Lorella Cuccarini celebra 40 anni di carriera: la sorpresa di Pellegrini, Mancini ed El Shaarawy

Nella puntata di ‘This is me’, il programma di Canale 5, si sono celebrati i 40 anni di carriera di Lorella Cuccarini, grande tifosa della Roma. Ad un certo punto, infatti, sono apparsi sul palco i pulcini giallorossi in divisa. Poi, sul maxi-schermo, Lorenzo Pellegrini, Gianluca Mancini e Stephan El Shaarawy, che hanno salutato l’artista, facendole gli auguri per il traguardo raggiunto e raccontando alcuni aneddoti svelati dalla famiglia della Cuccarini, come i calzini della Roma indossati scaramanticamente per seguire le partite e la meno scaramantica abitudine di esultare prima che la palla entri in porta… “Ti aspettiamo allo stadio”, l’invito dei giocatori giallorossi, che le hanno regalato anche una maglia autografata.

Roma, stasera c’è il Plzen. Gasperini non si fida: “Guai a fare i presuntuosi”

A suo agio. Bentornata comodità: «Sto già rientrando nella mia zona di comfort». Gasperini sfoggia imperturbabilità («non metto in discussione i miei principi») condita da un pizzico di apprensione: «Guai a peccare di presunzione contro le squadre che non si conoscono. È un problema tipico del calcio italiano». Parole che addolciscono l’urgenza della Roma: vincere stasera contro il Viktoria Plzen all’Olimpico. «Ne abbiamo bisogno», ammette il tecnico. Per alleviare i sintomi della sconfitta con l’Inter e rimettersi subito in corsa per i primi otto posti della classifica di Europa League, che garantiscono l’accesso diretto alla fase a eliminazione diretta. In questo momento la Roma ha tre punti, frutto di una vittoria (Nizza) e una sconfitta (Lille). (…) Pronto Tsimikas al posto di Angelino. Ma la fascia sinistra non è l’unica incognita. Restano i dubbi sul centravanti: «L’alternanza tra Dovbyk e Ferguson prosegue. Non c’è un titolare o una riserva. Per me chi va in campo è titolare. Giocando ogni tre giorni, c’è la possibilità di utilizzare più calciatori, soprattutto offensivi». L’ucraino parte davanti, per ora. Mentre per le sorprese dall’inizio bisogna pazientare: «Bailey? È difficile che parta titolare», sentenzia. Quel mal di gol, in ogni caso, si può curare. Gasperini è convinto, ha notato miglioramenti: «La partita contro l’Inter ci ha dato una fiducia diversa, abbiamo tirato moltissimo. Un bel segnale». Certo, la rete non s’è mossa, però il tecnico è soddisfatto. Anche se Dybala versione centravanti non ha brillato, gli esperimenti non vanno esclusi, perché l’argentino «sta bene, sta trovando la condizione giusta e può giocare in tutti i ruoli dell’attacco». (…) Anche il baby Ziolkowski cerca spazio. «In allenamento ha mostrato qualità, ma deve togliersi l’abitudine di entrare molto in scivolata, perché rischia l’ammonizione», continua il tecnico. Mentre riposeranno sicuramente Ndicka e Cristante (…)

(La Repubblica)

L’Europa League ideale per Bologna e Roma

Situazioni e stati d’animo diversi, ma le tre italiane impegnate oggi – tra Europa League e Conference – ripartono con un obiettivo comune: trasformare le Coppe in una grande, grandissima, opportunità. Già, perché non è un’illusione, né uno sfoggio di ottimismo, immaginare davvero che Bologna e Roma riescano ad andare molto avanti in Europa League, fino a guadagnarsi il ruolo di favorite insieme a poche altre partecipanti. (…) Il gol è l’argomento che tiene banco in casa Roma, l’altra nostra rappresentante autorevole in Europa League. Gasperini le ha provate tutte contro l’Inter, partendo da un attacco leggero – con Pellegrini, Dybala e Soulé – per finire con i due arieti di cui dispone, Dovbyk e Ferguson. Soprattutto nella ripresa la squadra ha creato, senza però finalizzare, alimentando il dibattito che si trascina ormai da agosto: ma davvero non si poteva fare di più, o qualcosa di diverso, per migliorare la prima linea? Con il Viktoria Plzen sarà però molto importante provare a risolvere in fretta la pratica, anche per mettersi alle spalle le due ultime sconfitte all’Olimpico. Quella in Coppa, col Lille, ha infatti annacquato la soddisfazione del debutto vincente a Nizza, che sembrava aver già spianato la strada. Bisogna riprendere subito la marcia, perché l’obiettivo dev’essere uno solo: raggiungere la qualificazione diretta, evitando i play off che rischiano di rappresentare una complicazione e affollare ulteriormente l’agenda degli impegni. Anche perché giocare di giovedì ti spezza ancora di più la settimana e avvantaggia la concorrenza. I giallorossi dovranno infatti vedersela domenica con il Sassuolo, che nelle ultime cinque gare ha perso soltanto contro l’Inter e avrà la possibilità di preparare in tranquillità l’impegno. Una complicazione in più per Gasperini, che però non intende concedere alibi ai suoi. (…)

(gasport)

Ospite speciale al Roma Club Vienna: la visita a sorpresa di Cobolli (FOTO)

Serata speciale per il Roma Club Vienna, che nella giornata di ieri ha accolto un ospite davvero speciale: si tratta di Flavio Cobolli, ventiduesimo nella classifica ATP e noto tifoso giallorosso. Il tennista si trova nella capitale austriaca per il Vienna Open e ha deciso di fare una sorpresa al Roma Club: “Una serata speciale al Roma Club Vienna con un ospite d’eccezione! In occasione del torneo di Vienna ci ha fatto visita il numero 22 nel mondo del tennis ed ex calciatore delle giovanili della Roma! – la didascalia che accompagna lo scatto pubblicato su Instagram -. Grazie di cuore a Flavio e al suo team per la disponibilità e la simpatia. In bocca al lupo per l’ATP di Vienna. Forza Flavio, tifiamo per te!”.

 

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“This is Me”, puntata speciale dedicata a Lorella Cuccarini: Pellegrini, Mancini ed El Shaarawy tra gli ospiti

Serata speciale su Canale 5, dove stasera andrà in onda la seconda puntata del programma “This is Me” condotto da Silvia Toffanin. La puntata odierna è dedicata a Lorella Cuccarini per celebrare i 40 anni di carriera dell’icona dello spettacolo con oltre 100 programmi televisivi, più di 2000 ore in tv e oltre 1000 repliche in teatro. Essendo una nota tifosa della Roma, tra gli ospiti ci saranno i pulcini della squadra giallorossa e i bambini saranno accompagnati da Lorenzo Pellegrini, Gianluca Mancini e Stephan El Shaarawy.

Menez: “A Roma è più difficile vincere, c’è un’atmosfera complicata. Ma quando si lotta per traguardi importanti l’ambiente diventa fantastico”

ULTIMO UOMO – Jeremy Menez, ex attaccante della Roma, ha rilasciato un’intervista al portale e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla sua avventura nel club giallorosso. Ecco le sue dichiarazioni.

Se io penso alla tua carriera da calciatore la prima cosa che mi viene in mente è quel gol con l’Udinese. Istintivamente mi ricordavo fosse il tuo gol d’esordio con la maglia Roma, invece era la tua ultima stagione in giallorosso. Ti ricordi quel momento della tua esperienza in Italia?
“Me lo ricordo bene perché c’era Mehdi Benatia all’Udinese, che è mio amico. Prendo la palla di petto e c’è Checco vicino a me [Francesco Totti, nda], vado avanti e non guardo nessuno. È stato bellino, dai”.

A Roma si ricorda ancora di più la stagione prima perché è quella in cui la Roma perde lo scudetto nelle ultime giornate. Tu eri in campo in quella famosa Roma-Sampdoria, e ci sei rimasto per 90 minuti. Cosa cosa ti ricordi invece di quella partita?
“È stata bella e brutta contemporaneamente. Bella perché comunque abbiamo fatto una stagione della Madonna. Siamo arrivati a quella partita che mancavano tre, quattro giornate, e l’ambiente era troppo bello. A Roma, quando ti avvicini al primo posto e poi rischi di vincere qualcosa, la città diventa una cosa fantastica. È stato bello tutta la settimana, poi è diventato tutto il contrario dopo la partita. Avevamo la partita in mano, vincevamo per 1 a 0, e poi perdiamo per 2 a 1. Il calcio a volte è così: cerchi di trovare spiegazioni, ma devi semplicemente accettarlo. Mi ricordo che negli spogliatoi, tra primo e secondo tempo, un paio di giocatori della Roma si sono messi a litigare. Anche Ranieri si è incazzato con la squadra ma evidentemente non è servito”.

Secondo te è vero, come si dice, che a Roma è più difficile vincere che altrove?
“Io credo di sì. Con tutto il rispetto che ho per la Roma, diciamo che come storia è un pochettino sotto al Milan o alla Juventus. Però è sempre una grande squadra, e in più giochi nella capitale, con la visceralità del sud. È un’atmosfera che è difficile da spiegare: a Roma ci sono 50 giornali che parlano della Roma, le radio, eccetera. C’è un’atmosfera diversa, più complicata”.

Tu sentivi la pressione dentro la città?
“Certo, che la sentivo. A Roma tutto il giorno, tutti i giorni, senti parlare della Roma”.

Poi tu dopo la Roma vai al PSG all’inizio del progetto del Qatar, nel 2011, con l’arrivo anche di Carlo Ancelotti, poco dopo. Parliamo ovviamente di uno dei più grandi allenatori di sempre su cui ognuno ha la sua opinione, perché il suo talento è un po’ magico e nessuno riesce a spiegarselo fino in fondo. Secondo te, che ci hai lavorato insieme per un po’ di tempo, qual è il suo segreto?
“Il segreto… il segreto ce l’ha lui [ride]. Ancelotti è una persona come noi ma contemporaneamente riesce a farsi rispettare. Lui ha un grande lato umano però quando si incazza si incazza davvero. Io non ci ho mai litigato, ma quando deve dirti qualcosa lo fa: è sempre molto chiaro quando c’è da ridere e quando invece si incazza e deve dirti qualcosa. Riesce a darti una fiducia incredibile in campo e per questo non lo vuoi tradire. Ti fa sentire che con lui è tutto semplice, tutto fluido. È bellissimo lavorare con lui”.

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Venezia: posata prima pietra del nuovo stadio. Inaugurazione prevista a primavera 2027

I lavori sono partiti oggi, dureranno circa 20 mesi e porteranno alla realizzazione e inaugurazione del Bosco dello sport a Mestre nella primavera del 2027. Si è svolta infatti questa mattina la cerimonia della posa della prima pietra del nuovo stadio a Mestre. All’evento hanno preso parte il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, insieme a diversi rappresentanti della società civile e militare. Il Bosco dello Sport si sviluppa su un’area di 116 ettari, a Tessera, e ospiterà un impianto con una capienza di 18.500 posti, progettato e omologato per accogliere partite di calcio di Serie A, incontri di rugby e grandi eventi dal vivo, come concerti (per una capienza di circa 24.400 spettatori) e manifestazioni internazionali. “La posa della prima pietra del nuovo stadio del Venezia rappresenta un passo fondamentale non solo per il Club lagunare, ma per tutto il calcio italiano– ha dichiarato l’amministratore delegato della Lega Calcio Serie A, Luigi De Siervo ogni nuovo impianto è un investimento sul futuro, sulla qualità dell’esperienza dei tifosi e sulla competitività del nostro sistema in generale. Il progetto di Venezia, in una città unica al mondo, coniuga tradizione e visione ed è un esempio virtuoso di collaborazione tra Comune di Venezia, società di calcio e territorio da prendere come modello”.

Sampdoria, Foti: “Mourinho mi ha scritto ‘Forza Samp'”

La benedizione arriva anche da José Mourinho: “Mi ha scritto ‘Forza Samp'”, ha spiegato Salvatore Foti, nello staff di Gregucci alla Sampdoria dopo l’esonero di Massimo Donati. Foti dal 2022 al 2025 è stato vice del tecnico portoghese alla Roma e poi in Turchia. “Adesso dobbiamo pensare soltanto a dare energia, identità alla squadra e costruire in allenamento quello che poi dobbiamo far vedere durante la partita. Giocare con due attaccanti? Bisogna cercare sempre un equilibrio.: poi vedere le cose in televisione non è come viverle dal vivo, ma è un’ipotesi che esiste e prendiamo in considerazione. Ora abbiamo Massimo Coda: da lui ci aspettiamo tanto, anche come leader, e deve trasmettere fiducia al gruppo”, ha aggiunto.

“Con Giampaolo ho vissuto tre anni bellissimi, di grande crescita. Ha fatto divertire i tifosi, ha vinto quattro derby e pareggiato due. All’inizio facevo fatica a capire un determinato lavoro, la linea difensiva, il palleggio. Il secondo anno mi ha dato una fiducia incredibile facendomi diventare parte attiva di quella squadra che faceva tante cose belle. Mourinho? Lui è garanzia di successo. È uno dei più grandi per numero di trofei, uno dei più grandi comunicatori. Mi porto dietro il lavoro fatto assieme e le emozioni vissute a Roma e in Turchia. È stata un’esperienza incredibile, ci siamo tolti soddisfazioni e arricchiti anche nelle delusioni. Mi ha scritto ‘Forza Samp’ perché sa bene cosa significa per me questa squadra”, ha raccontato.

Altra multa per la Lazio Women: nello spogliatoio degli arbitri un soggetto non inserito in distinta

Un’altra multa per la Lazio Women dopo quella della settimana scorsa per la mancata erogazione dell’acqua calda nello spogliatoio degli arbitri. Questa volta il club di Claudio Lotito riceve un’ammenda di 500 euro con diffida per aver consentito l’ingresso nello spogliatoio degli arbitri a un soggetto non inserito nella distinta di gara con la Juventus.

“Ammenda di € 500,00 con diffida alla società S.S. LAZIO WOMEN 2015 A R.L. Per avere, al termine della gara, consentito l’accesso allo spogliatoio della terna arbitrale a soggetto non inserito nella distinta di gara, non autorizzato e non appartenente all’organico della società S.S. Lazio Women 2015 A.R.L., per verificare fosse assicurata l’erogazione di acqua calda, rivolgendo una critica di carattere generico, con toni irriguardosi e contenente espressione offensiva, non dirette né alla persona né all’operato del Direttore di gara o dei componenti la quaterna arbitrale. Considerato i toni adoperati non risultavano alterati né minacciosi”, si legge nel comunicato della Figc.

(files.figc.it)

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Viktoria Plzen, cambia la proprietà: l’imprenditore Strnad acquista una quota di maggioranza nella società (COMUNICATO)

Novità in casa Viktoria Plzen, prossimo avversario della Roma in Europa League. Michal Strnad, imprenditore ceco e proprietario del gruppo CSG, ha acquistato una quota di maggioranza del club tramite la sua società Palatua a.s. “Il Viktoria Plzen è un club con una ricca storia e un’enorme importanza per la città di Plzen e per l’intera regione. È un onore per me diventare parte di questa storia calcistica e proseguire l’eccellente lavoro svolto dal club in passato – le dichiarazioni di Strnad -. Voglio assicurare a tutti i tifosi che il mio obiettivo è mantenere il club stabilmente ai vertici del calcio ceco e garantirne la partecipazione regolare alle competizioni europee. Riconosco inoltre l’importanza della collaborazione con la città di Plzeň e con la sua amministrazione, con cui continueremo a cooperare strettamente per lo sviluppo del calcio a Plzen. La mia ambizione è quella di fornire il massimo sostegno all’accademia calcistica del Viktoria Plzen. Credo che il futuro del calcio ceco risieda nei giovani e il Viktoria può certamente svolgere un ruolo chiave in questo processo. Il mio obiettivo non è il successo a breve termine, ma lo sviluppo sostenibile e duraturo del club sia dal punto di vista sportivo sia economico. Voglio che il Viktoria non sia solo un club calcistico, ma anche un marchio forte che ispiri i giovani giocatori e rappresenti Plzen e il calcio ceco in Repubblica Ceca e in Europa”.

(fcviktoria.cz)

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