Calciomercato Roma: spunta l’ipotesi Giuntoli per il post Massara, piace a tanti club italiani ed esteri. Ieri era a Londra per Tottenham-Crystal Palace

Squadra che vince non si cambia. Ma, appunto, deve vincere. E il quarto posto, con la qualificazione in Champions League, a Trigoria sarebbe una vittoria per tutti. Per i conti del club, per i Friedkin, per Gasperini. E pure per il direttore sportivo Frederic Massara. Perché da settimane la famosa radio mercato ha preso a gracchiare un nome. È quello di Cristiano Giuntoli, ds dal curriculum pesante ma ora senza scrivania. Se le strade dei giallorossi e di Massara a fine stagione dovessero dividersi, l’ex manager di Juventus e Napoli sarebbe in pole per raccoglierne l’eredità.

Un’ipotesi che, giorno dopo giorno, è diventata sempre più forte. […]

La programmazione sportiva sembra procedere nella stessa direzione dei risultati del campo. Eppure la voce continua a circolare: «Dopo un anno, Giuntoli e Gasperini potrebbero finalmente lavorare insieme». Il riferimento degli addetti ai lavori è al mancato arrivo dell’allenatore di Grugliasco sulla panchina della Juventus la scorsa estate, prima dell’addio del dirigente. A fare il nome di Gasp era stato proprio Giuntoli. Ora la storia potrebbe cambiare. Questione di tempo. Quello che proprio Giuntoli sembra spendere a Roma, visto che i ben informati raccontano di apparizioni fugaci del dirigente in alcuni ristoranti della capitale, proprio con Gasperini (cena con Totti inclusa) tornati negli ultimi mesi luoghi centrali della narrazione giallorossa.

A Trigoria sarà turnover? In attesa di novità, Massara si tappa le orecchie e continua a lavorare per la prossima stagione. È abituato così: quando era al Milan nemmeno lo scudetto gli salvò il posto. Stavolta il futuro dipende dai Eriedkin e pure dal loro superconsulente, Claudio Ranieri. I due, contro la Juventus, erano seduti uno accanto all’altro in tribuna. Del fantasma di Giuntoli, almeno all’Olimpico, nessuna traccia. Per il futuro si vedrà.

(La Repubblica)


Come rivelato dall’esperto di calciomercato Fabrizio Romano, Cristiano Giuntoli è stato avvistato ieri a Londra e ha assistito dalla tribuna del Tottenham Hotspur Stadium al match tra Tottenham e Crystal Palace. L’ex dirigente della Juventus si è recato in Inghilterra per seguire da vicino l’allenatore degli Spurs Igor Tudor, con il quale ha lavorato alla Vecchia Signora. Resta da capire il futuro di Giuntoli, che è seguito da numerosi club italiani ed esteri.

Gasperini: «L’applauso dei genoani alla prima contro è tra le più grandi gioie della mia carriera»

IL SECOLO XIX – Se Daniele De Rossi ha scritto un bel pezzo di storia della Roma, soprattutto da calciatore, e ora guida il Genoa, Gian Piero Gasperini è uno dei tecnici più vincenti della lunga, gloriosa e spesso travagliata epopea rossoblù. Da dieci anni l’allenatore di Grugliasco sfida il Grifone da avversario, prima con l’Atalanta e da questa stagione con la Roma, ma non ha mai dimenticato la squadra con cui per la prima volta si è imposto in Serie A, arrivando anche per ben due volte a qualificarsi per le coppe europee, con il suo calcio rivoluzionario e appassionante.

A cosa penserà quando domenica uscirà dal tunnel che dagli spogliatoi fa sbucare sul prato del Ferraris?

«A quell’applauso che i tifosi genoani mi riservarono quando tornai qui per la prima volta da avversario. In quel momento ero l’allenatore del Palermo, quell’applauso mi emozionò e mi commosse. Lo metto tra le più grandi soddisfazioni della mia carriera. Al Genoa ho vissuto otto anni belli e intensi, a quel club e quei tifosi sono rimasto molto legato. Ora sono alla guida della Roma, ogni volta che torno l’emozione si rinnova».

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A fine dicembre vinse la Roma senza discussioni ma da allora entrambe le squadre sono cresciute e migliorate, anche grazie al mercato.

«È vero, sono due squadre in salute, sono cresciute e stanno lottando ognuna per i propri obiettivi con l’ambizione di potercela fare. Se lo meriterebbero entrambe. E so che la gara di domenica sarà molto dura, perché il Genoa sta bene, gioca un calcio di qualità e conosco la pressione che quello stadio può mettere sugli avversari».

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De Rossi non avrà Baldanzi, che si è di nuovo fermato per problemi muscolari.

«Questo mi spiace perchè nelle ultime partite stava dimostrando tutto il suo valore. Ha avuto un lungo periodo in cui non ha avuto problemi fisici, poi tra dicembre e gennaio è incappato nell’influenza e in un infortunio muscolare che lo hanno frenato».

Da gennaio ha a disposizione Venturino, un giovane nato e cresciuto nel settore giovanile del Genoa a cui ha già dato spazio e fiducia. Che idea se ne è fatto?

«È un ragazzo che ha delle qualità importanti, ci torneranno molto utili. Ha già avuto spazio, se lo è meritato e deve continuare cosi».

Champions e salvezza, riusciranno Roma e Genoa a conquistarle?

«Il campionato è ancora lungo e gli obiettivi non sono facili, c’è tanta concorrenza. Ma sono convinto che entrambe abbiano le qualità per riuscire a raggiungerli. E per me sarebbe una doppia gioia».

Il rischio dietro il divieto

Grava il divieto trasferte sui tifosi della Roma. L’esito degli scontri sulla A1 tra romanisti e fiorentini, figli di uno dei classici appuntamenti dati negli incroci tra un viaggio qui (i giallorossi andavaro a Torino) e uno lì (i viola a a Bologna). Era il 18 gennaio, il ministro dell’Intero Piantedosi ha disposto per decreto lo stop ai viaggi al seguito della squadra (per entrambe le tifoserie). Non è certo la ratio del decreto il problema: su quella decide l’autorità nazionale di pubblica sicurezza e punto.

Più in generale si sa che la Uefa non ama molto i divieti, le partite con i tifosi al seguito sono quelle più godibili. Una volta, un bel po’ di anni fa, anche da noi vietare significava quasi abdicare ad un ruolo: la linea era più quella di far partire i tifosi e gestire l’ordine pubblico anche con fermezza di fronte ad eventuali violenze e intemperanze. […]

Nel frattempo la trasferta a Marassi resta vietata ma solo per Roma e provincia e non tutta la regione (dopo il ricorso al Tar vinto il 19 febbraio scorso).

In più la Questura locale ha disposto l’obbligo di occupare i pochi posti fuori abbonamento dello stadio del Genoa, ai soli possessori della fidelity card rossoblù (sottoscritta entro il 23 febbraio, altra curiosità): questo per evitare anche assembramenti di gruppi giallorossi organizzati da fuori Roma in aree raccolte e definite (nella fattispecie si parla della Gradinata Sud e dei Distinti).

(corsport)

Avviso ai naviganti. Si lavori per la Roma

IL ROMANISTA (D. LO MONACO) – Anche se la vita sembra scorrere tranquilla, tra una vittoria sfumata contro un ex che da Trigoria è fuggito e un’altra inseguita contro un altro ex che più di altri ha rappresentato il disagio di come dalle nostre parti si possano complicare storie apparentemente serene, forse è il caso che qualcuno cominci a a mettere un freno alle indiscrezioni che continuano a mettere su posizioni assai distinte i protagonisti della nuova e si spera vincente stagione romanista.

Ranieri, Massara e Gasperini sembrano camminare su rette parallele che non si incontrano mai, nonostante il totale (o quasi) gradimento che ciascuno di loro gode presso la tifoseria giallorossa e la fiducia molto solida che Friedkin ha riposto in loro. […]

Oggi, spiace dirlo, ma non sembra così. Basta mettere insieme i puntini che la realtà tratteggia ogni giorno. Dal mercato passato a quello futuro, dalle questioni mediche a quelle organizzative, dall’under 23 alla vicenda Totti, non c’è stato un argomento extracampo su cui si è avuta l’impressione che a Trigoria ci fosse identità di vedute.

È solo un’impressione? Speriamo tutti sia così, ma chiunque oggi metta piede nella sede romanista poi uscendo racconta una realtà differente. […]

Magari non serve a niente ribadirlo, ma a nessuno venga in mente oggi di immaginare un futuro senza Gian Piero Gasperini. Ci metta mano il presidente Friedkin, prima che le questioni si complichino.

«De Rossi passionale». È uno dei leader del Genoa «Ora tutto è cambiato»

CORSPORT – Si presenta puntualissimo. Alle 15 esatte, dopo l’allenamento, Victor Vitinha e a Pegli, ha alle spalle i meravigliosi affreschi della sede del club e sembra un uomo d’altri tempi. Ha quasi 26 anni, è nato in una parte del Portogallo che sa di storia e venti di mare, per quanto l’Atlantico non sia così vicino a quel distretto di Braga dove è cresciuto e dove un guerriero sconfisse i timori di Tarek. Il mare lo ha trovato a Genova e non solo perché, con la fidanzata Martina e i loro cani ama respirare a Corso Italia.

Vitinha ha lasciato Marsiglia, anche su suggerimento di Rino Gattuso, due anni fa e non sempre ha navigato in acque serene: tanti infortuni, una costante sensazione di “vorrei mai non posso”, i dubbi sul presente e pure sul futuro. Poi tutto cambia: Diego Lopez, il nuovo manager del Genoa, gli conferma la fiducia; il club gli è accanto in un momento durissimo, quando i suoi due cuginetti di 3 e 5 anni perdono la vita a causa di un’esplosione a Trévoux, una cittadina francese nella regione dell’Ain. Daniele De Rossi lo mette al centro della squadra. Attaccante sì, ma anche tanto altro.

Da quando c’è De Rossi ha saltato una sola partita: I numeri dicono 3 gol e 2 assist. Potrebbe fare di più?

«Certo, non ho intenzione di accontentarmi, fare gol e la cosa che mi rende più felice. Lo vogliamo sia io sia l’allenatore».

De Rossi in una parola.

«Passionale».

Domenica nella Roma non ci sarà Dybala.

«La Roma è talmente forte c’ha tanti giocatori di qualità, anche se onestamente dai piedi di Paulo escono sempre grandi giocate. Mi dispiace che non ci sia, avrei voluto scambiare la maglia con lui»

All’Olimpico, due mesi fa, la vostra peggior partita. Per il resto siete un gruppo in costante crescita, anche se la lotta salvezza è ancora apertissima.

«Stiamo bene, ci sentiamo leggeri, ma sappiamo benissimo che dobbiamo fare ancora tanti punti per stare tranquilli. Siamo un gruppo che vuole fare sempre di più, sono sicuro che anche quando la classifica sarà a posto noi vorremo continuare a vincere per crescere. Vogliamo arrivare al nostro obiettivo il più rapidamente possibile. Con De Rossi e Lopez (Chief of Football, ndr) ci sentiamo più forti, in campo le cose ci sembrano più semplici. E anche i nuovi hanno portato qualità»

Pronti per domenica? La Roma si gioca la Champions, voi la salvezza.

«Stiamo lavorando tanto e forte. Partita durissima, ma in casa nostra. E abbiamo tanta voglia di vincere».

Gasperini al lavoro per ricostruire le fasce. Rensch e Tsimikas alla ricerca della titolarità

IL ROMANISTA (MIRABELLI) – Da una parte la speranza di conquistare unaltra magha da titolare, dall’altra quella di avere a disposizione un’altra chance per provare a convincere Gian Piero Gasperini. Questi sono gli stati d’animo che stanno vivendo nelle ultime ore Devyne Rensch e Kostas Tsimikas in vista della sfida di campionato contro il Genoa (appuntamento fissato domenica alle ore 18).

Al Ferraris la Roma dovrà fare a meno di Wesley (oltre che di altri interpreti) e Gasp deve ricostruire le due fasce. L’ultima assenza del brasiliano in campionato risale alla sfida dell’Unipol Domus contro il Cagliari (gara persa per 1-0 dai giallorossi) e da quel momento e stato uno dei pilastri della Roma, con il tecnico che punta e si affida costantemente a lui. […]

Il vero ballottaggio per la partita contro i rossoblù riguarda la fascia sinistra. Il dubbio di Gasperini è tra Rensch e Tsimikas. L’olandese contro la Juventus ha fornito una prova di altissimo livello che potrebbe spingere il tecnico giallorosso a riproporlo dal primo minuto. L’eventuale decisione di schierare Tsimikas dal primo minuto sarebbe una scelta esclusivamente tattica, con un esterno puro di piede mancino.

Una grande chance per entrambi con Rensch che vuole confermare la grande prestazione contro la Juventus della scorsa giornata e che vuole convincere Gasp a puntare su di lui per il finale di stagione. Tsimikas a giugno molto probabilmente tornerà al Liverpool ma ha sempre dimostrato grande professionalità nonostante non abbia mai convinto l’intero popolo giallorosso.

Per rivedere Angeliño in campo servirà ancora del tempo, sperando di ritrovare una risorsa importante per le corsie esterne. […]

Arena al top. La cura Gasp funziona

Lacura Gasp funziona. Arena è un attaccante ancora più incisivo, cresciuto sotto l’aspetto mentale e fisico. Il classe 2009, infatti, è rientrato mercoledì con la Primavera impressionando per l’Intensità scaricata sul campo del Frosinone. Non ha segnato, ma questo è un dettaglio. […]

La stellina del vivaio, va ricordato, gioca sotto età di tre anni in Primavera e ha già esordito sia in Coppa Italia (con gol da predestinato) che in campionato con i grandi. Nelle ultime settimane è stato promosso in prima squadra per sopperire alle assenze di Ferguson e Dovbyk. A intermittenza scende tra i baby per mettere minuti nelle gambe.

(corsport)

Malgrado tutto, oltre 50 mila per Roma-Bologna. Ostacoli in trasferta

IL ROMANISTA (G. FASAN) – La prossima partita casalinga della Roma sarà in Europa. Tredici giorni ancora prima di poter rivedere la squadra dal vivo per i tifosi giallorossi residenti nella Capitale e provincia, dopo il divieto di viaggiare loro imposto dal Ministero dell’Interno fino a fine stagione. Europa o Italia non conta, la legge sul territorio nazionale non conosce competizione.

Sarà anche per questo che e tanta l’attesa per la sfida di ritorno degli ottavi di finale di Europa League che mette di fronte la squadra di Gasperini e il Bologna di Italiano, nel derby tricolore: ad oggi sono stati superati abbondantemente i 50 mila spettatori e si andrà ovviamente a riempimento e, con tutta probabilità, a un sold out da qui al 19.

Certo non manca lo scoramento per non poter seguire la squadra anche al Dall’Ara nella gara di andata di giovedì prossimo. Li, almeno, ci saranno i romanisti “fuori sede” […].

La speranza di tornare “liberi cittadini” per i romani arriva dall’Appello al Consiglio di Stato, fissato, come Roma-Bologna, per il 19 marzo. Si punta alla revoca di un provvedimento che anche il Tar in prima istanza ha giudicato non del tutto corretto, riaprendo ai residenti in regione purché non nella Capitale. Se arriverà un semaforo verde, la Roma recupererà i suoi tifosi fuori casa contro Inter, Bologna (campionato), Parma e Verona.

Roma questione di ritmo

Più che un ruolino di marcia, si tratta di un ritmo intenso, potente e puntuale. Per tenere il passo non c’è altra strada che mettersi a contare. La Roma da inizio campionato macina punti contro le medio-piccole, almeno quelle che la classifica considera tali non tenendo conto di blasone, storia e forza delle rose. Non avere pietà delle potenziali “vittime” è stata fin qui la forza del branco famelico di Gasp. Imporsi sulle squadre che avevano un disperato bisogno di punti è diventato necessario alla luce delle difficoltà – parzialmente risolte nel girone di ritorno – contro le grandi.

L’andamento forte della Roma fa davvero impressione se approfondito tramite la lente dei numeri: su 39 punti a disposizione contro le formazioni che si trovano nella parte destra della graduatoria, quindi dall’11° posto in giù, i giallorossi ne hanno portati a casa 33, frutto di 11 vittorie. […]

Contro il Genoa di De Rossi, attuale 15ª forza del torneo, c’è la prospettiva di mantenere questo trend per presentarsi al prossimo scontro diretto, Como-Roma di domenica 15 marzo, nella peggiore delle ipotesi con lo stesso distacco dalle inseguitrici, quindi tre lunghezze in più della formazione di Fabregas e quattro di vantaggio sulla Juve di Spalletti.

Se è vero che la qualificazione in Champions si costruisce soprattutto contro le squadre più deboli, la Roma può certamente inseguire il proprio obiettivo ottimisticamente visto lo score di 2,36 punti a gara con queste avversarie. La media scende in picchiata a 1,28 considerando invece le 14 partite disputate contro le compagini che attualmente si trovano in top 10. […]

In attesa di migliorare questa statistica, è importante non perdere le certezze fin qui accumulate.

(corsport)

Ferraris pieno. Martin spinge sulla sinistra

Cercasi un’impresa per continuare una serie positiva: infatti il Genoa ha guadagnato quattro punti nelle ultime due sfide al Ferraris contro la Roma in campionato: vittoria per 4-1 il 28 settembre 2023 e pareggio per 1-1 il 15 settembre 2024, nell’ultima partita di De Rossi da allenatore della Roma. […]

Si punterà ancora una volta sull’effetto Ferraris che si dovrebbe presentare col tutto esaurito: attesi oltre 32mila spettatori. Si ragiona sul modulo vista l’assenza di Baldanzi: cresce la candidatura di Martin come esterno di centrocampo sulla fascia sinistra. A quel punto l’ipotesi più concreta sarebbe quella di adottare il 3-5-2 con Ellertsson spostato sulla linea mediana al fianco di Frendrup e Malinovskyi.

(corsport)