Roma-Porto: Salah-Eddine presente in tribuna (FOTO)

Allo Stadio Olimpico va in scena Roma-Porto, gara valida per il ritorno dei playoff di Europa League. Nonostante la chiusura di due settori della Curva Nord sono presenti 55.286 spettatori e tra loro, oltre al vicepresidente giallorosso Ryan Friedkin, c’è anche Anass Salah-Eddine. L’esterno olandese non fa parte della lista UEFA, ma ha deciso comunque di essere vicino alla squadra e di seguire la partita dalla tribuna come testimoniato da lui stesso tramite una storia pubblicata su Instagram.

FOTO – Roma-Porto 3-2

La Roma stacca il pass per gli ottavi di finale di Europa League. Dopo l’1-1 al do Dragão, nel playoff della competizione la Roma batte il Porto 3-2 allo Stadio Olimpico grazie a un super Paulo Dybala. L’equilibrio si spezza al minuto 27: Svilar serve Paredes, il centrocampista scivola e la palla arriva dopo un paio di rimpalli a Omorodion, che si inventa un super gol in rovesciata e porta in vantaggio gli ospiti. I giallorossi non si abbattono e reagiscono furiosamente trovando subito la rete del pareggio: triangolo Shomurodov-Dybala, la Joya si presenta davanti a Diogo Costa e lo trafigge con un tocco dolcissimo di esterno. Dybala è scatenato e si ripete dopo quattro minuti: scambio con Koné e conclusione secca di mancino sul primo palo che buca il portiere avversario. La Roma non si ferma e sfiora il clamoroso tris: Diogo Costa si supera sul colpo di testa di Mancini, poi la palla arriva a Ndicka ma la sua doppia conclusione viene salvata incredibilmente sulla linea da Otavio.

Nella ripresa, al 51′, il Porto resta in inferiorità numerica per l’espulsione di Eustáquio a seguito dell’on field review per un colpo rifilato a Paredes. La Roma insiste e trova il terzo gol all’83’ con Pisilli, subentrato al posto di Pellegrini. Nel finale c’è lo sfortunato autogol di Rensch che chiude la sfida sul 3-2, ma la Roma passa il turno e incontrerà una tra Athletic e Lazio. Gli scatti del match:

embedgallery_1002296

Roma-Porto: la moviola. Il VAR richiama Letexier per un pugno di Eustaquio a Paredes e l’arbitro estrae il rosso. Annullato per fuorigioco il gol di Shomurodov

Allo Stadio Olimpico va in scena Roma-Porto, gara valida per il ritorno dei playoff di Europa League. L’arbitro della partita è il francese Francois Letexier, il quale è affiancato dagli assistenti Mugnier e Rahmouni. Il IV uomo è Vernice, mentre al VAR c’è Delajod. L’AVAR, invece, è Millot.

I PRINCIPALI EPISODI ARBITRALI DEL MATCH

59′ – Shomurodov segna su assist di Dybala, il guardalinee alza la bandierina per una posizione di fuorigioco dell’uzbeko.

51′ – Porto in 10! Paredes provoca Eustaquio, il calciatore dei portoghesi reagisce e colpisce l’argentino con un pugno. Il VAR richiama l’arbitro al monitor e lo espelle, mentre il centrocampista della Roma riceve un cartellino giallo.

27′ – Porto in vantaggio: Svilar serve Paredes, il centrocampista scivola e la palla arriva dopo un paio di rimpalli a Omorodion, il quale si inventa un super gol in rovesciata e sigla lo 0-1. C’è un check del VAR per un possibile tocco di mano di un giocatore della squadra dei portoghesi, ma non viene rilevata alcuna infrazione e la gara riparte dopo alcuni secondi di attesa.

Roma-Porto, la UEFA chiude parzialmente la Curva Nord: tifosi spostati nei settori 46-47 (FOTO)

Allo Stadio Olimpico sta andando in scena il secondo atto del duello tra Roma e Porto, valido per il ritorno dei playoff di Europa League. Nonostante la chiusura di due settori della Curva Nord come punizione inflitta dalla UEFA per i disordini risalenti al match contro l’Eintracht Francoforte, l’atmosfera è caldissima. Come annunciato dalla società giallorossa, i tifosi in possesso di un biglietto in quei posti sono stati spostati nei settori 46-47.

Roma-Porto: Ryan Friedkin presente all’Olimpico (FOTO)

Il vicepresidente della Roma Ryan Friedkin sarà presente allo stadio Olimpico in occasione della sfida di ritorno dei playoff di Europa League contro il Porto. L’ultima volta era stato presente allo stadio a dicembre per la partita casalinga di campionato contro il Lecce. La proprietà della Roma torna a mostrarsi presente in una delle partite più importanti della stagione, che stabilisce se il percorso europeo andrà avanti.

(foto Sky Sport)

Roma-Porto: out Dovbyk per un problema all’adduttore

Artem Dovbyk ha riscontrato un problema all’adduttore nella rifinitura di ieri e, stando a quanto riportato dal giornalista Filippo Biafora de Il Tempo,  non giocherà titolare nella sfida di Europa League contro il Porto. Alle 18.45 infatti la Roma affronterà la squadra portoghese nella sfida di ritorno dei playoff di Europa League. La partita di andata si è conclusa con il risultato di 1-1.  Resta da capire se Ranieri sostituirà l’attaccante ucraino con Shomurodov, centravanti di riserva, o adottando altre soluzioni.


L’attaccante ucraino non è presente neanche in panchina e seguirà la gara dei compagni dalla tribuna.

ROMA-PORTO 3-2: uno stratosferico Dybala e Pisilli sfatano il tabù Dragoes e mandano i giallorossi agli ottavi contro Athletic Bilbao o Lazio (FOTO e VIDEO)

Dopo l’1-1 dell’andata all’Estadio Do Dragao la Roma strapazza 3-2 il Porto allo Stadio Olimpico nel match di ritorno e conquista l’accesso agli ottavi di finale grazie alle reti di Dybala (doppietta) e Pisilli. La prima grande occasione della partita capita sulla testa di Pellegrini su cross di Celik, ma la palla termina sopra la traversa. Successivamente i portoghesi spaventano la retroguardia giallorossa, ma El Shaarawy salva tutto con un grande ripiegamento difensivo. La Roma si riaffaccia in avanti con Shomurodov, il quale prova a rendersi pericoloso con alcuni colpi di testa senza però impegnare particolarmente Diogo Costa. L’equilibrio si spezza al minuto 27: Svilar serve Paredes, il centrocampista scivola e la palla arriva dopo un paio di rimpalli a Omorodion, il quale si inventa un super gol in rovesciata e porta in vantaggio gli ospiti. I giallorossi non si abbattono e reagiscono furiosamente trovando subito la rete del pareggio: triangolo Shomurodov-Dybala, la Joya si presenta davanti a Diogo Costa e lo trafigge con un tocco di esterno. Paulo è scatenato e si ripete dopo quattro minuti: scambio con Koné e conclusione secca di mancino sul primo palo che buca il portiere avversario. La Roma non si ferma e sfiora il clamoroso tris: Diogo Costa si supera sul colpo di testa di Mancini, poi la palla arriva a Ndicka ma la sua doppia conclusione viene salvata incredibilmente sulla linea da Otavio. Termina così il primo tempo sul 2-1 per la Roma. Inizia la ripresa e al 51’ il Porto resta in 10: Paredes provoca Eustaquio, il calciatore dei portoghesi reagisce e colpisce l’argentino con un pugno. Il VAR richiama l’arbitro al monitor e lo espelle. Con la superiorità numerica la Roma inizia a spingere e va più volte vicina al tris con Shomurodov: la prima volta sciupa un’enorme occasione da due passi calciando alto, mentre dopo buca Diogo Costa ma il gol viene annullato per fuorigioco. A sorpresa il Porto si riaffaccia in avanti e va a centimetri dal clamoroso pareggio: Omorodion vince un rimpallo con Ndicka e si invola verso la porta di Svilar, l’attaccante spagnolo calcia e colpisce il palo. La Roma torna a premere ed è sempre Dybala l’uomo più pericolo, ma le sue conclusioni vengono respinte in extremis dalla difesa. All’83’ i giallorossi chiudono la partita: Angelino crossa per Pisilli, il quale viene lasciato completamente solo dal Porto e segna il tris che chiude la partita in spaccata. Inutile l’autogol di Rensch al 96′, il quale nel tentativo di anticipare l’attaccante infila il pallone nella sua porta. Grazie a questo successo la Roma spezza la maledizione Dragoes (3 eliminazioni su 3 prima di oggi) e strappa il pass per gli ottavi di finale, dove affronterà una tra Athletic Bilbao e Lazio. Domani alle ore 13 gli uomini di Ranieri scopriranno il proprio avversario.

embedgallery_1002296

IL TABELLINO

ROMA: Svilar; Celik (94′ Abdulhamid), Mancini, Ndicka; El Shaarawy (86′ Rensch), Koné, Paredes, Angeliño; Dybala (86′ Baldanzi), Pellegrini (77′ Pisilli); Shomurodov (77′ Soulé).
A disp.: De Marzi, Gollini, Hummels, Nelsson, Sangaré.
All.: Ranieri.

PORTO: Diogo Costa; Djalò, Nehuen Perez, Otavio (65′ R. Mora); João Mario, Eustaquio, Varela (82′ Perez), F. Moura (82′ Gomes); Pepe (56′ Borges), Samu, Vieira (82′ Namaso).
A disp.: Claudio Ramos, Samuel Portugal, Marcano, Zaidu, André Franco, Gul, Ze Pedro.
All.: Anselmi.

Arbitro: Letexier. Assistenti: Mugnier-Rahmouni. IV Uomo: Vernice. Var: Delajod. Avar: Millot.

Marcatori: 27′ Omorodion, 35′ e 39′ Dybala, 83′ Pisilli, 96′ aut. Rensch.

Ammoniti: Otavio (P), Dybala (R), Perez (P), Anselmi (P), Paredes (R), Perez (P), Gomes (P). Espulsi: Eustaquio (P).

Note: presenti allo Stadio Olimpico 55.286 spettatori.


LA CRONACA DELLA PARTITA

 


PREPARTITA

18.25 – I dettagli del warm-up dei giallorossi:

18.08 – Roma in campo per il riscaldamento.

17.45 – La Roma comunica le scelte di Ranieri:

17.33 – Ufficiali le formazioni rese note dall’Uefa. Roma in campo così: Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; El Shaarawy, Koné, Paredes, Angeliño; Dybala, Pellegrini; Shomurodov.

17.07 – Come riferisce il giornalista de ‘Il Tempo’ Filippo Biafora, Dovbyk non giocherà titolare poiché ha accusato un problema all’adduttore nella rifinitura di ieri.

ROMA-PORTO: dove vederla in tv, le probabili formazioni e le quote

Oggi alle ore 18:45 la Roma affronta il Porto allo Stadio Olimpico nella partita valida per il ritorno dei playoff di Europa League. Si riparte dall’1-1 dell’andata (gol di Celik e F. Moura) e la vincente di questa sfida incontrerà agli ottavi una tra Athletic Bilbao e Lazio.

Dopo il pesante turnover effettuato contro il Parma, mister Ranieri è pronto ad affidarsi nuovamente ai titolarissimi: Svilar in porta, Mancini-Hummels-Ndicka in difesa, El Shaarawy (al posto dello squalificato Saelemaekers) Angelino sulle fasce, la coppia Paredes-Koné a centrocampo e sulla trequarti il duo Dybala-Pellegrini alle spalle di Dovbyk.

DOVE VEDERE ROMA-PORTO IN TV E IN STREAMING

Roma-Porto sarà trasmessa in esclusiva su Sky e sarà visibile sui canali Sky Sport Uno e Sky Sport 252. La partita potrà essere vista in streaming anche su Sky Go e NOW.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ROMA: Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; El Shaarawy, Koné, Paredes, Angelino; Dybala, Pellegrini; Dovbyk.

PORTO: Diogo Costa; Pedro, Perez, Djalò; Joao Mario, R. Moura, Varela, Eustaquio, F. Mora; Pepe, Omorodion.

LE QUOTE

ROMA-PORTO 1 X 2
EUROBET 1.75 3.40 4.80
SISAL 1.75 3.50 5.00
PLANETWIN365 1.70 3.55 5.00
SNAI 1.75 3.45 4.75

LR24

Champions League, PSV Eindhoven-Juventus 3-1: anche i bianconeri eliminati. Real Madrid-Manchester City 3-1: tripletta di Mbappe

Altra serata amarissima per un club italiano in Champions League: dopo Milan e Atalanta anche la Juventus esce dalla competizione dopo il pesante 3-1 del PSV Eindhoven che ribalta il 2-1 dell’andata. Vantaggio dei padroni di casa con Perisic al 53′ e pareggio di Weah al 63′ con un bel tiro dalla distanza. Al 74′ su un azione in mischia gli olandesi tornano avanti con Saibari e al 98′ del primo tempo supplementare trovano il gol del decisivo 3-1 di Flamingo che segna l’eliminazione dei bianconeri. Questi tutti i risultati del ritorno della fase playoff della Champions League.

TUTTI I RISULTATI DEI PLAYOFF DI CHAMPIONS LEAGUE

  • Milan-Feyenoord 1-1 (1-2)
  • Benfica-Monaco 3-3 (4-3)
  • Bayern-Celtic 1-1 (3-2)
  • Atalanta-Bruges 1-3 (2-5)
  • Borussia Dortmund-Sporting Lisbona 0-0 (3-0)
  • PSG-Brest 7-0 (10-0)
  • PSV Eindhoven-Juventus 3-1 (4-3)
  • Real Madrid-Manchester City 3-1 (6-3)

Conferenza stampa, Anselmi: “Qui con ambizione. Arbitro? Voglio solo giustizia” – Vieira: “Solo una grande come il Porto può battere la Roma”

In vista della sfida di Europa League contro la Roma, l’allenatore del Porto Martín Anselmi ha parlato in conferenza stampa dalla sala stampa dell’Olimpico insieme al calciatore Fábio Vieira.

Queste le parole del tecnico:

Come vede questa partita decisiva? Segnare per primi potrebbe essere favorevole?

È sempre importante segnare per primi, sarebbe l’ideale. I nostri avversari sono forti, hanno buoni giocatori e individualità, una squadra capace di imporsi in ogni partita. I primi minuti saranno molto intensi, ci spingeranno verso la nostra porta, ma ci siamo allenati bene e spero che le cose vadano secondo i piani”.

Il Porto segna solo nel secondo tempo.

Non ho una spiegazione per questo, vogliamo segnare nel primo tempo. Tuttavia, a volte nelle nostre partite e in qualsiasi altra, come abbiamo visto in Champions League, le gambe hanno meno energia nel secondo tempo e ci sono più spazi. Con un pressing altissimo e la necessità di correre per tutto il campo, nel secondo tempo diventa più complicato e le partite finiscono per aprirsi. Contro i blocchi bassi, alcune squadre riescono a resistere più a lungo e i calci piazzati possono essere importanti. Poi ci sono i fattori circostanziali. Contro il Rio Ave meritavamo di andare in vantaggio all’intervallo, mentre contro la Roma abbiamo avuto le migliori occasioni nel primo tempo. Le partite si sono svolte in questo modo”.

Francisco Moura sta crescendo fisicamente e sta facendo quello che gli viene chiesto?

Il nostro modo di giocare coinvolge molto i terzini, che hanno un ruolo importante. Devono andare e venire, essere in grado di attaccare con la stessa intensità con cui difendono e condividere un lato del campo con due giocatori. Abbiamo bisogno di giocatori con la capacità di ripetere gli sforzi e di unirsi all’attacco. Francisco è stato coinvolto due volte contro la Roma e in un’occasione è stato premiato. Abbiamo un’ala sinistra che finisce anche per segnare molti gol, sembra fatto apposta. Ma Moura ha questa capacità, così come João Mário sull’altro lato. E sia Zaidu che Martim Fernandes, quando si riprendono, hanno questa capacità, così come Moura”.

Sei arrivato a stagione in corso e senza la possibilità di competere per tutti i trofei. In questa fase, è in Europa League che potete mostrare risultati più immediati?

In campionato c’è ancora molto da giocare e abbiamo ancora possibilità di raggiungere risultati. In questi tornei ogni partita è decisiva e siamo venuti a Roma con ambizione e voglia di vincere. Non siamo venuti qui solo per vedere cosa sarebbe successo”.

Dove può fare di più Pepê?

Abbiamo immaginato la Farense con un blocco basso, dove le nostre ali potevano avere una tendenza più offensiva e finire per giocare più come ali che come terzini. So che Pepê ha giocato da centrale qui. João Mário aveva bisogno di riposare per arrivare a questa partita in condizioni migliori, quindi abbiamo pensato che Pepê fosse la scelta migliore. Tuttavia, non riesco a immaginarlo giocare lì, ma all’interno, dove ha la capacità di ricevere la palla e di togliere di mezzo gli avversari. La squadra è sempre al di sopra del singolo, e lui è finito a giocare in una posizione che non è quella in cui lo immagino”.

Gli attaccanti?

L’importante è che la squadra segni. Vogliamo vincere e per questo abbiamo bisogno di gol, indipendentemente da chi li fa. La mia esperienza mi ha mostrato casi in cui un attaccante passa metà stagione senza segnare e nella seconda metà diventa il capocannoniere della squadra o addirittura del campionato. Ho piena fiducia nella capacità, nella classe e nella qualità dei miei attaccanti. Il fatto che non segnino può essere dovuto a diversi fattori. Sono fasi che, da un momento all’altro, si concludono e all’improvviso iniziano ad arrivare tutte le occasioni che prima non entravano”.

Cosa c’è da correggere? Come commenterebbe le dichiarazioni di Ranieri?

Ci sono cose da correggere, e non so se è la parola giusta; ci sono anche cose da cambiare, perché se facessimo esattamente quello che abbiamo fatto nella prima partita, non avremmo nessun tipo di vantaggio. In questo senso, mi piacciono questo tipo di partite, perché si possono apportare modifiche nella seconda partita. Per quanto riguarda le dichiarazioni, non le ho lette e preferisco non commentarle, perché non sono nel contesto. Voglio solo giustizia. Non voglio che ci diano nulla, finché l’arbitro è a posto, tutto va bene. Non voglio che vengano mostrati rossi ai nostri avversari o che venga dato un rigore a nostro favore”.

Crede che Ranieri creda davvero a quello che ha detto sull’equilibrio della partita?

Da una parte tutta la storia della Roma e il fatto di giocare davanti ai loro tifosi, con molta qualità, contro il Porto con tutta la sua storia, i suoi tifosi e la sua qualità. Quindi direi 50-50”.

Le parole del calciatore:

Come superare il turno.

Abbiamo iniziato a prepararci per questa partita nel miglior modo possibile. Il formato della competizione è diverso da quello a cui eravamo abituati, ma per l’eliminazione diretta ci sono due partite. La nostra occasione è domani e quello che vogliamo fare è passare al turno successivo”.

Siete più preparati?

Abbiamo preparato bene la partita, tenendo conto delle richieste del mister. Abbiamo un piano che cercheremo di seguire alla lettera: non ci sono mai partite uguali, quella di domani sarà completamente diversa. Dobbiamo dare il meglio di noi stessi. La Roma è una buona squadra, con buone individualità. Solo un grande Porto può scendere in campo per battere la Roma. La squadra è composta da diversi giocatori, tutti con un ruolo molto importante nelle idee del nostro allenatore. Il sistema è diverso, sì, e abbiamo bisogno di tempo per adattarci il più possibile, cercando sempre di assimilare ciò che l’allenatore ci chiede. Stiamo migliorando partita dopo partita. Con le idee ben definite e i giocatori al meglio, le cose finiscono per fluire naturalmente”.

L’importanza dell’Europa League.

Come abbiamo detto, è una competizione molto importante per noi. Siamo in Europa League e in campionato, e guardiamo molto a ciò che possiamo ottenere nel prossimo futuro. Daremo il massimo in entrambe le competizioni per cercare di vincere il titolo. Siamo concentrati su ogni partita, e quella di domani è la più importante. La squadra è fiduciosa, stiamo seguendo il míster e avremo un FC Porto forte in campo”.

Il tuo ruolo nella squadra.

Ovviamente conosco questo posto da molti anni. Conosco tutti gli onori di questo club. Sento di poter essere una voce nello spogliatoio. Ho per loro lo stesso rispetto che loro hanno per me. Non credo di essere né più né meno perché sono qui da più tempo. Ognuno nel gruppo ha la sua voce”.