La Roma scende in campo allo stadio Ennio Tardini contro il Parma nella 36ª giornata di Serie A. Con la Juventus salita a quota 68 punti dopo la vittoria sul Lecce e il Milan (67) impegnato stasera contro l’Atalanta, i giallorossi (64) cercano un successo esterno per continuare a correre per la zona Champions e restare in scia. Sotto osservazione anche il risultato del Como (62), impegnato nel lunch match contro il Verona.
Gian Piero Gasperini potrà contare su quasi tutto il gruppo a disposizione, fatta eccezione per gli indisponibili Lorenzo Pellegrini, Artem Dovbyk e Bryan Zaragoza. Davanti a Mile Svilar, il tecnico giallorosso è intenzionato a confermare l’undici titolare reduce dalla vittoria sulla Fiorentina. La difesa sarà composta da Gianluca Mancini, Evan Ndicka e Mario Hermoso. In mediana agiranno Manu Koné e Bryan Cristante, con Zeki Çelik e Wesley sulle corsie esterne. Sulla trequarti spazio a Matias Soulé e Niccolò Pisilli a supporto dell’unica punta Donyell Malen.
DOVE VEDERE PARMA-ROMA IN TV E IN STREAMING
Parma–Roma sarà trasmessa in diretta sia sulla piattaforma DAZN che sui canali Sky. Per quanto riguarda la pay-tv satellitare, il match sarà visibile su Sky Sport Calcio. La gara sarà inoltre disponibile in streaming attraverso le applicazioni Sky Go, NOW e DAZN, fruibili tramite smart tv, console di gioco, tablet e smartphone.
Dopo l’inaspettato pareggio casalingo contro il Verona, la Juventus di Luciano Spalletti fa visita ad un Lecce alla ricerca della salvezza. Finisce per 1-0 per gli uomini di Spalletti al via del Mare con un gol di Vlahovic dopo Appena 60 secondi di gioco. Annullati nella ripresa due gol ai bianconeri (di Vlahovic e di Kalulu). La Juve rimane a distanza di sicurezza dalla Roma.
Antipasto della finale di Coppa Italia all’Olimpico, con la Lazio di Sarri che affronta l’Inter neo campione d’Italia. Finisce 0-3 per la squadra di Chivu con gol di Lautaro e Sucic nel primo tempo e Mkhitaryan nel secondo. Espulso Romagnoli che salterà il derby.
Vigilia di campionato per la Roma, che domani alle 18 sarà impegnata a Parma per proseguire la rincorsa al quarto posto. La squadra di Gasperini è partita nel tardo pomeriggio dalla Capitale per raggiungere l’Emilia. Questo il viaggio della squadra
L’Udinese sbanca batte il Cagliari con un netto 2-0 e balza momentaneamente al nono posto. Dopo un primo tempo terminato a reti bianche, al 9′ della ripresa ci pensa Buksa ad affondare il Cagliari fino al definitivo 2-0 in pieno recupero siglato Gueye. I sardi di Pisacane sprecano la chance per raggiungere la salvezza aritmetica. I friulani di Runjaic, invece, sono ora noni in classifica a +1 su Bologna e Sassuolo.
Il tecnico Gian Piero Gasperini, alla viglia diParma-Roma, ha diramato la lista dei convocati. Torna dalla squalifica El Aynaoui, regolarmente convocato Stephan EL Shaarawy, out Zaragoza. Queste la lista:
Gian Piero Gasperini ha risposto alle domande sul futuro societario della Roma durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Parma. Il tecnico ha voluto rimettere al centro l’impegno sul campo, sottolineando l’importanza della partita di domani. “Il primo binario è quello che conta. Domani siamo a Parma, a tre partite dalla fine. Per noi è decisiva, la concentrazione massima è su quello,” ha dichiarato l’allenatore. In merito alle strategie del club e ai tempi della programmazione, Gasperini ha rimandato ogni valutazione alla proprietà: “Sul resto sono situazioni molto legate a quello che la società vuole fare, perciò bisogna rivolgersi a loro. Ritardo? Non mi sembra che nessuno viaggi veloce, sono tutti impegnati con il campionato. Le cose magari si evolvono più velocemente con la fine del campionato”.
🟡🔴 VIDEO – Gasperini sul futuro della società: "Conta il campo. Ritardo? Ora sono tutti concentrati sul campionato"
Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Parma–Roma. Il tecnico giallorosso ha analizzato il rapporto professionale tra l’allenatore e la dirigenza sportiva, sottolineando l’importanza della condivisione nelle strategie di mercato. “Secondo me allenatore e direttore sportivo devono lavorare insieme, non ognuno per strade diverse,” ha dichiarato Gasperini. “Devono raccontarsi poche storie, parlarsi con sincerità e vedere quello che si può fare per il bene della società e della squadra, con un unico obiettivo: migliorare tecnicamente la propria squadra”.
L’allenatore della Roma ha poi specificato le dinamiche necessarie per una collaborazione efficace: “Andando a ricercare giocatori con le caratteristiche necessarie all’allenatore per migliorare il proprio gioco, compatibilmente alle esigenze del direttore sportivo nello spendere certe cifre. Vedo due ruoli molto legati e vicini, sia come idee di calcio, sia come possibilità di potersi aiutare e sostenere”. In chiusura, il tecnico ha espresso un giudizio critico sul genere delle domande che gli vengono poste: “Continuo a dire che parliamo troppo poco di calcio. Parliamo di tante cose, meno che di calcio. Gli unici argomenti sviluppati sono questi”.
Carlos Cuesta, tecnico del Parma, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare l’imminente sfida di campionato contro la Roma. L’allenatore degli emiliani ha svelato nuove defezioni nella propria rosa e ha commentato il momento della formazione giallorossa.
Come sta la squadra? “Rispetto all’ultima gara non c’è Bernabé. Non ci sarà nemmeno Oristanio, dobbiamo valutare anche lui ma ha un problema al ginocchio”.
Cosa volete dare nel finale di campionato? “Ci sono tanti obiettivi ancora. Vogliamo finire più alti possibile e dobbiamo focalizzarci sul presente. Dobbiamo approcciare la gara come una grande opportunità, contro una squadra davvero in forma che ha vinto in modo convincente”.
Rimarrà nella prossima stagione? “Domani sarò presente, se tutto andrà normalmente! L’ho già detto molte volte: il futuro è domani”.
Che Parma possiamo aspettarci? “Sappiamo le armi della Roma, hanno tante caratteristiche simili all’andata e hanno un Malen in più, che ha fatto tanto. Noi dobbiamo continuare nei nostri punti di forza e fare una partita molto collettiva. Vogliamo essere sempre più completi attaccando e difendendo”.
Manca Bernabé, questa assenza la potrà sfruttare per cambiare il volto del Parma? “Le caratteristiche di Bernabé non sono facilmente riproducibili. Siamo fortunati ad avere versatilità, con caratteristiche diverse. Possiamo fare diverse cose. Quindi è anche un’opportunità”.
Cosa ha imparato dall’esperienza con Arteta? “Abbiamo condiviso un percorso di cinque anni. Sono orgoglioso e felice di averlo vissuto. La cosa più importante è stata sempre avere una visione molto chiara di dove si voleva arrivare. La sua visione e il suo coraggio mi sono stati di grande apprendimento”.
Potremo vedere Pellegrino ed Elphege insieme in attacco? “Potremo vederli insieme. Con il Pisa lo abbiamo già fatto. Abbiamo trovato il gol della vittoria con loro insieme. Non è una novità”.
Domani si gioca allo Stadio Ennio Tardini il match tra Parma e Roma, valido per il trentaseiesimo turno di Serie A. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza direttamente dalla sala stampa del Centro Sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24 seguirà l’evento in diretta.
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In campo avete dimostrato grande reattività. Sul binario del futuro c’è reattività? “Il primo binario è quello che conta. Domani siamo a Parma, a tre partite dalla fine. Per noi è decisiva, la concentrazione massima è su quello. Sul resto sono situazioni molto legate a quello che la società vuole fare, perciò bisogna rivolgersi a loro. Ritardo? Non mi sembra che nessuno viaggi veloce, sono tutti impegnati con il campionato. Le cose magari si evolvono più velocemente con la fine del campionato.”
Questa rosa, per essere competitiva ad alti livelli, di quante pedine ha bisogno? “Che questa rosa sia un gruppo valido lo dimostrano i risultati di quest’anno, le reazioni che hanno avuto in tutto questo campionato. Nei momenti di difficoltà ha sempre reagito e fatto buoni risultati, si è tenuta in posizione alta di classifica. Per il resto si vedrà quest’estate, io sono dell’idea che bisogna sempre migliorarsi e mettere elementi che possono portare valore aggiunto quando si può.”
La Champions è determinante per fare una squadra più forte o ha avuto garanzie? “La Champions ti porta più risorse, quindi tutti vogliono arrivare in Champions per quel motivo. Fino a qualche anno fa non fregava a nessuno del quarto posto. Se hai più risorse economiche hai più possibilità di operare sul mercato. Il mondo però è pieno di società che sanno operare bene sul mercato anche in assenza di risorse così importanti.”
A che punto è il casting per il ds? I Friedkin la stanno coinvolgendo? “In questo momento siamo concentrati sul campionato e la partita di domani. Tutte le ipotesi riguardano varie squadre, quindi i casting si sprecano. In questo momento, personalmente sono concentrato sulla partita di domani.”
Ha detto che non vuole lavorare con idee di altri. Chi sono questi “altri”? Cosa ne pensa del ruolo di manager all’inglese? “Secondo me allenatore e direttore sportivo devono lavorare insieme, non ognuno per strade diverse. Devono raccontarsi poche storie, parlarsi con sincerità e vedere quello che si può fare per il bene della società e della squadra, con un unico obiettivo: migliorare tecnicamente la propria squadra, andando a ricercare giocatori con le caratteriste necessarie all’allenatore per migliorare il proprio gioco, compatibilmente alle esigenze del direttore sportivo nello spendere certe cifre. Vedo due ruoli molto legati e vicini, sia come idee di calcio, sia come possibilità di potersi aiutare e sostenere, con la finalità di migliorare la squadra. Continuo a dire che parliamo troppo poco di calcio. Parliamo di tante cose, meno che di calcio. Gli unici argomenti sviluppati sono questi. È calcio anche quello? Ha ragione, ma a me non interessano. Il mio modo di giocare mi ha portato a dei risultati, quindi cerco di portare avanti i miei punti di forza. Vado alla ricerca di giocatori e situazioni che possono aiutarmi a sviluppare il gioco che voglio fare.”
Vuole puntare su Koné la prossima stagione? Lo ritiene incedibile? “Nel calcio moderno l’incedibile non esiste più da nessuna parte, forse nelle squadre top top top mondiali. La differenza la fa sempre l’aspetto economico. Di fronte a offerte irrinunciabili tutti, tolti pochissimi, sono rinunciabili. Ma queste offerte irrinunciabili sono pochissime e rarissime. Koné è un giocatore forte, mi piacerebbe averlo anche la prossima stagione. Spero continui a giocare per la Roma. Poi di fronte a un’offerta irrinunciabile forse ti può consentire di fare altre cose. Mi sembra un discorso che fila, e che vale per tutti”.
Raccogliamo testimonianze di un suo iper-attivismo nelle vicende extra-calcio. Cosa c’è di vero? “In questo momento sto lavorando solo ed esclusivamente sulla squadra per vincere la partita di domani. Tutte le altre questioni saranno discusse con la società se sarò coinvolto. In questo momento la proprietà è impegnatissima, quando riterrà opportuno di poterlo fare accelererà su questo. Però la società si muove, probabilmente non è ancora il momento giusto.”
Questa Roma perché dovrebbe andare in Champions? “La Roma potrebbe andare in Champions, ma la differenze è minima, lo meritano anche le altre. È sempre stata lì per tutto il campionato, a battagliare. A eliminazione sono andate via Lazio, Atalanta, Bologna, noi siamo rimaste lì e si gioca tutto sul filo di un punto. Per me è stata soddisfacente. Se andassimo in Champions sarebbe un risultato che ci darebbe grande soddisfazione.”
Confermerà l’undici titolare visto contro la Fiorentina o aggiungerà qualcosa davanti? “La Roma sta facendo bene, siamo in un momento di fiducia. Ogni partita è diversa e incontriamo una squadra che ha fatto bene, si è tolta dalla lotta per non retrocedere. È una squadra tranquilla, ma abbiamo visto la scorsa settimana che il campionato italiano è diventato bello fino alla fine. Anche squadre che non hanno obiettivi chiari giocano al meglio. È molto positivo. Domani per vincere col Parma dovremo fare molto bene.”
Ha detto “se sarò coinvolto”. Ancora non è sicuro? “Non soffermiamoci sulle parole, andiamo sul succo del discorso. Arriverà il momento in cui dovremo essere una squadra forte, in cui c’è convinzione da parte di tutti di quello che andremo a fare. Su questo non possiamo permetterci dubbi o incertezze.”
È soddisfatto di Soulé? “Soulé ha fatto bene, poi ha avuto questo periodo molto lungo e sofferto di pubalgia. Questo gli ha lasciato qualche strascico che sta superando. Non è al meglio sicuramente dal punto di vista fisico, però il suo contributo è sempre molto importante. Leader tecnico? È un giocatore importante.”
Cuesta non ha vissuto le dinamiche di campo prima di diventare allenatore, che ne pesa? “Ho avuto modo di conoscerlo l’estate scorsa. È un ragazzo molto preparato. Effettivamente ha saltato molti ostacoli ed è arrivato direttamente in alto. Alcuni devono fare una strada tortuosa, altri prendono la direttissima e lui è tra questi. A volte è più rischioso in questo modo, però lui ha dimostrato di acquisire sempre più fiducia. La sua squadra è solida e ha fatto risultati importanti. Ha salvato il Parma con diverse giocate d’anticipo. È stata una squadra concreta. Per un allenatore così giovane è un traguardo importante.”
Come stanno Angelino e Dybala? “Dybala si sta allenando regolarmente da un paio di settimane, quindi sta migliorando. Non è tanto una condizione per lui, quanto di forza in quella gamba, di recuperare la forza di tiro. Angelino ha avuto una stagione inaspettata da parte di tutti, difficilissima. In questi ultimi giorni, per la. Prima volta stiamo vedendo il giocatore che è stato l’anno scorso, e questo ben sperare soprattutto per la prossima stagione. È un giocatore forte che purtroppo è mancato tutto l’anno.”
Le operazioni di Wesley e Bailey risultano intercediate da Pietro Scala, amico di Ryan Friedkin, che non ha un ruolo nella Roma ufficiale, ma di fatto. Questo rapporto particolare è la ragione per cui è stato l’intermediario? “Sono la persona meno indicata per spiegarglielo. So parlare dell’aspetto tecnico. Sotto l’aspetto contrattuale io non partecipo mai alle trattative.”
Non conosce chi tutela questi giocatori? “Posso anche conoscerli, alcuni più, alcuni meno. Per esempio non conosco il procuratore di Bailey. Non partecipo alla stesura dei contratti e neanche alla trattative. Non credo ci siano allenatori che possono aiutarla in questo senso.”