Derby, Hernanes profetico su Tavares: “Sarà decisivo”. Fatale il suo errore nell’azione del gol

Hernanes lo aveva detto… senza specificare ‘decisivo’ in cosa. Nei giorni scorsi l’ex centrocampista della Lazio aveva commentato così la stracittadina: “Tavares può essere decisivo”. E, infatti, il terzino biancoceleste lo è stato commettendo un errore in disimpegno che ha favorito il recupero palla di Rensch, che a sua volta ha servito Soulé: dall’argentino l’assist per il gol di Pellegrini, che ha deciso il derby 1-0.

Europa League: Nizza sconfitto 4-1 in campionato sul campo del Brest

Netta sconfitta in Ligue 1 per il Nizza, prossimo avversario della Roma in Europa League. La formazione della Costa Azzurra è uscita sconfitta per 4-1 dal confronto con il Brest, valido per la quarta giornata del campionato francese. La formazione bretone ha sbloccato la sfida al 6′ con la rete di Ajorque, per poi raddoppiare al 9′ grazie a Del Castillo. I rossoneri hanno accorciato le distanze alla mezz’ora con Moffi, ma nella ripresa i padroni di casa hanno dilagato e chiuso sul 4-1 grazie a Chotard e Labeau Lascary.

VIDEO – Soulé e la promessa al cantante Ince: “Se segno faccio la tua esultanza”

Domani alle ore 12:30 andrà in scena l’attesissimo Derby della Capitale tra Lazio e Roma, valido per la quarta giornata di Serie A, e tra i protagonisti della stracittadina ci sarà Matias Soulé. L’esterno argentino ha rilasciato un’intervista a DAZN e ha risposto anche al cantante Ince, il quale ha dedicato una canzone al numero 18: “Ciao Mati, ti ho preso al fanta! Sei il mio pupillo, per quest’anno abbiamo aspettative altissime su di te – le parole del rapper -. L’unica richiesta che ti vorrei fare è se dopo il prossimo gol puoi esultare andando verso la telecamera facendo “destro-sinistro (con i pugni, ndr)“. Secondo me sarebbe bellissima! Ti mando un bacione, forza Roma e forza Ciampino. Ovviamente la maglietta è con il tuo nome”.

“Se faccio gol faccio quest’esultanza – risponde Soulé –. Spero di ricordarmela”.

 

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Strootman: “A Roma gli anni migliori della mia carriera, ho dato tutto per questa maglia. Il gol al derby? Mi fa venire i brividi”

Kevin Strootman, ex centrocampista della Roma, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club giallorosso alla vigilia del Derby della Capitale, valido per la quarta giornata di Serie A e in programma domani alle ore 12:30 allo Stadio Olimpico. Ecco le sue dichiarazioni: “A Roma ho vissuto i momenti migliori della mia carriera, mi dà i brividi parlarne. Come ricordare le sfide giocate nei derby. A proposito, come ve la sentite? (ci chiede testuale, ndr)”.

Non è mai una partita come le altre, Kevin. L’ultimo Lazio-Roma vinto fu quello del 2016 con il tuo gol e poi quello di Nainggolan, lo sapevi?
“Ho letto quella cosa su Instagram ieri, non lo sapevo… Beh, sono passati quasi dieci anni”.

Tanto tempo, in effetti. Quella rete così voluta, che segnasti con ferocia quasi allontanando Dzeko dal pallone prima di intervenire, cosa rappresentò per te?
“Quando rivedo le immagini di quel gol, mi dà subito una sensazione speciale. Mi dà i brividi, quei momenti sono tutto quello di cui ha bisogno un calciatore. Stai lavorando per quei momenti, di raggiungere un obiettivo insieme. Tipo vincere un derby. Ogni tanto, nei momenti di una carriera, hai bisogno di sentirti importante. Se fai un gol in un derby e lo vinci, sì, ti senti importante. Non mi sentivo più molto importante come prima dell’infortunio, quel giorno mi ripresi un pezzetto della mia Roma, sapendo quanto fosse importante per i nostri tifosi”.

Il primo derby che giocasti, invece, fu il successivo alla finale di Coppa Italia del 2013. Quello della “Chiesa al centro del villaggio”. Quella vittoria cosa significò?
“Fu una partita strana, con meno tifosi rispetto al solito ed era alla quarta giornata come sarà quello di domani. Dopo quella partita di Coppa Italia di cui mi raccontarono, vincemmo noi. E fu una conferma che stavamo facendo bene. Non giocammo benissimo, ma noi in campo sapevamo che non l’avremmo mai persa. Se hai Totti, De Rossi, Maicon, Benatia dalla tua parte, giocatori esperti che ti davano quella sensazione positiva, è tutto più semplice. E poi, dopo il gol di Balzaretti fu una liberazione per tutti noi e i romanisti. Segnò anche Ljajic su rigore il 2-0. Lo ricordo bene, si prese la palla, lo dovevo tirare io inizialmente, ma glielo lasciai, non volevo sbagliarlo”. […]

Per la gara di domani che sensazioni hai? Anche tu ne giocasti uno alle 12.30 nel 2017, che però non andò bene.
“Stavolta la vedrò sul telefono. Devo portare mia figlia ad un parco con altri bambini. Avevo preso questo impegno con lei e non posso rinunciare. Ma la seguirò, senza dubbio. E, secondo me, la Roma è più forte. Non se la prendano a male i tifosi avversari, è quello che penso, vedremo in campo”.

Come si vince un derby?
“In queste partite non conta solo la qualità, ma soprattutto la mentalità. Mi auguro che i giocatori più esperti nello spogliatoio possano dare quella sensazione anche agli altri. Conta la voglia di vincere e di incidere”.

Perché Roma è stata così speciale per te?
“Perché è successo tutto. È stata una sintesi di vita. Sono stati cinque anni di alti e bassi, ma ero sempre sostenuto da tutte le parti. Quando giocavo bene, quando giocavo male, quando ero infortunato, quando facevo gol. Sentivo la passione dei tifosi, dei dirigenti, degli allenatori, mi dà i brividi parlare della Roma. Dico davvero. Sono stati i cinque anni più belli della mia carriera, io davo tutto per la maglia, per la Roma. Mi dispiace solo non aver vinto qualcosa, questo mi dispiace davvero”.

Prima di venirci, cosa conoscevi di questa squadra?
“I simboli di Roma, De Rossi e Totti. Loro c’erano sempre dentro, anche se la squadra cambiava. Tutti li conoscevano, anche fuori da Roma. Ed è stato meraviglioso giocare con loro, condividerci lo spogliatoio. Ai tempi del PSV, prima di cambiare squadra, avevo sempre pensato di andare in Premier League, ma quando arrivò la proposta della Roma, che mi voleva a tutti i costi e che aveva Totti e De Rossi, non ebbi più dubbi”.

Il saluto dello stadio Olimpico dopo il Roma-Genoa del 2024 che momento è stato per te? De Rossi ti ha accompagnato sotto la Sud.
“Daniele è un grande, mi ha dato l’opportunità di salutare i tifosi. È stato il finale migliore possibile per la mia carriera”. […]

(asroma.com)

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Instagram, Candela in vista del derby: “Forza ragazzi”. Il commento di Totti: “Mettiti gli scarpini”

Vincent Candela è già in clima derby. L’ex terzino giallorosso ha scritto su Instagram un messsagio di carica per la sfida di domani: “Petti d’acciaio, astuzia e core… forza ragazzi caricaaaa! Sempre forza Roma!”. Sotto al post è arrivato anche il commento di Francesco Totti, che ha scherzato col francese: “Mettiti gli scarpini”. Non si è fatta attendere la risposta di Candela: “Mio capitano, purtroppo lo sai bene. Il campo è troppo grande per me ormai”

 

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Women’s Champions League, il calendario della Roma: esordio contro il Real Madrid, col Barça la prima in casa

Dopo la vittoria contro lo Sporting, la Roma Femminile sarà tra le protagoniste della Champions League. Ufficializzato oggi il calendario che attenderà le giallorosse. L’esordio sarà in casa del Real Madrid il prossimo 8 ottobre alle 18:45. La prima in casa sarà invece contro il Barcellona, il 15 ottobre alle 21.

Il calendario della Roma

Real Madrid-Roma, 8 ottobre ore 18:45.

Roma-Barcellona, 15 ottobre ore 21:00.

Roma-Valerenga, 11 novembre ore 18:45.

OH Leuven-Roma, 20 novembre ore 21:00.

Roma-Chelsea, 10 dicembre ore 21:00.

T. Polten-Roma, 17 dicembre ore 21:00.

 

Carl Brave: “Essere tifosi della Roma è come avere fede. La maglia? Rappresenta sofferenza, amore e fomento” (VIDEO)

“Essere tifosi è come avere fede”. Così il cantautore romano Carl Brave, in un video pubblicato sui canali social di Adidas, ha riassunto il suo legame con la Roma. L’artista ha raccontato aneddoti e sensazioni del suo essere romanista, partendo dal primo ricordo che lo lega alla squadra: “Era nella mia vecchia casa con i miei genitori. Mi ricordo il soggiorno, tutto buio, era estate. Ci rivedevamo una partita della Roma. Erano tutti contenti, anch’io ero felice”.

Carl Brave ha poi parlato della maglia giallorossa, capace di racchiudere un mondo di sensazioni: “Rappresenta tantissime emozioni, sofferenza, amore, fomento”. Un legame che l’artista trasferisce anche nella sua musica, in cui cerca di portare “tanta romanità”.
Non è mancato un giudizio sulla nuova divisa: “Mi è piaciuta molto, mi piace la sua eleganza, è un po’ old school, quello vintage che è pulito, clean, bella fresh”. Infine, un passaggio sulle sue abitudini da tifoso: “Allora, dico di non essere scaramantico ma sono scaramantico e per questo non dirò un rituale”.

 

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Totti: “Difficile spiegare il derby a chi non è romano. Roma merita un palcoscenico come la Champions”

A margine dell’EA7 World Legends Padel Tour a Istanbul Francesco Totti ha parlato del derby tra Lazio e Roma, in programma domenica alle 12.30 all’Olimpico. “Il derby di Roma è diverso da tutti, è una partita totalmente bella e difficile da giocare. Chi è romano lo vive diversamente da tutto il resto”, le sue parole.

Come spiega il derby di Roma a chi non è romano?
“Non può capirlo, è difficile da spiegare. Solo chi è romano capisce l’importanza e il valore di questa partita”.

Come vede questo derby?
“Siamo alle prime partite di campionato, può succedere di tutto. L’ultima partita non è stata bella da parte di entrambe le squadre, per questo penso che domenica cercheranno di riscattarsi”.

Cosa non è andato nella Roma nell’ultima partita?
“Penso la mentalità, la cattiveria e la voglia di vincere. Forse è stata presa un po’ sottogamba, pensavano che dopo le prime due vittorie consecutive fosse più facile. Invece, poi il campo verde è quello che decreta tutto, è tutta un’altra musica”.

Gasperini?
“Spero possa fare bene, è un grande allenatore e spero possa dare continuità a questa squadra”.

Quale giocatore la intriga di più?
“Penso al gruppo. Il singolo non può fare tanto, l’unico modo di cambiare pagina è rimanere uniti e cercare di fare una grande partita con grande determinazione. Con questi fattori riesci a fare risultato. Un giocatore che mi piace della Lazio? Zaccagni è quello più determinante, ma con il modulo che adotterà Gasperini farà una bella gabbia”.

Le è capitato di rivedersi in Dybala?
“Siamo due giocatori completamente diversi, entrambi tecnici. Io sono un po’ diverso da lui, ma spero possa riprendersi il prima possibile perché serve a questa squadra e soprattutto serve a lui”.

Dove vede la Roma a fine stagione?
“Spero possa arrivare tra le prime quattro, quello è l’obiettivo principale un po’ di tutti e soprattutto dei tifosi. Roma merita un palcoscenico come la Champions”.

L’Italia di Gattuso?
“Mi fa strano vederlo in panchina, eravamo compagni di squadra. Ma sono veramente contento per lui e spero possa portare l’Italia ai Mondiali. Una terza partecipazione mancata non sarebbe sopportabile, ci siamo abituati un po’ troppo male”.

Ufficiale: Vucinic nuovo ct del Montenegro (COMUNICATO e FOTO)

Ora è ufficiale: Mirko Vucinic è il nuovo commissario tecnico del Montenegro. L’ex centravanti della Roma era un membro dello staff tecnico della nazionale e ora prende il posto di Robert Prosinecki, dando così il via alla sua prima esperienza in panchina. Ecco il comunicato: “Ci sono notizie che non vengono percepite come informazioni ma come sentimento.[…] Lui si affianca ai più grandi sul Monte Rushmor del calcio montenegrino. Ha conquistato l’Italia sia da ragazzo a Lecce sia accanto al re di Roma a Roma e sia come parte del dominio della Juventus. E con la nazionale? Primo gol in assoluto. […] Il nostro primo capitano. Il nostro tuttofare. Il nostro selezionatore. Il nostro Mirko Vucinic”.

 

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FOTO – Totti e Spalletti di nuovo insieme: abbracci e sorrisi sul set dello spot di Amaro Montenegro

Francesco Totti e Luciano Spalletti si sono incontrati nuovamente e lo hanno fatto per un’occasione speciale. Il Capitano e l’ex allenatore della Roma sono i nuovi protagonisti dello spot di Amaro Montenegro e le riprese sono state girate nella Capitale. Come testimoniato da una foto pubblicata dalla rivista ‘Chi’, i due sono stati pizzicati sul set mentre sono in posa sorridenti, con Spalletti che abbraccia l’ex numero 10.

(Foto account Instagram ‘Chi’)

 

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