Gasperini già avanti: «Il pareggio è giusto. A Roma ci sarà una partita diversa»

Tutto rimandato a giovedì, quando l’Olimpico potrà avere un peso specifico importante. Ne è certo Gian Piero Gasperini, che ieri lo ha detto senza mezzi termini, aggiungendoci anche un pizzico di polemica. «Abbiamo giocato in un ambiente difficile, dove ogni situazione è stata amplificata dal pubblico – dice l’allenatore della Roma -. Questo comportamento non sarà possibile nel nostro stadio, dove certe cose saranno di certo più equilibrate. Al ritorno sarà difficile che passi tutto ciò che è passato qui a Bologna».

E allora la Roma torna a casa con un pari che la tiene in vita e le permette di preparare serenamente la sfida di Como di domenica. «Come a Genova è stata una partita molto fisica – dice ancora Gasperini – Si è giocato sempre sulle palle lunghe e non sempre siamo andati bene sulle seconde palle. Che oramai sono determinanti, con queste pressioni alte che fanno tante squadre si è costretti a giocare la palla lunga. E o hai un livello tecnico importante o sei costretto a giocare a calcio-rugby. E lì per costruire azioni da gol sono importanti proprio le seconde palle. Devi avere giocatori fisicamente strutturati, la costruzione del gioco è più difficile. Probabilmente con altri climi e altre temperature si comincerà a giocare un calcio più palleggiato. Di certo sia Roma sia Bologna al ritorno possono offrire una partita diversa». […]

«Pellegrini? Lasciamolo stare, non si può parlare sempre di lui. A volte gioca bene e altre male, come tutti». Quindi un pensiero sugli infortunati («Su Soulé è difficile fare previsioni, ma penso di riaverlo dopo la sosta. Koné invece ha avuto un fastidio e abbiamo preferito così, visto la gara di Como e il ritorno con il Bologna») e la chiusura su El Aynaoui: «Non è lo stesso di pri-ma: la Coppa d’Africa fa spesso di questi guai, ma giocando si riprenderà. Non è il primo, c’è una casistica altissima, per questo bisogna stare molto attenti a prendere giocatori che poi vanno in Coppa d’Africa». Nel dopo partita ha parlato anche Mile Svilar: «Era importante fare risultato – ha detto il portiere-, importante in vista della gara di ritorno. Le squadre contro di noi giocano molto con palloni alti e ci tolgono un po’ il nostro gioco. Se loro giocano sporco, dobbiamo farlo anche noi».

(gasport)

Sfida elettrica. Berna capolavoro, risponde Pellegrini

Proprio un derby: duro, a lungo bloccato e poi improvvisamente effervescente. Non una bella partita, ma una vera battaglia che rimanda il verdetto sulla qualificazione ai quarti di Europa League. Appuntamento all’Olimpico, dove Bologna e Roma ripartiranno dal pareggio di ieri. Il risultato è onesto: i rossoblù sono piaciuti un po’ di più, ma i giallorossi hanno creato quanto gli avversari. Pobega avrebbe potuto portare la sua squadra sul 2-0 dopo la perla di Bernardeschi, Malen ha avuto la chance per firmare l’1-2 che avrebbe indirizzato il passaggio del turno. Una traversa di qua, un palo di là. Insomma, una sfida equilibrata in attesa che il ritorno di giovedì prossimo esprima la sentenza.

L’interpretazione del Bologna è stata più convincente perché la squadra di Italiano ha saputo andare oltre i propri limiti attuali affidandosi allo splendido Bernardeschi e a un piano gara eseguito con attenzione, allo scopo di concedere pochissimo e di colpire all’improvviso. La Roma è stata condizionata dalla povertà di soluzioni offensive: nessuno merita di essere bocciato subito, ma per il momento Zaragoza appare troppo leggero e spaesato. Il contesto tattico scelto ieri da Gasp per lui, seconda punta accanto a Malen, non l’ha di certo aiutato e i suoi limiti sono emersi in modo lampante. Serve tempo, soprattutto per i nuovi acquisti che arrivano dall’estero, ma il ritorno è tra sei giorni e Gasp dovrà studiare bene cosa fare, visto che non rientreranno né Dybala né Soulé. Vaz, subentrato a Zaragoza a inizio ripresa, non ha rubato gli occhi, ma è stato utile. E in panchina c’era El Shaarawy che avrebbe vestito meglio i panni indossati con estrema scomodità da Zaragoza. La brutta prova di Wesley ha ulteriormente spento le velleità offensive della Roma, brava comunque a sfruttare l’occasione del pareggio e a creare pure quella del raddoppio. Ma si è trattato di situazioni estemporanee e va tenuto conto del nulla prodotto nel primo tempo su azione manovrata. […]

Gasperini capisce le difficoltà di Wesley con Bernardeschi e cambia fascia al brasiliano mettendo Tsimikas a sinistra. Ma l’ingresso che fa la differenza è quello di Pellegrini. Pobega sbaglia il raddoppio dopo un filtrante splendido di Bernardeschi (ancora bravissimo Svilar), Pellegrini non spreca l’assist di Malen, innescato da Cristante dopo una follia di Joao Mario che cerca di controllare un rinvio altissimo di Svilar regalando la palla agli avversari. Nel finale prima Pellegrini imbuca per Malen, che salta un paio di avversari e costringe Lucumi all’autopalo e poi Vitik colpisce la traversa su azione d’angolo. Ma il risultato non cambia più. Arrivederci all’Olimpico.

(gasport)

Koné risparmiato, torna Mancini

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Koné in tribuna al Dall’Ara, ma nessun allarme. Una scelta precauzionale presa da Gasperini dopo il piccolo fastidio alla coscia avvertito al termine della rifinitura di mercoledì. «E la prima volta che salta una partita in Europa – ha ammesso Gasp – Ha avuto problemi a recuperare da Genova e abbiamo preferito non rischiare visto che ora ci sarà il Como e, poi, il ritorno». Ieri, durante il riscaldamento, Koné ha palleggiato tranquillamente con i compagni esclusi dall’undici titolare. Le sue condizioni non preoccupano e dovrebbe essere disponibile domenica.

L’allenatore piemontese ritroverà Mancini, assente a Bologna per squalifica. Dovrebbe rivedersi dall’inizio anche Hermoso. Lo spagnolo è tornato in campo ieri sera, collezionando poco più di venti minuti ed è pronto per riprendersi una maglia da titolare. Non ci sarà, invece, N’Dicka, che dovrà scontare una giornata di squalifica. Il tecnico di Grugliasco potrebbe scegliere ancora Ghilardi per sostituire l’ivoriano.

Pellegrini reclama un posto nell’undici titolare dopo il gol di ieri sera. Soulé invece continua a lavorare per sperare in una convocazione tra il ritorno con il Bologna e la gara con il Lecce. Anche se la fiducia di Gasperini è veramente minima: «È difficile fare una previsione, ma realisticamente penso che tornerà dopo la sosta».

La Roma pareggia 1-1 l’andata contro il Bologna. Si decide tutto giovedì

IL TEMPO (L. PES) – Con il cuore e con la testa. La Roma non brilla a Bologna ma rimette a posto una partita che poteva essere letale per il momento della stagione e rimanda il verdetto della qualificazione ai quarti al match dell’Olimpico di giovedì prossimo. Al Dall’Ara finisce 1-1 con Pellegrini che risponde a un Bernardeschi in grande spolvero in una serata difficile per i giallorossi che sembrano lontani dalla forma migliore. Gara scorbutica contro i rossoblù di Italiano che nell’Europa Teague hanno ormai l’unico obiettivo stagionale, e nell’andata degli ottavi tirano fuori una prestazione gagliarda e di grande intensità. Ma la Roma, stavolta, resta in partita, incassa lasciando ancora una volta a desiderare in difesa e poi risponde sfruttando un errore macroscopico di Joao Mario e appoggiandosi ancora una volta sulla qualità di Malen.

Senza Mancini, Koné, Soulé, Dybala, Dovbyk, Ferguson e con Venturino fuori dalla lista Uefa, Gasperini si presenta in Emilia con Zaragoza accanto a Malen dopo appena un minuto in due match per lo spagnolo. Hermoso entra solo nella ripresa e Celik, in un momento negativo della stagione, ancora sulla linea dei centrali. El Aynaoui e Pisilli la cerniera di centrocampo con Cristante vertice alto. Un primo tempo con tinte più rossoblù che giallorosse a parte l’occasione che Malen regala a Zaragoza dopo venti minuti con l’attaccante ex Celta che calcia largo. Il Bologna strutta le doti dei suoi esterni e, soprattutto con Bernardeschi, mette in difficolta più volte gli ospiti.

Ci pensa Svilar poco prima dell’intervallo a mettere in corner un destro a giro dell’ex Juve che però al quinto della ripresa fulmina il portiere belga. Serpentina di Rowe che approfitta delle marcature morbide di Celik ed El Aynaoui (anche lui parecchio appannato dopo la Coppa d’Africa) e serve l’azzurro dimenticato da Ghilardi. La pennellata è imprendibile per Svilar. La Roma risponde in maniera abbastanza estemporanea con Malen che colpisce il palo dopo una buona azione personale. Poco dopo è Pobega ad avere la chance del raddoppio e Rowe ci riprova senza fortuna. Gasperini, che all’intervallo aveva inserito Vaz per un innocuo Zaragoza, mette mano alla panchina con gli ingressi di Tsimikas per Rensch, Hermoso per Celik e Pellegrini per El Aynaoui con Cristante che arretra accanto a Pisilli.

Lo svarione di Joao Mario è recuperato da Cristante che serve Malen, l’olandese mette a sedere la difesa del Bologna con una finta e serve Pellegrini al centro che deposita in rete il pareggio. Dopo il gol subito la squadra di Italiano si spegna e la Roma non sembra avere abbastanza forza e uomini per vincerla. Vitik all’ultimo minuto fa tremare i giallorossi con un’uscita maldestra di Svilar, ma l’1-1 finale accontenta probabilmente più la Roma che il Bologna.

All’Olimpico, praticamente, sarà un dentro o fuori. Gasp dovrà essere bravo a recuperare energie prima del ritorno con in mezzo l’appuntamento cruciale di Como. Serve uno sprint decisivo prima della sosta di fine mese.

Tutto aperto. Pellegrini replica a Bernardeschi: la qualificazione si decide a Roma

LEGGO (F. BALZANI) – Il derby d’Europa finisce 1-1, ma il bicchiere mezzo pieno per una sera se lo beve la Roma considerati i tanti rischi corsi. I giallorossi, in forte emergenza, si giocheranno la qualificazione tra sette giorni all’Olimpico e hanno riagguantato una partita che si stava mettendo male. Per un’ora, infatti, il Bologna ha giocato decisamente meglio trovando due miracoli di Svilar e rischiando solo per un errore sotto porta di Zaragoza. Gasperini, che poco prima della gara ha perso anche Konè, ha avanzato Cristante per supportare Malen in un primo tempo che ha visto Bernardeschi salire in cattedra. Al 44′ solo Svilar gli ha impedito la gioia del gol con una paratona sotto l’incrocio

L’ex juventino ha trovato lo stesso il vantaggio a inizio ripresa grazie anche a un’incursione di Rowe che ha trovato ben poca resistenza dalla difesa romanista. Gasp capisce che qualcosa (anzi più di qualcosa) non va e corre ai ripari. Dopo l‘inserimento (positivo) di Vaz ecco Hermoso e Pellegrini, Le cose vanno meglio e dopo un tentativo da fuori di Pisilli e un palo esterno colpito da Malen arriva la rete del pareggio. Cristante ruba palla sulla trequarti, serve Malen che è freddo a vedere tutto solo in mezzo Pellegrini. L’ex capitano segna e può urlare la sua rabbia a pochi giorni dal rigore procurato a Genova.

Ora sono i giallorossi a credere alla vittoria ed è proprio Malen ad andare a un passo dalla rete del 2-1. Ma l’attaccante tarda il tiro e trova solo la deviazione di Lucumi che fa carambolare la palla sul palo. L’analisi di Gasperini a fine partita è onesta: «Oggi il Bologna è stato un po di più rispetto a noi. Così come a Genova abbiamo sofferto le palle lunghe. L’ambiente è stato molto caldo e ha condizionato anche qualche scelta. Di certo all’Olimpico non sarà cosi». Il riferimento è all’arbitro. Infine annuncia: «Koné lo recupereremo, Soulè invece me lo aspetto dopo la sosta».

Ferguson ko: la stagione è già finita

Piove sul bagnato. L’attacco della Roma perde pezzi e le certezze evaporano una dopo l’altra. La conta degli uomini offensivi, infatti, non torna più e adesso Gasp è costretto all’ennesima doccia fredda. Perché per Evan Ferguson la stagione è già finita. Game over. L’irlandese si trova a Brighton, dove è stato sottoposto a un consulto medico per il persistente problema alla caviglia sinistra. Il verdetto è stato inevitablle: intervento chirurgico programmato per la prossima settimana e stop fino al termine della stagione. Una mazzata. […]

L’avventura giallorossa di Ferguson sl chiude nel modo più amaro possibile. E anche nel modo più prevedibile. La Roma non eserciterà il diritto di riscatto fissato a 40 milioni. Inevitablle. Un epilogo quasi scritto per un’operazione che non ha mal davvero acceso entusiasmo né risultati. Così Gasperini si ritrova con l’attacco ridotto all’osso proprio mentre l’Europa chiama. Il conto delle punte è finito: oltre a Malen, la Roma adesso ha a disposizione solo il diciannovenne Robinio Vaz e Il diciassettenne Antonio Arena.

(corsport)

De Rossi-Roma, secondo atto al teatro Ferraris «All’Olimpico la mia peggior partita al Genoa»

Daniele De Rossi contro “mamma Lupa“, atto secondo. L’allenatore del Genoa sfida di nuovo la Roma, il suo passato. All’Olimpico fu 3-1 per la Magica, senza storia. Domani alle 18 si replica ma con una differenza. Stavolta si gioca al Ferraris. DDR affronterà il suo grande amore giallorosso. Ma alla sua sinistra ci sarà la Nord con cui ha esultato con grande trasporto dopo il 3-2 al Bologna, cuore pulsante del tifo rossoblù che in questi mesi gli sta facendo battere forte il petto. Incrocio dai sentimenti forti. De Rossi è curioso di viverlo a Marassi.

«Non è mai una partita come le altre, ma ci sto facendo il callo. Sono concentrato per i punti che vogliamo per salvarci. Saluterò tante persone a cui voglio e vorrò sempre bene, ma mi la piacere giocarla in casa stavolta, perché l’ultimo ricordo che ho del Ferraris è uno stadio in festa, caldo, entusiasta, vicino alla squadra. È stato emozionante, vorrei rientrare e ritrovarlo così». Genoa per la salvezza, Roma per la Champions.

Nella Capitale il divario fu netto «la peggior partita da quando sono qui, ci mancò la reazione e non è mai più successo». Ricordo da trasformare in stimoli extra. «C’è un pizzico di senso di rivalsa – prosegue il mister – non nei confronti della Roma ma di noi stessi: all’andata è l’unica volta che mi sono guardato allo specchio e non ero orgoglioso di me più che della squadra, di ciò che avevo organizzato. Giocare in casa ci darà una mano, renderà tutto più normale».

De Rossi sa che, pur senza volerlo, l’aspetto psicologico, potrebbe aver pesato all’Olimpico. «Se su 17/18 partite l’unica fatta male è quella dove io sono tornato a casa dopo tanto tempo, un paio di domande me le devo fare. Forse anch’io non ero lo stesso allenatore delle altre volte. Ho provato a rendere più normale possibile quella partita, facendo capire ai giocatori che non mi interessava il passalo, che volevo solo vincere ed è tutt’ora cosi. Magari ho caricato troppo i giocatori. La controprova non c’è, forse l’avremo al Ferraris ma ricordiamoci che la Roma in casa ha vinto quasi sempre». Nella Capitale l’approccio fu buono: «L’ho rivisto e ai ragazzi ho detto, i primi minuti tanta roba eh! Peccato per gli altri 80…- sorride DDR […].

(Il Secolo XIX)

Stadio della Roma, passo avanti «Via libera dalle commissioni»

Via libera al nuovo stadio della Roma da tutte le commissioni consiliari del Campidoglio interessate. Dopo il parere positivo espresso giovedì scorso dalle commissioni Lavori pubblici e Patrimonio, ieri è arrivato il semaforo verde anche da parte delle ultime quattro rimanenti: Urbanistica, Mobilità, Ambiente e Sport. Il progetto prevede un impianto da oltre 60 mila posti, a fronte di un investimento privato passato dai 450 milioni iniziali a più di un miliardo. La concessione avrà una durata di 90 anni e il canone stabilito, a carico dell’As Roma, è di circa 66 mila euro l’anno. Gli oneri ammonteranno a 80 milioni di euro, di cui 32 milioni versati nelle casse comunali e 48 scomputati per la realizzazione di opere di urbanizzazione.

L’obiettivo dell’amministrazione capitolina è tenere l’impianto nel novero di quelli che potranno essere utilizzati per gli Europei di calcio del 2032, in modo da velocizzare alcune procedure grazie alla gestione commissariale. Ora il prossimo appuntamento istituzionale è fissato per venerdì alle 10 quando, alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri, il testo della delibera, dopo tutti i pareri positivi delle commissioni, sarà portato al voto in aula Giulio Cesare, con l’obiettivo di giungere alla votazione nella stessa giornata. […]

Dopo il passaggio in consiglio comunale, non appena la Roma completerà i sondaggi archeologici ripresi da un paio di settimane – la cui conclusione è attesa più o meno in concomitanza con il voto dell’Aula – sarà possibile convocare la conferenza di servizi decisoria che esaminerà approfonditamente e tecnicamente nel merito tutte le proposte progettuali della società giallorossa. Le idee suggerite dal club calcistico, per risolvere le criticità rilevate sul verde, i beni archeologici, la mobilità e i parcheggi, potranno andare incontro anche a correttivi. Non è escluso che la conferenza stessa possa essere presieduta e guidata dal commissario straordinario di governo per gli stadi di Euro 2032, Massimo Sessa. La nomina di Sessa, approvata la scorsa settimana dalla Conferenza Stato-Regioni, è ora in registrazione presso la Corte dei conti. Terminato questo passaggio, il commissario sarà pienamente operativo.

(Il Messaggero)

Riecco il ds Giuntoli: volata Tottenham-Roma

Rieccolo. Cristiano Giuntoli dopo l’anno fermo ai box post addio alla Juventus (che l’estate scorsa lo aveva esonerato) è pronto a tornare in pista. […]

Il Tottenham ha sondato il terreno nei suoi confronti. In Italia occhio alla Roma: le frizioni tra Massara e Gasperini e la stima di quest’ultimo potrebbero tirargli la volata verso i giallorossi…

(Il Giornale)

Dubbio sulla sinistra per Gasperini

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – A Marassi inizia il piccolo tour de force della Roma. Cinque partite in due settimane, prima della sosta per le nazionali, da cui Gasperini proverà a ottenere il massimo nonostante le assenze. A cominciare da Wesley, che contro il Genoa di De Rossi dovrà scontare una giornata di squalifica. A sostituire il brasiliano, sulla corsia di sinistra, sarà uno tra Rensch e Tsimikas. L’olandese è reduce dalla prestazione convincente contro la Juventus ed è leggermente favorito sul greco per una maglia da titolare. Sarà ancora assente Hermoso, che sta superando i problemi fisici ed è pronto a tornare in gruppo la prossima settimana.

Spazio, dunque, a Ghilardi che andrà a completare il terzetto con i due diffidati – oltre ad El Ayanoui – Mancini e N’Dicka. Entrambi dovranno fare attenzione a non rimediare un cartellino giallo che li costringerebbe a saltare lo scontro diretto con il Como. Nessun calcolo per Gasp, nonostante giovedì ci sia l’andata degli ottavi di finale di Europa League sul campo del Bologna. In mezzo al campo viaggia verso la conferma la coppia composta da Koné e Pisilli, con Cristante nuovamente avanzato sulla trequarti ed El Aynaoui pronto ad entrare a gara in corso. Le assenze si concentrano soprattutto nel reparto offensivo.

Davanti il tecnico di Grugliasco dovrebbe puntare su Pellegrini e Malen. Sono limitate, infatti, le possibilità di vedere Zaragoza o Venturino in campo dal primo minuto. Ancora indisponibile Soulé, che Gasp spera di riabbracciare la prossima settimana.