ultime informazioni dovrebbe essere vicino: “No, non l’ho sentito, ma so che in questo momento è infortunato. Lo aspettiamo a braccia aperte perché è un giocatore fondamentale“. 

Ghilardi: “Mercato? Non mi influenza. Roma giovane, ma non siamo alle prime armi”

VOCEGIALLOROSSA.IT – Ha rilasciato un’intervista Ghilardi, difensore della Roma, che ha parlato della Roma ovviamente ma anche delle voci di mercato che lo hanno visto protagonista in questa sessione di mercato.

“Sì, qualcosa ho letto, perché più che andare a cercarle io, sono gli altri a mandarmele. Ho letto qualcosa, però non so nulla di quello che è uscito. Se mi influenzano? No, proprio per niente” ha confermato. E poi: “I primi sei mesi alla Roma sono stati una palestra” ha confermato, aggiungendo, anche che sì è una Roma giovane, ma anche una squadra formata: “Sì, è vero che siamo giovani, però alla fine noi del 2003 abbiamo 23 anni e diversi di noi hanno ormai alcuni anni di prima squadra alle spalle. Quindi siamo giovani, ma diciamo abbastanza formati. Sicuramente abbiamo ancora molto da imparare, però non siamo proprio alle prime armi”. 

“Sto bene, sono contento di essere qua un’altra stagione, stiamo facendo degli allenamenti intensi, ci stiamo anche divertendo, tutto bene, dai” ha detto ancora. Poi ha parlato anche del suo ambientamento alla Roma: “Sicuramente i primi mesi sono stati come una palestra, un allenamento, perché arrivavo da una realtà diversa, sono stati mesi di ambientamento in cui ho alzato sicuramente il livello di gioco. Cosa ha convinto il mister? Non lo so, io sono sempre allenato al 100% e poi quando ho avuto le mie occasioni ho cercato di sfruttarle al massimo”. 

HERMOSO: “A centrocampo mi sono trovato bene. Siamo una squadra forte quando siamo tutti uniti. Gasperini? Quando parla dice le cose come stanno”

Mario Hermoso, al termine del match amichevole vinto dalla Roma contro il Newport County, ha parlato della partita e del suo nuovo utilizzo nel reparto di centrocampo. 

Sei stato protagonista assoluto di questa vittoria. Gol, rigore procurato, in un ruolo in cui ti abbiamo visto poche volte

“Sì, una grande partita, soprattutto nel secondo tempo loro hanno iniziato a pressare ed era un po’ più difficile ma noi abbiamo iniziato a giocare. Per me era un ruolo un po’ diverso, ma mi sono trovato bene con i compagni. L’importante è vincere perché questo porta fiducia per le prossime partite” 

Come ti ha spiegato Gasperini la scelta di metterti a centrocampo? 

“Sappiamo che mancano dei compagni che devono arrivare. Ci alleniamo per migliorarci ogni volta e proviamo di fare le cose come il mister vuole. Dobbiamo avere la mentalità di fare il ruolo con cui il mister ti mette in campo. Certo, all’inizio è un po’ diverso: per la testa, per il movimento, è una posizione un po’ diversa ma alla fine mi sono trovato molto bene” 

Gasperini ha detto che la Roma sarà competitiva. Quando lo sarà?

“Il mister quando ha parlato ha sempre detto le cose come sono. Sappiamo che siamo forti quando siamo tutti uniti, con la mentalità di fare grandi cose come abbiamo fatto l’anno scorso. Questa è una cosa che deve fare il direttore sportivo, la società, vedere quali pezzi mancano per la squadra e noi dobbiamo accogliere nello spogliatoio tutti i compagni che arrivano. Stiamo lavorando per fare una grande stagione e aspettiamo che arrivino i giocatori dal Mondiale”

Castro e Koulierakis come li hai visti?

“Li ho visti bene. Sono due ragazzi che hanno la voglia di fare le cose bene. Arrivano in una squadra che ha fatto una grande stagione l’anno scorso. Sono pezzi importanti per fare una grande stagione in campionato e in Champions. Tutti i compagni che arrivano da noi sono i benvenuti”

Malen: “Capocannoniere? Voglio aiutare la squadra. L’importante è creare tante occasioni”

Domani sul Messaggero uscirà un’intervista a Malen, ma il quotidiano, sui propri profili social, ha pubblicato uno stralcio.

A domanda se pensa di diventare capocannoniere, l’olandese risponde così: “Voglio guardare di settimana in settimana, ma poi in generale non si tratta di obiettivi personali ma di quelli di squadra. L’importante è creare opportunità, servire assist. Conosco comunque le mie qualità”.

“La cosa più importante – dice Malen – è aiutare la squadra. La Champions qui mancava da 7-8 anni, la cosa più importante è il gruppo”. 

Rensch: “Quando ho firmato per la Roma è stato un momento speciale. Il gol a Parma molto importante. Gasp? Esigente”

ROMANEWS.EUDevine Rensch ha parlato del suo momento attuale della Roma e del lavoro con Gasperini: “Sto giocando con regolarità dopo l’addio di Celik” dice. E poi: “Abbiamo un allenatore con molta energia e mentalità. Un tecnico molto esigente”.

Rensch è stato uno degli artefici della qualificazione alla Champions League: “Segnare a Parma è stato molto bello, una rete importante per aiutare la squadra. Ma ormai è passato” sottolinea. Il focus è sul futuro. 

Quando ha firmato per la Roma era in lacrime: “Una sensazione difficile da spiegare. Sono quelle sensazioni che non provi spesso ma solo in momenti molto speciali. Quando ho firmato per la Roma è stato un momento speciale per me”. 

KOULIERAKIS: “Non ho avuto alcun dubbio a scegliere la Roma. Gasperini? Mi hanno detto che è uno dei più grandi tecnici d’Italia” (VIDEO)

Ieri la Roma ha ufficializzato il secondo acquisto della propria sessione di calciomercato estivo: Konstantinos Koulierakis. Il difensore greco, arrivato dal Wolfsburg, ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da calciatore giallorosso. Ecco le sue parole.

  Quali sono le tue prime sensazioni?
“Prima di tutto, grazie mille. Sono davvero molto felice di essere qui. L’accoglienza è stata fantastica. A dire il vero non ho ancora avuto il tempo di visitare la città, ma sono davvero contento di essere arrivato. Quando il mio agente mi ha detto che la Roma era interessata a me, ho risposto subito: “Va bene, andiamo”. Voglio fare del mio meglio per diventare parte di questo grande club italiano. Non ho avuto alcun dubbio”.  

  Cosa pensi della Roma e di Gian Piero Gasperini?
“Il mio unico pensiero era essere pronto a firmare per questo club. Tsimikas e Joakim Mæhle, che ho conosciuto al Wolfsburg, mi hanno parlato dell’allenatore. Mi hanno detto che è uno dei più grandi tecnici d’Italia e sono molto emozionato all’idea di lavorare con lui. Al momento non conosco ancora i miei nuovi compagni di squadra, ma non vedo l’ora di incontrarli e iniziare questa avventura”.  

  Hai un modello a cui ti ispiri?
“Da bambino il mio idolo era Sergio Ramos, per la sua mentalità, la sua forza e il suo carattere. Per quanto riguarda lo stile di gioco, invece, mi piace molto Aymeric Laporte. Penso che abbiamo caratteristiche simili e apprezzo molto il suo modo di interpretare il ruolo. È mancino come me, quindi sono loro i miei principali punti di riferimento”.  

  Quali sono i tuoi punti di forza e su cosa vuoi migliorare?
“Sono ancora giovane e devo migliorare sotto tanti aspetti. È un percorso che non finirà mai, perché voglio continuare a imparare e a diventare ogni giorno un calciatore migliore. Credo che il mio punto di forza principale sia il mio piede sinistro, ma anche la mia forza mentale: non mi arrendo mai e voglio sempre vincere”.  

  Che emozione sarà giocare all’Olimpico?
“Non ci sono mai stato, ma l’ho visto tante volte in televisione. L’atmosfera è incredibile e ho guardato molti video in passato. Non vedo l’ora di scendere in campo lì, perché so che il pubblico renderà ogni partita speciale. Anche le mie aspettative sulla città sono molto alte e non vedo l’ora di scoprirla”.  

  Hai parlato con Kostas Manolas prima di arrivare?
“Sì, ci siamo sentiti al telefono quest’estate. È stata una conversazione molto piacevole. Abbiamo parlato anche della Roma e mi ha detto che sarebbe stato un passo molto importante per la mia carriera firmare per questo grande club. All’epoca era solo una chiacchierata, ma ora sono davvero qui ed è una sensazione bellissima”.  

  Conosci la storia di Manolas alla Roma?
“Certo. So che è uno dei giocatori più importanti della storia recente della Roma, soprattutto per quella straordinaria notte contro il Barcellona. Ricordo quella partita, finita 3-0: è stata una gara incredibile. Non vedo l’ora di giocare davanti ai nostri tifosi, perché so quanto siano importanti e quanto riescano a rendere l’atmosfera elettrica”.  

  Un messaggio finale ai tifosi?
“Vorrei ringraziare di cuore i proprietari del club per la fiducia che hanno riposto in me. Sono davvero felice di essere qui in questo momento. Forza Roma!”.  

GASPERINI: “Konè? Mi auguravo che tornare in Champions fosse sufficiente ma i bilanci sono fondamentali. Per il mercato sarà fondamentale la presenza dei Friedkin”

RADIO ANCH’IO SPORT – Nel giorno del raduno a Trigoria, torna a parlare Gian Piero Gasperini. Tanti gli argomenti: dal Mondiale di Malen alla possibile cessione di Koné. Le sue parole:

Sul calcio italiano..

 “La rinascita ci sarà ma non per la scelta dell’allenatore. Evidentemente questo sistema non funziona, non riesce a trasmettere giocatori di livello. Serviranno persone valide per una riforma molto più importante. I ragazzini giocano per grandi percentuali a calcio, se poi non diventano calciatori il problema è degli adulti, non loro. Abbiamo le risorse e le basi, il nostro calcio rispecchia una qualità superiore di quello che abbiamo ottenuto come Nazionale. Non sarà facile, ma una Nazionale competitive riusciremo a metterla in campo. Però serve rivedere il sistema e soprattutto i settori giovanili”

Sulle difficoltà di Malen al mondiale…

“Questi ragazzi giocano 12 mesi all’anno, non tutti sono arrivati al Mondiale nelle condizioni migliori. Non è facile giocare ad altissimi livelli con continuità dopo una stagione difficile e faticosa. Poi i giocatori rispecchiano anche il valore della loro squadra. Malen rispecchia l’andamento dell’Olanda, in passato c’era stato questo dubbio della posizione. Lui può giocare più defilato, ma per me mai: lui gioca vicino alla porta.”

Su Konè

“A differenza di Malen è stato un po’ fermo per infortunio ed è arrivato meglio al Mondiale. L’anno scorso ancora non giocava con la Francia ed ha saputo conquistarsi la maglia titolare, questo dimostra tutto il suo valore. Il suo futuro? Penso che queste condizioni del fair play finanziario non sono mai così precise e definite, variano da squadra a squadra. La Roma ha anche la necessità di ripianare dei bilanci che negli anni scorsi sono stati pesanti. Mi auguravo e mi auguro che tornare in Champions fosse sufficiente, ma è chiaro che i bilanci sono fondamentali per le società. Credo ci sarà più chiarezza nelle prossime settimane”.

Juric?

“Nessun consiglio da dargli, ha accumulato tanta esperienza in questi anni. Gli auguro più fortuna di quanta ne ha avuta nelle ultime esperienze”.

L’Africa il nuovo continente del calcio?

“Indubbiamente è diventata una realtà assoluta del calcio, soprattutto per le capacità fisiche dei giocatori. Però le squadre europee e sudamericane mantengono più alta la capacità di essere giocatori di calcio. Non solo un’espressione fisica, ma di essere più squadra, di talento”.

“Raduno?

“I Friedkin arriveranno nelle prossime ore, sarà fondamentale la loro presenza. Il mercato è fatto di velocità e risposte immediate, come è successo a gennaio. La loro presenza è sicuramente determinante. Ci auguriamo di rinforzare questa squadra e dare risposte all’entusiasmo di una città che in poche ore ha fatto tantissimi abbonamenti”.

Rinnovo Dybala?

“Ci siamo goduti un po’ l’estate, ma credo che da oggi pomeriggio saranno i blocchi di partenza e ci saranno delle lavorazioni importanti. Inizia la stagione 26/27, quella dell’anno scorso è chiusa. Il campionato e la Champions sono la parte più bella del calcio, ma c’è questo tentativo di dare risalto alle Nazionali. Bisogna stare attenti a non sovrapporre le partite di campionato con quelle nazionali, sennò si toglie valore ad un Mondiale eccessivamente largo”. 

Totti in società?

“Riguarda lui e la proprietà, penso il Centenario lo stanno organizzando, diranno loro cosa verrà fatto”.

DYBALA: “Sono arrivato a Roma grazie a Mourinho, è un genio. La finale di Budapest un dolore ancora forte”

Torna a parlare Paulo Dybala in attesa dell’ufficialità del rinnovo di contratto. Intanto l’argentino si è raccontato senza filtri in un podcast con lo youtuber Daavo. Le sue parole:

Su Messi..

“Per tutto quello che sta dimostrando è il migliore. Di sempre? Le epoche sono diverse, difficile dirlo.”

Sull’arrivo a Roma grazie a Mourinho…

“Mou è un genio ed è una bella persona. Ci ha sempre parlato con rispetto, si è preso cura di noi, ci ha amato e a Roma la gente si è innamorata di lui per quello che ha dato. Grazie a lui sono arrivato a Roma”.

Sulla presentazione in giallorosso…

“Non sapevo nulla della presentazione al Colosseo Quadrato. La Roma mi diceva che avrei tenuto una conferenza un po’ speciale, ma non sapevo di cosa si trattasse. Quando ho salito i gradini e ho visto tutta quella gente mi sono emozionato, parliamo di 15 mila persone. Non potevo crederci anche perché venivo dalla Juventus che è un club molto odiato in Italia. C’era anche Mourinho e tutto il suo staff quella sera’”

Su EI Aynaoui...

“Sta facendo un gran bel Mondiale, lo sto seguendo attentamente. E alla Roma, oltre a dire che è un giocatore forte, è anche un bravo ragazzo. Sono felice per lui”.

Sulla finale di Europa League persa..

 “È vero, il fallo di mano fu assurdo, ma nel corso della partita non ci fu soltanto quello. Ci sono stati vari momenti in cui l’arbitro ha fischiato cose strane. E’ un dolore ancora forte”.

Su chi può essere l’erede di Messi..

“Yamal. È un fenomeno. Per me può essere l’erede di Messi, ha i mezzi giusti”. 

VIDEO – Gasperini sui tifosi: “Un pubblico sempre presente, con una passione incredibile”

Gian Piero Gasperini ha parlato a Sky Sport in occasione della presentazione del palinsesto dell’emittente televisiva e tra i diversi temi toccati c’è stato ovviamente anche quello del ritorno in Champions League della Roma. Il tecnico ha elogiato anche l’amore e la presenza costante dei tifosi giallorossi. 

Sulla qualificazione in Champions League

“È stato indubbiamente un successo e una grande gratificazione. Un successo per tutti quanti: per una società che da anni non riusciva, per una squadra che è stata straordinaria come gruppo, come partecipazione e soprattutto per un pubblico sempre presente, numerosissimo, con una passione incredibile”

Hai pensato a qualcosa di nuovo per la Champions League?

“Nel calcio bisogna sempre aggiornarsi. Sembra incredibile ma questo sport va avanti ormai da un secolo e mezzo e ha aggiornamenti continui. Bisogna continuare ad imparare qualcosa sempre”

DOVBYK: “Sarei dovuto andare all’Atletico, poi mi ha chiamato De Rossi. Lo scambio con il Milan? Non si è fatto per il poco tempo. Con Gasperini gli allenamenti più duri della mia vita” (VIDEO)

Artem Dovbyk si è raccontato in una lunga intervista rilasciata al canale Youtube ucraino “Rosso Dritto”. L’attaccante ha parlato della sua carriera, dagli inizi fino ad oggi. Ecco alcune delle sue parole. 

Sull’arrivo alla Roma

“In quell’estate aspettando l’Atletico, ne avevamo già discusso. Tutto era concordato, anche tra i due club. Poi il loro direttore è scomparso, non c’è stata più risposta. Poi mi ha chiamato De Rossi e c’è stata da subito connessione. Lui mi voleva, io gli dissi che avrei aspettato ancora l’Atletico. Poi ho visto che qualcosa nel loro atteggiamento non andava, ho riparlato con De Rossi e gli ho chiesto del tempo. Successivamente ho dato il via libera alla Roma. La situazione con l’Atletico era un vicolo cieco. Poi ho ricevuto le chiamate dall’Atletico, ma avevo dato la mia parola a De Rossi. Sono andato da De Rossi perché mi fidavo di lui, ho avuto la sensazione che tra noi ci fosse una connessione. Non avrei mai immaginato che De Rossi sarebbe stato esonerato dopo solo tre partite. Dopo Totti, lui è la più grande leggenda del club, ho pensato: “come si può cancellare la leggenda di un club dopo 3 partite?” È stato irrealistico”

Juric e poi Ranieri

“Abbiamo perso molte partite. In 70.000 mila all’Olimpico ci hanno fischiato. Poi è arrivato Ranieri. Un uomo molto saggio. In quella stagione ho segnato 17 gol, nonostante abbiamo avuto 3 allenatori”

Sulla stagione da poco terminata

“Questa stagione per me è stata un fallimento, anche a causa degli infortuni. In estate sono stato molto vicino al Milan, c’era questo scambio che si sarebbe dovuto fare. È stato difficile farlo negli ultimi giorni. A gennaio? Volevo finire la stagione con la Roma. C’era la possibilità di andare al West Ham”

Gli allenamenti di Gasperini

“Credo che sono e saranno gli allenamenti più duri di tutta la mia carriera. C’è molto lavoro di corsa senza la palla.

Come ti sei preparato?

Parlai con Malinowski e lui mi disse: “Nessuno è morto, quindi andrà tutto bene”

Perché non festeggio?

“Forse è anche perché non ho segnato molto. Sono fatto così. Non riesco a fingere queste emozioni. Se festeggio è perché me lo sento.

L’Olimpico?

“L’Atmosfera dell’Olimpico è incredibile. Non importa quale partita si giochi. A Roma o sei il Re o scendi. Adorano il calcio, quando la squadra vince per loro siamo i migliori giocatori d’Europa”

Si mangia meglio in Spagna o in Italia?

“In Ucraina”