Roma-Juventus, Mancini incredulo per la punizione concessa da Pellegrini sul gol di Conceicao: “Ma che fallo fa…” (VIDEO)

Domenica sera è andato in scena l’attesissimo scontro diretto tra Roma e Juventus e si è concluso con un incredibile 3-3. A dodici minuti dal termine i giallorossi si trovavano avanti di due reti, ma i gol di Jeremie Boga al 78′ e Federico Gatti al 93′ hanno ristabilito l’equilibrio e mantenuto la distanza in classifica tra le due squadre di soli quattro punti (capitolini quarti a 51 e bianconeri sesti a 47).

Nel corso del format “Bordocam” di DAZN il giornalista Davide Bernardi ha svelato alcuni retroscena legati alla rete del momentaneo 1-1 firmata da Francisco Conceicao. Il gol dei bianconeri nasce da una punizione su un fallo ingenuo di Lorenzo Pellegrini su Andrea Cambiaso nei pressi della linea del fallo laterale e Gianluca Mancini non ha affatto gradito l’errore del centrocampista: “Ma che fallo fa…”, le parole del difensore dopo il gol subito.

Verso Genoa-Roma: Otoa migliora, De Rossi perde Baldanzi

Prosegue la preparazione del Genoa in vista della sfida contro la Roma. Dal Centro Sportivo Gianluca Signorini arrivano segnali incoraggianti sul fronte Otoal, il difensore ha mostrato evidenti progressi nelle ultime sedute e punta a rientrare tra i convocati per il prossimo impegno di campionato. Ancora in dubbio Norton-Cuffy, che ha saltato l’ultima gara contro i nerazzurri

Non arrivano però solo buone notizie per Daniele De Rossi. Il tecnico del grifone dovrà infatti fare a meno di Tommaso Baldanzi, fermato da un risentimento muscolare alla coscia sinistra, che non sarà della partita. Un’assenza che pesa soprattutto per le rotazioni sulla trequarti, dove l’ex Empoli aveva garantito freschezza e qualità nelle ultime uscite.

La squadra continua a lavorare con intensità, consapevole dell’importanza del match. Dopo l’ultimo risultato con l’Inter (sconfitta 2-0), il Genoa vuole continuare a correre, cercando di mettere più punti possibili tra sé e la zona retrocessione

Trigoria, lavoro differenziato per Hermoso e Soulé. Permesso per Dybala (FOTO e VIDEO)

Prosegue la preparazione della Roma in vista del prossimo impegno contro il Genoa. Nella seduta odierna non si sono allenati con il gruppo Mario Hermoso e Matías Soulé: entrambi hanno svolto un programma personalizzato, con lo staff medico che monitora quotidianamente le loro condizioni.

Assenza autorizzata invece per Paulo Dybala. L’attaccante argentino ha usufruito di un permesso concordato con la società per la nascita della figlia, tornerà regolarmente a disposizione nelle prossime ore. Restano ai box anche i lungodegenti Ferguson e Dovbyk, ancora alle prese con i rispettivi percorsi di recupero

A seguire l’allenamento c’era anche Claudio Ranieri, che ha fatto il suo ingresso in campo al fianco di Gianluca Mancini, osservando da vicino la seduta. Sul fronte avversario, contro la squadra di De Rossi, Gasperini, non potrà contare sullo squalificato Wesley, pronto Rensch, reduce da una prova positiva contro la Juventus.

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Giudice Sportivo: Wesley salta il Genoa, ammenda di 6000 euro alla Roma per cori offensivi a Spalletti

Conclusa la ventisettesima giornata di Serie A, il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ha comunicato le decisioni disciplinari. Squalifica di un turno per Wesley dopo la quinta ammonizione stagionale rimediata contro la Juventus. Il brasiliano salterà dunque il prossimo match contro il Genoa. Infine, ammenda di 6000 euro ai tifosi della Roma per aver rivolto cori offensivi all’allenatore bianconero, Luciano Spalletti.

(legaseriea.it)

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Genoa, possibile stiramento alla coscia per Baldanzi: in dubbio per la Roma

A poco meno di una settimana dalla sfida di Serie A tra Genoa e Roma, Daniele De Rossi potrebbe dover rinunciare un’altra volta a Tommaso Baldanzi. Il trequartista di proprietà giallorossa, come riportato da Gianluca Di Marzio, ha accusato un possibile stiramento muscolare alla coscia sinistra durante il match contro l’Inter ed ora le sue condizioni sono da valutare per domenica prossima.

(gianlucadimarzio.com)

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Serie A, la Fiorentina crolla ancora: l’Udinese vince 3-0

Grandissima vittoria dell’Udinese, che in casa propria vince per 3-0 contro la Fiorentina. In rete Kabasele, Davis e Buksa. La Viola rimane a rischio retrocessione e al momento si trova al sedicesimo posto con 24 punti a parimerito con Cremonese e Lecce. I friulani, invece, superano la Lazio e si portano al decimo posto con 35 punti.

Serie A, Odgaard risolve in extremis la partita con il Pisa: il Bologna vince 0-1

Vittoria con il brivido per il Bologna di Vincenzo Italiano. I rossoblù battono il Pisa per 0-1 grazie al gol di Jens Odgaard arrivato al minuto 90. La squadra di Hiljemark perde ancora e resta ancorata all’ultimo posto in classifica a parimerito con l’Hellas Verona a 15 punti. Bologna che invece continua la rincorsa al settimo posto e raggiunge quota 39 punti.

Roma-Juventus, Spalletti: “Non sono felice delle occasioni create. Vivo per il quarto posto. Il carattere è la luce”

Al termine del pirotecnico 3-3 tra Roma e Juventus, Luciano Spalletti ha analizzato la prestazione dei suoi. Il tecnico giallorosso ha offerto la sua lettura del match in due momenti distinti: prima a caldo, subito dopo il fischio finale, ai microfoni di DAZN, e successivamente in maniera più approfondita nella consueta conferenza stampa post-partita.

SPALLETTI A DAZN

È felice della reazione?
“Se si parla di reazione sì, ma se si vanno a vedere le ipotetiche situazioni create dalla squadra nel primo tempo non sono molto felice. Va fatta una valutazione obiettiva: avevamo il fardello della Champions, c’era dispiacere e dolore e rimettere a posto le cose quando vai sotto di due gol contro la Roma diventa una montagna difficilmente scalabile. Invece i giocatori ci hanno creduto, hanno avuto una grandissima reazione. Ma siamo stati leggeri sul secondo e sul terzo gol”.

Credeva al pareggio?
“Credi sempre di poterla recuperare, questo va trasmesso alla squadra. Questo calcio è un po’ così, si va a vampate di entusiasmo e depressione. Poi ci sono le giocate dei vari Yildiz, Zhegrova e Boga e per questo si è sempre fiduciosi”.

Reazione incredibile: è un segnale che vale tantissimo…
“Abbiamo giocato 5 partite in due settimane di cui 3 in inferiorità numerica. In più non avevamo portato a casa il risultato né con l’Inter né con il Galatasaray. In questo momento ci hanno aiutato i tifosi, che anche oggi ci sono stati vicini. Quando loro indossano la maglia insieme a noi il peso si sente di meno”.

Come sta? Ha smaltito le scorie post Galatasaray? Crede al quarto posto?
“Vivo per il quarto posto, per quella posizione. Diamole una forma e io vivo per quella”.

Il suo gruppo potrà gestire meglio depressione ed entusiasmo?
“Abbiamo avuto un momento in cui ci sono venute troppo cose addosso e non siamo stati fortunati. La squadra è cresciuta sotto tutti gli aspetti, secondo me faremo un grande finale di campionato”.

SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA

Luci e ombre questa sera: più soddisfatto per le luci o preoccupato per le ombre?
“Il carattere è la luce, ma un paio di luce sono rimaste spente. Una sono i palloni sbagliati ad inferiorità numerica al limite dell’area, l’altra è quando Thuram gliela da in porta per Yildiz ma troppo lunga. Poi la reazione è una bella luce, è una reazione che viene da loro, sono d’accordo e io vado a rafforzare l’idea che hanno avuto una reazione importantissima. Il risultato avrebbe stroncato qualsiasi testa sana e invece loro ci hanno creduto ugualmente, e vengono da una partita giocata per 120 minuti in inferiorità numerica e sono usciti da una competizione che ti lascia scorie. Io prendo tutto: una partita giocata bene nel primo tempo, una partita giocata bene da entrambe le squadre. Noi abbiamo giocato qualche scelta nel primo tempo, poi abbiamo avuto difficoltà su quella esecuzione che devi avere su una marcatura o su una presa di posizione in anticipo senza aspettare che poi arrivi in ritardo e prendi quella pallata dietro la linea difensiva. Ma io mi porto a casa la grande reazione e la buona partita.”

Cosa le sta dando la Juventus che le era mancato in nazionale?
“È un po’ un lavoro diverso. In nazionale c’è stato un periodo dove ce ne sono successe troppe, e probabilmente anche il momento in cui siamo andati a giocare partite importanti. Come quella con la Norvegia dove ci siamo arrivati con il fiato tirato, perchè era finito il campionato, perchè il gruppo più importante tutto della stessa squadra aveva perso la finale di champions in quella maniera. Ci sono state cose che ci hanno penalizzato, per cui ci rimango male ma prendo atto di quanto fatto. Con la squadra invece è un lavoro differente, ci sono più possibilità di conoscersi in maniera più approfondita. Poi la società è di livello top e lo sanno tutti. La squadra ha fatto molti passi in avanti, ad un certo punto pensavo anche di poter fare un calcio bello, importante, divertente e appassionante e che facesse risultati. Invece così non è stato, siamo tornati un po’ indietro, ci sono capitate cose che non siamo stati fortunati e ci hanno messo in difficoltà. In questo periodo, che era il più importante, non si è avuto possibilità di fare un risultato, abbiamo giocato tre partite in 10 tutte vicine e la fatica un po’ si fa sentire se non recuperi. Ci siamo allenati il giorno dopo il Gala ma venerdì gliel’ho dato libero. Con tutte queste partite bisogna farli recuperare, il farli allenare un po’ ma riportarli a fare fatica poi non avendo fatto risultato nella partita precedente poi diventa pesante. Stasera abbiamo recuperato un po’, ed essere dentro la reazione di stasera dopo quello che ci è successo nell’ultimo periodo è sintomo di ragazzi forti, fortissimi. Poi c’è il mio dispiacere, del tutto personale, di essere stato convinto di poter fare qualcosa di bello e importante ma non ci siamo riusciti.”

Senza le partite a metà settimana si può riprendere il discorso interrotto?
“Io penso sempre la stessa cosa della mia squadra, l’ho fatto vedere anche a voi quando all’inizio i risultati non venivano ed eravate perplessi. Se sentite i calciatori vi diranno altrettanto, io ho chiaro l’idea delle potenzialità di questa squadra. Poi naturalmente ci sono delle cose che dobbiamo essere bravissimi a metterle apposto, altre in cui si può essere normalmente bravi. Qualcosina bisogna diventare bravissimi e lo abbiamo nelle potenzialità, perchè ho una squadra molto vicina al far divertire e al portare a casa i risultati.”

Roma-Juventus, Perin: “Dimostriamo che abbiamo anima e carattere. Con lo scontro diretto, a pari punti saremmo sopra la Roma”

Il portiere della Juventus Mattia Perin, schierato oggi titolare da Luciano Spalletti al posto di Di Gregorio, ha parlato ai microfoni di Dazn nel post partita del big match tra Roma e Juventus, che si è concluso sul risultato di 3-3. Queste le sue dichiarazioni.

La reazione è un messaggio che mandate a voi stessi?
“Dimostriamo che abbiamo anima e carattere. Dobbiamo migliorare diverse cose. Nel primo tempo stavamo dominando la partita, abbiamo avuto 5 palle gol. Se riuscissimo a diventare più concreti non servirebbero queste rimonte. Per l’anima e il carattere che mettiamo non possono dirci niente. L’atteggiamento è una delle poche cose che si possono controllare nel calcio”.

In caso di ko la Champions sarebbe scappata via?
“La Roma sarebbe andata a +7 e sarebbe diventato difficile. Ora è rimasta a +4, siamo lì e abbiamo vinto lo scontro diretto. A pari merito saremmo sopra la Roma. Ci sono anche Atalanta e Como, dobbiamo migliorare alcune cose ma non il carattere ed è un punto di partenza”.

Roma-Juventus, Gatti: “Gol importantissimo che ci tiene attaccati. Mancano 11 partite ed è tutto aperto”

Al termine della partita tra Roma e Juventus, terminata sul risultato di 3-3, il difensore della Juventus Federico Gatti, autore proprio del gol del pareggio in pieno recupero, ha rilasciato alcune brevi dichiarazioni ai microfoni di Dazn. Queste le sue parole.

Il gol?
“Ero sul filo del fuorigioco, non mi sono nemmeno reso conto. È un gol importantissimo che ci tiene lì attaccati. Mancano 11 partite, siamo lì”.

L’esultanza?
“È nata un po’ di mesi fa con Vlahovic e Kostic”.


Il difensore ha commentato poi la sfida in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni.

Cosa avete studiato tatticamente per arginare Malen?
Abbiamo preparato di stargli attaccati, restare due contro uno. Poi bisogna analizzare la situazione del gol perché ci siamo fatti trovare impreparati. Dispiace, rimaniamo a 4 punti dalla Roma, ma mancano 11 partite ed è tutto aperto.

Gasperini era sorpreso della vostra esultanza come se aveste vinto. Vale in parte come una vittoria non essere andati a -7?
Sicuramente per come si era messa la partita è più un punto guadagnato. Certo che non siamo venuti qua per un pareggio. Arrivavamo da una partita con un dispendio di energie enormi, ma non deve essere un attenuante, dovevamo portare a casa i 3 punti ma per come si era messa la partita meglio così.

Altra grande tua prestazione oggi: in quella esultanza c’è anche una risposta alle voci che ti vogliono via dalla Juve?
Ho passato un momento non semplice, ma al giorno d’oggi c’è troppa gente che parla. Parlano tutti, si sentono tutti in grado di parlare e giudicare senza sapere cosa c’è dietro. Io nella mia vita ho passato di tutto, so non darci peso. Chiaro che quando indossi questa maglia devi essere pronto ad accettare i momenti difficili. Io do sempre il mio meglio e mi faccio trovare pronto.

Juve tante volte in difficoltà nell’uscita palla: è per la stanchezza o per altro?
A volte non ti rendi conto, bisogna rivedere la partita e capire gli errori. Abbiamo fatto un po’ di fatica, abbiamo creato però tante palle gol e ne abbiamo subita qualcuna di troppo. Ma bisogna dar merito anche alla Roma che è un’ottima squadra. Sarà una bella battaglia fino all’ultima giornata.