A sette giornate dal termine della sua prima stagione sulla panchina giallorossa, Gian Piero Gasperini ha risposto a una domanda sul bilancio del suo percorso e sui rapporti interni con la dirigenza e Claudio Ranieri. Il tecnico ha preferito spostare il focus sulla crescita tecnica del gruppo, considerata l’unica vera chiave per la stabilità dell’intero ambiente. “Io penso che l’unico obiettivo sia sempre cercare di migliorare le squadre, di farle sempre più forti”, ha spiegato l’allenatore. Secondo il tecnico, ciò che conta alla fine è il rendimento sportivo: “Quando le squadre hanno più possibilità di fare risultati, si aggiusta tutto e funziona tutto benissimo. L’unica cosa a cui penso è come rendere il gruppo più competitivo: nel calcio, quando ci riesci, ogni ingranaggio torna al suo posto”.
🟡🔴 VIDEO – Gasperini sul rapporto con la dirigenza: "I risultati aggiustano tutto, il mio unico obiettivo è migliorare la squadra"
Nel corso della conferenza stampa odierna, Gian Piero Gasperini ha espresso una riflessione sulla strategia di mercato della Roma, citando dati per sostenere il proprio pensiero. Il tecnico ha messo l’accento sulla necessità di scegliere una strada chiara per migliorare la rosa, criticando l’eccessivo ricambio di calciatori avvenuto nelle ultime stagioni. “Ho visto su Transfermarkt che negli ultimi due anni sono arrivati 30 giocatori, di cui forse 4 o 5 stanno giocando ora”, ha esordito Gasperini. “Forse c’è bisogno di un target diverso: meglio meno acquisti ma di qualità superiore. Roma ha visto campioni veri e il pubblico li riconosce. Sono più propenso a questa idea che a prendere 30 giocatori, ma è un’opinione mia”.
L’allenatore ha poi approfondito il tema dei profili da cercare: “La società deve scegliere la via. Si può andare su contratti alti, ma forse la proprietà non vuole più farlo. Oppure sui giovanissimi, ma non so se Roma possa recepirlo: troppi giovani rischiano di abbassare le ambizioni. L’ideale è trovare il target giusto per costi e stipendi. Se ne trovi 2 forti, metti quelli. La cosa più importante è capire quale strada prendere”.
Alla vigilia della sfida casalinga contro il Pisa, Gian Piero Gasperini ha analizzato il momento della Roma, reduce dalla pesante sconfitta di San Siro contro l’Inter. Il tecnico ha voluto allontanare le voci sul futuro della rosa e sui rinnovi messi in stand-by dalla società, riportando l’attenzione esclusivamente sul campo. “In questo momento non pensiamo al futuro, pensiamo al presente”, ha esordito l’allenatore giallorosso. Gasperini è tornato sul crollo accusato nell’ultimo turno: “Il secondo tempo di Milano non deve succedere. C’è stato un crollo di umore e questa è l’unica cosa che non deve mai capitare, perché questa è una squadra che ha la coscienza a posto per come ha lavorato e interpretato le partite in questa stagione. E quindi niente, è una squadra che reagisce, sono ragazzi seri, ragazzi attaccati, motivati, che vogliono cercare di fare il massimo.”
In merito alla gara di domani, il tecnico non sottovaluta l’impegno nonostante la posizione di classifica degli avversari: “Incontriamo una squadra quasi retrocessa, ma sappiamo che il Pisa è tosto. Le gare di Serie A sono sempre complicate. Noi dobbiamo fare molto di più come risultati, non abbiamo margini di errore e dobbiamo ripartire con unità e determinazione. Vincendo possiamo fare un passo avanti importante”.
🟡🔴 VIDEO – Gasperini alla vigilia di Roma-Pisa: "Squadra seria, motivata e con la coscienza a posto, dobbiamo fare di più come risultati"
Alla vigilia della sfida contro il Pisa, torna a parlare Gian Piero Gasperini, che alle 13:30 è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match contro i toscani. Queste le sue parole:
Come stanno Dybala, Wesley e Konè? Tutti questi infortuni quanto penalizzano la difesa?
“Mancini recupera già la prossima settimana, mi auguro anche Konè e Wesley, che sono già avviati e i loro problemi meno gravi. Dybala va bene, si allena ma è più imprevedibile, penso 1-2 settimane. Gli infortuni sono stati penalizzanti da fine dicembre, sono stati lughissimi. Quando salti 1-2 settimane rientra nella normalità, invece noi abbiamo avuto infortuni lunghissimi come Ferguson Bailey, Dovbyk, Dybala, Soulè, angelino, faccio fatico a ricordarli tutti. È stata un’annata difficile sotto questo aspetto, Angelino in un modo, Ferguson la caviglia, Dybala il ginocchio, Soulè la pubalgia. Abbiamo avuto pochissimi problemi muscolari, Hermoso stesso ha avuto qualcosa di particolare all’ileopsoas. Chiaro poi c’è qualche acciacco come Mancini, che ha avuto anche una frattura al naso. Abbiamo avuto un calo dovuto anche a questa continua emergenza, prima in attacco poi in difesa. A parte domenica con l’Inter, questa è una squadra che reagisce e ha sempre giocato nelle difficoltà e lo faremo in queste 7 partite”
Come la squadra sta assorbendo questo momento?
“In questo momento non pensiamo al futuro. Il secondo tempo di Milano non deve succedere, c’è stato un crollo di umore. Questa è una squadra che ha la coscienza a posto per come ha lavorato e interpretato le partite da inizio stagione. Sono ragazzi seri e motivati, sappiamo che domani sarà una partita difficile nonostante il Pisa sia quasi retrocesso, hanno fatto ottime gare. Adesso dobbiamo fare di più come risultati, non abbiamo tanti margini di errore. Le gare di Serie A sono molto complicate, sappiamo che se vinciamo domani a qualcuna ci avviciniamo, dipende dai risultati”
Ci sono novità sui giocatori in scadenza? Pellegrini può restare?
“Questa situazione esiste da inizio anno, non si è affrontata prima quindi è rimasta uguale, non è una novità. Sono ragazzi seri, ora è imprevedibile dire cosa succederà, dipende dalla volontà di tutti. Chi è in scadenza o chi è in prestito, chi potenzialmente potrebbe essere sul mercato per il bilancio. In questo momento questo non ci riguarda. Pellegrini dopo Milano ci ha messo la faccia, so che devo molto a questi ragazzi per come hanno interpretato la stagione, non cambio opinione dopo una sconfitta. Sono riconoscente e insieme a loro voglio conludere bene la stagione. Abbiamo un traguardo difficile, nessuno ci aveva accreditato ad inizio stagione per i primi 4 posti. Noi vogliamo raggiungerlo. Poi quello che succederà tra un mese è imprevedibile. Anche se fossero le ultime partite che giocheremo insieme lo faremo al massimo. NOn si potrà dire che non ci avremo provato”
Cosa è mancato a giocatori come El Aynaoui, Ghilardi, Zaragoza e Vaz?
“Non lo so, questo lo dica lei. Io faccio delle scelte. Ghilardi ha giocato tanto, Vaz ha giocato più che al Marsiglia. Non manca nulla, hanno giocato tutti. Se lei vuole che giochi Vaz al posto di Malen o Ghilardi al posto di Ndicka va bene. Cè una squadra che gioca con continuità, altri che sono entrati e stanno crescendo”
Come mai questa squadra che per tanti non è da quarto posto, per buona parte è stata lì sopra in classifica? Cosa manca a questa squadra?
“Tutte le defezioni sono state pesanti da un certo punto in poi. Questo non significa che non ci abbiamo provato sempre. Sulla questione del valore della squadra ognuno è libero di fare le proprie valutazioni. Noi il traguardo lo abbiamo messo al di là degli avversari, ci siamo imposti quel traguardo e vogliamo raggiungerlo, lo abbiamo messo noi questo traguardo”
Esiste una differenza di vedute con la proprietà?
“Io so che dobbiamo giocare 7 partite con il gruppo più forte e impegnato possibile, me compreso. Gli altri sono discorsi che verranno fatti nelle sedi e nei tempi opportuni. Indipendemente dai traguardi, noi fino all’ultima partita saremo persone serie, questo è il nostro dovere”
Alcuni ci chiedono: perchè in certe partite Gasperini non cambia il modo di intendere la squadra”
“Fino a 10 minuti dalla fine del primo tempo a Milano abbiamo fatto un’ottima gara, non c’era bisogno di cambiare. Poi la partita ha preso un’altra direzione che non avevamo mai preso in questo campionato. Abbiamo sempre fatto ottime gare, ne abbiamo perse alcune di troppo per episodi ma abbiamo vinto 18 partite perchè la strada è quella. Sarebbe bello pareggiare quelle che abbiamo perso, ma la Roma è questa e questo è il mio modo di interpretare il calcio e che mi ha permesso di raggiungere certi obiettivi”
Le da fastidio il modo di pensare sul suo futuro, che senza Champions può andare via?
“Chi lo fa questo pensiero? Se lo fa la dirigenza ha un senso, se lo fa non so chi va bene. Io sono per il libero pensiero, i tifosi sono importanti e liberi di pensare ciò che vogliono. NOn tutti la pensano come lei, ma è una forma di pensiero e può valere anche quella: se arrivi bene sennò vai fuori. Le posso dire che la proprietà non mi ha mai chiesto di andare in Champions, l’ho detto io”
È contento del rapporto che si è creato con la dirigenza e Ranieri?
“Il mio unico obiettivo è cercare di migliorare le squadre e renderle più forti, quando è così funziona tutto benissimo. L’unica cosa a cui penso è questa”
DOmani possiamo vedere EL Aynaoui titolare?
“Ha sempre giocato tanto, dopo la Coppa no, secondo me ha avuto un calo. È un ragazzo sano, stava facendo bene prima della Coppa. Ultimamente non ha avuto lo stesso rendimento ma è un ragazzo sano, ci conto che possa far bene”
Al momento c’è qualche calciatore che reputa indispensabile anche per il futuro?
“Le squadre vanno migliorate. Prima di pensare di privarti di quello che hai, devi capire quello che metti. Questo è sempre il punto focale, tutti vorremmo Messi o Ronaldo ma dopo devi capire questo. La Roma, leggevo su Transfemarkt, negli ultimi 2 anni ha portato 30 giocatori, di questi solo 4-5 giocano in questo momento. Forse c’è bisogno di altri target. A Roma ho visto squadre importanti e giocatori importanti, il pubblico sa riconoscerli. Sono più propenso a pochi giocatori piuttosto che 30, questa è la mia idea”
Qual è il target di giocatori che si augura di trovare sul mercato?
“Questa è una scelta della società. Magari andare su giocatori con contratti alti, ma la proprietà non ha più intenzione di fare questo. L’altra idea è andare su giocatori giovanissimi che però non so se una piazza come Roma può recepire, perchè con troppi giovani abbassi le ambizioni. L’ideale è il target Malen-Wesley, costi, stipendi ecc…Non è facile ma è possibile. Poi se ne trovi 10 bravo, se ne trovi 2 ne metti 2. Bisogna prima capire la strada e poi realizzarla. Io oggi ho voluto chiarire il più possibile così per 7 partite mi lasciare stare (ride, ndr). È anche giusto perchè sennò rimane tutto per aria. Io di solito parlo solo in conferenza, avete tutti il mio numero di telefono ma non parlo. Non ho altre notizie da darvi, ve l’ho date tutte oggi. Ci rivediamo venerdì prossimo. Spero di essere stato chiaro, ora per me esiste solo il Pisa”
L’Atalanta è rientrata in piena lotta per l’Europa e dista solamente una lunghezza dalla Roma. Il 18 aprile, all’Olimpico è in programma lo scontro diretto tra i giallorossi e i bergamaschi.
Uno degli ex della partita, Davide Zappacosta, che ha avuto un’avventura sfortunata con la maglia della Roma, complice la rottura del crociato nella stagione 2019-2020, ha rilasciato un’intervista a L’Eco di Bergamo in cui ha parlato anche della sfida contro la Roma: “Ci aspettano incroci vitali contro Juventus, Roma e Lazio in Coppa Italia. Arriviamo da una rincorsa pazzesca e ci siamo guadagnati l’opportunità di vivere queste notti. C’è grande fermento, l’atmosfera è carica di vibrazioni positive e scenderemo in campo per giocarcela a viso aperto, puntando a traguardi di prestigio”.
Gianluca Scamacca è pronto al rientro. L’attaccante dell’Atalanta si era fermato il 21 marzo a causa di una lesione muscolo-fasciale di primo grado all’adduttore destro. Un problema che lo ha costretto a saltare anche gli impegni con la Nazionale italiana. Come riferito anche da Il Corriere dello Sport, nella giornata di oggi, il calciatore cresciuto nelle giovanili della Roma, ha svolto parte dell’allenamento con il resto del gruppo. Scamacca, quindi, punta a rientrare tra i convocati di Raffaele Palladino per la sfida interna contro la Juventus.
I nerazzurri, successivamente saranno ospiti della Roma. Per la gara dell’Olimpico fissata il 18 aprile alle ore 20:45, un vero e proprio scontro cruciale per le ambizioni europee delle due squadre, Scamacca sarà a disposizione.
Alla vigilia del match casalingo contro il Pisa Gian Piero Gasperini parlerà in conferenza stampa a Trigoria alle ore 13:30. Il tecnico giallorosso presenterà la partita che aprirà la 32esima giornata di Serie A.
Sono state rese note le designazioni arbitrali per quanto riguarda la 32a giornata di Serie A. Roma-Pisa, in programma venerdì serà sarà affidata a Feliciani, con Bindoni e Tegoni assistenti. Al Var ci sarà Giua, mentre l’avar sarà Di Paolo.
Conclusa la 31a giornata di campionato il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, ha comunicato le decisioni assunte: per quanto riguarda la Roma seconda sanzione per Niccolò Pisilli. Restano in diffida Neil El Aynaoui e l’infortunato Gianluca Mancini.
Il gol di Politano risolve il big match tra Napoli e Milan, regalando ad Antonio Conte il secondo posto in classifica. Dopo una partita vuota di occasioni, al minuto 80 è decisiva la rete dell’esterno ex Roma per fissare l’1-0 finale. Vittoria che spedisce gli Azzurri al secondo posto con 65 punti a -7 dall’Inter capolista. Rossoneri che invece complicano la loro lotta allo Scudetto rimanendo terzi con 63 punti.