Wesley cerca il bis contro i rossoblù «Un trofeo che ti cambia la carriera»

Ne aveva parlato Gasperini a Como, Tommasi (componente Can) a Open Var e anche Diao con un post evitabile sui social. Mancava solo Wesley a commentare l’episodio che lo ha visto protagonista domenica. L’espulsione è stata ritenuta un’ingiustizia a Trigoria (anche se dai dirigenti non sono arrivate dichiarazioni pubbliche) e il giocatore in conferenza stampa ha voluto dire la sua: «Per me non era assolutamente fallo, neanche Rensch lo fa. Ero ben consapevole di essere già ammonito, non volevo danneggiare la squadra lasciandola in dieci. Dalle immagini si vede che corro di lato a Diao, gli appoggio un braccio perché mi stava letteralmente cadendo addosso. Uscendo ho detto più volte che non avevo commesso il fallo ma qualcuno mi riferiva che invece le immagini lo confermavano».

Il brasiliano ha poi rincarato la dose: «Per me è un episodio grave, decisivo, inaccettabile: eravamo sull’1-1, era una partita difficile, in undici contro undici sarebbe stata un’altra storia. Non sono alibi, ma è vero che alcune gare sono state decise da errori». Più chiaro di così non poteva essere. […]

Wesley è uno dei fedelissimi di Gasperini che lo avrebbe voluto a Bergamo l’anno scorso e ha insistito a luglio per averlo nella Capitale. Lo scetticismo iniziale per i venticinque milioni spesi in estate è stato spazzato via col passare dei mesi. Senza di lui la squadra spesso e volentieri ha sofferto: tre le sconfitte con Atalanta, Cagliari e Genoa. Tra i giocatori in rosa nessuno ha creato più occasioni da gol (8) ed è sul gradino più basso del podio per reti segnate in campionato (4).

La prima proprio contro i rossoblu all’esordio assoluto in Italia: «Ho un ricordo bellissimo di quella partita», ha detto il terzino che ha poi aggiunto: «Non vedevo l’ora di conoscere tifosi e stadio, sono stato felicissimo per il gol vittoria. In quel caso ho giocato a destra, poi il tecnico ha scoperto che forse giocavo meglio a sinistra. Per me è uguale, dove vuole mi metto a disposizione. Sto capendo sempre meglio il calcio italiano, spero di continuare a migliorare». Oltre a Gasp anche Ancelotti continua a puntare su di lui. E nel giro della nazionale brasiliana ed è stato nuovamente convocato per le amichevoli con Francia e Croazia, a giugno giocherà il suo primo Mondiale. «Non mi sento Cafu» ha detto ieri, ma la Roma ha un gioiello in casa.

(Il Messaggero)

ROMA-BOLOGNA: le probabili formazioni dei quotidiani. Pisilli dal 1′, sfida El Shaarawy-Zaragoza per affiancare Malen

Sfida da dentro o fuori allo Stadio Olimpico questa sera (ore 21) tra Roma e Bologna. Qualche dubbio di formazione ancora da sciogliere per Gian Piero Gasperini, con Mancini, Koné e Celik che non sono ancora al 100% nonostante si siano allenati in gruppo. Zero dubbi tra i pali con Svilar sicuro di scendere in campo, in difesa molto dipenderà dalle condizioni di Mancini, con Ndicka ed Hermoso sicuri di una maglia.

Sulla fascia ci sarà Wesley, squalificato in campionato, con Pisilli al centro del campo. Le altre due maglie dipenderanno da Celik e Koné, con Rensch ed El Aynaoui che scalpitano. In avanti pronto Cristante alle spalle del tandem composto da El Shaarawy, favorito su Zaragoza, e Malen.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Cristante; El Shaarawy, Malen.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Pellegrini, El Shaarawy; Malen.

IL MESSAGGERO – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Cristante, El Shaarawy; Malen.

IL CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Cristante; El Shaarawy, Malen.

IL TEMPO – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Cristante; El Shaarawy, Malen.

Berna, Castro e Rowe: ecco il tridente che scalda

Pobega o Moro? Joao Mario a destra, con Lykogiannis a sini-stra, o il greco a partita in corso insistendo su Zortea a destra? Questi gli ultimi dubbi di formazione in vista della sfida di ritorno dell’Olimpico che mette in palio il pass per i quarti di finale di Europa League. Due paiono le certezze: porta e attacco. L’infortunio di Skorupski, che rischia di avere chiuso a Reggio Emilia la stagione che conduce ai mondiali e che lo costringerà a saltare gli spareggi con l’Albania, apre la porta a Federico Ravaglia, già titolare in semifinale di Supercoppa con l’Inter a Riad e para rigori.

E in attacco, salvo sorprese, dopo aver risparmiato dall’undici titolare con il Sassuolo Bernardeschi, Castro e Rowe, Italiano dovrebbe riproporre il tridente della sfida di andata, fatto rifiatare nel turno di campionato del fine settimana. […]

A centrocampo è reduce da un turno di recupero Ferguson, tra i migliori in campo all’andata e squalificato contro il Sassuolo: scontato il rientro dal primo minuto, con fascia da capitano al braccio, al fianco di Freuler. Con loro, da mezzala sinistra, più probabile l’impiego di Pobega, che per fisicità, caratteristiche e tonnellaggio appare più adatto di Moro a partire dal primo minuto per fronteggiare la mediana giallorossa, che conterà su Kone e Pisilli nei due in mezzo, ma pure su Cristante e Pellegrini sulla trequarti, a galleggiare tra attacco e mediana. […]

Dietro si riparte da Lucumi. E Vitik è favorito su Casale, rigenerato dall’ultima convincente pro-va, con tanto di recupero e salvataggio su Nzola, contro il Sassuolo. Miranda è squalificato: Lykogiannis punta a ritrovare la maglia da titolare e il fatto che sia stato risparmiato a Reggio Emilia è più di un indizio. Joao Mario, comunque titolare e autore dell’errore che ha spalancato le porte all’1-1 della Roma all’andata è l’alternativa, qualora Italiano all’ultimo minuto dovesse preferire giocatori con più ritmo partita nelle gambe. In quel caso a destra toccherebbe di nuovo a Zortea, subentrato all’infortunato De Silvestri al Mapei Stadium.

(Il Resto del Carlino)

Oggi si discute il ricorso per le trasferte

IL ROMANISTA (G. FASAN) – I tifosi giallorossi sperano. Oggi sarà discusso al Consiglio di Stato il ricorso dei legali di Utr e Airc sul divieto di trasferta per i residenti nella Capitale fino alla fine della stagione. Una decisione quella del ministro dell’Interno che ha lasciato grandi perplessità anche da un punto di vista legale. Tanto che il primo dispositivo, che vietava di viaggiare per seguire la Roma sul territorio nazionale ai residenti dell’intera regione, era stato messo in discussione già dal Tar che aveva “riaperto” ai residenti nelle altre province, lasciando la “punizione” per tutti anche se per responsabilità di pochi ai soli romani.

Ora la speranza è quella di riavere la possibilità di andare in trasferta per le ultime della stagione, a partire da Inter-Roma, Bologna, Parma e Verona. […]

Da Pellegrini a Bernardo. Juve, mercato sotto zero

Basterebbe attingere dal tabellone che, di stagione in stagione, riordina fedelmente i vari giocatori in scadenza di contratto, per costruire un Instant team competitivo a ogni latitudine. Da Lewandowski a Rudiger, passando per Goretzka, Brandt, Konate, Casemiro e Robertson. Un “giochino” intrigante, che trova terreno fertile sui social come sulle scrivanie dei principali club europei, a caccia di profili rilevabili al prezzo di saldo, utili per aggiungere qualità e carisma ai rispettivi organici. Discorso valido soprattutto per quei club costretti a destreggiarsi (per quanto possibile) tra i rigidi paletti della sostenibilità finanziaria. Non è un caso, infatti, che la Juve – dopo le maxi spese dell’estate 2024, abbia da tempo messo nel mirino la stragrande maggioranza dei profili in scadenza. […]

Anche a centrocampo non mancano le occasioni a parametro zero: su tutte spiccano quelle di Pellegrini, Schlager (in uscita dal Lipsia) e Kessie (vecchio pallino di Comolli, che aveva già provato a portarlo in bianconero la scorsa estate). Il primo è al capolinea della sua avventura in giallorosso, e starebbe valutando diverse offerte di natura estera, specie dalla Premier. La Juve lo segue con attenzione: piace molto a Spalletti, che potrebbe spendersi in prima persona per caldeggiare il suo arrivo a Torino.

(TuttoSport)

L’Olimpico viaggia verso il tutto esaurito

Un Olimpico da grande notte europea, di quelle indimenticabili. Si viaggia verso il tutto esaurito: uno stadio naturalmente a tinte giallorosse, ma con uno spicchio importante di sostenitori bolognesi.

Per la precisione, sono 3.300 i biglietti a disposizione del club emiliano, polverizzati già da giorni. Dopo Il tutto esaurito della sfida d’andata al Dall’Ara, anche l’Olimpico farà sentire la propria voce nella sfida decisiva per l’accesso al quarti. Uno stadio che si avvicina ai 64 mila spettatori e che promette un’atmosfera suggestiva non solo durante i novanta minuti, ma anche prima del fischio d’inizio.

La Curva Sud ha infatti organizzato una coreografia che coinvolgerà tutto l’impianto, tra fumogeni e bandiere: «È iI momento di tornare a far capire agli avversari cosa vuol dire venire a giocare all’Olimpico. Realizzeremo l’ennesimo spettacolo e ogni tifoso sarà protagonista». […]

Si legge nel comunicato del settore più caldo del tifo giallorosso.

(corsport)

In gioco c’è un tesoro: ai quarti con 25 milioni

C’è un filo dorato che unisce ambizione, risultati e denaro. Questa Europa League è una corsa a tappe dove ogni vittoria pesa come l’oro, ogni pareggio tiene in vita, ogni sconfitta brucia, e il conto finale sorride a chi sa restare in piedi più a lungo. Il Bologna ha fin qui incassato 4,8 milioni di euro tra i risultati nella fase a classifica più i bonus per il piazzamento e quelli relativi al passaggio del turno, la Roma invece ha accumulato un montepremi da 6,9 milioni, di cui 1,7 milioni per l’accesso agli ottavi diretto. E ora viene il bello. Perché sebbene i ricavi non siano da Champions, la competizione si trasforma in una scalata vertiginosa.

I quarti valgono altri 2,5 milioni. Le semifinali portano in dote 4,2 milioni, la finale invece 7. E poi c’è il sogno, quello vero, che si gioca a Istanbul il 20 maggio: vincere il trofeo significa aggiungere altri 6 milioni. Ma a far rumore è anche un altro dato: contando anche le risorse del nuovo pilastro “value“, la miscela esplosiva tra market pool e ranking, l’accesso ai quarti potrebbe spalancare le porte a un tesoretto complessivo da circa 25 milioni. Una cifra che cambia prospettive, programmi, futuro. E allora sì, ogni pallone pesa di più. […]

(corsport)

Da Pellegrini a Orsolini: ecco i rigoristi

Nessuno vorrebbe arrivarci ma la lotteria dei rigori è una possibilità concreta. E allora anche Gasperini e Italiano si fanno due conti in caso la gara dovesse terminare di nuovo in parità. Per la Roma in prima fila c’è sempre Malen che ha realizzato gli ultimi due penalty contro Napoli e Como e, in assenza di Dybala, è diventato il preferito di Gasp anche dagli undici metri. Gli altri due rigoristi dovrebbero partire dalla panchina magari proprio nell’ottica di un ingresso in campo nei supplementari. Si tratta di Pellegrini ed El Aynaoui. […] Alle loro spalle c’è Cristante. Il quinto potrebbe essere Mancini che però conserva un ricordo amaro dell’ultima volta sul dischetto: la finale contro il Siviglia.

Intanto in porta un pararigori c’è, almeno fino a qui: Federico Ravaglia neutralizzò, nell’anno di Motta, Lautaro Martinez in Coppa Italia, Politano nella stessa annata che approdò alla qualificazione in Champions, e in semifinale di Supercoppa italiana (dicembre scorso) tappò i rigori di Bonny e Bastoni. Ma chi li tira, nell’eventualità?

Bisognerà ovviamente vedere chi sarà in campo dopo i 120′: detto questo, Riccardo Orsolini sarebbe il primo rigorista, anche se in Coppa Italia contro la Lazio lo ha sbagliato. Poi, Federico Bernardeschi, Lewis Ferguson, Remo Freuler e Jonathan Rowe che un rigore decisivo lo ha realizzato proprio all’Inter a Riad. La sequenza dovrebbe essere questa, anche se poi i cambi e le sostituzioni diranno il resto.

(gasport)

Roma-Bologna: per Gasp e i suoi vietato sbagliare

La partita di questa sera, somiglia molto ad uno spartiacque stagionale. Ma guai a dirlo a Gasperini. Che si smarca dalla definizione, dribblandola con una smorfia. L’intento è chiaro. Con una squadra in difficoltà atletica e mentale (il gol di Gatti ancora ronza nella testa di molti a Trigoria) il tecnico prova a non caricare troppo la partita. È difficile, perché in città si respira l’atmosfera delle grandi occasioni (si prefigura uno stadio imbandierato come solo nelle notti europee capita di vedere) e gli ultimi ko con Genoa e Como hanno regalato la convinzione a molti che la Champions sia più semplice da conquistare attraverso la coppa piuttosto che in campionato: «È una gara da dentro o fuori, sappiamo che ti dà la possibilità di giocarne almeno altre due. Spartiacque però come termine non mi piace, anche se rende l’importanza della gara».

Un giro di parole volto a regalare un pizzico di serenità (e a tal proposito questa sera non ci sarà il canonico ritiro) ad un gruppo che inizia a sentire la pressione. La Roma in campionato è scivolata al sesto posto in classifica, ha vinto soltanto due delle ultime dieci gare giocate, ha una difesa che dopo esser stata il fiore all’occhiello fino a dicembre ha subito la bellezza di dieci reti negli ultimi sei match disputati. Ce n’è abbastanza per essere preoccupati, anche se il Bologna – nonostante il successo a Reggio Emilia – non è che se la passi meglio. Gasp però alza il muro a difesa del gruppo. […]

Quello che piace di questo signore, a livello di comunicazione, è la schiettezza. Così come quando gli chiedono degli infortunati. Altri avrebbero iniziato una lista volta a mettere le mani avanti, alla ricerca dell’alibi di turno. Lui no. Anzi, elencando gli indisponibili ne dimentica anche un paio (Dovbyk e Ferguson) a dimostrazione come non confidi più nel ritorno dei due centravanti: «Ora abbiamo fuori solo Soulé e Dybala», glissa. Oppure quando lo danno favorito in una sfida che riparte dall’1-1 di una settimana fa al Dall’Ara: «L’ambizione è uguale per entrambe le squadre. In campionato il Bologna è indietro ma si è ripreso bene. L’anno scorso faceva la Champions e poi tra le due squadre non c’è tutta questa differenza e lo dimostrano le partite giocate». Una riflessione che non passa inosservata. A più di qualcuno saranno fischiate le orecchie. Anche se, per una sera, la polemica, seppur velata, può attendere. Passare il turno, infatti, è la cosa che conta di più.

(Il Messaggero)

C’è Ravaglia. Rowe titolare, a sinistra Lykogiannis?

Nel teatro della vittoria in Coppa Italia il 14 maggio 2025, il Bologna tenta la “mandrakata” anche contro i sessantamila dell’Olimpico. Se è vero, come è vero, che il Bologna europeo da asporto va meglio di quello casalingo (vittorie a Bucarest, Vigo, casa Maccabi e a Bergen: 8 gol totali, 2 di media a partita), beh, è altrettanto reale che sarà lotta tutta da giocare. […]

Viso aperto quanto? Ancora 4-3-3, il ritmo verrà modulato e non certo soppresso, l’idea anche di mettersi col blocco-basso c’è: la “prevenzione” si può fare, il Bologna in questo senso è cambiato. Italiano ha deciso di cambiare 9-10 undicesimi rispetto all’ultima gara di Serie A.

Ravaglia in porta per Skorupski (ko), Bernardeschi torna titolare, Rowe nel tridente con Castro che se la gioca – come sempre – con Dallinga. In mezzo, Freuler dal 1′ con Ferguson e forse Pobega. Unico dubbione: a sinistra andrà Lykogiannis (favorito) o verrà spostato Joao Mario con Zortea a destra? Le due certezze sono Berna e Lucumi: qui, zero dubbi.

(gasport)