Gasperini perde Dybala. Operato al menisco, rischia due mesi di stop

Che cosa resta di questo ennesimo infortunio di Paulo Dybala — rottura longitudinale completa del menisco esterno del ginocchio sinistro, ritorno in campo se tutto fila liscio a fine aprile — lo si capirà a fine stagione. E non solo perché l’argentino rischia di sporcare l’ultimo capitolo della sua storia romanista, ma perché più di qualcosa sull’aspetto medico, in questa faccenda, non ha funzionato.

Il risultato, a tirare le somme, è che la Roma perde una freccia importante nella fase decisiva della stagione, tra corsa Champions ed Europa League. E poteva essere evitato, si sono persi per strada almeno 40 giorni di tempo. E sì perché Dybala si infortuna contro il Milan il 25 gennaio. Quattro giorni dopo, regolarmente convocato per la trasferta europea ad Atene, zoppica vistosamente. Qualcosa non va, si naviga a vista, si parla di infiammazione. Tanto che Gasperini spera di averlo per la trasferta di Napoli del 15 febbraio. Macché. La settimana successiva a Trigoria piomba il chirurgo di fiducia dei Friedkin, ovvero il dottor Ahlbäumer di Saint Moritz, e il chirurgo finlandese Lempainen, lo stesso che operò un anno fa Pellegrini. Il caso Dybala viene esaminato, non c’è sintonia tra i due esperti e lo staff medico giallorosso sulla strada da seguire: da una parte l’artroscopia, dall’altra la terapia conservativa. Si opta per la seconda ed è un errore fatale. Perché non produce gli effetti sperati, il dolore al ginocchio non sparisce. Due giorni fa la decisione di intervenire in artroscopia. […]

Dybala non era un malato immaginario, passi la battuta. «Ci vorranno 45 giorni di percorso riabilitativo, poi sarà la Roma a seguire il percorso successivo per il ritorno in campo», ha dichiarato il professor Mariani che ha eseguito l’artroscopia. Traduzione: nella migliore delle ipotesi, Dybala tornerà a fine aprile. […]

E stavolta davvero poteva essere evitato: si fosse intervenuti a inizio a febbraio, oggi Dybala sarebbe già prossimo al rientro in campo. E invece a quelle assenze si sommeranno le prossime. Un corto circuito che complica i piani di Gasperini e che certo non ha messo di buonumore Dybala. Paulo sa già che a fine stagione la sua strada e quella della Roma si divideranno. Aveva in testa un altro finale, da protagonista vicino a Malen, con cui aveva trovato una sintonia come con nessun altro attaccante avuto vicino in giallorosso. Chissà se avrà ancora tempo per goderselo. E per lasciare il segno.

(corsera)

Inter-Roma a Pasqua, Napoli-Milan a Pasquetta

La Lega Serie A ha reso noti anticipi e posticipi della 31ª giornata, quella che cade nel fine settimana pasquale (4-5-6 aprile). Inter-Roma si giocherà la domenica di Pasqua alle ore 20.45.

Stesso orario, ma il lunedì dell’Angelo, per Napoli-Milan, quando si disputeranno anche Udinese-Como (ore 15) e Juventus-Genoa (18). Sabato 4, invece, Lecce-Atalanta e Sassuolo Cagliari alle 15, mentre Verona-Fiorentina sarà alle 20.45.

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(Il Messaggero)

Roma senza punte: Gasp ha solo Malen. L’ex Venturino si candida per Genova

Malen balla da solo. Del tridente delle meraviglie composto da lui, Dybala e Soulé resterà solamente l’ora di gioco contro il Milan il 25 gennaio. Paulo è finito sotto i ferri e chissà quando tornerà a piena disposizione mentre Matias proverà almeno ad esserci contro il Bologna in coppa. Il peso dell’attacco è nuovamente sulle spalle di Donyell che da quando è arrivato le ha giocate tutte in campionato e ha già realizzato sei gol in sette partite. Alternative davanti non ce ne sono. Vaz è considerato ancora troppo acerbo, Ferguson rischia seriamente l’intervento chirurgico per il problema alla caviglia sinistra e il recupero di Dovbyk è ancora lontano (apri-le). L’olandese più che un’occasione di mercato è diventato una benedizione. E Gasp era stato chiaro: «Con lui avremmo fatto qualche punto in più nel girone d’andata». E senza ombra di dubbio senza di lui i giallorossi ne abrebbero fatti di meno in quello di ritorno. […]

Sulla trequarti, quindi, al fianco di Pellegrini il ballottaggio è aperto tra Zaragoza e Venturino. Lo spagnolo è leggermente favorito, ma occhio alla sorpresa. Il motivo? L’ex Genoa non è in lista Uefa e non ci sarebbe miglior occasione per provarlo dal primo minuto nella sfida più semplice (almeno sulla carta) delle prossime tre (Genoa, Bologna e Como). Valutazioni in corso anche sulle fasce. Non ci sarà Wesley e il duello è tra Rensch e Tsimikas. Il primo ha strappato applausi contro la Juventus ed è il candidato numero uno per giocare la seconda gara di fila. A destra spazio a Celik. […]

(Il Messaggero)

Paulo, una Joya troppo fragile

E pensare che finoa ieri gli veniva dato del malato immaginario. «Siamo alle solite, ha una soglia del dolore bassissima», era il refrain non solo fuori Trigoria. E invece Dybala era infortunato. Chissà da quanto tempo a questo punto, visto che nel comunicato della Roma si legge: «il calciatore è stato sottoposto ad artroscopia diaguostica al ginocchio sinistro perché tutti gli esami precedenti non evidenziavano patologie. L’artroscopia ha evidenziato una piccola lesione parziale del menisco esterno che è stata regolarizzata. Il calciatore dovrà seguire un percorso riabilitativo di circa 5 settimane», Calendario alla mano, e considerando un minimo di rodaggio, rivederlo nella lista dei convocati nell’ultima settimana di aprile (tra Roma-Atalanta e Bologna-Roma di campionato per intenderci), sarebbe già un bel successo. Il problema, però, è a che questo intervallo di tempo già abbastanza lungo si deve inevitabilmente sommare l’ultimo mese e mezzo […].

Qualcosa però non torna. Come mai si ventilava della possibile operazione per l’argentino già dopo Atene (29 gennaio) e la possibilità è tornata in auge, almeno a livello mediatico, a metà febbraio in concomitanza con la visita del medico finlandese Lempainen a Trigoria? Domande che dietro il diritto alla privacy del quale si può avvalere sia il calciatore che il club diflicilmente troveranno risposta. Di certo tra titubanze iniziali del ragazzo, visioni differenti avute sulla vicenda tra consulenti di fiducia della proprietà e staff medici (tra chi ha spinto e convinto Paulo ad optare per la terapia conservativa e chi sarebbe intervenuto da tempo a livello chirurgico), qualcosa non ha funzionato. […]

È una tegola per la Roma ma soprattutto per il fuoriclasse argentino. E il rinnovo di contratto e/o la possibile convocazione per il mondiale con l’Argentina non c’entra nulla. La Roma non cercando mai un incontro con i suoi agenti in questi mesi, aveva già fatto capire a lui e al suo entourage che questo sarebbe stato un matrimonio destinato a sciogliersi a fine stagione. E Scaloni, non convocandolo da un anno e mezzo (ultima apparizione il 10 settembre 2024 contro la Colombia per 6′) non aveva nemmeno bisogno di parlare. Il problema, quindi, è quello che Dybala avrebbe dovuto regalare in questi mesi, gli ultimi della sua esperienza in giallorosso. Peccato perchè le storie possono finire anche in un altro modo. Il più rammaricato è Gasp, che contava di averlo al meglio per l’andata di Coppa col Bologna. […]

(Il Messaggero)

La Joya è finita. Dybala operato, out altri 45 giorni e addio alla Roma

Ha rimesso la freccia, ma per fermarsi ai box. Ancora una volta. La Joya è finita, stavolta sì. Niente sorpassi, niente assist, niente recuperi in extremis. Solo lacrime amare per lo sconforto, come quelle versate a metà febbraio in allenamento dopo aver avvertito una nuova “scossa” al ginocchio sinistro infiammato. Il 32enne Paulo Dybala urla al cielo la sua rabbia per l’ennesimo infortunio che ne compromette la stagione in corso e, a questo punto, ne chiude virtualmente l’esperienza a Roma, a pochi mesi dalla scadenza a giugno del contratto che non verrà rinnovato. Ieri l’argentino si è sottoposto a Villa Stuart ad un intervento in artroscopia chirurgica per il quale la sentenza è stata chiara: 45 giorni di recupero proprio in coincidenza con la fase clou del campionato e la volata Champions.

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Paulo potrà rientrare ragionevolmente solo contro l’Atalanta all’Olimpico il 19 aprile, quando alla fine del campionato mancherà poco più di un mese. Una storia d’amore con la Roma, quindi, che a questo punto sembra ormai ai titoli di coda. Sui social e e nelle trasmissioni in radio anche i tifosi più affezionati si sono arresi.

«È stato bello, grazie di tutto. Ma è il momento di dirsi addio», ha scritto qualcuno sulle piattaforme. Considerate troppe, evidentemente, 14 partite già saltate in questa stagione anche per i sognatori giallorossi più incalliti, davanti a quella che appare sempre più come la fine di un’era in Italia di un giocatore di gran classe che, però, conti alla mano, guadagna troppo (8 milioni di curo a stagionc, bonus compresi) per il rendimento che ha finora offerto a causa della sua fragilità e dei continui infortuni.

Dopo la nascita della primogenita Gia (forte il desiderio della famiglia di crescerla in Argentina…) sembra quasi fisiologico, cosi, un ritorno in patria e un approdo a fine stagione al Boca Juniors in cui ritroverebbe l’amico ed ex giallorosso Leandro Paredes. E stavolta nessuno farà di certo “barricate” per impedirne l’addio, come accaduto un anno e mezzo fa quando saltò all’ultimo momento il trasferimento in Arabia Saudita. […]

(gasport)

Nuova trequarti per il Genoa Pronti Zaragoza e Venturino

Dybala non c’è, anzi non ci sarà a lungo. E Soulé è ancora alle prese con la pubalgia. Gasperini contro il Genoa è di nuovo con gli uomini contati in attacco, ma punta sulla voglia di riscatto (in tutti i sensi) di due uomini che ora si contendono il posto della Joya.

E che puntano proprio nell’acquisto a titolo definitivo da parte della Roma a fine stagione. A Genova sarà ballottaggio tra Bryan Zaragoza e Lorenzo Venturino sulla trequarti. leri Gasp li ha alternati al fianco di Pellegrini e alle spalle di Malen. Lo spagnolo sembra in vantaggio, ma Venturino conosce bene Marassi e Il Genoa. La terza via porta a Pisilli che, però, dovrebbe agire al fianco di uno tra Cristante e Koné. […]

(gasport)

La Joya e il Malen

Nella settimana di Napoli-Roma (15 febbraio), mentre i giornali promettevano il ritorno di Dybala tra i titolari, Paulo calciò a Trigoria, sentì un dolore e si spaventò fino a piangere lacrime di fru-strazione: “Perché mi faccio sempre male?“.

Lo confortarono: “Tranquillo, è stata solo una scossa“. Invece uscì dai convocati, non è più entrato in campo e ieri è stato operato al ginocchio. Quella domanda sconsolata racchiude il suo destino, tessuto dalle streghe delle fiabe: “Ti chiameranno Joya perché ne avrai e ne regalerai, ma a piccoli sorsi”. […]

Il ginocchio è quel piccolo ponte tibetano dal quale transitano le idee artistiche per arrivare ai piedi che le dipingono. Il ponte di Paulo si è rotto di nuovo. leri l’hanno riparato. Ricomincia l’attesa dell’incanto. Intanto però Gasp ha perso la miglior ipoteca su un posto Champions: la coppia Dybala-Malen.

Quel Torino-Roma del 18 gennaio, in cui i due si cercarono e trovarono di continuo, un gol a testa, con un’intesa istintiva da colpo di fulmine, non ha avuto repliche. La coppia nasconde il destino di Paulo tessuto dalle streghe: la Joya e il Malen.

(gasport)

Dybala si è operato. Il professor Mariani: «Stop di 45 giorni»

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Tutte le altre strade avevano portato ad un vicolo cieco e l’ultima rimasta era quella dell’operazione chirurgica. Ed è proprio grazie all’intervento a cui è stato sottoposto ieri al menisco che Paulo Dybala spera di poter essere ancora utile alla Roma nella fase conclusiva della stagione. Come anticipato da Il Tempo, giovedì, dopo l’ennesimo dolore accusato durante l’allenamento in gruppo con i compagni, è stata presa la decisione di eseguire un’artroscopia diagnostica per capire l’effettiva entità del danno al ginocchio, visto che tutti gli esami diagnostici a cui si è sottoposto l’argentino da fine gennaio non avevano evidenziato particolari patologie.

Ieri mattina è quindi andato in scena il «test» definitivo, con l’intervento esplorativo eseguito a Villa Stuart da Pier Paolo Mariani. È proprio il professore a raccontarci come è andata e a prevedere un rientro in campo prima della fine del campionato: «Giovedì sera ci hanno portato il giocatore, che è stato sottoposto a risonanza magnetica. Aveva disturbi ripetuti, che si ripresentavano frequentemente. Per arrivare alla diagnosi abbiamo utilizzato macchine di alta tecnologia, che hanno permesso una ricostruzione tridimensionale. Abbiamo quindi deciso, insieme al dottor Petrucci (medico del club, ndr), di eseguire un’artroscopia diagnostica e poi, ovviamente, chirurgica nel contempo. Si è evidenziata una rottura, longitudinale, minima del menisco esterno, che è stato asportato in minima parte. Domani (oggi, ndr) potrà togliere la fasciatura, ma il giocatore voleva tornare subito a casa per vedere la sua bambina nata da pochi giorni».

Mariani entra poi nel dettaglio dei tempi di recupero del classe 1993: «Per un menisco esterno uscirà dall’area medica tra 45 giorni, poi saranno i preparatori, i medici e infine l’allenatore a decidere quando tornerà in campo. Quando l’ho salutato mi è sembrato risollevato per aver risolto il fastidico che si portava dietro da tempo». Tempistiche leggermente differenti da quelle comunicate dalla Roma nel bollettino medico ufficiale: «L’ artroscopia ha evidenziato una piccola lesione parziale del menisco esterno che è stata regolarizzata. Il calciatore dovrà seguire un percorso riabilitativo di circa 5 settimane».

Si prolunga quindi l’assenza della Joya, che si era fatto male al ginocchio contro il Milan nel match del 25 gennaio. Secondo i tempi stilati da Mariani, sarà costretto sicuramente a saltare le sfide con Genoa, le due con il Bologna in Europa League, Como, Lecce, Inter, Pisa e Atalanta, oltre all’eventuale doppio impegno ai quarti di finale in coppa. Una bella mazzata per le sue residue speranze di convincere la Roma a rinnovare il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno.

Nel frattempo, nei giorni in cui si sta preparando la sfida contro il Genoa di De Rossi, Gasperini ha avuto un contatto con i Friedkin: una call con i proprietari per fare un punto della situazione del club.

TORRI: “Dybala? Mi arrendo definitivamente” – PRUZZO: “Contro il Genoa può essere una partita scivolosa”

Weekend di Genoa-Roma, in una sfida tra passato presente e futuro per entrambe le squadre. Da un lato Daniele De Rossi, figlio di Roma, dall’altro Gian Piero Gasperini, che nella Genova rossoblu ha iniziato la sua scalata. Una partita ostica per entrambe le compagini, una partita da affrontare al massimo sia per il Grifone che per i giallorossi.

Nell’etere romano il focus è tutto sul match, anche se non mancano i commenti sulla delicata situazione Dybala. Per Roberto PruzzoLa Roma deve stare molto attenta alla partita contro il Genoa“. “Su Dybala c’è da allargare le braccia” dice invece Piero Torri.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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La Roma deve stare molto attenta alla partita contro il Genoa, può essere una gara scivolosa. Malen? Può giocarle anche tutte, ma è chiaro che poi i centravanti qualche passaggio a vuoto ce l’hanno e bisognerebbe essere in grado di trovare il modo di andare avanti lo stesso (ROBERTO PRUZZORadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Il Genoa è una squadra difficile da incontrare in casa: sarà una partita vera contro una squadra temibile e aggressiva. Questo è un punto di svolta per la Champions e la Roma deve portare a casa i tre punti, ma la reputo una gara da pareggio… (FERNANDO ORSIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Su Dybala c’è da allargare le braccia: mi arrendo definitivamente, chissà se lo rivedremo con la maglia della Roma… (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)

Dybala? Se non è finita qui, poco ci manca. Forse per una mancanza di interpreti la Roma dovrà fare una scelta tra campionato ed Europa League (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)

Zaragoza? Alla Roma serviva un giocatore da impatto immediato (GABRIELE CONFLITTI, Manà Manà Sport, 90.9)

Per il quarto anno consecutivo la Roma non avrà Dybala nel momento decisivo della stagione (DANIELE CECCHETTI, Manà Manà Sport, 90.9)

Soulé? Si è pagato l’azzardo di Napoli (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)

L’intervento di Dybala? L’unico dispiacere è non averlo fatto un mese fa… (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)

Soulé ha la pubalgia perché ha dovuto stringere i denti e sopperire alla mancanza di Dybala (DAVID ROSSI, Retesport, 104.2)

LIVE – Stadio Roma: tutte le commissioni favorevoli, il 13 marzo il voto in Assemblea Capitolina. Ruberti (dg Comune): “Previsti altri passaggi importantissimi”

Avanza il progetto dello Stadio della Roma a Pietralata e oggi sono previste nuove riunioni: la prima, in mattinata, vedrà come protagoniste le Commissioni Mobilità, Urbanistica e Ambiente, mentre alle 13 toccherà alla Commissione Sport. Ecco tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

LIVE

14:10 – Anche dalla Commissione Sport è arrivato il parere favorevole. Tutte le Commissioni, quindi, hanno dato l’ok alla delibera del Piano di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) presentato dalla Roma per la realizzazione del nuovo stadio a Pietralata. La prossima tappa sarà la discussione in Aula e la riunione dell’Assemblea Capitolina è stata fissata per venerdì 13 marzo.

(Agenzia Nova)

10:50 – Le Commissioni Mobilità, Ambiente e Urbanistica del Campidoglio, presiedute da Giovanni Zannola del Pd, Giammarco Palmieri del Pd e Tommaso Amodeo della lista Civica Gualtieri, hanno espresso parere favorevole a maggioranza sulla delibera che recepisce il Piano di fattibilità tecnica ed economica (Pfte) presentato dalla società giallorossa per la realizzazione dello stadio della As Roma a Pietralata e che assolve alle prescrizioni indicate dal consiglio comunale nel maggio del 2023. Il parere è stato espresso con 6 voti favorevoli e due consiglieri che non hanno partecipato al voto sia in commissione Mobilità sia in commissione Ambiente, mentre in commissione Urbanistica l’atto ha ottenuto 6 voti favorevoli.

Il documento adesso deve essere analizzato in una ultima commissione competente, quella Sport, in programma alle 13:00 di oggi. Nel corso della seduta è stato annunciato un confronto con i comitati contrari all’opera prima della discussione della delibera in Assemblea capitolina, in programma per venerdì 13 marzo. Sui rilievi sollevati dalle opposizioni sulla mobilità, i parcheggi e la Zona a traffico limitato per il limitrofo l’ospedale Pertini, l’assessore all’Urbanistica di Roma, Maurizio Veloccia, ha precisato: “La delibera propone soluzioni a tutte le prescrizioni dettate dall’Assemblea capitolina e che dovranno essere valutate e approvate dalla Conferenza dei servizi decisoria, non stiamo firmando oggi un permesso a costruire che, invece, arriverà al termine dell’iter burocratico”.

(Agenzia Nova)

09:33 – Arrivano le dichiarazioni di Albino Ruberti, direttore generale di Roma Capitale: “Non è che con questa delibera finisce l’iter per lo stadio della Roma. Ci saranno altri passaggi importantissimi come l’assoggettabilità a Vas e la Conferenza di Servizi decisoria. Non si esaurisce qui né il dibattito né la procedura“.

08:50 – Come riportato da Alessio Di Francesco su X, alcuni consiglieri si sono resi protagonisti di un vero e proprio sfottò verso uno dei presidenti di commissione poco prima dell’inizio della seduta congiunta tra Mobilità, Urbanistica e Ambiente e il motivo è legato all’outfit biancoceleste indossato.