Ufficiale: Mourinho è il nuovo allenatore del Benfica. Il portoghese: “Mai sentito così onorato, vivrò per questo club”

José Mourinho torna subito in panchina. Terminata l’esperienza al Fenerbahce il 29 agosto, lo Special One è pronto a fare un tuffo nel passato e a tornare al Benfica a 25 anni di distanza. La carriera del tecnico portoghese iniziò proprio nel club lusitano nel 2000, ma l’avventura durò soltanto 10 partite. Come rivelato dal giornalista Gianluca Di Marzio, Mourinho prenderà il posto dell’esonerato Bruno Lage ed è prevista per oggi la firma sul contratto.


Come riportato da Fabrizio Romano, José Mourinho si legherà al Benfica con un contratto fino al 30 giugno 2027 e la firma dello Special One è attesa per oggi.

Ora è anche ufficiale: José Mourinho è il nuovo allenatore del Benfica. Lo ha comunicato il club portoghese con una nota ufficiale sul proprio sito. Lo Special One è stato anche presentato ufficialmente in conferenza stampa, ecco le sue parole: “Ho così tante emozioni, ma credo che l’esperienza mi aiuti a controllarle. Voglio ringraziarvi per la fiducia e l’onore che provo in questo momento. Essendo portoghese…non c’è nessuno di noi che non conosca la storia, la cultura, le dimensioni del Benfica e di questo club. Sono l’allenatore di uno dei club più grandi del mondo. Voglio concentrarmi e focalizzarmi su questa missione concentrandomi sul lavoro. Sono passati 25 anni dall’ultima volta, ma non sono qui per celebrare la mia carriera. Sono stati 25 anni in cui ho avuto l’opportunità di lavorare per i club più grandi del mondo. E per concludere questo discorso, come rappresentante di questo club, vorrei dire che nessuno degli altri grandi club che ho avuto l’opportunità di allenare mi ha fatto sentire più onorato, responsabile o motivato di essere l’allenatore del Benfica. Le parole a volte si lasciano trasportare dal vento ma i fatti no, e la promessa è chiarissima: vivrò per il Benfica“.

(slbenfica.pt)

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Viaggi in Turchia: il tuo piano perfetto per un Natale magico

I viaggi in Turchia durante il periodo natalizio offrono un’esperienza unica al crocevia tra Europa e Asia, lontano dalle tradizionali celebrazioni europee. La Turchia, infatti, non è solo ricca di monumenti storici, moschee e vivaci mercati locali, ma anche di luoghi dall’incredibile bellezza naturale e tradizioni antichissime.

Mentre pianifichiamo il nostro Tour Turchia, possiamo considerare diverse opzioni allettanti. Da un lato, troviamo pacchetti che includono sette notti indimenticabili in mezza pensione alla scoperta di Istanbul, Ankara e Cappadocia a partire da €499,00 a persona. Per chi cerca un’esperienza più completa, ci sono tour disponibili a partire da €1126, sebbene sia importante notare che alcuni non ammettono bambini di età inferiore agli 8 anni. Antalya, conosciuta anche come la “Riviera Turca”, rappresenta il punto di partenza ideale per visitare tutta la Turchia meridionale. Qui possiamo ammirare il vecchio porto e il caratteristico minareto scanalato alto 38 metri, vero punto di riferimento della città.

1.  Perché scegliere la Turchia per le vacanze di Natale

La Turchia si trasforma durante la stagione natalizia in una destinazione sorprendentemente affascinante. Nonostante sia un paese a maggioranza musulmana, le grandi città come Istanbul brillano con migliaia di luci che trasformano le strade in un’atmosfera incantata. Questa combinazione unica di cultura orientale e occidentale crea un’esperienza natalizia che non troverete altrove.

Il clima invernale offre un vantaggio significativo per i viaggiatori. Mentre le regioni interne possono essere fredde e nevose, le coste mediterranee sorprendono con temperature miti che raggiungono i 13-19°C, ideali per esplorare siti archeologici senza la calca estiva. Ad Istanbul, le temperature oscillano generalmente tra i 5°C e i 15°C, creando un ambiente confortevole per passeggiare tra i mercatini natalizi.

Inoltre, questo periodo è caratterizzato da minore affluenza turistica, permettendovi di esplorare i famosi siti storici al vostro ritmo. Le vie commerciali come Istiklal Avenue e Bağdat Avenue si adornano di decorazioni festose, mentre quartieri come Nişantaşı e Beyoğlu diventano centri di celebrazioni natalizie con vetrine splendidamente addobbate.

L’ospitalità turca, valore fondamentale della cultura locale, rende l’esperienza ancora più speciale. Durante i vostri viaggi in Turchia nel periodo natalizio, potrete assaporare la rinomata cucina turca che unisce influenze mediterranee, mediorientali e asiatiche, mentre vi godete un’atmosfera festiva unica dove tradizione e modernità si incontrano in un abbraccio magico.

2.  Le migliori destinazioni per un Natale magico

Per chi cerca un Natale davvero indimenticabile, Antalya offre un’esperienza unica con temperature miti che oscillano tra i 10°C e i 15°C. Questa gemma nascosta della Riviera Turca permette di esplorare siti archeologici come l’antica città di Perge e il teatro romano di Aspendos senza le folle estive. La Kaleiçi (città vecchia) con le sue strade lastricate diventa ancora più affascinante durante le festività.

Cappadocia si trasforma in un paesaggio da fiaba quando coperta di neve. I caratteristici camini delle fate innevati creano uno scenario surreale, soprattutto all’alba quando le mongolfiere colorano il cielo. Infatti, i voli in mongolfiera continuano anche in inverno, offrendo viste mozzafiato sui paesaggi ghiacciati. Le temperature possono scendere sotto zero, con una media minima di -5°C, ma questo rende ancora più magica l’atmosfera.

Pamukkale, patrimonio UNESCO dal 1988, significa letteralmente “castello di cotone” e le sue terrazze di travertino bianco contrastano magnificamente con il cielo invernale. Le acque termali a 36°C offrono un piacevole sollievo dal freddo.

A Istanbul, il Natale si celebra con mercatini festosi, in particolare al Six Senses Koçtaş Mansions di Sarıyer. Il viale Istiklal brilla di luci natalizie e negozi addobbati, mentre una crociera sul Bosforo regala viste incantevoli dello skyline illuminato a festa.

3.  Consigli pratici per organizzare il tuo Tour Turchia

Pianificare un Tour Turchia durante il periodo natalizio richiede una preparazione attenta. Per quanto riguarda il periodo, sebbene primavera e autunno siano generalmente consigliati, il Natale offre un’esperienza unica con meno turisti nei siti principali.

Per un’esperienza completa, consiglio un itinerario di almeno 10 giorni, estendibile a 15 per esplorare il “triangolo d’oro”: Istanbul, Cappadocia e Izmir. Questo vi permetterà di godere di un equilibrio perfetto tra natura, cultura e storia.

Per i documenti, i cittadini dell’Unione Europea possono entrare in Turchia con carta d’identità o passaporto, che devono avere validità residua superiore al periodo di permanenza. Riguardo i trasporti, potete noleggiare un’auto, particolarmente utile per esplorare liberamente le regioni interne, oppure utilizzare i bus che collegano le principali destinazioni.

Nella valigia, ricordate di portare una sciarpa per coprire le spalle quando visitate le moschee e scarpe comode, indispensabili soprattutto a Istanbul dove camminerete molto. Per le zone interne come la Cappadocia, le temperature possono scendere fino a -20°C, quindi abiti pesanti sono necessari.

Considerato che la Turchia non fa parte dell’UE, è altamente consigliabile stipulare un’assicurazione sanitaria che copra emergenze mediche e rimpatrio. Inoltre, essendo fuori dal roaming europeo, valutate l’acquisto di una SIM locale per evitare costi eccessivi.

Per chi preferisce un tour organizzato, esistono pacchetti natalizi a partire da €1.400 che includono volo, tour, sette pernottamenti in pensione completa e ingressi.

4.  Conclusione

La Turchia rappresenta senza dubbio una scelta sorprendente e affascinante per trascorrere un Natale diverso dal solito. Questo paese magico, sospeso tra Oriente e Occidente, offre un’esperienza natalizia unica che combina tradizione e modernità in un contesto culturale ricchissimo. Sicuramente, la minore affluenza turistica durante questo periodo ci permette di esplorare con calma i tesori storici e naturali del paese.

Le temperature miti delle coste mediterranee, insieme ai paesaggi fiabeschi della Cappadocia innevata, creano scenari indimenticabili per le nostre vacanze. Allo stesso tempo, l’ospitalità turca, valore fondamentale della cultura locale, renderà il nostro soggiorno ancora più speciale e accogliente.

Possiamo scegliere tra diverse opzioni di viaggio, da tour più economici a esperienze più complete, adattando l’itinerario alle nostre preferenze ed esigenze. Inoltre, un periodo di 10-15 giorni ci permetterà di godere appieno del “triangolo d’oro” costituito da Istanbul, Cappadocia e Izmir, assaporando un perfetto equilibrio tra natura, cultura e storia.

Prima della partenza, ricordiamoci di verificare la validità dei documenti necessari e valutare l’acquisto di un’assicurazione sanitaria adeguata. Altrettanto importante sarà preparare una valigia che consideri le variazioni climatiche tra le diverse zone del paese, dalle miti temperature costiere al freddo intenso delle regioni interne.

Quindi, perché non concederci quest’anno un Natale diverso? La Turchia ci aspetta con i suoi paesaggi mozzafiato, la sua ricca storia millenaria e la sua calorosa accoglienza. Un’esperienza natalizia che, ne siamo certi, rimarrà impressa nei nostri ricordi come uno dei viaggi più affascinanti e suggestivi di sempre.

Capradossi sulla semifinale di Champions del 2018: “Dopo l’impresa col Barcellona era giusto crederci”

L’ex giallorosso Elio Capradossi, oggi in Romania all’U Cluj, ha rilasciato un’intervista a Chiamarsibomber.com in cui ha parlato anche degli anni trascorsi a Roma, prima nelle giovanili e poi aggregato anche alla prima squadra. Di seguito uno stralcio.

Da ragazzo cresciuto nelle giovanili e da tifoso, com’è stato esordire con la prima squadra della Roma?
Un sogno che si realizzava, imprevedibile per come è avvenuto. È stato bello, veramente emozionante. Mi ricordo che all’epoca non avevo neanche avuto il tempo di pensarci più di tanto, perché era successo tutto in maniera molto veloce. Quindi è stato bello, è stata una cosa che un ragazzo sogna e che poi si realizza”.

Di quella squadra, che fece anche la semifinale di Champions, quale era il tuo compagno più forte?
Ce n’erano tanti, era una Roma fortissima. In quell’annata era veramente una squadra stratosferica. Se devo sbilanciarmi su un nome, allora dico Dzeko”.

Hai avuto la sensazione che quella Roma potesse arrivare in fondo e vincerla quella Champions?
Beh una volta che stai lì e dopo l’impresa contro il Barcellona, è giusto crederci. Come immagino ci credano le altre tre squadre che arrivano fino a quel punto. Sicuramente la squadra ci credeva, sapendo comunque quanto era difficile. Però quando arrivi così lontano, è giusto crederci”.

Hai avuto la possibilità di conoscere Totti?
Sì, l’ho conosciuto. Nel periodo della Primavera, ho fatto un paio di tournée estive con la prima squadra, quando lui ne faceva ancora parte. Ho avuto la possibilità di marcarlo in vari allenamenti. Sicuramente era difficile anche solo allenarsi uno contro uno con lui. Poi sei giovane, ogni parola che ti dice, ha un effetto diverso. Ed era forte forte, quindi non oso immaginare come fosse prima, visto che in quel periodo era proprio alla fine”.

Chiusura su Nainggolan.
Sicuramente un compagno super divertente, socievole. L’approccio con quelli che potevano essere dei ragazzi come me, più giovani, era lo stesso che usava con i veterani: un ragazzo davvero simpatico e inclusivo. Sicuramente dall’interno si vede che è molto più semplice di come viene fatto passare fuori”.

Sassuolo, Matic si presenta: “Mourinho è un duro, vecchia scuola. Mi ha insegnato a combattere e a essere un vincente”

Da poco arrivato al Sassuolo, Nemanja Matic, ex centrocampista giallorosso oltre che di Chelsea e Manchester United, ha rilasciato la sua prima intervista ai canali ufficiali del club neroverde. Il giocatore serbo ha riservato parole di grande stima e affetto per José Mourinho, allenatore con cui ha condiviso tanti successi in carriera.
Alla domanda sul loro legame, Matic ha risposto: “Ovviamente speciale. Da quando ho firmato per il Chelsea nel 2014 abbiamo una relazione fantastica”. Poi però ha specificato: “Non è sempre stata così, è un duro, è un po’ vecchia scuola, ma è fantastico”.
Il centrocampista ha sottolineato l’importanza che Mourinho ha avuto nella sua vita: “Con lui sono cresciuto come uomo, ho imparato a combattere, a essere un vincente. Lui insegna alle persone intorno a lui a essere vincenti, è molto importante”. Infine, ha concluso con un elogio chiaro: “È l’allenatore che probabilmente ha cambiato il calcio”.

(sassuolocalcio.it)

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Mondiali Atletica 2025, Furlani nella storia: medaglia d’oro nel salto in lungo. Arrivano i complimenti della Roma (FOTO)

Entra nella storia Mattia Furlani. Il 20enne atleta romano, grande tifoso giallorosso, ha infatti vinto la medaglia d’oro nel salto in lungo ai Mondiali di atletica 2025 in corso a Tokyo. Un balzo di 8,39 metri quello di Furlani, che stabilisce anche il proprio record personale. E gli account social della Roma non potevano mancare nel fargli gli auguri: “Congratulazioni a Mattia Furlani, campione del mondo nel salto in lungo con un nuovo primato personale di 8,39 metri!”

Trigoria, si prepara il derby con Massara e Ranieri a bordocampo. Onorato: “Il sindaco segue l’iter stadio”. Intanto esauriti i biglietti per la sfida europea a Nizza

La Roma guarda avanti dopo la sconfitta con il Torino e mette subito nel mirino la stracittadina. La squadra è tornata ad allenarsi a Trigoria sotto gli occhi attenti di Massara e di Ranieri, per iniziare a preparare una delle sfide più sentite della stagione. Mentre in campo si prepara la partita, notizie importanti arrivano anche sul fronte istituzionale, con le parole dell’assessore Onorato che aggiorna sull’iter per il nuovo stadio. Una giornata che registra anche la grande passione dei tifosi, che hanno polverizzato i biglietti per la trasferta europea di Nizza, e l’iniziative del club con il progetto “Al Mio Posto”. A completare il quadro, la notizia che anche per la Roma Femminile si profila un derby all’orizzonte, nella semifinale di Serie A Women’s Cup.

I LINK ALLE NEWS PIÙ IMPORTANTI DELLA GIORNATA

QUI TRIGORIA: ESAURITI I BIGLIETTI PER L’ESORDIO EUROPEO A NIZZA

REUNION GIALLOROSSA: L’INCONTRO TRA SPALLETTI, DE ROSSI, PIZARRO, TONETTO, PERROTTA E SCALA (FOTO)

ONORATO: “IL SINDACO STA SEGUENDO IN PRIMA PERSONA L’ITER DELLO STADIO DELLA ROMA”

POST MATCH – DISTANZE DI RELAZIONE

FEMMINILE, SERIE A WOMEN’S CUP: IN SEMIFINALE SARÀ DERBY

GIUDICE SPORTIVO: PRIMA SANZIONE PER WESLEY E ANGELINO

TRIGORIA: RIPRESA IN VISTA DEL DERBY. MASSARA E RANIERI ASSISTONO ALL’ALLENAMENTO (FOTO E VIDEO)

“AL MIO POSTO”, IL PROGETTO DELLA ROMA: GLI ABBONATI DI COPPA POTRANNO DONARE IL LORO POSTO A TIFOSI IN CONDIZIONI DI FRAGILITÀ ECONOMICA

MASSIMO ASCOLTO: VOCI E UMORI DELL’ETERE ROMANO

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EA Sports FC 26 (FIFA 26): Release Date, Editions, Early Access, Cross-Play, Specs, and Roadmap

EA Sports FC 26 launches worldwide on September 26, 2025, with Ultimate Edition early access starting September 19, 2025 for players who pre-order by August 26.

The game arrives on PS5, PS4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2, and PC. Two editions are available: Standard ($69.99) and Ultimate ($99.99). Cross-play and cross-progression are included within console families, and PC players benefit from updated system requirements and optimizations.

For gamers looking to maximize their football journey, PlayPlex’s gaming marketplace offers safe and reliable accounts, digital items, and in-game currencies for EA FC and other top titles.

Release Date, Platforms, and Editions

  • Release date: September 26, 2025

  • Early access: September 19, 2025 for Ultimate Edition pre-orders (deadline: August 26, 2025)

  • Platforms: PS5, PS4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2, and PC

  • Editions: Standard ($69.99) and Ultimate ($99.99). Switch pricing trends slightly lower.

Cover Stars:

  • Standard Edition: Jude Bellingham & Jamal Musiala

  • Ultimate Edition: Zlatan Ibrahimović

Pre-Orders and Early Access

Players who pre-order the Ultimate Edition by August 26 receive:

  • 7-day early access (September 19, 2025)

  • Up to 6,000 FC Points (4,500 on Switch)

  • Season 1 Premium Pass

  • Extra Player Evolution slot

  • Archetype Unlock consumable

  • Double XP boosts

  • Career Mode ICON players and staff bonuses

  • Untradeable ICON item that upgrades post-launch

If you’re planning for Ultimate Team domination, you can buy FC 26 coins to give your squad a faster start and stay competitive from the very first week.

Cross-Play, Cross-Progression, and Version Differences

  • Cross-Play: Limited to the same console generation. PS5 players match with PS5, Xbox Series X|S with each other, and PS4 with Xbox One.

  • Cross-Progression: Progress carries within console families (PS4 → PS5, Xbox One → Xbox Series X|S) when tied to the same EA account.

Platform Notes:

  • Xbox Ultimate Edition includes dual entitlement (One + Series X|S).

  • Nintendo Switch editions have reduced FC Points and no crossover bonuses.

  • PC players can access early through EA Play Pro.

PC System Requirements

Minimum Specs:

  • OS: Windows 10 (64-bit)

  • CPU: Intel Core i5 6600 / AMD Ryzen 5 1600

  • GPU: GTX 1050 Ti 4GB / RX 570 4GB

  • RAM: 8 GB

  • Storage: 50 GB

Recommended Specs:

  • OS: Windows 10/11 (64-bit)

  • CPU: Intel Core i7 9700K / Ryzen 7 3700X

  • GPU: RTX 2070 Super 8GB / RX 6700 XT 10GB

  • RAM: 16 GB

  • Storage: 50 GB on SSD

Setup Checklist:

  • Install latest GPU drivers

  • Update Windows + DirectX 12

  • Free up 60 GB SSD space

  • Disable background apps for smoother frame pacing

Post-Launch Roadmap

After release, EA Sports FC 26 will introduce:

  • Seasonal live updates

  • Expanded Rivals and Champs modes

  • New Player Evolutions in Ultimate Team

  • Career Mode Manager Live Challenges

  • Ongoing updates for Clubs and VOLTA

Regular content drops will ensure that Ultimate Team, Career Mode, and Clubs stay engaging throughout the year.

Conclusion: Key Takeaways

  • August 26, 2025: Pre-order cutoff for Ultimate Edition bonuses and early access.

  • September 19, 2025: Ultimate Edition and EA Play Pro early access begins.

  • September 26, 2025: Global launch across all platforms.

If your priority is early access and building an elite Ultimate Team, the Ultimate Edition is the smarter choice. For casual players focused on Career Mode, the Standard Edition delivers the essentials at a lower price.

To prepare for launch, free up storage space, update your system, and plan your club economy ahead of time. For safe digital purchases and upgrades, PlayPlex remains one of the best destinations for gamers worldwide

Roma-Torino: la moviola dei quotidiani. Manca il secondo giallo ad Asllani

Una direzione di gara tutto sommato sufficiente quella di Giovanni Ayroldi in Roma-Torino. Qualche piccola sbavatura per il fischietto: da rivedere la gestione dei cartellini durante il match e probabilmente manca la seconda ammonizione ad Asslani. Per il resto non si segnalano errori particolari.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

C’è qualche sbavatura per Giovanni Ayroldi, soprattutto nel rapporto rilevazione dei falli/ammonizioni. Valga solo come esempio: grazia ad inizio partita Coco (diretto e in ritardo su Soulé) e ammonisce Angelino per identico fallo su Aboukhlal. Una severità scolastica anche nei confronti di Wesley che ferma Vlasic ma lo fa in contrasto onesto (e neanche troppo duro), un contrasto di gioco, sia pure in un tentativo di ripartenza. A proposito di grazia, se volgiamo rimanere al regolamento stretto, allora Asllani doveva essere espulso per doppio giallo. Ha rischiato. Partiamo da qui: l’ex Inter già ammonito (trattenuta prolungata su Soulé) si piazza davanti ad Hermoso che vorrebbe battere velocemente una punizione. Una, due, tre volte poi calcia e colpisce Asllani che non si era spostato. Ayroldi, non sapendo cosa fare di meglio, fa arretrare il punto della punizione, mentre avrebbe dovuto ammonire l’albanese per la seconda volta. Capiamo, per una cosa così, un secondo giallo sembra troppo: ma allora deve valere per tutti. Cade a terra, Mancini, in area granata dopo un contatto con Ismajli: è il piede sinistro del giallorosso che va ad incocciare quello dell’avversario in attesa di un pallone in area, ok far proseguire.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – 5,5

Al 9′ sorvola su una caduta di Simeone lanciato a rete e al 18′ su un fallo di Coco a Soulé: niente stop e giallo. Al 22′ rimessa arbitrale del gioco invertita. Manca un giallo a Koné su Casadei (29′), corretto quello a Ismajli (35′). Dal 24′ al 30′ st (cooling break incluso) si gioca poco più di un minuto, giusto il recupero di 8′ finali con l’aggiunta di un minuto per perdite di tempo. Corrette le ammonizioni ad Angelino e Aboukhlal, Lazaro rischia su EI Shaarawy. Koné giù in area al 43′ st: nulla.


IL ROMANISTA

Roma-Torino è una gara sonnolenta. I granata spezzano il ritmo che pur con le difficoltà dettate dal grande caldo la Roma cerca di imporre. Al 5’: Lazaro trattiene in maniera prolungata Dybala ma il signor Ayroldi di Molfetta lo grazia senza apparente motivo. L’intenzione del direttore di gara è quella di lasciar molto giocare, ma è costretto spesso a fischiare perché molte riconquiste di palla in realtà sono falli.  Curiosità: l’arbitro è colpito ben 4 volte dal pallone durante l’azione (nell’ultima circostanza ferma un filtrante interessante di Cristante per Dybala). E fa riprendere il gioco come da regolamento restituendo a chi aveva il possesso. Ancora al 18’ Coco entra duro su Soulé e non arriva alcuna sanzione disciplinare. Bisogna attendere il 32’, quando Asllani trattiene Koné. Giallo finalmente. E due minuti dopo, in scia, ne arriva un alto, per Ismajli che trattiene vistosamente al limite Soulé.  Nella ripresa tocca a Wesley al 6’ rimediare il giallo, su Vlasic in ripartenza a centrocampo. Cooling break al 25’ più lungo del previso per problemi alla radio di Ayroldi. Il Toro dopo il vantaggio fa di tutto per non (far) giocare e passano dieci minuti. Al 31’ Angeliño fa fallo su Aboukhlal e viene ammonito. Si perde altro tempo. Al 35’ però Aboukhlal “restituisce” il cartellino giallo: entra su Baldanzi in scivolata pericolosa. Ayroldi non ha dubbi. Arrivano 8’ minuti di recupero che l’arbitro tramuta in 9’ per le lungaggini del Torino. Amen.


IL TEMPO

All’Olimpico, in Roma-Trino, Ayroldi conferma la tendenza al cartellino «facile» (alla fine saranno 5).

I VOTI DEGLI ALTRI – Svilar “tiene in piedi la Roma”, Konè “poco nel vivo del gioco”

Contro il Torino la Roma raccoglie la prima sconfitta stagionale in una prestazione opaca. Tra i peggiori in campo c’è Manu Konè: “Si lascia beffare ingenuamente da Simeone sulla ripartenza del gol. Poco nel vivo del gioco, tiene troppo palla e non da velocità alla manovra” (Corriere dello Sport). Male anche Neil El Aynaoui, alla prima da titolare: “È la carta a sorpresa ma non funziona, fatica a trovare i riferimenti, errori nel palleggio. Bene solo un recupero, però non basta” (Gazzetta dello Sport). Il migliore è Mile Svilar: “Non può nulla sul gol di Simeone, poi tiene in piedi la Roma due miracoli, ma stavolta non basta neanche lui” (Il Romanista)

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6,64
Hermoso 5,78
Mancini 5,50
Ndicka 6,00
Wesley 5,14
Cristante 5,21
Kone 4,93
Angelino 5,14
Soulé 5,93
El Aynaoui 4,93
Dybala 5,28

Ferguson 5,21
Baldanzi 4,93
Pisilli 5,64
El Shaarawy ng
Celik ng

Gasperini 5,07


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 7
Hermoso 5
Mancini 5,5
Ndicka 6
Wesley 5
Cristante 5,5
Kone 5
Angelino 4,5
Soulé 6
El Aynaoui 4,5
Dybala 5,5

Ferguson 5
Baldanzi 4,5
Pisilli 5,5
El Shaarawy ng
Celik ng

Gasperini 5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6,5
Hermoso 5,5
Mancini 5,5
Ndicka 6
Wesley 5
Cristante 4,5
Kone 4,5
Angelino 4,5
Soulé 5
El Aynaoui 5
Dybala 5,5

Ferguson 5,5
Baldanzi 4,5
Pisilli 5,5
El Shaarawy ng
Celik ng

Gasperini 5,5


IL MESSAGGERO

Svilar 6,5
Hermoso 6
Mancini 5,5
Ndicka 6
Wesley 5
Cristante 5
Kone 5
Angelino 5,5
Soulé 6
El Aynaoui 5
Dybala 5

Ferguson 5
Baldanzi 5
Pisilli 5,5
El Shaarawy 5,5
Celik 6

Gasperini


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6,5
Hermoso 6
Mancini 5,5
Ndicka 6
Wesley 5
Cristante 5
Kone 5
Angelino 5,5
Soulé 6
El Aynaoui 4,5
Dybala 5

Ferguson 5
Baldanzi 5
Pisilli 6
El Shaarawy 6
Celik 6

Gasperini 5


LA REPUBBLICA

Svilar 6,5
Hermoso 6
Mancini 5,5
Ndicka 6
Wesley 5
Cristante 5,5
Kone 5
Angelino 5,5
Soulé 6
El Aynaoui 5,5
Dybala 5,5

Ferguson 5,5
Baldanzi 5,5
Pisilli 6
El Shaarawy ng
Celik ng

Gasperini 5


IL TEMPO

Svilar 6,5
Hermoso 6
Mancini 5,5
Ndicka 6
Wesley 5,5
Cristante 5,5
Kone 5
Angelino 5
Soulé 6
El Aynaoui 5
Dybala 5

Ferguson 5
Baldanzi 5
Pisilli 5,5
El Shaarawy ng
Celik ng

Gasperini 5


IL ROMANISTA

Svilar 7
Hermoso 6
Mancini 5,5
Ndicka 6
Wesley 5,5
Cristante 5,5
Kone 5
Angelino 5,5
Soulé 6,5
El Aynaoui 5
Dybala 5,5

Ferguson 5,5
Baldanzi 5
Pisilli 5,5
El Shaarawy 6
Celik 5,5

Gasperini 5

Qual è lo sport più pericoloso al mondo? Scopri la classifica 2025

Qual è lo Sport Più Pericoloso al Mondo? Scopri i Rischi Estremi delle Discipline più Estreme

Quando viene fatta menzione degli sport, viene subito alla mente la parola benessere, passione e diletto, ben sapendo che essa non deve intendersi in modo generico e niente affatto identità e che non tutti gli sport si equivalgono: vi sono discipline, infatti, che con sé portano un alto tasso di pericolo, e pertanto sono classificate tra le più pericolose del mondo. Qual è lo sport più pericoloso al mondo, quali sono le condizioni che lo rendono tale, a quali altri sport si cede il primato in fatto di infortuni e di letalità? È ciò che verrà alla svelta in queste pagine.

Per chi è interessato a seguire queste discipline da una prospettiva statistica o competitiva, i siti italiani scommesse Marathonbet, insieme a Betflag, Bwin ed Eurobet, offrono una panoramica interessante di eventi e quote sui principali sport estremi.

🔺 Cosa Rende uno Sport “Pericoloso”?

Prima di entrare nel dettaglio della classifica, è utile definire i criteri che portano uno sport ad essere considerato pericoloso:

  • Tasso di infortuni (lesioni gravi o permanenti)
  • Tasso di mortalità
  • Condizioni estreme (altezza, velocità, contatto fisico, condizioni climatiche)
  • Assenza di protezioni o supporti medici immediati
  • Richiesta tecnica elevata e margine minimo di errore

🏆 Qual è lo Sport Più Pericoloso al Mondo?

Secondo la maggior parte degli studi condotti da enti sportivi, compagnie assicurative e riviste scientifiche, l’alpinismo ad alta quota (o arrampicata estrema) è lo sport più pericoloso al mondo.

Perché?

  • Il tasso di mortalità nelle spedizioni in Himalaya è compreso tra l’1% e il 6% (Everest incluso).
  • Rischi legati a valanghe, congelamento, edema cerebrale da altitudine, cadute e imprevedibilità meteorologica.
  • Tempi di soccorso lunghi o inesistenti.
  • Richiede una preparazione fisica e mentale estrema.

🧗‍♂️ 1. Alpinismo Estremo / Arrampicata su Roccia

  • Tasso di mortalità: fino al 6% nelle spedizioni himalayane
  • Fattori di rischio: cadute, carenza di ossigeno, ipotermia, disorientamento
  • Esempi celebri: Monte Everest, K2, Annapurna

L’alpinismo non è solo uno sport, ma una sfida con la natura e i propri limiti. Ed è proprio questo che lo rende letale per molti.

🏍️ 2. Motociclismo (MotoGP, Enduro, Motocross)

  • Tasso di infortuni: altissimo, soprattutto fratture multiple
  • Rischi: collisioni ad alta velocità, perdita di controllo, incidenti in curva
  • Esempio estremo: Isle of Man TT, con più di 250 morti nella storia

Il motociclismo è uno sport spettacolare e seguito, ma dietro la velocità e l’adrenalina si nasconde una lunga lista di incidenti gravissimi.

🪂 3. Base Jumping / Paracadutismo Estremo

  • Tasso di mortalità: circa 1 su 2.300 salti nel base jumping
  • Pericoli: apertura tardiva del paracadute, errori di calcolo, impatti con ostacoli
  • Differenza con il paracadutismo classico: si salta da edifici, ponti, scogliere – molto più basso, meno margine per errori

Il base jumping è tecnicamente illegale in molte nazioni proprio per l’elevatissimo rischio. È uno sport per pochi esperti… e molto fortunati.

🏄 4. Surf Estremo / Big Wave Surfing

  • Rischi: annegamento, impatto con scogli, onde di oltre 15 metri, squali
  • Zone pericolose: Nazaré (Portogallo), Teahupo’o (Tahiti), Mavericks (California)
  • Esempio: onde che possono pesare fino a 400 tonnellate

Anche se visivamente affascinante, il surf su onde giganti è una delle attività acquatiche più rischiose in assoluto.

🥊 5. Boxe / MMA

  • Lesioni comuni: trauma cranico, fratture ossee, emorragie interne
  • Effetti a lungo termine: encefalopatia traumatica cronica (CTE), disturbi neurologici
  • Fattori di rischio: colpi ripetuti alla testa, disidratazione, knockout

La boxe professionistica è da decenni nella lista degli sport più pericolosi. Gli studi dimostrano che molti pugili vanno incontro a danni cerebrali irreversibili.

🏇 6. Equitazione / Corse Ippiche

  • Tasso di infortuni: altissimo tra i fantini
  • Rischi: cadute da cavallo a velocità elevate, calpestamenti, paralisi
  • Statistica: la probabilità di cadere in una corsa di cavalli è di 1 su 6

Lo sport può sembrare elegante e controllato, ma i rischi sono enormi, sia per il cavallo che per il cavaliere.

🚗 7. Formula 1 / Rally / Motorsport

  • Rischi: incidenti a 300 km/h, incendio, collisioni multiple
  • Progressi: oggi è più sicuro rispetto al passato grazie all’Halo e altri dispositivi
  • Storia: nel solo decennio ’60-’70, morivano decine di piloti ogni anno

Nonostante le migliorie tecnologiche, le corse automobilistiche restano estremamente pericolose. Basta un errore o una rottura meccanica per trasformare una gara in tragedia.

⛷️ 8. Sci Estremo / Freeride / Snowboard Fuoripista

  • Rischi: valanghe, fratture, impatti con alberi, perdita di orientamento
  • Tasso di mortalità: relativamente alto in freeride e heli-skiing
  • Zone pericolose: Alpi, Alaska, Caucaso

Chi pratica sci estremo affronta pendii ripidissimi, neve instabile e condizioni meteorologiche imprevedibili.

🛹 9. Skateboard Estremo / Downhill Longboard

  • Rischi: fratture multiple, traumi cranici, incidenti stradali
  • Modalità più rischiosa: Downhill (discese a 80-100 km/h su strada aperta)

Sebbene venga spesso associato ai giovani e alla cultura urbana, lo skateboard estremo può essere mortale.

🤿 10. Immersioni Estreme / Apnea Profonda

  • Rischi: narcosi da azoto, barotraumi, blackout, embolia
  • Disciplina più estrema: apnea no limits
  • Record: più di 200 metri di profondità in apnea… senza bombole!

Il minimo errore può essere fatale in immersioni profonde, dove i soccorsi sono impossibili e i tempi di reazione inesistenti.

📊 Confronto tra Sport Pericolosi: Infortuni vs Mortalità

Sport Tasso di Infortuni Tasso di Mortalità (stimato)
Alpinismo estremo Medio-alto Fino al 6% per spedizione
Base Jumping Basso 1 su 2.300 salti (~0.04%)
Motociclismo (TT) Altissimo 1 ogni 2-3 anni
Boxe / MMA Altissimo Basso ma danni cerebrali elevati
Formula 1 / Rally Medio-alto <1% ma sempre potenzialmente fatale
Sci / Snowboard estremo Medio Valanghe frequenti

🎯 Conclusione

Qual è lo sport più pericoloso al mondo?

In base ai dati raccolti sul fronte degli infortuni, delle condizioni ambientali e dell’incidenza dei tassi di mortalità, è proprio l’alpinismo alle estreme, seguito allo stesso titolo dal base jumping, dal motociclismo da corsa, dalla boxe, dal surf alle bande gigantesche a contendersi il dubbio privilegio di primato. E sempre sarà sottile, sottile, la linea che distacca l’adrenalina dalla tragedia.

Gli sport estremi hanno fascino più che uno, ma ricordano anche quanto importi ai giovani il doppio dovere della sicurezza e della preparazione, del rispetto del rischio.