THE SUN – Toti, difensore centrale del Wolverhampton, ha rilasciato un’intervista al tabloid britannico e tra i vari temi trattati ha parlato del suo soprannome, che richiama molto Francesco Totti. Ecco le sue dichiarazioni: “La gente mi chiama ‘Totti’ e ‘Francesco’ da quando ero bambino. Si tratta di un bel soprannome e sono orgoglioso di portarlo, ma allo stesso tempo voglio scrivere la mia storia nel calcio. Totti ha avuto la sua carriera e io sto avendo la mia. Fin da piccolo mi hanno accostato a Francesco Totti, era un grande calciatore. L’ho visto maggiormente verso la fine della carriera e anche perché avevamo un nome simile. Ho visto alcune partite ai tempi della Roma, era una leggenda non solo per il club ma per tutto il calcio. Non so se lui sa chi sono!”.
Categoria: Altre
Tonetto: “Ranieri ha fatto un lavoro clamoroso. Il nuovo allenatore deve conoscere bene l’ambiente”
SKY SPORT – Max Tonetto, ex difensore della Roma, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’emittente televisiva e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla squadra giallorossa e sul prossimo allenatore. Ecco le sue parole.
Riuscirà la Roma a raggiungere la Champions League?
“Ho seguito un po’ più da vicino le sorti della Roma, ha avuto un inizio difficile con un doppio cambio di allenatore. Con Ranieri ha fatto un qualcosa di clamoroso, se dovesse raggiungere l’obiettivo aggiungerebbe un’altra perla a una straordinaria carriera. La Roma, comunque, deve assolutamente battere il Torino”.
Chi sarà secondo te il prossimo allenatore della Roma?
“Si è creata una situazione abbastanza anomala, ha subito messo le cose in chiaro che non sarebbe rimasto lui come prossimo allenatore. Ranieri rimarrà con un ruolo importante come dirigente, questo periodo hanno lavorato per il nuovo tecnico, posso dire che dovrà essere un nome ponderato molto bene. Le pressioni che ci sono a Roma non sono facili, devono prendere uno che conosce bene l’ambiente. Spero che sia uno che conosca bene la piazza e sappia dove iniziare, ogni allenatore ha le sue idee e il suo credo tattico. Sposterà tanto scegliere un tecnico rispetto a un altro”.
VIDEO – Regali giallorossi per papa Leone XIV: una bandiera della Roma e la maglia di Totti
Grande entusiasmo dei dipendenti vaticani per l’incontro con Papa Leone. Tanti i doni per il pontefice, tra disegni dei bambini, lettere e quadri. Un dipendente gli ha donato la bandiera della Roma e una maglietta con dietro il nome di Totti, considerato che Leone XIV è un grande tifoso della Roma.
Visualizza questo post su Instagram
Rizzitelli: “A Ranieri va steso un tappeto rosso. La Roma deve avere la mentalità giusta per battere il Torino”
ASROMA.COM – Ruggiero Rizzitelli, ex calciatore di Roma e Torino, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club giallorosso nel corso del podcast “Serie A Preview” alla vigilia del match Torino-Roma, valido per la trentottesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Ecco le sue parole.
Prima differenza tra le tue esperienza alla Roma e al Torino?
“Quando ho lasciato la Roma la mia preoccupazione era di trovare una tifoseria fredda, dato che ero abituato a quella giallorossa. Io avevo bisogno di quell’adrenalina del tifoso viscerale e del Torino non me ne parlavano bene, ma alla fine la tifoseria granata si avvicina un po’ a quella della Roma. A Torino ci sono i tifosi del Toro e non della Juventus e questo mi ha aiutato. Come i tifosi della Roma però non esistono”.
Sei uno molto istintivo ed emotivo…
“Questa cosa mi preoccupa, perché quando parlo di Roma mi emoziono come un bambino. La Roma mi emoziona, è una cosa bellissima e sono orgoglioso e fiero di ciò. Vuol dire che ho lasciato qualcosa alla Roma e viceversa”.
La rabbia e le emozioni che trasmettevi in campo sono il motivo per cui vieni così apprezzato dai tifosi della Roma?
“Io trasmettevo il tifoso in campo, il curvaiolo che andava in campo. Potevi fare bene o male, l’importante era trasmettere questa voglia di combattere per la maglia. Quando ho lasciato Roma avevo paura di non riuscire a trasmettere tutto ciò. Quando arrivai a Roma ero già tifoso, ho vissuto con romani sfegatati e mi avevano già trasmetto questo. Una volta arrivato lì sono diventato un ultrà”.
A Torino c’è comunque tanta passione: il vecchio cuore granata è una storia vera…
“Assolutamente, i tifosi vivevano di Torino. C’è questa passione viscerale come succede a Roma”.
Il rapporto con la Juventus diventa difficile, dato che vince tutto…
“Noi abbiamo vinto due derby nello stesso anno e l’ultimo vinto in casa della Juve ha la mia firma. Segnai due gol all’andata e due al ritorno. Il Torino non vince in casa della Juventus da quando c’ero io, dal 1995”.
Contro la Roma vedremo un Torino demotivato?
“Se qualcuno dice che aiuterà la Juventus io dico no, lo sottoscrivo. Il Torino non ha più niente da dire al campionato, mentre la Roma si gioca tantissimo. Il Torino si impegnerà al massimo, i giocatori vogliono mettersi in mostra. Bisogna andare lì e vincere con la mentalità giusta. Se poi qualcuno non si impegna meglio per la Roma, ma la mentalità deve essere quella”.
Ranieri esprime il tifoso in campo: c’è una similitudine con la tua storia?
“Assolutamente. La Roma era in zona retrocessione senza di lui, quando sei lì inizi ad avere un po’ di paura. Ranieri aveva smesso e ha deciso di tornare solo per la Roma, già questo è tanta roba. In più va valutato ciò che ha fatto, dobbiamo mettergli un tappetto rosso e ringraziarlo. Se avessimo detto che la Roma si sarebbe giocata la Champions all’ultima giornata ci avrebbero arrestato… Grazie Ranieri, è un tifoso che allena la Roma e questo è il massimo”.
Chi ti è piaciuto in questa stagione?
“Soulé è giovane e c’erano aspettative alte. Con l’infortunio di Dybala ha avuto maggiori responsabilità e ha fatto molto bene. Ranieri ha sempre detto che Soulé è il futuro. Deve migliorare ancora tanto, ma ha fatto benissimo nonostante non sia continuo al 100%. Angelino è cresciuto tantissimo, ora senza Ndicka si fa fatica, Mancini è il tifoso in campo ed è meglio un’espulsione in più di uno che toglie la gamba. Da giocatore-tifoso la penso in questo modo”.
(asroma.com)
Klopp: “Non andrò alla Roma. Non tornerò ad allenare nei prossimi anni, sono tutte s******e”
LIVERPOOL FC FOUNDATION GALA BALL – Sembra tramontare definitivamente l’ipotesi di un arrivo di Jurgen Klopp sulla panchina giallorossa. A confermarlo ulteriormente lo stesso ex tecnico tedesco ieri sera all’evento dedicato al Liverpool, squadra che insieme al Borussia Dortmund lo ha fatto diventare uno dei grandi. Queste le sue parole in merito alle recenti indiscrezioni: “Non andrò alla Roma. Se leggete voci sul fatto che potrei tornare ad allenare nei prossimi anni, sono tutte s*******e. Potete essere i primi a dirlo”.
Gasperini, dopo il Parma confronto sul futuro. Il tecnico sul rinnovo: “Valutare obiettivi e problemi”
“Bisognerà confrontarci sugli obiettivi, sulla mentalità che sicuramente condividiamo e sui problemi emersi quest’anno. Serve un confronto per decidere il futuro”. Così Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, circa il tormentone del rinnovo con la società in scadenza nel 2026, in attesa della partita di domani in casa con il Parma. “Io un contratto ce l’ho, non è questo il momento per parlarne. Domenica giochiamo, magari dopo la partita ne parliamo con la famiglia Percassi e la proprietà”, commenta il tecnico nerazzurro al torneo di tennis dell’Accademia dello Sport per Solidarietà di Bergamo, cui ha devoluto il Premio Bearzot.
“Il risultato più grande è poter guardare le partite degli altri nelle ultime due giornate vedendoli rincorrere un obiettivo che noi abbiamo raggiunto in anticipo”, rimarca Gasperini dopo la quinta qualificazione alla Champions League dell’Atalanta negli ultimi sette anni. “Una stagione straordinaria, merito dei giocatori, in Europa come in campionato. È la prima volta che non siamo arrivati a giocarci qualcosa fino all’ultimo – chiude l’allenatore dei bergamaschi -. Il legame con Bergamo è qualcosa di eterno e indissolubile, poi c’è il calcio”.
(ANSA)
Klopp: “Non mi vedo più in tuta da allenatore”
Jurgen Klopp allontana le voci sulla Roma e sul lavoro di allenatore. L’ex tecnico del Liverpool ha parlato a una testata giornalistica tedesca e ha commentato le voci che vorrebbero interessato alla panchina giallorossa: “Non mi vedo più in tuta da allenatore. Va tutto bene così com’è. Ho avuto tre club fantastici e non ci saranno molte altre tappe. Lavoro molto, ma non avendo più una partita ogni tre giorni, ho più tempo a disposizione”
(faz.net)
Ranieri e l’accoglienza dei tifosi per il nuovo allenatore: l’analogia con le parole di Klopp ai tempi del Liverpool (VIDEO)
Alle ore 12:30 Claudio Ranieri è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita contro il Torino e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sul prossimo allenatore della Roma: “Io non penso a come la piazza lo accoglierà, ma credo che quando andrà via i tifosi saranno dispiaciuti. Questo è quello che vorrei”. Un discorso molto simile lo fece anche Jurgen Klopp ai tempi del Liverpool: “Quando ho lasciato il Borussia Dortmund la mia ultima frase era: ‘Non è così importante ciò che le persone pensano quando arrivi, è molto più importante quello che le persone pensano quando te ne vai'”.
🔚 https://t.co/lMztfjAmwN pic.twitter.com/GfceU35tKb
— Gialla come er Soulè☀️🧉 (@amontedori0) May 23, 2025
La festa di Pellegrini per i 7 anni di matrimonio con Veronica: il capitano si scatena con il microfono e dedica alla moglie “Più bella cosa” (VIDEO)
Serata speciale per Lorenzo Pellegrini e la moglie Veronica Martinelli. Il capitano ha infatti festeggiato i sette anni di matrimonio e alla cerimonia erano presenti anche alcuni compagni di squadra come Gianluca Mancini, Bryan Cristante e Stephan El Shaarawy. Nel corso della festa il centrocampista si è scatenato con il karaoke e ha dedicato alla moglie il brano “Più bella cosa” di Eros Ramazzotti.
👥 Lorenzo #Pellegrini festeggia i sette anni di matrimonio con la moglie Veronica 🥹
🎤 Il capitano si scatena con il microfono e le dedica la canzone “Più bella cosa” ❤️#ASRoma pic.twitter.com/UWOj7AZk0x
— laroma24.it (@LAROMA24) May 23, 2025
Le Fée: “Voglio restare al Sunderland la prossima stagione. A Roma avevo perso la voglia di stare in campo”
Alla vigilia della delicata sfida contro lo Sheffield, Enzo Le Fèe torna a parlare. Il centrocampista del Sunderland ha spiegato i motivi del suo addio alla Roma e parlato del futuro. Le sue parole:
Hai giocato con Ivan Juric, perchè con l’arrivo di Ranieri sei finito in panchina?
“Il mister voleva una squadra più fisica per portare la squadra fuori dalla zona retrocessione”
L’esperienza al Sunderland…
“Qui mi è piaciuto fin dal dal primo giorno, dal primo allenamento. Mi piace stare in campo. Questo è ciò che avevo perso a Roma. Se non riesco a godermi il mio tempo in campo, sicuramente farò fatica. A volte posso anche far fatica — non puoi sempre essere bravo, può succedere qualcosa — ma in generale nella mia testa so che mi divertirò e sarò bravo. Penso che i tifosi del Sunderland]non mi conoscessero prima. Venivo dalla Roma, un grande club. Arrivo nella seconda divisione in Inghilterra, alcune persone possono pensare: ‘Aah, ok, viene solo a giocare ma non sarà serio’, ma quando gioco a calcio e mi diverto, come sto facendo ora, posso dare la vita in campo.”
Se il Sunderland andrà in Premier verrai riscattato…
“Voglio restare al Sunderland l’anno prossimo. Lavoro da sei mesi per questo. Questa è la partita più importante della mia vita.”
(thetimes.com)