David di Donatello, Chalamet ai cronisti: “Forza Roma!”. E durante la premiazione: “Totti? Il mio sogno da attore, batterei i suoi record” (VIDEO)

La 70ª edizione dei David di Donatello ha avuto un ospite internazionale d’eccezione: Timothée Chalamet. L’attore, accompagnato dalla fidanzata Kylie Jenner, ha catturato l’attenzione dei fotografi e, pur schivando molte domande, non ha nascosto la sua fede calcistica.

Sollecitato dai cronisti sulla sua ben nota passione per i colori giallorossi, Chalamet ha risposto convinto: “Forza Roma!”. Ma è stata la sua reazione a una domanda su Francesco Totti a suscitare maggiore curiosità. L’attore ha replicato con un enigmatico “Totti? Stasera…”, alimentando speculazioni su un possibile incontro con l’ex capitano.

Durante la serata, l’attore statunitense ha ricevuto il David Speciale. Proprio durante la premiazione, rispondendo a una domanda su Francesco Totti, Chalamet ha ribadito il suo desiderio, aggiungendo con un sorriso: “È il mio sogno da attore, probabilmente avrei battuto ogni suo record di gol”. Una battuta che ha suscitato la pronta replica della conduttrice Elena Sofia Ricci: “Forza Roma sempre, con buona pace di tutti”.
La passione di Chalamet per Totti non è nuova: già durante la promozione del film su Bob Dylan “A Complete Unknown”, aveva confessato il sogno di poter un giorno interpretare proprio l’ex numero 10 giallorosso in un film biografico.


(agi.it)

VAI ALLA NEWS

Conclave, sorpresa a San Pietro: Daniele De Rossi tra la folla in attesa della prima fumata

Anche Daniele De Rossi tra le migliaia di persone in attesa in Piazza San Pietro per la prima fumata del Conclave. L’ex allenatore e storica bandiera della Roma è stato avvistato nella folla di circa 45mila fedeli radunati per seguire l’elezione del nuovo Pontefice. De Rossi non si è sottratto all’affetto dei tifosi, concedendosi per alcuni selfie con coloro che lo hanno riconosciuto tra la gente.

(lapresse)

Bournemouth, Pinto: “Qui ho ritrovato la capacità di pianificare con tempo” (VIDEO)

Nel documentario, “Don’t call it Cinderella“, del portale sportivo dedicato alla stagione del Bournemouth, ottavo in classifica in Premier League, interviene anche Tiago Pinto. L’ex General Manager giallorosso, ora al club inglese, ha spiegato brevemente nell’anteprima pubblicata l’ambiente di lavoro: “In Inghilterra, al Bournemouth, ho ritrovato la capacità di pianificare con tempo e avere una strategia chiara nel reclutamento”.

Fiorentina: Palladino rinnova fino al 2027 (FOTO)

Alla vigilia della semifinale di ritorno di Conference League contro il Betis, la Fiorentina annuncia il rinnovo di contratto di Raffaele Palladino“Mister Palladino fino al 2027. ACF Fiorentina comunica di aver esercitato l’operazione, a favore del Club, per l’estensione del contratto di Mister Palladino fino al 30 giugno 2027″, si legge nella nota ufficiale del club viola.

“Sognando… Ballando con le Stelle”: Totti ospite della seconda puntata

In occasione del ventesimo compleanno di “Ballando con le Stelle” Milly Carlucci apre il salone delle feste dello show di Rai1 per un vero e proprio evento: per la prima volta verrà data la possibilità a un professionista del mondo del ballo di diventare un maestro di Ballando con le Stelle. Ma il colpaccio vero della signora della tv pubblica è aver convinto Francesco Totti a partecipare come ospite della seconda puntata: “Farà un viaggio tra i calciatori che hanno partecipato a Ballando”, spiega la conduttrice. Ma è così timido che non balla?, chiede Selvaggia Lucarelli che che le siede accanto. “Convincilo tu, allora siamo a posto”, è la spiritosa controreplica.

“Sognando… Ballando con le Stelle” è il titolo del talent in quattro puntate, al via dal 9 maggio, che sarà anche l’occasione per celebrare Ballando con ospiti delle passate edizioni. Non un semplice amarcord, ma una vera e propria gara pensata per selezionare il futuro: la sfida tra dieci aspiranti maestri, affiancati ad altrettanti professionisti storici del programma, per conquistare un posto nell’edizione autunnale.

All’Auditorium Rai del Foro Italico si è svolta la conferenza stampa di presentazione del programma con la padrona di casa, Milly Carlucci, Paolo Belli, il regista del talent Luca Alcini e Williams Di Liberatore e Claudio Fasulo, rispettivamente direttore e vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time Rai, Selvaggia Lucarelli in rappresentanza dei giudici e Federica Pellegrini dei vip ex concorrenti che in ogni puntata si alterneranno.
Non un semplice spin-off ma un nuovo show, con in pista i professionisti tra i quali si nasconde il prossimo nuovo maestro o maestra di Ballando. “Per la prima volta – ha spiegato Milly Carlucci – facciamo un casting pubblico. Saranno il pubblico da casa e la giuria a scegliere chi entrerà nella nostra squadra”. Dopo una prima fase in cui i nuovi talenti danzeranno in coppia con i maestri del cast, la finale vedrà un cambio inedito: gli aspiranti balleranno insieme a vip delle edizioni passate, per dimostrare di saperli guidare e coinvolgere, proprio come sulla pista.

A giudicare ci sarà la storica giuria del programma, composta da Ivan Zazzaroni, Fabio Canino, Carolyn Smith (presidente), Selvaggia Lucarelli e Guillermo Mariotto. Sarà affiancata – importante novità – dal giudizio popolare espresso attraverso i social. E proprio la partecipazione attiva del pubblico più giovane che oggi guarda lo show è uno degli elementi che rendono ancora viva la trasmissione. Tanti gli ospiti, da Hoara Borselli, prima vincitrice, a Emanuele Filiberto di Savoia. E poi ci saranno Gabriel Garko, Natalia Titova e Massimiliano Rosolino che a Ballando si sono innamorati e ihanno formato una famiglia, e in una puntata anche Samanta Togni. “Ho invitato – annuncia divertita Carlucci – anche Milly 2, la mia simpatica e divertente imitatrice dalla Gialappa’s Band, Giulia Vecchio”.

Ranieri nuovo Papa? Spunta l’ironico murale a Testaccio (FOTO)

Oggi a Roma è previsto l’inizio del conclave che porterà ad eleggere il nuovo Papa dopo Jorge Bergoglio, recentemente scomparso. Nella Capitale c’è attesa per scoprire il nome di chi prenderà il posto dell’argentino, mentre, altri hanno deciso di trattare la questione con ironia. Nel quartiere Testaccio, infatti, è apparso un nuovo murale dedicato a Claudio Ranieri, che quest’anno è ad un passo da un vero e proprio miracolo. Il Sir ha preso la Roma in piena lotta retrocessione e la sta trascinando, con 19 risultati utili consecutivi, al quarto posto che vale la qualificazione in Champions League. Per questo il murale del tecnico giallorosso richiama al fatto che non c’è bisogno di un nuovo Papa poiché c’è già Ranieri. Il ritratto, pubblicato su Instagram sull’account di Chris Sezze, raffigura l’allenatore di San Saba con una papalina in testa e l’abito da santo padre con la canonica scritta: “Habemus Papam”.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da CrSezze (@chris_sezze)

Tra carte virtuali e cori da stadio: quando il solitario online incontra l’AS Roma

Può sembrare curioso accostare due mondi così diversi come quello del gioco del solitario online e l’universo travolgente dell’AS Roma, ma talvolta le connessioni inaspettate rivelano aspetti interessanti della nostra quotidianità. Da un lato abbiamo un gioco introspettivo, silenzioso, individuale, nato nei secoli passati e oggi digitalizzato con eleganza.

Dall’altro, una delle squadre di calcio più appassionanti d’Italia, con una tifoseria calda, una storia intensa e uno stadio che vibra ad ogni partita. Eppure, entrambi rappresentano una forma di evasione, una via per esprimere emozioni profonde, e un modo per vivere il tempo in maniera personale, tra riflessione e passione.

Due mondi solo apparentemente distanti

Il gioco del solitario online è un’attività che molti praticano per rilassarsi, riflettere e staccare la mente dal rumore quotidiano. È un passatempo che richiede concentrazione, logica e una buona dose di calma interiore. Al contrario, il mondo del calcio, e in particolare quello dell’AS Roma, è dominato dall’energia collettiva, dall’immediatezza dell’azione e dall’intensità emotiva. Tuttavia, questi due universi condividono più di quanto si possa pensare.

Entrambi offrono un’esperienza immersiva, un momento di sospensione dal mondo esterno in cui il tempo si ferma e conta solo ciò che si ha di fronte. Il tifoso romanista che si siede a guardare una partita e il giocatore di solitario online che affronta una nuova sfida digitale cercano la stessa cosa: coinvolgimento, significato, soddisfazione personale.

Concentrazione e ritualità nel solitario e nel calcio

Chiunque abbia provato a giocare a solitario, soprattutto in una delle sue forme più complesse come il Freecell o il Spider, sa quanto sia necessario allenare la mente per vincere. Ogni mossa va studiata, ogni carta giocata al momento giusto, ogni scelta pesa sull’esito finale. È un gioco che educa alla pazienza, alla strategia e all’attenzione.

Anche i tifosi della Roma conoscono bene la ritualità, l’attesa e l’intensità di ogni partita. Dalla preparazione pre-gara, ai cori allo stadio, alle reazioni istintive davanti alla televisione, tutto è parte di un rito che si ripete ogni settimana. La concentrazione del giocatore di solitario e la partecipazione del tifoso romanista si fondano su dinamiche emotive simili, anche se espresse in modi opposti. Entrambi vivono l’esperienza con un coinvolgimento totale, entrambi si immergono in qualcosa di più grande del semplice gioco o evento sportivo.

Il solitario online come pausa dallo stadio

Esiste anche un altro aspetto interessante: il solitario online può essere il perfetto complemento alla passione per il calcio. Mentre la partita rappresenta l’apice dell’adrenalina, una tempesta di emozioni e reazioni, il solitario offre la quiete dopo la tempesta. È il gioco ideale per ritrovare equilibrio, per riflettere a mente fredda, per riprendersi dopo un gol all’ultimo minuto o una sconfitta immeritata.

Non è raro che i tifosi, tra una partita e l’altra, si dedichino a giochi online come il solitario per passare il tempo, scaricare lo stress o semplicemente divertirsi in modo più intimo. In un certo senso, il solitario diventa uno spazio privato dove rielaborare ciò che è stato vissuto nello stadio o davanti allo schermo. Un luogo mentale dove si passa dal coro collettivo alla voce interiore, dalla tensione del novantesimo alla calma del ragionamento.

La passione che unisce digitali e sportivi

Nel cuore di ogni passione c’è una ricerca di senso, identità e appartenenza. Che si tratti di un gioco antico portato nel mondo digitale come il solitario, o di una squadra di calcio come l’AS Roma, amata visceralmente da generazioni, il nucleo resta lo stesso. Entrambe le attività sono forme di espressione e di evasione, modi per sentirsi vivi e connessi, anche se in modi diversi. Il solitario si gioca da soli, ma in realtà permette di dialogare con sé stessi.

Il calcio si vive in gruppo, ma spesso parla delle emozioni più personali. È anche per questo che un tifoso romanista può trovare nel solitario una valvola di sfogo perfetta. Dopo aver vissuto i colori giallorossi, i cori, le delusioni e le vittorie, un momento di gioco individuale come il solitario riporta equilibrio, ristabilisce la calma e aiuta a ricominciare con energia.

Tradizione e modernità, ieri come oggi

In un’epoca in cui tutto si evolve rapidamente, sia il solitario che l’AS Roma mantengono una forte connessione con la tradizione. Il primo, nato con le carte fisiche, si è adattato al mondo digitale senza perdere la sua essenza. La seconda, radicata nella storia della capitale, continua a emozionare milioni di persone pur con un occhio sempre rivolto al futuro.

Entrambi si muovono su un filo sottile tra ciò che è stato e ciò che sarà, tra memoria e innovazione. Anche per questo possono coesistere nella stessa giornata di un appassionato, che alterna momenti di riflessione davanti a una partita di solitario online a esplosioni di entusiasmo per un gol segnato dalla sua squadra del cuore. È la dimostrazione che le passioni non sono mai rigide o separate, ma flessibili e complementari, capaci di arricchirsi a vicenda.

VIDEO – Siparietto Alcaraz-Cobolli su Inter-Barcellona: “Lui tifa Roma…”. L’italiano: “Te credo!”

Siparietto al Foro Italico tra i tennisti Flavio Cobolli e Carlos Alcaraz, ripresi dal profilo ufficiale degli Internazionali BNL d’Italia“L’Inter vince col Barcellona questa sera?”, chiede un collaboratore dello spagnolo riferendosi alla semifinale di Champions League in programma a San Siro e Cobolli fa cenno di no con la testa e, quindi,  Alcaraz aggiunge: “Come no? È una squadra italiana. È della Roma”. E Cobolli chiude il siparietto, tra le risate di Alcaraz e del suo team, confermando la sua fede calcistica: “Te credo!”.

Sabatini: “Il lavoro di Ranieri rasenta la perfezione. Totti in società? Dovrebbe ricoprire un ruolo determinante in cui è a capo di una struttura”

PASSIONE DEL CALCIO – Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato un’intervista al sito e si è soffermato sul lavoro di Claudio Ranieri, sulla lotta per la Champions League e sul ruolo che Francesco Totti potrebbe ricoprire all’interno di una società. Ecco le sue parole.

Nella volata per gli ultimi due posti Champions sono coinvolte più squadre. Chi meriterebbe di più?
“L’Atalanta sta messa meglio in classifica, dico poi il Bologna. I rossoblù hanno disputato un campionato pazzesco, però sono attesi da un dispendio di energie notevole considerando la finale di coppa Italia contro il Milan”.

Quale aspetto reputa più rilevante nella gestione del gruppo da parte di Ranieri il quale ha risollevato la Roma?
“Il lavoro di mister Claudio Ranieri rasenta la perfezione. Ha rilevato una squadra allo sbando, in piena zona retrocessione, e ora sta lì a lottare per un posto in Champions grazie ad un percorso superlativo. Sono pieno di ammirazione nei suoi confronti”.

Francesco Totti che ruolo potrebbe ricoprire all’interno di un club?
“Un ruolo determinante in cui è a capo di una struttura. Potrebbe fare molto bene perché la sua passione è enorme”.

VAI ALL’INTERVISTA INTEGRALE

Friedkin: il jet personale di Dan atterrato in Svizzera. Il presidente della Roma atteso nella Capitale nelle prossime settimane

Dan Friedkin potrebbe presto tornare nella Capitale. Il jet personale del presidente della Roma è partito nelle scorse ore dagli Stati Uniti e da questa mattina si trova in Svizzera. Il numero uno del club giallorosso è atteso a Roma nelle prossime settimane, dato che dovrebbe essere presente allo Stadio Olimpico per la sfida contro il Milan (ultima partita casalinga della stagione). L’arrivo di Dan potrebbe risolvere definitivamente alcune questioni come l’annuncio del nuovo allenatore e del progetto dello stadio a Pietralata.