Materazzi: “Dopo il Mondiale sarei potuto andare alla Roma. Mi sarebbe piaciuto giocare con Totti e De Rossi”

Marco Materazzi, ex difensore dell’Inter e Campione del Mondo nel 2006, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine di un evento organizzato da Betsson.sport (a cui era presente anche Francesco Totti) e ha rivelato un retroscena legato al mancato trasferimento in giallorosso nel 2006. Ecco le sue dichiarazioni: “Dopo il Mondiale ho avuto la possibilità di andare alla Roma, ma si voleva fare il matrimonio con i fichi secchi. Sono rimasto all’Inter e penso di aver fatto abbastanza bene. Mi sarebbe piaciuto giocare con Totti e de Rossi e sono convinto che avremmo potuto vincere qualcosa insieme”.

Roma-Inter?
“In due o tre punti ci sono tante squadre ma credo che la più forte sia l’Inter. Ha dimostrato negli anni e nella costruzione delle squadra grande equilibrio, forza e qualità. Con la Roma ha vinto bene, soffrendo solo un quarto d’ora. Ha perso due partite, ma si è rialzata e sta dimostrando di valere la testa. Anche il Milan sta facendo un grandissimo campionato anche perché non ha le coppe”.

Rieti: assalto al pullman dei tifosi del Pistoia basket. Morto l’autista

Tragedia al termine della partita di basket tra la RSR Sebastiani Rieti e l’Estra Pistoia. Al momento della partenza dal PalaSojourner dei tifosi biancorossi, il pullman che li trasportava è stato assaltato dal lancio di pietre e altri oggetti contundenti. Uno di questi, un mattone, ha centrato in pieno l’autista di scorta del mezzo. La situazione clinica dell’uomo è stata fin da subito giudicata come grave e, una volta arrivati i soccorsi, si è tentato per più di un’ora di rianimare l’uomo. Tentativi che alla fine sono risultati vani, con l’uomo che è stato dichiarato deceduto.

(pistoiasport.com)

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Roma-Inter, la gaffe di Hernanes a DAZN: “Meno male che i nerazzurri hanno vinto. Sempre meglio che i giallorossi perdano…”

Allo Stadio Olimpico l’Inter si impone per 0-1 contro la Roma grazie alla rete di Ange-Yoan Bonny e raggiunge i giallorossi e il Napoli in vetta alla classifica. Al termine della sfida Hernanes, ex centrocampista di Lazio e Inter e oggi opinionista di DAZN, ha analizzato la gara in studio: “Nel primo tempo sembravano due squadre di livelli diversi: l’Inter aveva in mano il gioco e la Roma non riusciva ad attaccare. Sembravano timidi, ma poi nel secondo tempo hanno cambiato e si è vista una Roma interessante. L’Inter è il miglior attacco del campionato, ma ha dovuto difendersi”. Successivamente, durante la diretta, si è reso protagonista di un’incredibile gaffe riguardante la squadra giallorossa: “Meno male che ha vinto l’Inter perché mi piace il calcio offensivo, ho un passato lì e oggi era contro la Roma. Meglio che la Roma perda…“.

Sampdoria, Donati vicino all’esonero: contatti con Foti. L’ex vice di Mourinho ha ricevuto anche un’offerta dall’Iran

La Sampdoria non riesce a rialzarsi e la sconfitta per 3-1 nel derby ligure contro l’Entella potrebbe costare caro a Massimo Donati. La squadra blucerchiata è diciassettesima in classifica con 5 punti (una vittoria) in 8 giornate e la società sta seriamente pensando di esonerare l’allenatore. Come rivelato da Cronache di Spogliatoio, la dirigenza ha già contattato Salvatore Foti, vice di José Mourinho ai tempi della Roma. Alcuni giorni fa il tecnico ha ricevuto anche un’offerta dalla nazionale iraniana e si è preso del tempo per decidere.

Amantino Mancini: “Il 6-2 in finale contro l’Inter? Un massacro. La Roma ha un potenziale enorme, può fare un grandissimo campionato”

TUTTOMERCATOWEB.COM – Amantino Mancini, ex attaccante esterno della Roma, ha rilasciato un’intervista al portale che si occupa di calciomercato e tra i vari temi trattati si è soffermato sul big match di stasera tra la squadra giallorossa e l’Inter. Ecco le dichiarazioni del doppio ex.

Contro l’Inter sei stato spesso decisivo. Cosa ricordi in particolare di quel 6-2 in finale di Coppa Italia?
“Contro l’Inter qualche volta sono stato decisivo sì, quella volta di sicuro. Abbiamo vinto una partita meravigliosa in finale di Coppa Italia. Una Roma molto aggressiva, con un volume di gioco grandissimo. In quel pomeriggio all’Olimpico abbiamo davvero fatto la storia. La Roma in quella partita ha proprio massacrato l’Inter”.

Credi nello Scudetto della Roma e ti piace Gasperini?
“In questo momento penso che la Roma si sta piano piano migliorando, non è la favorita ma lo può diventare nel corso del campionato, perché ha un allenatore molto bravo e una squadra con un potenziale enorme. La Roma può fare un grandissimo campionato”.

La sfida con l’Inter come la vedi? L’Inter rimane la più forte in Italia o il Napoli è avanti?
“La vedo dura, difficile come è sempre stata. Questa è un’Inter forte, con un sistema collaudato da tanti anni. C’è un allenatore come Chivu che mi auguro possa diventare un grande tecnico. La Roma però gioca in casa davanti alla sua gente e questa può essere un’arma in più. Inter e Napoli sono le due favorite per questo Scudetto, ma il campionato è ancora lungo, tutto può ancora succedere”.

C’è una squadra in Italia che ti ha cercato o cui sei stato vicino oltre a quelle in cui hai giocato?
“La Juventus al primo anno alla Roma, nel 2004. Dopo che Capello è andato alla Juve mi voleva a tutti i costi, ma la Roma non ha voluto cedermi. Ero appena arrivato e per quello non presero in considerazione la cosa”.

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Milan, Rabiot fuori fino alla sosta: non ci sarà contro la Roma

Il Milan al termine della sosta per le Nazionali si lecca le ferite: non solo i problemi, comunque lievi, per Saelemaekers ed Estupinan, ma soprattutto le lesioni di Pulisic e Rabiot.

Di sicuro i due ad ottobre non rivedranno più il campo, possibile che l’americano riesca a tornare prima del francese: obiettivo Milan-Roma.

Sosta agrodolce per Adrien Rabiot, il centrocampista francese è stato vittima di un infortunio in Nazionale. Gli esami clinici a Milano hanno evidenziato un problema più grave del previsto, una lesione al soleo che andrà rivalutata tra 10 giorni. Rischia uno stop di un mese. 

Un mese di stop che vuol dire star fuori fino alla prossima sosta per le Nazionali, in programma a metà novembre, e dunque saltare il big match di San Siro tra Milan e Roma in programma Domenica 2 novembre.

A rischio anche Pulisic, ma la lesione di basso grado al bicipite femorale destro potrebbe permettergli di tornare in tempo per la sfida contro i giallorossi.

(SkySport)

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Di Biagio: “Roma-Inter? Tifo per I’X. Ma Gasp può sorprendere”

LIBERO – Gigi Di Biagio oggi allena l’Under 23 in Arabia Saudita ma segue sempre con grande interesse tutto ciò che riguarda il calcio italiano, che si tratti di Serie A o Nazionale.

[…]

A proposito di ragazzi giovani… Si parla tanto di Pio Esposito, che idea si è fatto?

«Lo conosco da quando giocava in Under 15 e posso confermare che questo è un ragazzo che non sbaglia mai un atteggiamento. Non a caso ci puntano tutti tantissimo».

A chi lo paragonerebbe?

«Per me è un mix tra Toni e Vieri, che a 20 anni non giocavano all’Inter e non erano pronti come oggi lo è Pio».

[…]

Rischi che Pio Esposito si monti la testa?

«Nessuno! Questo è uno che pensa solo a giocare».

[…]

E la Roma?

«È la vera mina vagante del campionato, il mercato non è stato completo e le manca ancora qualcosa per lo scudetto, ma se tiene botta fino a gennaio… A quel punto le cose potrebbero anche cambiare».

Lei ha giocato 4 anni in giallorosso e 4 in nerazzurro: sabato c’è Roma-Inter…

«Otto anni meravigliosi, mi hanno amato tantissimo da una parte e dall’altra».

La guarderà?

«Sicuramente, anche se non sarò allo stadio perché già sabato sarò fuori Roma per seguire la partita di mio figlio che quest’anno gioca per la Paganese».

L’Inter ha puntato su Chivu. Le piace come scelta?

«L’errore lo commette chi reputa Cristian una novità. Intanto so per certo che gran lavoro ha fatto a Parma e poi bisogna considerare che conosce tutti gli angoli di Appiano».

Mi sembra di capire che scommette su di lui.

«Sì, ci scommetto perché ha un’intelligenza fuori dal comune e una grande personalità. Poi come sempre conteranno i risultati, ma quello è un altro discorso».

Che partita sarà Roma-Inter?

«lo mi aspetto una gara molto aperta. Gasperini e Chivu hanno una cosa in comune, entrambi hanno ereditato due basi molto forti, quelle di Ranieri e Inzaghi. Siamo a inizio campionato ma dovesse vincere la Roma, diciamo che la città non la vivrebbe con indifferenza e so che clima inizierebbe a crearsi attorno alla squadra».

Chi sarà decisivo:

«Uscendo dai soliti noti dico che il centrocampo può essere decisivo: per la Roma vedo Cri-stante e Pellegrini, per l’Inter dico Barella… Ma occhio a Frattesi che quest’anno non ha ancora segnato…».

 

Manolas: “Roma cruciale nella mia carriera, Spalletti il miglior allenatore. Il club merita di tornare in Champions”

ASROMA.COM – Kostas Manolas, ex difensore centrale della Roma, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club giallorosso e tra i vari temi trattati si è soffermato sulla sua avventura nella Capitale.

Duecentosei presenze con la Roma tra campionato e coppe, 8 gol segnati di cui uno rimasto nella leggenda romanista. Si scrive Kostas Manolas, si legge anche Roma-Barcellona 3-0. La notte del 10 aprile 2018, “forse una delle partite più importanti della storia giallorossa”, secondo l’ex difensore. “Magari un giorno la Roma vincerà la Champions, ma quella notte è per sempre”. […]

Roma-Inter 2-1 del 2 ottobre 2016, l’ultimo successo giallorosso in casa contro i nerazzurri.
“Sono passati nove anni, è anche ora di cambiare questa statistica…”. […]

Il gol decisivo di quella partita la Lega Serie A non gliel’ha mai assegnato, dando autorete di Icardi. Ma il colpo di testa verso la porta fu il suo.
“È anche giusto, staccai di testa dalla punizione di Florenzi, la palla prese prima Perisic e poi finì sulla testa di Icardi ingannando Handanovic. L’importante è stato fare gol e vincere. Esultammo tanto, mi trovai tutti i compagni sopra. Eravamo forti, in campo e in panchina”.

Ogni riferimento a Spalletti è puramente voluto?
“Sì, per me è l’allenatore migliore che ho avuto nella Roma. E ne sono passati tanti bravi. Ma aveva cura di ogni dettaglio, con lui abbiamo fatto il record di punti della Roma (87, ndr) e anche segnato tanti gol”. […]

Che opinione ha del nuovo tecnico giallorosso?
“È un ottimo allenatore, ha tanta esperienza e sa come far rendere le squadre. La Roma merita di tornare a giocare la Champions League”.

Roma è stata la squadra più importante della sua carriera?
“Sicuramente è stata cruciale. Sono arrivato giovane, mi sono affermato definitivamente qui e in ogni partita ho sempre dato tutto. E mi piacerebbe tornare un giorno di questi a vedere una partita”. […]

Da Trigoria all’Under 21 insieme, Pisilli e Cherubini: “Ci conosciamo da quando avevamo 8 anni, è passata un’eternità” (VIDEO)

Un’amicizia nata a Trigoria quando erano bambini e che ora si ritrova con la maglia azzurra della Nazionale Under 21. È la storia di Niccolò Pisilli e Luigi Cherubini (quest’ultimo in prestito alla Sampdoria), cresciuti insieme nel settore giovanile della Roma e oggi compagni di squadra nel ritiro degli Azzurrini, come raccontato in un video pubblicato da Cronache di Spogliatoio.

A svelare il legame profondo tra i due è lo stesso Pisilli: “Ieri vedevamo una foto di quando eravamo piccoli alla Roma, e una foto della partita dell’altro giorno. Sono passati 15 anni, fa senso”. “Un’eternità”, sottolinea Cherubini. Un’amicizia che è un simbolo della forza del gruppo Under 21, composto da ragazzi che si conoscono e si affrontano da una vita. “Bene o male abbiamo giocato quasi tutti contro”, spiega Cherubini.

Una familiarità che, secondo Pisilli, è il punto di forza della squadra: “Quando veniamo qua secondo me stiamo molto bene perché siamo un gruppo di ragazzi giovani, parliamo tutti la stessa lingua e nel calcio di oggi non è una cosa scontata. (…) Ci si ritrova, si gioca a carte, c’è un po’ la cultura uguale per tutti”. Un legame che non cancella le sane rivalità, come ammette Cherubini scherzando: “Io tra due settimane gioco contro Palmisani, già gliel’ho detto”.

 

Juventus: aperto un procedimento dall’Uefa per il Fair Play Finanziario

L’Uefa ha aperto un procedimento per il Fair Play Finanziario nei confronti della Juventus, il club bianconero lo conferma attraverso il fascicolo legato al bilancio al 30 giugno 2025.
“Il Gruppo ha ricevuto da Uefa la comunicazione di apertura di un procedimento per il potenziale sforamento dello stesso per il triennio 2022/2023-2024/2025 – si legge nel documento – l’esito di tale procedimento – che terrà conto anche delle prospettive di andamento per l’anno in corso e per gli anni futuri dell’insieme dei parametri economico-finanziari Uefa – è atteso per la primavera del 2026″. E quali sono i rischi per la Juventus? “Potrebbe dare origine ad una possibile sanzione economica (allo stato attuale di difficile quantificazione, ma di importo presumibilmente non rilevante) – continua la nota – oltre che a possibili restrizioni sportive (quali, ad esempio, restrizioni alla registrazione di nuovi calciatori nelle liste delle competizioni Uefa)”.