Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del big match contro l’Inter, valido per la trentunesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio San Siro. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul suo futuro, confermando la volontà di restare sulla panchina della Roma anche in vista della prossima stagione: “Me lo auguro sicuramente, che si possa continuare a fare un percorso dove non devo essere solo soddisfatto io bensì devono essere soddisfatte tutte le componenti, è chiaro. Siamo partiti, intanto giochiamo con l’Inter, poi dopo il primo luglio non so…”.
📍 “Io mi auguro di restare qui e di continuare questo percorso, ma devono essere soddisfatte tutte le componenti” 👥#InterRomapic.twitter.com/E2HOfUxRLc
Riprende il campionato, la Roma è attesa dal rush finale della stagione con gli ultimi otto impegni di Serie A. La caccia al quarto posto è aperta, ma molto del destino dei giallorossi passerà anche dalla trasferta contro la capolista Inter. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza stampa direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
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Come arriva la Roma a questa partita? Riesce a recuperare Soulé? “Soulé si è allenato con noi, sta molto meglio anche se chiaramente è stato fuori tanto tempo. Questa settimana era di nuovo lui. Wesley e Koné sono ancora fermi, anche se la situazione di entrambi è più positiva rispetto alla diagnosi”.
Qual è il primo tema da affrontare per contrastare la crisi del calcio italiano? “Non lo so, non esiste un problema unico o qualcosa che possa risolvere tutta la situazione. C’è un sistema che non funziona. Ci sono tanti ragazzini che giocano a calcio, c’è una base enorme, molto più di altri paesi. Ci sono strutture, c’è una storia. Si tratta di un problema strutturale. Andrà affrontato in modo più globale. Il calcio non è solo uno sport, c’è l’aspetto sociale”.
Considerando l’assenza di Wesley, può essere una soluzione giusta Renschper contrastare Dumfries? “Rensch ha fatto delle partite molto buone, in altre ha avuto degli improvvisi cali di attenzione. Per domani ci sono due soluzioni, o lui o Tsimikas. C’è anche quella di Angelino che cresce, ma non mi sembra prontissimo per giocare delle partite, ma rispetto a mesi fa ha fatto passi in avanti notevoli”.
Per la Nazionale è stato fatto anche il nome di Gasperini… “Il nome dell’allenatore non è importante in questo momento. Vengono fatti i nomi di tutti. Il problema riguarda un riassetto del nostro calcio. Sono sparite tante squadre, non so se è un bene o un male, erano un serbatoio importante. Non credo che all’improvviso non si sappia più giocare a calcio in Italia. Riguarda tutto il sistema”.
Dopo le ultime partite si è parlato tanto di confronti tra lei, Massara e Ranieri. C’è ancora unità nel percorso o è cambiato qualcosa? “In questo momento siamo concentrati sul campionati. Ci sono otto partite decisive, noi stiamo lì. Il mio impegno è in modo totale su questo”.
Come ha visto la squadra dal punto di vista della condizione fisica. C’è stato un lavoro specifico? “Abbiamo fatto un buon lavoro, con pochi giocatori a disposizione. Le ultime partite sono state giocate molto bene, purtroppo non sono concise con la vittoria. L’unica settimana brutta è stata quella con le due sconfitte consecutive con Genoa e Como. E lì mi fermo, non sono state due partite fortunate”.
L’obiettivo della Champions League quanto è importante in prospettiva del prossimo anno per il fair play finanziario? “Sono argomenti di cui si parla. Tutti ci auguriamo di arrivare in Champions per un fattore economico, solo per quello. La società sta ragionando su cosa e può fare nella prossima stagione. Ciò che ci si porta dietro dalle precedenti stagioni è qualcosa che pesa e che porterà la società a prendere delle decisioni importanti per affrontare il futuro”.
Si sente di aver buttato delle basi importanti per il futuro? “Bisogna vederli alla fine questi conti. La stagione non è finita, siamo dentro a una volata. Fino ad ora sono contento di questa scelta e dell’esperienza. Sono contento per la fiducia che sono riuscito a conquistare con gran parte della tifoseria e soprattutto per il rapporto con la squadra. La squadra è stata la parte importante, è la cosa prioritaria su tutto”.
Quanto peserà in vista di domani l’aspetto psicologico di chi arriva dalla Nazionale? “Riguarda tutte le società che si ritrovano dei nazionali che tornano. Si devono calare di nuovo nel campionato, ma è la forza di questi giocatori, guardare sempre avanti. Entrambe le squadre giocano una partita importante per i rispettivi obiettivi. I margini di errore alla fine sono meno. Siamo arrivati a otto giornate dalla fine, a pari punti con la Juve e a 3 dalla Champions, con alti e bassi nei risultati ma non nelle prestazioni”.
In vista degli obiettivi futuri si sente sostenuto? “Con la proprietà ho un rapporto schietto. La Roma è un’avventura fantastica, nonostante le difficoltà. Per me la priorità è la squadra, il mio obiettivo è di migliorarla tramite il mio modo di vedere il calcio”.
Il 1 luglio Gasperini sarà ancora l’allenatore della Roma? “Me lo auguro sicuramente che si possa continuare a fare un percorso dove tutte le componenti devono essere soddisfatte. Intanto giochiamo con l’Inter, poi il 1 luglio non lo so”.
Si aspettava di più da Zaragoza? “Sicuramente sì, ci aspettavamo più capacità di avere quelle accelerazioni, come il gol di Malen a Napoli. Però non è mai facile a gennaio. Speriamo possa dare quello che credevamo nel momento decisivo”.
Lei è ancora convinto come il primo giorno? “Il calcio è sempre così, è una bella scuola di vita. Ti insegna a perdere, a non esaltarti quando vinci. Quello che conta è rialzare la testa quando perdi, la voglia di migliorarsi, ma non solo nello sport anche nella vita”.
Il futuro di Malen? “Ha convinto tutti, poi ci sono delle valutazioni economiche che deve fare la società. Sul valore del giocatore non c’è nessun dubbio. Questa è una buona squadra, va migliorata ma non smantellata. Se siamo lì abbiamo dei valori. La squadra ha una base molto solida. Ho sentito qualche critica di chi dice che questo gruppo arriva fino al quinto o sesto posto, ma senza di loro come niente puoi finire al dodicesimo o tredicesimo posto. Il gruppo va migliorato per renderlo ancora più competitivo e forte”.
Come si pone sulla presenza di bandiere nel club? “Su Conti posso dire solo che è stato un mio grande idolo. Non ho letto niente su un suo addio”.
Così come la Roma, anche l’Inter questa mattina ha svolto una seduta di allenamento in vista del big match di domenica contro i giallorossi. Christian Chivu è in emergenza in difesa viste le assenze di Bisseck e Carlos Augusto, ma, può sorridere almeno a centrocampo. Il tecnico nerazzurro ha infatti recuperato Henrikh Mkhitaryan, tornato oggi in gruppo insieme al resto della squadra. Ok anche Hakan Calhanoglu e Lautaro Martinez, i quali hanno smaltito i loro problemi fisici.
A confermare il ritorno in campo di Lautaro Martinez è proprio l’Inter, che ha pubblicato su X un video degli allenamenti dell’attaccante argentino: “Pronto a tornare”, la didascalia che accompagna il tweet.
Il big match di Serie A della giornata di Pasqua è senza dubbio Inter-Roma. I giallorossi faranno visita alla capolista in uno stadio San Siro che si preannuncia tutto esaurito. I tifosi nerazzurri sperano di ottenere altri 3 punti che li avvicinerebbero alla vittoria dello scudetto, mentre la Roma di Gasperini cerca punti fondamentali per proseguire la propria corsa all’Europa.
Come riferito dal Corriere dello Sport, sono stati venduti oltre 70mila biglietti per la sfida di San Siro e si procede a passo spedito verso il sold out.
Per i tifosi giallorossi, invece, vige il divieto di trasferta per i residenti nel Lazio.
In vista del big match di domenica sera a San Siro contro l’Inter, arrivano aggiornamenti sulle condizioni di Matías Soulé. L’esterno argentino, reduce da un lungo stop per pubalgia, ha mostrato costanti segnali di miglioramento nelle ultime sedute a Trigoria, svolgendo la quasi totalità del lavoro con il resto dei compagni. Secondo quanto riportato dall’emittente radiofonica, l’orientamento dello staff tecnico giallorosso è quello di procedere con la convocazione del calciatore, il quale però dovrebbe partire inizialmente dalla panchina a causa della mancanza del ritmo partita. La strategia di Gian Piero Gasperini prevederebbe un impiego a gara in corso, con un’autonomia stimata di circa 45 minuti, così da permettere all’attaccante di rientrare gradualmente nelle rotazioni senza correre rischi eccessivi.
L’esterno offensivo di Italiano, Benjamin Dominguez, ha riportato nella seduta di allenamento odierna una lesione all’ileopsoas destro. Per l’argentino i tempi di recupero stimati per rientrare in campo sono di circa 3-4 settimane.
La sua presenza contro la Roma nel match che si giocherà al Dall’Ara il 25 aprile, quindi, è quasi certamente da escludere.
La Roma si appresta ad affrontare nella domenica di Pasqua la capolista Inter in quel di San Siro. A Trigoria sono rientrati tutti i nazionali alla corte di Gian Piero Gasperini, tra cui gli azzurri Pisilli, Cristante e Mancini. Il tecnico di Grugliasco sta facendo i conti con diversi infortuni, tra cui quelli recenti di due titolarissimi come Wesley e Koné.
Gasp studia soluzioni per affrontare i nerazzurri e cercare di ottenere punti vitali per la lotta alla Champions League. A sostituire il brasiliano e il francese, come riferito a Sky Sport da Angelo Mangiante, potrebbero essere due calciatori che, per motivi diversi, non hanno mai convinto del tutto il tecnico: El Aynaoui e Tsimikas, entrambi rientrati dagli impegni con le rispettive nazionali. Il greco, quindi, prenderebbe posto sulla corsia di sinistra, mentre il numero 8 dovrebbe affiancare Cristante a Centrocampo. I due, quindi, potrebbero partire titolari in un big match molto delicato per i giallorossi.
Nell’allenamento odierno, Gian Piero Gasperini ha potuto lavorare con tutto il gruppo al completo in vista del big match di domenica contro l‘Inter di Cristian Chivu. Dovbyk, Dybala, Wesley e Koné invece, hanno lavorato a parte per cercare di accelerare i tempi di recupero dopo gli infortuni. Domani alle 13:30 è poi prevista la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini, mentre per le 14:30 la squadra partirà in direzione Milano.
Gravina si è dimesso e per il calcio italiano è tempo di nuove elezioni. Il 22 giugno sarà votato il nuovo numero uno della Federazione: ma come funziona l’elezione? L’assemblea elettiva è convocata dal presidente federale almeno 60 giorni prima della data del voto e deve comunque tenersi entro un massimo di 90 giorni dalle dimissioni. Voteranno sei componenti, ma non tutte avranno lo stesso peso: si esprimeranno 274 delegati. La Lega Nazionale Dilettanti in percentuale peserà più di tutte le altre parti chiamate al voto.
Serie A – 20 delegati e il voto vale per il 18%
Serie B – 20 delegati, il 6%
Lega Pro – 57 delegati, il 12%
LND – 99 delegati, il 34%
Calciatori – 52 delegati, il 20%
Allenatori – 26 delegati, il 10%.
I candidati alla Presidenza Federale devono depositare la propria candidatura presso la Segreteria Generale almeno 40 giorni prima del voto, in questo caso il 13 maggio, giorno in cui si terrà la finale di Coppa Italia allo Stadio Olimpico. La vittoria è determinata dal raggiungimento della metà più uno dei voti (maggioranza assoluta) calcolati sul peso ponderato dei delegati effettivamente presenti in assemblea.
Tommaso Baldanzi, giocatore di proprietà della Roma e ora in prestito al Genoa, si è raccontato ai canali del Genoa. Ecco la risposta del fantasista ex Empoli:
“Il mio idolo principalmente era Dybala, ho avuto la fortuna di conoscerlo e di giocarci insieme. Ovviamente, è rimasto comunque un idolo!“
Sulla scelta del Genoa: “Ho scelto il Genoa per la passione dei tifosi. Poi ho parlato col mister De Rossi e coi compagni: mi sono trovato subito benissimo“.